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ANESTESIA GENERALE MOLTO SPESSO VIENE RICHIESTA L’ANESTESIA IN LUOGO  ALLA SEDAZIONE GENERANDO NEL PAZIENTE  CONFUSIONE E...
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PREPARAZIONE DEL MATERIALE PER        LA SEDOANALGESIA                            2 SCHEMI FARMACOLOGICI:1) CON MORFINA, M...
I G I RN DELL’ESA E                    L O    O          M          ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE IN AMBULATORIO           COMP...
RACCOMANDAZIONE LA SEDOANALGESIA COSCIENTE (LIEVE O MODERATA) E’ EQUIPARABILE, PER LE COMPLICANZE, ALLA ANESTESIA GENERAL...
SCHEDA INFERMIERISTICA L’I.P. DOVRA’ REGISTRARVI: DATI ANAMNESTICI + ALTEZZA E PESO EVENTUALI ALLERGIE SEDATIVI ASSUNT...
RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO         PRIMA DELL’INDAGINE CON             SEDOANALGESIA   RIMOZIONE DI PROTESI DENT...
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OSSERVAZIONE IL PAZIENTE  RIMANE INOSSERVAZIONENELLA SALA DIRISVEGLIO PERALMENO 2 ORE,SALVO CASI DI PARTICOLARE  CRITICIT...
OSSERVAZIONE PAZIENTI ESTERNI AMBULATORIALI:               2 ORE;     PAZIENTI IN REGIME DI DH:  RIENTRO IMMEDIATO NEL L...
CRITERI DI DIMISSIBILITA’1. STABILITA’ EMODINAMICA2. STABILITA’ RESPIRATORIA3. AUTONOMIA DI MOVIMENTO4. STATO DI IDRATAZIO...
CRITERI DI DIMISSIBILITA ’        INFORMAZIONI AL PAZIENTE             IN DIMISSIONE All’ora stabilità per la dimissione,...
NON E’ POSSIBILE               NON COMUNICARE        Vi sono situazioni nelle quali più facilmente cadiamo o ci           ...
ASSISTENZA INFERMEIRISTICA AL       PAZIENTE SEDATOCOMUNQUE…GRAZIE       michzerbo@libero.it                             25
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ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE SEDATO

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  • SEDOANALGESIA (passaggio da stato di piena coscienza a sedazione profonda) LIVELLI: ALLERTA-ANSIA ALLERTA-CALMA SONNOLENTO, MA CON RAGIONAMENTO INTATTO OCCHI APERTI ED ELOQUIO MALE ARTICOLATO OCCHI CHIUSI, MA RISPOSTE COERENTI ALLE DOMANDE CONFUSIONE CON GLI OCCHI CHE SI APRONO ALLE DOMANDE DESATURAZIONE ARIA AMBIENTE GLI OCCHI SI APRONO AL DOLORE, LOCALIZZA OCCHI CHIUSI, SI RITIRA AL DOLORE SI LAMENTA AL DOLORE, RISPOSTA MOTORIA ASPECIFICA RITENZIONE DI CO2 DESATURAZIONE CON 2 LITRI DI 02 NESSUNA RISPOSTA AL DOLORE BRADIPNEA, RIDOTTO RIFLESSO DI DEGLUTIZIONE APNEA ED IPOTENSIONE MORTE
  • DEFINIZIONI SEDAZIONE LIEVE: quadro clinico farmacologicamente indotto di ansiolisi in cui il paziente presenta una normale risposta allo stimolo verbale, senza compromettere né funzione ventilatoria, né quella cardiovascolare, né riflessi di difesa. SEDAZIONE MODERATA: quadro clinico farmacologicamente indotto di condizione di depressione della coscienza, in cui il paziente presenta un’appropriata risposta allo stimolo verbale, mantiene completamente l’autonomia respiratoria, conserva i riflessi di protezione e difesa. SEDAZIONE PROFONDA: quadro clinico farmacologicamente indotto di condizione di depressione della coscienza, in cui il paziente non sempre è in grado di rispondere in modo appropriato a stimoli e comandi verbali, non sempre è in grado di mantenere una completa autonomia respiratoria, non sempre è in grado di mantenere validi riflessi di protezione e difesa. ANESTESIA GENERALE: stato farmacologicamente controllato di mancanza di coscienza, non risposta a stimoli fisici, non in grado di mantenere un’autonomia respiratoria, non in grado di mantenere validi riflessi di protezione e difesa e può manifestare una compromissione cardiovascolare.
  • GASTROSCOPIE, DIGIUNOSCOPIE, ECOENDOSCOPIE, OVVERO CHE SI PREVEDANO LUNGHE, LABORIOSE E RISCHIOSE, IN GENERE SONO PRATICATE IN REGIME DI DH O RICOVERO. PERCHE’ LEGATURE DI VARICI (DOPO EMORRAGIE MASSIVE) SCLEROSI DI VARICI (IDEM) POLIPECTOMIE GASTRICHE (RISCHIO DI SANGUINAMENTO E PERFORAZIONE) DILATAZIONI ESOFAGEE ENDOPROTESI ESOFAGEE PEG MUCOSECTOMIE GASTRICHE (RISCHIO DI SANGUINAMENTO) NECESSITANO DI MONITORAGGIO POST PROCEDURA DI PERSONALE MEDICO E INFERMIERISTICO IN AMBIENTE OSPEDALIERO . (SALVO RARI CASI)
  • CHIARIRE IL CONCETTO BASILARE CHE LA SEDOANALGESIA PRATICATA DALL’ENDOSCOPISTA, E QUELLA PRATICATA CON L’ASSISTENZA DELL’ANESTESISTA, NON SONO PARAGONABILI ALL’ANESTESIA DA SALA OPERATORIA.
  • LA PREPARAZIONE DEGLI AMBULATORI RIGUARDO I CONTROLLI DA EFFETTUARSI AVVIENE TUTTI I GIORNI INDIPENDENTEMENTE DAL PROGRAMMA CHE PREVEDA O MENO SEDOANALGESIE. REQUISITI TECNOLOGICI IN ACCORDO CON LE LINEE GUIDA ASA E SIAARTI: SPAZI SUFFICENTI SIA PER IL PAZIENTE CHE PER LE ATTREZZATURE DI ANESTESIA DISPONIBILITA’ PRESE E BUONA ILLUMINAZIONE MEZZI DI CONNESSIONE ALLA RETE DI COMUNICAZIONE INTRA-OSPEDALIERA RISPETTO LEGGI ANTINCENDIO E SICUREZZA ELETTRICA SORGENTE O2 SORGENTE ASPIRAZIONE SISTEMA MONITORAGGIO SISTEMA VENTILAZIONE DI EMERGENZA FARMACI E PRESIDI PER L’ANESTESIA DEFIBRILLATORE LA MANCATA DISPONIBILITA’ DI QUANTO PRESCRITTO O L’IMPOSSIBILITA’ DI SANARE LE CARENZE IN TEMPO REALE, POSSONO COSTIOTUIRE GIUSTA CAUSA PER IL RINVIO DELLA PRESTAZIONE. IL MEDICO ANESTESISTA UNITAMENTE ALL’IP SONO RESPONSABILI DELLA VERIFICA E DEL CONTROLLO DI TALI ATTREZZATURE.
  • DILUIZIONI ATROPINA: 1 FL\\1MG PORTATA A 10 CC CON SOL. FISIOLOGICA MIDAZOLAM : 1 FL\\5MG PORTATA A 5 CC CON SOL. FISIOLOGICA PETIDINA : 1 FL\\100 MG PORTATA A 10 CC CON SOL. FISIOL. MORFINA: 1 FL\\ 10 MG PORTATA A 10 CC CON SOL. FISIOL.
  • NELL’ESERCIZIO DELLA NOSTRA PROFESSIONE, QUOTIDIANAMENTE CI SI TROVA AD AFFRONTARE SITUAZIONI DIFFICILI DOVE, RELAZIONE, COMPORTAMENTO, MODALITA’ DI COMUNICARE POSSONO RAPPRESENTARE UN VERO ASPETTO CRITICO. IN ENDOSCOPIA, SI HA UN VASTISSIMO ORIZZONTE CON PROBLEMATICHE DI NATURA ORGANICO\\PATOLOGICA\\PSICOLOGICA\\PSICHIATRICA DI RISVOLTI MOLTO AMPI. CI DOBBIAMO FAR CARICO DI PAZIENTI TIMOROSI E ANSIOSI PER L’INDAGINE, PER LA DIAGNOSI CHE NE POTRA’ SCATURIRE, AL FATTO CHE DOVRANNO AFFIDARCI IL LORO CORPO, LA LORO INTIMITA’ E A SCOPRIRE COSA POTRA’ NON ANDARE. MA AHINOI, SPESSO SI PENSA CHE BASTINO BUONA VOLONTA’, DISPONIBILITA’ AL DIALOGO, SENZA SENTIRSI L’ESIGENZA DI APPROFONDIRE LE TEMATICHE LEGATE ALLE ABILITA’ SPECIFICHE CHE COMPORTANO CONOSCENZE A SFONDO SOCIO\\PSICOLOGICO, TEORIA DELLA COMUNICAZIONE E QUANT’ALTRO… I PAZIENTI VOGLIONO ESSERE ASCOLTATI , NON GIUDICATI, COMPRESI, ESSERE ASSISTITI E NON ABBANDONATI , INFORMATI, CON DIRITTO DI INTERROMPERE L’ESAME QUANDO LO RITENGONO OPPORTUNO . IN POCHI MINUTI L’INFERMIERE E IL MEDICO SI GIOCANO TUTTA LA LORO CREDIBILITA’ DI PROFESSINISTI. CONQUISTARE STIMA E FIDUCIA CON IL COMPORTAMENTO PROFESSIONALE HA UNA GIUSTIFICAZIONE AFFINCHE’ IL PAZIENTE DECIDE SENZA IMBARAZZO AD AFFIDARE IL PROPRIO CORPO E VIOLARNE LA SUA INTIMITA’.
  • I CORSI BLS ASSUMONO A TALE SCOPO E NON SOLO, DAVVERO MOLTA VALENZA PROFESSIONALE. TEORICAMENTE, L’IDEALE SAREBBE AFFIDARE L’ESECUZIONE E LA VIGILANZA SULLA SICUREZZA DELLA SEDOANALGESIA A PERSONALE DIVERSO DAGLI OPERATORI IMPEGANTI NELLA PROCEDURA ENDOSCOPICA, ADEGUATAMENTE FORMATO ED ADDESTRATO. IMPLEMENTARE CONOSCENZE FARMACOLOGICHE DI: BENZODIAZEPINE E OPPIOIDI , CON RIGUARDO AGLI EFFETTI DEPRESSIVI RESPIRATORI E CARDIOVASCOLARI DEI SINGOLI FARMACI E DELLE ASSOCIAZIONI, E AGLI INTERVALLI DI SOMMINISTRAZIONE A RISCHIO DI DOSE CUMULATIVA. FLUMAZENIL E NALOXONE CON RIGUARDO ALLE DIFFERENZE DI CINETICA RISPETTO AI RISPETTIVI AGONISTI E AGLI EFFETTI COLLATERALI PECULIARI. ADDESTRAMENTO AL CONTROLLO DELLE FUNZIONI VITALI ADDESTRAMENTO AL RIPRISTINO DELLA PERVIETA’ DELLE VIE AEREE ADDESTRAMENTO ALL’OSSIGENZAIONE E ALLA VENTILAZIONE A PRESSIONE POSITIVA CON MASCHERA FACCIALE.
  • N.B. TUTTI GLI EVENTI AVVERSI SONO EVITABILI!!! COME DEPRESSIONE RESPIRATORIA, DESATURAZIONE, OSTRUZIONE VIE AEREE, APNEA… NELLO SPECIFICO QUOTIDIANO DURANTE LA SEDONALGESIA, IL PAZIENTE, QUALSIASI SIA L’INDAGINE ENDOSCOPICA, E’ MONITORATO CON IL PULSIOSSIMETRO A VISTA E, OSSIGENATO CON OCCHIALINI. NEL CASO DI ASSISTENZA ANESTESIOLOGICA, OLTRE A QUESTI PARAMETRI SI RILEVANO TRACCIATO ECG , PRESSIONE ARTERIOSA AD INTERVALLI PRESTABILITI, E SPESSO IN LUOGO AGLI OCCHIALINI SI POSIZIONA IL SNF PER O2 TERAPIA.
  • CRITERI OGGETTIVI DI DIMISSIBILITA’: STABILITA’ EMODINAMICA, RESPIRATORIA, AUTONOMIA DI MOVIMENTO, STATO DI IDRATAZIONE, RISVEGLIO COMPLETO, COLLABORAZIONE, DISPONIBILITA’ DI ACCOMPAGNATORE AFFIDABILE.
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    1. 1. ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE SEDATO PRIMA, DURANTE E DOPO LA SEDOANALGESIA CENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA CORSO TEORICO-PRATICO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA PER MEDICI E INFERMIERI  AziendaOspedaliero-Universitaria Arcispedale S.Anna di Ferrara CPSI ZERBINI MICHELE 1
    2. 2. SEDOANALGESIA COSCIENTE (LIEVE O MODERATA) ASSISTENZA INFERMIERISTICAAL PAZIENTE SEDATO GESTITA DA MEDICO ENDOSCOPISTA E INFERMIERE, SENZAL’ASSISTENZA ANESTESIOLOGICA 2
    3. 3. COLONSCOPIE COLONSCOPIE DIAGNOSTICHE (SCREENING) COLONSCOPIE DI CONTROLLO (POST-INTERVENTO…) COLONSCOPIE OPERATIVE (POLIPECTOMIE PROGRAMMATE, COMPLETAMENTO DA CLISMA OPACO…) 3
    4. 4. SEGRETERIACENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ASPETTO ORGANIZZATIVO GESTISCE DIRETTAMENTE LA LISTA DI ATTESA DEI PAZIENTI ESTERNI (CUP) CHE RICHIEDONO PROCEDURE ENDOSCOPICHE CON SEDOANALGESIA COSCIENTE: 99% > COLONSCOPIE (DIAGNOSTICHE ED OPERATIVE) 4
    5. 5. SEGRETERIA CENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ASPETTO ORGANIZZATIVO IL PAZIENTE CHE RICHIEDE UNACOLONSCOPIA CON SEDAZIONE DEVEPRESENTARSI PERSONALMENTE (CONRICHIESTA ROSSA DEL MEDICO DI FAMIGLIA)PRESSO LA SEGRETERIA DEL CENTRO CONSPECIFICA: “COLONSCOPIA CON SEDOANALGESIA (O SEDAZIONE)” Oppure: “COLONSCOPIA CON ASSISTENZA ANESTESIOLOGICA” 5
    6. 6. SEGRETERIA CENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ASPETTO ORGANIZZATIVO  I.P. O IMPIEGATA PREPOSTI:PRIMA VALUTAZIONE DI IDONEITA’ ALLA SEDAZIONE  1) ETA’;  2) RISCHI PER PATOLOGIE IN ATTO O PREGRESSE;  3) ALLERGIE;  4) DIABETE… 6
    7. 7. SEGRETERIA CENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ASPETTO ORGANIZZATIVO I.P. O IMPIEGATA PREPOSTI:INOLTRE… FORNIRE INFORMAZIONI E DARE RISPOSTE PER DUBBI, PAURE, ASPETTATIVE SU SEDAZIONE, PROCEDURA ENDOSCOPICA E ACCESSORIA (biopsie, polipectomie…) RICORDARE CHE IL GIORNO DELL’ESAME SI POTRA’ ASSUMERE OGNI TERAPIA IN ATTO 7
    8. 8. SEGRETERIA CENTRO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ASPETTO ORGANIZZATIVO I.P. O IMPIEGATA PREPOSTI:CONSEGNA DI: SCHEDA INFORMATIVA DELL’INDAGINE INFORMATIVA SULLA SEDAZIONE SCHEDA CONSENSO ALLA SEDAZIONE PROCEDURA DI PREPARAZIONE E REGOLE DEL DIGIUNO (almeno 8 ore prima) TUTTO IL MATERIALE INFORMATIVO CONSEGNATO DOVRA’ ESSERE LETTO A DOMICILIO CON CALMA E RIPORTATO POI IL GIORNO DELL’ESAME 8
    9. 9. ANESTESIA GENERALE MOLTO SPESSO VIENE RICHIESTA L’ANESTESIA IN LUOGO ALLA SEDAZIONE GENERANDO NEL PAZIENTE CONFUSIONE E ASPETTATIVE ILLUSORIE! LA PROCEDURA ENDOSCOPICA RICHIESTA CON L’ASSISTENZA ANESTESIOLOGICA HA TEMPI DI ATTESA MOLTO SUPERIORI. IN QUANTO IL MEDICO ANESTESISTA E’ PRESENTE SOLAMENTE NELLE GIORNATE DEL MARTEDI E VENERDI. (SALVO CASI URGENTI). 9
    10. 10. PREPARAZIONE AMBULATORIO ENDOSCOPICO (REQUISITI TECNOLOGICI E LOGISTICI) VERIFICA PRESENZA FARMACI DELL’EMERGENZA (CONTROLLO CARRELLO EMERGENZE); VERIFICA CORRETTO FUNZIONAMENTO DI FONTE O2, SISTEMA DI ASPIRAZIONE, MASCHERE FACCIALI, SISTEMA DI VENTILAZIONE DI EMERGENZA (AMBU)…; VERIFICA E CONTROLLO DEL DEFIBRILLATORE; VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DI PULSIOSSIMETRO, MONITOR ECG, SFIGMOMANOMETRO; CURA DELL’ASPETTO E DEL COMFORT DELL’AMBIENTE ENDOSCOPICO (PULIZIA E ORDINE); CONTROLLO ACCESSORI; STRUMENTO ENDOSCOPICO GIA’ PRONTO ALL’USO; INSERIMENTO DATI DEL PAZIENTE NEL PROGRAMMA ACQUISIZIONE IMMAGINI. 10
    11. 11. PREPARAZIONE DEL MATERIALE PER LA SEDOANALGESIA 2 SCHEMI FARMACOLOGICI:1) CON MORFINA, MIDAZOLAM E ATROPINA2) CON PETIDINA E MIDAZOLAM- Materiale per l’incannulamento di un accesso venoso e soluzione fisiologica 500cc + deflussore (l’agocannula da utilizzare dovrebbe essere di calibro grosso, almeno un 20 G con rubinetto e prolunga) .- Materiale per il controllo delle vie aeree (applicazione dell’O2 terapia con occhialini a 2-4 lt.m’. Con sistema di aspirazione pronto nelle vicinanze) .- Farmaci e presidi per la sedazione (Atropina, Midazolam o Ipnovel, Meperidina o Petidina e Morfina).- Farmaci antagonisti (Naloxone per gli oppiacei e Flumazenil per le benzodiazepine).- Scheda infermieristica ambulatoriale (nella quale si annoteranno dati anamnestici (farmaci assunti ,allergie) e i p.v. di entrata e a seguire dosaggio e ora dei farmaci utilizzati, e altre notizie utili al termine dell’esame come p.v. durante e dopo sedoanalgesia). 11
    12. 12. I G I RN DELL’ESA E L O O M ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE IN AMBULATORIO COMPETENZA PROFESSIONALE NECESSARIA CONDIZIONANTI : ANSIA, PAURA, AGITAZIONE E IMBARAZZO; I.P.: DEVE CONFORTARE, RASSICURARE, STABILIRE UN DIALOGO SERENO (CONQUISTARE LA FIDUCIA DEL PAZIENTE, FARLO SUBITO SENTIRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE); IDENTIFICARE LE PRIME NECESSITA’ ESPRESSE ED EVIDENZIATE DOPO AVER LETTO LE NOTE INFORMATIVE; RIMARCARE SERENAMENTE L’OBIETTIVO* E I RISCHI** DELLA SEDOANALGESIA; ACCERTARSI DEL RISPETTO DEL DIGIUNO DI 8 ORE, DIETA PRIVA DI FIBRE E DELLA PREPARAZIONE ESEGUITA (X COLONSCOPIE); VERIFICARE FIRMA SUL CONSENSO ALLA SEDAZIONE E CONGIUNTAMENTE FAR FIRMARE QUELLO ALLA PROCEDURA;*SICUREZZA DEL PAZIENTE, FORNIRE ANALGESIA, ANSIOLISI, CONTROLLO DEL DOLORE MANTENENDO AUTONOMAMENTE RIFLESSI PROTETTIVI E PERVIETA’ DELLE VIE AEREE, FUNZIONE RESPIRATORIA INDENNE, E RISPOSTA ADEGUATA A STIMOLI FISICI E COMANDI VERBALI.**DEPRESSIONE CARDIO-RESPIRATORIA, IPOTENSIONE, REAZIONI ALLERGICHE, AMNESIA, DISATTENZIONE, FUNZIONI INTELLETTIVE RALLENTATE. 12
    13. 13. RACCOMANDAZIONE LA SEDOANALGESIA COSCIENTE (LIEVE O MODERATA) E’ EQUIPARABILE, PER LE COMPLICANZE, ALLA ANESTESIA GENERALE. PER TALE MOTIVO SARA’ INDISPENSABILE AVERE BASI SOLIDE DI SPECIALIZZAZIONE E FORMAZIONE DI TECNICHE DI RIANIMAZIONE. (BLS) 13
    14. 14. SCHEDA INFERMIERISTICA L’I.P. DOVRA’ REGISTRARVI: DATI ANAMNESTICI + ALTEZZA E PESO EVENTUALI ALLERGIE SEDATIVI ASSUNTI NELLE 12 ORE PRECEDENTI P.V. DI ENTRATA INTERVENTI INFERMIERISTICI RICHIESTI 14
    15. 15. RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO PRIMA DELL’INDAGINE CON SEDOANALGESIA RIMOZIONE DI PROTESI DENTARIA, PANCERA, MONILI VARI, OROLOGIO, OGGETTI METALLICI;N.B. LA SVETIZIONE DEVE AVVENIRE CON CALMA E SENZA IMBARAZZO. FAR POSTURARE POI IL PAZIENTE PER L’INCANNULAMENTO VENOSO APPLICARE L’O2 CON OCCHIALINI (24 ltm’); 15
    16. 16. RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO PRIMA DELL’INDAGINE CON SEDOANALGESIA SOMMINISTRAZIONE, COME DA SCHEMA FARMACOLOGICO, DELLA SEDOANALGESIA COSCIENTE, DAPARTE DEL MEDICO ENDOSCOPISTA O DALL’INFERMIERE SOTTO SUA SUPERVISIONE;  INIZIO PROCEDURA (DOPO 3’4’, PREVIO CONTROLLO VISIVO P.V.) 16
    17. 17. RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO DURANTE L’INDAGINE CON SEDOANALGESIA AL FINE DI IDENTIFICARE UN EVENTO AVVERSO: CONTROLLO IN TEMPO REALE DELLA SATURIMETRIA PULSATILE (FC, SATURAZIONE 0SSIGENO); LIVELLO DI COSCIENZA (VERIFICA DELLA PRESENZA E CONGRUITA’ DI RISPOSTA A COMANDI VERBALI, STIMOLI TATTILI, OPPURE OSSERVAZIONE CLINICA IN CASO DI PAZIENTI POCO COLLABORANTI);  VERIFICA DEL COLORITO (ANCHE SE DIFFICOLTOSO PER L’AMBIENTE BUIO), F.R., SUDORAZIONE. 17
    18. 18. RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO DOPO L’INDAGINE ENDOSCOPICA La depressione respiratoria insorge spesso prima e dopo il completamento della procedura endoscopica. Di conseguenza il controllo della ventilazione, ossigenazione, F.C., F.R., P.A. deve proseguire soprattuto dopo l’esame (MONITORAGGIO POST ESAME: OGNI 15’). L’accesso venoso deve essere mantenuto pervio fino a ripresa di stabilità emodinamica e respiratoria, autonomia di movimento, stato di idratazione, scomparsa dell’eventuale dolore post esame, risveglio completo o comunque ripresa delle condizioni cliniche precedenti l’esame. 18
    19. 19. RACCOMANDAZIONI PER IL MONITORAGGIO DOPO L’INDAGINE ENDOSCOPICA  Il paziente sedato viene trasferito inbarella con spondine e portaflebo, nella saladi risveglio (attrezzata per monitoraggio e rianimazione) e accompagnato, oltre che dalla propria documentazione, anche dalla scheda infermieristica completata in ognisua parte e corredata di informazioni utili per l’infermiere addetto alla sorveglianza post-sedazione, compresa l’ora prevista di dimissibilità previo parere medico. 19
    20. 20. OSSERVAZIONE IL PAZIENTE RIMANE INOSSERVAZIONENELLA SALA DIRISVEGLIO PERALMENO 2 ORE,SALVO CASI DI PARTICOLARE CRITICITA’ 20
    21. 21. OSSERVAZIONE PAZIENTI ESTERNI AMBULATORIALI: 2 ORE;  PAZIENTI IN REGIME DI DH: RIENTRO IMMEDIATO NEL LORO DH;  PAZIENTI INTERNI: RIENTRO IMMEDIATO IN REPARTO;  PAZIENTI RICOVERATI IN ALTRE STRUTTURE: 2 ORE, POI RIENTRO ALLE LORO SEDI. 21
    22. 22. CRITERI DI DIMISSIBILITA’1. STABILITA’ EMODINAMICA2. STABILITA’ RESPIRATORIA3. AUTONOMIA DI MOVIMENTO4. STATO DI IDRATAZIONE5. RISVEGLIO COMPLETO6. COLLABORAZIONE7. DISPONIBILITA’ DI ACCOMPAGNATORE ADULTO E AFFIDABILE 22
    23. 23. CRITERI DI DIMISSIBILITA ’ INFORMAZIONI AL PAZIENTE IN DIMISSIONE All’ora stabilità per la dimissione, il paziente viene visitato dal medico che ha eseguito l’esame, il quale deciderà la sua dimissione definitiva ma con obbligo di accompagnamento da parte di altra persona adulta e responsabile se paziente esterno ambulatoriale. Sarà importante ricordargli le ultime raccomandazioni sulle regole dei comportamenti da tenere nelle successive 24 ore (riposo da lavori pesanti, da hobby impegnativi, da faccende casalinghe, non mettersi alla guida di nessun veicolo come auto, moto, bici, fino alla completa scomparsa degli effetti residui dei farmaci somministrati in sedazione) . Consigli utili all’assunzione regolare di alimenti e farmaci. Riferimenti telefonici in caso di necessità. 23
    24. 24. NON E’ POSSIBILE NON COMUNICARE Vi sono situazioni nelle quali più facilmente cadiamo o ci nascondiamo in un presunto non comunicare:1) Quando abbiamo fretta.2) Quando veniamo interrotti.3) Quando iniziamo con argomenti sbagliati.4) Quando il nostro intervento è rivolto a più persone.5) Quando il paziente è arrabbiato.6) Quando siamo arrabbiati.7) Quando il paziente è difficile.8) Quando il paziente si aspetta un medico diverso o un infermiere donna eo uomo.9) Quando siamo stanchi.10) Quando il rapporto è difficile.11) Quando ci sono problemi reali di comunicazione.12) Quando non sappiamo realmente perché il paziente ha chiesto di fare l’indagine e cosa gli interessa veramente. IL SAPER STABILIRE UN DIALOGO SERENO E APERTO PUO’ SENZA DUBBIO INFLUIRE SULLA BUONA RIUSCITA DELL’ESAME!!! 24
    25. 25. ASSISTENZA INFERMEIRISTICA AL PAZIENTE SEDATOCOMUNQUE…GRAZIE michzerbo@libero.it 25
    26. 26. 26
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