Rivista 2 eoi_soria_buono
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    Rivista 2 eoi_soria_buono Rivista 2 eoi_soria_buono Document Transcript

    • EOI de Soria Plaza Bernardo Robles, 3 42003 Soria Telefono 975228652 Dipartimento di Italiano1ª Rivista d’italiano della EOI di Soria Nº2 Marzo 2013 In questo numero parliamo di: Il Carnevale in Italia Canzoni d’amorePuntuale. Quasi come un orologio svizzero. Beh, insomma,dai…senza esagerare. Avevamo detto marzo, e marzo ha 31giorni. Quindi siamo in tempo. Siamo arrivati al 2ºappuntamento con la nostra rivista e abbiamo raccolto unsacco di articoli per riempire le nostre pagine. Scrittiinteressanti che son stati elaborati da tutti voi, in classe o acasa, da soli o in gruppo. E che ci hanno aiutato anche aperdere un po’ la paura del foglio bianco dell’esame (o no?). Giornata ITALIANAIn questo numero battezziamo il 1º gemellaggio con la EOI diOurense: un grazie speciale alle professoresse Berta Santiago eRuth Vázquez per aver accettato la nostra proposta. E grazieagli alunni “galiziani” per aver accolto l’iniziativa con tantoentusiasmo e averci mandato i loro articoli.Vogliamo ricordarvi che ad aprile ci sarà la “Giornata Italiana”,dove premieremo i vincitori del Concorso di mini-romanzi e ivincitori del Concorso Gastronomico. Vogliamo ancheringraziare gli alunni del 2º básico di “Español para extranjeros”e di Italiano per la meravigliosa attività che hanno realizzatoinsieme lo scorso 5 marzo. È stata una bellissima esperienza(grazie, profe Marga!). Infine, e importantissimo, vogliamosegnalare che a maggio, il 24, alle 20.30 nel Palacio de laAudiencia di Soria, si rappresenterà uno spettacolo organizzatodall’EOI di Soria e dal Dipartimento di ITALIANO. Conoscerete,finalmente, il meraviglioso gruppo teatrale “Pasta Gansa”. Non Coordinatori: Professoresse e lettore del Dipartimento di Italianopotete mancare! Redattori:Ora vi lascio con queste splendide pagine… Alunni di tutti i corsi Con la partecipazione speciale:Buona lettura! Direttore della EOI di Soria, prof.ssa Margarita Romero, EOI di Ourense Prof.ssa e capo dipartimento di italiano Raffaela Corsini
    • pag. 2 INDICE La parola al direttore - Saluti - La parola al direttore (in spagnolo) - Gemellaggio Español-Italiano (in spagnolo) - Canzone d’amore: Ti sogno CINE ITALIANO Y ANÉCDOTA LITERARIA - Il Carnevale in Italia La idea que los españoles nos hemos forjado de Italia tiene . Letteratura e Carnevale mucho que ver con su gran patrimonio cultural: cine, . Il Carnevale di Venezia . Il Carnevale di Viareggio literatura,... . Le maschere El arte cinematográfico tuvo, por ejemplo, una gran importancia - Autobiografia di una maschera en los años 70: Luchino Visconti, Federico Fellini (“Roma”, . Il Capitan Spaventa “Amarcord”), Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, . Gianduja . Arlecchino Bernardo Bertolucci,... De tantas buenas películas como se . Stenterello produjeron en aquella época, nosotros nos quedamos con dos: . Pantalone “Morte a Venecia” (Visconti) y “El último tango en París” -Una professoressa indimenticabile (Bertolucci). - Canzone d’amore:La mattina con te - Studiare una lingua La primera, estrenada en 1971, nos ofrece un estudio brillante -Intervista alla regina Hatshepsut de las contradicciones de una sociedad en crisis. Una película, - Routine por lo demás, preciosa, a la que no le faltó, como banda sonora, - Se potessi scegliere un periodo storico… ni la 5ª sinfonía de Gustav Malher, La película de Bertolucci, “El - Il lavoro ideale - Radio 24 último tango en París”, supuso todo un acontecimiento - Il mio viaggio a Istanbul nacional, ya que, prohibida en nuestro país, fueron muchos los - Contratti prematrimoniali españoles que se trasladaban a Francia (Persignan) para verla. A - Babbo Natale: ma porca miseria! pesar del tiempo pasado, los temas que desarrollan no se han - Personaggi strani e non -Peppino Malfatto pasado de moda. - San Valentino in classe De sus grandes literatos, además de los clásicos, que muchos -Interviste: protagonisti all’EOI hemos estudiado en latín, aunque con mucha dificultad, . Intervista a Peng citaremos, por la anécdota, a Alberto Moravia, pues estuvo . Intervista a Elena . Intervista a Hichem casado durante algunos años con una compañera nuestra del . Intervista a Lin Instituto de Tudela (Navarra), Carmen Llera. -Ricordi d’infanzia Es evidente que, al margen de la anécdota, la cultura italiana ha -Il principe e il lupo estado siempre muy vinculada a la española. Y que sus -Il matrimonio in Spagna -Dall’EOI di Ourense manifestaciones artísticas, cine, literatura, no solo no nos han . Vacanze nelle Eolie sido ajenas, sino que son casi fraternas. . La donna più importante della mia vita . La mia piccola stella . L’universo tecnologico Jesús Bozal Alfaro, Director . Il trivial di Octavia . Vorrei essere stata… . Parlano di noi: blog ACTIVIDAD ESPAÑOL-ITALIANO . La parola alle professoresse della EOI di Ourense . Intervista alla scrittrice Romina Arena El 5 de marzo, el Departamento de Español y de . Guida di Ourense -Gruppo di teatro “Pasta Gansa” e spettacolo Italiano pusieron en contacto a sus alumnos realizzando una interesante actividad en la que unos simulaban ser periodistas, alumnos de italiano y otros, alumnos de Español, los que respondían. La actividad resultó ser gratamente acogida por Sogno una mattina con te, todos, ya que para los alumnos de la Escuela de con una primavera che si avvicina, Idiomas que quieren aprender la lengua y la con i pioppi e i fiori del nostro quartiere. cultura de otros países, es motivante saber que Ma ho paura perché tu non ci sei en la silla de al lado se sienta un alumno ruso, e tutto è un sogno! chino o marroquí. Sogno una notte con te Las profesoras pensamos que dar y favorecer en Con un inverno dolce e corto, con il caldo della nostra casa. la Escuela este ambiente cosmopolita, Ma ho paura perché tu non ci sei enriquece el aprendizaje y pone en contacto a E tutto è un sogno. todos aquellos que amamos las lenguas. Sono fragile, mi manchi. Margarita Romero, profesora de Español para Extranjeros
    • pag. 3 Ecco alcuni racconti di carnevale: Ogni scherzo vale racconto di G.rodariLetteratura e carnevale In una città del regno di Feltro. Feltro,Larte riflette la cultura popolare in tutti i suoi tempi. Il carnevale è cera una volta un cappello senza testa cheuno dei motivi riflesso nella letteratura, che ha dato conto anche di passeggiava per le strade. Oltre che senzaquesta festa in tutti i generi. Come non potrebbe essere altrimenti, testa, il cappello era anche senza pancia,la letteratura ha rispecchiato questa realtà dal vecchio. senza piedi e senza mani. Insomma, eraIl carnevale ha sempre avuto un posto di rilievo: festa profana per senza niente. La gente diceva: E scappatoeccellenza densa di riferimenti simbolici, si presenta molto spesso dalla bottega del cappellaio. E un cappellocon tratti arcaici più o meno espliciti che ne fanno evidenziare i pericoloso, portatelo in prigione. Calma dissecollegamenti con il mondo “antico” del mito e del rito. il cappello oggi è la festa di Carnevale e,Il carnevale mette in scena una rappresentazione simbolica di come tutti sanno, a Carnevale ogni scherzoparticolare complessità incentrata su elementi cinesici, vale. Proprio così. Il cappello avevaprossemici, sonori e musicali . scherzato e aveva voluto spaventare laAnche se rifunzionalizzato, il carnevale di oggi ha perso la gente. Alla fine della festa, infatti, tornò sullaspontaneità ed il gusto di un tempo: in alcune città si è preteso di testa del re. Da allora, nel regno di Feltro -regolamentare e standardizzare l’allegria organizzando sfilate più Feltro, nel giorno di Carnevale i cappellio meno preordinate ma, per un certo periodo la “cultura del riso” si vanno a passeggio da soli.staccò dal mondo popolare per fare irruzione nella letteratura enell’ideologia èlitarie ed avere un ruolo decisivo nella creazione di Leggenda popolarecapolavori della letteratura mondiale, quali il Decamerone, ilromanzo di Cervantes, le commedie di Shakespeare e altre opere. Cera una volta un bimbo tanto carino eNel Rinascimento quindi le feste riacquistarono una fiorente buono, di nome Arlecchino, al qualevitalità: sui carri, maschere e comparse intonavano canti tutti volevano un gran bene. Era il tempo dicarnevaleschi, interpretavano allegorie. Carnevale e tutti i bambini pensavano alleDopo un periodo di voga, a partire dalla metà del XVII secolo, si loro mascherine. Le mamme cucivano eassistette ad un processo di riduzione e impoverimento dei riti e misuravano le belle stoffe lucide perdegli spettacoli carnevaleschi popolari. preparare i costumi più belli ai loro figlioletti.Il grottesco, perduti i suoi legami con la cultura popolare della Anche nella classe di Arlecchino tutti ipiazza, diventò tradizione puramente letteraria tendente, a volte, compagni parlavano della loro prossimaalla degenerazione, soprattutto nella commedia dell’arte (che festa.meglio ha conservato i suoi legami con il carnevale dal quale --E tu, come ti mascheri?-- chiese uno diaveva preso vita). essi ad Arlecchino.Un altro problema è il riconoscimento dell’influenza che il --Io?...Io non mi maschererò -- rispose ilcarnevale ha avuto sui generi letterari. bimbo piegando la testaDai dialoghi socratici fino al romanzo moderno, attraverso il con tristezza. -- I miei genitori sono poveri eracconto fantastico, la letteratura è stata disposta ad assorbire non posso spendere.—quella felicità del carnevale, non solo come tema, ma, soprattutto, Il giorno dopo ogni bambino portò uncome principio estetico. Ma, la risate del carnevale, anche se pezzetto di stoffa per aiutar arimane parte della struttura letteraria dei generi moderni, è andata fare il vestito al bimbo più povero. Ma i pezziscomparendo erano di tanti coloriUn altro significato ci conduce ad un carnevale costituito da alcuni perché ognuno aveva portato pezzi diversi.spettacoli di gruppi che, dopo un costume collettivo e attraverso la --Non fa niente!-- disse Arlecchino. --La miamusica e testi di enorme attualità sono oggi in grado di attirare mamma è così brava chelattenzione del pubblico e, pertanto, sono considerati come un saprà farmi lo stesso un bel vestitino,vero spettacolo che riunisce, più o meno, le seguenti funzioni: vedrete! E io sarò contento che sia di tantieventi critici, le rappresentazioni sociali e politiche. colori, perché ogni colore mi ricorderà unSulla base di questo concetto potrebbe essere assegnato questo amico. Il giorno di martedì grasso, infatti,tipo di carnevale in un sub-genere teatrale, in particolare, il mimo, Arlecchino indossò il suo strano costuminoche è a quello che arriva chi cerca di mettere questa strana che piacque moltissimo a tutti. Essendomanifestazione letteraria orale. Ma cè di più per aggiungere il formato di tanti vivaci colori,picaresco che lo accompagna, e questo per due motivi. fu il più allegro e il più ammirato dagli scolari.Il primo, perché tocca argomenti correlati al romanzo picaresco,vale a dire criticare le strutture sociali e, in secondo luogo perchéinclude le modalità del linguaggio popolare con strani giri, con ilquale si desidera perdonare il suo coraggio.Alcuni esempi di letteratura spagnola con temi di carnevale:"Batalla de Don Carnal y Doña Cuaresma", Arcipreste de Hita."Canción de Carnaval", Rubén Darío"El Carnaval", Gustavo Adolfo Bécquer"Todo el año es Carnaval", Mariano José de Larra"El Martes de Carnaval y el Miércoles de Ceniza", Ramón deMesonero Romanos
    • pag. 4 Due sono gli eventi tradizionali, particolarmente amati dai veneziani, che si svolgono ancora oggi. In primo luogo “Il Volo dell’Angelo”, prima nella variante del “Volo della Colombina”, in cui un artista assicurato da un cavo metallico, effettua la discesa del campanile alla piazza, dando Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi e antichi del simbolicamente inizio ai festeggiamenti dell’isola. mondo. Infatti, questa festa ha tradizioni remote che Deve la sua origine all’esibizione di un acrobata rimandano ai culti ancestrali di passaggio dall’inverno turco che, verso la metà del Cinquecento, alla primavera, riti presenti in quasi tutte le società, raggiunse il campanile di San Marco utilizzando come i Saturnalia latini o i culti dionisiaci nei quali il solo un bilanciere e una corda tesa da una barca motto era “Una volta all’anno è licito non avere freni”. attraccata nel molo. In secondo luogo la Festa La prima testimonianza che parla del Carnevale di delle Marie, che consisteva nelle benedizione delle Venezia risale al 1094. nozze di dodici fanciulle povere. Inizialmente la sua durata era molto lunga: cominciava Insomma, in questo periodo dell’anno, per una la prima domenica di ottobre per intensificarsi il giorno decina di giorni, Venezia è abitata da persone dopo l’Epifania e culminare nei giorni che precedevano mascherate, buffoni, gente con sontuosi la Quaresima. Durante il Carnevale le attività e gli affari costumi...e la brumosa città della Laguna sembra dei veneziani passavano in secondo piano, in modo da un immenso palcoscenico dove si rappresenta un consentire ai cittadini di dedicarsi totalmente ai mondo affascinante di balli, scherzi e allegria; un divertimenti. “Buongiorno Siora Maschera”, lungo le mondo che è diventato patrimonio dei sogni e calli e per i canali era questo il saluto: l’identità della fantasia di tutti. personale, il sesso, la classe sociale non esistevano più. I Ana, 2º avanzado ceti più umili diventavano, per un breve periodo dell’anno, simili ai potenti, concedendo loro di poter burlare i ricchi indossando una maschera sul volto. Una valvola di sfogo per tenere sotto controllo le tensioni sociali sull’esempio del “panem et circenses” romano. Uno dei travestimenti più in voga nel Carnevale dei primi secoli, ma tuttora rintracciabile nelle calli veneziane, è quello del Bauta: indossato da entrambi i sessi, consiste in una particolare maschera bianca, dal mento allungato di forma triangolare, un cappello a tre punte e un tabarro nero. Fu il Settecento a regalare al Carnevale veneziano il suo periodo d’oro: divenne celebre e prestigioso in tutta Europa. Venezia era il mondo di Giacomo Casanova, un mondo superficiale, festante, galante e decorativo; la patria del padre della Commedia dell’arte: Carlo Goldoni che, in una poesia dedicata a questo Carnevale, così rappresenta lo spirito della festa: “Qui la moglie e Lettera per San Valentino là il marito/ ognuno va dove gli par/ ognun corre a qualche invito/ chi a giocar chi a ballar”. Cara Pamela, Dopo la caduta della Serenissima, durante l’occupazione io sono innamorato di te. Il mio cuore palpita francese e poi, austriaca si proibì ogni tipo di quando sono vicino a te. I tuoi occhi sono molto mascheramento. Ma la tradizione si conservò nelle belli e mi piace molto il tuo sorriso. isole, Burano e Murano, dove si continuò a festeggiare, sebbene in tono minore. Solo alla fine degli anni Ti sogno tutte le notti e spero che tu senta lo settanta del XX secolo questa secolare tradizione tornò stesso per me. agli antichi splendori, grazie all’impegno di alcune Un grasso bacio. associazioni locali. Ti amo Cara Sandra, La mia vita non era vita senza te perché non ce l’avevo fino a quando non ti ho conosciuta. Ti amo
    • pag. 5 Viareggio è una città di 65000 abitanti della provincia di Lucca in Toscana. È conosciuta, oltre che come località di turismo balneare, per il Carnevale, nato nel 1873. Nel febbraio del 1873, ai tavoli del caffè del Casinò, tra i giovani della Viareggio bene dallora sbocciò lidea di una sfilata di carrozze per festeggiare il carnevale allaperto. Martedì grasso del febbraio 1873, è maturato il Carnevale di Viareggio cosìIl Carnevale è una festa che sicelebra nei Paesi cristiani RUGANTINO (Lazio). La come oggi è conosciuto. Nel(tradizionalmente coincide con i caratteristica principale di Rugantino 1998 il Carnevale di è sicuramente larroganza. È ungiorni precedenti alla Quaresima), giovane strafottente, provocatore, Viareggio ha celebrato 125ma non ha nessun collegamento linguacciuto e insolente, ma in anni di vita.con la liturgia cristiana, di fatto, fondo buono e amabile. Ha un abito Il Carnevale di Viareggio èquesti festeggiamenti hanno povero ma pieno di baldanza: considerato, insieme a quelloun’origine molto remota e si pantaloni consunti al ginocchio,collegano ad antichi riti pagani. fascia intorno alla vita, camicia con di Venezia, il più famoso deiNelle civiltà precristiane, le casacca e fazzoletto intorno al collo. carnevali italiani. Si svolgemaschere erano considerate ogni anno a ridosso dellastrumenti che conferivano a tutti Quaresima, tra gennaio equelli che le indossavano, un potere MAMUTHONES (Sardegna). È una delle maschere febbraio. Protagonisti delsovrannaturale. Dopo il più conosciute e importanti del carnevale in Carnevale di Viareggio sono icristianesimo, i riti del Carnevale Sardegna. Il suo nome deriva da Mammuth , carri di cartapesta su temihanno perso loriginario carattere lantenato dellattuale elefante. Il mascheramentomagico-rituale per diventare dei mamuthones consiste in pelli nere di pecora dattualità e satira politicasemplice occasione di divertimento indossate sopra il consueto abito di velluto che sfilano lungo i viali sulpopolare e simbolica affermazione marrone. Sulle spalle di ogni uomo vengono legate mare. Si tratta di carri edellordine del mondo. serie di campanacci di diversa grandezza dal peso mascherate di gruppo cheMolte delle maschere di Carnevale totale di circa venticinque/trenta chili, disposti con un ordine prestabilito in modo che i due più grandi percorrono un circuito adtradizionali sono state copiate si trovino allaltezza delle spalle. Sul ventre anello di circa due chilometridalla Commedia dell’Arte che hadato vita a personaggi poi entrati vengono legati campanacci più piccoli. Il volto viene che attraversa la passeggiataa far parte della cultura italiana. nascosto da una maschera di legno nero, sa bisera lungomare. I circuiti hanno e un fazzoletto marrone annodato sotto il mento. LaLe maschere di Carnevale nascono maschera è ricavata da legno di fico, di colore nero, una durata di più di due ore equindi da un teatro buffonesco nel intagliata in unespressione triste. si ripetono per cinque voltequale si cerca di sottolineare e di nel mese: quattro dimettere in evidenza le debolezze e i domenica, durante il giorno,difetti degli uomini.Tutte le Regioni d´Italia hanno la ed una volta la sera delloro maschera caratteristica. martedì grasso. Ci sono tredici carri (nove di prima categoria e quattro di BRIGHELLA (Lombardia). Impersona il servo tuttofare intrigante. È la seconda) che vengono maschera di un servo astuto, ingegnoso, che sa aiutare ma anche ingannare il padrone. Non ha scrupoli ed è intrigante e molto furbo; si valutati da una giuria che ne adatta a qualsiasi lavoro. Così si ritrova sempre in mezzo a svariati premia uno per ogni intrighi. Una caratteristica è la prontezza e lagilità della sua mente, per categoria. escogitare inganni e preparare trappole in cui far cadere il prossimo, tutto questo solo per il gusto stesso di imbrogliare gli altri. Brighella è inoltre un tipo bugiardo, racconta bugie con sicurezza e convinzione che è quasi impossibile distinguerle dalla verità. Labito che indossa è la "livrea", simbolo dellappartenenza al padrone: calzoni larghi e Cristina, giacca bianchi, listati di verde, un mantello bianco con due strisce 1º avanzado verdi, un berretto a sbuffo e la mezza maschera sul viso.
    • pag. 6 BELTRAME (Lombardia).È un personaggio furbo e intrigante, sempre in caccia di donne e di danaro. Rappresenta il tipo del contadino stolto e arruffone, capace solo di commettere grandi spropositi, volendosi mostrare più signore di quanto sia. Non ha un costume caratteristico: maschera bruna con baffi e pizzo. A volte recita la parte del marito che finge di credere alle bugie con le quali sua moglie vuole dissimulare le proprie infedeltà, poi si vendica crudelmente. GIANGURGOLO (Calabria). Incarna il militarismo MENEGHINO (Lombardia). È la maschera milanese per eccellenza. Il spagnolo. Mette in ridicolo alle persone che imitavano suo nome è il diminutivo di Domenico. Questo nome è basato nel fatto i cavalieri siciliani "spagnoleggianti"; nacque per che allepoca i signori più facoltosi potevano permettersi molti soddisfare lesigenza di mettere in ridicolo, domestici; i nobili che non avevano la possibilità di mantenere un caricaturando, i dominatori, considerati "inutili eroi" domestico fisso, almeno il giorno della domenica, assumevano un bravi soltanto con le chiacchiere, quei boriosi dediti domestico per la giornata. Ad esempio per andare a messa il alla gola, arroganti, millantatori e codardi che Domenichino era quello che apriva la porta della carrozza al suo arrivo. imitavano gli atteggiamenti di superiorità e tracotanti Vestito di una lunga giacca di velluto, calzoni corti e calze a righe rosse degli ufficiali spagnoli. Appare come il tipico signorotto e bianche, porta un cappello a tre punte e la parrucca con codino alla ricco, gradasso, come colui che esige rispetto senza francese. Meneghino impersona un servitore rozzo ma di buon senso. Il darne in cambio dalle persone più umili. Porta sul suo carattere è allegro ed estroverso ed ha un forte senso morale. volto una mascherina rossa arricchita con un naso di cartone, in testa un alto cappello a forma di cono di colore marrone o nero. Indossa un collettone alla spagnola, un corpetto rosso e un giubbone a righe rosse e gialle, calzoni sempre rossi e gialli sotto il ginocchio, calze bianche o, ancora, rosse e gialle ed un cinturone al quale è appesa una lunga spada che usa reiteratamente con chi è più debole. Autobiografia di una maschera IL CAPITAN SPAVENTA GIANDUJAIo sono il Capitano e sono una delle più antiche Mi chiamo Gianduja, sono nato a Torinomaschere della commedia dell’arte e sono stato sul finire del 1700 (1798). Il mio nomecreato dallattore Francesco Andreini. deriva dal piemontese Gioan dla duojaHo un’ origine ligure ma la mia genesi risale a che vuol dire Giovanni del boccale perchépersonaggi classici d’autore come Plauto e Terenzio. ho una bocca grande e appena entro inSono un soldato spagnolo, sognatore, colto e di buon un bar chiedo sempre da bere un buonsenso, di aspetto composto ed elegante. A volte di vino. Fino al 1802 mi chiamavanonobili sentimenti ed estroso, a volte vanaglorioso e Girolamo, pero sono stato ribattezzatospaccone, vantandomi di titoli posseduti e di imprese per evitare confusione con Girolamomai compiute. Ma in realtà malcelo il terrore di dover Bonaparte.affrontare una battaglia o un duello.Ho dizione e modi di dire e un certo accento Sono un contadino testardo e un po sospettoso però non mispagnolo, in memoria dei soldati spagnoli e ho anche piace la rissa. Invece sono dotato di buonsenso e coraggio euna certa prepotenza e arroganza. sono sempre dalla parte degli oppressi e contro i tiranni. ComeIl mio vestito ricorda le divise dei soldati spagnoli di buon piemontese sono allegro e amo il buon vino e la buonaCarloV, che dominò l’Italia del 1500. Quindi indosso tavola.un vestito a strisce colorate completato da un Fisicamente sono un galantuomo di media statura, con glicappello ad ampie tese adorno di piume. Ho un gran occhi neri e i capelli neri. Ho il viso tondo, la pelle chiara e ilnaso e vistosi e lughi baffoni e porto un gran spadone naso grosso.al fianco. Porto un elmo con uno stemma raffigurante Il mio costume è elegante. Si compone di tre pezzi: giacca diun porcospino in memoria dellassedio di Trebisonda panno color marrone e bordata di rosso, panciotto o gilet giallonel quale la mia corazza venne trafitta dalle frecce del e pantaloni verdi fino al ginocchio. Porto la camicia bianca, e lanemico tanto da farlo sembrare un porcospino. cravatta a farfalla color blu abbinata al laccio delle calze rosse. Ispirate a me sono numerosi varianti come Capitan Indosso anche un tricorno e la parrucca con il codino. Le mieCorazza, Capitan Cardone, Rinoceronte, Terremoto, scarpe sono nere con un po di tacco e una fibbia dorata.Spezzaferro, Spaccamonti, Capitan Rodomonte, Nel carnevale mi piace ballare con la mia compagna GiacomettaCapitan Matamoros e Capitan Fracassa. e spesso facciamo visite ad ospedali, ospizi e scuole per portare gianduiotti, dolci di cacao e nocciole. Jaime, 2º avanzado Cristina, 1º avanzado
    • pag. 7 PantaloneMi chiamo Lorenzo, ma tutti mi chiamano Pantalone. Sono nato così tanti anni fa che non mi ricordola data esatta, ma per il mio aspetto non c’è nessun dubbio, sono vecchio. Ma benché sia vecchiosono molto alto e robusto. Di solito mi piace vestirmi con la calzamaglia, mi fa sentire più giovane.La mia infanzia é passata rapidamente tra un paese e l’altro. Siccome mio padre era mercante, edopo io ho continuato con l’attività, ho viaggiato moltissimo e non sono mai stato più di due mesinello stesso posto. Non pensate che questo mi piaceva, ogni volta che arrivavo in un paese avevonuovi amici e nuovi nemici. Eventualmente questi andirivieni tra paesini mi sono piaciuti di piùquando ho cominciato a conoscere delle belle ragazze. In ogni posto conoscevo una ragazza bellacome il sole che solitamente era innamorata di un brutto ragazzo che la tradiva. Non si sono maiinnamorate di me, ma quello non mi importava, io insistevo perché venissero con me per percorrereil mondo. Se soltanto una mi avesse voluto bene...Nonostante ciò, ho avuto una vita felice. Quasi felice. Non so perché ma tutti hanno voluto sempreridere di me. Ma c’è questo maledetto uomo chiamato Arlecchino che di solito mi fa arrabbiare. Cisiamo conosciuti tanti anni fa, quando ero soltanto un bambino. Da quel momento siamo statinemici. Ci siamo incontrati qualche volta e sempre fa qualcosa per deridermi, ma lui dice sempre: “ésoltanto uno scherzo, non ti arrabbiare”. Di solito dice qualcosa del mio naso. Tutti ridono sempredel mio naso perché è molto adunco, ma io credo che quello mi fa più attraente.Mio padre è stato una grande influenza per me. È stato lui ad insegnarmi il valore dei soldi. Midiceva sempre: “Se hai soldi avrai sempre tutto” e aveva ragione. Avere soldi mi ha fatto conosceregente molto diversa e importante. Soprattutto i soldi mi hanno fatto conoscere gente della nobiltàche mi ha dato lavoro durante i periodi della mia vita in cui ero rovinato.Adesso continuo la mia vita viaggiando e raccontando le mie storie dove vado, sia ai bambini, sia aipiù anziani o a qualcuno che voglia ascoltarmi. Sono un anziano che ha vissuto molto e ho semprequalcosa di interessante da raccontare. Anabel, 2º avanzado ARLECCHINO STENTERELLONacqui in uno dei quartieri più poveri di Bergamo, Lombardia. Il mio nomederiva da Hellequin, un demone burlone nordico. All’inizio parlavo il dialetto Sono nato a Firenze, nel Piemonte italiano.bergamasco ma poi l’ho mutato in quello veneto, che mi sembrava più Dicono di me che sono cugino di Meneghino e didolce e aggraziato. Se vi chiedete perché il mio costume è di vari colori, Gianduja perché mi rivolgo a loro. Il primo è disappiate che il mio vestito era dapprima tutto bianco, come quello del mio Milano e l´altro di Torino.compare Pulcinella, ma siccome purtroppo sono poverissimo, col tempo, a Chi mi conosce dice che sono mordace e che nonfuria di rattoppi con pezzi di stoffa di ogni genere è diventato un variopinto cado mai nell´indecenza.e festoso abito composto di un corto giubbotto e da un paio di pantaloni La mia eleganza mi fa distinguere da tutti gli altriattillati. Sul viso porto mezza maschera nera col naso camuso. Sono servo, personaggi italiani della Commedia dell´Arte e lecerto, ma sempre in cerca di una vita migliore. Ma di lavorare nemmeno a a donne assicurano che ho un´ingenuità deliziosa.parlarne, così sono esperto nell’arte di arrangiarsi. Sono anche disordinato e distratto; non so mai dove “So far scherzetti, sono birichino, metto le mie calze! Per questo ne porto sempre una rido alla vita come un bambino. di un colore e di una forma diversa dall´altra. Saluto tutti, anche a distanza Mi piacciono i cappelli, ne porto sempre uno in testa. con un leggero passo di danza” I capelli li porto con la coda di cavallo. Mi piaccionoSono agile, salto, danzo, faccio capriole... Sono sempre innamorato e sono gli abiti colorati.perennemente affamato. Infatti, mi trovo sempre in mezzo ai guai mentre Non mi piacciono le cravatte, preferisco mettermi unsono alla ricerca disperata di cibo (da cui peraltro riesco sempre acavarmela). Il mio principale antagonista è Brighella che, come dice il nome, papillon; porto anche gilet e pantaloni neri che miè attaccabrighe e imbroglione, ossequioso con i potenti e insolente con i arrivano fino alle ginocchia. Come ho già detto, ledeboli. Ho un carattere stravagante e scapestrato. Ne combino di tutti i mie calze sono molto colorate e le mie scarpe sonocolori, invento burle a spese dei padroni avidi e taccagni dei quali sono a molto belle.servizio, ma non me ne va bene una.. vorrei sconvolgere le norme che La mia debolezza sono le donne: purtroppo non horegolano la società dei benpensanti e cambiare il proprio stato sociale, ma il pazienza sufficiente per corteggiarle. Tuttavia mimio padrone mi scopre sempre e mi punisce. Direi che voglio sempre piace ancor di più il buon cibo; mi piace così tantoimbrogliare, ma in realtà sono sempre imbrogliato. Ma non sono cattivo, che faccio qualunque lavoro, per umile che sia, perconservo una dose notevole di innocenza e di bontà di fronte alla vita. E non una buona cena, però se nessuno sta dietro di mesono neanche stupido, magari un po’ ingenuo, talvolta forse un po’ sciocco, per controllare il lavoro che faccio, mi vince lama ricco di fantasia e immaginazione. pigrizia e non riesco a finirlo; ma, siccome lo so, prima mangio e poi lavoro. Ma solo dopo. Ana, 2º avanzado RAUL, 1º avanzado
    • pag. 8 PULCINELLA Il mio nome è Pulcinella, sai chi sono? Sicuro che mi hai visto moltissime volte a Carnevale! Sono un personaggio della Commedia dell´Arte e sono nato a Napoli. Il mio carattere è filosofico e sognatore, rappresento la cultura napoletana e faccio una burla alla sua classe operaia. Ah! E sono l´unica maschera che parla di politica! Perché mi chiamo Pulcinella? Perché il mio naso lunghissimo e ricurvo somiglia al becco di un uccello (pollo-pulcino-Pulciniello-Pulcinella). Indosso un camicione bianco e largo, legato intorno alla vita con una cintura di cuoio. Larghi pantaloni bianchi, scarpette nere e un cappellone bianco in testa. La mia maschera sul viso è nera, e oltre all’enorme naso, ho alcune rughe con una verruca grande sulla fronte. Ho il mento prominente, una tonalità di voce stridula e acuta, ho la gobba e una pancia voluminosa. Cammino in maniera goffa, a volte storto per le botte di tutti quelli della classe sociale superiore. Gesticolo in modo eccessivo quando voglio mostrare la mia gioia e non risparmio la mia energia quando saltello, danzo, canto o grido. Sono un servo alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti e sono dotato di un’insaziabile voracità; a me piace anche bere, ma non voglio lavorare per ottenere tutto questo. Sono preoccupato per il cibo e sono sempre alle prese con il problema della sopravvivenza. Tutte queste necessità aguzzano il mio ingegno e la mia fantasia.Non so mantenere un segreto e per me èdiventata famosa l´espressione “È un segreto diPulcinella” per indicare un falso segreto, qualcosache ormai è diventato di pubblico dominiononostante i tentativi di tenerlo nascosto.Voglio essere troppo sciocco per conoscere cosa "Suona la sveglia e mi alzo,succede e rappresento un archetipo dell’umanità, faccio la doccia, canto e faccio la barba.con le mie complessità e contraddizioni. Faccio colazione con un cappuccino e una briocheAdesso che ci conosciamo, ci vediamo aCarnevale! Io mi sento felice, esco di casa e vado in bicicletta, i vicini mi salutano e rispondo contento. Ana, 1º avanzado Torno a casa e cammino per la grande città, ti cerco nonostante non ti trovo ti telefono e parlo con te, sorrido e mi sento il ragazzo più felice del mondo. UNA Ti accompagno al parco e mangio con te." PROFESSORESSA INDIMENTICABILE Da bambino ho avuto la migliore insegnante del mondo. Si chiamava Verónica e insegnava francese. Era una donna di 45 anni circa, bassa, robusta, con i capelli biondi e gli occhiali. Spiegava la lezione chiaramente e se non capivamo lo spiegava di nuovo. Ascoltava sempre i suggerimenti degli alunni e era giusta con tutti. Sapeva che potevamo avere una cattiva giornata e sempre uscivamo dalla lezione con un sorriso sulla bocca. Inoltre, ci dava consigli per passare gli esami e ci ricordava che non potevamo studiare la lezione all’ultimo minuto. Ricordo che lei era puntualissima. Arrivava sempre a lezione con cinque minuti di anticipo e si arrabbiava un po’ con noi se arrivavamo tardi. Ricordo anche che aveva un accento francese stretto ma molto divertente e che portava qualche volte un abito con un fiore rosso molto stravagante. Lei diceva che era di moda a Parigi ma Caro Bernar, sembrava un mazzo di fiori gigante piuttosto. io sono innamorata di te.. Tu sei un bel ragazzo. Adesso che siamo all’università sentiamo molto la sua mancanza e Tu hai sempre un sorriso sul viso. Quando io ti le lezioni di francese non sono più le stesse... vedo il mio cuore palpita veloce. Fernando R., 2º básico Un abbraccio
    • pag. 9 STUDIARE UNA LINGUASecondo me l´inglese è una lingua troppo difficileda studiare, almeno per uno spagnolo, non c´èquasi relazione tra quello che si scrive e come sipronuncia. Anche nelle lezioni ci sono troppialunni, si parla poco, e così, aumenta la difficoltàdi impararlo.Io non l´ho usato tanto, solo quando sono stato inInghilterra, perché, negli altri Paesi in cui sonostato quando lavoravo con il camion, sopratutto la Ora che tanto parliamo della capacità delle donne diFrancia e l´Italia, si parlava la loro lingua. Per svolgere gli stessi lavori degli uomini, e dove ci sonoquesto l´inglese che sapevo l´ho dimenticato. ancora paesi in cui le donne oggi non possono ereditareCinque anni fa ho deciso di cominciare ad il titolo di regina se hanno fratelli, abbiamo laimparare l´italiano perché lì ho avuto problemi enon ho saputo comunicare bene con gli italiani. testimonianza di una donna davanti al suo tempo, unaQuattro anni fa il francese: mi dava fastidio donna che è diventata una figura da seguire per il suopensare di ritornare in Francia senza saper impegno e la capacità di governare su un vasto impero.neanche parlarlo. Ed alla fine, due anni fa, Oggi abbiamo intervistato la regina Hatshepsut .l´inglese che avevo abbandonato 15 anni fa. Giornalista: Lei era la regina in unepoca in cui, avereProbabilmente è la lingua che le ditte chiedono ai tale incarico, era un privilegio riservato agli uomini.loro lavoratori. Le altre lingue sono secondarie. È Come si è sentita per raggiungere un posto così?perché questi anni ho avuto tempo per studiare Hatshepsut: È stato un momento emozionante, unaqualcosa, tempo che quando lavoravo con il grande sfida perché, mentre mio padre, Thumotse I, micamion mi mancava. aveva nominato erede, ho dovuto sposare mio fratello,Prima di imparare una lingua è meglio Thumotse II, e solo essere la donna reale perdomandarsi se si vuole impararla, se la tua testa raggiungere il mio obiettivo di essere Faraone.te lo chiede. Se si fa tanto per farlo, si perderà il G: Come è riuscita a passare da semplice moglie atempo e si dimenticherà quello che si è studiato. Faraone? H: Ho dovuto negoziare con il clero e proclamarmi figlia Raul, 1º avanzado del dio Amon e così diventare figura santa e, grazie alla teogamia, arrivare al potere. G: Per quanto tempo è durato il suo regno? H: 22 anni, tutti di pace e di prosperità per lEgitto G: Hanno detto che era una donna ambiziosa e cospiratrice, cosa ne pensa di questo? H: Penso di non aver ingannato più di uno qualsiasi dei Io lavoro da lunedì a venerdì. Esco di casa alle 8:50 di miei predecessori o successori, era qualcosa di normale, mattina e torno a casa intorno alle 8 o alle 8:30 di solo che, essendo una donna, era peggior visto che in sera, da lunedì a giovedì. Venerdì, invece, lavoro dalle ogni uomo... 9 alle 2 di pomeriggio, però non mi muovo mai in Possiamo dire che faraone per alcuni per altri macchina per arrivare in ufficio. Due volte alla usurpatore, regina Hatshepsut fu una delle donne settimana vado con piacere alla Scuola di Lingue per migliori dellantico Egitto. imparare italiano. Faccio spesso la spesa e cucino sempre per tenere il pranzo pronto ogni giorno. Altrimenti improvviso la cena. Carmen, 1º avanzado Ogni venerdì pomeriggio vado al mio paesino, oppure in un altro posto per visitare cari amici. Quando vado in paese, faccio generalmente una passeggiata al giorno o prendo la bicicletta. Inoltre, mi siedo frequentemente davanti al mio telaio per tessere molte belle creazioni. Nonostante questo, se vado a visitare altri luoghi, mi piace molto fare di solito gite stupende. Qualche volta, ritorno domenica a Soria un po’ stanca e mi infastidisce la sveglia lunedì mattina. Blanca, 1º básico El Templo de Hatshepsut (Deir el Bahari)
    • pag. 10 In quale periodo della storia ti sarebbe piaciuto vivere? Se potessi scegliere un periodo della storia rimarrei Mi sarebbe piaciuto vivere nell´età moderna. È un nei secoli XV – XVI , nell’epoca del Rinascimento. periodo che va dal secolo XV al secolo XVIII, mi piace Sono consapevole delle brutte condizioni in cui perché è il periodo storico delle scoperte (dalla dovevano sopravvivere gli uomini e le donne di stampa alla scoperta dell´America), dei grandi viaggi quell´ epoca. La vita non era facile e perciò spesso (le rotte del commercio, il giro del mondo o la era ingiusta soprattutto con i più svantaggiati. Ogni scoperta del fiume Amazonas) , la rivoluzione giorno diventava un´avventura. Non c´era luce in scientifica o il Rinascimento, per esempio. casa , l´acqua si portava dal pozzo , ed anche avere Ma credo che in questa epoca avrei preferito essere un letto dove dormire era un lusso. un uomo, perché come donna io solamente sarei nata Nonostante ciò in questa era c´erano anche delle per essere moglie e madre, prima sposarmi e dopo cose belle ed interessanti . Per esempio c´era una avere dei figli. gran conoscenza e rispetto per la natura. Le piante si Ma se io fossi stata un uomo, io penso che avrei usavano in medicina . Loro erano capaci di orientarsi preferito vivere in città, circondata dall´arte e dalle con le stelle ed il sole. E naturalmente non nuove idee del pensiero, magari avrei fatto il dimentichiamoci delle opere d’arte come ponti, mercante, ma stanco dello stesso lavoro, avrei deciso chiese , cattedrali eccetera , che si fecero quasi senza di imbarcarmi per fare un lungo viaggio verso una utensili con cui lavorare. terra sconosciuta. Io avrei fatto l´infermiera. Infatti alla fine del Il mio viaggio preferito è la scoperta del fiume medioevo si comincia a dare importanza alla pulizia e Amazonas, essere insieme Orellana, essere un all’igiene per la vita e si prende coscienza del esploratore, senza paura, scoprire nuove terre, concetto della malattia. Io sarei stata felice aiutando combattere contro “Las Amazonas”, e navigare sul le persone. fiume più lungo della terra. Se fosse possibile tornare indietro andrei senza Penso che non ci sarebbe stata una giornata tipo ma a dubbio nella Firenze del Rinascimento . A me me sarebbe piaciuta una vita così, e che una giornata piacerebbe vedere la città nel suo splendore. Il Ponte tipo sarebbe stata avventure e viaggi. Vecchio , il Duomo , le chiese i palazzi , i mercati pieni di gente del popolo … Quello che mi sembra più bello è lo spirito curioso e María, 2º intermedio la voglia di imparare che avevano gli uomini di quei tempi. Patricia, 2º Intermedio Per me il lavoro ideale è quello che faccio. Sono maestra in una scuola dell’infanzia e lavoro con bambini di 3, 4 e 5 anni. Mi piace questo lavoro perché da sempre mi piacciono molto i bambini, soprattutto i più piccoli. Per me è molto piacevole vedere come i miei alunni imparano le lettere, i numeri, e come scrivono le loro prime parole. È un lavoro con il quale, a volte, rido molto, per esempio, quando i bambini mi raccontano cose che gli sono successe, o quando giocano a mascherarsi. È molto carino anche quando ho un giorno triste, o quando non mi sento bene, e un bambino si avvicina a me e mi dice: “ti voglio molto bene” o “sei molto bella oggi”. Per queste ragioni lavorare con bambini piccoli è il lavoro ideale. Voglio dire anche che cambierei alcune cose. Mi piacerebbe, per esempio, avere i soldi per comprare tutto il materiale necessario per la classe, comprerei tante cose... Sarebbe interessante, anche, avere più specialisti per i bambini che hanno problemi, che sono tanti! Sarà difficile un cambio nella scuola, ma quello che non cambierei mai sarà la mia passione per questo lavoro. Rocío, 1º NI
    • pag. 11 Cari amici di Radio 24 e della Fiera Internazionale del Libro di Torino, mi chiamo Anabel e, come per quasi tutti, ci sono vari libriPochi mesi fa ho fatto uno dei viaggi più belli (per che mi hanno aiutato a superare e risolvereil momento) della mia vita. Sono andata a Istanbul diversi momenti difficili della mia vita.per due volte e sono tornata veramente Quello che mi ha aiutato di più è stato Lainnamorata di questa città. Credo proprio che vergine azzurra di Tracy Chevalier. Non sonodebba ritornare... Il viaggio l’ho fatto in compagnia molto sicura del perché ma quando l’ho letto hodi mia sorella e una amica e anche loro sono sentito che i problemi delle due ragazzerimaste colpite.Istanbul è l’unica città che si trova tra due protagoniste erano simili ai miei di quelcontinenti, Europa ed Asia. Il fiume “Bosforo” momento. È per questo motivo che ho deciso didivide la città in due parti e porta anche l’acqua provare a reagire con la loro stessa forzadel Mar Nero e del Mar di Marmara. Non si davanti ai miei problemi.conosce con precisione il numero di cittadini che ci Mi sono stupita del fatto che leggere che unavivono, ma si parla di circa 15 milioni. La moneta persona può uscire da una situazione difficile, miche si usa è la lira (due lire sono un euro). La abbia potuto aiutare a superare i miei problemi.lingua è il turco (ma puoi anche usare l’inglese) equando sei lì, devi spostare in avanti di un’ora Magari se non avessi letto quel libro, a partirel’orologio. Dalla Spagna si mettono 4 ore per da quel momento non avrei reagito nello stessoarrivare con l’aereo. modo. Per questo motivo credo che i libri sianoPuoi conoscere la città con l’autobus, la metro, il oggetti che hanno più valore di quello chetram, il taxi; ma secondo me è più bello farlo a pensiamo.piedi (se hai del tempo). Ci sono tante cose da Credo che sia importante leggere perché non sivedere e da fare: sa mai se quel libro ti potrà cambiare la vita.  Visitare le moschee: Haghia Sophia, Süleymaniye, la moschea azzurra...non dimenticarti di togliere le scarpe e di Anabel, 2º avanzado coprire la testa prima di entrare.  Fare un percorso per il Palazzo di Topkapi.  Guardare il tramonto dal ponte “Galata”.  Fare shopping nel “Grande Bazar”.  Sorprendersi con i diversi colori del Bazar delle Spezie.  Andare in un Haman per fare il bagno.  Salire sulla nave per fare un percorso per il “Bosforo”.  Bere un te alla mela  Mangiare un piatto di pesce appena pescato.  Assaggiare i diversi dolci.  Scoprire piccole strade in cui perdersi... È veramente una città meravigliosa e non mi èsembrata per niente pericolosa. È anche vero cheè un po’ particolare e forse non a tutti piace.Comunque vi consiglio di visitarla!!! Verónica, 2º intermedio
    • pag. 12 Roma, 14 febbraio 2012 Caro fidanzato, a pochi mesi dal nostro matrimonio ti faccio arrivare il contratto prematrimoniale nel caso tu volessi esaminarlo. Si compone di varie clausole che hanno lo scopo di garantire la felicità nel matrimonio e altre per regolare uneventuale separazione: - I tuoi compiti domestici saranno: buttare la spazzatura, passare laspirapolvere, stirare la biancheria, fare la spesa e cucinare. - Dovrai anche accompagnare e riprendere i nostri futuri figli a scuola e poi aiutarli a fare i compiti. - Tutti gli anni dovremo andare in vacanza almeno 6 volte, 3 delle quali allestero. - Andremo al cinema o a teatro e a cena fuori tutti i fine settimana - La frequenza minima dei rapporti sessuali settimanali si stabilisce in 4 ogni volta che tua moglie ne ha voglia. - In caso di adulterio avrò 100.000€ per ogni scappatella e 250.000 se fosse sul posto di lavoro. - In caso di divorzio avrò 100.000€ per ogni anno di matrimonio e 3.000€ al mese per la cura di ogni figlio. Sarò unica proprietaria dellappartamento a Roma e della casa sulla Costiera Amalfitana. Amore, saremo molto felici!! La tua futura sposa Anonima A Soria, riuniti la Sig.ra Pinca Pallina, e il Sig. Tal de Tali, maggiorenni e vicini di questa città. Espongono la loro intenzione di sposarsi prossimamente, e prima di farlo hanno deciso di firmare questo documento con il quale il loro matrimonio sarà regolato. Tutti e due, nel pieno possesso delle proprie facoltà, convengono e stipulano che il marito è obbligato a quanto segue: Primo: È obbligato a coccolare sua moglie ogni giorno. Secondo: Le faccende domestiche saranno condivise al 50% secondo le preferenze di ciascuno. Terzo: Deve portarle la colazione a letto tutti i fine settimana. Quarto: Il marito è obbligato a avere senso dell’umorismo e a far ridere la sua sposa. Quinto: È obbligato a scriverle una poesia d’amore e regalarle fiori frequentemente. Sesto: Deve sempre ascoltare sua moglie con la massima attenzione. Settimo: È obbligato a accompagnare la moglie al cinema, a teatro, all’opera, ai musei e ai concerti, se glielo chiede. Ottavo: Deve ricordarsi di tutte le ricorrenze importanti: anniversario, compleanno ecc. e avere un pensierino. Nono: Deve essere disposto ad avere almeno un cane a casa. E inoltre, a portarlo a spasso ogni mattina e sera ogni volta che sua moglie non ne ha voglia. Decimo: Deve comportarsi sempre con gentilezza con la sua famiglia acquisita. Undicesimo: Andremo in vacanza all’estero minimo tre volte all’anno, andremo almeno un mese al mare, una gita in montagna ogni mese, e spesso piccoli viaggi di un fine settimana. Dodicesimo: Nel caso di infedeltà il contratto di matrimonio sarà sciolto spettando alla moglie un sostanzioso indennizzo stipulato nel documento allegato che regola il regime economico del matrimonio. Nel caso in cui la moglie si accorga della necessità di un’altra clausola potrà aggiungerla in qualsiasi momento. Anonima
    • pag. 13 Babbo Natale: ma porca miseria!!!Caro Babbo Natale,spero che ti sia riposato e divertito dopo Natale eche sia ritornato alla tua vita normale.Comunque vorrei raccontarti un paio di cose suimiei regali che, per sfortuna mia, hai sbagliato.Anzitutto vorrei parlarti della giacca. Avevo dettouna giacca nera con i bottoni, stile blazer. Quandoho aperto il pacco mi sono spaventata. Come maiuna giacca rosa? E anche con il disegnino di ungatto sulla spalla! Non sono molto contenta diquesto, non mi piace e non potrei mai riciclarequesto regalo perché nessuno vorrebbe maiindossarla.Ma questo non è l’unico regalo di cui non sono Caro Babbo Natale,contenta. C’è anche il tema dei libri. Nella mia credo che hai già riposato dal periodo natalizio. Lelettera io ti avevo chiesto “libri in italiano per poter vacanze saranno state molto dure e con molto lavoro emigliorare la lingua”. Invece mi hai portato un sacco immagino che non tutto può andare perfettamente.di libri di seconda mano scritti in tedesco. Non so se Dico questo perché è lunico motivo che mi viene inhai bisogno di un paio di occhiali nuovi, ma diceva mente per aver ricevuto tutti i regali che ho“ITALIANO”, non tedesco. chiesto…sbagliati!Le altre cose non erano poi così sbagliate. Ma ce n’è Rivediamo:una che mi ha stupito moltissimo. Forse non mi 1- Avrei voluto una vacanza ai Caraibi per Pasqua,sono spiegata bene ma io ti chiedevo un mouse ma lunica cosa che ho trovato è una lettera diverde per il computer, non un topo dipinto di verde. nonna contenta perché questanno andremo aNon sono sicura del perché hai fatto questi sbagli passare le vacanze di Pasqua in villaggio con lei.ma spero che mi possa spiegare le ragioni e per così 2- La giacca rossa di Dolce e Gabbana! nulla a chearrivare ad un accordo per cambiare questi regali al fare con l’imitazione di Zara blu (Sai che nonpiù presto possibile. Ti ringrazio veramente per sopporto il blu) che ho trovato sotto l’albero.l’impegno, ma quest’anno non sei stato molto 3- Grazie per la bottiglia di Colonia J’adore dabravo. Dior, che è il profumo che volevo........ ilAspetto la tua risposta, problema è che, essendo una falsificazione, l’ aroma rimane solo cinque minuti. Anabel, 2º avanzado Spero che possa darmi una spiegazione a tutto questo, o forse per il mio compleanno riceverò qualche Test della personalit del sorpresa, ma, per favore, piacevole! Ricevi un cordiale saluto di una buona ragazza disillusa Dalai Lama Carmen, 1º avanzadoSecondo il test della personalità del Dalai Lama, la miapriorità nella mia vita è l’amore. Dopo, è importanteper me la fierezza. Nel terzo posto c’è la famiglia Per la mia principessa Deyanira.rappresentata con il cavallo. Nel quarto posto si trovala mia carriera e, infine, il denaro. Posso descrivere la Carissima Deyanira,mia personalità come leale e se vivo una relazione, è da tanto tempo che siamo amici, ma non sopporto piùsono pulita. Per me, i miei nemici sono schifosi e vedo questo dolore nel mio cuore.il sesso nero. Quando qualcuno dice una cosa così, Forse questo è una sorpresa per te ma sono pazzamentesuona terribile. Si può pensare male. Per finire la innamorato di te. Da quando mi sveglio sto pensando a te,seconda parte del test, il concetto che io ho della mia tutti i giorni non puoi uscire della mia testa. Sei l’ultimavita è immenso. Credo che la mia vita è immensa. persona che io mi ricordo prima di dormire e anche appareAllora, devo dire una persona che non dimenticherò nei mie sogni.mai e la risposta è Ruben, il mio migliore amico. Un So che siamo di diversi modi e il nostro amore è impossibile,buon amico per me è mio fratello, Alberto. Una ma non potevo resistere di più.persona che io amo realmente è mia madre, Rosa. La Spero che al meno possiamo essere amici.mia alma gemella è Victor ed una persona chericorderò tutta la vita è Sara, la mia migliore amica Tanti baci.della infanzia. Fer Pamela, 2º básico
    • pag. 14 Quando ero piccolo ho incontrato una persona che Peppino Malfatto è un uomo giovane di circa 25 anni. Ha era molto particolare. Il suo corpo richiamava una testa grande con i capelli lunghi e neri, ha la fronte lattenzione di tutto il mondo, ma quello che larga, grandi sopracciglia nere, gli occhi sono piccoli e grigi veramente importava era dentro. e porta occhiali molti grossi. Peppino ha un naso lungo e Aveva le gambe molto corte e le braccia lunghe, stretto con le narici rotonde e ha i baffi. La bocca è lunga potrebbe toccare il pavimento con le dita. Ma aveva un grande cuore. con le labbra sottili, gli mancano i due denti superiori. Il Tutti ridevano di lui per il suo aspetto fisico senza collo così corto che sembra che non c’è. Il suo corpo è conoscere il tipo di persona che era dentro. corto, largo di spalle. Le braccia lunghe, il braccio destro è Quando la gente diceva che aveva le gambe corte, più lungo del braccio sinistro. La mano destra ha quattro rispondeva che era per essere allaltezza de i cuori, se dita mentre la mano sinistra ne ha sei. Anche le gambe dicevano che aveva le braccia molto lunghe, sono diverse: la gamba sinistra è molto corta, invece la rispondeva che era per dare grandi abbracci, che destra è normale. Le due gambe sono magre. I piedi sono aveva grandi orecchie per ascoltare l’interno di tutte grandi, usa il numero 47. le persone che gli importavano… Il suo abbigliamento: porta un cappellino giallo, una Infine, era una persona senza complessi. Usava la maglietta azzurra con una lettera A davanti, porta anelli sua testa per pensare e non per prendere come nel dito anulare della mano destra. Nei jeans porta una ornamento. Dovremmo spendere più tempo per cintura larga con una grande fibbia, sotto i pantaloni si conoscere le persone e non guardare i difetti fissi, perché tutti ce li abbiamo. vedono i calzini verdi. Le grandi scarpe sono nere e la scarpa sinistra ha un grande tacco per uguagliare l’altura Chema, 2º básico delle gambe. Bernar, 2º básico Questo personaggio è molto conosciuto in tutto il mondo IL PRINCIPE E IL LUPO perché è un personaggio di un film. Il film è Toy Story e lui è C’era una volta Cappuccetto Rosso, che aveva un personaggio molto divertente che fa ridere molto. Lui è basso e un po’ grasso, ma è molto bello. È verde e ricevuto un messaggio dei Tre Porcellini: doveva porta un maglione azzurro e un po’ porpora. Nel maglione andare a svegliare la Principessa, addormentata da c’è un disegno di Saturno. Ha una cintura azzurra e porta i una strega cattiva. Ma visto che Cappuccetto Rosso pantaloni. non sapeva cosa fare per svegliarla, ha pensato che È calvo, ma ha in testa un’antenna. Ha le orecchie a sventola e grandi. Ha tre occhi molto grande e una doveva andare a casa dei Porcellini e domandargli bocca molto grande che sorridasempre. Ha le braccia cosa doveva fare. Nel bosco, accanto alla casa dei Tre corte e ha tre dita per mano. Le gambe sono corte e Porcellini, abitava il Lupo che voleva mangiare i grasse. Porcellini. Il lupo che è venuto sapere del messaggio, Non ha collo, ma ha un po’ di pancia. Non ha il naso e ha aspettato Cappuccetto, nascosto dietro un albero, non ha il mento. e quando Cappuccetto è arrivata, il Lupo l’ha legata Delia, 2º básico e si è messo il suo vestito ed è andato a casa dei Tre Porcellini per mangiarli. Allora, la Fata Turchina che ha visto quello che faceva il Lupo, ha avvertito il Principe che velocemente ha salvato Cappuccetto e anche i Tre Porcellini, uccidendo il Lupo, così, tutti insieme, sono andati a svegliare la Principessa. Il Principe e la Principessa si sono sposati, Cappuccetto e i Tre Porcellini sono tornati a sua loro e tutti vissero felici e contenti. Bernar, 2º básico Per Fernando R. “Mi dissero che per farlo innamorare dovevo farlo ridere… ma ogni volta che lui ride… m’innamoro io!· Grazie per i tuoi sorrisi che sono, per me, l’alba di ogni mio giorno. Con infinito amore Il tuo topolino ♥
    • pag. 15 Intervista a Peng e a Elena, alunni di “Español para extranjeros” Soria, 5 Marzo 20131- Come ti chiami?Peng.2- Di dove sei?Da Fujian (Cina).3- Da quando sei in Spagna?Da due anni a Soria, anche sono stato a Madrid.4- Ti è difficile imparare la lingua spagnola?Mi è molto difficile la lingua spagnola, è molto diversadalla mia lingua, sopratutto memorizzare le parole.5- Parli anche altre lingue?Parlo inglese.6- Ti piace vivere a Soria?Mi piace molto Soria, ma mi piace di più Cina. Qui sonobene.7- Trovi molte differenze culturali con il tuo Paese?Il cibo è molto diverso di Cina, l’orario di lavoro è anchediverso, in Cina si lavora dalle 7 alle 12 e dalle 13 alle 18. — Come ti chiami? Mi chiamo Elena.Ho bisogno di parlare lo spagnolo per fare amici. — Di dove sei? Sono ucraina.8- Cosa ti sorprendi della Spagna? — Quanti anni hai? Ho 22 anni.Le vie sono pulite, in Cina le vie sono molte sporche. — Quanto tempo sei stata in Spagna? Sono stata9- Che cucina preferisci: la cucina cinese o la tre anni, ma un anno a Soria.spagnola? — Dove sei stata? A Madrid, Zaragoza, Salou,Mi piace di più il cibo cinese, a mia casa si mangiano più il Burgo de Osma e Valencia.cibo cinese che il cibo spagnolo.10- Quale è il piato tipico del tuo Paese?. — Perché vorresti sapere spagnolo? Perché voglioIl Riso, tutti giorni si mangiano riso in Cina. Al nord di parlare con la gente.Cina si mangiano pasta nelle feste, al sud si mangiano — Che cosa ti appare difficile dello spagnolo? I“Niangoo”. verbi (il presente, il passato...).11- Quali sono le feste più importanti nel tuo Paesi? — Quali lingue conosci? Io conosco il russo, un po’L’Anno Nuovo Cinese (questo anno è l’anno del d’inglese, spagnolo e ucraino.serpente). Questa festa è una festa familiare, e si fanno — Che cosa ti piace di Soria? Mi piace moltissimo,cibi tipici. Il 15 Agosto è la Festa della Luna Bella è una città molto tranquilla e bella.(Zhonqquijie), le famiglie, la notte, vanno insieme a — Che cosa ti ha fatto attenzione di Soria? Che èvedere la luna. Il cibo speciale di questo giorno si chiama una città pulita e larchitettura.“Yuebing”. — Qualche festa del tuo paese: Pasqua e l’annoLe feste spagnole non ci celebrano perché sono feste nuovo.religiose cattoliche e la prima religione cinese è la — Che cosa cambiavi di Spagna? Niente.buddista. — Cibo tipico di Ucrania: golubci, borsch, shashlik.12- Quale sono le principale attrazione turistiche del — Pensi stare en Spagna per più anni? Si, io vorreituo Paese? stare per sempre.Le grande città come Pechino, Shangai, Hong-Kong... — Che cosa ti piace di Spagna? Che è molto pulita,anche la Gran Muraglia. il mare e le feste.13- Quali sono i tuoi hobbies? — Che cosa non ti piace? I tori.Mi piace molto disegnare e dipingere anche risolvere il — A Elena le piace imparare lo spagnolo e le feste.cubo di Rubik. Mi piace lo sport, il calcio, mi piacciono — Lei ha detto che l’ucraino e il russo sono simili.tanto il Real Madrid quanto il Barcellona, perché tutte due — Un proverbio del suo paese è come in spagnolo:giocano molto bene. Io non faccio lo sport perché non “A quien madruga Dios le ayuda”.ho qualità. — Lei ha detto che non sa molto florilegio (ma noi14- Potrebbe dire una frase bella nella tua lingua? pensiamo che sa molto spagnolo e parla molto bene).Ti amo si dice “wo ai ni”. — Lei è sposata con un ucraino.15- Vorrebbe dire altre cose di più? — Un regalo del suo paese è la matrioska.Sono in Spagna perché i miei genitori vivono qui, ma mipiacerebbe più vivere in Cina. Delia, Elsa, Clara, 2º básico Bernar, Sara, Laura 2º básico
    • pag. 16 Intervista a Hichem e a Lin, alunni di “Español para extranjeros” HICHEM Hichem è un uomo di 38 anni, della Tunisia. Era cuoco ma in questo momento è disoccupato. Abita in Spagna da due anni più o meno e sta imparando spagnolo nella Scuola di Lingue, a Soria. Ha bisogno di imparare questa lingua per abitare qui. Dice che la cosa più complicata dello spagnolo sono i verbi irregolari. Inoltre, 1. Come ti chiami e de dove sei? parla altre lingue come il francese, Il mio nome è Lin e provengo l’inglese e l’arabo. dalla Cina, da una città chiamata Hichem crede che Soria è troppo fredda Quintian, vicina a Shangay. ma gli piace ad ogni modo. Ha fatto molti 2. Quanti anni ha? viaggi per tutto il paese: è stato a Ho 17 anni Valladolid, Burgos, Saragozza, Barcellona... 3. Da quanto tempo sei stato in Spagna? Lui ama la cucina: ha fatto molti piatti e la Sono in Spagna da due anni e ho sempre vissuto a Soria settimana passata ha portato perfino 4. Perché stai studiando lo spagnolo? qualche dolce a lezione come “dulu Io studio spagnolo al fine di comunicare con le persone e di fare amicizia. Ottima anche per parlare con i clienti sul posto di lavoro. baklawa” e “brik”. Il suo piatto preferito è 5. È difficile imparare lo spagnolo? kuskus, che e il piatto più famoso della La verità è che sì, in particolare la coniugazione dei verbi e di alcuni Tunisia. suoni. Nel suo paese ci sono tre feste veramente 6. Ti piace vivere a Soria? importanti dove partecipano le donne. Ci È una città abbastanza piccola rispetto a quella da dove provengo, sono anche altre come “Id alfetr” e “Id ma mi piace vivere qui. aladha”. 7. Quali altre lingue parli? Hichem ha riconosciuto che sta in Spagna Parlo cinese mandarino e inglese. per amore ed è felicemente sposato. 8. Conosci altre parti della Spagna? Sì, ho visitato Madrid, Valencia e Barcellona. Inoltre noi abbiamo parlato delle sue 9. Quali cose della Spagna hanno catturato la tua attenzione? qualità: Hichem dice che è un uomo Che la gente è molto cordiale e loquace, A voi piace parlare molto! generoso, tranquillo e divertente. Ciò Mi ha sorpreso anche il freddo a Soria! nonostante ha riconosciuto che è un po’ 10. Raccontaci un piatto del tuo paese che ti piace pigro per fare sport. Beh, mi piace tutto il cibo nel mio paese, ma il mio piatto preferito Fernando R., Sandra, Deyanira è il riso Wentun, un piatto tipico della mia zona che ha carne e verdure. Se non avete mai provato, ve lo raccomando. 2º básico 11. Cosa non ti piace di Spagna? Ora, molte persone stanno avendo un momento difficile perché non hanno lavoro e sono stati cacciati dalle loro case. Cambierei la crisi che stiamo vivendo in questo momento. 12. Raccontaci una celebrazione tipica del vostro paese Sicuramente si sa, il Capodanno cinese. Si celebra intorno a febbraio, ed è la festa più importante per noi. Questanno stiamo vivendo quella del serpente. 13. Raccontaci tre difetti e tre virtù La verità è che sono un po timida e nervosa, ma mi considero una persona gentile e simpatica. 14. Quali sono i tuoi hobby? Io amo i film e non posso vivere senza musica. Mi piace anche la lettura di fumetti, e anche il disegno! 15. Infine, dicci una frase nella tua lingua Non so cosa dire, ma qualcosa di importante è sapere dire “ti amo”. Si dice: Wo ai ni. I buonissimi dolci preparati da Hichem Fernando M., Juan, Eva, 2º básico
    • pag. 17 UNA PARTITA DI BASKET Ciao Valentina, come stai? Non ho saputo niente di te dopo Febbraio! Spero che Quando avevo dodici tutto vada bene, come sempre. anni, mi piaceva il Un giorno tu mi chiedevi come erano le tradizioni del matrimonio basket. Nella mia in Spagna, adesso ti racconterò. scuola si formarono Il matrimonio in Spagna, come in quasi tutti i paesi, è una tre squadre per celebrazione di gran importanza. partecipare al La maggioranza di matrimoni cominciano nella sera (più o meno campionato di scuole alle 7 ore) e terminano molto tardi. Un’abitudine è che il fidanzato di Soria. dia 13 monete che si conoscono come “arras”.La squadra migliore si chiamava La fede si porta nell’anulare, nella mano destra. Ogni persona dellaEscolapios A, l’altra squadra eraEscolapios B e la mia squadra, dove coppia mette l’anello all’altro.giocavano i peggiori giocatori, era I matrimoni spagnoli non hanno damigelle donore, i fidanzati sonoEscolapios C. Io sono stato nominato gli unici che salgono all’altare. La madre del fidanzato è la suacapitano dei negati (io dovevo essere il accompagnatrice e il padre della fidanzata è il suomigliore di tutta quella squadra). Quel accompagnatore. Di solito la fidanzata arriva in ritardo.torneo è stato vinto dalla squadra Quando i fidanzati escono dalla chiesa, si lanciano riso e petali diEscolapios A che vinceva tutte le partite. fiori.Noi avevamo perduto contro tutte le Poi, si fa un banchetto nel quale ci sono amici e familiari. Il dessertsquadre meno contro l’istituto Antonio più comune è una torta a molti strati. La tradizione è che i fidanzatiMachado, partita che avevamo vinto per la taglino insieme con un gran coltello.16 a 5. Nell’ultima partita, la squadra È una esperienza indimenticabile.Escolapios A ci vinceva “solo” per 91 a 8,ma io ero proprio contento perché ero Ci sentiamo!riuscito a fare 6 degli 8 punti fatti dalla Un abbraccio,mia squadra. Bernar, 2º básico Javier, 2º básico
    • pag. 18Da: ajdmou@msn.comA: franmar@yahoo.itAsunto: Vacanze nelle EolieCiao Franco e Marta!,come state? Noi ci siamo divertiti molto alle Eolie dove siamo stati per una settimana godendoci le vacanze. Adesso vi raccontiamocom’è andata.Sabato mattina siamo arrivati a Vulcano e lì ci siamo sistemati in albergo. Il secondo giorno ci siamo alzati presto la mattina perfare un giro in barca a Salina e a Lipari. Siccome il tempo era molto buono abbiamo anche fatto un bagno a Rinella durante lasosta. Là abbiamo potuto nuotare con i delfini e abbiamo anche pranzato una buonissima lasagna a Santa Maria di Salina. Dipomeriggio abbiamo visitato il museo della pietra e la notte siamo andate ad un concerto di Laura Pausini dove abbiamo cantato eballato molto.Nel 3º giorno del viaggio, di mattina siamo andati a fare un giro a Vulcano in barca e abbiamo navigato 2 ore circa. Dopo abbiamovisitato Vulcanello e la Valle dei Mostri. Ci siamo divertiti molto e il giorno dopo siamo partiti per Alicudi.Il 4º giorno ad Alicudi, prima abbiamo sostato in paese e dopo abbiamo fatto un tour dell’isola. Per finire abbiamo visitato Filicudie abbiamo fatto un’altra sosta per il bagno alla Grotta del Bue Marino.Nel 5º giorno di mattina abbiamo fatto una passeggiata nel centro della città. Il pomeriggio siamo partiti per Stromboli doveabbiamo preso dei gelati di fragola e dopo abbiamo fatto il bagno a Panarea. E alle nove abbiamo cenato. Più tardi siamo andati ateatro.Nel 6º giorno abbiamo fatto un giro in barca a Panarea dove abbiamo preso il sole nella spiaggia dell’Asino. Di pomeriggio siamoritornati a Panarea e abbiamo preso una merenda. Poi abbiamo fatto un piccolo giro per la città antica.Il 7º giorno abbiamo passato l’intera giornata a Lipari e abbiamo visitato il Museo Eoliano e dopo abbiamo fatto shopping percomprare qualche regalo. Siamo rientrati alle 19 in albergo e non abbiamo tempo di scrivere più. Adesso basta! La partenza èimminente.Un abbraccio e un bacione da tutta la classe Alberto, Olga, Ottavia, Esther, Denise, Mª Luz, Susana, Chus, Christian, Giuseppe e Angelo basico 2, EOI OURENSE La donna più importante nella mia vita fu mia madre. Si chiamava Dolores. Era una donna d’altezza media, non era né magra né grassa, aveva i capelli lungi ma raccolti. Aveva molto carattere però sopratutto era molto decisa, disciplinata e lavoratrice. Quando era molto giovane è andata a “Buenos Aires” come emigrante, dove stette sette anni. Poi ritornò in Galizia, si sposò ed ebbe tre figli: La donna più importante della mia vita fu mia zia che due figlie e un figlio. Io sono la più giovane. Mia madre è era allo stesso tempo mia madrina. Lei era appena andata alla scuola ma con la sua intelligenza professoressa e una donna molto organizzata e naturale e la capacità di lavoro potè dare alla sua lavoratrice. Ho studiato alla sua scuola. famiglia una vita abbastanza bella (naturalmente con l’appoggio di suo marito). Inoltre era una donna molto Mia zia abitava a Salamanca con suo marito. E così ho dolce, affettuosa, familiare, paziente, accogliente e potuto conoscere altre città quando ero piccola. molto buona persona. Come lei dovè vivere dei tempi difficili: emigrazione, la guerra mondiale e civile, in cui si Viaggiavo spesso in treno per venire a trovarla. passò molta fame, capiva qualsiasi cosa o problema. Per me mia madre è sempre stata un punto d’appoggio Salamanca era una città molto diversa da Ourense, più molto forte. A me aiutò molto con i suoi consigli in tutto grande e universitaria, vicina a Madrid. C’era una quello che io facevo e quando io ero abbatuta o grande diferenza nella forma di guardare la vita tra la preoccupata per qualcosa mi dava tutto il suo appoggio gente castigliana e galiziana. Per una bambina era per seguire avanti. Sempre mi diceva: “Nella vita devi importante aprire gli occhi. vivere il presente e guardare al futuro in positivo.” Il suo amore e dedicazione erano perenni. Oggi mia zia abita a Ourense e posso vederla almeno La sua morte mi ha lasciato un grande vuoto interno però una volta alla settimana e parliamo degli anni che ho procurato avercela sempre nella memoria. Per me fu abbiamo vissuto insieme a Salamanca. ed è ancora la persona più importante della mia vita nonostante ho mio marito e miei figli. Angela, EOI OURENSE Carmen Vázquez Rubio, EOI OURENSE
    • pag. 19Sébastien Chabal Anni fa tutto il mondo voleva avereBrossura: 283 pagine l´ultimo modello di macchina, era un simbolo di status riservato alla genteEditore: Dalai Editore (23 ottobre 2012) altolocata. Oggi gli apparecchi elettronici sostituiscono le macchine diCollana: Le boe anni fa. Infatti, i giovani non possonoIo non sono un rugbista così comincia La mia piccola stella farne a meno di un televisore a schermol’autobiografia di Sébastien Chabal. Ma chi è questo Chabal?. piatto, un computer o un telefonino. Così le persone che non li possiedonoSconosciuto in Spagna Sébastien, detto l’uomo delle caverne, rimangono un po´ fuori da certi gruppi.é il rugbista francese più popolare a livello internazionale. Nellibro l’atleta mette in luce il suo carattere cominciando già A proposito dell´uso che facciamo delledalla copertina. L’orco appare in primo piano, capelli grigi apparecchiature elettroniche, siamoraccolti, barba come un bosco nero e buio, faccia di utenti medi. Portatile e telefonino sonocromagnon... invece il suo sguardo sembra che sia amabile, oggi strumenti indispensabili perinfantile, dolce, tenero, lontano dall’immagine bestiale che lavorare e purtroppo per relazionarsi.guardiamo alla TV di uno degli sportivi più temuti mentre Da un lato, la tecnologia ci consente diimpiega la forza bruta. avere una buona autonomia sia personaleE Chabal racconta la sua storia. Senza fortuna come studente sia lavorativa. Per esempio, già neldiventa subito operaio. In fabbrica si divertiva veramente momento di redigere il curriculumcome un pazzo, era nel suo elemento: Mi piacciono il caldo e dipendiamo dal computer. Dall’altro,l’odore delle macchine. La vita di un adolescente giunto al nell’ambito sociale senza tecnologia si rischia di rimanere emarginati.rugby per caso. La palla ovale non lo attraeva, non ci capivaniente. Però la vita è ciò che capita quando si é impegnati afare qualcos’altro. Un giorno comincia a giocare con i suoiamici: Giocavo a fare il rugbista, volevo solo sfogarmi e berequalche birra dopo la partita. Sei anni dopo é convocato dallanazionale francese nel più antico torneo d’ Europa, il torneodelle Sei Nazioni.Generosità, umiltà, onestà, semplicità i valori del rugbycolpiscono Chabal e appaiono quasi due paradossi: far E così lo sviluppo tecnologico siavanzare la palla verso la meta passandola sempre indietro e potrebbe paragonare alla teoriainseguire un ovale che va matto senza meta sull’erba. La vita dell’evoluzione darwiniana secondo laalla fine è come quella palla imprevedibile. Nasce la sua quale tutto cambia per necessità. Sicchépiccola stella, scopre un gioco che come ha scritto Vincenzo “evolviti o muori!” serve anche come slogan alle ditte tecnologiche cheCerami ha la bellezza di una contadina con il secchio impiegano strategie di marketing perdell’acqua in testa, recitando a memoria poesie. lanciare i loro prodotti. Infatti, gliAnzitutto Chabal ha spazio per l’amore e la famiglia. Scrive apparecchi elettronici si modificano inun capitolo intitolato La donna della mia vita dove parla di continuazione. Tra poco ce liAnnick la sua compagna. Mi ha dato tutto quello che mi ritroveremo avviandosi da soli con unmancava. L’amore, ma anche la serenità, l’equilibrio, la gesto come un’attività normale dellaimpressione di andare nella giusta direzione. Quando siamo nostra quotidianità.arrivati a questo punto del libro possiamo dire chiaramenteche l’orco diventa un orsetto, senza dubbio questa doppia Nonostante tutto ciò non dobbiamofaccia é una delle attrazioni del testo. dimenticare che la tecnologia è soltantoPer quanto riguarda la qualità letteraria, l’autobiografia del un mezzo che ci facilita la vita, nonrugbista francese non penso che sia alta letteratura. D’altra dovrebbe tuttavia influenzare eparte non credo che nessun lettore cerchi un capolavoro impoverire i sentimenti nelle relazioni interpersonali. Scarica un abbraccio eacquistando questo libro. Chabal non è Umberto Eco. Ci sono ammazza le macchine!altri autori per trovare capolavori e tutti li conosciamo.Insomma un lavoro divertente, piacevole, e che ci avvicina almondo del rugby da diversi punti di vista. In altre parole ho Aida, Carlos, Fátima, Elisa, Enma etrovato il grande cuore dell’uomo delle caverne, il suo lato Sonia, 2 avanzado EOI Ourense Foto: Edouard Martinet_esculturas cyborgpiù divertente e nascosto.Sébastien Chabal cioè quello che non si taglia la barba e icapelli perché riescono prima o poi. CARLOS PÉREZ SEARA, EOI Ourense
    • pag. 20 Puoi trovare le immagini sul blog Rapanostra al seguente link: http://rapanostra.blogspot.com.es/2013/03/la-vita-e-un-gioco.html VORREI ESSERE STATA…. ASTRONAUTA ... per mettere il tuo nome sulla luna per portarti una stella al mio ritorno per sentire la mancanza di gravità quando ti penso CRIMINOLOGA... PANETTIERA... per conoscerti psicologicamente per darti un servizio di prima necessità per risolvere l’omicidio della tua famiglia per alimentare te e tutti i tuoi per aiutarti ad organizzare l’assassinato dei tuoi nemici per renderti più dolce FISIOTERAPISTA... HOSTESS per aumentare il tuo relax per risolvere la tua contrattura per conoscere il tuo paese per aiutarti a migliorare la tua salute Per imparare la tua lingua Per guardare quello che stai guardando MA NON POTENDO ESSERE STATA TUTTE QUESTE COSE MI METTO A IMMAGINARLE E LE SCRIVO PER ORE E ORE... Alba 1, Alba2, Erika, Mar, Javier e Rapa Nostra 1º anno sera, EOI OURENSE http://rapanostra.blogspot.com.es/2013/02/scrivere-in-una-rivista-fantastico.html http://traductorescompulsivos.blogspot.com.es/2013/03/ecco-parliamo_1.html#!/2013/03/ecco-parliamo_1.html La parola alle professoresse della EOI di Ourense Tanto il laboratorio di lettura e cucina MANGIA E LEGGI come la nostra rete di blog sono prodotti della ricerca dellintero dipartimento di italiano e del GT lerparaescribir, nati per sviluppare un diverso focus sul fatto di scrivere, partendo dalla lettura alla maniera di uno scrittore
    • Italianopervivere e Rapa Nostra associati intervistano …. pag. 21 ROMINA ARENA!!! 5. Abbiamo letto sul tuo blog la propria autodefinizione. Parli di te come di una “pseudofotografa” Cosa significa realmente questo? Siamo per caso tuttiRomina! “pseudofotografi”?In anticipo grazie del tuo tempo e graziedellintervista. Pseudofotografa ha a che fare col modo che ho io di intendereAbbiamo visitato il tuo blog da poco e siamo la fotografia. Nella fotografia non cerco la perfezione tecnica,molto interessate al tuo lavoro. ma piuttosto la bellezza dell’esperienza vissuta in quell’istante che porta con sé anche l’estetica dell’errore, se vogliamo. Non provengo da nessuna scuola di fotografia, non ho fatto alcun1. Come nasce questo grande amore per la scrittura e corso. Tutto quello che so l’ho imparato leggendo e provando,per la fotografia? quindi non posso essere una fotografa. Tantomeno mi piace ritenermi una fotoamatrice, perché per me la fotografia èL’amore per la scrittura nasce soprattutto dall’amore per le qualcosa di più di un hobby o un passatempo. Allora sono unastorie. Sono cresciuta in una famiglia dove di storie se ne pseudofotografa, cioè una che usa la fotografia, senza averlaraccontano molte. Mio nonno e mio padre me ne hanno sempre studiata, per raccontare storie, catturare momenti, esprimersiraccontate tantissime e tutte veramente accadute. Questa è stata come si esprimerebbe scrivendo un racconto. Ogni giorno. Dauna buona palestra per la mia fantasia che si è sempre alimentata questo punto di vista forse si, tutti potremmo essere pseudodi personaggi, intrecci narrativi, domande. Tantissime domande. fotografi con i nostri telefonini, iphone, tablet. La fotografia faSe ci pensiamo bene la nostra vita è piena di storie che meritano parte di noi ogni giorno, ogni ora eppure non tutti hanno alleun attimo di attenzione, meritano di essere raccontate e quindi spalle degli studi di fotografia che gli diano la patente discritte. . La scrittura mi ha aperto tantissimi mondi paralleli, mi fotografo professionista.ha permesso di essere ogni giorno più autentica e di trovare lamia strada. Anche se non faccio questo purtroppo come 6. Cosa è bello da fare in un blog? Quale consigliomestiere, di sicuro so cosa vorrò fare da grande. daresti per farlo risultare più attirante, più operativo?La fotografia è una conseguenza di questo amore per la scrittura. Un blog, intanto, è uno spazio personale. Quindi siamo noi cheCi sono cose infatti che non bastano le parole a descrivere. C’è lo gestiamo a decidere cosa metterci dentro. E’ bello poterproprio bisogno dell’immagine che le completi e poi, per come condividere le proprie idee, le proprie passioni, crearsi unla intendo io, la fotografia è un altro modo di raccontare storie. gruppo di persone che amano quello che ami tu e parlarne. Il mio non è un blog che cerca notorietà, proprio perché è confuso2. Perché il titolo del tuo blog? e non è aggiornato con costanza, però ecco, le regole base di unDiary of a messy lady significa diario di una ragazza incasinata. blog operativo e attraente dovrebbero essere proprio quello cheIo sono proprio così: disordinata, incasinata, vivo in una casa il mio blog non ha, forse: la costanza e la dinamicità.piena di libri, quaderni, fogli, rullini e macchine fotografiche.Ogni tanto metto in ordine, ma dura pochissimo. E questo 7. Quali sono le caratteristiche di un bravo scrittore?disordine fa parte proprio della mia vita, del mio essere una Un bravo scrittore deve essere prima di tutto un bravo lettore.persona curiosa, che vuole sapere, scoprire, imparare tutto Apprendere ad utilizzare i ferri del mestiere dai grandi scrittori.quello che sia possibile ed in tutta questa foga, in tutto questo Poi deve saper essere onesto con se stesso e con chi,entusiasmo, finisco per creare intorno a me una bolgia infernale eventualmente, lo leggerà. Bisogna saper raccontare storie vere,dove non si capisce niente. La messy lady, insomma, sono io! credibili, costruire personaggi che possiamo pensare di incontrare veramente al bar o mentre facciamo una passeggiata.3. Ti senti più come una scrittrice o una blogger? Un bravo scrittore deve essere anche un bravo osservatore, nonMi sento più una scrittrice. Il mio blog è disordinato come me. deve lasciarsi sfuggire nulla della realtà che lo circonda. OgniScrivo tutto quello che mi passa per la testa, senza un ordine e cosa, ogni colore, ogni sguardo possono essere l’incipit chesenza preoccuparmi di quanti lettori avrà questo o quel post. cerchiamo per una nuova storia.Seguo il mio istinto e butto giù quello che mi va di scrivere inquel momento. Il blog diventa la strada più veloce e semplice 8. Ti piace leggere... Preferisci i classici o iperché quello che scrivo arrivi agli altri. Scrivo da molto prima contemporanei? Cosa sta leggendo in questo momento?di aprire il blog e per me è l’unico modo valido per esprimermi. A me piace moltissimo leggere, al punto che ne faccio quasi unDovessi scegliere tra la scrittura e la parola, sceglierei mestiere. Sono passata da leggere soltanto saggi di storia e disicuramente la scrittura. L’abito della blogger non fa totalmente politica a leggere tantissimi romanzi e tanta poesia. Adoro laper me, però mi piace l’opportunità che essere blogger mi da di letteratura latinoamericana, quella nordamericana e lanon rimanere rintanata nella mia grotta fatta di parole e letteratura russa, ma non mi fossilizzo nei generi né nellefotografie. epoche. Se un libro mi piace non ha importanza se sia un classico o un autore contemporaneo, anche se, devo dire la4. Pensi al blog come il nuovo genere letterario? verità, per trovare autori validi nella nostra letteraturaNo, non credo. Il blog diventa uno strumento universale per contemporanea bisogna un po’ sudare. Adesso sono in una faseraggiungere più gente possibile. Ha i suoi schemi, le sue regole, sperimentale, mi piace leggere tantissime cose diverse tra loro,ma nessuno può obbligarti a seguirle. La letteratura non ha scoprire nuovi autori e dare importanza a generi e trame chebisogno di cose troppo veloci, come un blog, che ha bisogno di prima non mi attiravano. Sono anche una frequentatriceessere costantemente aggiornato per essere seguito. La compulsiva di librerie e mercatini dell’usato dai quali mi portoletteratura ha bisogno di riflessione, attenzione e a casa dei bellissimi libri che non vedo l’ora di leggere. I librisedimentazione. La letteratura è calma, è soppesare le parole. sono il mio mondo.Tutto il resto è paccottiglia buona per un giorno o due. La Adesso sto leggendo due libri: Eduardo Galeano, “I figli deiletteratura, quella vera, invece, è per sempre. giorni”; Erskine Caldwell, “Fermento di luglio”.
    • pag. 229. Quali sono i tuoi scrittori preferiti? Che scrittore è il 14. Si può dire che esiste una letteratura maschiletuo riferente? ed un’altra femminile?Ho una bella lista di autori preferiti. Gabriel Garcia Marquez, Secondo me esiste solamente per il nome dell’autore. NonLuis Sepulveda, Raymond Carver, Cormac McCarthy,Fedor ho mai fatto molto caso al sesso dello scrittore se quello cheDostoevksij, Nikolaj Gogol, Lev Tolstoj e poi, tra i poeti, Pablo stavo leggendo fosse meritevole di un’attenzione cheNeruda, Rafael Alberti, Alda Merini, Federico Garcia Lorca. andasse oltre questo aspetto. Non mi appassionano,Questi sono i miei punti fermi quando voglio leggere qualcosa sinceramente, i dibattiti del nuovo femminismo perchèche sono sicura non mi deluderà. Per quanto riguarda il mio parto dalla consapevolezza che pensare alla differenza è ilautore di riferimento potrei dire tutti e potrei dire nessuno. primo passo per crearla, questa differenza. Per me non èCiascuno di questi che ho citato mi ispira in maniera differente. mai esistita, consapevolmente. Quello che fa un uomo puòCarver per l’asciuttezza della narrazione, Garcia Marquez per la farlo una donna; ciò di cui parla una scrittrice, esistonomagia delle storie, Sepulveda per l’ironia e per la sua vita, gli scrittori che lo rendono cento volte meglio. Insomma, nonautori russi per la classe nella descrizione dell’animo umano. credo che sia una questione di sesso, quanto una questione di sensibilità e di cultura.10. Si può vivere della letteratura?A me piacerebbe vivere di letteratura. Scrivere e leggere sono le 15. In questo momento abbiamo in la scuola uncose che amo di più da sempre. Purtroppo però non è sempre progetto europeo per la construzione de una nuovapossibile. Ci sono le bollette da pagare, la spesa da fare, identitá feminile. Pensi che la letteratura possa essere uninsomma, la quotidianità cui fare fronte. Per cui, talvolta la via di scampo per la donna o che sia più che altro unaletteratura se ne sta in un angolo ad aspettare che arrivi il forma di incontrarsi con una stessa ?momento buono, anche quando la testa è piena di idee chehanno bisogno di essere scritte e sviluppate. Diciamo che vivere La letteratura è una via di scampo per chiunque. Ci offredi letteratura, per adesso, è il mio sogno nel cassetto. Quello che possibilità di evasione che niente altro può offrirci e ci offresicuramente farò da grande o anche quello che farò domani, se soprattutto una fedeltà che nessun uomo e nessuna donnami verrà un’idea geniale. saprebbero darci così incondizionatamente. L’identità femminile si costruisce attraverso una totale11. Com’è una tua giornata tipo come scrittrice? consapevolezza di sé e la letteratura è piena, in questoNon esiste propriamente una giornata tipo. Di solito, mi sveglio senso, di esempi femminili formidabili, ma è altrettantopresto, aspetto che mio marito torni dalla passeggiata con la piena di donne deboli e prive di orgoglio. Quindi quandonostra cagna Rosetta e intanto preparo la colazione. Dopo mi parliamo di letteratura come forma di riscatto, via di fuga obutto a capofitto nelle cose da fare: scrivere articoli, recensioni, ricerca di sé per la donna dobbiamo prestare attenzione alpost per il blog, andare a lavorare (o cercare lavoro, dipende dai tipo di letteratura a cui ci stiamo riferendo, ai paradigmi edperiodi). Il pomeriggio lo dedico alla lettura, se il tempo è bello agli esempi che stiamo cercando. Studiare e portare avantialla fotografia, esco con Rosetta e intanto accumulo nuove idee, un modello coraggioso e forte sarebbe la giustaosservo, guardo, prendo appunti. Non sempre mi riesce di essere coniugazione di tutti gli elementi.ordinata nella mia routine giornaliera. Posso perdere tempo tuttoil giorno e farmi venire un’idea fulminante in un secondo, 16. Sarà infine questo il secolo delle donne nellapassare giornate intere senza riuscire scrivere due parole e senza letteratura?combinare nulla di buono o passare le giornate scrivendo di In realtà, probabilmente, il tempo delle donne nellatutto e di più senza fermarmi e senza nemmeno avere la voglia letteratura c’è già stato. Non vedo oggi autrici di grossodi farlo. spessore come lo sono state Jane Austen, Virgina Woolf, Agatha Christie, Gabriela Mistral, Grazia Deledda,12. Si può sapere cosa stai scrivendo in queste Marguerite Yourcenar, e tante e tante altre che hanno scrittomomento? tra le migliori pagine di letteratura di sempre. Per trovareIn questo momento sto correggendo i miei vecchi racconti. Li qualcosa di grande, qualcosa di veramente bello, nonsto mettendo insieme per poterli finalmente pubblicare. sempre è necessario guardarsi avanti. Spesso, molto spesso, le cose più belle, più inaspettate, commoventi e grandi ce le13. Quando scrivi e dove? ritroviamo proprio dietro le nostre spalle ed è quindi bene,Non ho un posto o un momento particolare in cui scrivere. Porto ogni tanto, voltarsi indietro a guardare.sempre con me un quaderno dove prendere degli appunti. Poipuò capitare che, a seconda del mio umore, abbia bisogno ditotale silenzio, di musica o di rumore. Non so mai dovel’ispirazione mi coglierà, quindi mi tengo sempre preparata. Mi Grazie mille e auguri per questo lavoropiacerebbe essere più ordinata, ma anche in questo restocomunque una messy lady. Di mio, amo il silenzio e la ben fatto! ;)solitudine però ho scoperto che le cose migliori le ho scritte nei http://diaryofamessylady.blogspot.com.es/posti affollati, pieni di gente, in condizioni precarie e su fogli ci è piaciuto veramente un sacco.rimediati. Mi piace sempre di più scrivere sui quaderni, quindi amano, e mi piace sempre meno scrivere direttamente alcomputer. Coi quaderni e le penne devo stare per forzaconcentrata per non dimenticare cosa sto scrivendo. Colcomputer, invece, mi distraggo più spesso e concludo sempre Alba Rocío, Andrea, Soraya, Laura,ben poco. María, Carmen e Rapa Nostra 1º mattina, EOI OURENSE
    • pag. 23 Ourense, bella e sconosciuta, è capoluogo dellunica provincia della Galizia a non essere bagnata dal mare, Questa nostra è una piccola città ma ha invece un centro storico ma sì dalla congiunzione delle acque di tre fiumi: il bellissimo e abbastanza ben ristrutturato. Miño, il Barbaña e il Lonia. Essi insieme alle caldissime Cominciamo da las Burgas, le fonti d’acqua termale. La Burga acque presenti nel suolo lhanno fatta diventare la città de Abajo, in stile neoclassico è formata da tre corpi con le termale per eccellenza de la frangia nordovest della rispettive bocche d’acqua. La Burga di Arriba è la più antica geografia statale sin dai tempi dei romani. È a loro che risale infatti la fondazione della città. (sec. XVII). Sotto i portici della Piazza Maggiore, del secolo Nell´intera area urbana vi sono stati ritrovamenti di resti XII, a pianta quadrata e con il suolo inclinato, ci sono negozi di di questa antica cultura. Le truppe romane condotte da tutti i tipi però principalmente dei bar dove possiamo farci un Decio Iunio Bruto raggiunsero il fiume Lethes (Flumen bel caffè. Qui troviamo il Palazzo Comunale, con una facciata obliviones, oggi) intorno al 138 - 136 a C. Racconta la classicheggiante e un porticato al piano terra. Di fianco al storia che fermi dal terrore del´oblio (sparso da una municipio s’innalza l’antico Palazzo Vescovile (sec. XII) che vecchia superstizione) non ce la facevano ad ospita oggi il Museo Archeologico che riunisce opere dal attraversare. Dunque Decio guadete il fiume e chiamò Paleolitico al Medioevo. Se si va su per le scale attacatte al dall´altra parte a ogni legionario dal proprio nome e così Palazzo troviamo la chiesa di Santa Maria Madre, costruita persero la paura e vinsero l´ultima resistenza galiziana. nel XVII sui resti di un’altra chiesa del 1084 della quale si Dato la presenza d’oro nelle sabbie e nelle acque del conservano alcune colonne con capitelli in marmo. Attraverso il fiume Miño i romani la chiamarono Auriense, "città delloro" per cui era particolarmente apprezzata. parco che è sulla sinistra troviamo già il “gioiello della corona” I primi insediamenti ebbero luogo nellarea presso di questo centro monumentale: il Duomo, la chiesa di San appunto le caldissime acque termali. Il nucleo cittadino Martiño, dichiarata Monumento Nazionale nel ‘31. É un palazzo si stabilì sulle rive del fiume Barbaña. Resta ancora la spettacolare, grande, robusto, con laspetto di una fortezza o di via principale, chiamata a giorno doggi do Vilar. un castello che colpisce a tutti quanti si avvicinano. La Con il crollo dell´impero romano Ourense divenne sede cattedrale ha tre porte romaniche perfettamente conservate. La vescovile (secolo IV circa). Nel secolo Vl fu capitale di un Porta del Paradiso riproduce quella più famosa di Santiago de regno svevo. Nel 716 fu distrutta dagli arabi (il famoso Compostela però la scultura è più iratica di quella. Le altre porte moro Muza) e nel secolo X fu ancora colpita dai mostrano anche la ricchezza scultorea. All’interno, la chiesa ha normanni. Ebbe presente una numerosa comunità ebrea pianta a croce latina, con tre navate e un transetto con in centro nella via Nuova e nella strada Arcediagos, operativissima una cupola. Tra le cappelle laterali, quella che diventata più nell´ambito economico, ma crudelmente perseguita. Vennero poi le rivolte fra i nobili. famosa è la denominata del Santo Cristo nella quale si venera un La città crebbe ed il 27 maggio 1837, la sessione del Cristo gotico. Il Museo della Cattedrale custodia interessanti comune decise abbattere le porte antiche. Un secolo opere di arte religiose. Passeggiando per questo centro storico dopo Ourense e La Ponte un borgo vicino sulla riva troviamo molte oltre chiese (la chiesa di Santa Eufemia, quella destra del Miño si sono aggregati per costituire l´attuale di Santa Trinidad,...) così come piazze e angoli bellissimi: la comune che conosciamo come Ourense. piazzetta di San Cosme dove sorge la Cappella di San Cosme Pura, intermedio , EOI OURENSE e San Damián. Ci si presentava anche una delle porte della città e su uno dei muri delle case circostanti figurava uniscrizione fatta con piastrelle che faceva riferimento a questa fontana. Se abbiamo tempo dobbiamo avvicinarci al convento di San Francisco, Monumento Storico Artistico, famoso per il suo chiostro, per poi proseguire la nostra passeggiata dalla piazza delAd Ourense si celebrano molte feste diverse lungo tutto Ferro. La città dellacqua ha, come no, tre ponti. Prima dil´anno. La più importante è il Corpus- che tiene luogo nel terminare la visita è d’obbligo visitare almeno il ponte romano,mese di Giugno e porta in città concerti, avvenimenti chiamato anche Ponte Vecchio.sportivi e diverse attività ludiche come il Rally o la fieramedievale di artigianato. Ma se parliamo di festerappresentative della propria città, dobbiamo evidenziare Eva, intermedio 1, EOI OURENSEtre: “ O Magosto”, “Os Maios” ed “ O Entroido”.Il “ Magosto” che si festeggia luogo durante l´intero novembre -anche se il vero proprio giorno è l´11- è il periododedicato alla castagna. Anticamente la gente si radunava all’ inizio dell’autunno per ringraziare le deità della raccolta. Oggigiorno tutte le persone ,senza differenza di età, vanno in montagna in questo momento per incidere le castagne ed ichourizos , un tipo di salume. Tutti quanti si divertono in compagnia dei loro amici, della famiglia e di una ampia varietà dispirituosi liquori e vini caserecci.L´Entroido , il Carnevale,. é un´altra festa emblematica ad Ourense e provincia. Ourense è un luogo con molta tradizionecarnavalesca. Ogni persona si maschera dal giovedì, chiamato Xoves de Comadres, al Mercoledì detto de Ceniza, quandodurante il Enterro da Sardiña viene seppellito il carnevale raffigurato nel pesce in maniera metaforica. Nella regione diOurense sono molto conosciuti il Carnevale di Xinzo da Limia, Laza e Verín, paesini che conformano il magico triangolodell´Entroido. Un sacco di gente proveniente da tutte le parti del mondo si gode così lo stupendo spettacolo che offrono letipiche maschere: la Pantalla (Xinzo), il Peliqueiro (Laza) e il Cigarrón (Verín) riconosciute nel resto dello stato dai suoicoloratissimi disegni.Per ultimo vi dovremmo parlare della festa più spirituale e magica di quante si svolgono ad Ourense: “Os Maios”. Questofesteggiamento, come indicato dalla parola, si celebra la prima domenica di maggio. Ci si esaltano la natura e l´inizio dellaprimavera: il rinascere della vita e delle piante. A giorno d´oggi la forma di celebrarla è facendo un gara di figureornamentali. Si usano per elaborarle muschio e “carrabouxos”, nome con cui verrebbero chiamati i cecidi cioè, i fruttideformati (a forma di meteorite) di alcune piante. Queste figure chiamate “Maios” sono esibite nella piazza Obispo Cesáreoed anche lungo la via del Paseo. Ci sono due tipi di figure: il Maio figurativo con le cosiddette piramidi, e il Maio artisticoche consiste nell´ attrezzare i principali monumenti della città. In mattinata i diversi collettivi leggono alcune poesiesatiriche con dei motivi dal taglio sociale e politico che vengono chiamate “Coplas”. Gianni, intermedio 1, EOI OURENSE
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