Preghiera dell’Ospite                     Ti adoriamo, o Signore,     mentre guardiamo le montagne che hai creato per noi....
Saluto                             dell’Arcivescovo                             Mons. Luigi Bressan“Gratuitamente avete ri...
Chiesa di San Bar tolomeo                           Canal San Bovo                           L     ’attuale edificio sacro...
Chiesa della Natività di Maria                                       Ronco                                       L     a c...
Chiesa dei Ss. Pietroe Paolo                                            Imer                                            I ...
Chiesa di S. Maria Assunta                                              Pieve                                             ...
Chiesa di San Marco                                             Transacqua                                             U  ...
Chiese di Mis e Sagron                                      D    edicata alla Madonna delle Grazie, sorge a Mis di        ...
Chiesa di San Mar tino                                      San Mar tino di Castrozza                                     ...
A      llora si capisce il senso di molti segni, il primo dei quali è la grande croce che sovra-        sta la valle. Ques...
ORARIO SANTE MESSE                                                     (giugno - settembre 2011)                          ...
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Depliant decanato2011

  1. 1. Preghiera dell’Ospite Ti adoriamo, o Signore, mentre guardiamo le montagne che hai creato per noi. Ti ringraziamo per l’amore verso le cose belle e sante, che ci hai donato insieme con la vita. Al calare del sole Ti offriamo anche la quiete ed il ristoro di questo giorno di vacanza. Guida, o Signore, i nostri passi, custodisci le nostre vie,elargisci la Tua benedizione sopra ogni ora del nostro soggiorno. Concedici con la Tua grazia di essere vittoriosi su tutti i pericoli della notte. O Dio, da’ a noi un cuore semplice, che non sia umiliato da nessuna passione; un cuore fedele e generoso, che non dimentica il bene e non si vendica del male; un cuore nobile, che non è indurito dalla ingratitudine e non è stancato dall’indifferenza. Concedi, o Signore, che sentiamo la nostalgia del Cielo e nell’immensurabile maestosità delle montagne vediamo un simbolo della Tua maestà e onnipotenza. Fa’, o Signore, che noi restiamo memori di Te nel silenzio della notte. Amen.
  2. 2. Saluto dell’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).Carissimi turisti, benvenuti in Trentino!Giunga a ciascuno di voi il mio cordiale augurio di trascorrere una bella vacanzaserena; con voi saluto anche gli operatori locali del turismo e tutti i lavoratori diquesto importante settore della nostra economia e cultura. Esso offre l’occasioned’incontro tra le persone, in una dinamica che si basa sulla reciprocità. Noi cristia-ni crediamo nell’importanza della relazione, in quanto Dio si è fatto uomo perchénoi fossimo veramente uniti; Gesù Cristo, morto e risorto, ha donato sè stesso, nellatotale gratuità dell’amore del Padre, per la Salvezza dell’umanità intera.Il farsi dono nella fraternità permette a ciascuno di amare e sentirsi persona amata,soggetto di relazione e non oggetto, in modo da contrastare la logica del consumo,non solo di cose, ma dell’essere umano stesso. Per realizzare ciò cerchiamo di guar-dare sempre alla persona in modo integrale: essa, infatti è costituita da realtà mate-riali, da desideri relazionali e dalla dimensione spirituale-trascendente.Il Trentino può vantare una vasta tradizione di servizio gratuito sia qui che all’este-ro, con centinaia di missionari e di organizzazioni per il progresso dei popoli, unagenerosità costante per lo sviluppo, numerose associazioni di volontariato in camposociale, culturale, religioso, per la protezione dell’ambiente o in casi di emergenza.Sarà interessante per voi turisti prenderne visione e per noi trentini ascoltare le vo-stre proposte: potremo crescere e farlo insieme!Ci invitano a farlo il papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in Veritate e la Com-missione dell’Unione Europea che ha dichiarato il 2011 come “anno del volontaria-to” con lo slogan: “Volontari! Voi fate la differenza”.Auspico quindi che voi turisti sappiate cogliere i gesti e le realtà di volontariato cheanimano le nostre comunità nel servizio alla persona per una sua completa crescitaed educazione, per il sostegno a chi è in difficoltà interiore o relazionale, per chi sitrova nel bisogno a causa di disgrazie o di incidenti. Anche la gente trentina sappiaarricchirsi con le esperienze di volontariato dei turisti e sappia ringraziare il creato-re per il dono gratuito che Egli ha fatto della vita e della Creazione.Con lo spirito della gratuità sapremo continuare ad essere un dono reciproco di beneper una vita nella fraternità. + Luigi Bressan Arcivescovo di Trento
  3. 3. Chiesa di San Bar tolomeo Canal San Bovo L ’attuale edificio sacro sostituisce la parrocchiale situata a Canal di sotto, travolta dalle acque del torrente Vanoi nel 1829. Questa chiesa fu costruita in pochi anni e ultimata nel 1841, poi consacrata nel 1852 dal vescovo Giovanni Ne- pomuceno de Tschiderer. L’altar maggiore da poco restaurato risale al 1714 ed è opera di Fioravante e Antonio Costa di Agordo, così come l’altare laterale dedicato a Sant’Antonio. L’altro altare risale al 1652. La pala conservata nel coro presenta il martirio di San Bartolomeo (1647). L’organo settecentesco è del Callido, salvato all’alluvione del 1829 e restaurato a fine Ottocento su progetto del mu- sicista di Primiero Giuseppe Terrabugio.Domenica 21 agosto Festa patronale di San Bartolomeo Chiesa parrocchiale di Caoria L a prima grande chiesa della comunità, posta all’in- gresso del paese, risale al 1740, fu dedicata alla Tri- nità e fu costruita per volontà del conte Giuseppe Bonaventura Welsperg. Nel 1958 fu consacrata l’attuale parrocchiale, in stile alpino, costruita con grandi blocchi di granito locale, progettata da Efrem Ferrari. È decora- ta con affreschi di Carlo Bonacina, sia ai lati dell’arco trionfale che sopra l’altar maggiore. Conserva un altare ligneo del Settecento, abbellito da una pala con la Ma- donna e San Giovanni Nepomuceno, che è il patrono di Caoria.Domenica 14 agosto Santa Messaalla chiesetta del Pront
  4. 4. Chiesa della Natività di Maria Ronco L a cappella ottagonale settecentesca, che costituiva il primo nucleo della chiesa, è stata inglobata nell’at- tuale edificio e corrisponde all’abside e sacrestia odierne. Ne restano tracce interne – stucchi ed altare in sacrestia – ed esterne – timpano affrescato del precedente portale d’ingresso e due statue di apostoli -. All’interno la chiesa si distende nell’ampliamento dei primi del Novecento. L’altare laterale di sinistra – riser- vato a San Giuseppe - con tanto di scudetto dei Welsperg è marmoreo e risale al Settecento, quello di destra – dedi- cato alla Madonna - sembra posteriore ed è ligneo. Decorano le vele dell’arco santo e l’abside affreschi dedi- cati a santi recenti: San Giovanni Bosco e Maria Goretti (1937 – 1938). In fondo all’abside un dipinto dedicato alla natività del- Domenica 4 settembre Festa patronale a Ronco la Madonna. Chiese parrocchiali di Prade e Zor tea A Prade la chiesa è documentata a partire dal Set- tecento. Fu riedificata nel 1845 e consacrata alla Madonna di Caravaggio. La pala ottocentesca pre- sente nell’abside rappresenta la patrona con la chiesa di Sant’Anna di Montagnaga di Piné. In linea ideale con la cappella laterale dedicata alla Madonna si è costruito per secoli il palco sulla piazza adiacente, dove si rappre- sentava in Quaresima il dramma sacro di Godimondo e Fortunato. Domenica 3 luglioFesta patronale Sacro Cuore a Zortea Santa Messa A Zortea la chiesa è stata realizzata dalla comunità tra il 1922 e il 1926 e consacrata al Sacro Cuore di Gesù. All’interno della chiesa le vetrate e le decorazioni ri- costruiscono la storia del culto al Sacro Cuore a partire dall’apparizione di Gesù alla mistica francese del Seicen- nella chiesa di Santa Romina to Marguerite d’Alacoque, canonizzata nel 1920.
  5. 5. Chiesa dei Ss. Pietroe Paolo Imer I l primo nucleo della chiesa risale almeno al Trecen- to, fu poi ampliata a metà del Cinquecento e ancora nel Settecento. Il campanile cinquecentesco si ingrandì nel secolo XIX. Un affresco esterno settecentesco raffigura San Cristoforo, il protettore dei viaggiatori, che traspor- ta il bambin Gesù oltre un fiume. All’interno la chiesa è scandita da tre navate. L’altar maggiore ligneo del 1768 è consacrato alla Trinità, quello della navata a sx offre una pala con la Madonna del rosario, sotto la quale si raccolgono i santi Silvestro (patrono di Primiero), Anto- nio abate, Maria Maddalena e Francesco. Il tabernacolo del Seicento viene da Lamon. Nella navata a dx una pala Domenica 29 giugno Festa patronale dei Santi Pietro e Paolo rappresenta la Trinità, con ai piedi San Giovanni Nepo- Lunedì 4 luglio, 1 agosto, 5 settembre muceno e San Bartolomeo, patroni della valle del Vanòi.Santa Messa nella chiesa di San Silvestro Gli autori delle tele sono riconducibili alla scuola degli Domenica 7 agosto Unterpergher della Val di Fiemme. Gli altari laterali li- Madonna della Neve gnei risalgono al 1763. S. Messa alla chiesetta delle Vederne 9-10-11 settembre Celebrazioni per Suor Serafina Micheli Chiesa di San Giorgio Mezzano G ià documentata nel Trecento, la chiesa subì vari interventi di ampliamento nel 1518, nel Seicento e fu riconsacrata nel 1782. L’altar maggiore ba- rocco ospita una statua del santo patrono che infilza il drago. Le pareti dell’abside ospitano cinque imponenti dipinti con scene tratte dall’antico e dal nuovo testa- mento, realizzate nel 1943 dal trentino Melchiori. Le vol- te dell’abside e della navata centrale sono decorate con tondi sa cui spiccano numerosi santi a mezzobusto. Le pale ospitate in altari secenteschi e disposte lungo le na- vate laterali sono di scuola veneta: la pala dedicata alla Madonna del Carmelo è stata rubata di recente. Venerdì 24 giugno Santa Messa a San Giovanni Domenica 17 luglio Festa patronale della Beata Vergine del Carmine
  6. 6. Chiesa di S. Maria Assunta Pieve D opo gli scavi realizzati negli anni Novanta del No- vecento si è compreso che la chiesa matrice di Pri- miero è stata fondata nel V-VI secolo d. C. È la prima chiesa della valle. Ora si presenta nelle forme tardogoti- che di fine Quattrocento; prima il suo aspetto era roma- nico. È scandita da tre navate e presenta numerosi altari secenteschi: in capo alla navata di sinistra l’altare dedi- cato a s. Caterina, a destra a S. Giacomo dei minatori, poco sotto quello dell’Assunta. Segue l’altare del rosario e all’opposto quello consacrato alla Madonna della cin- tura. Il grande dipinto gotico della mistica caccia all’u- nicorno è stata una delle scoperte maggiori del restauro. Oltre l’altar maggiore appare il gotico altare a portelle,Giovedì 7, Giovedì 14 e sabato 16 luglio denso di statue lignee dorate, prodotto dalla bottega di “La montagna è meditazionee spiritualità”, proposta in collaborazione Narcirso di Bolzano a fine Quattrocento. Affreschi tardo- con Fiera Incontri. gotici sono sparsi sulle colonne o sulle pareti dell’aula Da lunedì 18 luglio a lunedì 29 agosto della chiesa. Il grande affresco sulla parete dell’abside “Lunedì culturali”; conferenze a tema risale al 1555: è stato dedicato alla famiglia di Giangia-alle ore 20.30 presso l’oratorio di Pieve. como Romer. Notevole pure nell’abside lo slanciato ta- Domenica 15 agosto bernacolo in pietra. Festa patronale di Santa Maria Assunta Chiesa di S. Antonio Frati Cappuccini N el 1922 quattro frati cappuccini - originari di diver- se vallate del Trentino - giunsero a Primiero e furo- no ospitati a Imèr da don Giacobbe Loss. Dopo due anni poterono entrare nel nuovo convento, costruito per loro in località Tressane a Tonadico. Nel 1930 arrivarono nella chiesa le statue di San Francesco, san Giuseppe e Sant’Antonio. Nel 1936 fu terminato il nuovo presbiterio della chiesa e l’imponente altare in legno venne costruito dai fratelli Alchini di Primiero. Nel 1938 si realizzò l’at- tuale strada d’accesso al convento e alla chiesa, perché fino al 1937 vi si accedeva per il passaggio esistente tra gli alberghi. Nel 1960 Titta Pederiva realizzò l’attuale Via Crucis in legno di cirmolo. I grandi dipinti del presbiterio risalgono agli anni Novanta.
  7. 7. Chiesa di San Marco Transacqua U na prima cappella era presente almeno dal XIV se- colo, poi fu ampliata secondo lo stile romanico. È degli anni Sessanta del Novecento l’ampliamento dell’aula, funzionale per accogliere i fedeli di una comu- nità che oggi supera i 2000 abitanti. Dietro l’altar maggiore marmoreo s’impone una secen- tesca pala dedicata al patrono San Marco, riconducibile ad un pittore di area veneta, forse della famiglia Vecel- lio. La navata di sinistra è abbellita da un altare ligneo del Seicento riservato a Sant’Antonio abate, protettore dei contadini. Nella predella sottostante i santi invoca- ti per le pestilenze - Rocco e Sebastiano - ed un vescovo, Gottardo. Lì vicino c’è un dipinto ovale con lo Sposalizio della Vergine, commissionato dalla famiglia Althamer Lunedì 13 giugno nel 1615. Santa Messa nella chiesa di Sant’Antonio Sulla destra dell’arco santo spiccano frammenti di affre- da Padova a Passo Cereda schi cinquecenteschi che decoravano la precedente fac- ciata della chiesa, demolita nel 1863. Chiesa di San Sebastiano Tonadico L a chiesa fu costruita nella seconda metà del Quat- trocento, ingrandita nel 1604 ed ampliata e deco- rata ad inizio Ottocento. All’interno l’imponente altar maggiore ligneo con colon- ne tortili e baldacchino donato da don Pietro Fuganti. Sulla volta sopra l’altare un affresco che raffigura l’au- torità di Dio. Dietro l’altare una pala cinquecentesca con San Seba- stiano trafitto da frecce, attorniato dai santi Giacomo ed Antonio. In alto è rappresentato il martirio di santo Stefano. Gli altari laterali lignei del Seicento offrono a sinistra una pala con i santi Leonardo e Gottardo, men- Tutti i venerdì tre a destra la Madonna con Sant’Anna ed un paliotto dal 17 giugno al 30 settembre Santa Messa sottostante con San Francesco che riceve le stimmate. Sul-nella chiesa di San Vittore alle ore 18.30 la volta Gesù presentato al tempio e il martirio di San Sebastiano. Domenica 26 luglio Santa Messa con i bambiniper la festa dei santi Gioacchino ed Anna
  8. 8. Chiese di Mis e Sagron D edicata alla Madonna delle Grazie, sorge a Mis di sotto la piccola chiesa neogotica, costruita ai primi del Novecento. Contiene un paio di tele del Seicento (una pietà ed una sacra conversazione) di buona fattura. S i staglia già da lontano a Sagrón al centro dei Sal- vadori la chiesa parrocchiale, costruita nel 1630 e ampliata più volte tra Settecento e Ottocento. È intitolata alla Madonna di Loreto, che appare nell’affre- sco esterno forse secentesco sopra al portale d’ingresso e poi all’interno con una statua lignea sopra una mensola. Dietro il pregevole tabernacolo marmoreo una pala set- tecentesca offre la natività di Maria, che in alto riporta ancora un quadro con la Madonna di Loreto. Pregevole Domenica 5 giugno il pulpito ligneo del Settecento. Festa patronale in località Mis. Santa Messa alle ore 11 Domenica 4 settembreFesta patronale in località Sagron. Santa Messa alle ore 11 Chiesa di Sant’Andrea Siror R icordata in documenti del Trecento in stile romani- co, nel 1498 la chiesa fu ricostruita in stile gotico ed affrescata internamente e all’esterno. Nel Settecento fu portata alle forme attuali. L’altar maggiore in marmo risale al 1885 e dietro si erge l’altare ligneo a portelle, ri- salente al 1505. Le statue furono rubate nel 1980, al loro posto delle copie. Originali sono i dipinti di Sant’Andrea e Lucano all’esterno delle portelle. In testa alle navate a sinistra l’altare della Trinità e a destra quello con San Valentino e San Carlo sovrastati dalla Madonna con Bambino (la pala però è rovinata da un incendio). Nella cappella laterale c’è un altare set- tecentesco con la Madonna addolorata, accompagnata dai santi Francesco Saverio, Filippo Neri, Luigi Gonzaga e Pietro d’Alcàntara. Sulla volta numerosi affreschi settecenteschi: la Vergine e la Trinità, Sant’Andrea e San Valentino, Antonio e Fran- cesco e San Lucano con le sante Margherita e Giuliana.
  9. 9. Chiesa di San Mar tino San Mar tino di Castrozza L a chiesa sorse nel Duecento a servizio del priorato dei santi Martino e Giuliano. Con il tempo questa pia istituzione, che era nata con l’impegno di ga- rantire vitto e alloggio gratuito per almeno tre giorni ai viandanti di passaggio da e verso Passo Rolle, si trasfor- mò in una solida azienda con proprietà sparse nel cir- condario. Il priorato fu gestito da una piccola comunità monastica fino al 1412. La chiesina mantenne l’aspetto originario fino al 1912, quando fu portata alle dimensio- ni attuali per esigenze turistiche. Nell’abside ospita una quadro del 1928 dedicato al pa- trono San Martino. Le vetrate sono decorate con imma- gini di profeti e santi. Fu l’unico edificio dell’abitato di Martedì 19 luglio San Martino a non essere incendiato durante la prima“Chi vuol mangiare mangi”, iniziativa di beneficenza guerra mondiale. Si tratta della parrocchia più recente di Primiero: fu costituita nel 1954. Lunedì 15 agostoSanta Messa a Passo Rolle con le guide Alpine Iniziative Decanali Le domeniche dell’Accoglienza 3 Luglio - 7 Agosto - 4 Settembre 29 luglio Festa di Santa Marta, patrona di chi opera nell’accoglienza Santa messa alle ore 17 a San Martino di Castrozza 6 agosto Camminata della Trasfigurazione - Da Passo Gobbera a San Silvestro Sabato 24 settembre Santa Messa di ringraziamento con gli allevatori - Chiesa Arcipretale ore 20 Itinerari guidati SIROR - Tra fontane, iscrizioni e dipinti FIERA DI PRIMIERO - Fieraincontri 2011 incontriamo la storia TONADICO - Gli affreschi e la chiesetta di San Vittore MEZZANO - Il Centro storico e «Mezzano romantica» ZORTEA - La stanza del Sacro con la mostra: «I Santi del lavoro, il lavoro dei Santi»
  10. 10. A llora si capisce il senso di molti segni, il primo dei quali è la grande croce che sovra- sta la valle. Questa croce immensa, come dicono ancor oggi i più anziani, protegge Primiero: essa vede ai suoi estremi San Silvestro (ovest), San Vittore (est), SantaRomina (nord) e San Giovanni Battista (sud). È, dicono, una croce che realmente proteggei valligiani da qualsiasi evento futuro luttuoso, data la sua vastità. Graziano Cosner, Dopafato Vicinato e colla licenza dei vesìni…, 1997.L ’antico cammino di Primiero “La Crosèra” propone un itinerario alla riscoperta di piccoli e grandi angoli di pace e di meditazione, seguendo le tracce dei pellegrini edei viandanti attraverso strade e sentieri del tempo passato. Un percorso a piedi chepassa magicamente attraverso i paesi, custodi del patrimonio culturale del Primiero,nel ricordo di chi li ha vissuti nei secoli.M aestose dall’alto le Dolomiti raccontano la storia e silenziosamente conducono a chiesette, capitelli e luoghi suggestivi nascosti ed immersi nella natura, Un prezio-so patrimonio aritstico ed architettonico accompagnato dal sapore del tempo che si èfermato con i ritmi e le usanze delle genti di montagna.T estimoni della memoria sono quattro chiesette, erette nelle sovrastanti vette e poste ai margini degli abitati, formando, se unite tra di loro con immaginarie linee, unacroce denominata “La Crosèra”, che nei tempi remoti fu motivi di protezione e devozio-ne. Nei secoli a seguire furono costruite delle edicole religiose dedicate alla Madonna,che formano anch’esse una croce, ma questa volta più vicina ai centri abitati, ulteriorenecessità e conferma della religiosità.
  11. 11. ORARIO SANTE MESSE (giugno - settembre 2011) SANTE MESSE FESTIVE sabato e vigilie 16,00 Canal San Bovo (Casa di Riposo) 18,00 Gobbera - Cappuccini San Martino di Castrozza 19,00 Fiera di Primiero 20,00 Masi di Imèr (luglio ed agosto)I PARROCI DELLA VALLE DOMENICAdon Gianpietro Simion 7,00 Mezzano0439 67087 9,00 Cappuccini333 9408610 9,00 Mezzano 9,15 Ronco Chiesa - Tonadicodon Giuseppe Lucian Zortea (luglio ed agosto)0439 68194 10,00 San Martino di Castrozza - Fiera di Primiero333 4641001 Zortea - Prade (in alternanza giugno e settembre) Sagron - Mis (in alternanza giugno e settembre)don Costantino Malcotti 10,30 Imèr - Transacqua0439 719788 10,45 Caoria - Prade (luglio ed agosto) 11,00 Cappuccini - Passo Cereda 17,00 San Martino di Castrozzadon Duccio Zeni 18,00 Siror - Cappuccini0439 62360 19,00 Fiera di Primiero - San Martino di Castrozza340 9286139 20,00 Imèr - Canal San Bovo GRAFICA E STAMPA: TIPO - LITO LEONARDI -IMÈR (TN) - FOTO: SILVANO ANGELANI - ALDO MIELE - LUIGI VALLINE

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