Vieni da Noi: Piobbico

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File del Concorso "Classe Turistica" promosso da Touring Club Italia.
La 4^C dell'Istituto Alberghiero "G. Celli" ci mostra Piobbico e e le sue attrazioni

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Vieni da Noi: Piobbico

  1. 1. Un arcobaleno di emozioni! Alberghiero “G. Celli” Di Piobbico (PU) Classe 4°C A. S. 20122013 Concorso TCI – Sezione Vieni da noi!
  2. 2. Il ROSSO significa "impulso", vitalità e potere, volontà di vincere e conquista; può rappresentare il fuoco, il calore, l’energia e la luce. Il colore rosso richiama la regalità della casata dei Brancaleoni…
  3. 3. ROSSO ll Castello dei Brancaleoni, eretto nel XIII secolo, modificato e in seguito trasformato nel 1573-1587 in una splendida dimora rinascimentale. Negli ultimi anni è stato sottoposto a radicali lavori di restauro. Entrati nella residenza, spicca il cortile d'onore, progettato dall'architetto Baccio Pontelli e fatto costruire dal Conte Guido Antonio I Brancaleoni. All'interno del palazzo è possibile ammirare la camera del conte Antonio II detta “Camera Greca”. La stanza è affrescata con episodi di storia e mitologia Greca realizzati nel 1585 da Giorgio Picchi, scultore durantino, mentre gli stucchi sono opera della scuola del Brandani. Inoltre al suo interno è anche possibile visitare il museo civico, sorto nel 1983. È cresciuto nel tempo ed ha acquisito un alto valore culturale con i reperti rinvenuti per la maggior parte nel territorio di Piobbico. È diviso in sette sezioni: geopaleontologica (dov’è possibile osservare un raro esemplare quasi integro di Ursus Spelaeus, vissuto trecentomila anni fa nella Grotta del Nerone), speleologica, numismatica, archeologica, ornitologica, usi e costumi e un’esposizione di abiti e gioielli del XVI E XVII secolo appartenuti all’antica casata Brancaleoni e gentilmente concessi dal Conte Alessandro Rigi Luperti, discendente della nobile famiglia. Al piano terra è situato il Museo degli antichi mestieri, dove fanno bella mostra i telai settecenteschi per la produzione artigianale del tappeto artistico di Piobbico e dove sono conservate le essenze naturali per la colorazione della lana, oltre agli altri strumenti della civiltà contadina.
  4. 4. Il GIALLO infonde un effetto di luce, allegria, ottimismo e agisce sul sistema digestivo. E’ soprattutto il colore del gustosissimo Polentone alla Carbonara e di tanti altri prodotti enogastronomici tipici del luogo (crostolo, passatelli), che danno al visitatore la possibilità di apprezzare e conoscere Piobbico, anche dal punto di vista culinario.
  5. 5. GIALLO Piobbico ci offre una varietà di prodotti tipici, troviamo: 1. Polentone alla Carbonara: La Sagra del Polentone alla Carbonara si svolge l’8 settembre di ogni anno a Piobbico. Il Polentone alla Carbonara è un piatto tipico del paese e viene preparato in delle grosse pentole di rame, dette ”paioli”. Una volta pronta la polenta viene condita con i sufrangoli, un sugo particolare di cui non è possibile rivelare il contenuto. Alcuni anni fa, quando la gente di Piobbico era più povera, molti si dedicavano al lavoro del carbonaio. I carbonai salivano sui monti per il taglio del bosco e per la preparazione del carbone, molto spesso rimanendo lontani da casa per tutta la settimana. Il cibo principale dei carbonai era costituito dal “Polentone alla Carbonara”. Ad un trespolo formato da tre paletti legati in cima e appoggiati per terra veniva appeso un caldaio di rame, con dell’acqua. Quando l’acqua aveva preso il bollore vi si versava la farina di polenta, mescolando il tutto con un mestolo di legno, in modo che la polenta non formasse grumi. Quando l’impasto era diventato denso, che si mescolava a fatica, veniva rovesciato su un canovaccio bagnato, per farlo staccare meglio al momento di tagliarlo con un filo di refe. Veniva fatto a fette non troppo sottili, che venivano riposte nel caldaio. Una spolverata di formaggio pecorino completa il tutto. Questa è l’origine del Polentone alla Carbonara ed anche oggi la preparazione è rimasta la stessa.
  6. 6. GIALLO 2. Pruspino: Il Pruspino è un tipico liquore della zona di Piobbico ottenuto con il frutto dello spino nero. Le prugnole sono bacche che crescono su arbusti spinosi vicino ai fossi e nelle boscaglie. 3. La festa delle cantine La manifestazione oltre all’enogastronomia raccoglie al suo interno anche folkore, musica e storia. La giornata comincia dal primo mattino con le colazioni a base di frittata al tartufo, formaggi, coratella e ottimo vino. I pranzi e le cene offrono piatti tipici dell’entroterra, con menù che variano di cantina in cantina. Festa unica nel suo genere per durata, partecipazione e ambiente suggestivo, con il Palazzo Brancaleoni a fare da sfondo. 4. Funghi e Tartufi: C’è un’ altra manifestazione, nata da poco, ma già di grande rilevanza per il paese, legata alla realtà ambientale. E’ la mostra-mercato del fungo, che si propone di valorizzare i prodotti dei boschi che circondano Piobbico. Questa giornata, dedicata ai prodotti del sottobosco, vede l’apertura di numerosi stand per la degustazione di ricette vecchie e nuove a base di funghi, oltre all’allestimento di una mostra micologica a scopo scientifico- didattico. Inoltre il territorio di Piobbico è zona di raccolta del tartufo bianco pregiato e nero dolce del Montiego.
  7. 7. GIALLO 5. Altri prodotti piobbichesi: • Passatelli: una pasta fresca: uova, formaggio, pane grattugiato. • Crescia di Pasqua con formaggio o dolce. • Crostolo: crescia sfogliata. Ad ospitare una manifestazione dove questi prodotti vengono degustati, è il Castello Brancaleoni, ribattezzato per l'occasione “la fortezza del gusto”. Ogni sala del castello è dedicata a un prodotto o a un tema. Particolarmente invitante è la 'Salumoterapia”, un percorso sensoriale tra la migliore arte salumiera italiana e non solo, fra culatelli, strolghini, prosciutti di Parma, di San Daniele, di Nero Calabrese e del Casentino. Protagonisti di “Capolavori a tavola” sono: il Bitto, Presidio Slow Food, il Parmigiano Vacche Rosse e la Chianina IGP. “A Tutta Birra” è uno spazio cult dedicato alla degustazione delle birre artigianali più prestigiose, come l''Amarcord”, prodotta ad Apecchio. Altri protagonisti, tra le grandi tipicità italiane, il tonno Callippo, le carni e i salumi infuocati dal peperoncino offerti dall'Accademia dei Cuochi Calabresi, l'olio e i formaggi marchigiani, la mozzarella di Caserta, il caffè dell'antica torrefazione artigianale Pascucci e grandi vini.
  8. 8. BLU: è il colore più importante nella percezione visiva, induce sicurezza, calma e si connota come placida e profonda soddisfazione. E’ il colore delle acque pure del Candigliano e delle numerose fonti termali presenti sul territorio…
  9. 9. BLU Blu… un immersione di benessere nelle acque curative di Piobbico. Nelle vicinanze di Piobbico si può trovare una struttura, che offre ai suoi ospiti la possibilità di trascorrere una vacanza in pieno relax, per ritrovare il benessere fisico e mentale! Frescina, è aperto tutto l'anno e propone numerosi trattamenti: - VASCA NUVOLA: è un innovativo metodo di galleggiamento che permette un completo rilassamento del corpo. Con l' assenza di gravità la muscolatura si rilassa completamente e la colonna vertebrale si distende. Un sistema speciale di illuminazione, immerso nella vasca, crea una sequenza di colori percepibile anche ad occhi chiusi. Un lento e progressivo movimento dell'acqua massaggia il corpo completando la sua azione benefica e tonificante. - VECCHIA FONTE: l’agriturismo offre, un terrazzamento sul fiume Candigliano e una sorgente naturale con acqua sorgiva riscaldata, scoperta agli inizi del '900, dove è possibile godere di uno spazio intimo di notevole fascino. - PERCORSO KNEIPP: all’esterno troviamo un piccolo intimo paradiso, immerso nel verde, dove gli ospiti hanno la possibilità di curare e prevenire le malattie con i percorsi Kneipp, che sfruttano il contrasto tra acqua calda e fredda. Ideato nell'800 da Sebastian Kneipp, abate tedesco, è un ottimo sistema per aiutare la circolazione sanguigna a livello di piedi e gambe e il sistema immunitario. In primavera, è inoltre possibile usufruire di una piscina coperta con acqua sorgiva riscaldata a 30°, dotata di trenta bocchette idromassaggio per un totale relax. Questo permette di fare una nuotata immersi in un paesaggio montano da favola.
  10. 10. BLU - THALASSOTHERM: un guscio di legno dove l'azione combinata di caldo e freddo, alla base dell'idroterapia di Kneipp, genera una serie di benefici per il corpo. La vasocostrizione e la vaso dilatazione che ne conseguono generano nuovo vigore per l'organismo che, nel contempo, grazie alla dilatazione dei pori della pelle, si purifica dalle tossine. - IL FIENILE: un ambiente caldo e accogliente, dotato di maxi vasca idromassaggio in titanio, per benefici bagni all’essenza dei fiori di fieno naturale di montagna.
  11. 11. L’INDACO è il colore dell’equilibrio psico-fisico e della perfetta forma. Piobbico permette ai visitatori di mantenersi in forma, grazie alle tante attività sportive che qui si possono praticare.
  12. 12. INDACO Principalmente in questa zona si possono praticare: • trekking, mountain bike, equitazione lungo i tanti sentieri segnalati; • arrampicata o torrentismo sulle vie già armate; • Deltaplano e parapendio dalla sommità del monte Nerone; • speleologia nelle molte grotte note, ed ancora in esplorazione; • in inverno sci e snowboard presso il rifugio "Corsini":dotato di un modernissimo skilift con ben 7 piste; • snowpark per gli amanti dello snowboard e sport invernali. 1. TREKKING: normalmente l'escursionismo si svolge in montagna o comunque in un ambiente naturale e permette l'osservazione di specie botaniche o anche la visita fenomeni naturali. Si può praticare sul Monte Nerone e sul Monte Montiego, dove sono stati creati dei sentieri appositi per turisti che vogliono fare delle lunghe camminate. 2. MOUNTAIN BIKE: la mountain bike è una bicicletta strutturata in maniera da potersi muovere fuori da strade asfaltate, sia in salita che in discesa. Nel paese di Piobbico è situato un negozio sportivo dove è possibile noleggiare le mountain bike per percorrere i sentieri immersi nell’incantevole paesaggio locale. 3. CANOTTAGGIO: il canottaggio è un'attività sportiva e ricreativa consistente nel muovere un'imbarcazione chiamata canoa dotata di remi, sfruttando la forza fisica e mentale delle persone. Si può praticare nel fiume Candigliano e nel Biscubio, vicini a Piobbico. 4. SNOWBOARD-SCI: lo snowboard, è uno sport di scivolamento sulla neve, lo si pratica con i piedi legati a una tavola. Lo sci è quasi uguale, si hanno i piedi legati in due tavole piu’ sottili, una per ogni piede, con l’aiuto di racchette tenute in mano. Nel monte Nerone è situato il rifugio "Corsini": dotato di un modernissimo skilift, con ben 7 piste. 5. ARRAMPICATA: essa può essere definita come la salita di un ostacolo, sia esso una parete rocciosa, sia esso un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. E’ possibile praticarla ai lati del Monte Nerone e tra Piobbico ed Acqualagna si nota uno sperone di roccia a "Balza della penna", che precipita per 200 m, su cui sono segnate diverse vie per l'arrampicata.
  13. 13. INDACO 6. ALPINISMO: l'alpinismo è una disciplina sportiva che si basa sul superamento delle difficoltà incontrate durante la salita di una montagna. L'ascesa alpinistica può avvenire su roccia, neve, ghiaccio o percorsi misti. 7. DELTAPLANO: il deltaplano è un mezzo progettato per il volo libero, esso è l'unico velivolo che è guidato attraverso il solo spostamento di peso del pilota. 8. PARAPENDIO: il parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente. 9. SPELEOLOGIA: la speleologia è la scienza che studia le grotte e le cavità naturali. In quest'ambito, essa si inserisce tra le scienze che studiano il movimento delle acque sotterranee e la biologia. A Piobbico è possibile esplorare diverse cavità naturali, tra le più importanti: la grotta dei cinque laghi, la grotta del Nerone, la grotta delle Tassare, la Forra del Presale. 10. PASEGGIATE A CAVALLO: consistono in lunghe passeggiate tra i monti con i cavalli. Nelle vicinanze di Piobbico ci sono molti maneggi dove è possibile prenotare questo tipo di escursioni adatte per adulti e bambini.
  14. 14. Il VIOLA è il colore della spiritualità, che ricorda gli importanti e suggestivi luoghi di meditazione e di preghiera. Piobbico è ricco di luoghi che richiamano questo tipo di atmosfera. Tra le possibili tappe, per chi vuole vivere questi momenti di spiritualità e fede, consigliamo la visita di:
  15. 15. VIOLA 1. Chiesa di San Pietro, è situata nel borgo medievale ai piedi del castello; all'interno della chiesa spicca una pala d'altare raffigurante San Pietro ed attribuita a Giorgio Picchi. Fu fondata nel 1562 e ristrutturata nel XVII secolo. 2. Chiesa di Sant’Antonio, si trova ai piedi del borgo. Sorge sull'omonima piazzetta nel centro storico. Ha uno stile neoclassico, con navata unica e un solo altare. Venne costruita nel 1375 e riedificata a seguito del terribile terremoto del 1781. 3. Santa Maria in Val d'Abisso, (XI secolo) è il più antico edificio di culto del territorio piobbichese. Il santuario si trova ai piedi del monte Nerone, dove secondo la tradizione sarebbe stata rinvenuta l'immagine della Madonna conservata al suo interno. Nell'abside a costoni si ammira un crocifisso di maiolica, a sinistra dell'altare maggiore è collocato un affresco cinquecentesco raffigurante la Vergine con il Bambino. In puro stile romanico con soffitto a capriate, l'aula interna della chiesa venne scelta come luogo di sepoltura di molti membri della famiglia Brancaleoni e dei Felici. Oggi vi si conservano ancora interessanti opere d'arte. 4. Chiesa di Santo Stefano, la più importante opera all'interno è la pala "Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto" di Federico Barocci. L'elegante facciata in mattoni è impreziosita dal travertino bianco degli elementi architettonici, quali le cornici delle finestre e del timpano e il portale centrale, nella cui lunetta campeggia lo stemma dei Brancaleoni. L'interno ha forma ellissoidale a sobria decorazione barocca. Nel piazzale antistante si trova un trimonti con croce, che utilizza come base una macina da guado.
  16. 16. L’ARANCIONE: un colore caldo e accogliente, che richiama il calore e la simpatia dei piobbichesi e delle loro tradizioni...
  17. 17. ARANCIONE Tante sono le manifestazioni tradizionali e non, che ogni anno vengono organizzate… quelle di maggior riguardo sono: -il 1°Maggio: ‘IN ROCK PIOBBICO’: nel ruolo di protagonista assoluta, la musica Rock. Motoraduno in memoria di Alessandro Stocchi; manifestazione, arrivata all’undicesima edizione, che ormai è diventata tradizione insostituibile del paese. -Maggio: memoriale di COSTANZO FELICI: con piante officinali, erbe aromatiche e fungo spignolo. Giornate dedicate a convegni, mostre, cucina tipica e Fiera di San Felice. Il Comune di Piobbico, nell'intento di onorare uno dei personaggi più illustri della propria terra, il medico e naturalista Costanzo Felici vissuto alla corte dei Brancaleoni nella prima metà del XVI secolo, ha istituito dal 1998 il Premio a suo nome. Il premio, indivisibile, consiste in una riproduzione artistica in oro del Cammeo di Amore e Psiche, (I sec. a. C.) descritto dal Felici in un trattato sull'avifauna. -La magia delle note musicali a LUGLIO si unisce alla magia delle note gustative, per una serata da ricordare. Il borgo storico e il Castello Brancaleoni si vestono d’incanto ospitando concerti di musica Jazz e degustazioni enogastronomiche della tradizione. -a LUGLIO una giornata all’insegna della natura sul Monte Nerone. Escursioni guidate, tour ciclistici, aree attrezzate per bambini, stand gastronomici, musica e divertimento tutto questo alla FESTA DELLA MONTAGNA. -Appuntamento ad AGOSTO alla SETTIMANA RINASCIMENTALE, con la storia rinascimentale: convegni, Banchetto alla corte dei Brancaleoni, sfilata in costume e Palio della Pannocchia. -l’8 settembre: la festa religiosa più grande e partecipata del paese “la processione delle rocche”. La cittadina di Piobbico festeggia la Natività di Maria. Narra la leggenda che, attorno all’anno mille, ad alcuni pastorelli che si trovavano sulle monte Nerone apparve la Vergine Maria. Questi, inizialmente sbalorditi, dopo la breve apparizione ripresero coraggio e camminarono sino al punto della manifestazione divina e qui trovarono, seminascosta nel terreno, una tavoletta in legno con l’effige della Madonna. Era tempo d’eremiti e si dice che questa icona fosse stata persa da uno dei tanti anacoreti che cercavano la solitudine e la pace dei sensi, tra le montagne di Marche e Umbria. I pastorelli raccolsero la sacra immagine e la portarono a valle. Edificata un’edicola votiva o “maestadella”, la collocarono al suo interno. La voce della sacra apparizione prese subito a correre e in tanti, dai paesi vicini, accorsero ad onorare la tavola. La
  18. 18. ARANCIONE leggenda vuole, che le prime ad arrivare, furono le donne di Piobbico, giunte con in mano ancora la rocca utilizzata per la filatura. Qualche anno dopo, attorno alla maestadella, sulla collina a sud-est dell’abitato, fu eretto il santuario di Santa Maria in Mavi ora chiamato in Val d’Abisso. Nome suggestivo ed intrigante che pare derivi dal terribile terremoto del 1456 che spaccò violentemente le pendici del Nerone, presso questa valle. Il quadro èbsorretto da un gruppo di angeli bronzei opera di Vincenzo Montone, scultore romano. È un’atmosfera intrigante quella che si avverte l’otto settembre a Piobbico, per la Festa della Natività. -la prima domenica di SETTEMBRE piobbico ospita il FESTIVAL DEI BRUTTI e la SAGRA DEL POLENTONE ALLA CARBONARA, caratterizzato da dibattiti culturali all ”Ugly Caffè”, stand enogastronomici, musica, spettacoli e straordinario folklore, con l’elezione del presidente del Club dei Brutti, l’organizzazione internazionale fondata nel 1879, che ad oggi conta 25 sedi sparse nel mondo e circa 30.000 iscritti. La sua sede si trova appunto a Piobbico. “Lanascitadelcluberamotivatadall'esigenzadimaritarelezitelledelpaese, poiconilpassaredeglianni,e l'evoluzionedellasocietàl'associazioneha accoltounavisionepiùampiadelproblema. Loscopodell'associazionenegliannipiùrecentièstatoquellodisminuireilcultodellabellezzaedell'apparenza, ormaidominantesullasocietàmodernaperristabilireungiustoequilibriodivalorisociali. Negliultimi50anni,ilclubsièprodigatoadiffonderelasuaideamediantecampagnemediatiche,e innumerevolisonolesueapparizioniingiornali,trasmissionitelevisive,ecc. Latradizionalepolentainvecevienepreparatanel"paiolo"dirameriscaldatoconfuocoalegna,etirata rigorosamenteamanoconunbastonedi legno,vienepoitagliataafette,conditacon unsugoparticolare,dettoconi"sufrangoli"e riscaldatanuovamentesulfuoconello stesso,"paiolo"dirame.” -26dicembre: “Presepe vivente”: per le vie di centro storico fino a palazzo Brancaleoni, bambini ed adulti vestiti in abiti tradizionali danno vita al presepe con quadri animati. La manifestazione ha preso l'avvio a seguito di una ricerca della locale scuola media, che si prefiggeva la ricostruzione storica, il più fedele, dell'ambiente in cui è avvenuta la nascita di Gesù. Gli alunni, dopo aver svolto questa attenta e puntuale ricerca su usi, costumi, mestieri del tempo, hanno pensato di riprodurli nella realtà e si sono trasformati, insieme alle loro famiglie e agli insegnanti, in
  19. 19. ARANCIONE attori, assumendo il ruolo di pastori, falegnami, fabbri, osti, tessitori, cardatori e filatori di lana, fornai, mercanti, sacerdoti e personaggi sacri. Sono diventati così protagonisti di verosimili scene quotidiane, ricreate nelle vecchie cantine, negli androni, nelle piazzette e lungo le strette viuzze del Borgo, facendo uso di addobbi e supellettili, ricercati pazientemente tra quelli più adatti o ricostruiti dagli alunni o dai genitori. Il tutto naturalmente nell'atmosfera suggestiva propria del Natale, resa ancora più coinvolgente dai tanti personaggi calati nelle varie situazioni. Nella notte invernale rischiarata dalla luce dei fuochi e delle torce, la realtà si perde e sfuma in un remoto e sconosciuto passato, nel quale l'evento religioso diventa magia. Ma nessuno che non vi sia stato può narrare il trasporto con il quale i figuranti vivono l'evento, né descrivere la fascinazione di un pubblico rapito, che visita la storia in rispettoso emozionato silenzio.
  20. 20. L’effetto di stabilità prodotto dal VERDE rappresenta, da un punto di vista psicologico, i valori saldi che non mutano. E’ anche il colore della vita stessa, della rinascita primaverile e della della soprendente natura del Monte Nerone...
  21. 21. VERDE Situato nel cuore verde della dorsale appenninica della provincia di Pesaro e Urbino, il massiccio del Monte Nerone domina tutta questa regione coperto da boschi e da aperte praterie. Il complesso montuoso s’innalza per 1525 metri s.l.m., ed è delimitato dalla valle del torrente del Biscubio, Apecchio, Piobbico e dal fiume Candigliano. La Flora La vegetazione è estremamente interessante con un numero di specie assai elevato: troviamo generi arboree ed erbacee di tipo settentrionale e mediterraneo che crescono nelle basse pendici; in alto non mancano le flore dei climi nordici. Nei mesi primaverili si possono osservare: genziane, fiordalisi, myosotis. La Fauna. Nel monte Nerone si possono osservare specie di assoluto prestigio come: Altre specie di animali che possiamo trovare: la salamandrina dagli occhiali, il granchio, il gambero, il lupo, il capriolo ed il cinghiale. Etimologia :Etimologia :Etimologia :Etimologia : Si narra che secoli e secoli or sono il console Gaio Claudio Nerone si scontrò contro i cartaginesi nella battaglia del Metauro e inseguì i Galli fino alla vetta del monte Nerone, da lui quindi prese il nome. Un’altra leggenda chiama in causa gli Dei, secondo cui Dominizio Nerone si rifugiò nelle grotte per sfuggire all’ira di Giove, intenzionato a ucciderlo. In realtà, si pensa che il nome abbia tratto origine dalle vaste fitte foreste che lo ricoprivano o dal fatto che parte dell’anno la cima è ricoperta da una grande coltre di nuvole. Primule Crochi Asfodeli Campanule Aquila reale Gufo reale Falco
  22. 22. VERDE Inotlre nelle profondità delle grotte sono stati rinvenuti numerosi resti di orsi delle caverne, plantigradi che vivevano sul monte Nerone e che si sono estinti durante l’ultimo periodo glaciale. Nonostante il Monte Nerone sia eccezionalmente bello in superficie, lo è ancor di più sotto terra. Esso infatti è bucherellato di GROTTE: La grotta di Nerone o della Moneta. La grotta dei Prosciutti: dal soffitto pendono grosse stalattiti mammellonari che ricordano tanti prosciutti appesi a stagionare, cui certamente allude la denominazione attribuita alla cavità. Prima tra tutte la Grotta delle Tassare , suggestiva per le morfologie calcaree e prima nelle Marche coi suoi 438 metri di profondità. Si sviluppa per 2.5km, ed oggi è possibile toccarne il fondo accompagnati da una guida. Incantevole per il ricco corteggio di stalattiti, stalagmiti e tante altre fantasiose forme calcaree è la Grotta dei Cinque Laghi, lunga 1 km e caratterizzata appunto dalla presenza di cinque laghi di diverse dimensioni. Piccola ma importantissima è la Grotta degli Orsi, che ha restituito gli scheletri di orsi delle caverne, ora esposti al Museo Brancaleoni.
  23. 23. VERDE I SENTIERI Sentiero n. 1: Piobbico - vetta Monte Nerone Probabilmente il più interessante dell’intero comprensorio pesarese, conduce alla vetta del Nerone partendo dalla Chiesa di S. Maria in Val d’Abisso. Dopo poche centinaia di metri, su terreno pianeggiante, si incontrano i resti di un antico mulino, il Mulinaccio, con a fianco una piccola cascatella formata dal torrente. Qui il sentiero inizia a salire in maniera decisa. Questa risalita ha termine incrociando ancora una volta il torrente. Superatolo si giunge ai piedi delle maestose pareti calcaree della Balza Forata. Si prosegue lungo il canalone ghiaino che si trova a fianco della balza, incontrando il bivio, con il sentiero 4 che conduce alla Grotta di Nerone, da superare proseguendo in direzione del Rifugio Corsini. Dal rifugio si è oramai in vista della vetta, per raggiungerla è necessario affrontare un ultimo tratto di salita, che conduce ad un passaggio, sito proprio sotto le antenne. Superato anche questo tratto si raggiungono i prati sommitali. Sentiero n. 2: Piobbico - Rifugio Corsini Si parte dall’abitato di Piobbico, nei pressi di un fontanilesi to all’interno del parco pubblico. Sin dalle prime battute si può notare la difficoltà del percorso, con la traccia che si sviluppa incerta e la pendenza che si fa subito sentire. In breve si raggiunge una ripida panoramica cresta, fino a giungere ai ruderi dell’antica residenza dei Brancaleoni, luogo chiamato “I Muracci”. Da qui si effettua un lungo traverso nel bosco, in ambiente fresco e ombreggiato il quale termina su un prato piuttosto scosceso. Dopo una risalita si giunge al Passo della Madonna, un bel passaggio su alcune roccette nelle quali è incastonata una statuina della Vergine risalente al 1902. Superato il passo si rientra nel bosco e si riprende a salire. Proseguendo lungo la via principale si costeggia l’ultimo tratto di macchia e si sbuca sul grande Prato del Conte, in cui il sentiero segue il susseguirsi dei pali della linea elettrica che salgono fino al Rifugio Corsini, dove l’ascesa ha termine. Quota partenza: 340 metri. Quota arrivo: 1525metri. Quota massima:1525metri. Dislivello: 1200metri. Lunghezza: 5,7 km. Quota partenza: 340 metri. Quota arrivo: 1290metri. Quota massima:1290metri. Dislivello: 950 metri. Lunghezza: 4,5 km.
  24. 24. VERDE Sentiero n. 5/9: Piobbico- Monte Montiego Dal paese di Piobbico parte un sentiero che, dopo aver superato un’antica torre di guardia in rovina e una vecchia casa colonica, sale lungo le pendici del M. di Montiego alzandosi abbastanza bruscamente di quota. Prosegue quindi in leggera salit all'interno di un rimboschimento a Pino nero. Dapprima sulla destra è visibile il paese di Piobbico ma poi è la bastionata del M. Nerone coi suoi profondi valloni a dominare il paesaggio.Ad un certo punto il sentiero si affaccia dentro la Gola di Gorgo a Cerbara, proprio in corrispondenza di una enorme cava di calcare.Dopo più di un'ora di cammino si lascia il bosco e ci si trova sui pascoli sommitali del Montiego. Si attraversano i pascoli mantenendosi a breve distanza dalle pareti della gola e dopo poco tempo appare più in basso Villa Montiego, agglomerato rurale già presente nel 1200. Sentiero n. 7: Piobbico- Balza della Penna L’itinerario si articola completamente a ridosso della riva sinistra del fiume Candigliano. Si parte da Piobbico seguendo il sentiero n°6 per 800m fino al bivio con il 7. Dopo aver toccato la strada statale il sentiero ritorna a contatto con il fiume in uno dei punti più suggestivi preferiti dai canoisti. Sopra la strada si notano degli scavi per la ricerca di ammoniti. Proseguendo per la vecchia strada si possono incontrare gli eteri steli piumati del “lino delle fate”:una graminacea. Infine il bivio dove scendere di nuovo sulla strada o salire alla base della parete della Balza della Penna, pinnacolo di dolomitico aspetto. Meta per appassionati di arrampicata. Quota partenza: 340 metri. Quota arrivo: 975 metri. Quota massima:1290metri. Dislivello: 950 metri. Lunghezza: 3,5 km. Quota partenza: 350metri. Quota arrivo: 550metri. Quota massima: 600metri. Dislivello: 250metri. Lunghezza: 1,5h
  25. 25. VERDE L’associazione “P.A.R.C.O” nasce nel 2012, da una passione del fondatore Massimo Rossi, che si occupa della gestione di un parco di natura ornitologica. La riserva si estende per circa cinquemila metri quadrati ai confini del comune di Piobbico. Il parco ospita già diversi esemplari di uccelli, piu che altro di origine esotica, tra i quali a rilievo una collezione di pappagalli. Al suo interno sono state costruite delle voliere che permettono agli animali di volare e vivere come se fossero liberi e nell’habitat di loro gradimento. Oltre ai volatili si possono ammirare nel parco anche mammiferi di piccola taglia. Lo scopo principale di questa attività è quello di far immergere il visitatore nel mondo animale. L’associazione P.A.R.C.O nasce con finalità didattico-sociali, organizzando delle visite guidate, dove si possono ammirare non solo animali, piante e fiori ma pure un angolo di colture orticole naturali. Inoltre offre emozioni a grandi e piccoli regalando loro una giornata di svago in un ambiente piacevole che favorisce il contatto con la natura, contribuendo così a rispettarla!
  26. 26. Piobbicoèunvascello…unvascellofantasmacheveleggianelterritoriodellaprovinciadiPesaroeUrbino. Unanaveperòancorainperfettostato: nonhavelesdrucite,fallenellachigliaeàncoraarrugginita. Lasuapruaalta,fiera,èlatorreportaiadelcastello Brancaleoni,lasuavela,immensaestagliatacontroilcieloèilmonteNerone. IlBiscubioeilCandigliano,chequis’incrociano,isuoiremi. Labandieraèpiratesca,ePiobbicoèunaminavagantediarteecultura,prontaaconquistarel’animodelvisitatore inunrapidoedinaspettatoarrembaggio. Unvascellofantasma,poichéancorainpochiconosconoquestopiccoloeudoadagiatotralemontagne, luogochetraQuattroeCinquecentofucorterinascimentaledellafamigliaBrancaleoni. Piobbico,ilpaesechenontiaspettiechetischiaffeggiaconlasuabellezzaeconlesuemoltepliciattività! Un arcobaleno di emozioni!

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