Your SlideShare is downloading. ×
  • Like
MAIS Onlus. Atti del Convegno 2012 "I giovani: il futuro del sostegno a distanza"
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Now you can save presentations on your phone or tablet

Available for both IPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

MAIS Onlus. Atti del Convegno 2012 "I giovani: il futuro del sostegno a distanza"

  • 425 views
Published

 

  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
425
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
2
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. Convegno annuale I GIOVANI: IL FUTURODEL SOSTEGNO A DISTANZA Roma, Sala Conferenze Mais onlus 12 e 13 maggio 2012
  • 2. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Programma del Convegno I giovani: il futuro del Sostegno a distanza Roma, 12 e 13 maggio 2012Programma 12 maggio9,00 Accoglienza e registrazione9,15 Apertura Convegno e saluto di Modesto Sorrentino, Presidente Mais onlus9,30 Presentazione Convegno – Moderatore: Flaviano Pinna, Mais onlus9,45 Introduzione ai Progetti – Loredana Rabellino, Coordinatrice Progetti Mais onlusPresenti i Responsabili dei Progetti: Flaviano Pinna BELEM, Laura Gengarelli INDIA, Anna Bartoloni MADAGASCAR,Marina Zampieri RECIFE, Evola Fratoni e Enzo Campioni RIO, Marco Testini ROMANIA, Federica Rizzo VALENÇABRASILE10,00 PROGETTO VALENÇA……..al doposcuola di vita e vita al doposcuolaInterviene: Giovina Santini, Referente Progetto ValençaESPERIENZE DI VIAGGIO E VOLONTARIATOCollegamento da Zurigo con Pina Rustico e Daniele ColomboSUDAFRICA11,00 IL SUDAFRICA……….ha ancora bisogno di noi?Interviene: Jackie Stevenson, Presidente Mais AfricaVIAGGIO NEL SaD. Dai banchi di scuola al posto di lavoroInterviene: Sifiso QwabeFLASH sui progettiInterviene: Jackie Stevenson, Presidente Mais AfricaPROGETTO 31-34. I campioni di YeovilleInterviene: Letizia Taroni, Responsabile progetti Ecpat Italia Onlus12,30 DOCUMENTARIO: le ragazze di YeovilleCollegamento da New York con la giornalista Emanuela Zuccalà13,00 IntervalloSWAZILAND14,30 PICCOLI E GRANDI PROGETTI …………cresconoInterviene: Jackie Stevenson, Presidente Mais AfricaCLINICA LUNYATIInterviene: Dr. Francesco PanellaCAMPO LAVOROIntervengono: Partecipanti Campo 2011, 2012PROGETTO BASKETBALL AROUND THE WORLDIntervengono: Daniele Guarnaschelli e Federico MolinariVIAGGIO SOLIDALE 2011Intervengono: Isabella Donà Delle Rose e Lauretta CivitaBRASILE16,30 PROGETTO RIO……….da sostenuti a sostenitoriCollegamento da Rio con Regina Celia De Melo Morais e Edson Vando de Souza Morais16,45 PROGETTO RECIFE ……….i bambini di ieri…..i ragazzi di oggiInterviene: Marina Zampieri, Responsabile Progetto Recife
  • 3. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaProgramma 13 maggioMADAGASCAR9,30 MADAGASCAR ………..passo dopo passo verso la fattoriaInterviene: Jean François Ratsimbazafy, Referente Progetto MadagascarFLASH sui progettiInterviene: Jean François Ratsimbazafy, Referente Progetto Madagascar11,00 FORMAZIONE. Preparazione alla conduzione di una fattoria biologica agrituristicaInterviene: M. Grazia Daniele GaldiARGENTINA11,15 CLAYPOLE ….“Recreando”…e creando esperienza solidaleInterviene: Dr.ssa Sara Testini, volontaria Mais onlusITALIA12,00 PROGETTO SCUOLAInterviene: Teresa Coderoni, Docente istituto Don Filippo RinaldiIL MERCATINO A SOSTEGNO DEI PROGETTI ………A.A.A.giovani leve cercasiInterviene: lo staff mercatini12.30 Conclusioni: Pietro Carta, Vicepresidente Mais onlus
  • 4. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Valença Giovina Santini Referente Progetto Il progetto del do- un’altissima percentuale di obesità dovuta poscuola Mais Vida non certo alle grandi mangiate bensì ad una è iniziato nel lonta- sbagliata dieta alimentare. no 1998 con pochi bambini che veni- Ma il problema più grave che deve affron- vano a giocare con tare il Brasile è la droga e da questo deriva la mia piccola Luiza la nostra preoccupazione verso i giovani. nella mia casa. L’obiettivo principale del nostro lavoro è quel- Da quel tempo ne ab- lo di far crescere l’autostima e intravedere la biamo fatta di strada. possibilità di una vita migliore nei ragazzi cheOggi più di 100 bambini frequentano il frequentano il Mais Vida.doposcuola con 3 ampie aule per i bambinidalla primina alla quinta elementare seguiti da Per questi motivi abbiamo allargato il3 maestre e una Biblioteca comunitaria visitata progetto con la Biblioteca comunitaria, ilda un migliaio di persone all’anno che vengo- teatro, la danza, il kikioshin karatè e la scuolano a prendere libri in prestito o a studiare o di calcetto con Joselito in modo da poterlifare ricerche sui libri o su internet aiutati da seguire meglio e non farli stare troppo perPatricia. strada, visto che la maggior parte dei genitori o nonni non se ne occupano.Il nostro progetto era stato studiato solo per i L’anno scorso, grazie all’aiuto di amici va-bambini delle elementari, ma con il passare de- lenciani, siamo riusciti a costruire un’altragli anni, sostenuti dai nostri sponsor, abbiamo sala attigua alla Biblioteca e collegata alsentito la necessità di non abbandonare a se Doposcuola dove abbiamo messo i compu-stessi i ragazzi ormai adolescenti. ter che già abbiamo e metteremo quelli che compreremo con la donazione di Bibliote-Tutti sanno che il Brasile è un Paese emergen- che Solidali del Comune di Roma.te e che la sua situazione economica non èdelle peggiori ma se facciamo un’analisi della Tutte le mattine, prima di iniziare le attività sco-qualità di vita e dell’accesso ai “lussi” quoti- lastiche, abbiamo un momento che chiamiamodiani, vediamo che la povertà si è allargata “vivencia” dove si canta, si ringrazia il Signoreanche al ceto medio. Certo, tutti hanno la per quello che abbiamo, si diffondono valoritelevisione e vari cellulari imposti dal consu- di etica e morale in modo da far cresceremismo ma in moltissime famiglie non viene e promuovere lo spirito del volontariato.comprato il latte o altri generi alimentari Ad esempio, a seconda delle loro preferenze,sani come frutta e verdura. dopo che hanno finito i compiti o nell’attesaI “poveri” si sfamano con acqua e farina della lezione extra classe, li inseriamo comee quelli più fortunati possono aggiungerci aiutanti nelle cose da fare: alcuni aiutano i piùqualche fagiolo. Ci sono ancora moltissimi piccoli a fare i compiti o a leggere, altri aiutanocasi di denutrizione che portano oltre a varie in cucina, altri a mantenere pulite le aule, altrimalattie, anche un grave ritardo mentale ed a mettere a posto i giocattoli o i libri in Bibliote- 4
  • 5. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaca. Tutti si sentono più utili e rispettono di più gare l’università. Joselito si è laureato ed ha an-i locali e gli oggetti del doposcuola. che preso il dottorato di ricerca, ed insegna inCon l’aiuto del Comune ed anche della varie scuole, ai ragazzi delle medie ma trova ilProvincia di Roma, facciamo sempre corsi tempo per venire a fare volontariato nel nostroqualificanti di cucito, ricamo, cucina, maquil- Doposcuola con corsi di teatro agli adolescenti.lage, manicure, pettinature afro, etc. in modo I ragazzi non solo imparano tecniche sceniche,che i giovani e le mamme possano trovare un ma sono anche preparati alla vita e spessolavoro migliore. aiutati psicologicamente a superare i loro problemi familiari. Joselito ha anche apertoSoprattutto troviamo importante promuovere una scuola di calcetto gratuita frequentatalo spirito di solidarietà: quello che ricevono do- da 80 ragazzi sia del Doposcuola chevranno poi darlo ad altri. della comunità e con la sua grande capacitàEdriana Diaz, con il suo diploma di di rapportarsi con i ragazzi lavora sulla loroinfermiera, viene ogni tanto con le sue autostima.colleghe per tenere lezioni di igiene oprevenzione alle tante malattie infettive che Fortunatamente, dall’anno scorso il Cen-ci sono in Brasile, non tralasciando l’HIV. tro Benessere Dabiù di Roma sponsorizza laI ragazzi sanno che Edriana ha potuto stu- “Escolinha Craque do Futuro” inviando lorodiare solo grazie al sostenitore italiano e si divise, scarpini, palloni e altre cose necessarierendono conto di quanto sia importante agli allenamenti e alle gare.dedicarsi agli studi per poter migliorare laqualità della loro vita e non entrare nei giri Come potete notare, i semini piantati sonoviziosi in cui spesso si trovano i loro genito- cresciuti e già stanno dando buoni frutti.ri. Lei ormai è diventata un punto di riferi- Crediamo che il nostro lavoro volge verso ilmento per il nostro Doposcuola. giusto cammino per l’autosviluppo nella soli- darietà come specificato nel nostro logo MaisJoselito, un ragazzo figlio di pescatori con ben Vida (per una vita migliore).6 fratelli, ci ha chiesto il sostegno per poter pa- 5
  • 6. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Sudafrica, Swaziland Jackie Stevenson Referente Progetto E’ un vero piacere si ha i contatti giusti per far crescere i progetti. essere ancora qui I giovani sono occupati a studiare, trovare un con voi. Guardando- lavoro, mettere su famiglia etc. mi intorno, mi ren- Bisogna riuscire ad utilizzare le capacità della do conto che molti generazione precedente per preparare i giova- di voi sono venuti in ni ad andare avanti. Sud Africa negli ulti- mi mesi. Penso che il Mais sia sulla strada giusta. Due settimane fa un Campi di lavoro e attività come il progetto gruppo di otto di BASKET in Swaziland e il CALCIO a Yeoville, ivoi sono venuti a trovarmi, sono stata molto volontari che abbiamo avuto a Saint Cristopher,contenta di vedere che fra loro c’erano diver- tutto questo è stato molto positivo per glisi membri del Consiglio Mais onlus. Quando studenti così come per i nostri ragazzi. Questo èil Consiglio viene a visitare i progetti tutto di- importante perché se una attività porta beneficiventa più facile, riescono ad avere una visione solo da una parte diventa autoreferenziale.completa del progetto, su quello che funzionae sui problemi che ci sono. Ad ogni modo io Comunque, come Referenti di progetto, nonho passato otto piacevoli giorni e così spero dobbiamo essere troppo compiacenti o avereanche loro. un atteggiamento immaturo verso i volonta-L’argomento del convegno di oggi è: Il futuro ri che partecipano ai progetti. Dobbiamo co-dell’adozione a distanza e, hanno ancora bisogno stantemente vigilare su chi partecipa alle no-del nostro sostegno gli studenti del Sud Africa? stre iniziative, verificare quali sono le sue reali intenzioni etc. E’ meglio prevenire situazioniIl Mais cerca di coinvolgere molto i giovani spiacevoli piuttosto che dover poi cercare di ri-in Italia nei nostri progetti. Ovviamente que- solverle nel miglior modo possibile.sto è essenziale se il Mais onlus ha intenzionedi proseguire il suo lavoro quando noi, per essere Siamo ora un paese democratico. Il Sudafrica ècarini, saremo saliti in cielo. attualmente considerato un paese ricco.Sono stata sempre piacevolmente sorpresa di I NOSTRI STUDENTI HANNO ANCORAvedere quanti ragazzi hanno partecipato ai BISOGNO DEL VOSTRO SOSTEGNO?campi di lavoro guidati da Flaviano. Sono stati La risposta è...SI!straordinari con i nostri bambini. Alcuni hanno Le domande che spesso rivolgo a me stessacontinuato il loro coinvolgimento con il Mais sono: perché ci sono classi così sovraffollate,onlus adottando un bimbo. perché molti ragazzi fanno ancora lezione sot- to un albero? Perché ad aprile alcuni ragazziIn effetti molte ONG hanno dei membri del non hanno ancora i libri?consiglio sui 50 anni ed oltre. C’è una buonaragione per questo. A questa età si è sistemati Il grande problema che African Nationale si sono sviluppate le capacità essenziali nel so- Congress dovette affrontare nel 1994 èstegno di chi ha bisogno e, molto importante, stato creare la parità. Il paese è grande e 6
  • 7. I giovani: il futuro del sostegno a distanzala gente che vive sotto la soglia della pover- Proteggiamo con orgoglio la nostra democraziatà è molta. A tutti i nostri problemi si aggiun- e la nostra costituzione, è tutto molto positivo,ge il grande numero di rifugiati. Nessuno ne ma a volte è difficile per un Ministro prendereconosce l’esatto numero poiché molti sono dei provvedimenti disciplinari perché proprioclandestini. Quando negli altri stati Africani la grazie a quei diritti acquisiti non si puòsituazione peggiora il numero dei rifugiati in procedere contro il sospettato di irregolarità.Sudafrica aumenta. Quando un paese ha un Questo avviene specialmente nel campogrande numero di rifugiati, siano clandestini dell’educazione.o no, se questi trovano lavoro il risultato è laxenofobia. Perà NON VA TUTTO COSI MALE! Il Go-Non si può continuare a trovare scuse a questa verno ha un atteggiamento molto rigido consituazione affermando che in Somalia e Sudan chi è colpevole di corruzione. Viene arrestatole cose vanno molto peggio. Molti dei nostri e lasciato in prigione. I giornali raccontano diproblemi sono il risultato di: appropriazioni molti casi di corruzione, questo, quindi, provaindebite di chi governa, corruzione, che vengono alla luce, che c’è una protesta eincompetenza, pigrizia (e questo purtroppo vengono intraprese delle azioni contro chi de-riguarda le nostre infermiere ed i nostri linque.insegnanti), semplici irregolarità. 7
  • 8. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Rio Regina Celia De Melo Morais Referente Progetto Cari amici del Sembrano piccole cose ma, purtroppo, con il Mais, ancora una tempo, i guasti si sono moltiplicati: pavimenti volta l’Assemblea si dissestati, il soffitto della biblioteca si è abbas- riunisce, per i vicini, sato a causa delle piastre di isolante che si sono fisicamente, per i rovinate, ecc. Tutte riparazioni che avrebbero lontani, mentalmen- bisogno della mano di personale esperto. te e affettivamente. Per tutto il resto i borsisti, oltre che collaborare nei vari progetti: biblioteca, pre-vestibular, do- Cosciente delle dif- poscuola e ricreazione infantile, provvedono a ficoltà economiche tagliare i rami dell’albero nel giardino, a svuo-che l’Europa attraversa e in seguito alla co- tare le grondaie, a mantenere pulito il cortilestante svalorizzazione dell’euro nei confron- dalle foglie e dalle erbacce e persino a riparareti del real, con il resto del gruppo abbiamo il rubinetto che perde. Devo riconoscere che ilpensato di farci aiutare dagli ex borsisti buon funzionamento della sede è in gran parteaffinchè versino una quota che ci consenta dovuto al loro fattivo contributo.di pagare le spese della sede, almeno quelle Tutti i progetti sostenuti dal Mais sinora siamoriguardanti il consumo dell’acqua, dell’elettrici- riusciti a portarli avanti. Ma, ad esempio, per iltà, il materiale per le pulizie e, magari, le tasse. doposcuola e la preparazione ai concorsi, perAll’inizio dell’anno ho inviato ai sostenitori delle poterli ben gestire anche in futuro, sarebbeAttività una relazione su queste e, insieme, un gradito un aumento del fondo che li riguarda.modello di adesione alla suddetta proposta e le Causa le “conquiste” dei borsisti come adregole per attuarla. Non abbiamo idea di quanto esempio l’assegnazione di tirocini o l’essere as-ne riusciremo a ricavare – farò un resoconto a sunti in un impiego, ecc. abbiamo dovutofine anno – ma è un primo passo per cercare di fare alcune sostituzioni fra i responsabi-rimpinguare i fondi dell’Associazione ed anche il li dei progetti. Per fortuna abbiamo sempremodo per recuperare un contatto con le persone trovato chi si è reso disponibile ad assumersiche nel passato sono state aiutate dal Mais. la continuità dell’attività.A novembre di quest’anno sono ormai dieci Ad esempio, per la Biblioteca, Natalie, dopo averanni che l’Associazione Culturale N. Miraldi è sta- vinto un concorso pubblico, ha passato l’impegnota registrata come persona giuridica. Ho ancora a Jairo. Questo, ad inizio dell’anno, ha cominciatoforte il ricordo delle tante conquiste raggiunte: la uno stage all’università per cui ha dovuto passarenuova sede, la sua sistemazione, l’arredamento, l’incarico a Rodrigo, il quale, da lunedì a venerdìil nuovo statuto, ecc., ma ora il tempo e l’uso farà ora servizio in Biblioteca e studierà la notte.ci presentano il conto, cioè quello di cercare di Tutti noi sappiamo che per economizzare, nonsistemare i mobili (banchi, sedie, scaffali ecc.) or- dobbiamo consumare inutilmente l’energiamai logorati dall’impiego e dall’umidità. Per que- elettrica o i prodotti per la pulizia, o altro.sto abbiamo deciso che a luglio, quando avremo E’ questo il riflesso della maggiore coscienzadue settimane di interruzione della scuola, ci da- della realtà che viviamo ed anche il nostro desi-remo appuntamento, almeno per riverniciare le derio di riuscire a far andare ancora avantistrutture metalliche deteriorate. per altro tempo i nostri progetti. 8
  • 9. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Rio Rodrigo Krull e Igor Cesar Sostenuti a distanza Rodrigo ha 19 anni, iniziare a leggere i testi che loro interessano. è al suo primo anno Alle 12 c’è la pausa per il pranzo. Per consu- di università. Ha due mare il pasto mi reco di nuovo da mia nonna. sorelle e un fratello Subito dopo studio sul materiale che ho por- e vive con i genito- tato e, qualche volta, mi sento per chiarimenti ri. Il papà è malato con mia zia Ana Paula (altra ex borsista) che ha di cuore e non può fatto il mio stesso corso di Pedagogia. lavorare e la mamma Torno poi all’ACNM, mi incontro con Raquel fa la domestica. (altra ex borsista) che si occupa del doposcuola pomeridiano e alle 14 riapro la Biblioteca e quiAlle 5.30 mi sveglio; lavato e vestito preparo rimango sino alle 17.30.il materiale scolastico che mi occorrerà nella Per la cena torno a casa di nonna (benedetta!)giornata. e da qui esco per andare in facoltà.Alle 6.30 esco da casa. La mia prima desti- Alle 18.30 sono in aula dove resto a studiarenazione è l’abitazione di mia nonna dove mi fin verso le 22.aspetta Viviane (ex borsista già laureata) che Dopo di che me ne torno a casa dai miei. Pre-attualmente insegna nel doposcuola, per an- paro il cambio dei panni per l’indomani, quindidare insieme alla nostra Associazione. passo al computer per fare le ricerche necessarieAlle 8 appena arrivati, Viviane inizia la sua lezio- per i miei studi, diciamo sino alle 23.30. Quindine ed io vado ad aprire la Biblioteca. mangio qualcosa e, infine, me ne vado a dormi-Mentre spolvero e riordino i libri negli scaffali, co- re…per essere pronto e riposato e iniziare la miaminciano ad arrivare i primi “clienti” desiderosi di prossima, lunga giornata.Igor ha 26 anni ed è all’ultimo anno di univer- ti con altri, un progetto di cui faccio parte (*).sità dove frequenta il corso di Design Industria- Da qui esco verso le 18 per tornare a casa.le. E’orfano di padre dall’età di 8 anni, è figlio Il giovedì ed il venerdì, che non ho lezione, mi sve-unico e vive con la madre che lavora come do- glio alle 9 e dopo le faccende di rito, inizio a studia-mestica. re. Questo sino alle 12, ora in cui pranzo. Alle 14Nel 2011 ha vinto una borsa di studio per cui, sono di nuovo in laboratorio dove resto sino alle 20.per un periodo di sei mesi, è andato a studiare Dopo la solita trafila dei mezzi di trasporto, allela sua materia presso una università di Lisbona. 21.30 circa, sono di ritorno a casa. Ceno, stu-Questa è la sua giornata tipo. dio e alla fine, anch’io vado a dormire.Alle 6 mi sveglio, faccio la doccia, poi la colazio- (*) La Bionica è la scienza che si occupa dellene, mi vesto e alle 6.40 circa esco da casa. costruzioni di sistemi artificiali che si ispirano aVado alla fermata degli autobus e quindi, con la modelli esistenti in natura (es. il Sonar).metro, raggiungo Rio. Alle 8.30 sono in facoltà. Il progetto a cui sta lavorando il gruppo di Igor con-Dalle 9 alle 13 sono prima in aula, poi passo al siste nella preparazione di materiali da costruzionelaboratorio di Bionica, dove ho da portare avan- che faranno parte di una esposizione itinerante. 9
  • 10. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Recife Dorinha Maciel Wanderly Referente Progetto I bambini di ieri, i nizzati molti corsi professionali per le mamme. ragazzi di oggi E’ stata una esigenza nata da loro e con loro Il progetto Recife e’ condivisa, al fine di raggiungere una possibili- indirizzato alla pro- tà lavorativa e quindi un migliore inserimento mozione della per- sociale. Sono stati organizzati Corsi per Parruc- sona, non solo dei chiera, per Estetista, di Cucina, di Taglio e Cu- bambini ma anche cito e soprattutto Corsi di Multimistura (molto delle mamme con importante in queste zone dominate dalla po- progetti socio-edu- vertà). cativi che danno lorola possibilita’ di crescere culturalmente, di ave- Oggi, sia i collaboratori che le famiglie deglire un proprio reddito, di favorire l´autostima allievi sono coscienti che la somma versata none sentirsi protagonisti della propria vita e della va direttamente al bambino, ma è destinatastoria del paese. alle spese del Progetto della Scuola dove quel bambino specifico studia e dove, insieme ad unIl Mais onlus è presente a Recife fin dal 1986 insegnamento di qualità riceve una solida for-con progetti di Sostegno a distanza (Sad) ini- mazione umana. Questa formazione gli dà laziati presso la Favela “Isola Santa Teresinha” possibilità di conquistare un futuro più degno(dove fu fatto il primo microprogetto di Scuola (continuità degli studi, inserimento nel merca-di Taglio e Cucito fornendo le macchine da cu- to lavorativo) in condizioni di uguaglianza concire e altro materiale), presso la Favela Arruda altri che non hanno avuto limitazioni economi-e a Camaragibe. che. Perciò, anche qui, tra Scuola e Famiglia, esiste ed è sempre più presente la reciprocità.Attualmente il Sad è presente presso alla Casadi Accoglienza Lar Ceci Costa e presso la Scuo- SCUOLA SANTA MARIAla Santa Maria. Nelle due realtà sono accolti Tutti i ragazzi che frequentano questa scuola,135 bambini presso la Ceci Costa e 530 presso oltre al percorso scolastico, partecipano allela Scuola Santa Maria. attività socio-educative, con lo scopo di una formazione globale.Nel 2006 è nato il Progetto classe; attualmen- Per questo gli alunni partecipano alla scuola dite sono sostenute una classe alla Santa Maria musica con una loro orchestra, partecipano allae due alla Ceci Costa. Vengono sostenute le scuola di football e di informatica, partecipanospese per la didattica, il cibo, la salute e per al progetto di orientamento professionale, dil’abbigliamento scolastico di questi bambini. educazione sessuale e prevenzione di droghe, hanno assistenza medica e odontoiatrica.Infine esiste, da nove anni il Progetto Comunita- Anche le famiglie, in particolare le mammerio con quote che sostengono le spese strutturali sono contemplate nel progetto e hanno i loroe di mantenimento di queste due scuole, parte- incontri di formazione sociale.cipando a volte anche alle spese per il personale. Questa scelta richiede grande lavoro e unNel corso di questi ultimi anni sono stati orga- impegno economico importante, soprattutto 10
  • 11. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaper le attività complementari. squadra di basketball.Alcune notizie interessanti di ex alunni: Elizabete, Claudete e Veronica lavorano Diego ha concluso la scuola nel 2008, è presso la Clinica Sorriso come tecniche in salute.entrato all’università Federale di Pernambuco Marilene e Neide hanno avuto qualchenel 2012, alla facoltà di Geologia. È venuto difficoltà fuori, dopo che hanno finito la scuola,a scuola per ringraziare di tutto quello che ma ora si sono riprese e lavorano a Santa Mariaha ricevuto e per mettersi a disposizione e come insegnanti e studiano presso la facoltà diraccontare la sua esperienza. Lo abbiamo Pedagogia.chiamato al primo incontro con i genitori nel Gilvania ha finito da poco il corso di2012. ausiliare di infermiera e lavora presso l’ospedale Ana Clara Tavares ora frequenta una di Igarassu.facoltà privata di Fisioterapia. Leonardo Machado è impiegato e La costruzione, alcuni anni fa, delle aule perlavora anche con la musica. le classi dalla quinta all’ottava é stato un Cristiano ha frequentato la facoltà di sogno delle mamme e degli alunni realizzatoArchitettura e ora è Segretario Ausiliare di grazie al Mais onlus! E’ stato così possibilePianificazione Ambientale a Igarassu. Ha il suo offrire una formazione completa ai ragazzi,ufficio privato di architettura e vuole mettere accompagnandoli nel mondo del lavoro.su una piccola azienda per la coltivazione diorchidee. Il Mais onlus ha sicuramente contribuito a vari livelli: Lucicleide ha appena finito la facoltà di Adozione della classe. Dal 2007 éTurismo e adesso cerca lavoro nel suo campo. cominciata l´adozione della terza elementare, Julio fa la facoltà di Giornalismo e svolge molto produttiva. Questo tipo di sostegno aun periodo di tirocinio nell’area di comunicazione. distanza permette a molti bambini e ragazzi di Crisleide è la direttrice pedagogica della beneficiare di questa iniziativa; la loro autostimaScuola Santa Maria. aumenta. La maestra ha una motivazione in Anche Maria José é Coordinatrice della piu’ per portare la classe avanti.Scuola Fondamentale della Scuola Santa Maria. Progetti educativi che portano Genilse si prepara per candidarsi come all’integrazione con la comunità e all’esercizioconsigliere comunale alle prossime elezioni. della cittadinanza, come l’angolo del Alexandre Tavares è responsabile del riciclaggio e il partnership con l’associazionesettore di informatica di una grossa ditta di dei raccoglitori e selettori di rifiuti; interventiprodotti per l’igiene. con campagne di sensibilizzazione, seguendo Luana ha concluso la media nel 2010 ha la linea del “progetto città”.vinto una borsa di studio negli USA perché ha Lezioni di musica per circa 60 bambini edavuto il primo posto in un corso per la lingua adolescenti con la formazione di un’orchestrainglese offerto dalla Scuola Superiore dove realizzando diverse presentazioni durantestudia. l’anno. Rosany ha vinto una borsa di studio in Momenti settimanali di formazione peruna scuola privata a Recife e si allena in una gli adolescenti riguardo temi legati soprattutto 11
  • 12. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaalla sessualità, droghe e altre questioni che maestro Ambrosio. Continuano i corsisono parte del loro contesto e sui quali non professionali per le mamme.riescono a parlare con i genitori.Corsi di formazione per genitori soprattutto NOTIZIE DI ALCUNI RAGAZZImamme (circa 25), gran parte di loro con José Carlos Barros Juniorbassa scolarità, dove si discutono temi legati Lavora in un negozio di scarpe come venditoreallo sviluppo dei bambini, le caratteristiche a Recife.e necessità di ogni tappa, oltre a offrire Lucas Barrosaccompagnamento psicologico individuale Continua a studiare nella scuola a tempo pieno,(psicologa volontaria), momenti di “terapia è un bravo studente; ha fatto il corso comeoccupazionale” e nuovi apprendimenti a parrucchiere, taglia i capelli qui nella comunità.secondo della richiesta del gruppo. Lizandrey MelaniaOrientamento professionale per gli Super impegnata, si sta preparando al corsoallievi dell’ultima classe delle medie con Vestibular; per entrare all università, studiavisite a scuole professionali, incontri nella scuola a tempo pieno, frequenta il corsocon professionisti di diverse aree, visita di inglese e di informatica, inoltre partecipa ala imprese e presentazione delle diverse Balletto Popolare.possibilità di formazione tecnica o Ana Patricia Ferreira De Souzaprofessionale alla loro portata. Studia in una scuola a tmpo pieno e va moltoServizio sociale che accompagna le famiglie bene.con visite domiciliari, colloqui, incontri con Gabriel Donatoallievi; indirizza le famiglie agli organi pubblici Studia in una scuola a tempo pieno, studiacompetenti nella ricerca dei loro diritti, musica al Conservatorio di Musica di Olinda,riguardo soprattutto ad abusi, riconoscimento frequenta un corso di inglese e di informatica,di paternità, abitazione ed altre problematiche. va molto bene.Attività diverse del Club del Dare. Raylane ChavanaCorso di informatica per gli adolescenti. Continua a studiare, lavora presso l’asilo della comunità.LAR CECI COSTA Daniel UchoaLa Casa di Accoglienza Lar Ceci Costa ospita Si è sposato, lavora in un piccolo supermercatoattualmente 135 ragazzi. Si offrono tre pasti di qui e ha un figlio.al giorno; la scuola al mattino e il doposcuola Daniela Uchoadi pomeriggio, con attività sportive, ricreative Si è sposata, lavora nel sociale in una istituzionediverse, corsi di pittura, teatro, danza (capoeira, qui della comunità che lavora con i bambini.maracatu ed altre); informatica, lezioni di Albert Cristianstrumenti musicali. Studia ed è molto impegnato, lavora nel settore amministrativo, in un’impresa che fabbricaOltre ai sad individuali, da vari anni ci sono due alimenti per le imprese del Suape.Progetti Classe, uno di mattina con la maestra Raissa SizenandoAlexandra e una di pomeriggio con il E’ diventata molto responsabile, studia, lavora 12
  • 13. I giovani: il futuro del sostegno a distanzae si sta preparando per entrare all università, Glauce frequenta l’ultimo anno di Scienzavorrebbe frequentare il corso di ingegneria. della Nutrizione, ma già lavora in una struttura Cintia Do Carmo e Herbert Da Silva ospedaliera.Sono due adolescenti impegnati, anche se Ana Laura continua a suonare il suo violino elontani non ci hanno dimenticato. Entrambe lavora presso una grande Azienda Telefonica.hanno vinto una borsa di studio in una scuola Esley si è laureato in Tecnologia Radiologica.privata, sono molto studiosi. Elisabete, Claudete , Veronica e Marcia, Herbert laureate in Scienze Infermieristiche, lavoranoOggi sui giornali locali più conosciuti escono presso la Clinica Sorriso e presso una strutturaarticoli che mettono in risalto le danze a cui ospedaliera di Recife.partecipa, fa parte del gruppo principale delBalletto Popolare. CONSIDERAZIONI FINALI Alla fine di ogni giornata, quando si concludePer lavorare bene ci vogliono mani forti che si il lavoro in una struttura sociale come laaprono per fornire i mezzi economici necessari. nostra, si può avere solo una pallida ideaLa scarsità dei mezzi non deve essere mai delle ripercussioni future nella vita deimotivo per retrocedere o rinunciare, ma deve nostri ragazzi. Proporre ad un bambino ospronare verso strade che ci portano a trovare adolescente una prospettiva diversa da quelladelle soluzioni concrete. che vive quotidianamente, spesso violentaIn questo lavoro si impegna tutto il personale e crudele, costruire in semplicità condotteche lavora nell’istituto. Nonostante le grandi basate nell’amore e nella responsabilità, fannoproblematiche, c’è una immensa volontà di la differenza per coloro che non possiedonoandare incontro a ogni bambino o adolescente, nulla.assistito con piccoli o grandi gesti necessari a Le risorse materiali che ci arrivano,superare le sue difficoltà. immancabilmente ci riportano alla parabolaNegli ultimi anni si è lavorato molto anche con dei gigli del campo. Il Maestro sprona versoi genitori al fine di coinvolgerli nella gestione e l’importanza del lavoro e della solidarietànella responsabilità dei loro ragazzi. di coloro che hanno creduto e non hanno Così con i volontari e con l’aiuto economico desistito.e morale del Mais e della Nova è possibile E siamo certi che non mancherà mai nessunoconcretizzare tutto ciò. che voglia donare di sè qualcosa, se incontra una istituzione che accoglie la questioneMolti sono stati quest’anno i traguardi scolastici sociale del bambino e dell’adolescente cone professionali, raggiunti dai nostri ragazzi che rispetto e grande amore, mantenendo i legamisicuramente ci danno grande soddisfazione. di solidarietà che uniscono persone lontane eAna De Fatima si è laureata in Scienze Umane. paesi diversi. Gabriela si è laureata in Scienze Sociali Applicate. 13
  • 14. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Recife Esley France Ex sostenuto a distanzaQuesta è una lettera scritta da Esley, un ragazzo to l’aiuto attraverso la NUSIJ e ho potuto fareaiutato per tanto tempo dal Mais, che raccon- il Corso di Informatica presso l’Università Fede-ta la sua storia: dai primi anni difficili ad oggi, rale di Pernambuco.laureato in Tecnologia Radiologica, assunto daotto anni presso l’Ospedale di Recife. Sono profondamente grato a tutte le persone (Rogerio Renzo, Lourenço, Jandir, Lurdete, Do-Vorrei raccontare un po’ della mia storia. rinha) che mi hanno aiutato e anche alle istitu-Mia madre ed io abbiamo passato momenti di mol- zioni (Lar Ceci Costa, Mais onlus, NUSIJ), cheta difficoltà e situazioni delicate nelle nostra vita. economicamente mi hanno dato la possibilità di studiare e avere più condizioni di entrare nelNel periodo in cui stavo per concludere la scuo- mercato di lavoro.la media ho lavorato come assistente muratore Non dimenticheró mai la Sig.ra Jandira Maciel.per aiutare mia madre nelle spese e costruire A lei devo la mia professione di Tecnico in Ra-la nostra casa di mattoni. Abitavamo in una di diologia che esercito da più di nove anni.legno vecchio e cartone. Anche questa è cominciata quando frequen- tavo le prove del Corale. Un certo giorno leiA dicianove anni sono riuscito ad ottenere un mi ha proposto di presentarmi in uno dei piùposto di lavoro in un supermercato nel reparto grandi ospedali di Recife (Barão de Lucena)dei congelati. Peró non sono rimasto per mol- per imparare il lavoro di tecnico in radiologia.to tempo. A causa della bassa temperatura dei Quella volta sono andato a piedi, un lungo tra-grandi frigoriferi (a volte anche di -5° C) mi sono gitto, perché non avevo soldi per il trasporto.ammalato di polmonite; ciò mi ha costretto alla Ed ero disposto ad andare ogni volta a piedidimissione e a una lunga cura medica. per imparare questo mestiere. Ma lei che mi ha accompagnato e presentato al medico respon-Dopodiché è venuto un lungo periodo in ricer- sabile di quel reparto, ha capito che non avevoca di un qualsiasi lavoro, ma le opportunità era- soldi per pagare il trasporto e mi aiutato finchéno minime perché non avevo nessuna forma- ho dovuto andare li.zione professionale. Avevo bisogno di impararequalcosa per uscire dall’abisso in cui mi trovavo. Finito il período per imparare il lavoro ho avutoE nel buio in cui vivevo, Dio ha messo davanti a la possibilità di fare un po’ di pratica in un altrome un’amico, Rogerio Renzo che mi ha porta- ospedale (Agamenon Magalhães) e lì ho lavo-to a conoscere il Corale Afago Olinda che fa le rato per tre anni. Poi in un altro ancora (Itama-prove nel Lar Ceci Costa. Ed è stato atraverso racá). Però non avevo un titolo, cioé un diplomail Corale che ho conosciuto le persone del Lar ufficiale di tecnico, lavoravo un po’ clandesti-Ceci Costa che hanno creduto in me e si sono namente. Ho dovuto smettere perché l’organofidate della mia capacità e quindi mi è stata che regolava la professione non lo permette-offerta l’opportunità di fare alcuni corsi. Ho va più. Dovevo fare il corso per ufficializzarmiconosciuto anche la Sig.ra Dorinha. Così con professionalmente, ma c’era soltanto a Rio del’aiuto della Associazione Mais onlus (sponsor Janeiro, São Paulo o Maceio ed io non avevoGiovanni Giuliani) per molto tempo ho ricevu- condizioni di trasferirmi in un’altro Stato. 14
  • 15. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaPer sei mesi ho cercato il Corso finché è stato ancora di legno e cartone e in un’area di “ala-aperto uno a Recife. Però non potevo pagare. gados” è stata invasa dall’acqua a causa del-Alcuni amici mi hanno aiutato a pagare la ma- la forte pioggia di quell’anno. Abbiamo persotricula e per le altre mensilità non avevo soldi. quasi tutto, non peró la vita e la nostra dignità.Ho parlato allora con il direttore e lui mi ha Con molto sacrifício, con tante notti senza dor-chiesto cosa sapevo fare ed io ho detto che mire, io e mia madre, a lavorare e poi ancheinsegnavo informatica volontariamente a dei con l’aiuto valido degli amici del Lar Ceci Costabambini e adolescenti in una istituzioni sociale e di Lourenço che ha fatto una campagna pere sapevo anche redigere dei documenti. Allora, ottenere materiale di costruzione, etc. siamoil direttore mi ha proposto di pagare metà della riusciti a ricostruirla.tassa e l’altra metà facevo quello che sapevo di Siamo profondamente grati, io e mia madre,informatica, grazie al Corso fatto all’università all’Associazione Mais onlus, alla Sig.ra Dorin-federale che mi è stato offerto dalla Sig.ra Do- ha, a Lourenço e tanti altri.rinha e dalla Associazione Mais onlus. E cosi,anche se non è stato facile sono riuscito a fare So oggi che é cosi la nostra vita: quando siamoe a pagare il corso di Tecnico in radiologia. distrutti dentro, Dio mette sulla nostra strada persone come queste che aiutano a costruire,Dopo questo nel 2004 mi sono iscritto nel che contribuiscono a educare e a formare uo-Consiglio dei Tecnici in Radiologia e da otto mini sani, uomini di famiglia.anni lavoro in un grande ospedale. Penso al passato, vedo il mio presente prospe-Atualmente ho una formazione accademica, ro ed spero in un futuro promettente.ho fatto una Scuola Superiore di Tecnologia Allora, vorrei esprimere qui i miei sinceri ringra-in Radiologia, una facoltà (sono tecnico in ra- ziamenti alla Sig.ra Dorinha, Sig.ra Jandira, Sig.diologia) e alla fine di quest’anno inizieró una ra Lurdete, Signor Lourenço e tutti gli amici delspecializzazione. Mais che mi hanno aiutato in questa lunga eUn’altro fatto che mi ha segnato per sempre difficile avventura.è stato quando la nostra casa, che allora era 15
  • 16. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Madagascar Jean François Ratsimbazafy Referente Progetto Il coinvolgimento sapeva come risolverli. Ora vivendo insieme della gente locale durante il lavoro nella fattoria, ognuno deve nella fattoria risolvere i suoi limiti personali e imparare a Nella fattoria di mirare a un obiettivo comune. Non c’era Antsaha abbiamo nessun bisogno di tagliare la relazione con gli finito la mietitura. altri prima di trovare la soluzione, non c’era Il riso è mietuto e nessun bisogno di andare dal capo quartiere distribuito, il mais, per chiedere il suo consiglio e radunare gli i ceci e tutti gli altri anziani per risolvere i problemi di relazione. La prodotti. Abbiamo gente della fattoria è migliorata molto nellapassato tutto il ciclo della stagione agricola. sua maniera di considerarsi.Martedì mattina, passavo al campo per Viviana ha detto che c’è più fiducia tra diincontrare i contadini, quella “gente locale”che loro e anche se l’80% del riso raccolto (1400ogni giorno va alla fattoria per prendersi cura kg) rimane alla fattoria, non rischierebberodelle piante, per fare il compost, per pensare di essere derubati.al futuro stagno per allevare i pesci. Stavamoparlando e mentre mi ponevano delle domande Faniry mi ha rivelato una cosa moltosulle cose da fare, ho approfittato per chiedere interessante: molte di queste famiglie sonoanche la loro esperienza. riuscite ad avere almeno un maialino da quandoCosa c’è stato di diverso per voi quest’anno abbiamo lavorato insieme qui nella fattoria.avendo avuto questa esperienza del lavoro A lui, essendo avventista e non mangiandocomune nella fattoria? Che cosa è successo la carne di maiali, gli chiesto: “E tu, cosa hainella vostra famiglia? Che pensate della acquistato?”. “Tre pecore!”. “Ma mi dite lanostra cooperativa? Siete ancora disposti a verità?”. “Sì”.continuare? Io non avevo l’opportunità di andare da ogni famiglia per verificarlo, ma quasi tutti le 37La conversazione è stata fatta intorno al buco persone presenti mi hanno confermatodel compost mentre loro mi mostravano come che infatti sono riuscite a mettere dahanno fatto per scavare e mettere strati di parte qualche cosa e investire negli animalepaglie di riso dentro il grande buco vicino al domestici.campo di mais. Parlavano informalmente. Abbiamo avuto il riso e non avevamo piùUna signora anziana ha preso la parola e mi spese per acquistarlo. Infatti dopo la raccolta,ha detto che quest’anno quasi ogni giorno 101 persone membri della cooperativa hannoera sicura di potere andare avanti nella sua ricevuto da 35 chili a 150 chili di riso, a secondavita. Tutto è stato un vantaggio, ha detto del lavoro svolto.lei. Poi Viviane e sua sorella hanno detto chehanno visto la relazione interpersonale Per strada, ho incontrato il capo quartiere edei villaggi molto cambiata. Prima quando mi ha fatto uno segno con le mani. Ci siamoc’era un disagio relazionale, dei problemi di salutati e mi ha ringraziato per il riso che laincomprensione complicati, dei litigi, non si cooperativa gli ha dato. Ha ricevuto 30 chili di 16
  • 17. I giovani: il futuro del sostegno a distanzachicchi di riso. Lui voleva usare per i semi per è qui. Non dire: vengono a lavorare solo 12l’anno prossimo. persone al giorno. Se vogliono venire tutti, cheAlmeno tre famiglie che non sono membri si lascino venire”.della cooperativa sono venute a chiedere i semi Ho risposto: “Ma non li paghiamo!” Mi hannodi riso che abbiamo piantato per la loro futura risposto: “Va bene lo stesso”.stagione agricola. Il riso che abbiamo seminato Poi abbiamo guardato insieme i tipi di lavoroera il F168. Dava un buon rendimento e si da fare durante il mese di maggio, giugno emieteva abbastanza presto. In 4 mesi e mezzo luglio. Hanno deciso di innaffiare le piantineera già pronto per la mietitura mentre altri risi degli alberi pregiati e del frutteto, cominciarenecessitano da 5 a 6 mesi per maturarsi. un nuovo orto e allargare lo stagno per unIl capo quartiere ha sottolineato che futuro allevamento di pesce. Ma prima,la fattoria risolve i problemi umani e cercano di finire il compost.relazionali. Mentre alcuni brontolavanoperché sembra che altri membri rubavano Mi ha stupito molto questo cambio dimagari, lui ha detto che la fattoria trovava mentalità. Le iniziative partono da loro.sempre delle soluzioni. Tanti sono i passi che sono stati fatti da ottobreLa maniere con la quale la fattoria porta avanti fino adesso. Marcello Anastasio ha cominciatola sua vita di cooperativa è stato un modello con delle indagine, dei raduni, dei sopraluoghi.di collaborazione e di condivisione e di ricerca Dei contatti sono stati avviati. C’erano deidi più umanità per tutti i quartieri da dove momenti di grandi entusiasmi alla primavengono a lavorare i contadini. aratura con il trattore, alla prima semina, al primo raccolto. C’erano anche dei momentiAlcune donne dicevano: mentre i politici ci difficili di incomprensione, di dover ricominciarepromettevano l’elettricità durante i periodi tutto dall’inizio, di grande fatica, di ansia dielettorali, e poi non fanno più niente, speriamo non poter padroneggiare il futuro. Ma allache andando avanti con la fattoria avremo un fine tutto viene risolto quando la fattoria hagiorno la luce qui ad Ambohitsarabe. La parola davvero distribuito l’80% dei prodotti a tutti.luce è un linguaggio simbolico mi pare. Ogniatto di consapevolezza è una luce nella mente I contadini dicevano: “Adesso abbiamo visto lae nella vita. differenza. Chissà se un giorno riusciremo ad avere l’elettricità in questa zona”.Ho chiesto allora se dobbiamo chiudere la E’ successo tutto questo dopo che avete decisofattoria per qualsiasi motivi, cosa ne pensate? di entrare in gioco pagando il terreno e ilAbbiamo voglia di continuare a lavorare. trattore e fortificare la vostra presenza inviandoVado via per un po’. Volete ancora continuare Marcello per due mesi per avviare la fattoria.a lavorare? Edmond ha risposto: “Non devilimitare la gente che viene a lavorare durante La fattoria è nata dall’esperienza dell’adozionela tua assenza, tanto Hery (la nuova ragioniera) a distanza. 17
  • 18. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Madagascar Anna Bartoloni Responsabile Progetto Sad e Mérline abbiano chiesto a Jean François di La verifica periodica essere tolti dal programma di sostegno perché dei SaD eseguita ormai erano in grado di cavarsela da soli ed era da Valérie e da giunto il momento di fare spazio ad altri. Jean François ha Quest’anno, visto permettendo, avremo portato quest’anno l’opportunità di conoscere di persona uno dei alla chiusura di ragazzi coinvolti nel SaD. Si tratta di Aurelo varie posizioni e alla Santatry, classe 1993, invitato in Italia dalla sostituzione con Società Agricola Anidagri di Borzonasca per nuovi bambini in un corso di Gestione Alberghiera, Praticalista d’attesa. sull’Agricoltura Biologica e Agriturismo.C’è chi ha terminato il ciclo di studi e ha trovatoun lavoro: Merline assistente sociale; Tantely Bio Fattoria Tsinjo LavitraLéonard poliziotto; Chantal ostetrica; Feno Lo scorso anno ci eravamo lasciati ad un passoimpiegato presso un’Agenzia di Microfinanza; dall’avviamento della Fattoria.Séraphine e Rodine Emélie laureate in A settembre il 5 x mille assegnato a Mais onluspedagogia; Emilienne insegnante elementare; relativo al 2008 è stato destinato all’acquistoDarhys impiegato presso una multinazionale; di un trattore con aratro e di un furgoncino.Rojo insegnante di malgascio. C’è chi studia A metà ottobre, per due mesi, si è recato inancora ma a carico della famiglia di origine, Madagascar Marcello Anastasio, l’amico con ilche nel frattempo ha migliorato la propria quale Jean François ha iniziato ad immaginaresituazione economica: Erik Mamivola, Marie la Fattoria già nel 1999.Olive, Marie Ernestine, Zo Hasina, Caroline Sono stati giorni intensissimi durante i qualiMarina, Andreas Henri... sono stati individuati l’agronoma e l’economo del progetto; sono stati arati e seminati circa 5,5Chi ha avuto un po’ fretta e ha già messo su ettari di terreno; è stato impiantato il frutteto,famiglia interrompendo gli studi, o chi si è sistemato l’orto; sono stati messi a dimoratrasferito in un’altra città e non può essere più alberi da foresta pregiati, piante aromatiche eseguito dal nostro Referente. varie specie locali e soprattutto è stato avviatoC’è anche chi, purtroppo, è stato escluso dal il lavoro di formazione e coinvolgimento deiSaD perché la famiglia continuava ad utilizzare contadini per chiarire gli obiettivi del progettoi soldi ricevuti in modo del tutto improprio, e indicare il bene comune come risorsa pertrascurando la formazione scolastica del ciascuno, grazie all’impegno di tutti.bambino, ma fortunatamente si tratta di casiisolati. Come ci ha ricordato giustamente Marcello, di ritorno dalla sua intensa esperienza malgascia:Possiamo quindi affermare che nel complesso “Troppi secoli, troppe promesse, troppail progetto di Sostegno a Distanza continua a miseria, hanno reso le persone increduledare ottimi frutti. e rassegnate, attente solo a portar via ilCi ha molto colpito, ad esempio, che Feno necessario per vivere. Con JF, nei due mesi del 18
  • 19. I giovani: il futuro del sostegno a distanzamio soggiorno, abbiamo cercato di instaurare per l’Impianto di Irrigazione e Conservazioneun dialogo nuovo con i ragazzi e le ragazze, dell’Acqua della Fattoria; il Centro Anidra dicon le donne e con gli uomini dei villaggio Borzonasca (Anidagri) ha offerto e organizzatointorno alla fattoria, abbiamo cercato di un Corso di Gestione Alberghiera, Accoglienzacostruire un clima di fiducia, le condizioni per Turistica e Agriturismo a due ospiti malgasciil rispetto e la stima, le possibilità minime di (Aurelo Santatry e Lydia) che si svolgerà neigiustizia tra le persone. Abbiamo chiarito che prossimi mesi. Insomma, come sempre abbiamola fatica fatta in occidente per trovare i fondi toccato con mano l’affetto e la convinzionedeve essere corrisposta con l’impegno per con cui tutto il Mais onlus sostiene il Progetto.rendere il modello bio-fattoria, un esempio daripetere in tutta l’isola”. Campo scuola 2011 Ad agosto, grazie anche alla vendita deiIniziative in Italia Calendari Mais onlus del 2011, è statoNel frattempo, qua in Italia, abbiamo avuto la possibile realizzare il secondo Campo Scuolagraditissima sorpresa di essere contattati da in Madagascar, presso il Parco Nazionale dinuovi volontari che ci hanno offerto le loro Andringitra. Vi hanno preso parte 55 bambinicompetenze ed il loro entusiasmo al fine di provenienti dai progetti di Antananarivo,raccogliere fondi per l’associazione tutta e/o il Antsirabe, Fianarantsoa e Ihosy, 5 tra animatoriProgetto agricolo in Madagascar. ed educatori e 10 ragazzi artisti che hanno organizzato un corso di flauto tradizionale perE così è arrivato nella nostra sede il furgone tutti i bambini presenti.stracolmo di preziosissimi articoli dellaMurrina grazie alla famiglia Antoci; sono Hantastate organizzate le visite guidate da Claudia La gara di solidarietà per la famiglia di Rado,Sonego riconfermate a grande richiesta a il carissimo collaboratore di Jean Françoisprimavera; abbiamo riscaldato le fredde ratsimbazafy, assassinato nel febbraio 2011,domeniche invernali con i suoni e i colori degli ha superato le aspettative. Grazie al contributoArtisti Socialmente Utili e del pittore Luigi di di tanti amici, Hanta ha potuto avviare l’attivitàSanto, nonché con i dolci preparati dalle nostre di raccolta e vendita di carbone che avevainfaticabili volontarie; Fabio e la Compagnia progettato con il marito e mettere da parteTeatrale Il Delfino hanno riconfermato anche per ancora 1000 euro con l’idea di acquistare unquest’anno il loro impegno pro-Madagascar; terreno e costruire una casa migliore per lei egli amici del mercatino hanno chiesto (e subito per i suoi bambini.ottenuto!) di partecipare alla raccolta fondi 19
  • 20. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Claypole Viviana Ledesma Referente Progetto Quando dieci anni maggiore e costante impegno nello studio per fa ebbe inizio il i ragazzi perché tra l’altro li fa sentire in dovere progetto Ricreando di non deludere la fiducia dei loro sostenitori. si accese nell’animo Anche i genitori di questi ultimi con l’arrivo della di tutti i nostri borsa di studio hanno sostituito la precedente volontari un grande indifferenza al profitto scolastico dei propri figli entusiasmo perché con un crescente interessamento giustificato per la prima volta dal fatto di non voler perdere anche i vantaggi si affacciava la economici che si ripercuotono sul bilancio possibilità di poter famigliare. E così, con il trascorrere degli anni,offrire ai giovani della nostra comunità meno i nostri ragazzi più grandi hanno iniziato adotati dal punto di vista economico un aiuto regalarci i primi bellissimi risultati. Molti di loroconcreto per la loro istruzione grazie alle sono riusciti a terminare gli studi secondariborse di studio offerte da Mais onlus. e non pochi hanno iniziato una carriera universitaria. Ci è apparso subito un risultatoErano tempi molto difficili per tutti gli straordinario se pensiamo che prima dell’arrivoargentini, soprattutto per i giovani perché il del Mais onlus era considerato un miracolo sepaese era in piena crisi economica, si era un ragazzo della nostra comunità riuscisse aappena usciti da un default senza precedenti terminare la scuola primaria.ed i governi di allora, pur di rilanciare le sortidell’economia nazionale, non pensavano certo Il sostegno a distanza offerto dal Maisad investire le poche risorse disponibili in onlus si stava dimostrando perciò unofavore dell’istruzione. La dispersione scolastica strumento prezioso per permettere aiera molto alta non solo perché la scuola non ragazzi meno abbienti di accedere a tutti iattraeva più di tanto, ma perché molti giovani gradi d’istruzione. Però a noi volontari delin età scolare erano chiamati a sostenere il progetto Ricreando questo risultato, pur moltobilancio famigliare e quindi spinti a cercare apprezzabile, con il trascorrere degli anni ci èogni genere di lavoro. sembrato insufficiente perché non potevamo accontentarci di vedere i nostri borsistiL’opportunità offerta da Mais onlus non semplicemente come fruitori passivi di un nobiledoveva perciò andare sprecata in nessun gesto di solidarietà proveniente da persone chemodo e adesso, dopo dieci anni di sostegno a vivono dall’altra parte del mondo, sentivamo ildistanza, possiamo ben dire in base ai risultati desiderio di traformare i nostri ragazzi a loroottenuti che il bilancio è molto confortante volta in operatori attivi di solidarietà in favoreperché la risposta dei ragazzi che finora hanno dei loro compagni di quartiere, dovevano ingoduto del sostegno a distanza e delle loro qualche forma ricambiare in una maniera chefamiglie è stata nella stragrande maggioranza fosse a loro più congeniale l’aiuto che lorodei casi molto positiva. È ormai accertato stavano ricevendo.che l’ottenimento della borsa di studio hasempre costituito un forte stimolo ad un Il lavoro non è stato certamente facile, 20
  • 21. I giovani: il futuro del sostegno a distanzasoprattutto agli inizi, perché si dovevano tutto favore della comunità locale.cambiare concetti mentali radicati nello Con questo indirizzo e coinvolgimento deispirito della nostra gente abituata da sempre nostri borsisti non possiamo che esserepiù a ricevere aiuti che a offrire il proprio. abbastanza ottimisti per il futuro del nostroPerò il tempo ci sta dando ragione, anche progetto e del modo di utilizzare la risorsa delperché con i giovani per fortuna è più facile sostegno a distanza.lavorare, soprattutto quando gli si offrono igiusti stimoli. Ed ecco così aggiungersi nel Se ci fosse consentita una similitudine,nostro progetto nuovi laboratori tenuti potremmo paragonare il sostegno a distanza adsotto la responsabilità dei nostri ragazzi che un prezioso seme che, offerto dalla generositàmettono con entusiasmo le loro capacità di molte persone di buona volontà, riesce ain favore dei più giovani. In questo modo trasformarsi in un frutto capace a sua voltail sostegno a distanza si dimostra anche di dare altri semi di solidarietà e di sviluppocapace di generare nuove risorse umane a sociale. 21
  • 22. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Claypole Sara Testini Volontaria Mais onlus Nel 2003 due L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi assistenti sociali, uno spazio in cui sia consentito loro di Lucia Conte e  esprimersi attraverso varie attività e ai genitori Viviana Ledesma, l’opportunità di partecipare a gruppi di riflessione coinvolsero una e sostegno oppure ad attività produttive. ventina di volontari Il progetto vuole anche abilitare promotori che in questo progetto, possano moltiplicare queste attività in tutto il nato dalla necessità quartiere; migliorare le relazioni dei bambini tra di creare un luogo loro stessi e con gli adulti; offrire uno spazio di di ricreazione e di riflessione alle famiglie per la ricerca di possibiliaggregazione per le bambine, i bambini e soluzioni alternative ai problemi concreti dellagli adolescenti del sobborgo di Claypole, che comunità; creare un ambiente dove ognunotrascorrevano molte ore sulla strada, trovandosi si senta rispettato e impari a rispettare i suoicosì esposti ad ogni tipo di pericolo. simili.Claypole è un quartiere molto povero Dal 2003 ad oggi sono stati coinvolti più didella cintura urbana di Buenos Aires di circa 250 bambini e di 60 adulti.40.000 abitanti.  A cinque anni dall’inizio del progetto, nel marzoL’assetto urbano è una squallida macchia 2008, due ragazzi sostenuti a distanza da Maisdisordinata di case fatiscenti e sovraffollate da onlus si sono iscritti all’Università. Un traguardofamiglie, in genere molto numerose, venute pressoché impensabile solo qualche anno prima.qui da tutte le parti del Paese nell’illusione Nel dicembre dello stesso anno è natodi trovare una condizione di vita migliore. In Recreando, un doposcuola strutturatomancanza di lavoro, la maggior parte di loro in laboratori e gestito e portato avantivive dell’assegno di sussistenza sociale. interamente da volontari, molti dei qualiL’indice di delinquenza è molto alto e sono i ragazzi o i genitori dei ragazzi chel’insicurezza, soprattutto nelle ore notturne, è ricevono l’aiuto del Mais onlus.notevole. Non esistono per i giovani strutturesociali che svolgano opera di contenimento I laboratori sono molti, alcuni durano da tantie di appoggio contro i rischi della strada. La anni, altri finiscono e sempre ne nasconodispersione scolastica è molto elevata.  di nuovi, a seconda delle risorse e delle disponibilità delle persone che, ricevendo unQuasi tutti i beneficiari del Progetto aiuto, vogliono restituirlo con ciò che hanno,Claypole sono alunni delle scuole statali E.P.B. che spesso è solo la capacità di insegnare(Educazione Primaria Basica) N. 29 e della E.S.B. un’attività che hanno imparato in precedenza.(Educazione Secondaria Basica) N. 30, partner I laboratori sono di tipo sportivo (taekwondo,locali fondamentali per la sua realizzazione, calcio, palla a mano…), artistico (artigianato,che sin dall’inizio hanno messo a disposizione i cartapesta…) e spesso costituiscono anchepropri locali per lo svolgimento  delle attività di l’opportunità per molti giovani e mammedoposcuola e ricreazione. di imparare un mestiere e migliorare 22
  • 23. I giovani: il futuro del sostegno a distanzala condizione economica della propria costruirsi, proprio nella 29, una “casetta”: unafamiglia. Sotto la guida esperta della signora stanza-sgabuzzino riservata solo al progetto,Lucia, ad esempio, si svolge il laboratorio di in cui si possono lasciare tutti i materiali utiliMuñequeria Country (taglio e cucito), nel (protezioni e tappetini per il taekwondo, cassequale vengono realizzati, tra l’altro,  pupazzetti per la musica…) senza che nessuno li tocchi.in stoffa, sacchetti-bomboniera, che vengono Inoltre è stata istituita una bibliotecapoi abbinati ai prodotti di un altro laboratorio: virtuale, che accompagna quella con i libri inspillette in porcellana fredda con angioletti, cartaceo, e che ogni ragazzo del quartiere puòfatine, fiori, farfalle ecc. liberamente consultare.Se grazie all’aiuto del Mais onlus ogni anno di Alcuni tra i laboratori attivi oggi sonopiù ci sono ragazzi che si iscrivono all’Università, taekwondo, muñequeria country (taglio eanche Recreando porta i suoi primi frutti. Infatti cucito), porcellana fredda, scacchi, macramé,nel marzo 2009 Gisel Pogonza è chiamata calcio, palla a mano, trucco, artigianato,a far parte della Nazionale Argentina artigianato in pelle, cartapesta, giochi per i piùdi Taewondo per partecipare ai Campionati piccoli, aiuto scolastico. Per un mese è statoContinentali che si svolgono a Vina del Mar, in Cile.  attivo anche un laboratorio di salsa cubana eRitorna a casa con la medaglia d’oro! oggi si sta cercando un’insegnante che possaOggi Gisel studia all’Università per diventare continuarlo, visto che la vecchia, per cause diallenatrice e professoressa di educazione fisica. forza maggiore, ha dovuto lasciare.Ma in fondo, proprio perché moltissimi volontari Il grande progetto in cantiere per il futurodi Recreando ricevono o hanno ricevuto l’aiuto è quello di istituire la “Clinica Sorriso”.del Mais onlus ed è proprio grazie a questa I ragazzi di Claypole non hanno una culturamotivazione che si coinvolgono nei laboratori, i dell’igiene dentale, della prevenzione e delladue progetti sono semplicemente le due facce cura: spesso, anche da molto giovani, inizianodi una stessa medaglia, quindi ogni successo a perdere i denti. Dunque si sta lavorando perdi Recreando è anche un successo del affiancare un’attività informativo-preventiva,Mais onlus e viceversa. all’interno della scuola, a uno screening, con eventuale riparazione dei danni, in uno studioA oggi, nel 2012, a quasi dieci anni dalla dentistico, affinché il bel sorriso dei ragazzi dinascita di Recreando, molti progetti sono stati Claypole possa brillare ancora a lungo.realizzati e molti atri sono in cantiere. Recreandocontinua ad appoggiarsi alla Scuola PrimariaBasica N. 29 per i propri spazi, ma è riuscita a 23
  • 24. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Belem Padre Savino Mombelli Referente Progetto Carlo Giuseppe dal Maso Assistente Referente Progetto educativo funzionamento di tale azzeccata attivitá assistenziale educativa. mediante cesta básica Progetto corsi professionali brevi per Sparse su un adulti e giovani territorio di 50 Con minor intensitá che nel recente passato, x 300 km, da sono continuati i corsi brevi specialmente Belém all’Oceano nell’area della serigrafia, pittura di tessuti, Atlantico, le gioielleria artigianale e informatica. Speriamo famiglie titolari di poter tornare presto ad altri temi didelle ceste basiche associate alle adozioni maggior interesse come cucina, agricultura,a distanza continuano a ricevere i taglio e cucito e infermeria basica.benefici di sempre. Il numero peró dellefamiglie assistite è diminuito di circa 200 Progetto asilo infantileunitá: da 1.100 a 900. Cause principali: Le due piccole classi di giardino d’infanziainvecchiamento e impoverimento dei installate nella Casa Gianluca, situata a 2patrocinatori italiani. Il berlusconismo ha km. di distanza dalla sede centrale, nonfatto danni anche a lunga distanza. hanno mai mancato di funzionare, ma riteniamo di doverle trasferire alla casa diProgetto doposcuola per ottanta Murinim che ha una maggiore possibilitáalunni delle elementari e medie di ambienti e di aree ricreative.In Murenim di Benfica ha proseguito inpieno l’attivitá doposcuola associata alle Progetto case monostanza per famiglieadozioni scolastiche. Il gruppo Amici del senza tettoBrasile di Macerata, oltre ad aver favorito Stiamo per arrivare alla realizzazioneil rinnovamento di tutti gli ambienti della casa nº 200, nonostante sianorelativi al progetto, si impegna a sostenere sensibilmente diminuite le richieste dale fondamentali spese riguardanti il parte di padrini e benefattori italiani. 24
  • 25. I giovani: il futuro del sostegno a distanza India Laura Gengarelli Responsabile Progetto In collaborazione Dal 2000 il progetto India sostiene anche due con le missiona- Case Famiglia femminili, a Mogalturu e Ama- rie del P.I.M.E., dal lapuram. Qui l’impegno delle educatrici si con- 1991 il progetto si centra sullo sforzo enorme e costante di tra- prefigge lo scopo smettere alle ragazze ospiti, così come alle loro assicurare l’istruzio- famiglie, l’importanza dell’istruzione femminile ne di base ai bam- per le nuove generazioni delle comunità rurali. bini di alcuni villaggi rurali dell’Andhra Questo ambito del progetto India rappresenta Pradesh, (Bhimava- da sempre una vera e propria sfida per suor Lo-ram, Amalapuram, Mogalturu) nell’India del renza e per me, dal momento che ogni anno lesud, coinvolgendo le famiglie contadine del case famiglia subiscono l’abbandono scolasti-posto affinché incoraggino in particolar modo co da parte di molte ragazze, o perchè non ri-le loro figlie femmine a frequentare la scuola. escono a vivere lontano dalle proprie famiglie, oppure perché non sono abbastanza motivateA Bhimavaram, dove il progetto ha preso il a studiare. Si assiste da sempre quindi ad unvia, sosteniamo ragazzi e ragazze di età diver- continuo ricambio di ospiti nelle due case fa-se. Tra i più grandi, che abbiamo visto crescere, miglia, tanto da rendere molto discontinuo ilalcuni hanno raggiunto l’obiettivo di un per- rapporto di sostegno con gli sponsor.corso formativo completo e nel corso dell’ul-timo anno infatti si sono laureati, hanno tro- Per questo e per altri motivi, da Gennaio 2011vato lavoro e aiutano le proprie famiglie. Nel ho deciso, in accordo con suor Lorenza ed ilresto del gruppo altri frequentano l’università, Mais onlus, di modificare in maniera più re-ma attualmente la maggior parte frequenta la alistica e costruttiva il progetto, da sostegnoscuola superiore, anche se non mancano i più individuale a sostegno di classe e posso direpiccoli ancora alla scuola elementare. Nell’ul- che fino ad ora la risposta degli sponsor a que-timo anno inoltre alcuni dei nostri ragazzi si sto cambiamento è stata molto positiva. Ciòsono sposati e hanno creato una famiglia, gra- mi incoraggia a mantenere saldo l’impegno neizie all’aiuto degli sponsor. confronti di tutte queste ragazze che rappre- sentano un auspicabile cambiamento nel futu-Il progetto India a Bhimavaram si contraddi- ro della condizione femminile nella difficilissi-stingue per la tenacia e la determinazione con ma società indiana.la quale i ragazzi, supportati umilmente madignitosamente dai propri parenti, così come In chiusura una bellissima notizia: le condizio-dalla nostra referente suor Lorenza insieme alle ni di salute di suor Lorenza stanno lentamentesue collaboratrici, sono rimasti fedeli all’impe- migliorando e ci sono quindi buone probabilitàgno preso nei confronti dello studio e di loro che possa tornare in India il prossimo Ottobre,stessi, riuscendo così nel corso degli anni a ri- dopo più di un anno di assenza! Da parte suascattarsi da una condizione iniziale di povertà un saluto ed un grande abbraccio di affetto eestrema e di discriminazione sociale. di riconoscenza! Grazie a tutti! 25
  • 26. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Romania Carmen Scripcaru Co-Referente Progetto Obiettivo Generale cui i sogni possono spezzarsi o diventare realtà. del Progetto La realtà dei ragazzi che seguiamo tramite Prevenire l’abban- questo progetto è purtroppo fatta di povertà dono scolastico dei materiale e morale, violenza domestica, alcool bambini, adolescen- e disoccupazione. La vita della mamma diventa ti, giovani, privi di modello e si ripete anche nella giovane donna sostegno familiare; in cerca di un amore non trovato nelle propria famiglia. Le ragazze troppo presto rimangono Modalità di incinte e ripetono la stessa storia della mam- intervento ma: senza scuola e quindi senza una possibilità- Migliorare la quantità e la qualità dell’alimen- di avere un lavoro degno, con tanti figli a carico,tazione giornaliera dei bambini, degli adole- con dei compagni o mariti violenti e ubriachi…scenti e dei giovani in famiglia, fornendo men-silmente alimenti essenziali. Non è facile cambiare la vita di questi ragazzi e- Migliorare la qualità dell’abbigliamento degli ragazze ma garantire loro un pasto giornaliero,adolescenti e dei giovani acquistando vestiario un vestito più pesante (in Romania d’inverno ilsu misura per loro (in particolare quello inver- termometro scende anche a -20°) e l’opportu-nale). nità di andare a scuola è più di quanto abbiano- Sostenere il loro inserimento scolastico con: mai ricevuto da qualcuno: è comunque un’oc-fornitura di materiali vari (quaderni, libri, can- casione per consentire loro di costruire un fu-celleria…..) e strumenti didattici specifici. turo migliore.- Coinvolgimento come volontari dei ragazzipresso le case famiglia del Chicco allo scopo di Anche quest’anno la nostra assistente socialeoffrire occasioni per creare relazioni di amicizia ha cercato di essere più vicina a questi ragaz-e di animazione, gioco per i bambini, adole- zi per farli sentire amati e importanti. Sonoscenti e giovani in difficoltà. davvero delle anime preziose che ogni giorno devono fare i conti con la realtà. Una realtàDa quando il centro diurno è stato chiuso a difficile che calpesta il più debole e indifeso.causa dei costi troppo alti, il sostegno è stato Non possiamo che sperare in un futuro miglio-personalizzato per ogni bimbo. Intanto i bimbi re per tutti loro: noi li abbiamo accompagnatidi una volta sono diventati nel tempo adole- fino alla soglia della vita e adesso incomincianoscenti o addirittura donne. Purtroppo l’anno a volare.2011 ci ha portato una grande tristezza: lanotizia che una ragazza da noi seguita ha ab- Il loro grazie spero arrivi al cuore di ognuno dibandonato l’Università per venire a lavorare in voi che con cosi tanta pazienza e amore li ave-Italia. È proprio l’età piu’ difficile della loro vita, te accompagnati in tutti questi anni offrendoil passaggio dall’adolescenza all’età adulta, in loro una possibilità in piu’. 26
  • 27. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Mais nelle Scuole Flaviano Pinna Ufficio Mais onlusDa anni il Mais onlus si adopera al meglio della realtà familiare, sociale ed economicaper poter offrire alle scuole di ogni ordine e del/la bambino/a sostenuto/a.grado la possibilità di sentirsi parte attiva delsostegno a distanza. Il bilancio di questo tipo di iniziativa è assoluta-La cultura alla mondialità ed alla solidarietà mente positivo: la nostra esperienza ci ha con-sono i principi su cui si basano i nostri incontri. fermato la voglia che bambini e ragazzi hanno di essere informati sulle diverse realtà che abi-Ogni intervento nelle scuole ha come finalità tano il mondo e dimostrano inoltre di volersiprincipali la sensibilizzazione dei più giovani sentire parte attiva della società attraversoverso i problemi degli altri. Non è quindi su- gesti di solidarietà come il sostegno a distanza.bordinato all’inizio di un sostegno a distanza Importante fattore che rende questi incon-ma ci si auspica che i ragazzi stessi sentano il tri dei veri successi è senza dubbio la collab-desiderio di portare un loro aiuto concreto alla orazione con il corpo docente: andare in unarealtà che viene loro presentata. classe ben preparata sull’argomento, rende l’incontro maggiormente stimolante sia per ilCon il Progetto Scuola del Mais onlus diamo ai relatore che per i fruitori.ragazzi la possibilità di entrare in contatto con Il nostro ruolo è quello di portare a questi raga-nuove culture e creare quindi degli interscambi zzi curiosi la nostra esperienza diretta: avvalen-culturali, promuoviamo l’educazione alla di- doci di filmati, diapositive e cartelloni, raccon-versità, permettiamo loro di approfondire pro- tiamo come si vive in quei Paesi, come si svolgeblematiche presenti anche nei nostri Paesi e di la giornata dei loro “amici lontani” e rispon-mettere le differenti realtà a confronto. diamo alle più diverse, interessanti e divertentiL’attività ha anche come obiettivo il raffor- domande che i ragazzi italiani ci pongono.zamento del sostegno a distanza laddove Aiutateci a diffondere questa iniziativa gratuitascuole e/o classi lo abbiano attivato con e importante tra i vostri figli, nipoti e amici!la nostra associazione, per cui gli incontri Sensibilizzare i più giovani ci sembra un primosono mirati a rendere partecipi gli studenti passo verso un mondo migliore. 27
  • 28. I giovani: il futuro del sostegno a distanza Le iniziative solidali Rossella Rastelli Volontaria Mais onlusAnche quest’anno molte sono state le nostre successo e tante sono state le ordinazioni. Lainiziative solidali. Tra cesti, agende, i mercatini collaborazione è tuttora attiva.dell’artigianato e dell’usato, la collaborazionecon Afriwines, abbiamo inondato la vostra po- I nostri amici di Tangoblivion associazione dista elettronica di messaggi e di richieste di ac- ballerini di tango argentino di Venezia, hannoquisti , ma ne è valsa la pena: la vostra risposta organizzato anche quest’anno un evento diè stata ottima!!! danza di più giorni per raccogliere fondi a fa- vore del nostro progetto argentino che sosten-I cesti natalizi sono stati tutti venduti, gono ormai da anni.l’artigianato ha avuto come al solito ungrande successo tanto da dover fare ordini Dal progetto di Claypole, argentina, arrivanoextra soprattutto dal Sudafrica e così pure le nostre bomboniere equosolidali sceltei vari mercatini dell’usato ai quali abbiamo da molti nostri sostenitori per festeggiare i loropartecipato sono stati molto proficui. lieti eventi. L’intero incasso di queste vendite è devoluto a chi con pazienza, in Argentina,L’agenda 2012 è stata accolta molto bene sia si occupa di creare le nostre originali bombo-per il suo formato sia per i contenuti ed il con- niere.tenimento dei costi per la grafica e la stampa Quest’anno abbiamo avuto il piacere di ospi-non è andato a scapito della qualità. tare quattro eventi musicali di grande qualità.La mostra dei quadri di Morena Guarna- Grazie agli Artisti socialmente utili che han-schelli e delle foto dell’amico Angelo Paionni no offerto le loro esibizioni artistiche, abbiamoche si è svolta alla Galleria degli Zingari è stata raccolto fondi per il progetto agricolo in Ma-un grande successo. dagascar. Per lo stesso progetto la dott.ssa ClaudiaI mercatini dell’artigianato quest’anno sono Sonego ha offerto la sua competenza distati più numerosi grazie all’intervento ed alla storica dell’arte accompagnando diversefattiva collaborazione di Obiettivo Solidarietà, visite guidate e devolvendo interamente ilassociazione di dipendenti di Banca Italia, con suo compenso per lo sviluppo della fattoriaconseguente incremento delle vendite, e per le biosolidale di Ambohitsarabe.mamme sudafricane ed argentine è stato un Anche queste ultime nostre iniziative sono sta-Natale con i fiocchi. te accolte da voi con grande entusiasmo e di questo vi ringraziamo.La collaborazione con Afriwines, ditta im- Come ogni anno i ringraziamenti sono d’ob-portatrice di vini dal Sudafrica, grazie alla quale bligo per tutti coloro che hanno reso possibiliil 10% di ogni ordine viene destinato alla casa la realizzazione di tutte le attività e gli eventifamiglia in Sudafrica, ha riscontrato un ottimo creati per raccogliere fondi per i vari progetti. 28
  • 29. I giovani: il futuro del sostegno a distanzaMais in cifreAllegato 29
  • 30. www.mais-onlus.org