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GiovIED - Lucio Scarpa
 

GiovIED - Lucio Scarpa

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La presentazione che ho preparato per: ...

La presentazione che ho preparato per:
31 marzo 2011 - GiovIED 'La rivoluzione dei New Media. iPod, iPad e applicazioni'

Grazie a Marco Scurati per il contributo al keynote
(ma è mai possibile che la formattazione si perda sempre?)

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GiovIED - Lucio Scarpa GiovIED - Lucio Scarpa Presentation Transcript

  • 1 GiovedIED Venezia, 31 Marzo 2011 Lucio Scarpa www.kublaifilm.com [email_address] La rivoluzione dei New Media. iPod, iPad e applicazioni
      • Cosa ci aspetta domani?
      • iPad e nuovi tablet: solo moda o vera rivoluzione?
      • Il Web è veramente morto?
      • Quali sono i vantaggi delle App rispetto al vecchio Web?
      • Smartphone + tablet + Application Store: finalmente una nuova via per generare ricavi premium?
      • Connected Tv: è arrivato il momento del televisore senza televisione?
      • New Media : pubblicità vs premium. O esiste una terza via?
        • I social network, Twitter e Facebook, hanno regalato nuove applicazioni concrete, economiche e veloci, per riuscire ad entrare in contatto, raccogliere le forze, organizzarsi e coordinare le proteste. Modalità utilizzate in occasione degli scontri dopo le elezioni in Moldavia nel 2009 e nella “rivoluzione verde” in Iran contro Ahmadinejad.
        • Il web ha avuto un ruolo cruciale anche in Tunisia
        • Il racconto degli eventi e la copertura informativa di tutte le fasi della contestazione di Tunisi ha riecheggiato al Cairo e fatto prendere coraggio ai giovani egiziani.
        • Sulla bacheca della pagina facebook intitolata a Kahled Said, giovane vittima delle torture della polizia, è cominciato il dibattito e la conta delle persone disposte a scendere in piazza contro il raìs.
        • Twitter, Facebook e YouTube non sono il movimento, ma gli strumenti del movimento. Hanno permesso di abbattere un regime pluridecennale, feroce e liberticida. Nelle piazze, gli attivisti avevano in una mano la bandiera, nell’altra il cellulare. Foto, post e tweet hanno incendiato gli animi e sconfitto la censura.
    2
      • Ahmed Gharbeia, blogger: “Le reti sociali ci hanno unito. Abbiamo capito che non eravamo soli e che c'era tanta gente pronta a manifestare. I nostri spostamenti sono stati organizzati in tempo reale attraverso Twitter. Tutti sapevano dove si trovavano gli altri, e ci allertavano sulla posizione dei posti di blocco della polizia. Era una vera e propria navigazione digitale della città”.
      • I nuovi media sono serviti anche a controinformare: i governi all'epoca del web possono essere facilmente smascherati dalla comunicazione istantanea. Youtube, Flickr e Twitpic hanno regalato al mondo testimonianze video e fotografiche che hanno permesso di raccontare le proteste del Cairo. Centinaia di giovani, muniti di cellulare e videocamere, hanno registrato e ripreso l’escalation di violenza durante i giorni della rivolta.
          • Niente sarà più come prima. E non solo nel mondo arabo.
      • Obama
      • mito che l'elezione sia stata vinta su internet.
      • è stato definito il candidato facebook
      • il successo lo ha costruito sul proprio sito , sito che non è dedicato alla discussione ma alla raccolta e mobilitazione di oltre un milione di volontari.
      • il comitato elettorale di Obama è stato una poderosa organizzazione strutturata "militarmente" basata su internet ma da li scattava nell'azione sul fantomatico "territorio" sempre citato dai nostri politici e realmente coinvolto isolato per isolato da Obama
      • In Italia il popolo viola
      • Utilizzava gli stessi strumenti.
      • Ha coinvolto centinaia di migliaia, forse milioni, di persone
      • Perché non ha avuto il medesimo successo?
      • Anche sullo tsunami in Giappone una gran parte delle informazioni ricevute arrivavano direttamente dal web. Soprattutto filmati condivisi su youtube, ma non solo.
      • Il TG1 ormai può fare a meno delle troupe, molti contributi sono ripresi dal web.
      • La forza dei filmati che hanno fatto il giro del mondo era nella loro unicità.
      • Le riprese amatoriali hanno testimoniato e comunicato due eventi eccezionali, rivoluzioni e tsunami, in tempo reale.
      • Non era importante la qualità, o la tecnica, ma il contenuto
      • iPad non è un personal computer ma un "apparecchio post-Pc", come lo ha definito lo stesso Jobs. È una delle forme che avrà il computer dopo il computer.
      • È l'hardware ad abilitare queste possibilità, ma è il software a renderle tali. Sono nuove convenzioni che la tecnologia permette.
  • Tutto cominciò con l’iPod
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  • Nel 2001 lanciato l’Ipod il primo post PC product , JOBS “now majority of profit come from post pc product, ask to our competitors, dramatically thin in your hand feel another thing almost fly” CHIAVE di successo x Apple sono i retail stores per garantire l’esperienza e vedere i prodotti dal vivo. Secondo fattore, essere diventata società che distribuisce contenuti (iTunes) http://events.apple.com.edgesuite.net/1103pijanbdvaaj/event/index.html 7 LANCIO DEL I POD 2 , evento epocale nella storia della comunicazione, ecco gli highlights :
  • POST PC ERA 5 http://www.apple.com/apple-events/march-2011/
      • Perché questo mondo è AppleOriented? Apple™ domina il mercato con oltre 150 milioni di utenti che usano altrettante carte di credito .
      • Apple ha investito nel settore delle edizioni musicali quando, quel mercato sembrava moribondo
      • Ha investito nel settore e dello sviluppo software, quando si pensava che ormai Microsoft avrebbe dominato anche le lavatrici.
      • L'iPad della Apple è il gadget con diffusione più rapida della storia.
      • In soli 80 giorni dalla sua commercializzazione l'azienda di Cupertino ne ha venduti tre milioni, con una media di 4,5 milioni a trimestre. Nemmeno l'iPhone aveva venduto così tanto (nel primo trimestre "solo" un milione di unità). Secondo la Cnbc nessuna tecnologia si è mai diffusa con tanta velocità: basti pensare che per il passaggio dai vhs al dvd ci vollero 5 anni per vendere 3 milioni di lettori.
      • Ora sta lavorando a tessere relazioni e partnership (qui in Europa e in Italia in particolare, più protezionistiche) nell’edizioni delle news e dell’entertainment, dai libri ai film. In USA anche la tv. (Qui in Italia?)
      • iPad non è un personal computer ma un "apparecchio post-Pc", come lo ha definito lo stesso Jobs. È una delle forme che avrà il computer dopo il computer.
      • È l'hardware ad abilitare queste possibilità, ma è il software a renderle tali. Sono nuove convenzioni che la tecnologia permette.
      • la rivoluzione è il Mac App Store
      • Adesso, non è neanche concepibile un telefono cellulare o un tablet senza App store . La concorrenza di Apple infatti non si è fatta pregare e ha costruito i suoi negozi di applicazioni.
      • La formula di Apple continua ad essere un paradiso per gli utenti meno esperti e per gli sviluppatori, ai quali consente di raggiungere una piattaforma di distribuzione, gestione e pagamento degli introiti centralizzata ed enormemente semplificata.
      • Mac App Store è futuro secondo Steve Jobs. Basta software da installare, aggiornare, gestire . Tutto centralizzato, tutto comodamente comprabile e pronto per funzionare con un solo click, senza più rischio di copie non autorizzate, aggiornamenti non riusciti, scarti di fantasia.
      • APPS ECONOMY
      • Nuovi linguaggi, nuovi processi, nuovi prodotti per la life in mobile.
      • Rivoluzione di mercato per un mondo rivoluzionato dove veramente puoi essere ovunque e vendere la tua creatività in tutto il mondo.
      • Far diventare best practice la sua app usando tecniche virali – anche qui conta il contenuto
      • La filiera produttiva si accorcia rientrando tutta nel processo di comunicazione che diventa vendita diretta
      • Prosumers che vendono applicazioni per vivere mobile.
      • Sarà una bolla speculativa e finanziaria come la New Economy?
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      • The Daily: Quotidiano e solo sull'iPad
      • "Una nuova frontiera del giornalismo moderno"
      • Il quotidiano di Murdoch per iPad. Costa 14 centesimi al giorno, 99 a settimana o 40 dollari all'anno
      • “ Good morning, Il quotidiano di Murdoch per iPad. Costa 14 centesimi al giorno, 99 a settimana o 40 dollari all'anno and I'm here to welcome you to the launch of The Daily... first I would like to thank Steve Jobs …". 
      • Gli articoli si possono condividere su Facebook, Twitter e email e c'è una sezione di app e giochi. Si prevedono 100 pagine al giorno, in uscita ogni mattina.
      • "Concorrenza" tra web e iPad.
      • Internet, a vent'anni dalla nascita, si è dimostrato un mezzo povero per gli editori che veicolano un sacco di notizie e informazioni.
      • Con smartphones e tablet gli editori hanno reagito in modo diverso
      • L'iPad, con le sue applicazioni a schermo intero, riesce a focalizzare i contenuti e permette un maggior approfondimento e quindi qualità nella fruizione dei contenuti. "L'iPad rende così più facile la navigazione in profondità e sulla conoscenza di ciò che ti circonda: esattamente un'esperienza simile ai primi passi della stampa cartacea".
      • I due sistemi, web e tablet, possano co-esistere, così come i nuovi medium hanno sempre fatto con quelle esistenti in passato. C'è da sottolineare che in questo momento le persone sono disposte a spendere molto più tempo - fino a 45 minuti nel caso di alcune riviste - nella lettura di una pubblicazione iPad rispetto al suo sito web"
      • Paolo Barberis  Presidente di Dada 
      • La crisi ci fa scegliere tra ciò che è a pagamento e ciò che non lo è, ma vi è un'ampia fascia dell'utenza per cui il costo non è una barriera. Le news su iPad resteranno a pagamento ma, ampliandosi il mercato e gli utenti, i costi si abbasseranno ancora. Più che dall'iPad, il futuro sarà caratterizzato da piattaforme tipo Android, che unisce il fascino del vagare tipico del web alla profondità e all'emozionalità dei tablet.
      • Luca Sofri Direttore della rivista online Il Post
      • Nel magmatico mondo delle tecnologie diffido di ogni previsione che supera le tre settimane. Premesso questo, ci sarà una convivenza fra le notizie veicolate dal web e quelle che arriveranno da iPad. Di certo, ci sono nicchie di mercato da occupare con informazione di qualità a pagamento. Da verificare, però, quanto ampi siano questi spazi e se si troverà il pareggio fra costi e ricavi
      • Leggere il giornale, vedere un film, effettuare un'operazione bancaria. Tutto da un'unica interfaccia, come il computer. Eccolo, il mezzo di comunicazione del futuro. Un po' telefonino, diversi giornali, tanto pc, molta tv.  In una sola parola: convergenza.
      • Aldo Grasso: "La digitalizzazione della comunicazione - ha scritto il critico televisivo e docente della Cattolica di Milano - sta portando con sé evoluzioni incredibili sia nelle piattaforme di distribuzione dei contenuti sia nelle modalità di fruizione dei medesimi".
      • E-book, iPad, Hulu, i social network.
      • Un giorno saranno fusi in uno strumento che ci farà compagnia per tutta la giornata. Già oggi assistiamo al loro sviluppo. Siamo agli inizi. Stamo addomesticando la tecnologia ai nostri bisogni e neanche riusciamo ad immaginare come sarà il mondo domani. L'unica cosa certa è che avremo un solo strumento.
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  • Previsione di diffusione della Rete nei Prossimi anni Penetrazione nella popolazione e numero di individui connessi (Previsioni al 2014) Forecast 2010 - 2014 La terza fase di forte crescita è iniziata nel 2010 e continuerà nei prossimi anni grazie all’impulso della connettività mobile e della moltiplicazione dei device portatili e Internet-ready (Tablet e smartphones)
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      • Media digitali, nuova rivoluzione/ Il mercato cresce del 3% nel 2010 a 17 miliardi di euro. E con smartphone e tablet il web passa dal browser alle application
      • Il settore dei media, dopo un 2009 da dimenticare in cui aveva perso circa il 10% del giro d’affari, nel 2010 fa registrare una crescita positiva superiore al 3% , anche se i numeri rimangono lontani da quelli del 2008. E' il dato che emerge dall’Osservatorio su New Media & Tv, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Cefriel.
      • In aumento sia la pubblicità che i ricavi pay . Sulla crescita della pubblicità (+4%) incidono diversi fenomeni di segno opposto: un buon aumento della raccolta televisiva sia sui canali tradizionali sia su quelli “all digital” (+5%), una nuova contrazione (seppur più contenuta rispetto a quella dell’anno precedente) della raccolta sulla Stampa (-4%) e un’ottima performance della Radio (+12%). Sul fronte dei ricavi pay, la Stampa recupera poco più dell’1% rispetto al 2009, mentre i ricavi delle pay Tv aumentano del 6%.
      • Il computer di domani
      • Steve Jobs ha indicato la via: i personal computer di domani avranno caratteristiche solo simili a quelli di oggi. Il primo segnale di cambiamento è la presenza di nuove unità di memoria dei MacBook Air.
      • Non è questione di "se", ma di "quando". Quando avremo solo memorie allo stato solido per i portatili? Secondo Steve Jobs, il momento è adesso:
      • Computer che si risvegliano istantaneamente.
      • Applicazioni che vanno a dormire e ripartono esattamente da dove le avevamo lasciate.
      • Sparisce il bisogno di salvare i documenti a cui stiamo lavorando.
      • Computer sempre più sottili e leggeri, senza fili o quasi.
      • Anche gli elettrodomestici avranno le loro app
      • Dalla lavatrice che decide quando accendersi al pannello di controllo in remoto per frigorifero e lavastoviglie: dopo anni di (inutili) annunci la domotica entra finalmente in casa
      • Oggi la rete non è fatta solo da web, LAN - Local Area Network, la classica rete internet aziendale o casalinga - e WAN - Wide Area Network, reti di computer private il cui esempio più grande è la stessa Internet - ma anche e soprattutto da HAN - Home area network, ossia un insieme di dispositivi connessi fra di loro, in remoto e dotati di funzioni avanzate. Insomma, esattamente quello che succede già oggi con pc, televisori e smartphone potrebbe riprodursi esattamente anche fra lavastoviglie, frigo e lavatrice. Applicazioni web-based comprese.
      • Cloud
      • Il concetto della cloud prevede che l’utente inserisca in uno spazio dedicato i suoi contenuti per poi accedervi in ogni momento sfruttando la connessione a Internet.
      • A breve vedremo il nuovo servizio Google Music e l’iTunes Cloud mentre Amazon ha lanciato il suo Cloud Player . Si tratta di servizi che avranno un forte impatto nella fruizione dei contenuti digitali soprattutto in mobilità su smartphone e tablet.
      • la Comunità Europea ha messo le mani avanti suggerendo ai vendor che vogliono entrare nella cloud di lavorare su degli standard di interoperabilità che permettano all’utente di cambiare servizio senza traumi.