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Era Digitale
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Didattica Mediale
L’essenziale è invisibile agli occhi
1° incontro di formazione
VI ICS B. Ciari di...
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L’evoluzione della specie: dai nativi digitali alla saggezza digitale (…)
dal bisogno di comunicare ai bambin...
… 2 CONSIDERAZIONI DI PARTENZA

La scuola non cambia solo perché c’è il digitale.
Il digitale è nella nostra vita.
Dati di realtà
XI Rapporto Censis/UCSI sulla Comunicazione, Roma 11/10/2013: l’evoluzione
digitale della specie.

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… 1 IMPERATIVO ETICO
“Aiutare ad imparare a vivere” facendo i conti con la
complessità, l’incertezza, la liquidità della n...
LE SFIDE PER LA SCUOLA

•Ripensare quantità e qualità conoscenze da insegnare (scelta etica)
•Riequilibrare la didattica n...
The Nutella® global value chain
Tratto da MAPPING GLOBAL VALUE CHAINS, Conferenza OCSE, Parigi, 2012
ABBIAMO ALLEATI?

SI’, CERTO!
I MEDIA: new e old
Siamo immersi nei media, ma ci comportiamo come
“il pesce che non sa dell’esistenza dell’acqua”
(Marconato, 2013)
Oppure guardiamo questa realtà liquida e digitale
dall’esterno come uno che la fissa con ammirazione o
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I media offrono davvero nuove opportunità?
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“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa
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(Seneca, lettera 71)

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Così non va, non
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Passaggio dalla conoscenza
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Attenzione a dimensione etico-sociale nella
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• flessibilità cognitiva (neuroni a specchio,
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Possibili risposte
Riferite all’alunno
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Ascolta
Legge
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LA PROGETTAZIONE DELL’UNITA’ DI LAVORO
SPECCHIO DEL CAMBIAMENTO EDUCATIVO-DIDATTICO

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Progettazione secondo il ciclo esperienziale
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Fonte: http://davidegelati.wordpress.com
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LO SPAZIO AULA SPECCHIO DEL CAMBIAMENTO DIDATTICO

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Link utili
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Scuola, era digitale e didattica mediale

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Una introduzione alla "necessità" di corrispondere alla realtà dei bambini e dei ragazzi con una educazione mediale forte e significativa. Punti di criticità e riflessioni senza l'effetto alone dei pregiudizi.

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  1. 1. Scuola, Era Digitale e Didattica Mediale L’essenziale è invisibile agli occhi 1° incontro di formazione VI ICS B. Ciari di Padova lidia.pantaleo@gmail.com Media Educator MED
  2. 2. 2 EVIDENZE … L’evoluzione della specie: dai nativi digitali alla saggezza digitale (…) dal bisogno di comunicare ai bambini come e perché usare la tecnologia alla necessità educativa di comunicare un forte senso del quando l’uso della tecnologia è saggio (M. Prensky, 2013) Le tecnologie educative: un terreno scivoloso, un’impresa euristica dal punto di vista della ricerca e della riflessione, un tema controverso che non può ridursi a una mera questione di strumenti e tecnologie (…) con cadute apocalittiche o integraliste. E la scuola? Una agenzia di mediazione. (M. Ranieri, 2011)
  3. 3. … 2 CONSIDERAZIONI DI PARTENZA La scuola non cambia solo perché c’è il digitale.
  4. 4. Il digitale è nella nostra vita.
  5. 5. Dati di realtà XI Rapporto Censis/UCSI sulla Comunicazione, Roma 11/10/2013: l’evoluzione digitale della specie. ERA BIOMEDIATICA Condivisione delle biografie personali sui social. UTENTE PROSUMER Utente consumatore e produttore. EVOLUZIONE DELLA SPECIE Connessi da PC o mobile Superconnessi: Always on
  6. 6. … 1 IMPERATIVO ETICO “Aiutare ad imparare a vivere” facendo i conti con la complessità, l’incertezza, la liquidità della nostra realtà. (Edgar Morin, Avvenire, 25/10/2013) Essenziale una guida alla conoscenza contestualizzata, alla ricomposizione della frammentazione, allo sviluppo delle competenza di riflessione. Urgente un cambiamento dell’approccio al sapere. Inderogabili le nuove sfide per la scuola.
  7. 7. LE SFIDE PER LA SCUOLA •Ripensare quantità e qualità conoscenze da insegnare (scelta etica) •Riequilibrare la didattica nel rapporto tra teoria e pratica •Personalizzare l’apprendimento •Far relazionare identità culturale e universalità del sapere nel mondo globalizzato di oggi.
  8. 8. The Nutella® global value chain Tratto da MAPPING GLOBAL VALUE CHAINS, Conferenza OCSE, Parigi, 2012
  9. 9. ABBIAMO ALLEATI? SI’, CERTO!
  10. 10. I MEDIA: new e old
  11. 11. Siamo immersi nei media, ma ci comportiamo come “il pesce che non sa dell’esistenza dell’acqua” (Marconato, 2013)
  12. 12. Oppure guardiamo questa realtà liquida e digitale dall’esterno come uno che la fissa con ammirazione o uno che la punta con intenzioni poco pacifiche.
  13. 13. Dimenticando che le tecnologie digitali sostengono in modo quasi naturale i PROCESSI DI APPRENDIMENTO RICCHI; nella complessità del processo di apprendimento spesso IL LORO RUOLO VIENE SOTTOSTIMATO O SOTTOUTILIZZATO O ANCORA MONODIREZIONATO . Non esiste solo il PC o solo il Web! (Marconato, 2013)
  14. 14. E non omettendo Le questioni aperte e le illusioni
  15. 15. La presenza dei media cambia qualcosa nella didattica? I media offrono davvero nuove opportunità? I media obbligano necessariamente a cambiare/innovare la didattica? È possibile mantenere i setting didattici tradizionali? Cosa è possibile fare nel contesto attuale? Come è possibile sostenere il cambiamento?
  16. 16. “Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. (Seneca, lettera 71) Il cambiamento autentico passa solo se sono coinvolte le persone.
  17. 17. Ogni processo di cambiamento genera emozioni. Gli attori del cambiamento devono essere consapevoli della necessità di farsi carico della gestione delle dinamiche emotive che il cambiamento scatena. Ogni cambiamento prevede l’intervento sulle persone e sull’organizzazione. Fonte: Six Seconds Italia
  18. 18. Cosa devo insegnare per innovare restando nel flusso conoscitivo e comunicativo fluido tipico di oggi?
  19. 19. Quali competenze devo sviluppare? Così non va, non basta!
  20. 20. Possibili risposte Riferite a docente
  21. 21. Passaggio dalla conoscenza tecnica a quella educativa e creativa. (es. non spiego come si fa una pagina web, la leggo, l’analizzo, la uso per comunicare. Facendo scopro come si fa e rifletto sul suo farsi, …)
  22. 22. 1 2 3 • Educare ai media (media come oggetto di studio; es. il funzionamento del pc) • Educare con i media (media per favorire l’apprendimento; es. cd con software per esercitazioni) • Educare attraverso i media (usare i linguaggi per costruire nuovi linguaggi; es. dall’ascolto di una web radio alla costruzione di una propria web radio o di podcast)
  23. 23. Enfasi su dimensioni criticocognitive nell’analisi dei messaggi e su valutazione credibilità informazioni (es. bufale, …) Ottobre 2013
  24. 24. Attenzione a dimensione etico-sociale nella costruzione collaborativa della conoscenza (es. carte geografiche non eurocentriche, calendari, google Eart …)
  25. 25. Sfruttamento trasversalità della competenza digitale (es. tematica affrontata con più codici) Condivisione materiali e strumenti (es. Dropbox)
  26. 26. Creazione ponti tra formale e informale (es. Toolkit di M. Ranieri)
  27. 27. Lavoro per problemi aperti a più interpretazioni, che non abbiano una soluzione univoca, ma più strategie di soluzione Attività che mettano l’allievo in situazioni tratte dal mondo reale e che non richiedono la semplice applicazione meccanica di procedure risolutive Compiti che mobilitino risorse , strutture di interpretazione, di azione e di autoregolazione (es. problema del carpentiere)
  28. 28. Un carpentiere ha 32 metri di tavole. Quali di questi recinti può realizzare?
  29. 29. Saper Fare Legato ad operazioni prescritte Saper agire Legato a gestione complessa in cui prendere iniziative
  30. 30. Multimedialità = Più mezzi che confluiscono, che si affiancano e che si possono leggere solo nel senso predefinito (es. power point, web 1.0) OUT Media education = Scoprire, conoscere i linguaggi dei vari media e loro varianti e invarianti, per usarli con abilità, competenza e pensiero critico (fumetto, giornale, video, radio, animazione, teatro, web 2.0, …) IN
  31. 31. MEDIA come catalizzatori (katalysis: sostanza che prende parte a una reazione chimica accellerandola e agevolando il formarsi lo svilupparsi di tendenze ma di suo non è la reazione; essa è presente nel processo, vi partecipa in maniera distinta, lo influenza intermini di rapidità, non incide in maniera decisiva per la sua riuscita)
  32. 32. Quali media possono essere utili? LIM RADIO VIDEO WEB FOTOGRAFIA GIORNALE FUMETTO TEATRO PC TV LIBRO New e old media per una ecologia mediale che guarda ai media Nel loro insieme senza focalizzarsi su uno in particolare e tenendo Bene in conto che il PC non è il media, ma un meta-media
  33. 33. IL DOCENTE DEVE SAPER SCEGLIERE CIO’ CHE SERVE E CONOSCERE A FONDO I LINGUAGGI DEI MEDIA CHE DECIDE DI USARE. “L’efficacia formativa è data dalla rilevanza che il medium può assumere rispetto All’obiettivo che si cuol raggiungere e alle strategie didattiche che si mette in atto, non della multimedialità in sé” (Merril, 1997)
  34. 34. Architettura concettuale di supporto: • flessibilità cognitiva (neuroni a specchio, plasticità cognitiva) • apprendimento esperienziale • problem solving Legato a situazioni reali • apprendimento case-based Legato a come si organizzano le esperienze e gli apprendimenti relativi nella nostra memoria e come ciò si utilizza per risolvere nuovi problemi (es. problema del carpentiere)
  35. 35. Possibili risposte Riferite all’alunno
  36. 36. 2 modelli di riferimento
  37. 37. Alunno/a Ascolta Legge Smonta Analizza Parla Idea Crea
  38. 38. 4 POSSIBILI VIE PER LA DIDATTICA del FARE ESPERIENZIALE Costruisce ambienti per studenti che li usano per le attività di apprendimento Costruisce ambienti come attività di apprendimento Insegnante faber faber Ask Sistem Alunno come novizio che impara da esperto Alunno Ipertesto A partire dall’esplorazione di casi reali individuare di prospettive alternative contando sulla flessibilità cognitiva
  39. 39. LA PROGETTAZIONE DELL’UNITA’ DI LAVORO SPECCHIO DEL CAMBIAMENTO EDUCATIVO-DIDATTICO •FASE ESPLORATIVA: domande di attivazione, input visuali o narrativi, richiami all’esperienza personale •FASE COSTRUTTIVA: attività concrete di ricerca, analisi, produzione, costruzione ecc. •FASE VALUTATIVA-METACOGNITIVA: debriefing finale con discussioni su quanto fatto, confronto tra visioni in ingresso e visioni in uscita, ragionamenti ‘what if…’ (M. Ranieri, 2011)
  40. 40. Progettazione secondo il ciclo esperienziale ideato da Pfeiffer e Jones Fonte: http://davidegelati.wordpress.com
  41. 41. esperienza Insegnante dà consegna ad allievo sotto forma di “problema” o di esperienza Allievo individualmente o a gruppo svolge consegna comunicazione Insegnante invita ciascun alunno o gruppo a raccontare propria esperienza Allievo narra, presenta, spiega la ragioni del suo “agito” ATTIVITÀ analisi Insegnante esplicita i criteri di valutazione del prodotto e/o fornisce altre soluzioni possibili Allievo analizza suo prodotto in base a criteri esplicitati e individua punti di forza e di debolezza generalizzazione Insegnante rispecchia i buoni modi trovati , ne fa sintesi, e invita ad ulteriori buone soluzioni Allievo isola i buoni modi di risoluzione e cerca altre situazioni a cui applicarli applicazione Insegnante propone una nuova consegna in cui applicare le buone soluzioni e ridà avvio ad una nuova fase esperienza Allievo applica a nuova consegna le buone soluzioni e inizia una nuova fase di esperienza
  42. 42. LO SPAZIO AULA SPECCHIO DEL CAMBIAMENTO DIDATTICO L’aula viene de-strutturata e ri-strut-turata per lavori di condivisione e di collaborazione. Un’aula 2.0 dell’IC di San Giorgio di Mantova (http://www.icsangiorgio.gov.it/) L’aula 2.0 della Scuola Arcobaleno XIII ICS di Padova http://piccolialunninelweb.org
  43. 43. Per concludere La Media Educazion si pone come compito quello di "alfabetizzare i ragazzi nella nuova cultura dei media,dar loro una autonomia critica di fronte ai messaggi, di fornire nuove competenze. Alfabetizzazione, coscienza critica, nuova cittadinanza: sono gli obiettivi della media education ". R.Giannatelli Al di là delle metodologie … Insegniamo ciò che siamo. Siamo la somma di tutte le esperienze fatte nel corso della nostra vita … Di una parte di ciò che insegniamo non siamo consapevoli. Da ciò nasce l'incoerenza,a volte, tra ciò che vorremmo e pensiamo di insegnare e ciò che di fatto trasmettiamo. Watzlavick
  44. 44. Link utili http://fareradioallaprimaria.jimdo.com/ http://scrivereconlaluce4kids.jimdo.com/ http://piccolialunninelweb.blogspot.it/ http://favoledellarcobaleno.blogspot.it/ http://www.piccolialunninelweb.org/ http://navigazionesicura13.blogspot.it/ http://lalimalpetrarca.jimdo.com/ http://radiostar5a.blogspot.it/
  45. 45. Lidia Pantaleo e_mail: lidia.pantaleo@gmail.com http://didatticamediale.webnode.it

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