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Libro bianco 2003 sul lavoro minorile Olm-Barometro
 

Libro bianco 2003 sul lavoro minorile Olm-Barometro

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Dossier "Libro Bianco 2003 sul lavoro minorile" Studio statistico di Barometro per conto dell'Osservatorio sul lavoro minorile

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    Libro bianco 2003 sul lavoro minorile Olm-Barometro Libro bianco 2003 sul lavoro minorile Olm-Barometro Presentation Transcript

    • LIBRO BIANCO 2003OSSERVATORIO LAVORO MINORILE
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Tracking Studies sul lavoro minorile Roma 29 Aprile 2003 pagina 1
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL LAVORO MINORILE UN FENOMENO SOMMERSO Unicef “quantificare con precisione il lavoro minorile è assai difficile” Istat ”In Italia le stime sul lavoro minorile tentate da diversi studiosi differiscono di centinaia di migliaia di unità“ Quali sono le cause della difficile misurazione ? 1° 2° 3° Datori di lavoro Famiglie Governi pagina 2
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Datori di lavoro •Drastica riduzione dei costi della manodopera; •Crescita dei profitti; •Illegalità fiscale e criminale; •Forme di boicottaggio da parte di alcune ONG. pagina 3
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Famiglie •Guadagno immediato dal minore che lavora; •Lo sfruttamento avviene spesso in ambito domestico; •Interferenza delle famiglie sui minori. pagina 4
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Governi •Certi paesi nascondono il problema per ragioni di prestigio; •Il lavoro minorile è una leva per attrarre imprese straniere; •Paura di sanzioni e forme di boicottaggi;•Il lavoro minorile contribuisce a migliorare il bilancio di un paese. pagina 5
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Iqbal Masih, pakistano schiavo ucciso a 12 anni il 16 aprile 1995 •A 5 anni Iqbal viene ceduto dalla sua famiglia ad un fabbricante di tappeti in cambio di un piccolo prestito. •Fino ai 9 anni lavorò al telaio, sfruttato insieme a tanti bambini e bambine, che per 12 ore al giorno dovevano lavorare in una fabbrica con il tetto fatto di lamiere. •A 10 anni Iqbal si ribella a questa schiavitù e diventa il leader dei milioni di bambini pakistani sfruttati Nel 1994 a Boston riceve una borsa di studio e porta nel Mondo la testimonianza dei piccoli schiavi usati nella fabbricazione dei tappeti. •Crolla la vendita dei tappeti pakistani, Iqbal viene condannato a morte ritenendolo responsabile. A 12 anni, mentre con la sua bicicletta usciva dalla messa, viene ucciso a bruciapelo da due sicari. pagina 6
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Le diverse forme di sfruttamento dei bambini nel Mondo • Artigiani in laboratori • Camerieri • Contadini • Lavavetri • Mendicanti • Minatori • Operai • Prostitute • Schiavi domestici • Soldati • Spaccasassi • Spacciatori pagina 7
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Stime internazionali sul lavoro minorile (Fonte: ILO 2002)  250 milioni di bambini fra i 5 e i 14 anni, nei paesi in via di sviluppo 179 milioni di bambini sono sottoposti alle peggiori forme di lavoro, dannose per la loro salute fisica, mentale e morale  8,4 milioni di bambini sarebbero sottoposti a forme di schiavitù, lavori forzati, forze armate, prostituzione ed altre attività illecite  120 milioni lavorano a tempo pieno  130 milioni solo una parte della giornata. pagina 8
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Di questi 250 milioni •153 milioni in Asia pari al 61% (10 milioni in Pakistan e 50 milioni in India) •80 milioni in Africa, pari al 32% •17 milioni in America Latina pari al 7% Vengono stimati in 5 milioni i bambini che lavorano nelle repubbliche dell’Europa orientale ed oltre un milione in Turchia (paesi candidati ad entrare nell’UE). pagina 9
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL LAVORO MINORILE IN ITALIA In Italia il lavoro è vietato per tutti coloro che hanno meno di 15 anni (con l’esclusione del settore dello spettacolo e dello sport). La legge 977/67, vieta i lavori usuranti e pericolosi ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che non possono lavorare più di 8 ore al giorno e più di 40 ore a settimana. pagina 10
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I bambini che lavorano in Italia (Fonte: Istat 2002) Bambini 7-14 anni Numero Penetrazione 7-10 anni 12.168 0,5 11-13 anni 66.047 3,7 14 anni 69.070 11,6 Totale 144.285 3,1 Bambini tra i 7-14 anni soggetti a sfruttamento N° 31.500 pari al 21,8% bambini tra i 7 e i 14 anni, di questi N° 12.300 in lavori continuativi, N° 19.200 in lavori non continuativi. La ricerca Istat definita “pionieristica”, sottostima il dato reale. Non rileva i bambini rom e i minori stranieri presenti in Italia. Ma lo sfruttamento di bambini in Italia utilizzati spesso dai genitori in laboratori clandestini resta invisibile ad ogni ricerca. pagina 11
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I bambini che lavorano in Italia (Fonte: Istat 2002) Luoghi di lavoro I luoghi del lavoro Totale 7-10 anni 11-13 anni 14 anniCasa propria 11,4 19,6 16,0 7,0Casa di pare nti/altre persone 9,6 4,2 8,5 11,1Negozio 14,9 20,4 18,0 11,9Bar, ristorante , albergo 17,9 10,2 13,6 22,0Campagna 14,1 28,8 19,8 8,0Laboratorio, officina 7,4 2,3 6,7 8,6Fabbrica, cantiere 11,8 2,9 7,0 16,6Mercato, strada 6,0 8,2 4,9 6,4In altro luogo 6,4 3,1 5,0 7,9 pagina 12
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Lavorava con genitori o parenti Genitori e parenti SI 59% No 41% Ripartizione geografica, hanno lavorato prima dei 15 anni Geografica Italia 13,80% Nord-Ovest 14,10% Nord-Est 19,40% Centro 9,60% Sud 13,90% Isole 12,30% pagina 13
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I bambini che lavorano in Italia (Fonte: Istat 2002) Scolarità dei ragazzi che hanno lavorato prima dei 15 anni Voto licenza media Hanno lavorato Totale 13,80% Non lhanno conseguita 17,70% Sufficient e 20,50% Buono 11,20% Dis tint o 11,20% Ottimo 8,30% pagina 14
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Condizione professionale del capofamiglia, di coloro che hanno lavorato prima dei 15 anni (Fonte: Istat 2002) C ondizione del Capofamiglia Hanno lavorato Totale 13,80% Lavoratore autonomo 23,40% Imprenditore 22,10% Apprendista, socio cooperat ive 17,40% Operaio, subalterno 14,10% Impiegato o intermedio 8,80% Dirigent e, liberi profess ionalisti 5,90% pagina 15
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori italiani (1) Sono 3 le tipologie di lavoro minorile più frequente 1) Lavori occasionali, svolti durante l’anno 2) Lavori stagionali ed estivi 3) Lavori continuativi I lavori continuativi all’interno dell’impresa di famiglia è frequente nel Nord Est. In questo contesto socio-economico, con un tessuto produttivo di piccole imprese, il lavoro minorile può essere visto dai datori di lavoro come un’occasione per sfruttare manodopera a basso costo. Numerose inchieste sul Nord-Est hanno messo in evidenza come la scuola venga a volte ritenuta un ostacolo per l’inserimento nel mondo del lavoro, “un’istituzione inutile perché non insegna un mestiere”. pagina 16
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori italiani (2) Al Sud esiste ancora una correlazione tra lavoro minorile, abbandono scolastico e livello di reddito della famiglia. L’indagine condotta dalla CGIL nel 1999, mette a fuoco l’uso frequente di minori da parte della criminalità: vengono reclutati minori perché non punibili e per far crescere la numerosità del clan con risorse nuove. pagina 17
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Tasso d’istruzione alla scuola superiore Periodo 1998-1999 (Fonte: Istat 2002) Paesi Tasso a 16 anni Conseguimento % non diplomati Germania 97 92 8 Francia 95 85 15 Giappone 95 95 5 Stat i Uniti 88 78 22 Spagna 85 68 32 Regno Unito 84 Non disponibili Non disponibili Italia 79 73 27 pagina 18
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Occupati in Italia tra i 15 ed i 19 anni I dati Istat (gennaio 2003) sulle Forze lavoro Titolo di studio Migliaia % Senza titolo di studio e licenza elementare 15.000 5,70% Licenza di media inferiore 186.000 70,50% Diploma di scuola media superiore 63.000 23,90% Totale occupati 15-19 anni 264.000 100,00% pagina 19
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Il fenomeno del lavoro minorile lo si vince iniziando dalla scuola La Riforma Moratti si muove nella direzione di a) Eliminare la dispersione scolastica nella scuola dell’obbligo, introducendo maggiori controlli sulle frequenze scolastiche b) Ridurre l’abbandono scolastico nella scuola secondaria, impostando un progetto formativo con al centro la persona studente c) Aprire la scuola alle imprese, per permettere che la formazione scolastica diventi un’esperienza spendibile concretamente sul mercato del lavoro. pagina 20
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori stranieri in Italia pagina 21
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile La vita difficile dei bambini cinesi in Italia Vanno a scuola, ma a sei anni già lavorano con la famiglia Vanno tutti a scuola i bambini cinesi che vivono in Italia. Spesso si addormentano, appoggiando la testa sul banco. Recuperano le ore sottratte al sonno notturno perso per lavorare in laboratori di pelletteria e nelle cucine dei ristoranti. Nella zona tra Prato e Firenze, alcuni insegnanti hanno realizzato 130 interviste a bambini cinesi. "In questi casi si trattava di famiglie regolari e non certo di schiavi” Da questo studio emerge che i bambini cinesi (il 95% circa) che abita a Firenze e dintorni lavora! Il coinvolgimento nell’attività lavorativa della famiglia per i piccoli cinesi inizia fin dalle scuole elementari. pagina 22
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori italiani Al Sud i minori vengono destinati a numerose mansioni • Camerieri • Commessi nei supermercati • Operai nei laboratori di pelletteria del falso • Operaie cottimiste sfruttate nella fabbricazione di camicie • I cosiddetti “muschilli“ arruolati dai clan criminali • Agricoltori e pastori. pagina 23
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori stranieri in Italia (1) L’Istat ha calcolato nel 1998, che nelle liste anagrafiche erano iscritti 181.597 minori stranieri, i dati sui permessi di soggiorno indicano come il fenomeno dei minori stranieri presenti in Italia sia notevolmente più alto. Una fotografia del numero di bambini stranieri presenti in Italia che lavorano è difficile utilizzando le statistiche ufficiali. I minori entrati illegalmente, sono spesso sfruttati da organizzazioni criminali, dagli stessi genitori o dai parenti a cui sono affidati. pagina 24
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I lavori svolti dai minori stranieri in Italia (2) Un’inchiesta condotta dalla Caritas individua all’interno delle comunità, cinese, marocchina e rom, il maggior numero di minori sfruttati. Mentre la tratta delle ragazze provenienti dall’Albania, Romania e dalla Nigeria, avviate alla prostituzione, dal momento che in questi anni ha assunto dimensioni gravi, viene oggi contrastata con numerose azioni condotte dalle forze dell’ordine per stroncare questo traffico criminale. pagina 25
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’Osservatorio sul lavoro minorile (1) Perché ce n’è bisogno? Il lavoro minorile ed i fenomeni ad esso correlati rappresentano un problema d’attualità irrisolto; esso, se non è monitorato in maniera sistematica, e se non si adottano delle soluzioni, non può che estendersi, per via soprattutto del previsto ricongiungimento dei figli degli immigrati (popolazione, che come si è visto, è la più soggetta al lavoro minorile). pagina 26
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’Osservatorio sul lavoro minorile (2) Finalità: • dimensionare quantitativamente ed approfondire qualitativamente il fenomeno, per analizzarne cause e connessioni sociali ed economiche e comprendere la realtà nella quale nasce e si sviluppa il lavoro minorile • sensibilizzare istituzioni, media ed opinione pubblica sull’argomento e sui risvolti socio-economici negativi cui dà luogo • divenire punto di riferimento, una fonte autorevole, completa ed aggiornata sul tema del lavoro minorile, i cui studi ed elaborazioni saranno accessibili all’esterno attraverso comunicati stampa, seminari, conferenze e con la pubblicazione di rapporti ed inchieste pagina 27
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’Osservatorio sul lavoro minorile (3) Attività: • analizzare fattori e cause della situazione attuale anche attraverso lo studio delle dinamiche socio- economiche, mediante incontri, inchieste, raccolte di dati, ricognizioni statistiche (abbandono scolastico, sfruttamento del lavoro minorile, repressione della criminalità minorile, controllo mafioso delle attività economiche legali o illegali con coinvolgimento di minori), organizzando queste attività in un percorso di ricerca sistematico. • redazione, entro luglio 2003, del 1° Rapporto sul lavoro minorile in Italia • redazione, entro ottobre, del Rapporto relativo ai dati internazionali • redazione a fine anno del ‘Rapporto Osservatorio 2003’. pagina 28
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Il Numero Verde dell’Osservatorio sul lavoro minorile Sarà il riferimento per quelle persone, che desiderano entrare in contatto con lOsservatorio, per segnalare delle vicende di minori sottoposti a sfruttamento, Il numero verde sarà in grado di gestire situazioni d’emergenza, indirizzando il caso alle autorità di competenza. I casi pervenuti al numero verde, forniranno un prezioso materiale di studio sul fenomeno, con il rigoroso rispetto della privacy.. I risultati verranno messi a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni e dei media. Il servizio sarà gratuito, da rete fissa e da quella mobile, da tutt’Italia. pagina 29
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Inchiesta tra gli adolescenti che lavorano La ricerca di tracking che si intende realizzare si propone di monitorare il passaggio dalla scuola al lavoro nella generazione dei teen-ager italiani. Oltre ad analizzare le varie forme di dispersione scolastica nella scuola media inferiore e in quella superiore, compito dell’indagine sarà quello di approfondire le tipologie lavorative definite “free lance”, che gli studenti si trovano a dover svolgere per vari motivi, non soltanto per aiutare la famiglia. Particolare attenzione sarà posta nell’evidenziare quelle forme di collaborazione non lesive definite child work da quelle child labour, nelle quali esiste un vero e proprio sfruttamento del minore. pagina 30
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Ricerca 1991-1997 condotta dalla Fondazione A.P. Sloan in collaborazione con l’Università di Chicago. Studio longitudinale a livello nazionale sui lavori svolti tra gli adolescenti di età compresa tra i 12 ed i 17 anni. E’ stato selezionato un numero di studenti rappresentativo della popolazione studentesca della scuola. Tra gli studenti del campione, il 70% del totale aveva già svolto un lavoro retribuito, si passa all’80% degli adolescenti americani che abbia svolto attività lavorativa durante la scuola secondaria. Una gran parte degli adolescenti svolge un’attività non facilmente classificabile. pagina 31
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Tipi di lavoro svolti dagli adolescenti americani studenti delle superiori Tipi di lavoro Gli adolescenti delle classi Commesso/Impiegato in un grande magazzino 17,80% benestanti lavorano perlopiù come Altro 15,30% stagionali come taglierba, bagnini e Baby-sitter 13,30% in campeggi. Ufficio/lavoro impiegatizio 10,90% I figli della classe operaia e classe Tagliaerba/lavori saltuari 5,80% media trovano lavori durante l’anno Manovale 4,40% nei fast-food. Assistente campeggio/bagnino 4,10% I figli delle famiglie meno abbienti Cameriere 4% affermano di lavorare in categorie Ospedale/sanità 2,80% non in elenco, per guadagnare Edilizia 1,50% denaro. Archivista 1,50% Le ragazze lavorano come baby Agricoltore 1,50% sitter e commesse. Colf 1,40% Sono poco marcate le differenze Operaio 1,10% legate alla razza e al gruppo etnico. pagina 32
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Emergenza bambini nelle strade Numero verde 800-900-904 Roma 29 Maggio 2003 pagina 33
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: Dati Emersi Nel Primo Mese Di Attivita’ Dal 29 aprile 2003 ad oggi le chiamate giunte da tutta Italia al numero verde 800 900 904 riguardano fondamentalmente il grave problema dell’accattonaggio minorile: • da Casoria (Na): “…sul Corso principale due bambini chiedono lelemosina..” • da Roma: “…sulla linea del tram 8 ci sono sempre bambini che chiedono lelemosina, inoltre in via Azonam ci sono bambini sulla strada che chiedono lelemosina…” • da Milano: “..nella metropolitana c’è un gruppo di bambini che chiede l’elemosina,…” • da Marostica (VI): “… ho visto dei bambini che lavano i vetri ad un semaforo…” pagina 34
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’IMPORTANZA DEL NUMERO VERDE L’istituzione del numero verde ha permesso la rilevazione dei principali problemi concernenti lo sfruttamento dei minori. Dall’analisi delle telefonate ricevute è stato possibile capire le problematiche emerse e le richieste espresse dai cittadini. Numerose le domande su come intervenire per eliminare il fenomeno dell’accattonaggio che da tempo ormai sta invadendo il nostro paese. Già a partire da questo primo mese di attività, il numero verde 800 900 904 si è rivelato un vero e proprio punto di riferimento per la popolazione ed un efficiente centro di raccolta ed analisi dell’informazione. pagina 35
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RASSEGNA STAMPA: cosa dicono i quotidiani nazionali sul tema dello sfruttamento minorile - La Repubblica: Manette per i giostrai pedofili: “Bambini maltrattati che hanno conosciuto la violenza fisica, psichica e sessuale. Figli di nomadi giostrai, una ventina fra bimbi in tenera età e ragazzini troppo piccoli per essere definiti adolescenti..uno scenario di triste e squallida violenza: fatti prostituire, costretti allaccattonaggio, picchiati ..” (28 novembre 2000) - La Repubblica:Scoperto traffico di bambini arrestata coppia di albanesi: “Ragazzi albanesi dagli otto ai sedici anni portati in Italia e venduti per vari scopi, dallaccattonaggio allaffidamento a coppie, forse addirittura per essere utilizzati come "merce" per pedofili e per trapianti di organi. Un vero e proprio traffico umano che una coppia di albanesi residente in Abruzzo, a Pescara, con regolare permesso di soggiorno, ha portato avanti dal 2001, riuscendo a vendere almeno 36 ragazzi, forse di più…” (28 agosto 2002) pagina 36
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile -Ansa:Centro per bambini costretti a mendicare, i più rumeni e rom: “Sono circa trecento, secondo le stime del Campidoglio, i bambini costretti a mendicare nelle strade di Roma. La maggior parte, al momento, e rappresentata da stranieri, specie rumeni, e nomadi…” (16 gennaio 2003) - Il Messaggero: Il governo contro l’elemosina come mestiere. Mantovano: pene più severe. Bimbi accattoni, sfruttatori nel mirino: “Sono un piccolo esercito, più di ottomila, i bambini stranieri sfruttati agli angoli delle strade italiane e costretti a mendicare… Nel giro di sei mesi sono state 263 le persone denunciate per sfruttamento dell’accattonaggio. La Lombardia, seguita a ruota dal Lazio, è la regione con il maggior numero di casi…” (19 Marzo 2003) La Caritas scende in campo per difendere i bambini:Non date lelemosina ai bambini che vi fermano per strada. Dietro di loro ci sono organizzazioni criminali. Don Ferdinando Renzulli, direttore della Caritas diocesana di Avellino, lancia un appello per scoraggiare quanti sfruttano i piu giovani e raccolgono denaro usato per azioni criminali. Un modo certamente provocatorio di svegliare la coscienza degli avellinesi…” pagina 37
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Sono più di 8.000 i bambini stranieri sfruttati negli BAMBINI angoli delle strade italiane e costretti a mendicare. ACCATTONI In Italia il fenomeno dell’accattonaggio ha inizio negli anni 80 coinvolgendo inizialmente minori slavi Rom. Attualmente l’accattonaggio è praticato anche da minori marocchini ed albanesi che fanno parte di organizzazioni dedite all’immigrazione clandestina che risultano essere gestite da vere e proprie associazioni criminali. Dai Paesi come l’Albania, Ucraina e Romania parte un intenso traffico di bambini verso i paesi della UE, con destinazione le strade della nostra città. I ragazzi arrivati in Italia vengono sfruttati nell’accattonaggio e nella prostituzione. Fonte: Atti parlamentari- seduta 5 febbraio 2003. Dati emersi dalla “relazione sui minori costretti all’accattonaggio”-audizione del sottosegretario di stato A.Mantovano. pagina 38
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL RACKET DEI BAMBINI A NAPOLI (1) Nel capoluogo campano, ogni giorno un piccolo esercito di bambini immigrati passa intere giornate a chiedere l’elemosina ai semafori, a vendere fazzolettini, a lavare i vetri delle auto. Il quartiere a più forte insediamento è la zona compresa tra il “Rione Sanità” ed i “Quartieri spagnoli” dove sono concentrate famiglie provenienti dall’ Albania, dalla Somalia, dal Kosovo,dallo Sri Lanka,.. Negli scantinati di queste zone si nascondono micro-laboratori formato famiglia che fanno lavorare i ragazzini per guadagnare solo 35 euro a settimana. I piccoli artigiani confezionano scarpe, borse, portafogli. Fonte: Consorzio Hermes Scuole Napoli-Diritti negati 2000-2003 Ricerca facoltà di Sociologia dell’Ateneo federiciano e della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Salerno.2002 pagina 39
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL RACKET DEI BAMBINI A NAPOLI (2) Le comunità del Marocco, della Tunisia e dell’Algeria sono le più numerose nella regione Campania con una netta maggioranza dei marocchini. Tutti i minori marocchini lavorano per strada 14-15 ore al giorno, dedicandosi alla pulizia dei vetri delle automobili nei pressi dei semafori e dei passaggi a livello, attività per le quali incassano giornalmente circa 40/50 Euro. Negli ultimi tre anni nel comune di Napoli sono arrivati bambini cinesi che frequentano regolarmente la scuola e svolgono attività lavorativa fuori dall’orario scolastico: si dedicano ad attività di ambulantato o stanno nel negozio dei genitori. Fonte: Consorzio Hermes Scuole Napoli-Diritti negati 2000-2003 Ricerca facoltà di Sociologia dell’Ateneo federiciano e della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Salerno.2002 pagina 40
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile A queste comunità vanno aggiunti i Rom napoletani che si dividono prevalentemente in Napulengre, arrivati a Napoli nel ‘400 e i rom dell’ex Jugoslavia. I Napulengre si possono facilmente incontrare nel centro storico di Napoli a chiedere elemosina. I rom dell’ex Jugoslavia, giunti a Napoli in più tornate, sono per lo più serbi, bosniaci, macedoni e piccoli gruppi di kossovari musulmani. Vivono di lavoretti, fanno i muratori, gli ambulanti o chiedono l’elemosina. Storie di vita quotidiana a Napoli… ...‘i bambini per pochi soldi rischiano la vita: Maurizio, 14 anni, schiacciato da un furgone di unofficina meccanica; Massimo, muratore a 6 anni, morto precipitato da unimpalcatura...’ ‘..al corso Umberto, Anna, tredicenne, sorveglia la sorellina di cinque anni mentre chiede la carità.Un tempo era la stessa Anna ad essere osservata a distanza dalla madre, ma ora, a tredici anni, è ormai diventata "adulta". Per non parlare di una scena davvero agghiacciante: un neonato di soli tre mesi, proveniente dal Kosovo, prende il latte dal seno della madre ai semafori dello stadio S. Paolo. Questa piccola creatura pure essendo tale ha già un ruolo, quello di riuscire, senza saperlo, a commuovere il passante che infila la mano in tasca e consegna una manciata di spiccioli..’ Fonte: Consorzio Hermes Scuole Napoli-Diritti negati 2000-2003 Ricerca facoltà di Sociologia dell’Ateneo federiciano e della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Salerno 2002 pagina 41
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL TRAFFICO DEI MINORI Secondo le stime fornite dall’Onu e dall’Organizzazione mondiale di emigranti sarebbero circa 4 milioni le persone vittime di tratta nel mondo. 500 mila individui ogni anno entrano nell’Europa Occidentale. I bambini finiscono nella rete dei trafficanti per motivi diversi: qualche volta vengono rapiti o convinti con l’inganno, altre volte direttamente le famiglie li consegnano ai trafficanti o ai loro mediatori in cambio della remissione di debiti o di promesse di formazione scolastica o addirittura per ricevere denaro. Il traffico si svolge soprattutto tramite spostamenti in imbarcazioni di fortuna e in condizioni difficili e pericolose. pagina 42
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE ATTIVITA’ DEI BAMBINI VITTIME DEL TRAFFICO SONO: • Lavoro domestico • Lavoro forzato • Sfruttamento sessuale • Lavoro in industrie o piantagioni • Accattonaggio • Traffico delle adozioni • Traffico degli organi Le rotte del traffico cambiano rapidamente per adeguarsi ai cambiamenti economici, alle situazioni politiche o all’apertura di nuovi mercati. pagina 43
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE PRINCIPALI ROTTE DEL TRAFFICO : dallAmerica Latina al Nord America, allEuropa e al Medio Oriente;  dai paesi dellex Unione Sovietica agli stati del Baltico e allEuropa dellEst; dalla Romania allItalia, e attraverso la Turchia e Cipro verso Israele e il Medio Oriente; dallAfrica Occidentale al Medio Oriente: dalla Tailandia e dalle Filippine verso lAustralia, Nuova Zelanda e Taiwan;  dalla Cambogia, Myanmar e Vietnam verso la Tailandia;  dal Nepal e dal Bangladesh verso lIndia e dallIndia e il Pakistan verso il Medio Oriente. pagina 44
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA LEGISLAZIONE ITALIANA Il codice penale conteneva l’art.670 che prevedeva l’arresto fino a 3 mesi per chi compiva attività di accattonaggio. La legge n.205 del 1999 relativa alla depenalizzazione ha abrogato questa norma. Attualmente la norma punisce chiunque si avvale per mendicare di una persona minore di anni 14 anni. La sanzione in cui si incorre è l’arresto da 3 mesi ad 1 anno; come pena accessoria è prevista la sospensione dell’esercizio della potestà dei genitori che può dar luogo all’apertura di un procedimento per l’adozione del minore ( art.671 codice penale). In base alle norme vigenti mendicare con un bambino in mano non è reato a meno che l’atto non provochi delle lesioni al bambino. pagina 45
    • La rete dei Comuni contro lo sfruttamento minorile Napoli, 30 giugno 2003 www.osservatoriolavorominorile.it pagina 46
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (1) I risultati ottenuti dall’indagine telefonica sul lavoro minorile e l’accattonaggio, condotta dall’istituto di ricerca Barometro per conto dell’ Osservatorio sul Lavoro minorile, presso le principali città italiane hanno posto in evidenza come siano in corso, o stanno partendo alcune attività volte a contrastare questi fenomeni. La rete dei comuni contro lo sfruttamento del lavoro minorile può costituire la soluzione irrinunciabile per il superamento di questo grave problema sociale. pagina 47
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (2) Numerose sono le iniziative effettuate per far fronte al sempre più dilagante problema dell’accattonaggio all’interno delle nostre città, soprattutto nei grandi centri urbani come Roma o Napoli. Specificatamente l’Assessorato alle politiche di promozione dell’infanzia e della famiglia del comune di Roma, in seguito all’aumento dei minori dediti alla mendicità, ha istituto alla fine del gennaio 2002, un tavolo di lavoro formato da: istituzioni e forze dell’ordine che ha portato, come primo risultato, alla nascita di un Centro per il contrasto alla mendicità infantile. pagina 48
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (3) I bambini apparentemente da soli dopo essere stati avvistati dalle Forze dell’Ordine vengono accompagnati presso un Centro diurno situato nella zona di Boccea. Qualora i familiari non si presentano, i bambini vengono accolti per la notte in una delle case famiglia del comune di Roma. Nel comune di Napoli è attivo un Ufficio di pronto intervento per i minori che raccoglie tutte le segnalazioni provenienti dai cittadini e dalle Forze dell’Ordine. A ciò si aggiunge un continuo monitoraggio nelle strade del capoluogo napoletano da parte delle forze municipali. pagina 49
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (4) I minori in stato d’abbandono vengono portati in centri d’accoglienza. Un’analoga iniziativa viene svolta presso i comuni di Milano e Torino dove numerosi sono i bambini rumeni, marocchini ed albanesi che chiedono l’elemosina lungo le strade della città. Anche nei comuni più piccoli come Perugia e Trento si è provveduto a realizzare degli accordi con la Questura per arginare l’ accattonaggio. pagina 50
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (5) Per quanto riguarda il lavoro minorile, l’ufficio di Roma dell’ILO (International Organization Labour) con l’Assessorato alle politiche di promozione dell’infanzia e della famiglia del comune di Roma e con l’ATAC ha siglato, durante la celebrazione della giornata mondiale contro il lavoro minorile tenutasi a Roma lo scorso 12 giugno, un’importante convenzione per lanciare anche in Italia la campagna “Cartellino rosso al lavoro minorile”. In duemila e cinquecento autobus e nelle metro della capitale sono esposti i cartellini rossi per dire: “No contro il lavoro minorile”. pagina 51
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (6) Nel capoluogo campano numerose sono le attività preventive per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro ai minori che vivono in situazioni d’abbandono. Nell’isola di Nisida, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, è stato creato un laboratorio formativo per avviare i minori a rischio, nelle più svariate attività lavorative. A Palermo non sussistono iniziative specifiche su questi fenomeni ma si attua un intervento specifico a seconda delle caratteristiche del caso affrontato. pagina 52
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Dati emersi dall’indagine telefonica sul lavoro minorile e l’accattonaggio presso i principali comuni italiani. pagina 53
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (1) pagina 54
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (2) pagina 55
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (3) pagina 56
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (4) pagina 57
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (5) pagina 58
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (6) pagina 59
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (7) pagina 60
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (8) pagina 61
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (9) pagina 62
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (10) pagina 63
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (11) pagina 64
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE: I Comuni contro il lavoro minorile e l’accattonaggio (12) pagina 65
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Storie di sfruttamento minorile nei comuni italiani pagina 66
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Comune di Prato: La vita difficile dei bambini cinesi in Italia. Vanno a scuola, ma a sei anni già lavorano con la famiglia. Vanno tutti a scuola i bambini cinesi che vivono in Italia. Spesso si addormentano, appoggiando la testa sul banco. Recuperano le ore sottratte al sonno notturno perso per lavorare in laboratori di pelletteria e nelle cucine dei ristoranti. Nella zona tra Prato e Firenze, alcuni insegnanti hanno realizzato 130 interviste a bambini cinesi. "In questi casi si trattava di famiglie regolari e non certo di schiavi”. Da questo studio emerge che i bambini cinesi (il 95% circa) che abita a Firenze e dintorni lavora! Il coinvolgimento nell’attività lavorativa della famiglia per i piccoli cinesi inizia fin dalle scuole elementari. pagina 67
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Segnalazioni giunte al numero verde pagina 68
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile • Comune di Bitonto (23 giugno 2003): ha chiamato un cittadino indignato per lo sfruttamento dei minori in atto presso il comune di Bitonto; in prossimità degli incroci/semafori della cittadina si trovano bambini di tutte le età costretti a mendicare e controllati a distanza da adulti. “ Ho avuto l’ impressione che ci fosse una sorta di lottizzazione del territorio poiché i minori coprono tutto il territorio della città ”. • Comune di Cosenza (10 giugno 2003): in piazza Fera all’interno di un parcheggio a pagamento è stato segnalato un bambino straniero di circa 7 anni che lavava i fari delle macchine. “Il bimbo era così piccolo che stavo per investirlo mentre uscivo dal parcheggio”. • Comune di Termoli (5 giugno 2003): una signora ha segnalato la presenza di bambini che chiedono lelemosina ai semafori. La signora ha saputo da un bambino che ogni mattino i minori vengono portati da Foggia a Termoli per essere poi dislocati ai vari semafori della cittadina molisana. pagina 69
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile DECALOGO CONTRO LO SFRUTTAMENTO MINORILE 1) MAGGIORE CONTROLLO ALLE FRONTIERE 2) COOPERAZIONE TRA I VARI STATI EUROPEI E DEL BACINO DEL MEDITERRANEO ALLO SCOPO DI ARGINARE IL TRAFFICO DEI MINORI 3) COMPITO DI OGNI CITTADINO E’ RESPONSABILIZZARSI RISPETTO TUTTI I MINORI DI 16 ANNI CONTROLLANDO ED EVENTUALMENTE DENUNCIANDO I CASI DI SFRUTTAMENTO MINORILE 4) IMPEDIRE L’EVASIONE SCOLASTICA ATTRAVERSO UN INTENSO CONTROLLO DELLE PRESENZE IN PARTICOLARE PER TUTTA LA FASCIA SOTTOPOSTA AD OBBLIGO SCOLASTICO. pagina 70
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile 5) SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA CON UN’ INFORMAZIONE MIRATA 6) SVILUPPARE CAMPAGNE DI INFORMAZIONE PRESSO LE SCUOLE, I CENTRI DI CULTO, LE ASSOCIAZIONI CULTURALI, I CENTRI SANITARI 7) REALIZZARE UNA RETE COMUNALE PER ATTUARE DEGLI INTERVENTI DI PREVENZIONE, LOTTA E SUPERAMENTO DELLO SFRUTTAMENTO MINORILE 8) CAMPAGNA INFORMATIVA SULL’ESISTENZA DI UFFICI PER I MINORI PRESSO LE QUESTURE 9) SVILUPPARE PIANI DI COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE, LA POLIZIA E LE FORZE MUNICIPALI 10) ASSISTENZA ALLE FAMIGLIE DISAGIATE pagina 71
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile INIZIATIVA DELL’OSSERVATORIO pagina 72
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile PARTE LA CARTA DELLA RETE DEI COMUNI ADERENTI ALL’OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE pagina 73
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA CARTA DELLA RETE DEI COMUNI 1. I Comuni aderiscono all’Osservatorio sul lavoro minorile con dichiarazione formale resa dal Sindaco o con atto di indirizzo diretto all’Amministrazione comunale da parte del Consiglio. 2. Con la dichiarazione del Sindaco o con l’atto di indirizzo del Consiglio il Comune non è tenuto a versare alcun contributo all’Osservatorio. 3. Peraltro, qualora ne ricorressero le condizioni, il Comune può autonomamente deliberare l’elargizione di un contributo all’Osservatorio sia a sostegno della sua attività in generale sia per specifiche iniziative. 4. Con la dichiarazione del Sindaco o con l’atto di indirizzo di adesione alla Rete dei Comuni l’Amministrazione comunale è impegnata a: pagina 74
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile a) controllare, anche a mezzo della polizia municipale o di altri uffici e servizi comunali, che nel proprio territorio non venga utilizzato il lavoro dei bambini e degli adolescenti al di fuori dei casi previsti dalla legge; b) a svolgere in prima istanza opera di dissuasione nei confronti dei datori di lavoro che intendono impiegare o impieghino minori in attività produttive di merci e servizi di qualsiasi genere e comunque nei casi vietati dalla legge; c) qualora il comportamento illecito prosegua o venga reiterato da parte degli stessi datori di lavoro, ad analizzare, ed ove possibile a rimuovere, le cause del disagio culturale e socio-economico della famiglia di appartenenza del minore che abbia portato la medesima a richiedere o a permettere l’impegno lavorativo dei minori, specie quando si sia in presenza della contemporanea evasione da parte loro della “scuola dell’obbligo”; pagina 75
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile d) a denunciare il caso, sempre quando si sia in presenza dei reiterati impieghi lavorativi dei minori, alle Forze dell’Ordine, all’Autorità giudiziaria, all’INAIL ed all’Osservatorio; e) a diffondere con ogni mezzo l’esistenza del numero verde dell’Osservatorio perché vengano denunciate le violazioni di legge alle norme che vietano il lavoro minorile; f) a diffondere, al fine di impedire l’occultamento del fenomeno specie in caso di infortuni lievi, le prescrizioni di legge che fanno obbligo all’INAIL di effettuare in ogni caso le prestazioni a favore dei minori incorsi in infortuni sul lavoro; g) a promuovere il commercio equo e solidale di prodotti per la cui realizzazione possa escludersi l’avvenuta utilizzazione di lavoro minorile vietato; h) ad informare periodicamente l’Osservatorio delle analisi compiute sul fenomeno e delle iniziative assunte per debellarlo. pagina 76
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile 5. Il Comune, attraverso gli stessi soggetti istituzionali che hanno formulato la adesione può, in qualsiasi momento, recedere dalla Rete. 6. L’Osservatorio si impegna dal suo canto, una volta accettata la richiesta di adesione: a) ad assumere articolate iniziative per valorizzare le specifiche azioni svolte dal Comune aderente, e di cui abbia avuto notizia, in tema di prevenzione e repressione del lavoro minorile; b) a consentire che il Comune aderente utilizzi il logo dell’Osservatorio e la dicitura “Comune aderente alla Rete dell’Osservatorio sul lavoro minorile” sulla propria carta intestata, locandine e manifesti, almeno in questi ultimi due casi citando il numero verde dell’Osservatorio; c) ad inserire nel suo sito telematico ogni notizia che riguardi le attività del Comune, indicate nella presente Carta, altresì installando a condizioni di reciprocità, un link che rimandi ai rispettivi siti; pagina 77
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile d) ad informare i Comuni aderenti di tutte le sue iniziative che abbiano luogo nella Regione; e) a proporre iniziative congiunte in uno o più Comuni aderenti; f) a trasmettere al Comune i dati raccolti sull’andamento del fenomeno e che possa riflettere l’ambito territoriale di interesse dello stesso Comune. 7. L’Osservatorio, previo avviso contenente la richiesta di conoscere le ragioni di eventuali inadempienze del Comune, può escluderlo – in caso di mancato riscontro o di riscontro insufficiente – dalla Rete dei Comuni aderenti pagina 78
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NEGLI SPOT PUBBLICITARI Numero verde 800-900-904 www.osservatoriolavorominorile.it pagina 79
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA PUBBLICITA’ E I MINORI (1) Una forma di sfruttamento dei minori su cui è bene riflettere è l’ utilizzazione dei bambini come attori di spot pubblicitari. Losservazione non si riferisce, ovviamente, al mezzo in quanto tale, ma alluso che ne viene fatto; esistono, infatti, esempi di partecipazione di bambini a film di alto livello artistico e morale. Per quanto riguarda i film e gli spot esiste in proposito una normativa che però non considera a sufficienza quali possono essere gli effetti psicologici sul protagonista quando questi prende parte a riprese di scene violente o di sesso in film destinati agli adulti o è costretto ad ascoltare dialoghi su problematiche scabrose. Il decreto legislativo n. 74/92 definisce come pubblicità qualunque forma di messaggio che sia diffuso, nellesercizio di una attività economica,allo scopo di promuovere la vendita o il trasferimento di beni mobili o immobili, oppure la prestazione di opere e servizi. pagina 80
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA PUBBLICITA’ E I MINORI (2) Nel dicembre 1995 è stata approvata la CARTA DELL’INFORMAZIONE E DELLA PROGRAMMAZIONE A GARANZIA DEGLI UTENTI E DEGLI OPERATORI DEL SERVIZIO PUBBLICO, la cui osservanza è stata affidata a una CONSULTA-QUALITÀ. Essa vuole evitare che nei programmi televisivi RAI gli utenti, indipendentemente dall’età, vengano trascurati o offesi. La Carta dellinformazione e della programmazione a garanzia degli utenti e degli operatori del servizio pubblico RAI reca disposizioni volte ad orientare la programmazione a principi di tutela dei minori. pagina 81
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Per quanto riguarda i media deve essere promossa unazione più decisa che distingua i programmi dellinfanzia da quelli degli adulti, che non "adultizzi" i minori investendoli con tematiche esplicite o implicite proprie di altre età della vita e che favorisca anche una cultura in positivo dei rapporti interpersonali. E necessario controllare che i bambini non vengano utilizzati dal mercato in spot pubblicitari, concorsi o spettacoli che li strumentalizzano e non rispettano le esigenze di una crescita graduale. Le televisioni (sia la Rai che le televisioni private che hanno ottenuto una concessione dallo Stato Italiano) devono responsabilizzarsi moralmente nei confronti di bambini e adolescenti curando la qualità dei programmi che mettono in onda negli orari di maggiore audience e nelle cosiddette "fasce protette". E un loro compito primario collaborare fattivamente con comitati composti da genitori, educatori, esperti in psicologia delletà evolutiva per diffondere i valori umani che caratterizzano la nostra cultura. pagina 82
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile La pubblicità (1) Il tema dei rapporti tra pubblicità e infanzia deve esser regolato da norme molto più rigide che tendano a vietare qualsiasi forma di pubblicità nellambito dei programmi rivolti ai bambini. Con riguardo ai rapporti tra media e minori, nel Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva per il biennio 2001-2002 (d.p.r. 3 giugno 2000), sono già contenuti precisi impegni che dovrebbero essere rispettati; in particolare, la necessità: pagina 83
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile La pubblicità (2) a) di attuare il miglioramento qualitativo dei programmi; b) di realizzare più incisive forme di tutela nei confronti della violenza che, in forme diverse, i media possono esercitare sui minori; c) di porre limiti qualitativi e quantitativi ai messaggi pubblicitari indirizzati ai giovani; d) di istituire forme di controllo per rilevare e sanzionare efficacemente le violazioni; e) di dar vita ad una permanente attività informativa, diretta ai giovani, ai genitori, alla scuola, per far conoscere le straordinarie potenzialità dei media ed i modi in cui difendersi dai loro abusi. pagina 84
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NELLO SPECIFICO: CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE TV E MINORI Il 15 gennaio 2003 il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha istituito il Comitato per lapplicazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori. Il Comitato è formato da 15 membri titolari e 15 supplenti di cui cinque membri titolari e cinque supplenti nominati su indicazione del Consiglio nazionale degli utenti, come previsto dal Codice stesso. Premessa Le Imprese televisive pubbliche e private e le emittenti televisive aderenti alle associazioni firmatarie (d’ora in poi indicate come imprese televisive) considerano: a) che l’utenza televisiva è costituita – specie in alcune fasce orarie – anche da minori; pagina 85
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile b) che il bisogno del minore a uno sviluppo regolare e compiuto è un diritto riconosciuto dall’ordinamento giuridico nazionale e internazionale: basta ricordare l’articolo della Costituzione che impegna la comunità nazionale, in tutte le sue articolazioni, a proteggere l’infanzia e la gioventù (art.31) o la Convenzione dell’ONU del 1989 – divenuta legge dello Stato nel 1991, che impone a tutti di collaborare per predisporre le condizioni perché i minori possano vivere una vita autonoma nella società, nello spirito di pace, dignità, tolleranza, libertà, eguaglianza, solidarietà e che fa divieto di sottoporlo a interferenze arbitrarie o illegali nella sua privacy e comunque a forme di violenza, danno, abuso mentale, sfruttamento; c) che la funzione educativa, che compete innanzitutto alla famiglia, deve essere agevolata dalla televisione al fine di aiutare i minori a conoscere progressivamente la vita e ad affrontarne i problemi; d) che il minore è un cittadino soggetto di diritti; egli ha perciò diritto a essere tutelato da trasmissioni televisive che possano nuocere alla sua integrità psichica e morale, anche se la sua famiglia è carente sul piano educativo; pagina 86
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile e) che, riconosciuti i diritti di ogni cittadino – utente e quelli di libertà di informazione e di impresa, quando questi siano contrapposti a quelli del bambino, si applica il principio di cui all’art.3 della Convenzione ONU secondo cui “i maggiori interessi del bambino/a devono costituire oggetto di primaria considerazione”. Tutto ciò premesso, le Imprese televisive ritengono opportuno non solo impegnarsi a uno scrupoloso rispetto della normativa vigente a tutela dei minori, ma anche a dar vita a un codice di autoregolamentazione che possa assicurare contributi positivi allo sviluppo della loro personalità e comunque che eviti messaggi che possano danneggiarla nel rispetto della Convenzione ONU che impegna ad adottare appropriati codici di condotta affinché il bambino/a sia protetto da informazioni e materiali dannosi al suo benessere (art.17). Il presente Codice è rivolto a tutelare i diritti e l’integrità psichica e morale dei minori, con particolare attenzione e riferimento alla fascia di età più debole (0 –14 anni). pagina 87
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile La pubblicità Le Imprese televisive si impegnano a controllare i contenuti della pubblicità, dei trailer e dei promo dei programmi, e a non trasmettere pubblicità e autopromozioni che possano ledere l’armonico sviluppo della personalità dei minori o che possano costituire fonte di pericolo fisico o morale per i minori stessi dedicando particolare attenzione alla fascia protetta. Volendo garantire una particolare tutela di questa parte del pubblico che ha minore capacità di giudizio e di discernimento nei confronti dei messaggi pubblicitari e nel riconoscere la particolare validità delle norme a tutela dei minori come esplicitate nel Codice di autodisciplina pubblicitaria, promosso dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, le Imprese televisive si impegnano ad accogliere – ove dia garanzie di maggiore tutela - e a rispettare tale disciplina, da considerarsi parte integrante del presente Codice. In particolare, le Imprese televisive firmatarie si impegnano a rispettare le seguenti indicazioni. pagina 88
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I livello : protezione generale (1) La protezione generale si applica in tutte le fasce orarie di programmazione. I messaggi pubblicitari: a) non debbono presentare minori come protagonisti impegnati in atteggiamenti pericolosi (situazioni di violenza, aggressività, autoaggressività, ecc.); b)non debbono rappresentare i minori intenti al consumo di alcool, di tabacco o di sostanze stupefacenti, né presentare in modo negativo l’astinenza o la sobrietà dall’alcol, dal tabacco o da sostanze stupefacenti o, al contrario, in modo positivo l’assunzione di alcolici o superalcolici, tabacco o sostanze stupefacenti; c) non debbono esortare i minori direttamente o tramite altre persone ad effettuare l’acquisto, abusando della loro naturale credulità ed inesperienza; pagina 89
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I livello : protezione generale (2) d) non debbono indurre in errore, in particolare, i minori: - sulla natura, sulle prestazioni e sulle dimensioni del giocattolo; - sul grado di conoscenza e di abilità necessario per utilizzare il giocattolo; - sulla descrizione degli accessori inclusi o non inclusi nella confezione; - sul prezzo del giocattolo, in particolare modo quando il suo funzionamento comporti l’acquisto di prodotti complementari. pagina 90
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile II livello : protezione rafforzata La protezione rafforzata si applica nelle fasce di programmazione in cui si presume che il pubblico di minori all’ascolto sia numeroso ma supportato dalla presenza di un adulto (fasce orarie dalle 7.00 alle ore 16.00 e dalle 19.00 alle ore 22.30). Durante la fascia di protezione rafforzata non saranno trasmesse pubblicità direttamente rivolte ai minori, che contengano situazioni che possano costituire pregiudizio per l’equilibrio psichico e morale dei minori (ad es. situazioni che inducano a ritenere che il mancato possesso del prodotto pubblicizzato significhi inferiorità oppure mancato assolvimento dei loro compiti da parte dei genitori; situazioni che violino norme di comportamento socialmente accettate o che screditino l’autorità, la responsabilità e i giudizi di genitori, insegnanti e di altre persone autorevoli; situazioni che sfruttino la fiducia che i minori ripongono nei genitori e negli insegnanti; situazioni di ambiguità tra il bene e il male che disorientino circa i punti di riferimento ed i modelli a cui tendere; situazioni che possano creare dipendenza affettiva dagli oggetti; situazioni di trasgressione; situazioni che ripropongano discriminazioni di sesso e di razza, ecc.). pagina 91
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile III livello : protezione specifica La protezione specifica si applica nelle fasce orarie di programmazione in cui si presume che l’ascolto da parte del pubblico in età minore non sia supportato dalla presenza di un adulto (fascia oraria di programmazione dalle 16.00 alle 19.00 e all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori). I messaggi pubblicitari, le promozioni e ogni altra forma di comunicazione commerciale pubblicitaria rivolta ai minori dovranno essere preceduti, seguiti e caratterizzati da elementi di discontinuità ben riconoscibili e distinguibili dalla trasmissione, anche dai bambini che non sanno ancora leggere e da minori disabili. In questa fascia oraria si dovrà evitare la pubblicità in favore di: a) bevande superalcoliche e alcoliche, queste ultime all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori e nelle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti e successive; b) servizi telefonici a valore aggiunto a carattere di intrattenimento così come definiti dalle leggi vigenti; c) profilattici e contraccettivi (con esclusione delle campagne sociali). pagina 92
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile INOLTRE….. Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria non sembra parlare espressamente di minori presenti nella pubblicità (salvo che dove dichiara che è fatto divieto di "rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori, e comunque rappresentare questi ultimi intenti al consumo di alcool"; ovvero di "rivolgersi esclusivamente o prevalentemente ai bambini o indurre i minori a utilizzare il prodotto senza adeguata sorveglianza"). Anche il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, nel suo intervento sullEtica e la pubblicità, parla naturalmente di difesa dei minori, ma non dice più o meno nulla sui bambini attori. Una Relazione sui rapporti tra media e minori della Commissione del Senato, dal canto suo, dice espressamente che "limpiego di bambini e adolescenti in messaggi pubblicitari deve evitare ogni abuso dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani" e ipotizza di "impedire la presenza di bambini attori negli spot e nelle televendite", almeno nella versione citata dal Comitato Nazionale per la Bioetica della Presidenza del Consiglio. pagina 93
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Bambini e pubblicità: riepilogo dei riferimenti normativi (1) •La direttiva CEE n. 552 del 1989 si occupa dei minori agli articoli 16 e 22 e prevede espressamente che i programmi loro dedicati non debbano essere interrotti da nessuna forma di pubblicità. •Anche la legge italiana n. 327 del 1991, che si occupa delle trasmissioni transfrontaliere, fa riferimento al divieto di trasmettere messaggi pubblicitari nei programmi dedicati ai minori. •La cosiddetta "Legge Mammì" (n. 223 del 1990) vieta esplicitamente le interruzioni pubblicitarie dei cartoni animati. pagina 94
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Bambini e pubblicità: riepilogo dei riferimenti normativi (2) •La Carta di autoregolamentazione della programmazione a garanzia degli utenti e degli operatori del servizio pubblico del 1995 •Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, del 12 maggio 1996, recita all’articolo 11: Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini e agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza o del loro senso di lealtà. •Il codice di Autoregolamentazione tv e minori del 15 gennaio 2003 pagina 95
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RICERCA SUI BABY SPOT (1) Dai risultati dellindagine compiuta nel luglio 2000 dalla psichiatra infantile Anna Oliverio Ferraris in collaborazione con la cattedra di Psicologia dello sviluppo delluniversità di Roma, risulta che i bambini italiani sono, tra gli europei, i più bombardati dalla pubblicità, soprattutto quella televisiva. il testimonial minorenne è molto utilizzato in tutti i tipi di pubblicità, anche quella in cui il prodotto reclamizzato non è direttamente indirizzato a un target giovane. Infatti, nel 33 per cento del totale degli spot televisivi - che diventa il 45 per cento in prima serata - il protagonista è un minore. In questo caso lobiettivo dei pubblicitari è nel 24 per cento dei casi quello di trasmettere agli adulti unidea, una sensazione di giovinezza, freschezza, intelligenza (quasi esclusivamente giovani maschi dai 14 ai 18 anni), tenerezza (il 15 per cento delle volte bambini dai 3 ai 5 anni generalmente femmine) e vitalità (nel 60 per cento dei casi ragazzi dagli 11 a 13 anni, maschi nel 24 per cento in più dei casi). pagina 96
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RICERCA SUI BABY SPOT (2) Gli spot prettamente indirizzati ai bambini, invece, vengono messi in onda soprattutto durante la fascia pomeridiana, proprio perché quella è lora in cui la maggioranza dei telespettatori è minorenne. Nel 69,6 per cento dei casi i protagonisti sono almeno due bambini che insieme comunicano lidea del gioco e dellaggregazione. Nel 30,1, invece, il bambino è protagonista insieme alla madre, mentre al padre viene concesso solo il 18,1 degli spazi. Il 33,1 per cento dei piccoli testimonial è maschio, il 25,4 femmina e poi ci sono i gruppi misti. Nel 68 per cento dei casi recitano anche dei brevi copioni. In generale la figura del bambino suscita nel 35,2 per cento degli spettatori sentimenti di energia, forza e vitalità; nel 18,6 salute e bellezza; nel 18,5 naturalezza e semplicità e nel 17,4 tenerezza. I prodotti che vengono reclamizzati dagli attori-bambini sono soprattutto le merendine, gli snack e i gelati (23 per cento), i giochi (15,2), gli alimenti confezionati (8,9) e i prodotti cosmetici e per ligiene del corpo (7,6). pagina 97
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ANALISI DELLA PUBBLICITA’ NELLA PROGRAMMAZIONE PER MINORI DI RAIDUE E DI ITALIAUNO In riferimento alla ricerca svolta dalla dott.ssa Oliverio Ferraris abbiamo analizzato gli spot trasmessi da due differenti emittenti: Raidue ed Italiauno, in una giornata tipo all’ interno della programmazione per bambini. Sull’emittente pubblica dalle 7.00 alle 9.00 circa sono stati trasmessi, come è riportato nelle tabella A, 8 spot riguardanti soprattutto il settore alimentare e la cartoleria, in cui vi è quasi sempre la presenza di uno o più minori, per un totale di 17 minori. pagina 98
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile La presenza dei minori aumenta ulteriormente se prendiamo in considerazione gli spot trasmessi da Italiauno dalle 6.53 alle 9.54 e dalle 13.42 alle 17.06. Nella sola fascia mattutina sono stati mandati in onda 90 spot per un totale di 202 bambini presenti in 4 ore di programmazione. In quella pomeridiana i minori presenti in 105 spot sono 110. Le pubblicità trasmesse coinvolgono svariati settori: alcune riguardano prodotti tipici per minori, giocattoli, giochi, cartoleria, videogame, gelati, merendine,.. altre pubblicità non si rivolgono direttamente ai minori ma in esse sono ugualmente presenti dei bambini: prestiti finanziari, automobili, telefonia, prodotti per la casa e l’igiene personale. Un dato emerso è la continua messa in onda sempre su Italiauno di pubblicità sui servizi telefonici a pagamento per acquistare videogames, playstation, scaricare loghi e suonerie e perfino per partecipare a dei chat party, facendo così leva sul bisogno di aggregazione e condivisione molto sentito dai bambini. pagina 99
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile A) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI RAIDUE 3 LUGLIO 2003 pagina 100
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (1) pagina 101
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (2) pagina 102
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (3) pagina 103
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (4) pagina 104
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (5) pagina 105
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (6) pagina 106
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (7) pagina 107
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Mattina (8) pagina 108
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (1) pagina 109
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (2) pagina 110
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (3) pagina 111
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (4) pagina 112
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (5) pagina 113
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (6) pagina 114
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (7) pagina 115
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (8) pagina 116
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (9) pagina 117
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (10) pagina 118
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 3 LUGLIO 2003 Pomeriggio (11) pagina 119
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile FORUM DI POSITANO: I BAMBINI SFRUTTATI NELL’ INDUSTRIA DEL DIVERTIMENTO 25 Ottobre 2003 Numero verde 800-900-904 www.osservatoriolavorominorile.it pagina 120
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NEL MONDO DELLO SPETTACOLO pagina 121
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY STAR Il mondo dello spettacolo attira a sé molte piccole star. Numerosi i bambini che a solo pochi anni sfilano in passerella, fanno pubblicità, appaiono in televisione e al cinema. La direttrice di un noto periodico di moda infantile dichiara di aver ricevuto in sei mesi oltre mille richieste di mamme, che hanno spedito le foto dei loro bambini, ansiose di vederli pubblicati sulla rivista. Da sempre gli psicologi dell’età evolutiva avvertono che l’impiego dei bambini nel mondo dello spettacolo è una forma di sfruttamento molto dannosa per un corretto ed equilibrato sviluppo psicologico dei minori. Il fenomeno delle baby star non è di stampo attuale, come dimenticare Shirley Temple, la piccola attrice californiana che a tre anni già calcava le scene cinematografiche riscuotendo successo in tutto il mondo. I suoi boccoli d’oro e il suo dolce viso hanno conquistato milioni di spettatori tant’è che la piccola Temple è divenuta una grande star di fama internazionale. pagina 122
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NEL CAMPO CINEMATOGRAFICO la presenza di piccoli attori spesso in veste non solo di comparse ma di protagonisti, è molto vasta. Di seguito riportiamo alcune partecipazioni in celebri film: “IO NON HO PAURA” di Gabriele Salvatores, vincitore del Nastro d’Argento 2003 alla regia, ha come protagonisti Mattia Di Pierro, 9 anni di Rionero in Volture e Giuseppe Cristiano, 12 anni, di Foggiano, una frazione di Melfi. LA VITA È BELLA dellattore-regista toscano Roberto Benigni si è aggiudicato nel 1999 tre Oscar: il premio come miglior attore, miglior film straniero e migliore colonna sonora. Indimenticabile la recitazione di Giorgio Cantarini, un bambino di 5 anni che nel film riveste il ruolo di Giosuè, il figlio di Benigni e Nicoletta Braschi. pagina 123
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Andando a ritroso nel tempo: In “LADRI DI BICICLETTE” capolavoro neorealista di Vittorio De Sica del 1948, un bambino di 10 anni Bruno, in arte Enzo Staiolo, è il figlio del protagonista Antonio Ricci. Il film ha vinto molti premi tra cui: l’ Oscar (1949) per il miglior film straniero, il Nastro d‘Argento (1949) per miglior film, soggetto, regia, sceneggiatura, fotografia, e musica. Inoltre è stato giudicato il "secondo miglior film di tutti i tempi" alla confrontation di Bruxelles (1958). In SCIUSCIA’ due giovanissimi lustrascarpe, Pasquale (Franco Interlenghi) e Giuseppe (Rinaldo Smordoni) vivono nella Napoli del dopoguerra. Spinti dalla miseria partecipano ad un furto e vengono rinchiusi in riformatorio dove sono sottoposti a sevizie di ogni genere. Nastro d‘Argento per la regia (ex aequo con “Un giorno della vita" di Blasetti) e premio Oscar speciale 1947. pagina 124
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Anche il CAMPO MUSICALE vede la presenza di piccoli fenomeni: A Sanremo 2002 un gruppo di giovanissimi musicisti i “Gazosa” ha catturato l’attenzione del pubblico e dei critici. La band è costituita da Jessica Morlacchi nata a Roma il 17 luglio 1987, Federico Paciotti nato anch’egli nel 1987, Valentina Paciotti e Vincenzo Siani del 1985. Maggiori polemiche ha suscitato la partecipazione al Festival di Sanremo 2003 di Alina, una cantante romana di dodici anni. La tenera età di Alina ha sollevato non poche discussioni per la sua probabilmente inopportuna partecipazione al Festival. La psicologa Maria Rita Parsi ha sostenuto che è una situazione scandalosa il fatto di portare alla ribalta una bambina in un mondo pericoloso come quello dello spettacolo. pagina 125
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NEL MONDO DELLO SPETTACOLO Questi i dati più recenti ed attendibili, sulle attività svolte nel mondo dello spettacolo da parte di bambini di età compresa tra 0 -15 anni: • 2243 sono occupati nelle imprese di industria cinematografica; • 847 in imprese di produzioni varie; • 110 in imprese di doppiaggio; • 422 nelle edizioni musicali. pagina 126
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NELLA PUBBLICITA’ (1) Ancora più elevato è il numero dei bambini che appaiono all’interno degli spot pubblicitari. Analizzando le pubblicità bisogna considerare non solo l’uso-abuso che si fa dei minori all’interno degli spot, ma il fatto che i destinatari dei prodotti reclamizzati sono gli stessi bambini. Gli studi svolti negli ultimi decenni dichiarano che se i bambini sviluppano la capacità di distinguere la pubblicità dagli altri programmi già a 4-5 anni, la maggioranza riesce a comprendere l’intento persuasivo degli spot solo tra gli 8-10 anni. Inoltre è stato evidenziato come la comprensione non sia sufficiente a distanziare il target infantile dal messaggio pubblicitario poiché il carisma di un testimonial (un attore, uno sportivo,…) la presenza di personaggi del mondo dei cartoon, il fascino delle immagini e delle situazioni prevalgono notevolmente sulla capacità critica del piccolo fruitore. Tutto ciò fa sì che l’azione persuasiva degli spot trovi nei minori dei facili bersagli da raggiungere e convincere. Inoltre i bambini sono degli ottimi promotori visto che orientano fortemente le decisioni d’acquisto dei genitori. pagina 127
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile BAMBINI NELLA PUBBLICITA’ (2) In una intervista rilasciata alla televisione inglese, il direttore marketing di una importante agenzia di pubblicità ha dichiarato che molti spot di prodotti destinati ad un target adulto vengono scritti pensando proprio ai bambini, in virtù del fatto che incidono fortemente sulle scelte d’acquisto del nucleo familiare.Nei soli USA, l’investimento pubblicitario annuale per il marketing rivolto ai bambini ammonta a 12 miliardi di dollari, e per altro si stima che i bambini americani influiscano sugli acquisti per oltre 500 miliardi di dollari l’anno. Secondo i dati diffusi dal Censis nel Rapporto 1998 i testimonial minorenni sono utilizzati sia nella pubblicità televisiva, sia sulla carta stampata, sia nella cartellonistica, anche quando il prodotto sponsorizzato non è rivolto direttamente a minori. Considerando il settore televisivo, il 33% di spot mandati in onda utilizza i bambini per reclamizzare prodotti destinati ad un target adulto. In prima serata la percentuale sale al 45%. pagina 128
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile BAMBINI NELLA PUBBLICITA’ (3) Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, del 12 maggio 1996, recita all’articolo11: “Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini e agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza o del loro senso di lealtà.” Sfogliando i quotidiani e i rotocalchi, soprattutto quelli femminili, è facile imbattersi in pubblicità che ricorrono all’immagine di bambini per attirare l’attenzione del lettore/lettrice. In questo caso emerge ancora più chiaramente l’uso/abuso che si fa del minore in quanto i prodotti sponsorizzati non sono destinati ad un pubblico di bambini ma ad un target adulto. La presenza di bambini, spesso anche di neonati, non ha altro fine che quello di intenerire il fruitore per destare il suo interesse e farlo così soffermare sulla pubblicità e di conseguenza sul prodotto commercializzato. pagina 129
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile BAMBINI NELLA PUBBLICITA’ (4) Secondo la dottoressa Francesca Romana Puggelli, docente di comunicazione pubblicitaria all’università di Urbino, i bambini sono attratti dalla brevità, dalla semplicità verbale e dalle immagini degli spot che catalizzano l’attenzione dei minori rendendoli facili prede. Più precisamente la fruizione sistematica “inizia intorno ai due anni – spiega lesperta – e aumenta nel periodo legato ai primi anni di scuola (sei-otto anni), per poi lentamente decrescere nella fase finale dellinfanzia (nove-dodici anni)". I bambini di questa età appaiono maggiormente in grado di proteggersi dai messaggi pubblicitari dei quali "iniziano a cogliere l’intento persuasivo”. Precisamente la pubblicità assolve la stessa funzione rassicurante delle favole, della magia: attraverso il linguaggio e le immagini utilizzate, la pubblicità “diventa un luogo di realizzazione dei desideri” nel quale “il prodotto assume la veste di oggetto straordinario e irrinunciabile”. pagina 130
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile GLI EFFETTI: La continua esposizione dei minori alla pubblicità produce: “delusione e disinganno connessi alla sperimentazione di una non corrispondenza tra la realtà del prodotto e la promessa espressa dallo spot" le cui conseguenze "possono proiettarsi a lungo termine" determinando ad esempio, nei bambini più piccoli, "unalterazione della capacità di adattamento alla realtà come effetto della frequente difformità tra aspettative e verifica a cui lo spot li sottopone continuamente.” pagina 131
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ANALISI DELLA PUBBLICITA’ NELLA PROGRAMMAZIONE PER MINORI DI RAIDUE E DI ITALIAUNO (1) Il 3 luglio 2003 abbiamo effettuato una prima rilevazione degli spot mandati in onda da Rai 2 ed Italiauno all’ interno della programmazione per minori. Nella rete privata è emersa una elevata presenza di bambini: 202 minori nella fascia mattutina, 110 in quella pomeridiana. Numerosi, inoltre, gli spot dei numeri telefonici a pagamento da contattare per poter scaricare loghi, suonerie e quant’altro. In seguito a questa analisi realizzata dopo la chiusura delle scuole, ne abbiamo effettuata una seconda durante l’inizio dell’anno scolastico, precisamente il 17 settembre 2003. pagina 132
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ANALISI DELLA PUBBLICITA’ NELLA PROGRAMMAZIONE PER MINORI DI RAIDUE E DI ITALIAUNO (2) Sull’emittente pubblica dalle 7.00 alle 9.00 circa sono stati trasmessi, come è riportato nelle tabella A, 5 spot riguardanti prevalentemente il settore alimentare in cui vi è quasi sempre la presenza di uno o più minori, per un totale di 20 minori. Maggiore è il numero di bambini nella rete privata: 173 bambini in 59 spot mandati in onda dalle 6.40 alle 9.12 e 166 minori in 94 pubblicità trasmesse dalle 13.43.09 alle 17.23.48. Rispetto alla precedente analisi il numero dei minori su Italiauno è passato da 312 a 339 bambini in 8 ore di programmazione. Le pubblicità riguardano prevalentemente il settore alimentare (merendine, biscotti, ovetti, yogurt), quello dell’ abbigliamento (vestiti, scarpe, accessori) e immancabilmente quello dei giocattoli, con sempre nuove bambole e pupazzi ispirati ai cartoni animati del momento. Significativo è il netto calo degli spot sui servizi telefonici a pagamento: nella prima analisi ne sono stati rilevati 16 mentre ora è stata registrata 1 sola pubblicità al riguardo. pagina 133
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile A) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI RAIDUE 17 SETTEMBRE 2003 pagina 134
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile B) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 mattina (1) pagina 135
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 mattina (2) pagina 136
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 mattina (3) pagina 137
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 mattina (4) pagina 138
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 mattina (5) pagina 139
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile C) RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (1) pagina 140
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (2) pagina 141
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (3) pagina 142
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (4) pagina 143
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (5) pagina 144
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (6) pagina 145
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (7) pagina 146
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (8) pagina 147
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (9) pagina 148
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO 17 SETTEMBRE 2003 pomeriggio (10) pagina 149
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ANALISI DELLA PUBBLICITA’ NELLA PROGRAMMAZIONE PER MINORI DI RAIDUE E DI ITALIAUNO Durante il periodo natalizio, precisamente il 27 novembre, abbiamo effettuato una terza rilevazione degli spot mandati in onda da Rai 2 e da Italiauno all’interno della programmazione per minori. Il nostro scopo era constatare se vi fosse stato, rispetto alle rilevazioni precedenti, relative al 3 luglio e al 17 settembre 2003, una diminuzione della presenza di bambini nelle pubblicità mandate in onda durante i programmi a loro destinati. pagina 150
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Nella seconda rete Rai, su un totale di 6 spot trasmessi dalle 7 alle 9, sono stati rilevati 16 minori in pubblicità di alimentari e di giochi. Il numero di bambini, resta pressoché costante rispetto alle due precedenti rilevazioni. Su Italiauno, in 86 spot mandati in onda, dalle 6.48 alle 9.30, si registra un totale di 134 bambini. Nel pomeriggio, dalle 13.40 alle 17.00, i minori scendono a 106. Confrontando l’attuale rilevazione con le due precedenti, si denota un calo totale. Infatti la somma di minori presenti nelle pubblicità della rete privata è passata da 312 (I rilevazione), a 339 (II rilevazione) a 240 ( III rilevazione). Le pubblicità riguardano fondamentalmente il settore dei giocattoli (bambole, macchinine, piste, robot, pupazzi..) quello alimentare (snack, merendine, biscotti) e anche prodotti non diretti ai piccoli fruitori ma ai loro genitori (detersivi, pasta, ..), in cui si ricorre ugualmente alla presenza di bambini. Ancora numerose sono le pubblicità a pagamento per scaricare loghi e suonerie o partecipare a chart party. pagina 151
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI RAIDUE 27 novembre 2003 ORARIO PROGRAMMA SPOT DURATA SPOT MINORI PRESENTI TEMPO DI PRESENZA ATTIVITA MINORE 7.00.10 GO CART MATTINA 7.01.04 TOC E VICKY 7.27.25 JUANITO JONES 7.44.19 UN MEDICO IN FAMIGLIA GIOCO DI COSTRUZIONI 15 5 10 BAMBINI CHE REALIZZANO COSTRUZIONI VARIE BISCOTTI PER LA MERENDA 15 1 10 BAMBINO CHE FA MERENDA IN COMPAGNIA DELLA NONNA GIOCO 20 2 15 BAMBINI CHE GIOCANO BAMBOLE 15 2 10 BAMBINE CHE GIOCANO PUPAZZO 15 3 13 BAMBINI CHEABBRACCIANO IL PUPAZZO BAMBINI CHE VIAGGIANO IN UN MONDO FANTASTICO PER SNACK 30 3 20 LA CONQUISTA DELLA LORO MERENDA 8.08.10 BUZZ E POPPY 8.19.27 TEDDY E ANNIE 8.42.35 LA PRINCIPESSA SISSI 9.06.56 LA PRINCIPESSA SHEHERAZADE TOTALE MINORI 16 pagina 152
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- MATTINA 27 novembre 2003 (1) pagina 153
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- MATTINA 27 novembre 2003 (2) pagina 154
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- MATTINA 27 novembre 2003 (3) pagina 155
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    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- POMERIGGIO 27 novembre 2003 (1) pagina 158
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- POMERIGGIO 27 novembre 2003 (2) pagina 159
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- POMERIGGIO 27 novembre 2003 (3) pagina 160
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- POMERIGGIO 27 novembre 2003 (4) pagina 161
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RILEVAMENTO DELLA PRESENZA DEI MINORI NEGLI SPOT ALL’ INTERNO DELLA PROGRAMMAZIONE DI ITALIAUNO- POMERIGGIO 27 novembre 2003 (5) pagina 162
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY MODELLE pagina 163
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY MODELLE (1) Nausica Benedettini Sono sempre di più le giovanissime modelle che popolano le passerelle di tutto il mondo. Le collezioni del 2003 hanno visto sfilare affascinanti ragazzine come la tredicenne Maddalena Alexandra Fede, scoperta dal duo Grimaldi e Giardina, la quindicenne Elizabeth Francesca Guidato; Vanessa, una quindicenne di Ostia che secondo le critiche si avvia a diventare la nuova Claudia Schiffer. Molte modelle ormai celebri hanno iniziato a sfilare da bambine: Kate Moss ha debuttato a 14 anni, Naomi Campbell a 15 anni e Linda Evangelista a 16 anni. L’ aria innocente e spensierata sono le caratteristiche salienti delle modelle under 18 su cui puntano le agenzie di moda. Anna Molinari per Blugirl ha realizzato un backstage di modelle giovanissime, tra cui la sedicenne romana Nausica Benedettini, musa ispiratrice di Karl Legerfeld e la diciassettenne Beatrice Borromeo nipotina di Marta Marzotto. pagina 164
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY MODELLE (2) L’ ultima edizione del concorso Elite Model Look Italia 2003, indetto dalla famosa agenzia di moda di John Casablanc, ha visto la vittoria di una sedicenne di Rimini: Chiara Baschetti. La giovane vincitrice parteciperà alla sfida internazionale di Singapore nel novembre 2003. Le piccole modelle provengono soprattutto dal Brasile e dall’Est europeo. Jeisa, una quindicenne brasiliana è divenuta la musa del fotografo Steven Meisel, Isabeli Fontana, sedicenne di Curtiba ha sfilato per Versace, Laura Biagiotti, Trussardi e tante altre famose griffe. Lisa Rattliffe, una ragazzina che fino a qualche anno fa lavorava in uno studio odontoiatrico, è stata scovata da un talent scout ed ora è diventata la donna immagine di Calvin Klein. pagina 165
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY MODELLE (3) Un’altra baby top model molto richiesta da Dolce & Gabbana, Blumarine e Cavalli, è la sedicenne danese May Andersen, reclutata dall’ Elite, una delle più importanti agenzie di moda. Sempre l’ Elite ha ingaggiato la quattordicenne Bekah JenKins, volto immagine di Anna Molinari. La modella che ha provocato più polemiche per la sua giovanissima età è Tatiana Stsemeleva, una dodicenne dai lunghissimi capelli biondi proveniente dall’ Estonia. Un giornalista della Bbc, Donald MacIntyre, nel 1999 ha realizzato un documentario sul mondo della moda milanese in cui evidenzia l’imbarazzo e il disgusto per il modo in cui sono trattate le ragazzine che invece di essere protette dai loro agenti, vengono immesse in un ambiente corrotto dove l’alcool, il sesso e la droga sono gli ingredienti dominanti. pagina 166
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LE BABY MODELLE (4) I tre giovani milanesi accusati di violenza sessuale e cessione di stupefacenti sono stati condannati, mentre i titolari dell’agenzia “Flash model management”, ai quali il padre aveva affidato la ragazza, accusati di abbandono di minore sono stati assolti poiché il fatto non sussiste. Il giudice infatti, attribuisce al padre “il compito di non porre il figlio/a in una condizione di pericolo o comunque di attivare tutti gli interventi opportuni per prevenire situazioni di rischio”. In seguito alla storia di Maja la Camera della Moda Italiana, presieduta da Mario Boselli, ha lanciato un appello alle agenzie di modelle al fine di: “interpretare le leggi sul lavoro minorile nel senso più estensivo delle loro responsabilità” e di “occuparsi bene delle ragazzine, anche oltre i doveri imposti dalla legge”. L’ASSEM, l’associazione che riunisce dieci importanti agenzie, sta stimando la redazione di una proposta di legge che introduca controlli più intensi, al fine di offrire maggiori garanzie alle giovani modelle e migliorare l’immagine del settore. pagina 167
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BABY CAMPIONI pagina 168
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL PERCORSO DEI BABY CALCIATORI (1) Ogni anno migliaia di aspiranti giovani campioni vengono importati dall’Africa e dal Sud America. Secondo i dati della Federcalcio la tratta dei baby calciatori ha registrato nel 1998/99 5.308 tesserati extracomunitari under 16, dei quali 23 professionisti, 3 ragazzi tesserati da società professionistiche ma senza contratto e 5.282 dilettanti il 46 % di questi ha meno di 12 anni. Nel 1991 il presidente della Federazione calcistica africana ha accusato i talent scout italiani di “rubare” i bambini africani per portarli in Italia, alimentando in loro la falsa speranza di diventare dei grandi calciatori per poi abbandonarli al loro destino. I minorenni over 16 sono 1.181, di cui soltanto 93 provenienti dallUnione Europea. Dei 1.088 extracomunitari 512 sono africani, 324 provengono dai Balcani (Albania, Macedonia e Jugoslavia) e 107 dal Sud America. pagina 169
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL PERCORSO DEI BABY CALCIATORI (2) Per i piccoli calciatori è una grande occasione per sfuggire alla povertà del loro Paese ed aspirare così ad un futuro migliore, ma solo pochi di loro vengono effettivamente tesserati. Il loro ingresso nel nostro paese è molto semplice: non è necessario un permesso di soggiorno,basta una autocertificazione che dichiari la residenza in Italia. Per arginare il fenomeno, la Federcalcio ha imposto un limite di tre bambini extracomunitari. Giorgio Parreti, agente Fifa, operatore sul mercato africano, ha ammesso che molti suoi colleghi raccolgono bambini di diversa età e che 9 su 10 si perdono. pagina 170
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Alcuni casi….. I minori sfruttati nelle competizioni. Campioni per forza La tratta dei baby calciatori ha inizio nel 1991, quando il Torino acquista in Ghana tre giovanissimi calciatori a bassissimo prezzo. I tre sono presentati come futuri campioni, ma dopo qualche anno di loro non si sa più nulla. ( Grandinotizie.it 3 gennaio 2002 ) “Vieni in Italia e diventi Del Piero” La tratta dei baby calciatori Allettati da questo invito, quattro giovanissimi camerunensi sono arrivati nel Nord solo per scoprire di essere rimasti vittima di una truffa: nessun club, infatti, aveva organizzato un provino per loro. Sul caso, che riporta drammaticamente alla ribalta il problema dei baby-calciatori, indaga la Procura di Torino, la città in cui i ragazzi (due di loro hanno sedici anni, gli altri quindici) sono attualmente ospitati grazie allinteressamento del Comune. Gli investigatori, coordinati dal pm Raffaele Guariniello, sono sulle tracce del sedicente manager, un europeo, che aveva convinto i ragazzi ad espatriare. Per sbrigare le pratiche burocratiche e raggranellare i trenta milioni (a testa) necessari, le famiglie hanno venduto tutto ciò che possedevano e hanno dato fondo ai loro risparmi. I giovani sono partiti a fine febbraio e, dopo una tappa in Francia, sono giunti alla loro destinazione: Padova ma allappuntamento, che avevano concordato con il manager alla stazione ferroviaria, non si è presentato nessuno. ( La Nazione 19 aprile 2001 ) pagina 171
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Le squadre di calcio non solo italiane, ma di tutto il mondo, investono milioni nei paesi africani per costruire delle scuole calcio o addirittura delle strutture dotate di campi da calcio, palestre e dormitorio al fine di addestrare i nuovi giovani talenti. Un esempio è il “Planète Champions” la scuola di calcio di Ouagadougou, in Burkina Faso. Il Planète Champions, nato su iniziativa di Philippe Ezri, è il centro di formazione per giovani calciatori stranieri voluto da un importante club francese:il Paris Saint Germain. Durante l’anno i responsabili del club francese effettuano dei sopralluoghi per verificare i progressi dei piccoli calciatori. Se tra di essi c’è qualcuno già sufficientemente pronto si stipula un contratto per favorirne l’ingresso in Europa. Raggiunta Parigi il baby calciatore si aggrega alla squadra giovanile del club e, una volta raggiunta la maturità calcistica, si intraprendono i primi contatti con i club delle serie minori. Ogni passaggio del calciatore a una nova società determina un aumento del volume d’affari: per un fuoriclasse si raggiungono livelli miliardari. La Francia non è l’unico paese europeo ad operare su territorio africano, anche la società olandese dell’ Ajax ha realizzato una scuola per piccoli calciatori nel Ghana. pagina 172
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA LEGISLAZIONE ITALIANA (1) Per cercare di regolamentare questo fenomeno la Commissione parlamentare per l’infanzia, nella risoluzione n. 7-bis-00001, impegna il governo ad attivarsi nelle sedi opportune per sensibilizzare gli organi istituzionali anche a livello europeo, affinché sia prestata la massima vigilanza sullo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche, con particolare attenzione agli illeciti e alle speculazioni nei confronti dei minori; ad adoperarsi per porre in essere idonee iniziative legislative che regolino, in modo trasparente, il tesseramento dei minori under 16, soprattutto stranieri, presso le federazioni sportive ed in particolar modo presso la Federcalcio; ad effettuare, attraverso gli uffici preposti indagini e controlli periodici affinché venga garantito ai minori anche stranieri il diritto allo studio e alla famiglia e qualsiasi altra condizione protesa ad una corretta crescita; pagina 173
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA LEGISLAZIONE ITALIANA (2) ad effettuare attraverso gli uffici preposti indagini e controlli periodici affinché venga garantito ai minori anche stranieri il diritto allo studio e alla famiglia e qualsiasi altra condizione protesa ad una corretta crescita; a fornire maggiori informazioni sul destino di tutti quei ragazzi che, non avendo la fortuna di diventare campioni sportivi, molto spesso sono sfruttati in altre attività o finiscono per diventare la manovalanza della malavita locale; a realizzare e finanziare progetti che, intervenendo direttamente presso i paesi poveri, possono impedire questa trasmigrazione; ad intervenire presso il CONI perché solleciti le federazioni sportive a stabilire un accordo con lANCI, per avvalersi del supporto dei servizi sociali per laccertamento delle reali situazioni di residenza, di assolvimento dellobbligo scolastico ed igienico-sanitarie vissute dai bambini extracomunitari impegnati nelle società sportive ed in particolare in quelle calcistiche. pagina 174
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile STORIE DI PICCOLI CAMPIONI (1) Il nuovo baby fenomeno del calcio si chiama Freddy Adu, un quattordicenne, nativo del Ghana. Grazie ad una “Green Card” vinta alla lotteria, si è trasferito con tutta la famiglia nel Maryland, Stati Uniti d’ America, ed oggi è cittadino Usa a tutti gli effetti. E proprio con la Nazionale Usa under 17 si sta mettendo in mostra in Finlandia, trascinando i compagni nel Mondiale di categoria. Proprio l’Inter aveva messo gli occhi su di lui addirittura tre anni fa, quando aveva solo dieci anni e la madre rifiutò l’offerta da un milione di dollari per il suo trasferimento in Italia, ma oggi è il Manchester United ad essere in vantaggio su tutti dopo che Alex Ferguson in persona ha potuto apprezzarne le qualità durante una serie di amichevoli dell’under 17 americana in terra inglese. Il suo innato talento ha impressionato la Nike che ha stipulato un contratto con Adu per un milione di dollari, trasformandolo in uno dei calciatori più pagati degli Stati Uniti. pagina 175
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile STORIE DI PICCOLI CAMPIONI (2) Il nuovo testimonial della Reebok è Mark Walker, un piccolissimo campione di solo 4 anni, capace di centrare 18 cesti consecutivi. La Reebok ha offerto un mucchio di dollari ai genitori e l’impegno di pagarne la retta della scuola e del college. Immediata la polemica in America e tutto il mondo sulla liceità o meno di sfruttare un minore per fini pubblicitari. Nel mondo della ginnastica lo sfruttamento minorile è stato denunciato dalla giornalista Joan Ryan nel libro Little girls in pretty boxes, uscito nel 2000 negli Usa. La realtà descritta dalla Ryan è terribile: bambine di dieci anni costrette a tredici ore di allenamento al giorno. Un giorno di riposo a settimana, appena quattro lanno. Il fisico esce stremato da questo ritmo infernale: stiramenti, frizioni, compressioni di ossa, cartilagini, legamenti e tendini sono le conseguenze meno gravi. In casi estremi le giovani ginnaste rischiano addirittura linvalidità e la morte. Le migliori atlete hanno tra i 14 e i 17 anni. In pochissimi anni devono arrivare alle Olimpiadi. Più lesercizio è rischioso più alto è il voto dei giudici. pagina 176
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL LAVORO MINORILE NELL’ INDUSTRIA DEL TURISMO ITALIANO pagina 177
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ITALIA: ESTATE 2003 (1) PANTELLERIA (3 agosto 2003) : Denunciati quattro esercenti per sfruttamento di lavoro minorile I carabinieri hanno accertato che otto minorenni, tra cui una ragazza, tra i 15 e i 17 anni, venivano irregolarmente impiegati. Quattro titolari desercizi pubblici di Pantelleria così sono stati denunciati dai carabinieri per sfruttamento del lavoro minorile. Lattività investigativa mirata alla assunzione irregolare di minori è durata alcuni giorni ed è ancora in corso, ha portato al controllo di oltre venti esercizi pubblici. I quattro esercenti sono stati denunciati in base alla violazione della legge 977 del 1977 e relativo decreto legislativo 345 del 1999 in tema di sfruttamento del lavoro minorile. pagina 178
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ITALIA: ESTATE 2003 (2) Ad alcuni di loro era negato il riposo settimanale, altri lavoravano dopo le 23 senza avere riconosciuto il lavoro notturno. Molti di questi minori lavoravano oltre il limite delle 40 ore settimanali. Continuano intanto le indagini nellisola ed i controlli nei locali pubblici. Intanto lisola si è riempita di turisti e i locali pubblici hanno bisogno di manodopera (Giornale di Sicilia) EOLIE (1 agosto 2003): Multe e denunce per sfruttamento di lavoro minorile Quindici sono state le contravvenzioni per violazione delle leggi sulla tutela dei minori e undici le persone denunciate. I minori venivano sfruttati per oltre otto ore al giorno in locali che operano principalmente in orari notturni. pagina 179
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ITALIA: ESTATE 2003 (4) Questo il bilancio dopo le ispezioni effettuate tra il 25 e il 29 luglio in oltre 60 esercizi pubblici, tra alberghi, ristoranti, pizzerie e bar delle isole Eolie. Si tratta di un fenomeno accertato, che si diffonde particolarmente durante il periodo estivo, nel momento in cui si predilige usare nei locali pubblici la manodopera di ragazzini, ai quali spesse volte non viene neanche riconosciuto il previsto riposo settimanale e vengono retribuiti soltanto con le mance. Un sistema che a quanto pare è stato segnalato anche da molti turisti che in questo periodo affollano le isole Eolie, i quali si sono lamentati per lo sfruttamento deliberato del lavoro di minori. (Stretto indispensabile.it) pagina 180
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ITALIA: ESTATE 2003 (5) Nel 2000 a Foggia gli ispettori del Ministero del Lavoro, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, hanno compiuto dei controlli nei ristoranti, alberghi ed altri locali pubblici. Durante le ispezioni sono stati trovati 30 minorenni, di cui due extracomunitari, sprovvisti del permesso di soggiorno e di età inferiore ai 15 anni, che lavoravano illegalmente. I proprietari sono stati denunciati per inosservanza delle leggi riguardanti l età minima di ammissione al lavoro, il divieto di lavoro notturno ed il superamento dell orario di lavoro. I minori infatti venivano impiegati durante la notte come camerieri e lavapiatti, senza una regolare assunzione e venivano pagati dalla 20 alle 30mila lire al giorno superando, in alcuni casi, anche le dieci ore di lavoro. pagina 181
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile . LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL SETTORE TURISTICO (1) Il turismo è un motore per la creazione di reddito e di occupazione e, particolarmente nei paesi poveri, un veicolo per sviluppo. Ma oggi non si può generare semplicemente loccupazione senza tener conto della qualità del lavoro e delle conseguenze sociali. Un numero crescente di organizzazioni è sempre più cosciente dei rischi e sta assumendo un atteggiamento più responsabile. L’Osservatorio sul lavoro minorile, sulla base dei dati forniti dall’ Istat nel 2002, ha stimato che: •sono circa 144.285 i bambini tra i 7-14 anni che lavorano in Italia • nel settore turistico-alberghiero (bar, ristoranti, alberghi) sono circa il 17.9% del totale, pari a 25.827 bambini. pagina 182
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL SETTORE TURISTICO (2) Si tratta di occupazioni svolte: • nel 90% quasi esclusivamente in modo stagionale • quasi sempre senza i genitori o fratelli (87%) • a fronte di retribuzione (95%) Queste attività prevalentemente stagionali impegnano i ragazzi tutti i giorni nell’83% dei casi e per più di 4 ore al giorno (87%). I ragazzi stessi li ricordano come lavori molto o abbastanza stancanti 70% pagina 183
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile In Italia il lavoro è vietato per tutti coloro che hanno meno di 15 anni. Secondo la legge 977/65 i minori tra i 15 e i 18 anni non possono: • svolgere lavori usuranti e pericolosi • lavorare più di 8 ore al giorno e più di 40 ore a settimana pagina 184
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Il panorama internazionale Secondo i dati forniti dall’ILO l’industria del turismo è una delle attività economiche principali, un’ industria multimiliardaria con più di 700 milioni di viaggiatori all’anno. Un settore a forte richiamo per lo sviluppo dell’occupazione e per lo sfruttamento del lavoro minorile soprattutto nei mesi estivi. Alcune stime…. Nel 2001 i turisti hanno speso circa 463 miliardi di dollari. Oltre 200 milioni di uomini e donne lavorano nel settore turistico. Il 70% della forza lavoro è femminile. La metà degli addetti ai lavori ha meno di 25 anni. Nel mondo l’ILO valuta che i ragazzi minorenni occupati nel mondo del turismo sono compresi tra i 13 e i 19 milioni. pagina 185
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Drop-out scolastico e lavoro minorile Numero verde 800.900.904 www.osservatoriolavorominorile.it pagina 186
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ABBANDONO SCOLASTICO I DATI DEL MINISTERO DIFFUSI A SAN PATRIGNANO La dispersione scolastica, negli ultimi decenni, ha subito una forte riduzione. Ma sono ancora troppi i ragazzi che abbandonano la scuola nelletà dellobbligo, ed un numero maggiore sono quelli che non arrivano al diploma di scuola media superiore, come confermano gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione. In Italia il fenomeno del drop-out, così viene definita la dispersione scolastica sia nelletà dellobbligo che nelle scuole superiori, si mantiene su livelli superiori a quelli riscontrati negli altri paesi europei. Nella riunione informale dei ministri europei svolta a San.Patrignano il 3-4 ottobre scorso, si è parlato di disagio giovanile e di dispersione scolastica. pagina 187
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA POSIZIONE DEL MINISTRO IN OCCASIONE DEL CONVEGNO DI SAN PATRIGNANO Il Ministro dellIstruzione Letizia Moratti, ponendo allattenzione degli altri ministri europei il problema irrisolto dellabbandono scolastico tra i minorenni, ha dichiarato che i dati riferibili allItalia sono troppo elevati. Lindagine campionaria realizzata dallUfficio Statistico del Ministero dellIstruzione relativamente allanno 2001-2002, presenta gli ultimi dati disponibili sul fenomeno della dispersione nei diversi cicli scolastici: elementari, medie e secondarie superiori. Specificatamente l’indagine considera gli studenti che: • si sono ritirati con atto formale entro i termini di legge; • non valutati agli scrutini finali a seguito di un troppo elevato numero di assenze; • gli alunni usciti dal circuito dell’istruzione dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico senza però aver conseguito il titolo di licenza media. pagina 188
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NELLE SCUOLE ELEMENTARI: Labbandono in senso stretto (iscritti mai frequentanti e interruzioni di frequenza non formalizzate) nei cinque anni di corso è dello 0,08%. I livelli più elevati sono stati misurati nelle regioni centrali dove è maggiore la presenza di comunità zingare. Infatti le cui famiglie nomadi spesso decidono di trasferirsi altrove senza dare preavviso o di non mandare più i figli a scuola . Le regioni con levasione scolastica maggiore sono il Lazio ed il Piemonte. Molto spesso i bambini zingari sono indotti a lavorare piuttosto che andare a scuola. E frequente, infatti, imbattersi agli angoli delle strade o in metropolitana nei "musicanti”: adulti accompagnati da bambini che ballano e cantano per chiedere lelemosina. pagina 189
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NELLE SCUOLE MEDIE INFERIORI: Il numero di bambini che lasciano la scuola prima della licenza media cresce allo 0,31% degli iscritti. La maggiore concentrazione degli abbandoni è presente tra gli alunni "mai frequentanti sebbene iscritti", con punte dello 0,45% nel Sud (0,70% in Calabria) e dello 0,34% nelle isole. Solo una parte degli abbandoni è riferibile ad alunni di origine nomade, il resto è rappresentato da bambini italiani. pagina 190
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NELLE SCUOLE SUPERIORI: Nelle scuole secondarie superiori gli studenti che lasciano nel corso dellanno scolastico aumentano al 4,6%. La dispersione scolastica colpisce maggiormente gli studenti degli istituti professionali (8,9%) e gli Istituti darte ( 6,5%), più limitato nei licei scientifici (1,8%). A rischio abbandono soprattutto il 1° anno di corso. La probabilità che uno studente delle superiori in Italia abbandoni entro i 5 anni di corso è del 22%, in genere su 100 ragazzi che si iscrivono alle superiori soltanto 72-73 arrivano al diploma. Il dirigente del Ministero dellIstruzione Pasquale Carta ha dichiarato al riguardo, in occasione della Conferenza di San Patrignano, che siamo in Europa tra i paesi con le percentuali più basse di diplomi: 72-73%. Il Governo Italiano si è dato l’obiettivo di arrivare nel 2010 a raggiungere il 90% dei diplomi. pagina 191
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile LA DICHIARAZIONE DELL’OSSERVATORIO SUL LAVORO MINORILE DEL 12 SETTEMBRE 2003 Francesco Seccia, presidente dell’Osservatorio, ha chiesto al Ministro dellIstruzione di mantenere alta la vigilanza in materia di drop-out scolastico, dal momento che il monitoraggio delle frequenze ha effettivamente recuperato ragazzi alla scuola. Purtroppo si rileva che sono troppi i minori costretti a lavorare quando dovrebbero stare a scuola. L’utilizzo di minori in attività lavorative emerge chiaramente sulla base dei dati forniti dall’Istat nel 2002 pagina 192
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I bambini italiani che lavorano (Fonte: Istat 2002) Bambini 7-14 anni Numero Penetrazione 7-10 anni 12.168 0,5 11-13 anni 66.047 3,7 14 anni 69.070 11,6 Totale 144.285 3,1 Bambini tra i 7-14 anni soggetti a sfruttamento N° 31.500 pari al 21,8% bambini tra i 7 e i 14 anni, di questi N° 12.300 in lavori continuativi, N° 19.200 in lavori non continuativi. La ricerca Istat definita “pionieristica”, sottostima il dato reale. Non rileva i bambini rom e i minori stranieri presenti in Italia. Ma lo sfruttamento di bambini in Italia utilizzati spesso dai genitori in laboratori clandestini resta invisibile ad ogni ricerca. pagina 193
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Occupati in Italia tra i 15 ed i 19 anni I dati Istat (gennaio 2003) sulle Forze lavoro Titolo di studio Migliaia % Senza titolo di studio e licenza elementare 15.000 5,70% Licenza di media inferiore 186.000 70,50% Diploma di scuola media superiore 63.000 23,90% Totale occupati 15-19 anni 264.000 100,00% pagina 194
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Con la riapertura dell’anno scolastico, si ripropone il fenomeno dell’abbandono, delle nuove forme di assenteismo e frequenza saltuaria nella scuola dell’obbligo. A tal proposito il numero verde 800 900 904 nato per raccogliere le segnalazioni provenienti dai cittadini italiani sullo sfruttamento del lavoro minorile risulta essere utile per segnalare i casi di minori impegnati in attività lavorative e dunque sottratti al quotidiano impegno scolastico. Il persistere del lavoro minorile non riguarda soltanto il cosiddetto Child Work (lavori leggeri, collaborazioni occasionali), ma frequente è il coinvolgimento di minori in attività definite Child Labour (lavori pesanti, notturni, legati allo sfruttamento). Da maggio ad agosto di quest’anno, sono morti tre ragazzi al di sotto dei 16 anni schiacciati dal trattore mentre aiutavano i familiari nel lavoro sui campi. pagina 195
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Il numero verde dellosservatorio contro il drop - out scolastico Il fenomeno dell’abbandono scolastico nelle scuole superiori, solitamente riferito alle regioni meridionali, si è andato accentuando anche nelle regioni del Nord-Est, per motivi diversi. Al Sud l’abbandono scolastico è legato ancora a situazioni di povertà o di malavita organizzata, in questo senso la scuola è intervenuta con l’istituzione del maestro di strada. Nelle regioni del Nord Est, Veneto ed Trentino ed Alto Adige, in particolare, la diffusa presenza di micro imprese a conduzione familiare consente ai giovani di trovare un facile impiego, provocando una fuga dalla scuola secondaria. Si deve inoltre ipotizzare che le imprese a conduzione familiare che cominciano a subire la concorrenza globale dei paesi emergenti, tra i quali la Cina, l’India e la Turchia, siano costrette a far ricorso a forme di collaborazione minorile familiare per sopravvivere. pagina 196
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’EMERGENZA BABY PUSHER: LE RECLUTE DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI (1) Non è una novità scoprire storie di bambini e ragazzi reclutati dalle organizzazioni di trafficanti di droga come corrieri e spacciatori, quasi tutti i giorni si legge sui giornali di azioni di contrasto portate avanti dalle forze dell’ordine per arginare il traffico di droga, che organizzazioni gestite da italiani e dalle nuove mafie straniere, diffonde in ogni angolo d’Italia. La quasi impunibilità dei minori, italiani e stranieri (spesso senza familiari in Italia), favorisce il reclutamento e lo sfruttamento di questa manodopera a basso costo, anticipandone il percorso di devianza di tanti ragazzi. pagina 197
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’EMERGENZA BABY PUSHER: LE RECLUTE DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI (2) L’azione del 19 giugno 2003, della Guardia di Finanza di Catania, che ha eseguito numerosi ordini di cattura per un intenso traffico di stupefacenti nella Sicilia orientale, nelle provincie di Catania, Messina e Caltanissetta, ha messo in rilievo che a gestire il traffico di droga erano prevalentemente donne che sfruttavano minorenni per lo spaccio. Già nel 2000, sempre a Catania, venne stroncato un traffico di droga proveniente dall’Albania in cui numerosi bambini venivano costretti a vendere droga nel centro di Catania. I baby pusher, frequentemente di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, ma numerosi sono i casi di bambini al di sotto dei 10 anni, hanno il compito di consegnare dosi di droga (ecstasy, hashish e cocaina) davanti ai locali notturni e all’uscita delle scuole. pagina 198
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile L’EMERGENZA BABY PUSHER: LE RECLUTE DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI (3) Inoltre nelle comunità di stranieri residenti in Italia, come è stato rilevato nella comunità di cinesi, non si parla tanto di evasione dalla scuola dell’obbligo come nel caso della comunità zingare, quanto di una frequenza pressochè regolare. Infatti, tutti i bambini cinesi vanno a scuola, ma la maggior parte di questi, quando torna a casa lavora tutto il pomeriggio fino alla sera, nei laboratori con i genitori, ed i compiti, come è stato appurato dai maestri delle scuole pratesi, vengono svolti dopo le 22, dopo aver riscontrato che questi bambini nelle ore di lezione si addormentano sul banco. pagina 199
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile MINORI OCCUPATI NEL SETTORE AGRICOLO E MARITTIMO Numero verde 800-900-904 www.osservatoriolavorominorile.it pagina 200
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NEL MONDO AGRICOLO (1) In Africa su un totale di 80 milioni di bambini lavoratori, il 70% è impiegato nei campi; in America Latina il 60% su un totale di 15 milioni di bambini lavoratori. In Bangladesh su 6,1 milioni di baby lavoratori, l’82% svolge attività nel settore agricolo. Lo sfruttamento minorile in agricoltura non riguarda solo i paesi poveri ma coinvolge anche quelli fortemente sviluppati. Il rapporto fornito dall’ HRW, l’ Human Rights Watch il gruppo internazionale per la difesa dei diritti umani, accusa il governo americano di non tutelare la salute e la sicurezza dei minori. Più precisamente HRW denuncia lo sfruttamento dei minori nel settore agricolo; i bambini sono costretti a lavorare troppe ore al giorno, senza coperture assicurative e in pessime condizioni sanitarie. Infatti, l’esposizione a pesticidi ed altri agenti chimici produce a lungo andare danni enormi per la salute dei piccoli braccianti. A ciò si aggiungono gli incidenti dovuti all’utilizzo di strumenti da taglio e macchine pesanti. pagina 201
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BAMBINI NEL MONDO AGRICOLO (2) Secondo l’OMS (L’Organizzazione Mondiale della Sanità) circa un terzo delle malattie globali è da attribuirsi a problemi ambientali, e il 40% colpisce i minori al di sotto dei 5 anni. Il rapporto dellOrganizzazione internazionale del lavoro «A future without child labour» segnala che dalle inchieste realizzate nei Paesi in via di sviluppo emergono dati allarmanti; il fenomeno del lavoro minorile coinvolge nel mondo, con modalità diverse, fino a 250 milioni di bambini in età compresa dai 5 ai 14 anni, di cui il 70 per cento lavora nei settori dellagricoltura, della pesca e della caccia, l8 per cento nella produzione manifatturiera e nel commercio, sia allingrosso che al dettaglio, il 7 per cento in lavori domestici, il 4 per cento nei trasporti e nelle comunicazioni e, infine, il 3 per cento nel settore delle costruzioni e nellindustria mineraria. pagina 202
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile RASSEGNA STAMPA MALLES: Dodicenne muore sbalzato dal trattore (Alto Adige, 23 maggio 2003) Tragedia assurda, per certi versi inspiegabile, ieri pomeriggio verso le ore 16 in alta Val di Mazia. Un ragazzino del luogo, Martin Kofler di 12 anni, è morto in conseguenza di un incidente con il trattore su cui si trovava alla guida a poche decine di metri dalla sua abitazione. Il piccolo è deceduto sul colpo e nessuno ha assistito alla disgrazia che pertanto risulta difficile da ricostruire nella sua dinamica, visto che il mezzo agricolo è finito con due ruote in un fosso senza rovesciarsi. Martin Kofler, studente alle scuole medie di Malles, viveva nel maso Tumpaschin, a monte dellabitato di Mazia, assieme alla mamma Ilse e al nonno agricoltore. Figlio unico, non essendoci il papà in casa quando non era impegnato fra i banchi aiutava il nonno nelle attività agricole. Con grande disinvoltura, passava dalla stalla alla campagna e pertanto aveva una certa dimestichezza anche con luso del trattore. Cosa sia successo negli attimi dellincidente, come detto, nessuno può dirlo con certezza. Lo sfortunato Martin è stato trovato riverso al suolo, privo di vita, a due/tre metri di distanza dal veicolo che era finito con due ruote in un fosso di circa mezzo metro di profondità e larghezza. pagina 203
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile CASTELVETRO: Muore a 16 anni schiacciato da un trattore (Vivacity Modena.it, 11 agosto 2003 ) E successo stamane allazienda agricola Ferrari: alla guida del mezzo un immigrato marocchino. Lincidente dovuto probabilmente a un guasto meccanico. E morto dopo essere caduto dal trattore su cui si trovava, guidato da un immigrato marocchino di 36 anni. La vittima è un ragazzino di 16 anni, Enrico Marchiorri, residente a Castelvetro nel modenese. Lincidente è avvenuto poco dopo le 9 di stamane. Il ragazzo, nipote dei titolari dellazienda agricola Ferrari proprietaria del mezzo agricolo, è salito come passeggero sul trattore con rimorchio condotto da uno dei dipendenti. Hanno imboccato prima la statale per Maranello, poi svoltato in via SantEusebio: qui il conducente ha perso il controllo del trattore e ha invaso prima laltra corsia di marcia finendo poi nel fossato a lato della strada. A quel punto il trattore si è ribaltato ed Enrico Marchiorri è stato sbalzato sullasfalto riportando un trauma cranico che non gli ha lasciato scampo. pagina 204
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile Parma: Sedicenne schiacciato dal trattore (Ansa, 1 settembre 2003) Marco Villano è morto precipitando, con il trattore che stava guidando, dalla sommità di un argine a pochi metri dal fiume Taro e dal cantiere per la realizzazione di un nuovo ponte, nella frazione di Eia, a nord di Parma. Il ragazzo abitava con la famiglia in un podere nei paraggi ed era solito utilizzare il trattore, un vecchio Fiat degli anni 60, per il lavoro nei campi. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe perso il controllo del mezzo mentre stava effettuando una retromarcia per tornare verso casa; il trattore si è ribaltato più volte schiacciandolo. pagina 205
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile 12 settembre 2003: A Ghana circa 200 bambini sono stati riconsegnati ai loro genitori dopo che questi li avevano venduti come schiavi ai pescatori del lago di Volta. Erano stati pagati ciascuno 180 dollari, e scelti perché le loro dita sottili sono perfette per pulire le reti. (Reuters) Nel paese africano i bambini sono costretti a lavorare dall’alba fino al tramonto, senza compenso e in pessime condizioni. Infatti, i piccoli lavoratori, dormono in accampamenti lungo le rive del Volta, senza elettricità ed acqua corrente e molte volte per cercare di sbrigliare le reti poste in fondo al lago, rischiano di morire annegati. Secondo i dati dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nel solo mese di marzo 2003 sono stati individuati 814 casi di minori tra i 5 e i 14 anni che vivono in condizione di schiavitù. Obiettivo dell’Oim è eliminare dal paese africano oltre che la pratica, anche la cultura del lavoro minorile e forzato. pagina 206
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ULTIME NEWS…. In Sicilia, durante le perquisizioni messe in atto dall’ Ispettorato Regionale al Lavoro, nei primi sette mesi dell’anno è emerso che 93 minori sono stati impegnati in attività lavorative illegali. I bambini venivano occupati in differenti settori: edilizia, ristorazione, artigianato ed anche in agricoltura. In una cittadina in provincia di Palermo è stato denunciato il proprietario di un’azienda agricola per sfruttamento di lavoro minorile, aveva infatti impiegato un bambino per svolgere attività nei campi. pagina 207
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL LAVORO NEI CAMPI Una tipologia diffusa di lavoro minorile è quello svolto nel contesto del nucleo familiare. Il lavoro in famiglia, pur non rientrando nella tipologia dello sfruttamento, può essere gravoso quando costringe i bambini a lavorare per molte ore, allontanandoli dalla scuola e imponendo un sacrificio troppo pesante al loro corpo In questo caso i lavori realizzati dai minori possono essere i più diversi: si passa dallo svolgimento dei lavori domestici, al lavoro vero e proprio nel contesto di piccole unità produttive a conduzione familiare, al lavoro nei campi di proprietà dei genitori nei contesti rurali. E’ sicuramente il lavoro agricolo il settore che da anni ha visto occupare milioni di piccoli lavoratori. pagina 208
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile IL LAVORO MARITTIMO Anche nel settore marittimo si ricorre spesso alla manovalanza minorile. L’attività della pesca prevede lavori pericolosi tra cui il trasporto carichi pesanti, l’adozione di posture innaturali che possono causare deformazioni e gravi ripercussioni sulla salute dei bambini. Gli imprenditori extracomunitari ricorrono allo sfruttamento di minori e di cittadini del loro stesso paese sottopagandoli. Nel Ghana sono migliaia i minori tra i 5 e i 14 anni venduti come schiavi per diventare baby pescatori. Nel sud est asiatico i minori si occupano della pesca d’altura, recuperando e collocando le reti a diversi metri di profondità, senza alcun tipo di protezione. Il rischio è elevatissimo in quanto i bambini possono rimanere intrappolati come pesci nelle reti e morire per annegamento. pagina 209
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BABY PUSHER (1) I minori vengono usati anche per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Non è una novità scoprire storie di bambini e ragazzi reclutati dalle organizzazioni di trafficanti di droga come corrieri e spacciatori, quasi tutti i giorni si legge sui giornali di azioni di contrasto portate avanti dalle forze dell’ordine per arginare il traffico di droga, che organizzazioni gestite da italiani e dalle nuove mafie straniere, diffonde in ogni angolo d’Italia. La quasi impunibilità dei minori, italiani e stranieri (spesso senza familiari in Italia), favorisce il reclutamento e lo sfruttamento di questa manodopera a basso costo, anticipandone il percorso di devianza di tanti ragazzi. pagina 210
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile I BABY PUSHER (2) L’azione del 19 giugno 2003, della Guardia di Finanza di Catania, che ha eseguito numerosi ordini di cattura per un intenso traffico di stupefacenti nella Sicilia orientale, nelle provincie di Catania, Messina e Caltanissetta, ha messo in rilievo che a gestire il traffico di droga erano prevalentemente donne che sfruttavano minorenni per lo spaccio. Già nel 2000, sempre a Catania, venne stroncato un traffico di droga proveniente dall’Albania in cui numerosi bambini venivano costretti a vendere droga nel centro di Catania. I baby pusher, frequentemente di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, ma numerosi sono i casi di bambini al di sotto dei 10 anni, hanno il compito di consegnare dosi di droga (ecstasy, hashish e cocaina) davanti ai locali notturni e all’uscita delle scuole. pagina 211
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile STORIE DAL NUMERO VERDE Presentiamo di seguito alcune tra le più significative testimonianze che sono giunte al numero verde dell’ Osservatorio sul Lavoro Minorile. Le storie, raccolte nell’arco di un anno di attività dell’OLM, nascono grazie al profondo senso civico di tanti cittadini che, chiamando da tutta Italia lo 800900904, hanno contribuito a mettere in luce il penoso e sempre attuale problema dell’accattonaggio minorile. Le testimonianze riguardano per lo più casi di minori costretti a mendicare o a lavorare come lavavetri ai semafori, per guadagnare quanto basta al proprio sostentamento e, in alcuni casi, a quello di intere famiglie che da questi bambini dipendono. pagina 212
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ROMA 14-11- 03 La storia di Anna (il nome, per ovvie ragioni, è di fantasia), ci è stata segnalata da una giovane studentessa di Roma rimasta profondamente colpita da questa bambina di circa sette anni che chiedeva l’elemosina su un vagone della metropolitana A. La bimba era in compagnia di un uomo, forse il padre, anche se per tutto il tempo che la giovane li ha potuti osservare, non ha accennato nessun gesto affettuoso o che denotasse una certa familiarità, salvo quando si è trattato di scendere dal vagone, allora l’uomo le ha fatto cenno di dargli la mano e la piccola lo ha seguito senza obiettare. Appeso al collo Anna aveva un cartello con su scritto “Si certifica che la bambina Anna, nata in Romania nel 1997, frequenta la 1 elementare”. La ragazza ci ha segnalato che, nonostante l’atteggiamento sereno, era evidente, sia dall’abbigliamento trascurato che dalla notevole magrezza, lo stato di abbandono in cui versava la piccola. La studentessa ha provato ad avvicinare la bambina per farle qualche domanda, ma la presenza dell’uomo l’ ha fatta desistere dal suo proponimento. pagina 213
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NAPOLI 18-11- 03 La signora Rosa B., passeggiando in Galleria Umberto Primo, all’altezza di Via Roma ha incontrato un bambino di circa sette anni che chiedeva l’elemosina. Visto l’evidente stato di abbandono in cui versava il minore, la signora si è avvicinata per domandargli dove si trovassero i suoi genitori e da quanto tempo era li, il bambino le ha risposto che era solo e che girava per la zona da qualche ora. La signora, pensando che la donazione di una somma di denaro sarebbe andata, con molta probabilità, nelle mani di qualche adulto poco raccomandabile e ben poco sarebbe rimasto al piccolo per i suoi bisogni, ha avuto l’idea di comprare al bambino un panino e dei dolci, gesto che è stata molto gradito e che la donna si era ripromessa di ripetere il giorno dopo se avesse nuovamente incontrato il bambino, ma di lui non ha saputo più nulla. La signora è molto amica della proprietaria di uno dei negozi siti in Galleria Umberto Primo, dove da giorni sostava il minore per chiedere l’elemosina, l’esercente ha confermato alla signora Rosa che, dopo il giorno in cui ha regalato il panino al bimbo, questi non è stato più visto nella zona. pagina 214
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile VERONA 10- 10-03 In località S. Massimo, fermo al semaforo, un bambino di circa otto anni, in condizioni igieniche deplorevoli, chiede l’elemosina. A segnalare il caso è uno studente liceale dell’ultimo anno il quale, passando tutti i giorni da quelle parti per recarsi a scuola, ha notato da molto tempo la presenza del ragazzo. Lo studente ha riconosciuto che il bambino era lo stesso che da mesi chiedeva l’elemosina a quello stesso semaforo, lo studente azzarda che addirittura siano anni che il bimbo sia costretto a chiedere l’elemosina in quelle condizioni. pagina 215
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile MILANO 08-10-03 Un cliente, uscito dalla farmacia di Piazza Istria, ha subito notato un uomo seduto per terra che chiedeva l’elemosina con in braccio un bimbo; ad attirare l’attenzione del passante è stato il bambino che appariva addormentato e in evidente stato di abbandono. L’uomo ha riferito di essersi fermato qualche minuto a osservare il mendicante, nonostante la temperatura non fosse mite, sia l’uomo che il bambino indossavano magliette a maniche corte e pantaloni estivi, entrambi apparivano pallidi, trasandati e particolarmente smagriti. Il passante si è avvicinato alla coppia per lasciare loro qualche spicciolo, ha provato a parlare con il bambino ma, nonostante i ripetuti tentativi, non è riuscito a destare la sua attenzione; rivoltosi al probabile padre ha cercato di farsi dire se il bambino stava bene ma, per tutta risposta, questi ha stretto il bambino a se e gli ha nascosto il volto in modo che il passante non potesse più vederlo. Dopo questo gesto di evidente stizza, il signore ha preferito desistere dal fare altre domande e si è allontanato. Dopo circa due ore al signore è capitato di passare nuovamente per viale Zara e, nonostante fosse sera inoltrata, i due erano ancora dove li aveva lasciati, coperti da un cartone per imballaggio. pagina 216
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile TORINO 12 -09-03 In Corso Gambetti, angolo Corso Casale, un’ automobilista ferma al semaforo è stata raggiunta da una bambina di circa sei anni che, in cambio di pochi spiccioli, vendeva fazzoletti e deodoranti per auto. La signora, con la scusa di acquistare un pacchetto di fazzoletti, ha cercato di parlare con la bambina per sapere da quanto tempo si trovasse a lavorare in mezzo allo smog delle auto e in un punto tanto trafficato; la piccola ha mostrato di non comprendere bene le domande che le venivano poste, alla signora è parso che le fossero state insegnate solo quelle poche parole utili per “il suo lavoro”. Allo scattare del semaforo la signora si è dovuta allontanare in fretta ma, fatti pochi metri, ha udito allo sue spalle il rumore di una brusca frenata seguita da un lungo suono di clacson; guardando dallo specchietto retrovisore ha potuto vedere la bambina in piedi in mezzo alla carreggiata, accanto a lei una donna vestita con gli abiti tipici dei rom che discuteva animatamente con un automobilista che era uscito dalla macchina. Quando la discussione si è conclusa, il semaforo si era fatto nuovamente rosso e la bambina aveva ricominciato a girare per le auto in sosta, della donna che era apparsa poco prima non c’era più traccia. pagina 217
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ROMA 01-09-03 Due giovani studentesse dell’Università la Sapienza hanno assistito, in metropolitana, fermata Ottaviano, a una serie di avvenimenti, protagonisti dei bambini rom. Un gruppo di bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, seguiti a distanza da una donna con in braccio una bambina di circa 5 anni, si aggirava furtivamente per la banchina, in più di una occasione sono stati allontanati in malo modo dalle persone in attesa, notevolmente infastidite dalla loro presenza e timorose di subire qualche furto. Quando il treno è passato anche i bambini sono saliti assieme alla donna e, quando alla fermata successiva sono scesi, una delle due studentesse si è accorta di essere stata derubata del portafogli, ma non è riuscita più a vedere né i ragazzi, né la donna. Chiamati i vigilantes per informarli della cosa e allertarli sul possibile pericolo di ulteriori furti da parte dei bambini, questi hanno dichiarato di non poter far molto e hanno consigliato la ragazza di sporgere al più presto regolare denuncia. Uscite dalla stazione, le due ragazze hanno assistito a un’altra scena con protagoniste una donna e una bambina rom: la bambina veniva picchiata dalla madre, a detta dei passanti, che si erano fermati per assistere alla scena (senza però intervenire), perché si rifiutava di chiedere l’elemosina. pagina 218
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NAPOLI 31-07-03 Un signore che si trovava a passare all’altezza di P.zza S. Nazzaro si è imbattuto in una zingara di circa quattordici anni, dall’aspetto notevolmente trascurato e sporca in viso; la ragazza gli ha proposto la lettura della mano dietro compenso e solo dopo ripetuti rifiuti ha desistito e si è allontanata raggiungendo un gruppo di tre persone: una donna con in braccio un bimbo di pochi mesi e due bambini di circa quattro anni. Una volta raggiunto il gruppetto, dopo uno scambio di battute abbastanza acceso, il signore ha visto la giovane zingara iniziare a picchiare uno dei due bambini, sotto gli occhi indifferenti dei presenti. L’uomo, avvicinandosi alla ragazza le ha intimato di smettere, quest’ultima dopo alcune imprecazioni si è allontanata e ha ricominciato a proporre ai passanti la lettura della mano; i bambini sono andati via assieme alla donna che era con loro, l’ultima cosa che ha colpito l’attenzione del nostro “segnalatore” è stato il bambino di pochi mesi che era in braccio alla donna: questo, oltre a essere molto piccolo, indossava una maglietta sudicia e aveva il sederino scoperto e molto arrossato. pagina 219
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile MILANO – 30-07-03 Una signora di Milano ha segnalato che ogni giorno a P.zza Piola, verso le 10:30/ 11:00, un bambino rumeno di circa 7-8 anni chiede l’elemosina, assieme a lui c’è sempre una bambina di circa cinque anni, la quale il più delle volte giace addormentata accanto a lui. Lo stato fisico di entrambi appare molto precario: sono molto magri e sporchi, inoltre, la piccola presenta vistose macchie rossastre sul collo. La signora si è avvicinata per lasciare loro qualche spicciolo e ne ha approfittato per fare al bambino qualche domanda, il ragazzo le ha detto di avere i genitori in Romania e di stare in Italia con una cugina di 21 anni, un amico di 26 e un fratello di 14 anni; la donna ha provato anche a richiamare l’attenzione della bambina, la quale però non le ha prestato alcuna attenzione, preoccupata ha chiesto al ragazzo se stesse bene ma lui non le ha risposto. Qualche giorno dopo la donna, parlando con un signore fermo alla fermata dell’autobus e raccontando dei due bambini, ha saputo che spesso capita che ai più piccoli diano del bromuro affinché rimangano tranquilli per ore in strada a chiedere l’elemosina. pagina 220
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile ROMA 25-07-03 Uno studente di medicina, per mantenersi agli studi, ha lavorato per alcuni mesi in un bar nei pressi di P.zza Navona; durante quel periodo quasi tutte le sere, entravano nel bar dei bambini rom tra i 3 e i 6 anni. Lo studente ci ha segnalato che, generalmente, i bambini chiedevano l’elemosina girando tra i tavoli ma, alle volte, si sono verificati di casi di furto sia tra la clientela che tra i lavoranti; nonostante il gestore del locale abbia più di una volta preso provvedimenti (chiamando i vigili urbani o allontanando personalmente i minori), i bambini continuavano a sostare nei pressi del locale molto spesso fino alle 2 del mattino, orario di chiusura, questo anche in condizioni climatiche pessime: incuranti di pioggia o di temperature rigide i bambini, sempre in gruppi di almeno 4 individui, raramente erano vestiti in modo appropriato alle condizioni meteorologiche . Solo una sera i bambini sono stati accompagnati da un adulto: una donna con un bimbo di circa sei mesi in braccio, quando sono entrati nel locale, lo studente ha potuto notare che il bambino presentava una vistosa lesione lacero contusa sul braccio destro, si è avvicinato alla donna per chiederle se poteva controllare il braccio del piccolo, ma questa è uscita in tutta fretta dal locale; il ragazzo, per il resto del tempo in cui ha lavorato nel bar, non ha più avuto modo di rincontrarla. pagina 221
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NAPOLI 21-07-03 Una signora, in procinto di scendere le scale per prendere la metropolitana, è stata avvicinata da alcuni bambini tra i cinque e i dieci anni, vedendo lo stato di assoluto abbandono in cui versavano, ha domandato loro da quanto tempo si trovassero li, il più grande le ha risposto che abitavano nelle vicinanze e che ogni giorno venivano a chiedere l’elemosina davanti all’entrata della metropolitana. Il giorno seguente la signora è tornata portando con se alcune magliette bianche, pulite, da regalare ai bambini ma questi, pur accettandole, le hanno detto che non potevano indossarle, la signora ha chiesto perché, ma i bambini, pur non dandole una risposta diretta, le hanno fatto capire che dovevano farsi vedere in quello stato. Una volta scesa in metropolitana la signora ha riconosciuto in un piccolo mendicante il più piccolo dei bambini del gruppetto, anche questo chiedeva l’elemosina, ma lo faceva strisciando a terra, poco distante da lui, la signora ha notato un adulto dall’aspetto poco rassicurante, condizione che l’ha fatta desistere dall’avvicinarsi al bambino per dargli la maglietta. pagina 222
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile TORINO 08 -07-03 Un signore, passando per Corso Regina Margherita, angolo Corso Svizzera, verso le 9:00 della mattina, ha notato un bambino nord-africano di circa 7 anni mentre al semaforo vendeva degli accendini e confezioni di fazzoletti. Più di una volta il bambino ha rischiato di essere investito dalle auto e, per tutto il tempo che lo ha osservato, nessun automobilista ha acquistato i suoi prodotti. Quando, nel tardo pomeriggio, all’uomo è capitato di ripassare da quelle parti, ha nuovamente visto il ragazzo il quale, però, non era più solo, bensì in compagnia di un altro bambino più piccolo. Entrambi, secondo quanto riferito dal signore torinese, sembravano molto provati: l’uomo ha calcolato che il ragazzo più grande si doveva trovare li da non meno di nove ore. Pensando di fare loro cosa gradita si è fermato in un bar li vicino per comprare delle bibite fresche e dei tramezzini da regalargli, quando glieli ha offerti, il ragazzo più grande ha insistito perché accettasse un accendino in cambio. L’uomo avrebbe voluto fare loro alcune domande: da dove venivano, con chi abitavano, dove si trovavano i loro genitori, ma i ragazzi si sono allontanati fra le macchine per continuare il loro “lavoro”. pagina 223
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile CASERTA 07- 07-03 Una signora di Napoli in visita alla Reggia di Caserta, ha notato, mentre passeggiava per il centro della cittadina campana, una giovanissima ragazza la cui età si aggirava intorno ai 15 anni con una bambina in braccio di circa due anni; entrambe erano sedute in terra sopra un cumulo di stracci. Nonostante la giornata afosa, le due erano ferme sotto il sole in uno stato di apparente dormiveglia, le condizioni fisiche di entrambe sembravano buone, anche se la piccola stava evidentemente patendo il clima torrido della mattinata: sia il volto che gli abiti erano maditi di sudore. La signora, preoccupata soprattutto per la bambina, ha chiamato i vigili urbani i quali però le hanno risposto di non poter fare nulla: spesso in passato avevano avuto segnalazioni riguardanti la ragazza che, più di una volta, era stata portata in questura e successivamente in un centro assistenza ma, nonostante ciò, era sempre tornata a chiedere l’elemosina. La signora ha saputo dai vigili che la ragazza aveva 16 anni e che la bambina che aveva con se era la figlia. pagina 224
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile VENEZIA 24-06-03 Corso del Popolo, davanti al Supermercato PAM, una signora si è imbattuta in una donna e due bambini: una bimba di circa due anni, che indossava una gonna molto sporca e sdrucita e chiedeva l’elemosina in braccio alla donna (probabilmente la madre) e un ragazzo, di circa tredici anni, che suonava la fisarmonica poco distante dalle due. Nonostante la bambina fosse visibilmente provata (la signora è rimasta colpita dal pallore e dalla sua magrezza): più di una volta ha notato che la piccola reclinava indietro il capo nel tipico movimento di chi ha molto sonno, la madre la obbligava ugualmente a tendere la mano verso i passanti per chiedere l’elemosina. La signora si è avvicinata al ragazzo e, dopo aver lasciato cadere in un piatto di plastica, che il giovane aveva posato in terra davanti a se, qualche moneta, gli ha domandato quanti anni avesse e da dove venisse, il giovane le ha detto che veniva da un piccolo villaggio dell’Albania e che era stato costretto a lasciarlo, insieme alla madre e alle sorelle, per sfuggire alla miseria ma, una volta arrivato in Italia, non essendo riuscito a trovare un lavoro, si era messo a suonare la fisarmonica per raggranellare qualche soldo. pagina 225
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile BITONTO (PUGLIA) 23-06-03 Un cittadino della località pugliese, ha segnalato che, in prossimità degli incroci/semafori della cittadina, si trovano molto spesso bambini di tutte le età costretti a mendicare, controllati a distanza da adulti. L’uomo ha dichiarato di avere avuto “ l’impressione che ci fosse una sorta di lottizzazione del territorio poiché i minori coprono tutto il territorio della città ”, considerazione sostenuta anche da una serie di fatti di cui il signore è stato testimone. Dovendo percorrere in macchina ogni mattina, per recarsi al lavoro, la stessa strada, ha notato fermi ai semafori sempre lo stesso gruppo di bambini controllati a distanza da un adulto che, invece, a seconda dei giorni, poteva essere un uomo o una donna (spesso con un bambino di pochi mesi in braccio). Tra questi bambini ce ne era uno talmente piccolo che lavava i fari delle macchine, non essendo ancora abbastanza alto per pulirne i vetri; l’uomo gli ha domandato dove fossero i suoi genitori, il bimbo gli ha risposto che stavano lavorando al “semaforo successivo” assieme ai fratelli. Il cittadino si è detto indignato per lo scarso interesse manifestato per la situazione dal Comune di Bitonto. pagina 226
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile NAPOLI 10-06-03 Un pediatra dell’ASL 1 ha segnalato la presenza di un bambino di 4 anni, in P.zza Vittorio angolo Via Vanella Gaetani, che chiedeva l’elemosina. Il bambino è “conosciuto” da molti degli esercenti, che hanno il negozio in quella zona: da diversi mesi lo vedono, verso le 8:00 della mattina, scendere da un pulmino al cui interno ci sono altri ragazzi che, molto probabilmente, vengono dislocati in varie zone della città per chiedere l’elemosina. Spesso i negozianti della zona, in particolare quelli che hanno un esercizio alimentare, gli portano qualcosa da mangiare; il pediatra a chiesto loro se sapessero da dove venisse, gli è stato risposto che si trattava di un bambino rumeno che abitava con la sorella e il cognato a Pozzuoli e che ogni mattina veniva portato da quelle parti che, evidentemente, rappresentavano il “territorio” a lui assegnato. Il dottore si è anche informato se erano mai state chiamate le autorità competenti, la risposta è stata affermativa ma, gli è stato anche precisato che nonostante il bimbo sia stato portato presso una struttura di accoglienza per minori abbandonati, dopo pochi giorni ne era stato portato via da un presunto zio, ed era tornato nuovamente a chiedere l’elemosina per la strada. pagina 227
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile TERMOLI (MOLISE) 05-06-03 La signora Anna Maria F. di Termoli ha segnalato la presenza di bambini che chiedono lelemosina ai semafori. La donna ferma al semaforo, non ha notato la presenza di uno dei bambini che si era avvicinato per pulirle i vetri dell’auto e, quando è scattato il verde, il bambino ha rischiato di essere investito. La donna è immediatamente scesa dall’auto per soccorrere il ragazzo il quale, a causa della caduta, si era lussato una spalla. La signora ha accompagnato al Pronto Soccorso il bambino e, mentre aspettavano in sala d’aspetto il proprio turno, ha avuto modo di parlare con lui, di chiedergli quanti anni avesse e da quanto tempo lavorasse ai semafori . La donna ha saputo che il bambino aveva otto anni, che veniva dall’Albania, dove viveva con i genitori e i fratelli più grandi, che ora viveva vicino Termoli presso degli zii e che, da quando era in Italia, non era più andato a scuola. Inoltre la signora Anna Maria ha saputo dal bambino che ogni mattina all’alba i minori, che lavorano come pulitori di vetri ai semafori, vengono portati con un camioncino bianco da Foggia a Termoli per essere poi dislocati ai vari semafori della cittadina molisana. Il ragazzo non ha voluto fare alcuna menzione su chi fossero le persone per cui i bambini lavorano. pagina 228
    • numero verde 800-900-904 Libro Bianco Osservatorio lavoro minorile INDICE Tracking studies sul lavoro minorile pag 1 Emergenza bambini sulle strade pag 33 La rete dei comuni contro lo sfruttamento minorile pag 46 I bambini negli spot pubblicitari pag 79 I bambini nel mondo dello spettacolo pag 121 Le baby modelle pag 163 I baby campioni pag 168 Il lavoro minorile nell’industria del turismo italiano pag 177 Drop out scolastico e lavoro minorile pag 186 Minori occupati nel settore agricolo e marittimo pag 200 I baby pusher pag 210 Storie dal numero verde pag 212 pagina 229