Regione Veneto Formazione Formatori - Piano formativo 2012_09_07_v. 04

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Il Piano formativo è stato articolato sulla base di metodologie che consentono di sviluppare e innovare il sistema delle competenze ed i processi di lifelong learning lungo tre dimensioni distinte e complementari:
➢ la formazione continua a domanda individuale, che consente di rispondere ai fabbisogni dei singoli lavoratori, in maniera flessibile ed individualizzata;
➢ la formazione continua finalizzata al sistema “organizzazione”, capace di approcciare in maniera integrata le esigenze di adattamento critico ai cambiamenti;
➢ i laboratori di formazione continua nei sistemi locali, in grado sostenere lo sviluppo di una vera e propria comunità di pratica regionale, anche attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie di informazione e comunicazione.

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Regione Veneto Formazione Formatori - Piano formativo 2012_09_07_v. 04

  1. 1. FASE 2: Progettazione ed erogazione della Formazione Presentazione dell’Offerta Formativa Venezia, 7 Settembre 2012 1
  2. 2. Agenda Il profilo dell’offerta formativa L’articolazione dell’offerta formativa La metodologia degli interventi formativi Gli aspetti organizzativi e logistici Il sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati 2
  3. 3. Agenda Il profilo dell’offerta formativa  Obiettivi  Approccio metodologico  Criteri progettuali L’articolazione dell’offerta formativa La metodologia degli interventi formativi Gli aspetti organizzativi e logistici Il sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati Allegati: dettaglio dei percorsi formativi strutturati 3
  4. 4. Il profilo dell’offerta formativa: obiettivi Intervenire in maniera qualificata e sostenibile sul sistema regionale della formazione e sugli operatori del sistema stesso con la finalità di:  incidere sul sistema regionale della formazione:  Accrescendone la competitività e sviluppandone la capacità di anticipare e gestire i cambiamenti  Promuovendo modelli competitivo - collaborativi, in grado di valorizzare le eccellenze del territorio, attraverso l’attivazione di nuove dinamiche e relazioni tra le organizzazioni.  sostenere percorsi di sviluppo professionale dei singoli operatori:  Qualificando, aggiornando ed approfondendo le competenze detenute dalle singole professionalità coinvolte;  Sviluppando competenze utili ad affrontare le nuove sfide ed i futuri scenari;  Promuovendo la contaminazione virtuosa tra profili, ruoli e funzioni, in una prospettiva sistemica. 4
  5. 5. Il profilo dell’offerta formativa: criteri progettualiAl fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi e partendo dagli elementi acquisiti,l’offerta è stata definita in base ad alcuni criteri generali: centralità della persona e dell´organizzazione di appartenenza strategicità della competenza appropriatezza e sostenibilità dell’offerta ampiezza e flessibilità dell’offerta innovatività delle metodologie partecipazione attiva dei soggetti integrazione e contaminazione delle esperienze 5
  6. 6. Il profilo dell’offerta formativa: approccio metodologico L’offerta formativa rappresenta l’esito di un’intenso sforzo progettuale che ha inteso:  capitalizzare la pluralità di stimoli e dati conoscitivi acquisiti nel corso della Fase 1 di analisi dei fabbisogni formativi:  attivare spazi ed opportunità, anche informali, di validazione e di progettazione partecipata degli interventi, in grado di coinvolgere il sistema regionale degli Organismi Accreditati e degli Istituti. Muovendo da tali aspetti e attraverso alcuni passaggi metodologici, sono stati identificati alcuni criteri utili ad orientare l’individuazione delle competenze oggetto dell’offerta formativa:  competenze critiche, strumentali, funzionali al ruolo, per le quali si riscontra un gap significativo e il cui aggiornamento risulta indispensabile;  competenze strategiche, aggiuntive o innovative rispetto al ruolo, dalle quali deriva la possibilità di sviluppare in senso evolutivo le diverse professionalità interessate;  competenze auspicabili, quelle che pur non essendo emerse in maniera esplicita o consapevole, risultano determinanti per sostenere lo sviluppo del sistema formativo 6
  7. 7. Agenda Il profilo dell’offerta formativa L’articolazione dell’offerta formativa  Il quadro d’insieme  I percorsi formativi strutturati  Le attività formative personalizzate  Le azioni integrative  Cenni alle visite di studio La metodologia degli interventi formativi Gli aspetti organizzativi e logistici Il sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati Allegati: dettaglio dei percorsi formativi strutturati 7
  8. 8. L’articolazione dell’offerta formativa: il quadro d’insiemeIl Piano formativo è stato articolato sulla base di metodologie che consentono di svilupparee innovare il sistema delle competenze ed i processi di lifelong learning lungo tredimensioni distinte e complementari: la formazione continua a domanda individuale, che consente di rispondere aifabbisogni dei singoli lavoratori, in maniera flessibile ed individualizzata; la formazione continua finalizzata al sistema “organizzazione”, capace diapprocciare in maniera integrata le esigenze di adattamento critico ai cambiamenti; i laboratori di formazione continua nei sistemi locali, in grado sostenere lo sviluppodi una vera e propria comunità di pratica regionale, anche attraverso l’utilizzo dellemoderne tecnologie di informazione e comunicazione. 8
  9. 9. L’articolazione dell’offerta formativa: il quadro d’insiemeL’offerta formativa è strutturata come segue:1. PERCORSI FORMATIVI STRUTTURATI (Previsti due cicli di offerta formativa) A Percorsi brevi rivolti ai profili ritenuti strategici per lo sviluppo del sistema B Percorsi di media durata per aree di competenza e ambiti tematici specifici C Percorsi di alta formazione/master2. ATTIVITA’ FORMATIVE PERSONALIZZATEPercorsi formativi o di accompagnamento consulenziale in piccoli gruppi (max 4 persone) articolati sumoduli della durata di 8 ore3. AZIONI INTEGRATIVESeminari formativi di almeno 8 ore dedicati a diversi target di destinatariFocus group tematici dedicati ai responsabili, referenti ed altri soggetti decisionali 9
  10. 10. 1. Percorsi formativi strutturati PERCORSI BREVI: 32 ORE n. TITOLO SCHEDA 1 Progettare attraverso il cambiamento 2 Accompagnare processi di apprendimento 3 Coordinare nella complessità Didattiche innovative ed efficaci per il docente/formatore – formazione 4 iniziale Didattiche innovative ed efficaci per il docente/formatore – formazione 5 continua 6 La gestione dei sistemi organizzativi 7 Comunicare la formazione 8 Per una progettazione europea di base 10
  11. 11. 1. Percorsi formativi strutturati PERCORSI DI MEDIA DURATA: 7 PERCORSI DA 50 ORE1 Dall’occupabilità all’occupazione2 Programmazione 2014-2020: sfide ed opportunità per gli operatori della formazione3 La Lean Organization per rilanciare la competitività4 Progettare ambienti di apprendimento5 Il Controllo di gestione6 Il mercato privato della formazione: strategie, strumenti e opportunità7 Le tecnologie a scuola - Lim e oltre (elementi tecnici) PERCORSI DI MEDIA DURATA: 6 PERCORSI DA 80 ORE1 Integrare le tecnologie nei processi di apprendimento ed insegnamento2 Ripensare l’orientamento3 Leggere e comprendere la progettazione europea4 La ricerca come leva per lo sviluppo professionale e organizzativo nella scuola e nei CFP5 Formare per l’apprendistato6 Modelli formativi per intercettare differenti dotazioni intellettive 11
  12. 12. 1. Percorsi formativi strutturati PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE/MASTER: 4 PERCORSI DA 170 ORE n. TITOLO SCHEDA 1 Master Universitario “Apprendimento, lavoro e sviluppo organizzativo” 2 Master Universitario “Progettare, insegnare e valutare per competenze” 3 Master Universitario per la dirigenza nei CFP Master Universitario “Antropologia, cristianesimo e religioni nell’IeFP 4 (istruzione e formazione professionale)” 12
  13. 13. 2. Attività formative personalizzateSi tratta di percorsi organizzati per piccoli gruppi di destinatari (max 4 persone) checonsentono la massima personalizzazione dei percorsi. Infatti:  sono componibili a geometrie variabili, con una struttura modulare su base di 8 ore;  consentono di formulare risposte coerenti con gli specifici fabbisogni di sviluppo professionale;  aprono la possibilità di generare nuova conoscenza a partire dalle pratiche professionali che già funzionano.L’offerta personalizzata sarà articolata su moduli di 8 ore e potrà assumere soluzionidistinte:  “Formativa”, attraverso interventi in grado di integrare approcci didattici e modalità di interazione tra gli utenti  “Consulenziale”, mediante soluzioni di affiancamento orientate al problem solving o alla formulazione di strategie di sviluppo condivise in contesti organizzati  “Di ricerca”, attraverso l’approccio dell’analisi delle pratiche e della “Appreciative Inquiry” 13
  14. 14. 2. Attività formative personalizzate  I percorsi di formazione personalizzata potranno essere attivati:  da massimo quattro operatori che condividono bisogni ed obiettivi di sviluppo professionale analoghi e si aggregano per presentare domanda congiunta di formazione;  su iniziativa di OA o Istituto, che richiede uno specifico intervento per i propri operatori, nominativamente identificati, strumentale all’implementazione delle proprie strategie di sviluppo e di gestione attiva del cambiamento.  Al fine di rispondere anche alle esigenze più complesse di accompagnamento formativo, consulenziale o di ricerca, sarà possibile attivare approfondimenti ad hoc e articolare l’offerta su base modulare, con unità standard della durata di otto ore, per un massimo di 4 (corrispondenti a 32 ore) 14
  15. 15. 2. Attività formative personalizzate All’interno di questa tipologia si propongono al momento i seguenti percorsi, relativi a specifiche tematiche individuate sulla base del fabbisogno espresso da alcuni enti di formazione professionale:  “La gestione del gruppo classe, delle relazioni e dei conflitti: il gruppo adolescenti in apprendimento, la comunicazione nel gruppo classe multietnico, relazioni e interazioni nel gruppo classe, il conflitto socio-cognitivo: dalla diversità alla cooperazione”  “I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA): normativa, contenuti, caratteristiche, strategie didattiche/formative, strumenti dispensativi e compensativi”;  “Interculturalità: didattica per allievi non italiani”;  “Internazionalizzazione del sistema della formazione: mobilità formatori, mobilità giovani, reti tematiche”. 15
  16. 16. 3. Azioni integrativeQuesta tipologia prevede la realizzazione di: Seminari formativi relativi a tematiche di interesse specifiche per profilo e/o di interesse generale per tutti gli operatori del sistema di istruzione e formazione professionale Focus group: finalizzati ad approfondire e ad avviare confronti e riflessioni su tematiche inerenti i processi di trasformazione del sistema di istruzione e formazione professionale e le strategie di sviluppo futuro da avviare sul territorio 16
  17. 17. Cenni alle Visite di Studio Contestualmente allo start up dei corsi, saranno organizzate le VISITE DI STUDIO, punto centrale della fase 3 del progetto (Interregionalità e transnazionalità). Finalità: verifica sul posto delle buone pratiche interregionali e transnazionali presentate nei focus group della fase 3,  Durata media: 4 giorni  Partecipanti: massimo 20  Destinazioni: presso le strutture delle altre regioni italiane e paesi europei che hanno aderito al presente progetto e che hanno presentato le buone pratiche ritenute più interessanti nei focus group organizzati. Si prevede di realizzare almeno 16 visite nell’arco di due anni (per un totale di ca 320 partecipanti) 17
  18. 18. Agenda Il profilo dell’offerta formativa L’articolazione dell’offerta formativa La metodologia degli interventi formativi  Riferimenti generali Gli aspetti organizzativi e logistici Il sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati Allegati: dettaglio dei percorsi formativi strutturati 18
  19. 19. La metodologia degli interventi formativi:riferimenti generali L’approccio metodologico tiene conto delle aspettative manifestate dagli operatori e dai soggetti formativi. In particolare:  formazione d’aula caratterizzata da metodologie di tipo attivo (active learning);  metodologie didattiche centrate sull’analisi delle pratiche e sulla riflessione critica e la rivisitazione del proprio vissuto professionale;  formazione d’aula capace di sviluppare competenze con modalità di apprendimento cooperativo, orientata al problem solving e alla simulazione di casi . 19
  20. 20. Agenda Il profilo dell’offerta formativa L’articolazione dell’offerta formativa La metodologia degli interventi formativi Gli aspetti organizzativi e logistici  Diffusione dell’offerta formativa  Accesso alle informazioni sull’offerta formativa  Modalità di iscrizione  Criteri di selezione  Alcune regole per la partecipazione ai corsi Il sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati Allegati: dettaglio dei percorsi formativi strutturati 20
  21. 21. Gli aspetti organizzativi e logistici:diffusione dell’offerta formativaSi prevede l’organizzazione di un sistema coordinato di iniziative e strumenti finalizzatialla diffusione dell’offerta formativa: Incontri di orientamento e sensibilizzazione, organizzati in accordo con gli Enti e gli Istituti  Interventi di informazione e promozione integrata, che prevedono la produzione e l’adozione di materiali e strumenti di varia natura  Eventi di diffusione del Progetto e delle relative iniziative pianificate:  7 workshop provinciali di promozione ed informazione  un evento a carattere regionale. 21
  22. 22. Gli aspetti organizzativi e logistici:accesso alle informazioni sull’offerta formativaL’accesso ai diversi percorsi formativi verrà gestito attraverso il portale di progettohttp://www.venetoformatori.it/L’accesso prevede 3 livelli di approfondimento: una prima sezione, in grado di offrire una presentazione complessiva dell’offerta formativa e delle tipologie di percorsi programmati; la scheda sintetica di ciascun percorso; il progetto operativo del singolo percorso, (contenuti di dettaglio, aspetti didattici, logistici ed organizzativi).Il sistema consentirà inoltre agli utenti: di compilare la scheda di iscrizione relativa allo specifico percorso formativo; di interagire con il referente del percorso per richiedere informazioni integrative, ovvero specifiche in relazione a quanto riportato nei documenti di presentazione. 22
  23. 23. Gli aspetti organizzativi e logistici: modalità di iscrizioneAl fine di consentire una calendarizzazione dei percorsi (sedi, giorni e orari) che tengaconto delle preferenze dei destinatari, le procedure preliminari all’attivazione del percorsoprevedono:1. la pubblicazione di un “invito a manifestare interesse” pubblicato almeno 30 giorni prima dell’avvio del corso2. una pre-registrazione, (con orari e sedi dei percorsi) alla quale verrà riconosciuta priorità in sede di selezione dei partecipanti qualora gli iscritti eccedano il numero degli allievi programmati.Sulla base delle preferenze espresse, si procederà alla definizione puntuale degli aspettiorganizzativi e logistici.Il format per l’iscrizione ai percorsi sarà resa disponibile sul portale almeno 10 giorniprima dell’avvio dei corsi. 23
  24. 24. Gli aspetti organizzativi e logistici: criteri di selezione1. Qualora, previa verifica dei requisiti di ammissibilità, gli iscritti risultino eccedenti rispetto al numero dei destinatari originariamente programmati, sarà possibile:  attivare più edizioni dello stesso percorso formativo, replicandolo in diverse aree territoriali  prevedere la costituzione di gruppi con un numero di partecipanti superiore, comunque non eccedente 25;  attivare una procedura di selezione che tenga conto di requisiti oggettivi e soggettivi preliminarmente resi pubblici. Si procederà in questo caso a riconoscere priorità ai destinatari che avranno preliminarmente manifestato interesse per lo specifico percorso formativo.2. La graduatoria verrà comunicata a tutti gli interessati (ammessi ed esclusi), tramite l’indirizzo di posta elettronica segnalato in sede di iscrizione. 24
  25. 25. Agenda Il profilo dell’offerta formativa L’articolazione dell’offerta formativa La metodologia degli interventi formativi Gli aspetti organizzativi e logistici Il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi  Riferimenti generali Allegati: dettaglio dei percorsi formativi strutturati 25
  26. 26. Il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi:riferimenti generali Le seguenti dimensioni costituiscono oggetto del sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi:  Situazione iniziale e finale dei partecipanti rispetto alle competenze implicate dal/i profilo/i.  Aspettative dei partecipanti e delle Organizzazioni di appartenenza.  Livello di partecipazione degli utenti ai percorsi formativi  Grado di soddisfazione dei partecipanti (qualità percepita)  Apprendimenti maturati durante le attività in aula, le attività on-line, nel Project Work (se previsto) e nell’autoformazione  Elementi di processo: andamento del percorso (reazioni dei partecipanti, questioni emergenti, eventuali problemi organizzativi o didattici ecc.)  Impatto della formazione sui partecipanti e sui contesti di provenienza Per ciascuna delle dimensioni indicate sono previsti specifici strumenti e modalità di monitoraggio e valutazione. 26
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