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Slide della quinta lezione (19-10-2010)
 

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Quinta lezione AA 2010-2011 Università degli Studi di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche - Corso di "Informatica per le scienze sociali"

Quinta lezione AA 2010-2011 Università degli Studi di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche - Corso di "Informatica per le scienze sociali"

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    Slide della quinta lezione (19-10-2010) Slide della quinta lezione (19-10-2010) Presentation Transcript

    • INFORMATICA PER LE SCIENZE SOCIALI Università degli Studi di Macerata Facoltà di Scienze Politiche “ LE UNITA’ DI INPUT/OUTPUT” Lezione n. 5 Martedì 19 ottobre 2010 Dott. PhD Luca Ricciotti A.A. 2010-2011 - primo semestre
    • Informatica per le scienze sociali Introduzione Tutti i dispositivi che consentono il trasferimento dei dati dal mondo esterno verso il computer e viceversa, sono detti genericamente unità periferiche di input/output (ingresso/uscita, spesso abbreviato in I/O) L’aggettivo “ periferiche ” fa intuire che si tratta di dispositivi che, normalmente, sono collocati in periferia rispetto al case del computer MA in realtà molte unità sono direttamente contenute nello chassis del computer Affinché una periferica di input / output possa funzionare correttamente c’è bisogno di un componente software : il driver Un sistema di elaborazione delle informazioni è un sistema che elabora dati ed informazioni in ingresso ( input ) per produrre dati ed informazioni in uscita ( output ). Spesso vengono utilizzate anche altri termini con lo stesso significato: dispositivi periferici di input/output , dispositivi di input/output , unità periferiche di input/output , od anche periferiche di input/output
    • Informatica per le scienze sociali Le unità periferiche Sono i dispositivi che permettono l’immissione dei dati dall’esterno verso il computer . Es. tastiera, mouse , scanner , etc. Sono i dispositivi che ricevono i dati dal computer e li trasmettono all’esterno. Es. monitor , stampante, altoparlanti, etc. Svolgono contemporaneamente sia la funzione di unità di input che quella di unità di output. Es. modem , monitor touch screen , cuffie con microfono integrato, etc.
    • Informatica per le scienze sociali Le porte di input/output (1-2) Le periferiche di input / output sono collegate al computer dall’esterno attraverso le porte di I/O Negli attuali personal computer le schede d’espansione sono spesso integrate direttamente nella scheda madre. La disposizione delle porte varia da computer a computer, ma tipicamente sono presenti le seguenti porte Le porte di I/O sono costituite da una serie di prese, normalmente localizzate sul lato posteriore del computer, che vengono utilizzate per collegare al computer i dispositivi esterni ( monitor , tastiera, mouse , etc.)
    • Informatica per le scienze sociali Le porte di input/output (2-2) Elenco delle tipiche porte di input/output presenti nei computer
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di input (1-3) Le unità di input sono quei dispositivi che consentono l’immissione dei dati in un computer. Esempi di unità di input sono: la tastiera, i dispositivi di puntamento ( mouse , trackball, touchpad), il joystick, lo scanner , la penna ottica, la macchina fotografica digitale, il microfono tasti funzione sono i tasti presenti nella fila in alto (Esc, F1, F2, etc.) e servono per impartire comandi. La loro esatta funzione dipende dal programma che è attivo in quel momento tasti alfanumerici sono all’incirca gli stessi tasti che si trovano sulle macchine da scrivere (lettere, numeri, simboli e punteggiatura); vi sono inoltre i tasti Ctrl ( Control ) e Alt ( Alternate ) che, assieme al tasto per le maiuscole, servono per modificare la funzione degli altri tasti. Il tasto Alt Gr viene utilizzato con i tasti che hanno tre funzioni tasti cursore si trovano fra i tasti alfanumerici e il tastierino numerico si trovano e servono per lo spostamento del cursore e lo scorrimento delle pagine tastierino numerico (Tn) composto dai tasti situati sul lato destro della tastiera costituisce una semplice replica dei tasti numerici, disposti, solo per comodità dell’utente, come in una calcolatrice. Il primo tasto ( Bloc Num o Num Lock ) serve per attivarli/disattivarli
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di input (2-3)
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di input (3-3) Macchina fotografica digitale Consente di acquisire fotografie che possono poi essere trasferite sul computer e ritoccate con appositi programmi di rielaborazione grafica Videocamera digitale Usata generalmente per catturare immagini da elaborare o da trasmettere. Si parte da videocamere professionali per riprese di alta qualità alle webcam usate per acquisire contenuti video da trasmettere successivamente attraverso la rete Webcam La ripresa con una webcam ha sempre una qualità piuttosto bassa perché questo consente di ridurre al minimo il flusso di dati (esigenza ancora oggi prioritaria per qualunque informazione viaggi su Internet). Oggi comunque si arriva a trasmettere video a 720P ( con l’apposito hardware richiesto )
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di output (1-3) Le unità di output sono quei dispositivi che ricevono i dati dal computer e li convertono in una forma intelligibile per l’utente. Le principali unità di output sono il monitor , la stampante, il plotter, gli altoparlanti e le cuffie I primi monitor erano monocromatici (tipicamente a fosfori verdi); in quelli a colori i fasci di elettroni sono tre, uno per ogni colore di fosfori: rosso, verde e blu (RGB: Red, Green, Blu ). Ogni gruppo di tre fosfori forma un “ pixel ”, ovvero il singolo punto luminoso presente sullo schermo. In un monitor con risoluzione di 1024x768 pixel sono presenti sullo schermo 1024 pixel in larghezza (ciascuno formato da tre fosfori) e 768 pixel in altezza. Più i fosfori sono piccoli e numerosi, più le immagini sullo schermo sono definite. Quando i tre fosfori sono contemporaneamente “accesi” al massimo livello, il pixel diventa di colore bianco. Quando i tre fosfori sono contemporaneamente “spenti “si ottiene il nero. Quando i tre fosfori sono contemporaneamente “accesi” con luminosità diverse si ottengono tutti gli altri colori. A seconda della capacità della scheda grafica si possono visualizzare da 256 a 16,7 milioni di colori
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di output (2-3)
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di output (3-3)
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di input/output (1-2) Sono periferiche che vengono utilizzate sia per immettere dati verso il computer sia per ricevere dati dal computer. Fra tutti ricordiamo il modem oltreché i monitor touch-screen . Anche i drive per i supporti ottici (CD, DVD, BD) e gli hard disk (interne ed esterni) rientrano nella categoria delle unità di input/output Modem per linee analogiche Viene utilizzato per la normale linea telefonica analogica (RTG – Rete Telefonica Generale) Riesce a trasmettere dati alla velocità di 56 kbps. Quando il modem è collegato la linea è occupata e non è possibile usare il telefono (di fatto, il collegamento alla rete tramite modem costituisce a tutti gli effetti una normale telefonata) Modem per linee digitali Consente di collegare un computer ad una linea digitale (ISDN, ADSL, etc.). Essendo i segnali sempre digitali, il suo compito non è quello di effettuare la conversione analogico-digitale e viceversa, ma di effettuare un “ adattamento ” delle tensioni in gioco. Non si tratta quindi di un vero e proprio modem , si continua a chiamarlo così per analogia con il modem analogico MA sarebbe più corretto chiamarlo “ adattatore ”
    • Informatica per le scienze sociali Le unità di input/output (2-2) Il termine “ modem ” deriva appunto dalla contrazione dei termini modulazione e demodulazione. Quando il computer trasmette dati , il modem effettua l’operazione di modulazione, ovvero trasforma il segnale digitale in uscita dal computer in un segnale analogico adatto per essere trasmesso sulla normale linea telefonica analogica. Quando il computer riceve dati , il modem effettua l’operazione inversa di demodulazione, ovvero trasforma il segnale analogico presente sulla linea telefonica in un segnale digitale adatto ad essere utilizzato dal computer Modulazione FSK (Frequency Shift Keying) Consiste nel variare la frequenza del segnale analogico in base allo stato dei dati binari. Al bit “1” corrisponde un aumento della frequenza del segnale, mentre ai bit “0” corrisponde una diminuzione Modulazione ASK (Amplitude Shift Keying) Consiste nel variare l’ampiezza del segnale analogico: al bit “1” corrisponde un aumento dell’ampiezza del segnale, mentre al bit “0” corrisponde una diminuzione. Questo tipo di modulazione è soggetto ad interferenze Modulazione PSK (Phase Shift Keying) Consiste nel variare la fase del segnale quando viene riconosciuta una transizione logica (da “0” ad “1” o viceversa). Si tratta del tipo di modulazione più diffuso grazie alla sua affidabilità
    • “ LE UNITA’ DI INPUT/OUTPUT” Lezione n. 5 Martedì 19 ottobre 2010 [email_address] Dott. PhD Luca Ricciotti A.A. 2010-2011 - primo semestre