• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Slide della quarta lezione (14-10-2010)
 

Slide della quarta lezione (14-10-2010)

on

  • 722 views

Quarta lezione AA 2010-2011 Università degli Studi di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche - Corso di "Informatica per le scienze sociali"

Quarta lezione AA 2010-2011 Università degli Studi di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche - Corso di "Informatica per le scienze sociali"

Statistics

Views

Total Views
722
Views on SlideShare
721
Embed Views
1

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

1 Embed 1

http://www.linkedin.com 1

Accessibility

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Slide della quarta lezione (14-10-2010) Slide della quarta lezione (14-10-2010) Presentation Transcript

    • INFORMATICA PER LE SCIENZE SOCIALI Università degli Studi di Macerata Facoltà di Scienze Politiche “ IL COMPUTER” Lezione n. 4 Giovedì 14 ottobre 2010 Dott. PhD Luca Ricciotti A.A. 2010-2011 - primo semestre
    • Informatica per le scienze sociali Il computer Un computer è un sistema di elaborazione che, come tutte le macchine, non ha nessuna capacità decisionale o discrezionale, ma si limita a compiere determinate azioni secondo procedure prestabilite ( programmi ) Il computer esegue istruzioni ... dal momento in cui viene avviato al momento in cui viene spento, esegue un’istruzione dietro l’altra (molti milioni di volte per secondo) senza alcuna interruzione. Anche quando sembra che non stia facendo niente, sta in realtà eseguendo ciclicamente un’istruzione di “attesa” (il cosiddetto ciclo idle di sistema) Storicamente le origini del computer si fanno risalire all’ENIAC, ( Elettronic Numerical Integrator And Calculator ), il primo calcolatore elettronico realizzato negli anni ‘40 ed utilizzato fino al 1955 . Era contenuto in un enorme armadio della dimensione di circa 160 m 2 e conteneva ben 18.000 valvole (gli attuali moderni transistor )
    • Informatica per le scienze sociali Tipologie di computer (1-3) Usati nelle grandi aziende, nelle banche e ovunque ci sia bisogno di gestire una complessa e delicata rete di computer e apparecchiature. Hanno elevate prestazioni per capacità di calcolo e di memoria. Sono in grado di gestire contemporaneamente un elevato numero di utenti e di solito vengono utilizzati per la gestione centralizzata di tutto il sistema informatico nelle medie e grandi imprese. I mainframe sono gli eredi diretti dei primi computer e ne rispecchiano ancora la struttura di base, con una macchina centrale cui fanno capo diversi terminali secondari Microcomputer Caratterizzato, generalmente, da un singolo microprocessore, di costo abbastanza limitato da poter essere acquistato e utilizzato da un singolo utente, con un ingombro generalmente ridotto. (es. personal computer , le console per videogiochi, i tablet PC ed i c.d. “ home computer” di una volta – Commodore vic 20, Commodore 64, Atari 800) Minicomputer Una “ macchina ” che, in quanto a potenza elaborativa, era collocata a metà strada fra un mainframe e un microcomputer Supercomputer Utilizzati in ambienti con necessità di calcolo avanzate come i grandi centri di ricerca, sono dotati di elevata potenza elaborativa per svolgere funzioni di calcolo molto importanti. Workstation Utilizzate soprattutto nelle università e nei laboratori di ricerca, sono molto potenti e con un’architettura fatta su misura per scopi professionali. Sono utilizzati principalmente per la ricerca, per la programmazione e per la grafica avanzata (ad esempio, per la realizzazione di montaggi video, scene virtuali, effetti cinematografici speciali, etc.)
    • Informatica per le scienze sociali Tipologie di computer (2-3) a) Il primo desktop computer, il PC IBM, prodotto il 12 Agosto 1981 b) un tower computer c) un computer portatile (notebook) Sono piccoli elaboratori ideati per l’uso personale. Il termine PC fu coniato la prima volta dall’IBM per identificare il loro primo microcomputer . I personal computer vengono oggi utilizzati indifferentemente sia in ambito lavorativo che casalingo, tanto che nei paesi industrializzati ciascuna famiglia possiede ormai uno o più personal computer Sono computer di piccole dimensioni adatti ad essere trasportati, usati da chi deve spostarsi spesso per lavoro avendo la necessità di avere sempre il proprio computer a portata di mano. Dotati di una batteria che consente un’autonomia di alcune ore per lavorare anche durante gli spostamenti sono, a parità di potenza, più costosi rispetto ai normali PC. Le caratteristiche principali sono: alimentazione anche a batteria (ricaricabile), schermo piatto a cristalli liquidi (LCD), dimensioni ridotte. Vantaggi: leggeri e maneggevoli, funzionano per qualche ora senza la necessità di un’alimentazione di corrente, si possono portare con estrema facilità in viaggio o in vacanza. Svantaggi: limitata capacità di espansione e di collegamento con le periferiche, alti costi Computer portatili che possiedono gran parte delle funzionalità dei notebook, ma rispetto a questi, hanno dimensioni e peso ridotti
    • Informatica per le scienze sociali Tipologie di computer (3-3) a) Un netbook b) un tablet PC c) un computer palmare Touchscreen “ resistivo ” Il suo funzionamento si basa su una resistenza elettrica: premendo lo schermo si crea un contatto tra due strati conduttori di elettricità. Il dispositivo traccia le coordinate posizionali del contatto comunicando i dati al sistema operativo. Tecnologia molto più vecchia (il primo prototipo risale al 1995) Il touchscreen “ capacitivo ” Genera un flusso di elettroni attraverso la superficie del display: quando un oggetto capacitivo, come le dita umane, toccano (o sfiorano) lo schermo il flusso di elettroni si distorce. Il dispositivo, tramite dei sensori posizionati in ciascun angolo del display, rileva la distorsione e assegna le coordinate del tocco. Ecco perché su schermi capacitivi non è possibile utilizzare oggetti inanimati come ad esempio i pennini Sono computer di dimensioni e peso ridotti (con schemi che non superano generalmente gli 11 pollici), adatti ad essere facilmente trasportati, con caratteristiche tecniche pensate principalmente per la navigazione in rete e la videoscrittura e pensati soprattutto per un’utenza non professionale Sono computer portatili che permettono all'utente di scrivere a mano sullo schermo attraverso uno speciale pennino (detto “ stilo ”) o direttamente tramite le dita. L’utente può in pratica usare e utilizzare il computer senza dover usare una tastiera od un mouse Chiamati semplicemente palmari , spesso indicati in lingua inglese con l’acronimo PDA ( Personal Digital Assistant ) sono computer di piccole dimensioni, tali da essere portati sul palmo di una mano. Sono solitamente dotati di uno schermo sensibile al tocco ( touch screen ) e l’immissione dei dati può avvenire anche in questo caso tramite un pennino (stilo) o tramite dito. Nati dall’evoluzione delle agende elettroniche tascabili, sono in grado di svolgere alcune funzioni di base dei computer, come la navigazione in Internet, la posta elettronica, l’elaborazione di semplici testi, etc.
    • Informatica per le scienze sociali L’architettura di un computer L’architettura di un personal computer si distingue, schematicamente, in due grandi blocchi funzionali: 1)le unità centrali 2)le unità periferiche Le unità centrali comprendono la CPU ( Central Processing Unit ) e la memoria centrale (a sua volta costituita da RAM e ROM). Le unità periferiche possono comprendere invece le unità periferiche di input , di output , di input / output e le unità di memoria esterna
    • Informatica per le scienze sociali I componenti interni (1-2) Aprendo il case di un computer è possibile vedere i suoi componenti interni, collegati fra loro con una grande quantità di cavi e fili. Complessivamente sono circa una decina di “pezzi”
    • Informatica per le scienze sociali I componenti interni (2-2) La Scheda Madre ( Mother Board ) di un computer
    • Informatica per le scienze sociali La CPU (1-2) Memoria Cache di I livello E’ una memoria ad accesso casuale inserita direttamente all’interno della CPU. E’ accessibile in modo quasi istantaneo risultando quindi la più veloce Registri di memoria Costituiscono le memorie di lavoro della CPU. Praticamente sono formati da una piccola parte di memoria utilizzata per velocizzare l'esecuzione dei programmi fornendo un accesso rapido ai valori usati più frequentemente in una determinata parte di un calcolo
    • Informatica per le scienze sociali La CPU (2-2) L’elaborazione delle istruzioni da parte della CPU avviene seguendo il ciclo macchina o ciclo Fetch-Decode-Execute che può essere idealmente suddiviso in tre fasi Il ciclo macchina del microprocessore è cadenzato da un segnale elettrico ad altissima frequenza chiamato segnale di “ clock ”(costituito da rapidissimi impulsi che si ripetono miliardi di volte al secondo). La frequenza del segnale di clock si misura in Hz (Hertz) ossia cicli di clock al secondo. 1GHz (1 miliardo di cicli al secondo) Maggiore è la frequenza di Clock e maggiore è la velocità di elaborazione della CPU Sono possibili pratiche di “ overclocking ” ma possono comprometterne il funzionamento
    • Informatica per le scienze sociali La memoria RAM DRAM ( Dynamic RAM ) Sono costituite da un transistor che separa un condensatore a cui è associato ciascun bit . Il numero di elettroni presenti nel condensatore determina se il bit è 1 o 0. Se il condensatore perde la carica, l'informazione è perduta (la ricarica avviene periodicamente). Per tale motivo la DRAM viene definita memoria dinamica e volatile SRAM ( Static RAM ) Consentono di mantenere le informazioni per un tempo infinito, sono molto veloci, consumano poco e quindi dissipano poco calore. La necessità di usare molti componenti, però, le rende molto costose, difficili da impacchettare e con una scarsa capienza. Sono solitamente usate per le memorie cache
    • Informatica per le scienze sociali La memoria ROM
    • Informatica per le scienze sociali La memoria Cache
    • “ IL COMPUTER” Lezione n. 4 Giovedì 14 ottobre 2010 [email_address] Dott. PhD Luca Ricciotti A.A. 2010-2011 - primo semestre