Open Data: Strumenti e Trasparenza

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Dati aperti, trasparenza, riuso e pubblica amministrazione trasparente.

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Open Data: Strumenti e Trasparenza

  1. 1. OPEN DATA:STRUMENTI ETRASPARENZALuigi Busti
  2. 2. Che cos’è l’Open Data2  Con il termine open data facciamo riferimento ad una filosofia, che è al tempo stesso una pratica, la quale implica che alcune tipologie di dati siano pubblicamente accessibili sul web, senza nessuna restrizione in termini di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.  L’open data fa riferimento alla più ampia disciplina dell’open government, la PA aperta. Luigi Busti
  3. 3. Open Government: partiamo dai3 dati  L’apertura delle banche dati pubbliche alle altre amministrazioni, enti pubblici, ai cittadini, alle imprese ed alle organizzazioni è uno dei modi per migliorare la trasparenza e l’efficienza dell’amministrazione pubblica ed è un’opportunità per creare servizi a valore aggiunto. Luigi Busti
  4. 4. Formati aperti4  Affinché si possano definire open data, i dati devono essere distribuiti (liberamente) mediante formati aperti.  Si definiscono perciò «aperti» i documenti che siano:  elettronici, cioè in formato digitale;  online, ovvero disponibili in rete;  «indipendenti dalla piattaforma»;  «machine-readable», vale a dire dati che possono essere processati meccanicamente da un computer. Luigi Busti
  5. 5. Quali formati utilizzare?5 Può essere Specifiche Formato estratto il Machine-Readable Formato aperto? disponibili? testo? Plain Text (.txt) Sì Sì Sì Sì Comma Separated Value (.csv o .txt) Sì Sì Sì Sì Hyper Text Markup Language (.html o .htm) Sì Sì Sì Sì Extensible Markup Language (.xml) Sì Sì Sì Sì Resource Description Framework (.rdf) Sì Sì Sì Sì Open Document Format (.odt, .ods, etc) Sì No Sì Sì Microsoft Word (.doc o .docx) Sì No Sì No Microsoft Excel (.xls o .xlsx) Sì Sì Sì No Portable Document Format (.pdf) No No Sì Sì Image files (.jpg, .tif, etc) No No Sì Sì Luigi Busti
  6. 6. Le licenze d’uso6  Gli open data devono avere una licenza che permetta il riuso dei dati senza limitazioni.  Esistono alcune licenze già definite per lo scopo, come le Creative Commons (CC), la ODbL - Open Database License e la recente IODL - Italian Open Data License.  Attenzione: è possibile utilizzare i dati anche per scopo di lucro (es. attività d’impresa, sviluppo di app). Luigi Busti
  7. 7. Italian Open Data License7  E’ permesso:  consultare, estrarre, scaricare, copiare, pubblicare, distribuire e trasmettere le informazioni;  creare un lavoro derivato, per esempio attraverso la combinazione con altre informazioni (cosiddetto mash- up), includendole in un prodotto o sviluppando un’applicazione informatica che le utilizzi come base di dati.  In cambio l’utilizzatore deve indicare la fonte, la denominazione del soggetto che eroga i dati, inoltre eventuali sviluppi dei dati devono essere ripubblicati con la stessa tipologia di licenza o con altra ritenuta compatibile (CC). Luigi Busti
  8. 8. Perché l’open data?8  Miglioramento dei servizi pubblici  Crescita economica  Trasparenza  Governo del territorio  Innovazione  Efficienza  Permettere a tutti di conoscere e valorizzare i dati pubblici Luigi Busti
  9. 9. L’open data nel mondo9 data.gov data.gc.ca data.gov.au Sono alcune delle piattaforme più importanti. Dataset estesi, anche in tempo reale (traffico, servizi pubblici, ambiente, etc). Luigi Busti
  10. 10. L’open data in Europa10 data.gov.uk data.gouv.fr data.norge.no UE ha stanziato 100 milioni di euro in tre anni per la definizione di un portale europeo unico sugli open data. Luigi Busti
  11. 11. L’open data in Italia11 dati.gov.it dati.camera.it dati.emilia-romagna.it dati.piemonte.it Interesse crescente da parte della PA e delle PAL sul tema degli open data. Piattaforma unica. Luigi Busti
  12. 12. L’open data nelle aziende12 data.enel.com L’unico esempio interessante di utilizzo di open data in ambito privato, con licenza CC. Luigi Busti
  13. 13. Quali dati «liberare» per primi?13  Spesa della Pubblica Amministrazione  Ambiente e salute  Tassi criminalità  … Luigi Busti
  14. 14. Where does my money go?14  Ottima piattaforma open data che indica ai cittadini inglesi come vengono spesi i soldi delle loro tasse. http://wheredoesmymoneygo.org Luigi Busti
  15. 15. DBpedia15  Non solo PA e PAL.  DBpedia raccoglie dati strutturati estrapolati da Wikipedia. Ogni informazione è taggata e messa in relazione ad altre grazie a filtri e tipi.  Un eccellente esempio di web semantico. http://dbpedia.org Luigi Busti
  16. 16. CKAN Italia16  CKAN Italia è un catalogo di dataset e progetti liberi (ma è presente qualcosa di non libero).  Combina diverse funzionalità: catalogo, motore di ricerca e wiki. Il catalogo è simile a un freshmeat ma per open data. http://it.ckan.net Luigi Busti
  17. 17. I.Stat17  I.Stat è un datawarehouse comprendente dataset rilasciati ufficialmente, e con cadenza periodica direttamente dall’ISTAT. http://dati.istat.it Luigi Busti
  18. 18. Biennale Democrazia18  Un esempio di «laboratorio pubblico» con soggetti (pubblici/privati) che raccolgono dataset cittadini, legati alla città di Torino. http://biennaledemocrazia.it/dataset Luigi Busti
  19. 19. ScraperWiki19  Al limite della legalità.  Una comunità fatta in gran parte da hacker che provano a recuperare open data quando questi non vengono messi a disposizione degli utenti. https://scraperwiki.com Luigi Busti
  20. 20. Datagov.it20  Una delle prime associazioni italiane per l’open data.  Raccoglie e rimanda a dataset di importanza pubblica.  Hanno definito il primo manifesto per l’Open Government italiano. http://www.datagov.it/data-sets-italiani Luigi Busti
  21. 21. Spaghetti Open Data21  Piattaforma collaborativa definita da un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto. http://www.spaghettiopendata.org Luigi Busti
  22. 22. Linked Open Data22  Associazione senza fine di lucro che punta alla liberalizzazione dei dati di interesse pubblico e alla loro interconnessione (semantic web). http://www.linkedopendata.it Luigi Busti
  23. 23. OpenDataBLOG23  Un blog tutto italiano a cura de «Il Sole 24 Ore» che affronta la tematica dell’open data in Italia.  Ottime le risorse e gli articoli pubblicati. http://opendatablog.ilsole24ore.com Luigi Busti
  24. 24. #opendata e #opendataitaly24 Luigi Busti
  25. 25. Le 5 stelle di Tim Berners-Lee25  Tim Berners-Lee è da tempo promotore dell’utilizzo di dati in formato aperto sul Web, nel 2006 in un suo articolo ha definito un sistema di rating a 5 stelle, per attribuire un punteggio alle modalità di esposizione dei dati sui siti Web. Luigi Busti
  26. 26. The 5 stars of open linked data26 make your stuff available on the web (whatever format) ★ dati pubblicati sul Web (in qualsiasi formato) con licenza libera make it available as structured data (e.g. excel instead of image scan of a table) ★★ dati in formato strutturato, leggibili da computer (es. dati in formato Excel anziché come scansione grafica di una tabella di numeri) non-proprietary format (e.g. csv instead of excel) ★★★ come sopra, ma con l’utilizzo di formati non proprietari (es. CSV al posto di Excel) use URLs to identify things, so that people can point at your stuff ★★★★ tutte le caratteristiche precedenti, utilizzando inoltre standard W3C aperti (quali RDF e SPARQL) per identificare le entità, permettendo così ad altri utenti di puntare ai dati esposti link your data to other people’s data to provide context ★★★★★ tutte le caratteristiche precedenti, contestualizzando i dati attraverso link verso altri dati in rete Luigi Busti
  27. 27. Quali applicazioni?27  Prodotti e aziende beneficiano dei dati aperti. Es. la piattaforma husetsweb.dk aiuta a individuare i modi migliori per risparmiare energia elettrica (confrontando tariffe e prodotti) con dati recuperati grazie dal riutilizzo di informazioni catastali, incentivi governativi e registro delle imprese locali.  Google Translate utilizza l’enorme archivio di documenti dell’Unione Europea, disponibili in tutte le lingue d’Europa, per affinare gli algoritmi di traduzione automatica, aumentando così l’affidabilità del servizio offerto. Luigi Busti
  28. 28. Apps4Italy28  Apps4Italy è un programma aperto a tutti i cittadini e sviluppatori che mira alla progettazione di applicazioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.  40.000 euro per le prime 3 applicazioni più interessanti a chiusura concorso: http://www.appsforitaly.org Luigi Busti
  29. 29. Apps for Democracy29  Sono un «po’» più avanti di noi.  Campagna per lo sviluppo di applicazioni che utilizzano dati provenienti da data.dc.gov, nel 2009 c’erano già più di 49 app approvate per differenti mobile OS e Web. http://www.appsfordemocracy.org Luigi Busti
  30. 30. Bene. Quanto costa fare open data?30  L’amministrazione o il soggetto promotore possiede già i dati da «liberare».  Le licenze d’uso sono pronte per la libera realizzazione.  Generalmente server e spazio hosting non rappresentano un problema.  Ci sono numerose tecnologie open source che favoriscono la pubblicazione dei dati.  E’ tutto gratis, o quasi. Luigi Busti
  31. 31. Il valore dell’open data31  Nuove combinazioni di dati possono generare nuova conoscenza e nuovi sviluppi, da applicare in ambiti completamente nuovi.  Dal punto di vista economico i dati aperti hanno un’importanza strategica. Svariati studi hanno stimato il valore economico dei dati aperti in diverse decine di milioni di euro ogni anno, nella sola Europa (monitoraggi, valutazioni, servizi, applicazioni, etc)  Non è semplice definire dove e quando sarà creato nuovo valore, l’innovazione arriva anche in luoghi meno aspettati: http://farmsubsidy.org/IT/location/0/ Luigi Busti
  32. 32. 32 Luigi Busti
  33. 33. Gli sviluppi futuri: open data e web33 semantico  L‘open data è una filosofia che agevola il percorso d’arrivo al «nuovo» concetto di web semantico. E’ solo attraverso la creazione di linked data, che i soggetti e le macchine possano esplorare l’intera rete di dati strutturati.  Lutilizzo di URI per mappare i contenuti li rende facilmente rintracciabili e collegabili ad ulteriori dati in modo da creare un contesto, una rete, fatta di informazioni semanticamente rilevanti. E’ questa la vera sfida. Luigi Busti
  34. 34. Linked Data - Connect distributed34 data across the Web http://linkeddata.org Luigi Busti
  35. 35. 35 Luigi Busti
  36. 36. Openness36 GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE http://vimeo.com/29259763 Luigi Busti

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