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Percezione Tattile

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  • ciao! Molto interessante questa presentazione. E' proprio quello che mi serve per la mia ricerca. Avete dei riferimenti bibliografici?
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  • 1. Percezione tattile capogruppo: Luca Fioraso Componenti: Chiara Basso, Giorgio De Conto, Aura Masciopinto, Anna Rossl, Silvia Schiavo
  • 2.
    • Indice
    • - Il tatto
    • la pelle sensibile ad ogni forma di contatto
    • sviluppo del bambino
    • coscienza fisica di sé e degli oggetti che lo circondano
    • la manipolazione
    • modalità con la quale il bambino entra in contatto con l’ambiente circostante
    • percezione del dolore
    • sviluppo del processo neuro-eccitatorio e fasi di trasmissione/percezione
    • percezione della temperatura
    • termorecettori e contatto con corpi caldi/freddi
    • il tatto nei bambini non vedenti
    • la mano come mezzo di rappresentazione completa della forma
  • 3. La pelle è particolarmente sensibile ad ogni forma di contatto. L'uomo può distinguere empiricamente sensazioni tattili di diversa natura, come il caldo, il freddo, la pressione e il dolore grazie a varie specie di organi terminali, attraverso i quali i diversi stimoli si ricollegano per formare le sensazioni. Nel derma, distribuiti su tutto il corpo, con addensamento regionale prevalentemente di una categoria piuttosto che di un’ altra, troviamo i recettori corpuscolari, che sono di quattro tipi:
    • corpuscoli di Pacini;
    • corpuscoli di Ruffini;
    • corpuscoli di Meissner;
    • corpuscoli di Krause.
  • 4. Sensori cutanei
  • 5. La pelle è il primo organo che si sviluppa in un bambino e il tatto il primo senso ad essere attivo. Il senso del tatto nel bambino ha il compito di far percepire i propri confini, la propria corporeità, la propria forma nella prima infanzia infatti il bambino sviluppa un’importantissima coscienza fisica di sé.
    • Fasce di sviluppo
    • zero mesi
    • 4/6 mesi
    • 8/9 mesi
    • stadio 1
    • stadio 2
    • stadio 3
    • stadio 4
    Sviluppo della percezione tattile del bambino da zero a quattro anni
  • 6. Nel primo semestre di vita, durante il quale il bambino è ancora incapace di muoversi in modo autonomo, la prensione e la manipolazione rappresentano la principale modalità per entarre attivamente in contatto con l’ambiente circostante. Grazie a questa abilità il bambino è in grado di provocare delle trasformazioni anziché limitarsi a contemplare visivamente oggetti o eventi senza intervenire su di essi. Oltre a costruire un modello attivo di rapporto con l’ambiente, la prensione presenta anche una particolare complessità cognitiva, soprattutto nella misura in cui si coordina ad altre modalità, quali la vista e la suzione. Manipolazione e prensione
  • 7. Percezione del dolore Gli organismi viventi devono poter reagire rapidamente agli stimoli provenienti dal mondo esterno, già a partire dalla 24ª settimana di età gestazionale nel bambino sono presenti le basi anatomiche e fisiologiche per la percezione del dolore (Anand 1987). Per il neonato, in particolare, è stato scoperto che il sistema neuro - eccitatorio ha un rapido sviluppo, mentre le vie inibitorie, che dal cervello modulano l’intensità degli stimoli in arrivo, maturano più lentamente.
  • 8.
    • Le fasi di trasmissione-percezione del dolore si possono distinguere in:
    • 
 - Trasduzione
    • conversione, effettuata dai recettori nervosi periferici, di stimoli chimici, meccanici e termici in impulsi elettrici che viaggiano lungo le fibre nervose.
    • Trasmissione
    • influenzata da due importanti fenomeni quali la sensibilizzazione ed il "gate control".
    • Modulazione
    • alla corteccia cerebrale non giunge lo stimolo esattamente come era partito dal recettore periferico durante il suo decorso infatti esso subisce un processo di modulazione.
  • 9. Percezione della temperatura
    • I termorecettori sono situati sia nell’epidermide che nel derma e trasmettono informazioni circa la temperatura della pelle, si suddividono in:
    • fibre per il riscaldamento
    • che scaricano quando la temperatura della pelle sale.
    • fibre per il raffreddamento
    • che scaricano quando la temperatura della pelle scende.
    • I termorecettori si attivano quando entriamo in contatto con oggetti più caldi o più freddi della nostra pelle.
  • 10.  
  • 11. E’ necessario per un bambino con minorazioni visive che la mano diventi l’organo primario di percezione e che il coordinamento visivo-motorio (vedo il traguardo che voglio raggiungere e mi ci avvicino) venga sostituito dal coordinamento bimanuale e da quello udito-mano. Deve essere l’adulto a guidare le mani del piccolo finché non si renda conto che gli oggetti esistono, indipendentemente dal fatto che si trovino o no nel suo campo percettivo, e che, se si vuole, sono raggiungibili. Il tatto nei bambini non vedenti Per una persona priva della vista, la mano è in grado di costruire una rappresentazione mentale completa della forma che ha esplorato.
Il tatto permette la conoscenza di quasi tutte le proprietà degli oggetti quali forma, grandezza, localizzazione spaziale, rigidità, texture, peso, temperatura e così via.

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