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  • 1. Il giornalismo ai tempi della rete istruzioni per luso a cura di macri puricelli giornalista e web content writer macri.puricelli@gmail.com Premessa...in movimento Centro culturale p.M.Kolbe Corso di cultura del giornalismo Scuola “A.Chiodi” gennaio-marzo 2013 venerdì 18 gennaio 2013>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 2. 2007-2013 molte cose sono cambiate... Nel giornalismo italiano... video 1>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 3. 10 minuti Henry Blodget, analista di Internet «I grandi gruppi editoriali che pubblicano quotidiani di carta stanno combattendo per soli 10 minuti di attenzione al giorno dellamericano medio». Il numero più importante per descrivere lo stato del mondo delle news è 70, esattamente quanti sono i minuti che un americano in media dedica a informarsi. Di questi 70 minuti la Tv ne conquista 32, lonline 13 (in crescita rapida) e la carta 10 (in discesa a precipizio).>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 4. Dati, informazione,conoscenza Dati La disponibilità di dati è esplosa con internet. Le macchine che gestiscono i bit si occupano di elaborazione, memorizzazione, comunicazione. Ma non sono progettate per occuparsi del loro significato.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 5. Dati, informazione,conoscenza Informazione Sono i dati contestualizzati. Questo lavoro di contestualizzazione aggiunge significato I giornalisti curano le loro aggregazioni, connettono i dati ai contesti, connettono il loro lavoro a comunità di riferimento …. …..e così via.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 6. Dati, informazione,conoscenza Conoscenza E’ il sapere nuovo che viene generato dalla ricerca e il sapere sedimentato dalla ricerca passata nella cultura. E’ la capacità di unire i puntini in modo imprevisto e mostrare una visione nuova. E’ l’interpretazione dei dati e delle informazioni. E’ frutto di un pensiero intuitivo, razionale, strutturato.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 7. 2013, il contesto Internet, che già viene utilizzata dagli internauti come fonte più importante rispetto a quotidiani e magazine per l’ informazione nazionale, si appresta a superare anche la tv. Un sorpasso che in Italia è già avvenuto, come segnalano i dati dell’ Ofcom’s International Communications Market Report, appena pubblicati (settembre 2012). Internet è già la fonte primaria anche per l’ informazione internazionale sia in Italia che in Giappone. Ma è l’ informazione locale in cui il web sembra eccellere. E al primo posto per gli utenti di internet in Germania, Italia e Spagna.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 8. 2013, il contesto>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 9. 2007-2013 molte cose sono cambiate Repubblica e Corriere video 2 e 3>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 10. 2013, il futuro 1. Mobile first Più della metà del traffico web viene dal mobile e non è finita. Il parco smartphone aumenterà ancora: da qui al 2014 si arriverà a un volume del 70-80% sul mobile. Questo non vuol dire che bisogna puntare tutto sul mobile. Ma considerarlo come il fulcro dell’ audience, sì.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 11. 2013, il futuro 2. Media empatici Bisogna andare verso un maggior tasso di empatia. Più link e più scambi nei media. Miglioramento della qualità dei contenuti>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 12. Quindi... Una migliore conoscenza delle comunità, degli utenti, delle conversazioni che li riguardano, in tempo reale. Ci vogliono quindi degli strumenti (comeTrendsboard). - Maggiori contenuti originali, di qualità, che producano una esperienza di qualità (data-journalism, far guadagnare tempo, accrescere conoscenze e competenze) e del vero valore aggiunto (valore d’ uso in rapporto a quello che è disponibile sulle altre testate nel momento in cui quel contenuto viene pubblicato), cosa che implica una conoscenza ancora maggiore di quello che viene fatto e detto altrove. - Costruzione di una vera relazione fra la testata e i suoi lettori/utenti. Più amore quindi! Ma anche più coinvolgimento e trasparenza, più avvenimenti fisici e virtuali, più club e relazioni dirette e privilegiate. - Allargare e arricchire la redazione con una exo-redazione. Perché per raggiungere quella qualità di cui si parlava prima non basterà la sola redazione tradizionale. Bisogna andare quindi verso una redazione allargata, di ‘’produttori’’ (in un senso analogo a quello della produzione cinematografica) in grado di cercare i buoni collaboratori e di filtrare il meglio che si fa sul web sociale e dare ad esso un senso. - Video Ogni giornalista deve essere il caporedattore di se stesso all’ interno della comunità a cui si rivolge.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 13. Prologo Concordia>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 14. Mentre la Bbc fa la diretta... 1. Nazione e Tirreno, nella notte, si affidano solo a Twitter>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 15. 2. In rete viene diffuso un video semi-falso, attribuito alla concitazione e al panico fra passeggeri ed equipaggio all’ interno della ‘’Concordia’’ . Era un episodio analogo accaduto anni fa in Nuova Zelanda. Giornali e Tv ci cadono...>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 16. Costa Crociere.... 3. …..fa la sua informazione ai clienti, saltando i giornalisti Nella notte della tragedia quando nessuno fra i grandi siti web aveva notizie sull’incidente e la copertura dell’evento era molto modesta (se ne parlava su Twitter e su alcuni piccoli siti web di informazione locale) Costa Crociere ha pubblicato sul suo blog due comunicati, all’ una di notte il primo e alle 5 del mattino il secondo, con alcune sommarie informazioni sugli eventi. Si tratta di due post quasi formali e con pochi contenuti, ma è significativo che una grande azienda in un momento di emergenza scelga di informare direttamente la propria clientela utilizzando Internet.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 17. Costa Crociere su Fb>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 18. E su Twitter>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 19. Di fronte allemergenza I grandi media vedono ridursi il proprio ruolo per quanto riguarda la raccolta immediata delle notizie Ma restano centrali nella parte di aggregazione delle fonti, analisi e commento dei fatti accaduti sito web La miglior rassegna stampa degli eventi accaduti nella notte del 13 gennaio al Giglio>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 20. Di fronte allemergenza.... 1. senso di smarrimento di fronte alla vivacità e alla velocità della Rete 2. mancanza di una cultura attenta e vivace di filtro e controllo 3. decisione di grandi aziende di produrre direttamente informazione scavalcando la mediazione tradizionale dei giornalisti, o affiancando a quelli tradizionale dei propri canali di informazione 4. Paradossalmente la comprensione delle dinamiche di comunicazione in rete sembra oggi essere maggiore nelle aziende che non negli ambienti giornalistici>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 21. Quindi (fine del prologo) Resta fondamentale una prassi giornalistica consolidata capace di separare i mille rumors di rete dalle notizie poi effettivamente pubblicate. Questa modalità professionale è una necessità fortissima perché 1. i tanti lettori non hanno voglia né tempo di spulciarsi l’archivio di Youtube per scoprire che quel video si riferisce ad una crociera in Nuova Zelanda nel 2008 2.è necessario andare oltre lelenco emotivo dei tweet pubblicati dai siti dei giornali 3. bisogna fare i giornalisti. On e offline.>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>
  • 22. Il giornalismo ai tempi della Rete Istruzioni per luso Il programma (di massima) dei nostri incontri 1. 18 gennaio – Premessa...in movimento Cenni storici sul giornalismo online 2. 1 febbraio – Prove tecniche di sopravvivenza Dal web 2.0 al Web Journalism 3. 8 febbraio – Social media, nodi di “distribuzione” 5. 15 febbraio – Web Writing e architettura dellinformazione 5. 22 febbraio – Aria di Blog 6/7/8. 1, 8, 16 marzo – Esercitazioni su wordpress>> 0 >> 1 >> 2 >> 3 >> 4 >>

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