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Multimedialità A Scuola
 

Multimedialità A Scuola

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Il rapporto tra multimedialità e scuola nella realtà padovana: presentazione all'EXPOscuola 2008

Il rapporto tra multimedialità e scuola nella realtà padovana: presentazione all'EXPOscuola 2008

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    Multimedialità A Scuola Multimedialità A Scuola Presentation Transcript

    • Expo Scuola 6 novembre 2008 Ritorno far tu non potresti, io credo. (Odissea Libro XVIII-31) MULTIMEDIALITA’ A SCUOLA Referente: Liboria Pantaleo Supporto : Silvia Malè – Daria Spadini – Manila Carello – Anna Demo Università di Padova - Dipartimento di Scienze dell’Educazione Il docente esperto dei laboratori didattici multimediali della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado
    • COSA PUO’ RAPPRESENTARE LA MULTIMEDIALITA’ NELLA SCUOLA?
      • una possibilità educativa che favorisce le pari opportunità;
      • una risorsa educativa, sia nel senso di offrire una comunicazione che abbatte le barriere spaziali e temporali, sia nel senso di favorire un rapporto insegnante-alunno di tipo cooperativo;
      • un’importante esperienza sia individuale che collettiva di informazione e comunicazione;
      • una modalità di appropriarsi dei linguaggi utilizzati dall’attuale società;
      • una risorsa educativa estremamente stimolante che “non ha odore di scuola”;
      • una possibilità di utilizzare forme alternative di recupero e potenziamento, anche attraverso ottiche diverse e prospettive inconsuete.
      • uno spazio entro il quale confluiscono gli incroci tra i diversi linguaggi, tra i diversi temi, tra i diversi media, uno spazio dove si può coniugare l’educativo con il ludico.
      • un ambiente entro il quale poter ripensare le forme e i modi dell’insegnamento, i contenuti dello stesso, le modalità di apprendimento.
      • uno spazio integrato all’attività didattica degli insegnanti.
    • INFORMATICA-TECNOLOGIE E DISCIPLINE Quali cambiamenti ha indotto l’uso dell’informatica nelle discipline
      • Possibilità offerte dall’uso del computer a livello curricolare e/o disciplinare.
      g
      • Motivare, stimolare, essere un valore aggiunto rispetto all’avvio/stimolo allo studio, alla ricerca (consultazione o recupero informazione in modo interattivo e accattivante)
      • Documentare le esperienze dal vivo
      • Permettere uno sguardo plurimo : ipertestualità (trasversalità dei saperi e dei codici rafforzata e coinvolgimento di varie abilità cognitive)
      • Stimolare un rapporto attivo con la tecnologia
      • Permettere la realizzazione di percorsi personalizzati, individualizzati (es.: con bambini in difficoltà)
      • Favorire l’apprendimento attraverso la dimensione della ludicità.
    • Quando i nostri alunni svolgono un'attività al computer quali fattori riusciamo a far o potremmo far entrare in campo?
      • Motivazione
      • Esaltazione
      • Curiosità
      • Ludicità
      • Stimolo in progress
      • Coinvolgimento attivo
      • Cooperazione tra pari
      • Leggerezza
      • Serenità nel vivere l’errore
      • Versatilità nel trasferire competenze
      • Facilitazione nell’acquisizione di strategie
    • USO DI STRUMENTI INFORMATICI
    • Scrittura testi, disegni, ricerche sul web, ipertesti, presentazioni power point, geometria, foto digitali e fotoritocco, registrazioni audio, fruizione musicale, lezioni multimediali, utilizzo di software didattici e materiali multimediali creati ad hoc, giochi didattici, grafici, tabelle, mappe concettuali, disegni, animazioni, blog, fotografia digitale, produzione di video, video-editing (anche con i cellulari), brani mp3, …… Cosa possiamo fare con il computer con e per gli alunni?
    • PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
      • Motivazione
      • Trasversalità
      • Leggerezza
      • Collaborazione
      • Condivisione
      • Stimolo
      • Ricchezza di approcci, abilità e competenze
      • ……… .
      • Mancanza operatore tecnologico
      • Macchine vecchie o sempre da aggiornare (costi continui)
      • Rigidità insite alla macchina stessa
      • Limitatezza delle licenze
      • Costi elevati di alcuni prodotti
      • Difficoltà di esercitare un efficace parental control durante la navigazione sul web
      • Aggiornamento dei software
      • Logistica (aula attrezzata)
      Dal punto di vista pratico/funzionale
    • PUNTI DI DEBOLEZZA Dal punto di vista educativo/didattico/formativo * forma
      • Non “vedere” la multimedialità come risorsa didattica coinvolgente e stimolante, ma come “trappola tecnologica”
      • Relegare la multimedialità in un ambito disciplinare a sé stante
      • Non pensarla “oltre” : facendo riferimento esclusivamente alle competenze tecniche
      • Competenze didattiche poco distribuite
      • Formazione ancora di tipo strumentale (sarebbe necessario fare un passo in più e affrontare quella didattica)
      • Assegnazione dell’area a un solo docente (nell’ottica della m. come strumento, sarebbe più proficua l’assegnazione condivisa per valorizzare i vari “stadi” di competenze)
      • Come il computer e la
      • multimedialità possono aiutare
      • i nostri alunni?
      Stimolando l’apprendimento di tipo cooperativo e co-costruttivo, la motivazione, l’autocorrezione; Facilitando la soluzione di difficoltà , catturando l’attenzione; Mobilitando tutte le risorse sensoriali Permettendo l’uso sinergico di più linguaggi (vedasi intelligenze multiple) Stimolando lo sviluppo prossimale, il problem solving…., l’agire in ambiti nuovi.
    • VALUTAZIONE DELL’INFORMATICA NELLA PRASSI DIDATTICA
    • Il contesto logistico : Quale laboratorio ? Quali computer? Quali software? Quale rete? Quali prodotti? Quali competenze del docente?
      • Ipotesi
      • Postazioni in laboratorio non uno a uno?
      • Pc in classe?
      • Rete LAN interna al plesso?
      • Software free e open source?
      • Competenze solo tecniche?
      • Materiali interattivi realizzati da insegnanti o da terzi?
      Cosa risponde meglio a esigenze alunni e insegnanti: nella logica del qui e ora.
    • E ORA CONCLUDENDO!?
    • Riflessioni La multimedialità permette di avvicinarsi di più al mondo dei ragazzi, ormai pressoché totalmente digitale, e quindi di veicolare conoscenze e abilità attraverso mezzi e strumenti che i ragazzi utilizzano normalmente nella loro vita quotidiana ma che non vengono spontaneamente ricondotti alla scuola e all'apprendimento tradizionalmente intesi.
    • Tenuto conto di tutto, i destinatari della multimedialità non sono solo i bambini, ma anche i docenti, che grazie ad essa possono promuovere la transdisciplinarietà e l’interdisciplinarietà e sviluppare pratiche educative e didattiche di stimolo o di supporto o di recupero perfettamente integrate alla loro quotidiana attività.
    • Al di là delle metodologie… Insegniamo ciò che siamo. Siamo la somma di tutte le esperienze fatte nel corso della nostra vita… Di una parte di ciò che insegniamo non siamo consapevoli. Da ciò nasce l'incoerenza, a volte, tra ciò che vorremmo e pensiamo di insegnare e ciò che di fatto trasmettiamo. (Watzlavick) Il punto o lo spunto?
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