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Analisi del Programma Televisivo Melevisione  - gruppo 4
 

Analisi del Programma Televisivo Melevisione - gruppo 4

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Lavoro di gruppo corso Formati culturali - Prof. Galliani - Tutor Fabrizio Personeni

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    Analisi del Programma Televisivo Melevisione  - gruppo 4 Analisi del Programma Televisivo Melevisione - gruppo 4 Document Transcript

    • Formati culturali ed educativi della produzione audiovisiva - A.A. 2011/2012 - prof. Luciano Galliani Tutor Fabrizio Personeni Rintracciare i principali elementi legati al contenuto, alla forma e alle funzioni del testo mediale prescelto, la Melevisione, che rapportati alle dimensioni di appeal,attenzione e comprensione, studiate dal Childrens Television Workshop, permettono di agire in modo educativo/formativo sul bambino fruitore. LAVORO DI GRUPPO SVOLTO DA:per la FORMA: Maddalena Pinato, Renata Puleo, Giancarlo Ren, Michele Rinaldiper i CONTENUTI: Vania Sartorel, Tatiana Scartabelli, Elena Scordo, Signorini Domenicoper le FUNZIONI: Alessandra Susana, Vania Sperman ,Chiara Strozzi, Michele Talo, Cristina Vaccari 1
    • Notizie generali sul programmaLa MELEVISIONE è un programma realizzato presso il Centro di Produzione Rai di Torino. Latrasmissione è nata nel 1999 da unidea di Mela Cecchi e Bruno Tognolini e scritta in collaborazionecon altri autori tra cui Aldo Valente per quanto riguarda le musiche.Trasmessa nella fascia del primo pomeriggio su Rai 3 fino al 2010 e su Rai Yo-Yo dal 2011, è rivoltaad un target di bambini dai 2 ai 6 anni e prevede puntate autonome dal punto di vista narrativo edella durata di circa 20 minuti ognuna.L’originalità della trasmissione consiste nell’aver dato vita ad un mondo incantato, il Fantabosco,popolato da personaggi fantastici, folletti, streghe, lupi, principi e principesse, interpretati da attoriin costume che danno vita a storie in cui si intrecciano fiaba, magia e avventura. All’interno diquesto mondo il bambino viene introdotto da una sigla iniziale che simula l’apertura di un libro difiabe i cui elementi caratterizzanti si susseguono a ritmo veloce accompagnati da una musicapiacevole e facile da memorizzare.All’interno del Fantabosco, il bambino è accolto da Milo Cotogno, un folletto con il ruolo dell’amicopiù grande che funge da trait d’union tra il mondo della fantasia, rappresentato dai personaggiinterpreti delle fiabe con i loro costumi fantastici e con il loro linguaggio buffo e a volte inconsueto eil mondo reale dove si parla e si agisce secondo consuetudini familiari ai bambini. Infatti Milo entranella fiaba e dialoga con i personaggi coinvolti consigliandoli o trovando soluzioni ai problemi delmomento pur non essendo coinvolto personalmente nella storia. A lui è attribuito il compito digestire il chiosco Cuore di Ragno che sembra essere il centro del Fantabosco, punto di ritrovo e disosta per i vari personaggi, un riferimento spaziale sicuro per i bambini spettatori che imparano cheda lì Milo li accompagnerà in una nuova storia e che lì tornerà, alla fine, per illustrare lattivitàmanuale da realizzare.PUNTATA: Un bruco per Amico: qui (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem- fa1d54e9-c6d8-498c-b236-2a4b96678a00.html) 2
    • OBIETTIVO GRUPPO A :Analizzare gli aspetti educativi di carattere formaleGli elementi legati alla forma del prodotto audiovisivo sono stati indagati rispetto alle tredimensioni: appeal, l’attenzione dei fruitori (reactive teory) e la comprensione (active teory) cheaiutano a comprendere se un prodotto audiovisivo è formativo. Dimensioni di APPEAL Sceneggiatura, montaggio e riprese (modalità narrativa)La sigla iniziale è costruita come un libro pop-up in cui le pagine che si susseguono mostrandoprima il bosco, lambiente comune alle tante storie raccontate nelle varie puntate poi il castello, lacasa della strega e ancora il chiosco, il mare e le casette in legno che si aprono svelando un alberoal loro interno. I rapidi movimenti di immagini, luci e colori costituiscono un attraente richiamo nelmondo della fantasia. il racconto è reso accattivante dalla teatralità delle parole e dei gesti usatiper enfatizzare il luogo in cui la storia si svolge.Lelemento centrale è il Chiosco gestito da Milo, il Folletto, dove si consumano Bibite Squisite, sianimano storie e si dipanano le trame che i cattivi ordiscono ai danni degli altri. Nel Fantabosco sirespira sempre l’aria più salutare: quella della fiaba. Grafica (tratto, inquadrature, luci, colori, cura estetica delle ambientazioni…)I personaggi sono curati, in particolare il colore dei costumi è adattato al personaggio che vieneinterpretato richiamando la funzione del personaggio stesso allinterno della storia. Le ripreseavvengono da varie angolature; i piani di insieme si alternano ai primi piani, utilizzati per catturarelo sguardo del bambino sulle parole pronunciate (e quindi sul concetto espresso) e/o sugli oggettimostrati. ScenografiaRicca di colori e di elementi familiari, la prima parte èambientata allinterno di uno spazio chiuso, (la casa delfolletto Milo Cotogno), che simula una stanza infantile ricca dioggetti colorati e disordinata. La fiaba si svolge nel Fantabosco(nel caso in analisi, nel bosco e attorno al chiosco) mentre èproprio il chiosco a fare da sfondo al gioco di manipolazioneproposto in ogni puntata. Genere narrativo (ricorso a battute, avventura…)Il genere narrativo è comico-fantastico con elementi di umorismo verbale e azioni ridicole. Ipersonaggi usano alcune espressioni buffe e originali per riferirsi ad alcuni oggetti/qualità. Adesempio: "pranzetto fantapignoso" = meraviglioso; “Non ho capito una pigna secca = Non ho capitonulla, etc…. Simpatico il nome delle Bibite Squisite preparate da Milo Cotogno nel suo chiosco comela "scivolizia" (la bibita preferita da strega Varana) o il "tiramisuper", la bibita amata da Lupo Lucio.Risulta d’appeal il ricorso da parte di Milo a frasi in rima o a termini in lingua straniera per riferirsi al“soggetto” di cui sta parlando. 3
    • SonoroLa sigla iniziale, solo musicale, viene riproposta dal 1999, data di inizio del programma. Facilmentememorizzabile. Tecnica (interattività, effetti speciali, tenica di ripresa...)Il programma, in considerazione del target di riferimento, non si serve di molti effetti speciali cherischierebbero di confondere i bambini più piccoli. In questa puntata Strega Varana fa magicamenteapparire tra le proprie mani una sfera di cristallo all’interno della quale mostra a Lupo Lucio unafarfalla variopinta, l’animale in cui si trasformerà il baco. Un altro effetto speciale ricorrente è latrasformazione di colore che subiscono le Bibite Squisite quando vengono versate nel bicchieredegli avventori del chiosco. Gli interventi di Milo Cotogno che si rivolge spesso ai bambini, puntandoal loro coinvolgimento emotivo e a risvegliarne l’interesse verso il susseguirsi delle azioni. Interpretazione e conduzione di attori e personaggiMilo Cotogno è il folletto bibitiere che conduce il programma e illustra le tecniche per la creazionedi semplici oggetti (in questa puntata un bruco in cartoncino colorato). Giovane, simpatico, vestitoprevalentemente di giallo/arancione, si rivolge direttamente agli spettatori-bambini, attraverso latelecamera, con toni confidenziali e diretti, utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e scandendole parole a un ritmo che ne consente un attento ascolto. Gli altri personaggi (in questa puntata LupoLucio, Principe Giglio, Strega Varana) sono interpretati in maniera ironica consentendo uncoinvolgimento emotivo e affettivo dei bambini. Lupo Lucio è il lupo del Fantabosco, goloso pereccellenza ha sempre fame, tende agguati a fagianelle e la sua trappola preferita è una grande retecome quella usata per catturare le farfalle. A differenza delle comuni ambientazioni fiabesche non ècattivo, anzi, è buono, simpatico e divertente: un combinaguai che spesso aiuta Milo Cotogno aristabilire l’equilibrio all’interno del bosco. Dimensioni di COMPRENSIONE Sceneggiatura, montaggio e riprese (modalità narrativa) Secondo uno schema di routine, la puntata alterna al racconto della storia, il momento dellinformazione, fornita di solito dal folletto Milo, quello della canzone o della filastrocca, per aiutare i bambini ad elaborare le storie e fissare nella memoria i concetti principali e, infine, quello della manipolazione in cui viene prodotto un semplice oggetto in vario materiale illustrandone la procedura passo passo. Per facilitarne la comprensione, in ogni puntata non appaiono mai più di quattro personaggi. In quella analizzatasono presenti Milo Cotogno, il Principe Giglio, Strega Varana, e Lupo Lucio. Grafica (tratto, inquadrature, luci, colori, cura estetica delle ambientazioni…)La durata delle inquadrature permette al pubblico di comprendere bene quello che è raccontato, ea ciò contribuisce anche la posizione dei personaggi, spesso in primo piano rispettoallambientazione. I costumi sono adattati alle caratteristiche dei personaggi per aiutare i bambini 4
    • a comprenderne i tratti salienti. Ad esempio, Strega Varana, come tutte le streghe, indossa unvestito di color viola e il suo trucco è piuttosto marcato proprio a significare che lei interpreta unpersonaggio "cattivo".; il Principe Giglio è vestito di azzurro (come tutti i principi delle fiabe) e i suoimodi sono sempre gentili e un po’ affettati tanto che il suo esagerato controllo risulta a volte quasicomico. ScenografiaLa casa di Milo Cotogno è ricostruita in modo che i bambini possano riconoscervi qualcosa difamiliare con dei riferimenti allambiente scolastico (labaco, i libri, il mappamondo). Aiutano nellacomprensione dell’ambientazione la ricostruzione del bosco con materiale artificiale, e le formearrotondate. Genere narrativo (ricorso a battute, avventura…)Narrazione a trama lineare, dinamica. Per facilitare la comprensione cè sempre corrispondenza trasonoro e visivo e gli episodi sono autonomi tra loro. Alla fine della storia Milo prima di spiegarecome si può fare un bruco a casa, riassume le fasi importanti della storia rivolgendosi direttamenteal pubblico a casa. SonoroLa storia raccontata è accompagnata da una colonna sonora che aiuta a comprendere quandoavviene un cambio di scena. Ad ogni personaggio è associato un sottofondo musicale che aiuta ariconoscerlo. Tecnica (interattività, effetti speciali, tenica di ripresa...)Nella comprensione di alcuni elementi caratterizzanti linterattività svolge un ruolo importante lacomparsa in determinati momenti della puntata della scritta Melevisione accompagnata da unsonoro caratteristico che indica ai bambini di fare attenzione a quella scena perché ci sonoinformazioni utili per navigare nel sito del programma. Interpretazione e conduzione di attori e personaggiIl folletto Milo Cotogno è il personaggio "amico" che aiuta i bambini a sentirsi allinterno dellastoria, che inizia il programma, proponendo il tema della storia (in questo caso le farfalle e la lorometamorfosi), creando quel clima confidenziale e quasi familiare che contraddistinguerà anche tuttii suoi interventi successivi. E lui che ha il compito di fissare i concetti più salienti del tema trattatoaffinché siano meglio compresi e di illustrare le varie fasi. In questa puntata è aiutato nellacomprensione del processo di metamorfosi del bruco da Lupo Lucio, che con la sua ingenuità, faproprie quelle che potrebbero essere le domande che si pongono i bambini che seguono la puntata.Strega Varana, nella sua veste di “cattiva”, è un elemento di ulteriore comprensione perchè facomprendere agli spettatori la differenza tra due piccoli insetti simili, perchè lei è in cerca di unverme, che non può trasformarsi in farfalla, a differenza “dellamico bruco” di Lupo Lucio. Il PrincipeGiglio invece nella sua ricerca aiuta il pubblico a comprendere unaltra caratteristica di alcuni diquesti piccoli insetti (la produzione della seta) e dà informazioni anche sulla provenienza geografica,seppur in modo molto generale, che il bimbo può contestualizzare nel suo mondo reale. Dimensioni di ATTENZIONE Sceneggiatura, montaggio e riprese (modalità narrativa) 5
    • Il montaggio tende alla chiarezza espositiva tipica delle modalità di rappresentazione classica e nonpresenta apparentemente lutilizzo di dissolvenze o transizioni che potrebbero confondere glispettatori. Il ritmo non è eccessivo, le immagini scorrono in un movimento "fluido" che dà il sensodella continuità e lascia il tempo al bambino di elaborare ciò che vede. Grafica (tratto, inquadrature, luci, colori, cura estetica delle ambientazioni…)L’abbondante uso dei primi piani che inquadrano i personaggi quando prendono il turno di parola,aiuta il bambino a seguire meglio il racconto e permettono di attirare l’attenzione dei bambini sualcuni elementi piuttosto che su altri. Ad esempio, quando Lupo Lucio trova nel bosco il bruco di cuidiventerà amico lo tiene bene in evidenza ruotandolo lentamente tra le dita in modo che possaessere osservato attentamente dai piccoli. Le luci sono tutte extradiegetiche e illuminano in modouniforme e naturale. Sullo sfondo la luce rossastra nel bosco e aranciata dietro al chiosco hanno loscopo di mettere in risalto i personaggi e a dare profondità all’ambiente. Mentre Milo spiega comerealizzare il bruco vengono utilizzate delle inquadrature dallalto e dei particolari delle mani che simuovono per fissare lattenzione su ciò che viene mostrato e dar modo quindi al bambino dimemorizzare ciò che vede per poi ripetere da solo le stesse procedure. ScenografiaIl bosco è rappresentato come uno spazio ricostruito allinterno di un parco giochi: formearrotondate per i sassi, scalette, ponticelli in legno, fiori a terra e alberi ad alto e medio fusto ricchidi fogliame. Lo sfondo è azzurro come quello del cielo che digrada sul rosso a dare risalto alle formedei tronchi degli alberi e alle figure dei personaggi. Lalternanza di massi e scalette, permette aipersonaggi di collocarsi a diversi livelli in modo veloce e li aiuta a mantenere su di loro lattenzionedei bambini. Genere narrativo (ricorso a battute, avventura…)L’attenzione è favorita dalla presenza di Milo che utilizza un linguaggio ricco e accompagna ilbambino nel mondo del Fantabosco attraverso l’utilizzo di rime e alternando elementi a voltefantastici che lasciano spazio all’immaginazione e altre volte più reali che pongono l’accento suaspetti più propriamente educativi ma che vengono percepiti all’interno della storia in modo quasi“invisibile”.I neologismi utilizzati nel programma costituiscono un "linguaggio" tipico del Fantabosco, compresoe adottato da tutti i personaggi che lo abitano e un legame con i bambini spettatori che,apprendendone (spesso per assonanza) il significato, si sentono maggiormente coinvoltiemotivamente all’interno delle storie raccontate. SonoroLa musica che caratterizza lentrata in scena dei personaggi risulta orecchiabile e l’aumento divolume che si registra in questa fase aiuta a catturare lattenzione del piccolo pubblico. Tecnica (interattività, effetti speciali, tenica di ripresa...)Viene utilizzata la tecnica del chroma-key per allestire la scenografia, come ad esempio nella scenache riprende la sfera di cristallo in mano alla strega. Interpretazione e conduzione di attori e personaggi 6
    • È Milo che all’inizio della puntata consiglia ai bambini di fare molta attenzione al momento in cuicompare la scritta “Melevisione” perché è un segnale che indicherà che è possibile collegarsi “allapagina web di Melevisione per giocare e scoprire altre attività da svolgere con il computer dimamma e papà”. E’ sempre Milo che si rivolge ai bambini e “tira le fila” di quanto di volta in voltaviene raccontato e fa da contrappunto alle battute dei personaggi che nascondono un intentoeducativo, rinforzandone in questo modo il concetto. Ad esempio, quando Lupo Lucio è disperatoperché non riesce più a trovare l’amico bruco e accusa il Principe Giglio e Strega Varana di averglielorubato perché al suo posto ha trovato una “pallotta bavosa e appiccicaticcia”, Milo cogliel’occasione per spiegare il processo della metamorfosi e lo fa in modo molto naturale, rivolgendosial lupo, con parole semplici e chiare. Strega Varana usa soprattutto il tono della voce, alto eaggressivo, per esprimere la propria contrarietà e sottolineare il proprio ruolo: impaziente enervosa, prova a consolare Lupo Lucio facendo apparire la sua sfera di cristallo ma, davantiall’insuccesso, reagisce con rabbia, scagliando lontano il suo strumento magico. Le sue reazionisempre esagerate sono sicuramente occasione di divertimento per i piccoli spettatori. Lupo Lucio èil personaggio più divertente, sia per la modulazione distorta della voce, sia per l’aspettovistosamente truccato con due grandi orecchie a punta ed enormi sopracciglia arruffate sia perl’abbigliamento (tipicamente da bambino) fatto di una maglia verde e di una salopette arancione dacui spunta una lunga coda sia, soprattutto, per l’atteggiamento che ricalca quello di un bambinogoloso e capriccioso. Ciò naturalmente produce sui piccoli spettatori un effetto di comicità edivertimento che riesce a mantenere desta la loro attenzione.I dialoghi sono brevi e molto chiari e la presenza sulla scena di pochi personaggi privilegia l’ascoltodelle parole, sulle quali i bambini possono concentrarsi. Lutilizzo di termini fantasiosi cattura inmodo particolare la loro attenzione sono incuriositi da tali modalità di comunicazione e sonostimolati a proseguire l’ascolto per comprenderne il significato. 7
    • OBIETTIVO GRUPPO B :Analizzare gli aspetti educativi di carattere contenutistico STORIA - IDEA TEMATICAIndicatori ● tematiche adatte all’età ● presenza di dinamiche relazionali ● concetti familiari ● storia vicina ad esperienza del bambino ● senza doppi sensi ● storia con elementi positivi/buoni sentimenti/ emozioni interiori ● elementi di novità- sorpresaDimensioni di APPEALIl programma è rivolto ad un target di bambini dai 2-6 anni1. La forza attrattiva di MELEVISIONE ènell’aver trasmutato la realtà in un Mondo fantastico :il Fantabosco, dove trasporta il piccolotelespettatore animandolo di personaggi e storie . Ogni puntata ha al proprio interno un pensiero,una filastrocca, una canzone o anche semplicemente la scelta offerta al bambino di modelli positivie negativi con i quali confrontarsi e schierarsi... dei valori che permettono ai bambini di sentirsi eroipositivi in questa storia. Il format prevede sempre tre fasi, la fiaba del giorno, l’epilogo e un brevelaboratorio creativo. La trama è molto semplice, adatta al target di riferimento, nel meravigliosoFantabosco accade una cosa strana “tutti sono a caccia di vermi” Il Principe Giglio, la Strega Varana,Lupo Lucio che infine sarà l’unico trovarne uno. E’ un meraviglioso bruco verde con il quale faamicizia ma improvvisamente ...il bruco scompare! Quindi la spiegazione di Milo che il brucomagicamente si trasforma con la metamorfosi in crisalide e poi in farfalla! A seguire un breveepilogo dove Milo esegue un’estrema sintesi di quanto accaduto sfogliando le pagine illustrate di unlibro. Infine il laboratorio manuale per far creare al piccolo telespettatore un simpatico bruco dicartone!Dimensione di ATTENZIONEL’attenzione viene resa grazie all’intreccio della storia (i personaggi appaiono e scompaionocontinuamente seguendo l’intreccio narrativo e il cambio di scena) l’attenzione è data dalla velatatensione (nel caso dei dispetti provocati da un cattivo, in questo caso, dalla paura che il bruco vengamangiato) dall’attesa che può accadere qualcosa o può arrivare qualche personaggio:in questo casoil bambino è attento perché s’immedesima nella ricerca del bruco con gli altri personaggi ed ècurioso di sapere dov’è il bruco e dove andrà a finire?1 Estratto seminario-Una vita da bambino,oggi-Bracciano,2009,p.61 8
    • Dimensioni di COMPRENSIONESi raccontano le avventure dei vari personaggi in chiave umoristica perchè ridendo sisdrammatizzano i problemi e si riescono a dire cose serie. In questo caso melevisione effettua unabreve lezione di biologia. Melevisione risulta di facile comprensione perché utilizza diversi“trucchetti”. Agevola la memorizzazione agendo sulle abilità visuo spaziali e stimolando lacomponente emotiva che agisce sui processi di memorizzazione2) 1. fa leva sull’innata creatività e fantasia dei bambini: la MANUALITA’ 2. la FILASTROCCA (elaborazione in rima del tema essenziale della storia del giorno, in questo modo il bambino può memorizzarlo e rendere più semplice ricordarsi quanto appreso), 3. la CANZONE, creare un ”motivetto” per aiutare a ricordare ma anche per capire la differenza tra i ruoli. 4. l’INFORMAZIONE (sempre documentata e resa accessibile grazie a un linguaggio “fiabesco” ma semplice e diretto). 5. EPILOGO-Riassunto di quanto accaduto con l’ausilio di un libro illustrato allo scopo di “fissare” i concetti chiave. PERSONAGGI (cliccare per aprire la mappa)Indicatori● non ambigui ● coerenti e in numero limitato ● antropomorfi ● buffi/simpatici ● buoni/positivi ● presenza di un leader positivo● presenza di un antagonista● curati caratterialmente oltre che esteriormente● assenza di scene di violenzaDimensioni di APPEALMilo che affacciato alla finestra di casa sua introduce l’argomento della puntata:si parlerà di farfalle. La presenza di Milo funge da personaggio adulto che guidacommenta, sottolinea quanto è accaduto, usa dei connettivi, ciò al fine dipermettere una migliore memorizzazione, e la messa in luce dei nessi causalidella storia, non immediatamente rilevabili dai piccoli fruitori. E’ un personaggiopositivo con caratteristiche realistiche ma al contempo fantastiche, buffe,simpatiche. Il Principe Giglio intento a cercare, su commissione della Principessa Odessa, dei bachi da seta per soddisfare i capricci della sua innamorata.2 pag. 44 Personeni, Tv cartoon e Bambini, Criteri produttivi e valutativi di qualità 9
    • Lupo Lucio che come è solito sta girovagando per il fantabosco alla ricercadi qualcosa da mangiare ed è lui che per primo trova un bruco: prima pensadi darlo al principe in cambio di qualcosa di più consistente come untacchino... poi dopo averlo nascosto a Strega Varana pensa di mangiarselo...infine la “tenerezza” di quel piccolo bruco lo conquista e diventa il suoAmico speciale da proteggere. Strega Varana che non può bere la sua bibita, la “Scivolizia” senza accompagnarla con un verme... anche lei si mette alla ricerca nel fantabosco dei vermi che non trova... quando Lupo Lucio, piange e si dispera per la perdita del suo amico e Milo spiega come mai il bruco si è trasformato in un bozzolo, Strega Varana, mossa dal pianto inconsolabile di lupo Lucio, fa vedere nella sua sfera magica la bellissima farfalla che sarebbe diventato quel bruco.Dimensione di ATTENZIONELa bravura degli attori/ personaggi è importante per mantenere alta l’attenzione: i loro gesti, lesmorfie, il movimento ... e l’immobilità non sono mai casuali. La simpatia, l’utilizzo di battute egiochi di parole è alla base del linguaggio adottato dai personaggi del “fantabosco.”Dimensioni di COMPRENSIONEIl fantabosco possiede proprio un “fantalinguaggio” apposito e associabile solo a questo format edai suoi personaggi che nonostante storpino le parole per renderle più buffe e orecchiabili ai bambinimantengono comunque un linguaggio comprensibile , semplice e chiaro(elemento che si accentuain fase conclusiva durante l’epilogo e il laboratorio..). AMBIENTAZIONE- SITUAZIONIIndicatori ● fantastica ● situazioni di verosimiglianza ● naturaDimensioni di APPEALAnche il lupo ha fame: collegamento all’esperienza bei bambini di aver fame e anche all’ideastereotipata che i lupi hanno sempre fame (il lupo di Cappuccetto rosso; Ezechiele, il lupo dei treporcellini...); sono situazioni che rappresentano i conflitti tipici del mondo dei bambini. Tutti cambiamo fuori (si cresce) ma rimaniamo sempre noi.Dimensione di ATTENZIONEL’ambientazione è una scenografia fantastica molto colorata con forme semplici; Cuore del Regnoè sempre il CHIOSCO di Milo dove si consumano Bibite squisite, si animano storie e, spesso, sisventano le trame che i cattivi ordiscono ai danni degli altri, in quella famosa radura dove c’è unbuon nutrimento per gli occhi, il cuore e l’intelletto di ogni bambino… Nei vari episodi, non vienesgombrata la strada da errori e difficoltà, ma si traccia un sentiero, una via che il bambino sente dipoter percorrere con sicurezza, sentendosi meno solo, perché ad accompagnarlo c’è un follettoamico. 10
    • Dimensioni di COMPRENSIONEIl Bosco è simbolo degli incontri e delle sorprese nella vita. Per cercare comunque di renderefamiliare l’ambiente al piccolo spettatore c’è una commistione di elementi fantastici e reali. CONCLUSIONELa tematica riguarda la canonicità, cioè l’esperienza quotidiana, infatti, attraverso l’ordinarietà , ilbambino padroneggia sempre più la propria vita quotidiana, l’ordinario, il canonico, e poi, ciò cheturba l’ordinario, ovvero il problema, iniziando un’attività di problem solving. Attraverso lanarrazione, il suo apprendimento può essere favorito nel senso bruneriano: apprendere ècomprendere, comprendere è costruire significati.OBIETTIVO GRUPPO C:Analizzare gli aspetti legati alle funzioni assolvibili dal testo medialePartiamo dalla considerazione che: “Lo sviluppo di una società è determinato dagli strumenti e dalletecnologie usate ed inventate che creano inediti sistemi simbolici , riorientamento del pensiero,nuove modalità di discorso, di forme di espressione e di sensibilità umana”. (Ardizzone). FUNZIONI LUDICO-INTRATTENITIVE APPEALDivertireLo humor e l’appeal sono favoriti dalla presenza di una varietà di relazioni e situazioni, tra animali epersonaggi realistici, relazioni maschi/femmine, tutte variabili importanti per i fini intrattenitivi . Gliimprevisti, la sorpresa, i momenti comici nello svolgimento degli eventi rappresentaticontribuiscono all’aspetto ludico. L’uso della sigla animata, oltre a favorire l’appeal, accompagna ilbambino verso un mondo di finzione, contribuendo alla distinzione del reale dall’immaginazione ecoinvolgendo nella fruizione il processo visivo e quello uditivo. COMPRENSIONETrasmettereIl richiamo e collegamento tra trama della storia e spiegazione scientifica della metamorfosi di unbruco induce il bambino a cogliere l’avvenimento veritiero/reale all’interno di una fiaba mescolandonella trasmissione elementi di intrattenimento a finalità educative. Un tipo di narrazione lineare,illustrata dai semplici eventi, l’uso di un linguaggio immediato, il rapporto diretto tra presentatore espettatore favoriscono la trasmissione/comprensione delle attività manuali proposte come giococon l’intento di attivare processi concettuali e riflessivi che portano il bambino ad introiettarequanto proposto per farlo proprio. 11
    • ATTENZIONEIntrattenere, stimolare al gioco e alla manualitàLa varietà di situazioni alternata a momenti di interazione con il pubblico facilita l’attenzione econcede giuste pause tra divertimento, riposo, intrattenimento, informazione e nuove conoscenze.La modalità narrativa, semplice, con ritmo lento, intrecci chiari, permette ai bambini di rielaborare ilracconto; l’interazione tra i diversi personaggi di immedesimarsi nell’azione; le parole inventatestimolano il confronto con il linguaggio comune. FUNZIONI AFFETTIVO – EMOTIVEIl messaggio televisivo ha un’influenza enorme sui processi emozionali (oltre che cognitivi). Fratini APPEALEmozionareIl ritmo, la successione, l’assortimento degli eventi e la creazione di un sistema di attese,coinvolgono in prima persona i bambini, influenzando i processi emozionali oltre che cognitivi erendendo la trasmissione più eccitante. Sorprese e incomprensioni tra personaggi fanno parte delsistema di attese e contribuiscono all’appeal emozionale ed affettivo verso gli stessi. COMPRENSIONEImmedesimarsiLapprendimento semplificato della fiaba agevola il processo di identificazione e proiezioneemozionale/affettiva con i singoli personaggi attraverso lo stimolo con una varietà di stati d’animo ela comprensione di regole di comportamento. I diversi personaggi nella vicenda permettono albambino di immedesimarsi nell’azione nel porre attenzione al progredire del racconto. ATTENZIONECoinvolgimento emotivoI codici formali poco salienti , il ritmo non frenetico, le pause per la riflessione e rapportare l’eventocon la storia, sono favoriti da richiami del livello di attenzione dello spettatore, contribuendo alcontempo al coinvolgimento emotivo con la narrazione e con i personaggi. FUNZIONI SOCIALI-VALORIALISchemi e formati che prescindendo dai contenuti incidono sulle modalità di interazione della vita sociale attraversoregole comportamentali. Definendo situazioni, trattando gli eventi secondo un logica sequenziale, fornendo parametrispazio-temporali attraverso questi elementi dati ci colloca nell’ordine sociale (Altheide) APPEALSocializzareL’episodio genera appeal ripercorrendo i contenuti valoriali ed emozionali di un rapporto diamicizia: protezione, affetto, rispetto, accettazione, senso di perdita, importanza, preoccupazione,attesa, socializzazione. Il linguaggio dell’esprimere valori e sentimenti è adeguato e facilmentericonoscibile. La comunicazione si appoggia a tratti su aspetti gestuali amati dai bambini: carezze, 12
    • tenere in braccio, tenere vicino, parlare all’orecchio, fare scudo davanti al nemico/pericolo. Ledifficoltà vengono affrontate attraverso il ricorso allo schema “amico su cui contare per ritrovarel’amico perduto”. COMPRENSIONEVeicolare valori positiviLa comprensione di valori sociali si coglie attraverso l’importanza conferita con l’esempio cheinduce a non affrontare i problemi da solo, ma dialogando con chi è disponibile ad ascoltare,comprendere le regole dell’essere amici e la possibilità che vi siano fini diversi, ad esempio esserecercati per scopi meno buoni (Strega Varana). ATTENZIONEVeicolare valori pro sociali, socializzare tra pariLa trasmissione di valori prosociali e di modelli comportamentali positivi favorisce momenti disocializzazione e di familiarità tra pari. La situazione che si crea nell’episodio mostra una possibilesituazione sociale reale tra pari: chi ti vuol bene e sta dalla tua parte (in questo caso Lupo Lucio eMilo Cotogno), chi ti è quasi indifferente (Principe Giglio), coloro dai quali è meglio stare lontani(Strega Varana). FUNZIONI MOTIVAZIONALII media sono complementari e non sostitutivi, ognuno da un contributo specifico nello sviluppo/crescita formativadell’uomo. Sviluppo equilibrato dieta equilibrata. (Greenfield) APPEALStimolare la curiositàLa tv facilita la comprensione e il ricordo dei messaggi ma deve esistere una motivazione da partedel fruitore per concentrarsi su ciò che sta vedendo. Alcuni momenti fissi hanno la funzione dirassicurare : sigla, filastrocche, mimica corporea, intonazione potente della voce, utilizzo di unlinguaggio a tratti inventato. Sono tutti elementi che contribuiscono all’appeal, motivando al tempostesso comprensione, attenzione e ricordo. L’uso di figure retoriche nel parlato, di metafore, rime,stimolano la curiosità nel bambino. Le parole vengono usate come artificio per creare un effettoparticolare, attirare l’attenzione del bambino, divertirlo con parole o singoli elementi della stessamodificati. La presenza ricorrente di una filastrocca che rielabora il tema e la storia copre lafunzione motivazionale verso l’ascolto di parole piacevolmente rimate, contribuendo ad esercitarela memoria. COMPRENSIONEContribuire alla costruzione dell’identitàIl Fantabosco ha la funzione di rappresentare un mondo parallelo alla realtà ma distinguibile ericonoscibile come finzione. Il realismo (come dato comprensibile) è dato dai personaggi veri e vivi,pur se in costumi fiabeschi. I mondi lontani presenti nel racconto e i mondi vicini, che appartengonoalle vite dei personaggi consentono di sviluppare nuovi sistemi conoscitivi e di posizionarsi nellospazio con un’identità ben definita. Insegnare/imparare a costruire il bruco di cartone serve aricreare uno spazio di quel mondo, favorire la manualità, facilitando la comprensione della realtà e 13
    • la distinzione tra questa e la finzione. La spiegazione della metamorfosi del bruco consente dicomprendere ed accettare i cambiamenti che possono avvenire nel proprio corpo riconoscendo lapropria identità. ATTENZIONEInnescare altre attivitàLa ricorrenza di momenti clou collocati nello stesso minutaggio del programma(presentazione/rimando al sito, specifica di un indovinello, presentazione di giochi manuali,introduzione di un momento didattico/informativo), stimola l’attenzione guidando il bambino aduna partecipazione attiva della puntata. L’invito a visitare il sito della trasmissione dove sonopresenti community, giochi, video, livelli di interazione e scambio permette la partecipazione attivae il coinvolgimento di altri familiari. FUNZIONI COGNITIVO – INTELLETTIVELa televisione può influire con i suoi messaggi sulla cognizione stimolando nuove modalità di pensiero promuovendocambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti. APPEALsviluppare spirito d’osservazioneIl programma stimola le abilità visive favorendo il riconoscimento di oggetti e forme e lamemorizzazione di sequenze di operazioni. L’uso alterato degli oggetti nelle loro forme e di unaspazionalità con angolature particolare delle riprese richiama alla curiosità verso un nuovo modo diosservazione. La presenza di un alto rapporto di immagini rispetto alla comunicazione verbalefavorisce appeal e la capacità di memorizzare. Fattori che favoriscono appeal e memorizzazionesono la chiarezza della modalità della narrazione, la sequenza di eventi che si ripetono nellacostruzione del programma. Lo stimolo visivo che facilita le abilità cognitive è dato dalla presenzadei personaggi e ambienti facilmente riconoscibili e memorizzabili. Memorizzazione delle sequenzee delle operazioni del gioco manuale e la ripresa del tema del racconto favoriscono conoscenze eabilità cognitive. COMPRENSIONESviluppare fantasia/immaginazioneIl genere fiaba e commedia stimolano la fantasia e l’immaginazione, facilitano la comprensione dei contenuti rispetto ai programmi di avventura e azione. Lo sviluppo di fantasia ed immaginazione può avvenire con filmati ambientati in mondi straordinari e sconosciuti, fruiti simbolicamente, che consentono di essere rivissuti in modo partecipante. Il linguaggio dei conduttori può stimolare l’immaginazione attraverso associazioni semantiche, metaforiche, facilitando la decodificabilità del messaggio, attraverso il ricorso a versi o modalità di dialogo che si rivolgono 14
    • direttamente ai bambini. Fantasia ed immaginazione sono stimolati dalla presenza di un ambientestraordinario, il Fantabosco, con i suoi percorsi e punti di ritrovo, facilmente emulabili nel gioco del“facciamo finta che”. IL gioco manuale si presta per essere rivissuto in maniera partecipativa conamici, a scuola, con la presenza di insegnanti e compagni. L’intera sequenza del racconto consentedi essere rivissuta in maniera simbolica attraverso il gioco. ATTENZIONESaper fareI giochi sono predisposti per “fare” con le mani e con la mente : stimolano le abilità visivefavorendo il riconoscimento di oggetti e forme e la memorizzazione di sequenze di operazioni. FUNZIONI ISTRUTTIVELe modalità di apprendimento tramite Tv :apprendimento spontaneo, accidentale e non intenzionale, istintivo, casuale,fondato su una pluralità di linguaggi, incidentale. APPEALapprendere attraverso il divertimentoMessa in scena di forme narrative semplici come una breve fiaba con apprendimento incidentale enon intenzionale Approccio divertente e non didascalico a nuove conoscenze, finalizzati allosviluppo e all’apprendimento del bambino. L’uso della filastrocca contribuisce all’appeal delprogramma e degli aventi narrati. Altri elementi che contribuiscono e favoriscono il processo diapprendimento sono le immagini in movimento che rendono reali, possibili o credibili le situazioni. COMPRENSIONEIntegrare conoscenze.Interconnessioni con gli altri media, dal vecchio media ai new media, funzione educativa ai Media,acquisizione di nuove conoscenze, uso di strumenti tecnologici. Il bambino, accompagnato da unadulto, attraverso la navigazione web può aggiungere informazioni sui personaggi, partecipare agiochi e ad altre forme di interazione (community), condividere con altri i livelli di gradimento dellepuntate. La presenza di giochi manuali consente lo sviluppo di abilità visuali-spaziali e lamemorizzazione di azioni. L’uso di un linguaggio semplice e diretto, fatto di smorfie e sberleffi, tra iprotagonisti, favorisce l’apprendimento di linguaggi diversi. Luso della mimica facciale o dimovimento favorisce lapprendimento di segni convenzionali che identificano lo status di unpersonaggio, facilitandone la comprensione delle intenzioni. ATTENZIONEEducare al gusto esteticoI tempi di apprendimento sono stabiliti dalla scansione chiara degli eventi del programma, chefavorisce la capacità di interiorizzazione e il mantenimento dell’attenzione. I colori, le forme,favoriscono un affinamento del senso estetico del bambino. Lo stimolo alla manualità contribuiscea formare il senso delle proporzioni, dei colori e delle forme così come la conoscenza di nuovimateriali, l’acquisizione di abilità per tecniche costruttive, piccoli e semplici manufatti che i bambini 15
    • sono in grado di creare e/o riprodurre senza l’aiuto di un adulto. Nel tema della puntata, il brucodiventa l’oggetto da costruire insieme agli spettatori. La sequenza delle azioni della costruzione,fase dopo fase, attraverso le riprese di materiali e mani ha una funzione guida. I semplici passaggisottolineati dalle spiegazioni e dall’esposizione dei risultati che via via vengono raggiunti rassicura econsente momenti di pausa e verifica. 16