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2.2 Informatica1   Uni Fe  L.P 2.2 Informatica1 Uni Fe L.P Document Transcript

  • Informatica 1 Hardware e Software ing. Luigi Puzone Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 1 Riepilogo… Nella lezione scorsa abbiamo visto i seguenti concetti di base • Dati e informazioni e loro ciclo di elaborazione • Hardware e Software • Tipologie di computer • Analogico e digitale Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 2 1
  • Dati e informazioni • Un dato è ciò che è immediatamente presente alla conoscenza (può essere, ad esempio, una misura) • Una sua elaborazione può portare alla conoscenza di una informazione. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 3 Ciclo di elaborazione dell’Informazione (Informatica di base 3ed. – Curtin D.P. et al – McGrawHill) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 4 2
  • …Hardware ® Hardware le parti fisiche della macchina, I componenti elettronici e meccanici del computer e delle periferiche. Scheda Madre Mouse Tastiera Video Stampante ………… Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 5 e Software… ® Software, l’insieme di programmi che consentono alla macchina di funzionare e svolgono le funzioni richieste dall’utente: Il Sistema Operativo Programmi applicativi: Office Automation Calcolo Grafica Multimedia ……… Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 6 3
  • Computer L’elaboratore, il computer può essere visto come una macchina che svolge automaticamente una funzione ben precisa: l’elaborazione dei dati. L’automatismo avviene tramite il passaggio di energia elettrica attraverso i circuiti e i componenti elettronici del computer Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 7 Tipologie di computer… Indipendentemente dalla loro tipologia i computer sono caratterizzati da: Capacità di svolgere uno o più compiti Capacità di calcolo Capacità di memorizzazione Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 8 4
  • Tipologie di computer • Supercomputer (architetture parallele) • Mainframe • Server (cenni ai server Blade e il grid computing) • Workstation • Desktop • Notebook • Tablet PC • Network computer • Palmari • Smartphone Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 9 Segnali analogici Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 10 5
  • Segnali digitali Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 11 Bit Il bit (binary digit) • è l’unità minima di informazione che può essere memorizzata, • può assumere solo due stati – non passa corrente, passa corrente – due valori 0 e 1 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 12 6
  • Bit Il bit (binary digit), è l’unità minima di informazione che può essere memorizzata, e può assumere solo due stati (non passa, passa corrente) e quindi due valori (0 e 1). Per rappresentare un entità significativa (numero, lettera, simbolo, etc.) sono necessari più bit, raggruppati generalmente in configurazioni multiple dette parole o word. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 13 Bit e Byte • La lunghezza della parola può essere diversa da macchina a macchina e può variare da un minimo di 8 bit (byte), procedendo per multipli: 16, 32, 64 bit, etc. (Informatica di base 3ed. – Curtin D.P. et al – McGrawHill) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 14 7
  • Grandezze: Bit, Byte, KB, MB, TB … Il byte 8 bit (byte), viene utilizzato per indicare la capacità della memoria. I multipli sono: • Kilobyte (Kbyte o KB) = 1024 byte; • Megabyte (Mbyte o MB) = 1024Kilobyte • Gigabyte (Gbyte o GB) = 1024Megabyte; • Terabyte (Tbyte o TB) = 1024Gigabyte Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 15 …Grandezze: Bit, Byte, KB, MB, TB (Informatica di base 3ed. – Curtin D.P. et al – McGrawHill) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 16 8
  • …Sistemi numerici… Sistema binario Il sistema numerico che usa soltanto le due cifre 0 e 1 è denominato sistema binario Tutti i dati trattati da un elaboratore sono rappresentati, per motivazioni tecnologiche, in termini di sequenze di cifre binarie. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 17 …Sistemi numerici… sistema decimale vs binario • All’interno di un elaboratore tutti i dati possono essere rappresentati in termini di presenza o assenza di corrente elettrica o meglio da due valori di tensione elettrica differenti corrispondenti a due cifre: 01 • Il sistema di numerazione decimale si basa su dieci cifre 0123456789 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 18 9
  • …Sistemi numerici… concetto di codifica L’informazione elementare trattata da un elaboratore è espressa in termini di numeri binari. Se, ad esempio, pensassimo di voler rappre- sentare “direttamente” in un elaboratore le cifre da 0 a 9 dovremmo utilizzare circuiti, piuttosto complessi da progettare e realiz- zare, che siano in grado di distinguere almeno 9 segnali diversi fra loro. Se pensiamo anche alla necessità di rappresentare anche i caratteri a-z, A-Z e i segni di punteggiatura… Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 19 …Sistemi numerici… Cifre, stringhe di cifre Ad esempio: 139 e 1001001 sono rappresentazioni di numeri mediante stringhe di cifre Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 20 10
  • …Sistemi numerici… sistemi di numerazione posizionali La rappresentazione di numeri mediante stringhe di cifre è detta: sistema di numerazione posizionale Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 21 …Sistemi numerici… Sistema di numerazione posizionale Ingredienti di un sistema di numerazione posizionale: una base di numerazione b alcune cifre aj un alfabeto di simboli A Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 22 11
  • …Sistemi numerici… Numerazione posizionale In un sistema di numerazione “posizionale” di base (o radice) b (dove b è un numero intero maggiore di 1) si utilizza un certo numero di cifre aj (con valore minore di b) appartenenti a un alfabeto di simboli A. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 23 …Sistemi numerici… Numerazione posizionale Ciascun numero N sarà quindi rappresentato attraverso una stringa di cifre del tipo: (N)b = as as-1 as-2 ……a1 a0 a-1 a-2 ……a-k Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 24 12
  • …Sistemi numerici… Numerazioni posizionali Il valore del numero N (N)b = as as-1 as-2 ……a1 a0 a-1 a-2 ……a-k sarà dato dal polinomio: V(N)=as bs+as-1bs-1+ …a1b+ a0+ a-1 b-1+a-2b-2+ …a-kb-k In una rappresentazione posizionale ciascuna cifra aj è moltiplicata per il “peso” b dipendente dalla sua posizione nella stringa. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 25 …Sistemi numerici… Esempio di numerazione posizionale: La Numerazione Decimale… Ad esempio: 2134,25 Per evidenziare che è espresso in base 10 viene scritto nella forma che segue: 2134,2510 il suo valore è: 2 — 103 + 1 — 102 + 3 — 101 + 4 — 100 + 2 — 10-1 + 5 — 10-2 Nella rappresentazione in base 10 si usano 10 cifre ed esse sono: 0123456789 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 26 13
  • …Sistemi numerici… …Esempio di numerazione posizionale: La Numerazione Decimale 2134,2510 il suo valore è: migliaia centinaia decine unità decimi centesimi 2 — 103 + 1 — 102 + 3 — 101 + 4 — 100 + 2 — 10-1 + 5 — 10-2 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 27 …Sistemi numerici… Esempio di numerazione posizionale: La Numerazione Ottale Ad esempio il numero in base 8 2134,258 il suo valore è: 2 — 83 + 1 — 82 + 3 — 81 + 4 — 80 + 2 — 8-1 + 5 — 8-2 (*) Se ne deduce anche che nella rappresentazione in base 8 si usano 8 cifre: 01234567 (*) corrisponde al numero decimale: 1116,328125 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 28 14
  • …Sistemi numerici… Numerazioni posizionali: Esadecimale vs Decimale Un’altra rappresentazione significativa è quella in base 16. il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base 16 è pari a 16. Per rappresentare le prime 10 cifre posso usare le cifre decimali (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9) ma per le altre? …prendo “in prestito” le lettere dell’alfabeto latino e quindi avrò: (10)10 = (A)16 ; (11)10 = (B)16 ; (12)10 = (C)16 (13)10 = (D)16 ; (14)10 = (E)16 ; (15)10 = (F)16 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 29 …Sistemi numerici… Esempio di numerazione posizionale: La Numerazione Decimale Ad esempio: A1F7 Per evidenziare che è espresso in base 16 viene scritto nella forma che segue: A1F716 il suo valore è: 10 — 163 + 1 — 162 + 15 — 161 + 7 — 160 Se ne deduce anche che nella rappresentazione in base 16 si usano i 16 simboli: 0123456789ABCDEF Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 30 15
  • …Sistemi numerici… Esempio di numerazione posizionale: La Numerazione Binaria Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base b è pari a b Il numero di cifre (o simboli) in una numerazione binaria (ossia in base 2) è pari a 2 ed è costituito dalle cifre 0 1 Per cui il numero 11001010 ha come “valore”: 1—27+ 1—26+ 0—25+ 0—24+ 1—23+ 0—22+ 1—21+ 0—20 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 31 …Sistemi numerici… Numerazioni posizionali: Esadecimale vs Decimale vs Ottale vs Binaria Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base b è pari a b Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base 16 è pari a 16 ed è costituito dalle cifre (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F) Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base 10 è pari a 10 ed è costituito dalle cifre (0,1,2,3,4,5,6,7,8,9) Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base 8 è pari a 8 ed è costituito dalle cifre (0,1,2,3,4,5,6,7) Il numero di cifre (o simboli) in una rappresentazione in base 2 è pari a 2 ed è costituito dalle cifre (0,1) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 32 16
  • …Sistemi numerici… Numerazioni posizionali: Esadecimale vs Decimale vs Ottale vs Binaria Tabella di confronto: binario esadecimale decimale ottale 0000 = 0 = 0 = 0 0001 = 1 = 1 = 1 0010 = 2 = 2 = 2 0011 = 3 = 3 = 3 0100 = 4 = 4 = 4 0101 = 5 = 5 = 5 0110 = 6 = 6 = 6 0111 = 7 = 7 = 7 1000 = 8 = 8 = 10 1001 = 9 = 9 = 11 1010 = A = 10 = 12 1011 = B = 11 = 13 1100 = C = 12 = 14 1101 = D = 13 = 15 1110 = E = 14 = 16 1111 = F = 15 = 17 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 33 …Sistemi numerici… Passaggio da una base di numerazione all’altra Abbiamo quindi visto i concetti di numerazione posizionale e valore di un numero come somma di un polinomio. Come si fa a passare da un sistema di numerazione all’altro? Se voglio convertire il numero N da una base di numerazione b a una base c devo fare in modo tale da trovare una stringa di cifre che sia in grado di rappresentare quel numero. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 34 17
  • …Sistemi numerici… Passaggio da una base di numerazione all’altra Se voglio convertire il numero N da una base di numerazione b a una base c devo fare in modo tale da trovare una stringa di cifre che sia in grado di rappresentare quel numero. Dal punto di vista “pratico” per ottenere l’equivalente in base c di un numero in base b (con b>c) bisogna dividerlo per c individuando di volta in volta il quoziente e il resto della divisione… Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 35 …Sistemi numerici… Esempio: Passaggio da una base decimale a base 2 Convertiamo il numero 10 in base 2: Numero Quoziente Resto 10÷2 = 5 0 5 ÷2 = 2 1 2 ÷2 = 1 0 1 ÷2 = 0 1 ossia r3r2r1r0 Per cui il numero (10)10 diventa (1010)2 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 36 18
  • …Sistemi numerici… Esempio: Passaggio da una base decimale a base 2 Numero Quoziente Resto 10÷2 = 5 0 5 ÷2 = 2 1 2 ÷2 = 1 0 1 ÷2 = 0 1 1 0 1 0 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 37 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 38 19
  • …Sistemi numerici… Numerazioni posizionali: Esadecimale vs Decimale vs Ottale vs Binaria Tabella di confronto: binario esadecimale decimale ottale 0000 = 0 = 0 = 0 0001 = 1 = 1 = 1 0010 = 2 = 2 = 2 0011 = 3 = 3 = 3 0100 = 4 = 4 = 4 0101 = 5 = 5 = 5 0110 = 6 = 6 = 6 0111 = 7 = 7 = 7 Analizzando questa tabella scopriamo che… Ciascun gruppo di 3 bit può essere convertito direttamente in un numero ottale; Ciascun gruppo di 4 bit può essere convertito direttamente in un numero esadecimale Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 39 Codifica… Da quanto detto si evince che i numeri binari vengono utilizzati sia per effettuare delle operazioni sia, soprattutto, per rappresentare all’interno dell’elaboratore numeri, testi o, comunque, qualunque grandezza di tipo analogico che trasformiamo nella sua equivalente digitale. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 40 20
  • Analogico … Digitale (Informatica di base 3ed. – Curtin D.P. et al – McGrawHill) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 41 Esempio di codifica: Il codice Morse (Informatica di base 3ed. – Curtin D.P. et al – McGrawHill) Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 42 21
  • Codifica: Tabella ASCII dei caratteri… • Un primo esempio significativo di CODIFICA è la rappresentazione dei caratteri “utilizzati normalmente” nel loro equivalente all’interno di un computer. • ASCII = American Standard Code for Information Interchange • La tabella ASCII è un codice usato per la rappresentazione dei caratteri di testo attraverso delle stringe binarie. In particolare si utilizza un byte per rappresentare un diverso carattere della tastiera (lettere, numeri, segni). Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 43 …Codifica: Tabella ASCII dei caratteri… • Lo standard ASCII, in realtà, sarebbe costituito da “soli” 128 caratteri e quindi i primi 128 byte (da 00000000 a 01111111), sarebbero sufficienti a rappresentarli tutti. • Standard Americano… e i caratteri rappresentabili sarebbero solo quelli americani… Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 44 22
  • …Codifica: Tabella ASCII dei caratteri… • Nella tabella ASCII standard si trovano le cifre numeriche, le lettere maiuscole e minuscole (maiuscole e minuscole hanno codici ASCII differenti) la punteggiatura, i simboli aritmetici e altri simboli ($, &, %, @, #, ecc.). • Essendo stata concepita in America, la tabella ASCII standard non comprende le lettere accentate • I primi 32 byte della tabella standard sono inoltre riservati per segnali di controllo e funzioni varie. • I successivi byte fino al 256 costituiscono la tabella ASCII estesa che presenta varie versioni a carattere nazionale. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 45 Altri codici: EBCDIC, UNICODE… • Il codice EBCDIC è utilizzato nei mainframe e nei calcolatori più potenti. • Si appoggia a un sistema denominato codice di interscambio Binary-coded decimal (BCD) che è comunemente utilizzato per rappresentare le cifre decimali in codice binario. • In BCD n numero è rappresentato da un codice binario di quattro bit, il cui valore è compreso tra 0 (0000) e 9 (1001). • Le combinazioni restanti vengono usate per rappresentare simboli. • Ad esempio il numero 127 è rappresentato in BCD come 0001, 0010, 0111. • Il BCD è spesso utilizzato per la sua diretta corrispondenza con il codice ASCII. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 46 23
  • …Altri codici: EBCDIC, UNICODE • Il codice UNICODE cerca di far fronte di rappresentare set di caratteri di lingue diverse (arabo, cinese, ebraico ecc.) all’interno di un elaboratore • Lo Unicode utilizza 16 bit e, potenzialmente, è in grado di rappresentare 96mila caratteri differenti. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 47 Operazioni… In un’operazione matematica distinguiamo Operatori Operandi Per cui nella formula: A+B l’operatore “+” identifica la somma “A” e “B” sono gli operandi Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 48 24
  • Operazioni sui numeri • Somma • Moltiplicazione • Negazione Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 49 Relazioni e Operatori di relazione… Prima di introdurre gli operatori logici può essere utile fare riferimento alle relazioni fra numeri e agli operatori di relazione. Un primo esempio di “relazione” fra entità può essere la seguente: A=B Dove il simbolo = e un operatore che, confrontando i due operandi A e B , permette di esprimere una condizione. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 50 25
  • …Relazioni e Operatori di relazione Gli operatori che permettono il confronto di due o più operandi vengono detti operatori di relazione. Gli operatori di relazione più noti sono i seguenti: • uguale (simbolo =) • diverso (simbolo =) • maggiore (simbolo >) • minore (simbolo <) • maggiore o uguale (simbolo ≥) • minore o uguale (simbolo ≤) e vengono solitamente utilizzati per confrontare valori numerici. Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 51 Operatori di relazione e… logica binaria Un operazione di relazione “=” A=B fra due operandi A e B può essere anche utilizzata per stabilire una condizione ossia una domanda del tipo: A=B? Il risultato di questa condizione può essere solo SI / NO oppure Vero / Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 52 26
  • Operatori logici: AND , OR Il risultato di un’operazione logica può essere solo SI / NO oppure Vero / Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 53 Funzioni logiche: tabelle di verità Le tre operazioni sono definibili attraverso le tabelle seguenti, dette tavole di verità: OR AND NOT Vero Vero Vero Vero Vero Vero Vero Falso Vero Falso Vero Vero Falso Falso Falso Vero Falso Vero Vero Falso Vero Falso Falso Falso Falso Falso Falso Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 54 27
  • Esempio: AND Esempio: Sono andato a pranzo e ho preso il caffè A = sono andato a pranzo B = ho preso il caffè A AND B AND Vero Vero Vero Vero Falso Falso Falso Vero Falso Falso Falso Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 55 ESEMPIO: OR Esempio: Per telefonare è possibile usare monete o carta prepagata A = monete B = carta prepagata A OR B OR Vero Vero Vero Vero Falso Vero Falso Vero Vero Falso Falso Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 56 28
  • Tabelle di verità… Le tre operazioni sono definibili attraverso le tabelle seguenti, dette tavole di verità: OR AND NOT 1 1 1 1 1 1 1 0 1 0 1 1 0 0 0 1 0 1 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 57 Proprietà: • Proprietà commutativa a AND b = b AND a a OR b = b OR a • Proprietà associativa (a OR b) OR c = a OR (b OR c) (a AND b) AND c = A AND (b AND c) • Proprietà di idempotenza a AND a = a a OR a = a Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 58 29
  • Proprietà: • Proprietà distributiva a OR (b AND c) = (a OR c) AND (b OR c) a AND (b OR c) = (a AND b) OR (a AND c) • Minimo e massimo a OR falso = a a OR vero = vero a AND falso = falso a AND vero = vero Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 59 Altre funzioni: OR esclusivo XOR Esempio: Per telefonare si può usare soltanto o monete o carta prepagata A = monete B = carta prepagata A XOR B XOR Falso Falso Falso Falso Vero Vero Vero Falso Vero Vero Vero Falso Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 60 30
  • Bibliografia Riferimenti bibliografici: Dennis P. Curtin, Kim Foley, Kunal Sen, Cathleen Morin – Informatica di Base (terza edizione) - McGraw-Hill 2005 Ugo Biader Ceipidor, C. M. Medaglia, F. Peruzzi, H. Sedehi – Informatica di Base, introduzione per le scienze sociali – Carocci 2004 Sawyer S. C., Williams B. K. – Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione – McGraw-Hill 2002 Giacomo Cioffi, Vincenzo Falzone (a cura di) – Manuale di Informatica (quarta edizione) – Calderini 2002 Bruno Fadini, Carlo Savy – Programmazione dei calcolatori elettronici – Liguori 1984 Luigi Puzone © Informatica 1 – Università di Ferrara – A.A. 2008-2009 2.2 Hardware e Software 61 31