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Williams

From ludam, 2 months ago

La presentazione di Antonia De Lorenzo

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Slide 1: Jonathan Williams: Scrittore d’Avanguardia e fondatore della casa editrice americana Jargon Press

Slide 2: Chi è Jonathan Williams? Nato in North Carolina nel 1925 e ancora vivente Esponente di spicco del Black Mountain College (1936-1956): college americano d’avanguardia famoso per la sperimentazione “sfrenata” in ogni forma di produzione artistica: pittura, scrittura, musica, danza, fotografia… Uomo dai mille talenti e interessi: – Scrittore – Fotografo – Pubblicista – Collezionista di pietre e minerali – Editore (Jargon Press e Jargon Society)…

Slide 3: Breve accenno all’esperienza poetica Autore, scrittore e poeta che si è meritato dalla critica americana contemporanea l’ appellativo di “playful poet”: egli gioca con le parole, con il loro significato e la loro forma sperimentando nuove disposizioni grafiche nello spazio, ad esempio usa l’ideogramma cinese e l’ ACROSTICO - POESIA , dove la traduzione risulta molto difficile e talvolta impossibile. A 75th Bhirthday BITE DAME SI TWELL‘S T L A HOT C C E ESEMPIO: C T O O B B FREE A R C FOR L ALL

Slide 4: La Jargon Press e la Jargon Society: “riparo” per gli scrittori e gli artisti americani d’Avanguardia Casa editrice americana nata negli anni Cinquanta, fondata e diretta da Jonathan Williams Fondi economici per la sua sussistenza: - concessione nazionale nel 1947 - donazioni da parte dei privati (gli stessi genitori di Williams) - sovvenzioni da parte della NEA ( National Endowment of the Art) Obiettivi: - pubblicare le opere d’Avanguardia - mantenere bassi i prezzi delle pubblicazioni - mantenere alta la qualità (materiali pregiati) - pubblicare tutti coloro che avevano difficoltà nel divulgare le loro opere considerate anticonformiste ed eccentriche Alcuni nomi: - Olson - Modernisti della Scuola di San Francisco - Creeley - Mina Loy - Denise Levertov - Zukofsky

Slide 5: Caratteristiche delle opere pubblicate ECCESSO STRANEZZA OSCENITÁ – PROVOCAZIONE IRONIA E SARCASMO LIBERTÁ D’ OPINIONE FRANTUMAZIONE DELLA PAROLA E DELLA VOCE SPAZIO AL BINOMIO IMMAGINE – PAROLA (uso ossessivo di immagini e fotografie) NO SPAZIO A POLITICHE PARTICOLARI PER ATTRARRE IL LETTORE ATTACCO ALLA SOCIETÁ DEGLI ANNI CINQUANTA (cultura di massa) TEMI: DOLORE E CRISI DIETRO ALLA PUBBLICAZIONE SPESSO C’ ERA IL FINANZIAMENTO DA PARTE DEGLI AMICI DELL’ AUTORE STESSO

Slide 6: Alcune collaborazioni della Jargon Press Tom Patterson: giornalista americano e fondatore del Festival di Stradford (Canada 1953) che ebbe grande rilevanza per la diffusione della cultura americana nel Novecento; Ronald Johnson: giornalista americano che fece molte interviste a Jonathan Williams; Martin Duberman: oggi tra i piĂš importanti studiosi del Black Mountain College e della letteratura americana in generale; Charles Oscar e Robert Creeley: due delle personalitĂ  di spicco del Black Mountain College, ad esempio i Maximus Poems di Olson.

Slide 7: La Jargon Press oggi La Jargon Press negli anni 1950-1991 ha archiviato oltre di 35.000 manoscritti, fotografie, documenti e possiede alcune collezioni importanti dei manoscritti di James Joyce e di Dylan Thomas che spesso sono al centro di conferenze e incontri. Progetti futuri: catalogare e stampare le centinaia di fotografie, raffiguranti principalmente le giornate al B.M.C., conservate con cura da Skywinding e Jonathan William. Sul sito della Jargon Society, www.jargon.htm, possiamo trovare molte interviste e foto realizzate da Jonathan Williams e incipit di articoli che poi possono essere approfonditi iscrivendosi al sito. L’indirizzo attuale, per qualsiasi contatto o informazione (oltre al sito ufficiale prima citato) è: The Jargon Society PO Box 15458 Winston-Salem, NC 27113

Slide 8: Alcuna fotografie e copertine realizzate da Jonathan Williams Jonathan Williams, Portrait of the Artist (Robert Creeley) as a Spanish Assassin, 1955. Dan Rice e Robert Creeley, Robert Duncan, 1956. 1955. Fotografia di Jonathan Fotografia di Jonathan Williams Williams

Slide 9: The Maximus Poems/ 11-12, 1956. Poesie di Charles Olson. Calligrafia e copertina di Jonathan Williams. Estate 1956. Special Collection, Bibliotheca Homer Babbidge, UniversitĂ  del Connecticut, Storrs. The Dancer, 1951. Poesia di Joel Oppenheimer. Copertina di Robert Rauschenberg. Jargon 2,7 x 5. Stampato al Black Mountain College da Joel Oppenheimer e Jonathan Williams, 1951. Special Collection, Biblioteca Homer Babbidge, UniversitĂ  del Connecticut, Storrs. Black Mountain Review. Black Mountain, N.C.: Black Mountain College, 1951-57

Slide 10: BIBLIOGRAFIA  Black Mountain. Poesia & Poetica, a cura di Annalisa Goldoni e Marina Morbiducci, Editrice Universiataria di Roma, La Goliardica, 1987  An Ear in Bartram’s Tree: Selected Poems, !937-1967, Chapel Hill, NC, 1969/ New York, New Directions, 1972  The Arts at Black mountain College, Mary Emma Harris, The MIT Press, Cambridge, Massachusetts, London, 1988  La Nuova Poetica Americana, Interviste e saggi di Ekbert Faas, Newton Comton Editori s.r.l., Roma, 1982  Black Mountain. An Exploration in Community, Martin Duberman, Paperback, 1993  Sitografia: ‒ http://jargonbook.com/jargon.html ‒ http://www.ncwriters.org/services/lhdf/inductess/williams.htm ‒ http://www.raintaxi.com/online/2003spring/williams.shtml – www.bmcproject.org/ FINE

Slide 11: Ac r o s t i c o : Un acrostico (dal greco tardo akróstichon, composto di ákros, «estremo» e stíchos, «verso») è un componimento poetico in cui le lettere, le sillabe o le parole iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase, a loro volta denominati acronimo Esempi di acrostici:  composizioni sacre babilonesi: “Saggil-kinam-ubbib, sacerdote degli incantesimi di Babilonia”;  Salmi della Bibbia, i cosiddetti "Salmi alfabetici" in cui l'inizio di ogni verso presenta, nell'ordine, tutte le lettere dell'alfabeto (Salmi 25, 34, 119);  celebre è anche la scritta Viva V.E.R.D.I. che i patrioti italiani utilizzavano, durante il Risorgimento, per significare (Viva) Vittorio Emanuele Re D'Italia;  acrostico di epoca più recente, ispirato alle vicende della prima e della seconda guerra del Golfo, è quello ironicamente ricalcato sulle lettere della parola B.U.S.H.: Bisogna Uccidere Saddam Hussein.