L’approccio web 2.0 e le sue ricadute sulle applicazioni di E-Learning: lo sviluppo di un prototipo preliminare per l’apprendimento informale.

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    1. L’approccio web 2.0 e le sue ricadute sulle applicazioni di E-Learning: lo sviluppo di un prototipo preliminare per l’apprendimento informale. Candidato: Relatore: Francesco Magagnino Prof. Luigi Colazzo Università degli studi di Trento Facoltà di Economia Corso di Laurea Specialistica in NetEconomy
    2. Presentazione
      • Obiettivo : Applicare il modello Web 2.0 per l’implementazione di innovative soluzioni di E-Learning
      • Ipotesi : Il web 2.0 è un ottima piattaforma naturale per la gestione e la valorizzazione della conoscenza .
      • Procedimento : Studio delle caratteristiche del Web 2.0 e sviluppo di un prototipo di Personal Learning Environment (PLE).
    3. E-LEARNING
    4. E-Learning: principi generali
      • L’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’ apprendimento , agevolando l’accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza (Commissione Europea, 2001)
      • Differenti tipologie di esperienze, strumenti e metodologie definite in ambiti diversi di ricerca e sviluppo
    5. Virtual Learning Environment (VLE)
      • Termine che identifica i sistemi di E-Learning classici ( Learning Management System (LMS), Course Management System (CMS), Learning Content Management System (LCMS), Managed Learning Environment (MLE), Learning Support System (LSS), Learning Platform (LP) )
      • Proprietà:
        • Modello formale-istituzionale
        • Risposta alle esigenze della istituzione che li adotta
        • Riproposizione dei ruoli e delle gerarchie del reale
        • Unità base: il corso
    6. E-Learning: limiti
      • Cause di tipo economico :
        • modelli di business sbagliati
        • eccessiva euforia dei mercati sulle dot-com
      • Inefficienza del modello pedagogico
        • inadeguatezze dei metodi di insegnamento
        • inadeguatezze dei modelli didattici
      “ In realtà, fino ad oggi l' e-learning non ha rivoluzionato né l'apprendimento né l'insegnamento ” (OCSE 2005)
    7. WEB 2.0
    8. Web 2.0
      • Web 2.0 è un’ evoluzione della struttura della rete in senso sociale .
        • Collaborare
        • Socializzare
        • Condividere
      Web 2.0 [..] unisce le persone online attraverso servizi aperti che favoriscono la creazione di community , ampliando esponenzialmente la capacità di trovare , utilizzare , condividere ed “espandere” contenuti . (Web 2.0 Yahoo! Vision)
    9. Web 2.0: proprietà
      • Contenuti
      • User Generated Content (UGC)
        • Da utente lettore ad utente autore,
        • Da fornitore di contenuti a fornitore di contenitore
      • Mash-up
        • Aggregazione secondo i bisogni degli utenti (Rss/API)
        • Fruizione su diverse piattaforme
      • Classificazione
      • Disintermediazione della classificazione (tags)
        • Dalla Tassonomia alla Folksonomia
        • Classificare l'informazione dal basso, in modo non strutturato
      [Dion Hinchcliffe]
    10. E-LEARNING 2.0
    11. E-Learning + Web 2.0 = E-Learning 2.0
      • Evoluzione sociale dell’ E-Learning
        • Modello focalizzato sulla gestione e diffusione della conoscenza informale
        • Nuova l’idea di interattività e di collaborazione
        • Variano ruoli di docente e studente
      • Modelli di riferimento
        • Socratico, metodologia maieutica (vs Sofisti/monastero) “Gli studenti non venivano considerati come obiettivi per la trasmissione della conoscenza, ma come compagni di apprendimento.”
        • Impostazione costruttivista (vs con comportamentista)
    12. Personal Learning Environment (PLE) Formal e-learning Sistemi chiusi (standard) Centralizzazione potere/ Verticistico Trasmissione conoscenza push Ruoli distinti insegnante/studente Comunicazione monodirezionale Comunità chiuse . Comunità=Corsi Divisione mom. formativo/non formativo Supportare processo esistente Informal e-learning Sistemi aperti (mashup) Distribuzione potere/ Orizzontale Trasmissione conoscenza pull Non riproposizione dei ruoli del reale Comunicazione multidimensionale Comunità aperte , autodefinite Life Long Learning Introduzione di nuovo processo formativo PLE (Personal Learning Environments) VLE (Virtual Learning Environments) Non in antitesi/sostituzione ai sistemi di E-Learning tradizionali. Complementari.
    13. APPLICAZIONE PRATICA
      • Aggregare la conoscenza degli utenti generata sul web in luoghi virtuali diversi.
      • Creazione di comunità virtuali trasversali rispetto alla locazione fisica degli utenti e alle loro comunità nel reale .
      • Ambiente orizzontale che superi le gerarchie del reale.
    14. PEENV: servizi aggregati
    15. PEENV: processo di aggregazione
    16. PEENV: la struttura
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        • Utenti
        • Tag
    17. PEENV: relazione tra gli utenti
      • Diretta
      • Di prossimità
      • Tag personali
      • Comunità di appartenenza
      • File preferiti
    18. PEENV: Pagina iniziale Post dei blog aggregati Gli utenti del sistema Le comunità del sistema File recenti
    19. PEENV: Pagina comunità Post dei blog aggregati relativi agli utenti della comunità Dislocazione geografica degli utenti della comunità Utenti Iscritti comunità Dati generali della comunità File adottati e associati
    20. PEENV: Pagina file File Commenti Comunità collegate Dati file Utenti associati
    21. Sviluppi futuri
      • Prima versione βeta (3 mesi)
        • Test su DISA
        • Analisi risultati (a 6 mesi)
      • Da porre attenzione
        • Eccessiva dipendenza
        • Relazione prossimità: Introduzione dei pesi
        • Caratterizzare comunità “istituzionali”
    22. Conclusioni
      • Primo tentativo di introdurre principi Web 2.0 nei sistemi di E-Learning
      • E-Learning + Web 2.0 = Valore alla conoscenza informale
      • Aspetti sociali ormai fondamentali negli ambienti virtuali
    23. GRAZIE
      • Francesco Magagnino

    + magafrmagafr, 2 years ago

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