Terme Quattro Elementi

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Terme Quattro Elementi

  1. 1. TERME TERRA ACQUA FUOCO ARIA Dott. Luigi Brocchi Direttore Sanitario Terme Antica Querciolaia S.p.A Rapolano Terme05/02/13 1
  2. 2. Fonte Termale Antica Querciolaia05/02/13 Rapolano Terme 2
  3. 3. LE TERME NELLA STORIAII termalismo è noto fin dallantichità, ma furono i Romani a diffonderne luso in tuttolImpero.I resti sparsi nellarea mediterranea ed i giganteschi ruderi delle Terme di Caracalla,inaugurate nel 216 d.C. a Roma, ne sono una testimonianza e stupiscono per lagrandiosità e la tecnologia. Per capire la diffusione delle pratiche termali nell’anticaRoma basta pensare alla recettività delle Terme di Caracalla che potevano ospitarecirca 2500 persone al giorno.La caduta dellImpero Romano trascina con sé le pratiche termali, bandite con lavventodel Cristianesimo e con una ripresa soltanto tra il VII e lVIII secolo d.C. come fonte disalute e benessere.Gli stessi Pontefici facevano uso delle terme di Viterbo, che divennero le Terme deiPapi. Di Viterbo e delle sue acque caldissime, il Bullicame, ancor oggi attive nellacampagna, si parla anche nella Divina Commedia, nel XIV canto dellInferno. 05/02/13 3
  4. 4. IL TERMALISMOI trattamenti termali utilizzano varie metodiche disomministrazione (idroterapia e crenoterapia internaed esterna) con finalità di: prevenzione, cura e riabilitazioneSono considerati mezzi di cura termale: le acque minerali, i peloidi o fanghi e le grotte05/02/13 4
  5. 5. LE ACQUE MINERALIIl complesso di minerali disciolti in acqua è legato alle rocce attraversate si ha la dissoluzione disale ed il trasporto in soluzione di specifici elementi chimici che conferiscono caratteristichechimiche, fisiche ed organolettiche da cui derivano le proprietà specifiche, indispensabili per laqualifica di "acqua minerale".La mineralizzazione avviene nel corso della circolazione sotterranea delle acque ed è in funzionedei terreni attraversati, con processi di natura chimica e chimico-fisica (scambio di ioni,solubilizzazioni ecc.) favoriti da specifiche condizioni di pressione, temperatura e completati daprocessi biologici.La presenza di microrganismi, di gas, di elementi in tracce, modificano la natura originaledellacqua conferendole le caratteristiche finali.La classificazione delle acque minerali prende infatti in considerazione numerosi parametri:secondo la portata: se temporanee o perennisecondo la temperatura: fredde fino a 20°C, ipotermali da 20°C a 30°C, termali da 30°C a 40°C, ipertermali superiori a 40°C.secondo il residuo fisso: cioè la quantità dei minerali contenuti nellacqua: inferiore a 0,2 g sono oligominerali, da 0,2 g a 1 g sono medio-minerali, con residuo uguale o superiore a 1 g sono minerali.secondo la concentrazione molecolare: ipotoniche, isotoniche o ipertoniche. 05/02/13 5
  6. 6. I PELOIDI E I FANGHIII peloide è un prodotto costituito dalla mescolanza, naturale o artificiale, di acquaminerale o acqua di mare o di acqua di lago salato, con materie organiche e/oinorganiche risultanti da processi geologici e/o biologici ed utilizzato a scopo terapeutico.I peloidi più importanti in Italia sono i fanghi.I fanghi sono costituiti da materiale argillosoche messi a contatto con acqua minerale, di diversa composizione chimica, fredda,termale o ipertermale, formano un impasto con caratteristiche fisiche e fisico-chimichevalutabili e ripetibili.a contatto con l’acqua termale il fango matura per effetto dell’acqua stessa e della florabatterica residente si idrata, si gonfia e cambia la sua microstruttura fino a maturazionediventa una massa cremosa, viscosa, elastica che aderisce con facilità alla pelle e cedealla pelle stessa gli elementi di cui si è arricchitosubisce l’azione del sudore e degli elementi ceduti dalla pellediviene esausto e disponibile per una nuova maturazioneper raggiungere il completamento della mineralizzazione, la maturazione di un fangovergine deve essere di almeno sei mesi 05/02/13 6
  7. 7. I BAGNI DI RAPOLANO NELLA REPUBBLICA SENESE1301 la prima notizia documentaria della vendita da parte della Repubblica Senese dei proventi dei Bagni di Rapolano1334 Messer Iacopo Tondi cita le acque di Rapolano, dopo un visita nel contado senese, in una relazione diretta alla Repubblica di Siena1336 alcuni medici, Gentile da Foligno, Pietro da Tossignano cominciano a lasciare memoria scritta degli effetti salutari delle acque di Rapolano1417 Ugolino da Montecatini pubblica la prima opera completa “Liber de Balneis” e cita esplicitamente Rapolano “….acqua ricca di minerali solforosi che asciugano mirabilmente le affezioni cutanee e curano al scabbia anche se grave..”1571 particolareggiata descrizione delle sorgenti di acqua solforosa nel territorio di Rapolano e delle loro straordinarie proprietà curative con preminente uso per la cura di malattie cutanee nel “De Thermis” di Andrea Bacci 05/02/13 7
  8. 8. Dall’empirismo alla conoscenza1639 Leonardo Tenucci, medico e filosofo senese, e prima di lui il Gigli ed il Tondi,pubblica un trattato sui bagni di Rapolano1776 Uberto Hoefer, chimico e farmacista della corte di Toscana,fece le prime analisi delleacque allora già definite medicinali1793 il Prof Domenico Battini stampa e divulga la composizione delle acque termali diRapolano nelle sue “Ricerche intorno alle acque minerali epatiche ed all’analisi chimica didiverse acqua minerali dello Stato di Siena1835 il Prof Antonio Targioni Tozzetti pubblica “Analisi chimica delle acue di Rapolano” 05/02/13 8
  9. 9. Nasce lo stabilimento termale 1864 durante dei lavori di estrazione di banchi di travertino, eseguiti dalla famiglia Arrigucci proprietaria del terreno, viene casualmente liberata una abbondante sorgente di acqua termale sulfurea, a carattere intermittente (effetto geyser), la cui portata misurata nel 1866 è di 55.000 litri/ora, dove, da sempre, esistevano polle spontanee di acqua calda 1867 sono state compiute analisi dell’acqua e buona parte dell’attuale stabilimento termale è costruita, terminato poi nel 1875 durante i lavori vengono riportati alla luce vestigia di bagni di probabile epoca romana ed una stupenda vasca in travertino a gradini che testimonia un uso ed una datazione molto antecedente ai cinque secoli di cui abbiamo documenti05/02/13 9
  10. 10. Fonte Termale Antica Querciolaia Rapolano Termenotizie e caratteristiche sorgente termale Le Acquele acque termali delle Terme Antica Querciolaia sono definite:Acque Sulfuree-Bicarbonato-CalcicheDescrizione:Acqua di trasparenza cristallina e sapore leggermente salmastro. Ricchissima in sali minerali, disciolti dalle roccenei suoi percorsi profondi.Caratteristiche fisico-chimiche principali: Temperatura delle acque alla sorgente 40,0°C Residuo fisso a 180°C (valore medio) 3.640 mg/litro Acidità/Basicità (pH) 6,5 05/02/13 10
  11. 11. Fonte Termale Antica Querciolaia Rapolano Terme Componenti chimici più importanti (Sali minerali contenuti, espressi come ioni - Valori medi analisi tipiche) Anidride Carbonica Libera 640 mg/litro Idrogeno Solforato Libero 3 mg/litro Calcio (Ca++) 706 mg/litro Magnesio (Mg++) 153 mg/litro Sodio (Na+) 242 mg/litro Potassio (K+) 33 mg/litro Solfati (SO4--) 807 mg/litro Bicarbonati (HCO3-) 2.261 mg/litro Cloruri (Cl-) 204 mg/litro Fluoruri (F-) 2 mg/litro05/02/13 11
  12. 12. L’ARGILLACon il termine "argilla" si racchiudono vari significati: le rocce dalle quali deriva(sedimentarie marine o fluviali, lacustri o moreniche), le finissime particelle dicui si compone un terreno od i suoi minerali costituenti.Chimicamente è un idrato colloidale che risulta dallalterazione atmosferica deisilicati di alluminio, che costituisce il suo principale componente.Secondo laspetto granulometrico, largilla è la sostanza minerale più fine e ledimensioni delle sue particelle sono determinate dalle proprietà dei minerali che lacompongono.I componenti mineralogici sono i silicati idrati di alluminio talora contenenti ancheferro, magnesio, potassio, calcio, sodio, elementi noti come "minerali argillosi".La plasticità e la capacità di acquistare o di perdere acqua dipende da questiminerali. 05/02/13 12
  13. 13. CLASSIFICAZIONE DELL ARGILLE- caolino, è il gruppo delle argille bianche. Il nome è preso da una collina della Cina dalla quale viene estratto.E impiegato nella fabbricazione delle porcellane, per dare colore bianco e compatezza alla cartaoltrechè in cosmesi;- illite, il nome deriva dallo stato americano dellIllinois. E il gruppo più comune. Si tratta di un mineralecaratteristico delle argille marine, di colore comunemente grigio. Trova largo impiego nella produzione deilaterizi e per la decolorazione degli olii;- montmorillonite, nome che deriva dalla città francese di Montmorillon. E una argilla di colore bianco-grigiastro o giallo conosciuta anche con il nome di smectìte per la sua struttura a strati. Per lo scarsolegame tra gli strati ha la proprietà di assorbire più facilmente lacqua e altri elementi o materiale organicoche può infiltrarsi negli spazi;- clorite, prende il nome dal greco chioros che significa verde. Generalmente è di colore verde scuro,talvolta tendente allazzurro. E‘una argilla che difficilmente si lascia attaccare dagli acidi e di diffìcilefusione;- vermiculite, così nominata per la tendenza ad assumere laspetto vermiforme se viene riscaldata. Ha uncolore giallastro, brunastro o verdastro viene impiegata nelle isolazioni termiche o acustiche.- gruppo a strati misti. Si tratta di una varietà derivante dalle diverse composizioni di gruppi diversi;- sepiolite, nome di origine greca sinonimo di schiuma di mare. Possiede noduli o masse compatte dicolore bianco o biancastre. Si lavora con facilità. Non fonde al cannello ma indurisce, per questo vieneimpiegata nella produzione delle pipe per fumatori (pipe di schiuma). Una argilla dello stesso gruppo è laattapulgite, da Attapulgus, località della Geòrgia, da dove viene estratta. 05/02/13 13
  14. 14. USI DELLARGILLANella storia delluomo nessun altro minerale ha avuto un numero di applicazioni tanto elevato quanto largilla.Fin dai tempi più remoti, i popoli che si sono succeduti, ne hanno fatto uso (costruzioni, alimento, medicamento,oggetti di arredo, oggetti artistici, cosmesi, ecc.).Le capanne di argilla sono state per luomo il primo vero rifugio, la prima vera realizzazione per una dimorastabile e sicura. Il fitto reticolato poroso dellargilla non consente, nellinterno della sostanza, una buonacircolazione dellaria. Oltretutto con la mancanza daria lambiente non si addice alla vita microorganica ingenerale e dunque male si adatta anche alla vita delleventuale battere patogeno.Per queste ragioni, con la capanna dargilla, luomo si assicurava un ambiente sicuro e sufficientementeasettico.Nellantico Egitto, non a caso, veniva impiegata, oltrechè nelle costruzioni,per mummificare i cadaveri.Nella Roma imperiale si usava per lavare gli indumenti; questi prima di essere lavati venivano tenuti per uncerto tempo a bagno in acqua e argilla per favorire il processo di disinfezione.Nella pittura antica le terre coloranti erano molto usate. Il colore della terra che si andava a formare nel tempo(rosso Siena, ambra, verde di Verona, ecc.) era lo stesso che si originava dagli ossidi metallici che lacostituivano.Anche nella cosmesi e nelligiene del corpo largilla ha trovato sempre più vasti interessi e consensi (saponi,maschere di bellezza e shampo).In campo terapeutico sorprendenti sono le sue qualità medicamentose, biochimiche e quelle compiute medianteazioni caloriche, di osmosi e di altri scambi energetici. 05/02/13 14
  15. 15. ARGILLE DISPONIBILI IN COMMERCIO - a grana grossa da impiegare per cataplasmi e bagni totali o parziali; - a grana fine per impacchi o cataplasmi (tempi brevi), bagni, lavaggi,enteroclismi, cosmesi; - ventilata per cosmesi e per gli usi interni (irrigazioni, sciacqui e gargarismi, enteroclismi).05/02/13 15
  16. 16. ARGILLA IN POLVERELargilla in polvere si ottiene dalla ventilazione delle argille finemente macinate. Lestrema riduzione delleparticelle consente di approfittare in modo ottimale delle specifiche proprietà terapeutiche del minerale, diessere assunto per via orale come bevanda (gel o latte di argilla, cosiddetto per il suo sapore che ricordaquello del latte) o come soluzione (acqua e argilla).Lalta concentrazione di minerali che caratterizzano le argille in genere,favorisce una azione disinfiammantesui tessuti infiammati, o può servire, per il suo effetto filtrante, da ostacolo alla proliferazione di germi patogeninelle sostanze contaminate.Nellorganismo delluomo il gel di argilla o la soluzione determina principalmente effetti benefici alle prime viedi ingresso (mucose delle vie orali, dellesofago e dellambiente gastrico, nonché quelle anali e vaginali) per lapresenza di derivati colloidali dellalluminio (idrati o Alucol).Interessante è sicuramente leffetto che si viene a creare sulla mucosa gastrica: pronta riduzione dellacidità eavvio di una duplice azione (cicatrizzante ed alcalinizzante).La finissima granulometria di questa argilla è ciò che facilita la liberazione dei suoi costituenti. Si tratta di unprocesso che consente ai minerali che la compongono - gli stessi necessari al mantenimento della vita del-luomo - di essere assimilati dallorganismo producendo una vera azione di mineralizzazione.In definitiva, di questa argilla sono ampiamente riconosciute le capacità di mineralizzazione, di assorbimento 05/02/13 16calorico e tossinico.
  17. 17. ARGILLE, PRESSIONE OSMOTICA E C.S.C. Nellorganismo la pressione osmotica cellulare risulta dalla concentrazione di ioni presenti nel citoplasma. Quando la differenza di concentrazione tra interno ed esterno della cellula si annulla, si stabilisce una condizione di equilibrio nella quale la membrana cellulare non viene attraversata. Si può citare come esempio lacqua, che migra tanto più verso la soluzione, quanto più grande è la concentrazione. Giuseppe Ferrara ne evidenzia limportanza, nel caso terapeutico, definendo questa particolarità come Capacità di Scambio Cationico (C.S.C.),ossia, "la capacità che possiede una argilla di scambiare un certo numero di sostanze attive con i tessuti con i quali viene a contatto." Unargilla che possiede una bassa capacità di scambio non potrà determinare dunque che deboli effetti terapeutici05/02/13 17
  18. 18. COMPONENTE RADIOATTIVA DELLE ARGILLE E DELLE ACQUEAlle argille da più parti vengono attribuite qualità terapeutiche per effetto di una probabile componente radioattiva.La radioattività naturale è sicuramente una forza naturale che si realizza con la trasformazione di energia incalore, e che agisce sulla distribuzione dellelettricità atmosferica e dunque anche sui complessi fattori cheinfluenzano il calore (pressione, umidità, venti, ecc.) e sugli agenti naturali in generale.Il fisico francese Henry Becquerel fu il primo (1896) a riconoscere innatura lesistenza di una radioattività che sidimostrava come energia irradiata da alcuni minerali.Le radiazioni radioattive sono essenzialmente energia, la stessa energia che si manifesta con i raggi del sole o iraggi astrali. Elementi o materiali radioattivi si trovano un pò ovunque: nella crosta terrestre, nelle rocce, nelleacque dei mari e negli organismi vegetali ed animali.Subito dopo la scoperta di Becquerel, nel mondo scientifico si è avviata unaffannosa ricerca di materialiradioattivi. A quel tempo, in Italia, gli studi prendevano varie direzioni, in particolar modo, linteresse era rivoltoverso il settore delle acque termali.Già nei primissimi anni del secolo, si riconobbero radioattive alcune acque del bacino idrominerale euganeo(Battaglia), alcune acque sorgivedi Fiuggi, altre nellisola dIschia (Lacco Ameno) ed ancora in molte altre zonedella penisola. Anche i soffioni boraciferi toscani, come ricordano le documentazioni, sono stati studiati con questospirito di ricerca da parte del professor Nasini dellUniversità di Pisa, mentre altre ricerche proseguivano nellareavesuviana ed in altri luoghi.In Italia, il primo ritrovamento di minerali di uranio è stato segnalato da Milloservich nel 1912, nellisola diMontecristo.Secondo alcuni idrologi, dalle acque minerali radioattive si possono ottenere interessanti effetti terapeutici acondizione che lintensità radioattiva raggiunga un valore minimo di 30 U.M. (7). Questa intensità sarebbe ilminimo richiesto per consentire allorganismo di assimilare lemanazioneattraverso le normali vie di ingresso 05/02/13 18(intestinale, cutanea e respiratoria)
  19. 19. AZIONI BIOLOGICHE E COMPONENTE RADIOATTIVA DELLE ACQUE TERMALI- intervento sulla permeabilità di membrana;- tropismo verso il tessuto nervoso per la liposolubilità del radon;- aumento della diuresi;- solubilizzazione dellacido urico;- azioni sedativa, antianafilattica ed antispastica;- azione di stimolo sulle ghiandole endocrine in particolar modo per gonadi e surrenali.05/02/13 19
  20. 20. COMPONENTE RADIOATTIVA DELLE ARGILLEA differenza delle acque, nelle argille (come anche in altri materiali: marmo,quarzo, ardesia, calcare) la radioattività che si rileva è debolissima,difficilmente misurabile, ma comunque sufficiente, secondo alcuninaturopati, per riconoscerle effetti terapeutici.Allo stato sedimentario, la radioattività è una sicura caratteristica specificadelle argille.Questa radioattività si mantiene con linflusso delle radiazioni cosmiche e leemanazioni che provengono da altri elementi radioattivi presenti nelsottosuolo.Nel caso delle argille sarebbe meglio affermare che più che radioattivehanno un potere radiante grazie anche alle naturali doti di assorbimento chevale anche per le radiazioni solari e la radioattività del sole che le argilleassorbono e poi irradiano05/02/13 20
  21. 21. ARGILLA e ACQUA TERMALE Processo di preparazione dei fanghiUtilizzo di peloide vergine o argilla ventilataImmissione in vasche di cemento poco profonde con acqua termale correnteMaturazione per almeno 6 mesi perchè venga raggiunta una completatransmineralizzazione e si completino le reazioni chimico-fisiche ed i processibiologici che portano ad un’intima combinazione tra argilla ed acqua termale.Nelle vasche il fango o argilla viene periodicamente rimescolatoCompletata la maturazione viene mantenuto in deposito sempre ricoperto da unafalda di acqua termale corrente.Impastamento al momento dell’utilizzazione per ottenere una completaomogeneizzazione.  05/02/13 21
  22. 22. ARGILLA e ACQUA TERMALEL’ Argilla a contatto con l’acqua termale, matura, assumendo le caratteristichechimico fisiche della sorgente stessa e della flora batterica residentesi idrata, si gonfia e cambia la sua microstruttura fino a maturazione diventa unamassa cremosa, viscosa, elastica che aderisce con facilità alla pellecede alla pelle gli elementi caratteristici dell’acqua termale di cui si è arricchitasubisce l’azione del sudore e degli elementi ceduti dalla pelle con attivitàdetossinante e depurativa svolgendo nel contempo un peeling meccanico05/02/13 22
  23. 23. ARGILLA e ACQUA TERMALE    Dal punto di vista cosmetico le argille sono tra le rare sostanze naturali che hanno proprietà emulsionanti. Infatti sono in grado di assorbire contemporaneamente sia sostanze idrofile come lacqua o gli estratti acquosi vegetali, sia gli oli e i grassi come lolio doliva. Con queste due sostanze, olio e acqua che da sole non starebbero insieme, le argille sono capaci di formare una emulsione, o se si preferisce un impasto, omogeneo, cremoso, morbido. Questa proprietà emulsionante delle argille viene utilizzata ogni volta che si voglia preparare cataplasmi che contengono sia acqua che oli. La plasticità è unaltra preziosa qualità delle argille. Grazie a questa peculiarità l’uso dell’argilla viene facilitato per la capacità di mantenere la forma data. 05/02/13 23
  24. 24. Acque TermaliLe Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche in idrologia hanno rappresentato una delle prime applicazioni mediche delle acque minerali per balneoterapia.Lo solfo è sempre contenuto in forma bivalente in combinazioni varie (ac.solfidrico, solfocolloidale, solfuri, tiosolfuri, idrosolfati) ed in stato di continua trasformazione.Nel nostro caso è in associazione con l’anidride carbonica.L’idrogeno solforato è l’elemento attivo dell’azione delle acque.La temperatura alla sorgente non ha significato alcuno sull’azione per le variemetodiche di utilizzo termale.Assorbimento dello Solfo:attraverso cute, mucose respiratorie, mucose intestinali, mucose urogenitali, cavitàarticolari.05/02/13 24
  25. 25. Meccanismo d’Azione Acque Sulfuree-Bicarbonato-CalcicheOrganotropismo spiccato per il tessuto polmonareStimolazione vagale con aumento della permeabilità e pervietà capillarecon netto miglioramento del trofismo delle mucose.Stimolazione del Sistema Reticolo Endoteliale e Linfatico (specialmente alivello polmonare) con esaltazione dei meccanismi di difesa immunitaria(granulopessi, aumento egli anticorpi).Precipitazione come sali solubili di vari veleni metallici (mercurio,piombo,bismuto) che vengono così resi non tossici.Per l’alto contenuto di NaCl esplicano azione catartica ed antiputrida.Il Ca ed il Br contenuto hanno azione sedativa.Il CO2 azione antispastica ed analgesica.Lo Iodio antisettica, i Bicarbonato fluidificante le secrezioni.05/02/13 25
  26. 26. Azione LocaleSulla cute (balneoterapia):azione cheratoplasticaSulle mucose dell’app. respiratorio (inalazioni):azioneanticatarrale, antiflogistica e stimolante il trofismoSull’apparato digerente (idropinica):azione anticatarrale,stimolante la secrezione gastrica e talora lassativaSull’apparato genito-urinario (idropinica ed irrigazioni):azione anticatarrale ed antiflogistica05/02/13 26
  27. 27. Azione GeneraleTonico e sedativa sul sistema neurovegetativoSpiccato tropismo per i tessuti articolari (malattie articolari)Disintossicante e neutralizzante sostanze tossicheStimolante e normalizzante il Sistema EndocrinoStimolante il metabolismo ( catabolico)05/02/13 27
  28. 28. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Croniche dell’apparato Respiratorio bronchite cronica, bronchite asmatica, asma bronchiale, bronchiectasie05/02/13 28
  29. 29. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Otorinolarigoiatriche riniti, faringiti, laringiti, sinusiti, tonsilliti, otiti ecc..05/02/13 29
  30. 30. IndicazioniAcque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Osteoarticolari reumatismo cronico, artropatie croniche, gonartrosi, esiti e riabilitazione post-traumatica05/02/13 30
  31. 31. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie del Ricambio Gotta, Obesità, Diabete05/02/13 31
  32. 32. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Cutanee acne, seborrea, eczemi, orticaria, psoriasi ecc..05/02/13 32
  33. 33. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Ginecologiche endometriti, annessiti, sterilità secondaria ecc..05/02/13 33
  34. 34. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie dell’Apparato Digerente insufficienza epatica moderata05/02/13 34
  35. 35. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Intossicazioni Croniche da Metalli piombo, mercurio05/02/13 35
  36. 36. Indicazioni Acque Sulfuree-Bicarbonato-Calciche Malattie Apparato Cardiovascolare sindromi angiopatiche05/02/13 36
  37. 37. I FanghiIl fango è costituito da una componente solida ed una liquida,che vengono mescolate assieme in un processo di maturazioneClassificazione in rapporto alla provenienza della parte solida:Fango sorgivo (di precipitazione)Fango di salsa (di sedimentazione)Fango di cava (vergine) 05/02/13 37
  38. 38. Processo di preparazione dei fanghi termaliUtilizzo di peloide vergineImmissione in vasche di cemento poco profonde con acqua termale correnteMaturazione per almeno 6 mesi perchè il fango vergine raggiunga unacompleta transmineralizzazione e si completino le reazioni chimico-fisiche ed iprocessi biologici che portano ad un’intima combinazione tra fango vergine edacqua termale.In tali vasche il fango viene periodicamente rimescolatoCompletata la maturazione il fango viene mantenuto in deposito semprericoperto da una falda di acqua termale corrente.Impastamento al momento dell’utilizzazione per ottenere una completaomogeneizzazione.Riscaldamento a bagno-maria per portare la temperatura a 46°- 48° utili perl’applicazione 05/02/13 38
  39. 39. Applicazione dei FanghiTemperatura ottimale di applicazione del fango è 40° - 45°(sono eccezionitemperature sino a 55°)La temperatura durante il trattamento viene mantenuta con teli caldi, telitermici, tnt, coperte ecc.La durata media è di 20’ - 30’Lo spessore del fango non deve essere inferiore a 5 cm.Preferibilmente il fango si applica sempre a digiunoI fanghi generali che interessano tutto il corpo non vengono mai applicatisulla testa, sulla zona anteriore del collo e del toraceAl termine dell’applicazione dopo l’eventuale bagno termale o doccia ilcliente viene adagiato sul lettino di reazione ben coperto per almeno 30’ inambiente riscaldato05/02/13 39
  40. 40. ControindicazioniMalattie articolari in fase acutaVarici e importanti varicosità venose arti inferioriUlcera gastroduodenaleMalattie cutanee, umide, bolloseMalattie neoplasticheGrave deperimento organico05/02/13 40

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