Report di Luigi RicciDirettore centro studi Barometro
In abbonamento
In abbonamento
In abbonamento
Senza abbonamento
Senza abbonamento
Senza abbonamento
Free
Free
Report di Luigi RicciDirettore centro studi Barometro
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Case Study del mercato italiano del video-on-demand
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Case Study del mercato italiano del video-on-demand

980

Published on

Per informazioni sulla realizzazione di studi statistici e ricerche di mercato si prega di contattare: Telefono 06-3735.0466 - info@barometro.com

Case Study "Situazione e opportunità
del mercato italiano del Video-on-demand" di Luigi Ricci (Barometro)

Business models video-on-demand
Per un soggetto che intenda entrare nel mercato VOD in streaming, ciascun modello di business presenta al attualmente alcuni punti di forza e di debolezza.

La forma di abbonamenti mensili, adottata da Netflix, potrebbe apparire quella più remunerativa. Nello specifico caso del mercato italiano c’è da tenere conto che ci sono già circa 9 milioni di famiglie abbonate alla pay TV (SkyTV, Premium Mediaset, Fastweb e AliceTV), oltre a considerare i 16 milioni di famiglie che pagano l’”abbonamento” Rai.
L’ipotesi di un modello di VOD per acquisti di singoli titoli, appare la più semplice da realizzare; ma anche quella che impone il servizio a tenere elevato il costo di noleggio ed acquisto per singolo film, a meno che non si renda partecipe il produttore/distributore del film dei ricavi (revenue sharing) fee in base al venduto.

Il free VOD, finanziato dalla pubblicità, è la formula che al momento permette pochi ricavi, ma con la crescita della pubblicità online, potrebbe nel tempo divenire una soluzione da non sottovalutare.
Del resto il successo di Canale 5 negli anni ‘80 si basava proprio sulla programmazione filmica hollywoodiana finanziata dalla pubblicità.



Si consente alla Rai di entrare nella Pay TV, mediante il VOD con il compito di promuovere la cinematografia italiana e del cinema di qualità e che non arriva nelle sale ed introvabile nei videoclub.

Si può pensare alla formula free per quanti sono in regola con il pagamento dell’abbonamento o a mini canoni mensili.

Published in: Entertainment & Humor
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
980
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
25
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Case Study del mercato italiano del video-on-demand

  1. 1. Report di Luigi RicciDirettore centro studi Barometro
  2. 2. In abbonamento
  3. 3. In abbonamento
  4. 4. In abbonamento
  5. 5. Senza abbonamento
  6. 6. Senza abbonamento
  7. 7. Senza abbonamento
  8. 8. Free
  9. 9. Free
  10. 10. Report di Luigi RicciDirettore centro studi Barometro
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×