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Sentenza Tar: opposizione VS Comune San Pietro Vernotico

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Sentenza Tar: opposizione VS Comune San Pietro Vernotico

  1. 1. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. N. 00516/2013 REG.PROV.COLL. N. 01986/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 1986 del 2012, proposto da: Daniele Ancora, Sergio Valzano, Giampiero Rollo, Oronzo Giordano, rappresentati e difesi dagli avv. Vincenzo Parato, Daniele Ancora, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv.Vincenzo Parato in Lecce, via 95 Rgt. Fanteria N. 19; contro Comune di San Pietro Vernotico, rappresentato e difeso dallavv. Guido Massari, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Massimo Quarta in Lecce, via Giovanni Guerrieri, 1/A; nei confronti di Maurilio Marangio; per lannullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di San Pietro Vernotico n. 9 adottata in data 31/07/2012 con cui si procedeva alla nuovawww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 1/7
  2. 2. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. composizione delle commissioni consiliari permanenti, nonché del regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, nonché di tutti gli atti presupposti e conseguenti; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto latto di costituzione in giudizio di Comune di San Pietro Vernotico; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2013 la dott.ssa Patrizia Moro e uditi per le parti gli avv.ti V. Parato e G. Massari; Sentite le stesse parti ai sensi dellart. 60 cod. proc. amm.; 1. E’ impugnata la delibera consiliare n.9 del 31 luglio 2012 con la quale il Consiglio Comunale di San Pietro Vernotico ha proceduto alla costituzione delle tre commissioni consiliari permanenti previste dallo statuto comunale e dal regolamento del Consiglio Comunale. Con il ricorso all’esame i ricorrenti, tutti consiglieri comunali di minoranza, sostengono che: - gli atti impugnati sarebbero illegittimi non essendo rispettato il criterio proporzionale che richiede obbligatoria in commissione la presenza di tutti i gruppi consiliari, anche di quelli composti, in ipotesi, da un solo consigliere mentre il regolamento del Consiglio comunale impugnato prevedendo un numero rigido di cinque componenti, esclude il principio di piena rappresentatività dell’organo consiliare (nella specie l’IDV e il gruppo misto di opposizione non siedono in tutte e tre le commissioni) - ulteriore illegittimità risiede nel meccanismo di nomina dei membri in quanto i gruppi consiliari (e non già il Consiglio Comunale) espressione dei partiti politici, nominano i membri delle commissioni;www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 2/7
  3. 3. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. - ulteriori illegittimità derivano anche dalla revoca del Presidente e del Vicepresidente delle Commissioni permanenti; - invalidità della costituzione delle nuove commissioni – mancata nomina dei componenti della commissione in quota ai gruppi di minoranza – astensione dei membri originariamente nominati. 2. Può prescindersi dalle eccezioni di inammissibilità formulate dalla difesa dell’Amministrazione comunale costituita in considerazione dell’infondatezza del ricorso il quale deve quindi essere respinto. 2.1. Secondo l’art. 38 c.6 D. legs.267/2000 “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina lorganizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.” Lapplicazione del criterio proporzionale è finalizzata ad assicurare lapporto delle idee e della volontà di tutte le forze politiche consiliari, in applicazione del principio del governo democratico degli enti locali. La proporzionalità, quindi, è volta ad assicurare in seno alle commissioni la maggior rappresentatività possibile. La giurisprudenza ha precisato che il criterio proporzionale “è posto dal legislatore come direttiva suscettibile di svariate opzioni applicative, egualmente legittime purché coerenti con la ratio che quel principio sottende, e che consiste nell’assicurare in seno alle commissioni la maggiore rappresentatività possibile. Al raggiungimento di questo obiettivo concorrono, non solo la rappresentanza individuale proporzionata alla consistenza delle forze politiche presenti nell’organo elettivo, ma anche – quando la varietà di consistenza e di numero dei gruppi non consenta di conseguire l’obiettivo, con precisione aritmetica, per quozienti interi – meccanismiwww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 3/7
  4. 4. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. tecnici idonei ad assicurare a ciascun commissario un peso corrispondente a quello della forza politica che rappresenta” (TAR Lombardia, n.567/96). Fermo quindi restando che le commissioni consiliari devono essere espressione della maggiore rappresentatività possibile, in assenza di precisazioni da parte del legislatore in quale modo il criterio proporzionale debba trovare applicazione, il Collegio ritiene che, in concreto, le disposizioni regolamentari del comune di San Pietro Vernotico siano conformi a tale principio. Invero, l’art.14 del regolamento del Consiglio comunale quanto alla composizione delle commissioni permanenti prevede che “ogni consigliere può far parte di non più di due Commissioni. Il Presidente del consiglio Comunale e il Sindaco non possono essere designati a far parte di alcuna commissione consiliare permanente per materia. Il consigliere indicato, se impedito a partecipare ai lavori della commissione, può trasferire le sue facoltà ad altro componente dello stesso gruppo. Le commissioni sono composte da cinque consiglieri di cui tre designati dalla maggioranza e due dalla minoranza”. Nella specie il criterio proporzionale risulta soddisfatto in quanto risulta assicurata ragionevolmente, secondo principi di autonomia statutaria, la presenza dei diversi gruppi consiliari in seno alle singole commissioni in rapporto alla consistenza politica del consiglio comunale nel rispetto del criterio proporzionale. Non risulta difatti contrario al principio di cui all’art. 38 c.6 TUEL prevedere che il criterio proporzionale venga applicato mediante la rispondenza, nei rapporti (numerici) fra membri di maggioranza e di minoranza, della proporzione dei gruppi. Nella specie, lAmministrazione ha ritenuto di aderire a questultimawww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 4/7
  5. 5. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. interpretazione e quindi la proporzionalità, allinterno delle commissioni composte da cinque membri, è assicurata dalla presenza di due rappresentanti della minoranza, indipendentemente dal gruppo di appartenenza degli stessi. 2.2. Del pari infondato è anche il secondo ordine di censure. Non appare illegittima neppure la previsione da parte della disposizione regolamentare citata della designazione, da parte di ciascun gruppo politico, dei propri rappresentanti nelle singole commissioni permanenti atteso che, proprio tale modalità consente il rispetto del criterio proporzionale ossia della maggiore rappresentatività possibile, dato che, ove alla designazione dovesse procedere il Consiglio Comunale mediante votazione, ciò avverrebbe secondo i principi assembleari della maggioranza e quindi la minoranza finirebbe per non riuscire a designare autonomamente i propri componenti. 2.3. Non coglie nel segno neppure la censura con la quale i ricorrenti deducono l’inamovibilità delle commissioni e quindi la violazione dell’art.15 del regolamento del Consiglio comunale che pone il divieto di revocare o sostituire un membro nominato da altro gruppo consiliare. Invero tale disposizione deve essere letta contestualmente all’altra, presente nel medesimo articolo, ove si stabilisce che “i Gruppi possono procedere a variazione della loro rappresentanza, dandone preventiva comunicazione scritta al Presidente del Consiglio Comunale” e al sotteso e immanente criterio proporzionale il quale deve perdurare per tutta la durata delle commissioni medesime. Appare quindi evidente che proprio il rispetto del criterio proporzionale e di massima rappresentatività possibile consente la variazione della rappresentanza nel senso delle commissioni permanenti. La norma che consente la variazione citata non è neppure inwww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 5/7
  6. 6. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. contraddizione con quella che prevede la durata delle carica delle commissioni per l’intero mandato amministrativo, atteso che ciò presuppone la non variazione della rappresentanza e rappresentatività delle stesse. 2.4. Infine la rilevata assenza dei componenti della minoranza, risulta agli stessi addebitabile atteso che, come riconosciuto dagli stessi ricorrenti, il Presidente del Consiglio ha invitato per ben due volte i gruppi consiliari di minoranza a nominare i nuovi membri e rimanendo senza esito anche il secondo invito, legittimante ha ritenuto confermati i componenti espressione delle minoranze precedentemente designati. 3.Conclusivamente, il ricorso deve essere respinto. Sussistono nondimeno giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese di lite. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dallautorità amministrativa. Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2013 con lintervento dei magistrati: Patrizia Moro, Presidente FF, Estensore Claudia Lattanzi, Referendario Roberto Michele Palmieri, Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSOREwww.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 6/7
  7. 7. 08/03/13 N. 01986/2012 REG.RIC. DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 07/03/2013 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione 1/2012/201201986/Provvedimenti/201300516_20.XML 7/7

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