Le Biblioteche On Line
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Una presentazione del mondo delle biblioteche inlinea e dell’Associazione Intercomunale Biblioteche Valle del Sacco

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Le Biblioteche On Line Le Biblioteche On Line Presentation Transcript

  • Le biblioteche on line: La realtà locale di A.I.B.V.D.S. Studentessa: Sara Petricca
  • Per iniziare…
    • Cos’è una biblioteca on line o virtuale?
    • Quante sono le biblioteche censite in Italia e disponibili on line?
    • Tipologie di biblioteche
    • Cos’è un OPAC?
    • ICCU
    • SBN
    • Aleph
    • Anagrafe delle biblioteche italiane
    • Chi è il bibliotecario oggi?
    • AIB
    • Biblioteche digitali italiane
  • Biblioteche virtuali in lingua italiana
    • Le biblioteche digitali sono ormai una realtà che inizia ad assumere dimensioni sempre più rilevanti. La possibilità di consultare liberamente su Internet testi scritti in tutte le epoche, in tutte le lingue in originale e in versioni tradotte, diventa sempre più una richiesta necessaria da parte dell’utenza della rete. In particolar modo la possibilità di consultare on line i cataloghi delle biblioteche costituisce un valido supporto per agevolare le ricerche bibliografiche, senza la necessità per gli utenti di recarsi fisicamente presso la biblioteca.
  • Biblioteca elettronica e Biblioteca digitale
    • La prima è detta anche biblioteca automatizzata o informatizzata. E’ una biblioteca “materiale”, in cui la catalogazione e la gestione dei documenti, messi a disposizione degli utenti è effettuata integralmente da bibliotecari su computer, grazie ad un catalogo elettronico (Opac).
    • La seconda, è una biblioteca “immateriale”
    • in cui vengono conservati e resi disponibili
    • esclusivamente documenti digitali (originali o convertiti da originali analogici), gestiti e catalogati elettronicamente.
    • Ogni operazione può essere effettuata via rete da casa, dallo studio, dall’aula didattica, ecc.
    • 27000 circa: totale delle biblioteche censite in Italia
    • 15000 circa: numero totale delle biblioteche nell’indirizzario dell’ ICCU (escluse le 12000 parrocchiali e scolastiche)
    • 46: sono le biblioteche statali (conservano e raccolgono la produzione editoriale italiana a livello nazionale e locale: tutelano e valorizzano le proprie raccolte storiche, acquisiscono la produzione editoriale straniera in base alle specificità delle proprie raccolte e tenendo conto delle esigenze dell'utenza. Documentano il posseduto, forniscono informazioni bibliografiche e assicurano la circolazione dei documenti. Le due Biblioteche Nazionali Centrali, di Firenze e di Roma, hanno il compito di raccogliere e documentare tutto ciò che viene stampato in Italia). http://www.bibliotechepubblichestatali.it/genera.jsp
  • Tipologie di biblioteche
    • Biblioteche Statali: comprendono quasi una cinquantina di biblioteche diverse tra loro per dimensioni e importanza (le due nazionali centrali di Roma e Firenze, più quelle di alcune abbazie dichiarate monumento nazionale), ma anche per origine e vocazione (ad esempio biblioteche universitarie e specializzate). Sono raramente a scaffale aperto, possono accedervi cittadini di età superiore ai 16 o 18 anni, ma il prestito è riservato a maggiorenni e residenti nella regione.
    • Biblioteche delle università: sono all’incirca 1900. Si pongono da supporto alla didattica e alla ricerca. Offrono servizi innovativi. Sono state le prime in Italia a consentire l’accesso ad Internet ai propri utenti locali, sia ad automatizzare e rendere disponibili in rete i propri cataloghi. Loro punto di forza è l’emeroteca: sezione dedicata a giornali, riviste e periodici.
    • Biblioteche pubbliche: biblioteche create e gestite per il più ampio uso da parte di tutti i cittadini, anche denominate “biblioteche di pubblica lettura” “public library”, in gran parte dipendenti dalle amministrazioni comunali e provinciali. L’accesso e il prestito sono aperti a tutta la cittadinanza di qualunque età e livello culturale, anche se i più assidui frequentatori sono studenti universitari. L’organizzazione a scaffale aperto costituisce per lo più la norma. A volte queste biblioteche si riuniscono in consorzi o sistemi per potenziare i servizi al pubblico ed economizzare le risorse.
    • Biblioteche scolastiche: in Italia non sono così numerose come dovrebbe essere. Dovrebbero essere utilizzare per sviluppare la sensibilizzazione di un primo approccio nella consultazione di materiale bibliografico.
    • Biblioteche di enti culturali e di ricerca : Esempio del Cnr, Enea, Istituti di Stato, Accademie, fondazioni.
    • Biblioteche private: Comprendono biblioteche personali, non accessibili agli estranei, ma anche ecclesiastiche, aziendali e di società.
  • Cos’è un Opac?
    • Opac (Online public access catalog),
    • è l’acronimo usato per identificare i cataloghi bibliotecari elettronici in rete.
    • E’ a partire dagli anni ’80, che alcune biblioteche statunitensi hanno deciso di rendere consultabili i cataloghi in Rete.
    • Con la crescita di Internet, gli Opac hanno avuto un’evoluzione rapidissima.
    • Il numero di Opac italiani censito dall’AIB ha superato le 400 unità. Il più importante è senza dubbio SBN.
    • I primi cataloghi disponibili offrivano all’utente poche e semplici funzioni:
    • Scarsità dei soggettari
    • Limitate possibilità di ricerca
    • I risultati della ricerca non potevano essere scaricati
    • Oggi gli Opac sono caratterizzati:
    • Ricchezza della base dei dati
    • Rapidi tempi di risposta
    • Ricezione sul proprio disco o tramite posta elettronica del risultato della ricerca effettuata.
  • Opac locale e Opac remoto
    • Un Opac locale, è il catalogo elettronico di una biblioteca elettronica; disponibile esclusivamente per la consultazione in locale.
    • Un Opac remoto, è lo stesso catalogo elettronico, reso interrogabile via Internet, a tutti, in qualunque luogo, senza doversi recare fisicamente presso la biblioteca.
  • ICCU:
    • L’ICCU, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, assume l’attuale denominazione nel 1975 a seguito dell’istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali, subentrando al Centro Nazionale per il catalogo unico creato nel 1951 con il compito di catalogare l’intero patrimonio bibliografico nazionale. Questo obiettivo è oggi perseguito grazie ad una strategia di forte cooperazione tra le biblioteche, a garanzia dello sviluppo di servizi di uguale livello su tutto il territorio nazionale .
    • Il cuore on line di questo istituto è il Sigec, il Sistema informatizzato del catalogo.
    • Collegandosi all’ICCU, per ogni biblioteca che si vuole consultare “virtualmente”, è presentata una scheda informativa con i dati anagrafici:
    • Denominazione ufficiale
    • Ente di appartenenza
    • Data di fondazione
    • Nome e data dell’edificio che la ospita
    • Quantità del patrimonio librario
    • Cataloghi disponibili
    • Specializzazioni
    • Servizi all’utenza
    • Partecipazione a sistemi di biblioteche e cataloghi collettivi
  • SBN:
    • Risultato della cooperazione tra le biblioteche è la realizzazione dell’SBN: Servizio Bibliotecario Nazionale; la rete informatizzata di biblioteche italiane ( il catalogo collettivo delle biblioteche italiane) alla quale sono collegate Biblioteche dello Stato,degli Enti locali, delle Università, che contribuiscono alla creazione del catalogo collettivo nazionale.
    • Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è stato promosso dal Ministero per i beni culturali e ambientali (Mbca) con la cooperazione delle Regioni e dal Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica (Murst), coordinato dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU). L’inizio del progetto risale al 1979, ed è entrato nella sua piena fase operativa solo nel 1992.
    • Realizzato con l’obiettivo di superare la frammentazione delle strutture bibliotecarie, propria della storia politico-culturale dell'Italia, la rete di SBN è oggi costituita da biblioteche statali, di enti locali, universitarie, scolastiche, di accademie ed istituzioni pubbliche e private, operanti in diversi settori disciplinari.
    • Le biblioteche che partecipano a Sbn sono raggruppate in 63 poli locali; ogni polo è costituito da un insieme più o meno numeroso di biblioteche che gestiscono la maggior parte dei loro servizi con procedure automatizzate, tramite terminali collegati ad un elaboratore comune. I poli sono a loro volta collegati all’Indice Sbn (catalogo unico nazionale gestito dall’ICCU): un calcolatore gestito dall’ Iccu, a Roma, che costituisce il nodo centrale della rete, consultabile via Internet dal 1992.
    • Il servizio SBN è suddiviso in più banche dati catalografiche, divise per tipologia di documenti. Le attuali basi dati consultabili in rete sono:
    • Libro moderno: catalogo dei testi a stampa pubblicati dal 1830 ai nostri giorni.
    • Libro antico: catalogo dei testi a stampa editi dall’invenzione della stampa al 1830.
    • Beni musicali: catalogo dei documenti e manoscritti musicali, localizzati presso istituzioni pubbliche e private.
    • Nel 1985 sono stati costituiti i primi Poli: la Biblioteca nazionale centrale di Roma e quella di Firenze.
    • Nel 1992, con il collegamento di altri Poli alla rete SBN, è stato attivato il sistema centrale denominato Indice SBN che ha dato il via alla rete nazionale attraverso il collegamento tra i Poli locali e l’Indice nazionale.
    • Dal 1997 le notizie contenute nel Catalogo dell’Indice SBN sono periodicamente riversate in una base dati dedicata esclusivamente alla consultazione da parte degli utenti Internet: l’ OPAC SBN (il Catalogo in linea del Servizio Bibliotecario Nazionale).
  • Nel 2000 è stata realizzata la versione dell’OPAC SBN  denominata SBN On Line che permette contemporaneamente la ricerca sul catalogo collettivo SBN e su altri cataloghi di biblioteche italiane e straniere che utilizzano lo standard Z39.50, che consente nuove modalità di consultazione degli archivi, attraverso la ricerca integrata su basi dati non solo bibliografiche, ma anche di archivi e musei; la richiesta in linea del prestito e delle riproduzioni delle opere selezionate alle biblioteche inserite nel sistema di prestito interbibliotecario ILL SBN (Inter library loan).
  • Ill- Sbn
    • Il sistema Ill-Sbn, consente anche alle biblioteche che non partecipano a Sbn, di usufruire del sistema di prestito. Può essere usato non solo dai bibliotecari e dai lettori delle biblioteche, ma da qualsiasi utente di Internet che abbia almeno un indirizzo di posta elettronica. Ogni biblioteca stabilisce le proprie modalità per il prestito, che solitamente avviene a pagamento, tenendo conto essenzialmente della distanza per il trasporto. Per trasporti su piccole distanze, ci sono enti e sovvenzioni che consentono gratuitamente il recapito presso la biblioteca più vicina.
    • Nel 2002, con l’avvio del progetto Evoluzione dell’Indice SBN , oltre a razionalizzare, integrare e ristrutturare la base dati centrale dell'Indice, è stata prevista l’apertura ad altri sistemi e la gestione di livelli di cooperazione diversificati.
    • Dal 2005 dal Portale Internet culturale è possibile accedere alla versione multimediale del catalogo collettivo SBN, che consente di interrogare i record bibliografici presenti nei cataloghi centrali e locali delle biblioteche e degli istituti aderenti.
  • Biblioteche non Sbn: Aleph e cataloghi minori
    • Uno dei software per l’automazione dei cataloghi più utilizzato dalle biblioteche universitarie italiane non aderenti a Sbn è Aleph , (Automated library expandable program). Per la consultazione di questi cataloghi si può fare riferimento ai manuali on line disponibili sulle pagine delle singole biblioteche.
    • Ad Aleph afferiscono:
    • Le università di Bergamo, Calabria,Genova, Napoli “Federico II”, Palermo, Perugia, Pisa, Roma III, Salerno, Sassari, Siena, Udine, Verona, commerciale “Luigi Bocconi”.
    • Vari istituti teologici romani
    • Camera dei deputati
    • Accademia della Crusca
    • L’interrogazione via Web di Aleph consente di scegliere fra “scorrimento di indici” (o “liste”) e “ricerca per parola” (o “per campi”). Nel primo caso dopo aver selezionato l’indice che si vuole scorrere, e digitando il termine da cui si vuole partire, viene visualizzato il punto corrispondente della lista, che può essere poi percorsa in avanti o a ritroso.
    • Nel secondo caso bisogna effettuare una scelta ulteriore tra una serie di maschere di ricerca, predisposte da ciascuna biblioteca, per poi effettuare l’interrogazione riempendo i campi della maschera prescelta.
  • Il MetaOpac Azalai (Mai)
    • Il Mai comprende una consistente fetta di Opac singoli e collettivi, che può essere interrogata unicamente tramite una maschera di ricerca semplicissima, costituita da due soli campi:
    • titolo e autore .
    • Il campo autore è sostituibile inoltre con altre opzioni (soggetto, classificazione, anno, editore, collana ecc.), che però rendono più rischiosa la ricerca.
    • L’interfaccia consente di proseguire la ricerca, in modo più sofisticato, direttamente sui singoli Opac.
    • Per rendere questa ricerca globale ed ancora più veloce, si può impostare l’opzione “solo risposte positive”, che consentirà direttamente di visualizzare solo i documenti che interessano, evitando il rumore causato invece da una ricerca libera impostata su “risposte negative”.
  • La differenza tra Opac e librerie virtuali
    • Le librerie virtuali offrono cataloghi contenenti quei libri disponibili solo per la vendita, e che non coincidono con la totalità dei libri sul mercato. I libri di una libreria virtuale sono disponibili solo per l’acquisto, non per la lettura, o il prestito, come è invece possibile per i libri e le riviste rintracciabili sugli Opac.
    • Le librerie offrono, in compenso, schede di commento, ed elencano i libri non ancora pubblicati.
    • I cataloghi per contro, includono anche i libri non più in commercio, con l’aggiunta di pubblicazioni periodiche ed altri documenti e materiali difficilmente reperibili in libreria e in edicola. Inoltre i testi indicati dagli Opac possono essere letti gratuitamente.
    • La più importante libreria virtuale è Amazon.
  • Anagrafe delle biblioteche italiane
    • Il progetto di censimento delle biblioteche in Italia, coordinato e portato avanti dall’ICCU, è nato dall'esigenza di fornire, mediante la base dati Anagrafe delle biblioteche italiane ed il repertorio a stampa Catalogo delle biblioteche d'Italia , uno strumento d'informazione generale; aggiornato sulla realtà bibliotecaria italiana per rendere più agevole la conoscenza e l'uso delle biblioteche.
    • I dati disponibili on line attraverso l’Anagrafe delle biblioteche italiane, sono interrogabili per regione, provincia e comune, oltre che per denominazione, tipologia, specializzazione ed ente di appartenenza delle biblioteche. L’ICCU da tempo sta lavorando all’evoluzione della base di dati per assicurare l’aggiornamento on line da parte delle biblioteche, nonché l’integrazione con l’Opac Sbn e il sistema di prestito interbibliotecario.
    • L'iniziativa dell'ICCU si è sviluppata in collaborazione con gli uffici regionali, le università e molte istituzioni culturali per la produzione dei volumi a stampa, relativi alle singole regioni, e richiede costantemente un lavoro comune per l'aggiornamento della base dati.
    • Tutte le informazioni inerenti le biblioteche sono trattate regione per regione e vanno ad alimentare la base dati a livello centrale. Dopo un regolare e continuo lavoro di verifica ed aggiornamento dei dati, l'ICCU rende omogeneo il mosaico di informazioni per mantenere un livello di qualità e di uniformità della base dati, destinata alla consultazione degli operatori professionali e del largo pubblico.
    • L'ICCU ha realizzato l'evoluzione della base dati Anagrafe delle biblioteche italiane per offrire maggiori possibilità di ricerca, assicurare sia l'inserimento di nuove biblioteche, che le modifiche e l'aggiornamento dei dati delle biblioteche già presenti. La base dati è stata rinnovata potenziando i campi di ricerca per accrescere le informazioni sulle biblioteche, quali ad esempio indirizzo internet e indirizzo di posta elettronica. In particolare con la nuova base dati è possibile conoscere anche la destinazione sociale della biblioteca, l’accessibilità ai portatori di handicap, i sistemi di biblioteche, i fondi speciali  e gli spogli di materiale bibliografico.
    • Inoltre è stata realizzata la nuova funzionalità di inserimento in linea di nuove biblioteche, di modifica ed  aggiornamento dei dati, previa assegnazione di codice utente e di password che l’ICCU darà, a richiesta, alle amministrazioni, alle università, agli enti e alle singole biblioteche.
  • Biblioteche digitali italiane
    • Sono una realtà in continua crescita. Possono essere classificate in tre grandi gruppi:
    • Nate da progetti elaborati nel mondo bibliotecario tradizionale
    • Nate in ambito accademico
    • Da progetti volontari
    • Alcuni nomi:
    • Darmouth Dante project: nato dalla collaborazione tra la Princenton University e la Società dantesca italiana. Si può consultare gratuitamente il testo della Divina Commedia e ben 70 commenti.
    • Manuzio: nato da un progetto volontario promosso dall’associazione Liber Liber, che diffonde gratuitamente diversi classici della letteratura italiana.
    • Biblioteca italiana: si possono consultare gratuitamente testi della tradizione culturale italiana letterari, storici, filosofici, religiosi, giuridici, politici, scientifici.
    • Biblioteca digitale dell’università “La Sapienza di Roma”
  • “ Responsabiità significa sapere che ciascuno dei miei atti mi costituisce, definisce, mi inventa. Scegliendo quello che voglio fare mi trasformo poco a poco”. Fernando Savater - Etica per un figlio
    • Cosa fare per diventare bibliotecario?
    • Solitamente colui che intraprende il mestiere di bibliotecario ha acquisito competenze specifiche conseguendo la laurea presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari, oramai anch’essa caratterizzata dal 3 più 2 dell’ultima riforma universitaria, e dal successivo superamento dell’esame relativo per accedere alla professione. Ma questa non è naturalmente l’unica strada possibile, ma è sicuramente aperta a chiunque abbia una laurea in discipline umanistiche … e tantissima passione per la lettura ed i libri!
  • AIB
    • Per chiunque ricerchi un riconoscimento della propria professione, può iscriversi ed entrare a far parte dell’AIB (Associazione Italiana Bibliotecari).
    • L'AIB, dal 1930, promuove l'organizzazione e lo sviluppo in Italia delle biblioteche, rappresenta i bibliotecari in ambito culturale, scientifico, professionale e legislativo.
    • Promuove, sostiene e sviluppa ogni azione utile a garantire una qualificata formazione professionale. Fornisce ai propri associati supporti scientifici e tecnici per l'aggiornamento professionale.
    • Dell’AIB fanno parte attualmente, all’incirca ben 4000 professionisti della biblioteconomia e della documentazione.
    • Nel 1989 l’Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria, insieme con il Ministero per i beni e le attività culturali ha avviato il progetto “AIB Web”. La realizzazione del progetto è stata curata dall’ICCU, che ha assunto il compito del coordinamento scientifico e tecnico dell’opera. Attraverso il sito web dell’AIB è possibile accedere al repertorio Opac italiani , attraverso cui poter interrogare cataloghi di singole biblioteche e collettivi.
    • Presso il sito http://www.aib.it troverai informazioni su:
    • Chi può iscriversi:
    • &
    • Come iscriversi:
    • Per iscriversi occorre essere bibliotecari professionisti e versare una quota di 55 euro, così da ricevere: «AIB notizie», «Bollettino AIB», entrambi consultabili in Rete, e l’Agenda del bibliotecario.
    • Chi si iscrive per la prima volta deve compilare l’apposita scheda d’iscrizione, e consegnarla o spedirla presso la propria sede regionale.
  • La realtà locale di A.I.B.V.D.S
  • Cos’è A.I.B.V.D.S.?
    • Con questa sigla, è nata nel 1987 l’Associazione Intercomunale Biblioteche Valle del Sacco.
    • Attualmente conta 21 biblioteche comunali (comprese entro l’area territoriale della Valle del Sacco) e la biblioteca di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, con sede ad Anagni.
  • Biblioteche Associate
    • Acuto
    • Alatri
    • Anagni
    • Associazione culturale Colli
    • Boville Ernica
    • Castro dei Volsci
    • Ceccano
    • Ceprano
    • Ferentino
    • Frosinone
    • Giuliano di Roma
    • Isalm
    • Mediateca
    • Morolo
    • Paliano
    • Patrica
    • Pofi
    • Ripi
    • Supino
    • Vallecorsa
    • Veroli
    • Attualmente copre un bacino di utenza di circa 210.000 abitanti, quasi il 50% dell'intero territorio della provincia di Frosinone. Il patrimonio complessivo ammonta a oltre 225.000 documenti, materiale librario e multimediale. Nel corso degli anni il sistema, attraverso un’intensa diffusione dei propri servizi e di promozione alla lettura, ha saputo consolidare una forte presenza nel territorio.
    • All'interno del catalogo collettivo in linea si possono utilizzare diverse strategie di ricerca (autore, titolo, soggetto, classificazione e parola chiave) interrogando contemporaneamente tutte le biblioteche o selezionando una singola biblioteca.
    • Il patrimonio documentario delle biblioteche dell'Associazione consultabile attraverso questo catalogo, comprende anche opere pregresse all’istituzione del sito, confluite in rete dal 2003 e consistenti in oltre 150.000 documenti.
  • Attività
    • Promozione alla lettura
    • Catalogazione
    • Prestito bibliotecario
    • Mediateca
    • L’associazione è impegnata nella ideazione di progetti ed iniziative.
    • Annualmente viene predisposto un programma di inziative modulate secondo le diverse realtà territoriali, in collaborazione con bibliotecari, insegnanti ed operatori culturali.
  • Tra le iniziative …
    • Tra le iniziative durante il corso dell’anno si tengono una serie d’incontri dal titolo “Boschi letterari”. Annualmente è scelto un tema conduttore, attraverso cui si promuovono libri (per lo più di autori locali), si discutono temi d’interesse letterario e non solo. Gli incontri si tengono di volta in volta presso un diverso comune, secondo un calendario prestabilito.
  • Catalogazione:
    • La catalogazione dei documenti è tra i servizi che il sistema eroga a tutte le biblioteche associate. Un gruppo di catalogatori provvede alla catalogazione di tutto il materiale documentario acquistato dalle biblioteche (libri, riviste, materiali multimediali).
    • Dal 2000 il Sistema ha aderito al progetto SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) e tutte le informazioni bibliografiche confluiscono nella base dati nazionale consultabile tramite l' OPAC in linea.
    • Il Comune referente per il servizio è CECCANO
    • Il prestito interbibliotecario :
    • è da più di 4 anni attivo tra i comuni dell’associazione. Un automezzo provvede con due passaggi settimanali a collegare le biblioteche tra loro, garantendo lo scambio di libri, riviste e materiale multimediale. Un servizio reso possibile grazie al contributo della Regione Lazio, perciò interamente gratuito.
    • Le Biblioteche aderenti alla AIBVDS effettuano anche il Servizio di Prestito Interbibliotecario tra tutte le Biblioteche Statali, di Ente Locale, Universitarie, di Accademie ed Istituzioni pubbliche e private aderenti al Servizio Bibliotecario Nazionale, secondo le modalità descritte nel relativo regolamento.
    • Il prestito all'interno della rete nazionale è a pagamento e prevede il rimborso delle spese di spedizione e restituzione dei documenti secondo le tariffe stabilite dalle diverse biblioteche.
    • Inoltre cliccando sulla sezione “Catalogo on line”, è possibile collegarsi direttamente al catalogo collettivo del Polo dell’Università “La Sapienza”.
    • E’ possibile così interrogare l’archivio complessivo dei documenti posseduti dall’Università, da biblioteche e sistemi bibliotecari della Regione Lazio, ed altri enti.
  • Mediateca
    • La Mediateca della Valle del Sacco, nata nell’ambito del Piano di azione mediateca 2000, è un progetto cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Lazio. Ha sede a Ceccano. La Mediateca rientra nel circuito del Sistema Bibliotecario della Valle del Sacco nell’ambito del quale svolge funzioni di coordinamento ed orientamento nel settore della gestione dei materiali multimediali. Anche questa mediateca rientra nell’ambito delle cosiddette biblioteche multimediali.
    • La Mediateca promuove nel territorio, in collaborazione con enti, associazioni, scuole, iniziative rivolte alla conoscenza dei linguaggi della comunicazione, con particolare riguardo al settore cinematografico.
    • Le attività promosse sono basate sul concetto dell’integrazione delle fonti documentarie e sono finalizzate ad accompagnare la fruizione dei materiali multimediali ad azioni di formazione e divulgazione delle competenze necessarie all’utilizzo delle nuove tecnologie favorendo un accesso ampio, democratico e critico alle risorse informative.
    • Bibliografia:
    • “ Biblioteche in rete, istruzioni per l’uso”, Fabio Metitieri e Riccardo Ridi- Editori Laterza 2005
      • http://www.bibliotechevalledelsacco.it/
      • http://www.aib.it/
      • http://opac.sbn.it/
      • http://www.sbn.it/
    http://