Corso Reti LAN - parte 2

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Corso Reti LAN - parte 2

  1. 1. NET 03 Gestione di postazioni informatiche in rete Secondo incontroRelatore: Luciano Perrone luciano.perrone@itiseinstein.it
  2. 2. Rappresentazioni del modello OSI/ISO ISO (International Organization for Standardization) OSI (Open Standards Interconnection) Nato dall’esigenza di creare regole comuni nello sviluppo dei protocolli di comunicazione. suddivisione del protocollo in strati o "livelli" operazioni che si fanno sui dati, partendo dallapplicazione che richiede il trasferimento del file fino ad arrivare alla scheda che trasmette sul cavo i bit che rappresentano il file medesimo Luciano Perrone
  3. 3. Il modello OSI e il TCP/IP Luciano Perrone
  4. 4. Rappresentazione di un percorso Modello OSI/ISO di suddivisione delle competenze di un sistema TCP/IPLivello Definizione Descrizione Digito l’indirizzo 1 Applicazione Applicazioni 2 Presentazione Definizione standard del formato Invio la richiesta dei dati utilizzati. 3 Sessione Protocolli dei servizi: FTP, HTTP, Riceve la richiesta di SMTP ... invio di un file …. 4 Trasporto Protocolli TCP e UDP Invio del file in pacchetti 5 Rete Protocollo IP Collegamento Trasmissione e ricezione dati Ricevo i pacchetti, 6 dipendente dal tipo di dati hardware segnale di ricevuto, 7 Fisico Hardware eventuale ritrasmissione Assemblaggio del file Luciano Perrone e visualizzazione
  5. 5. Protocolli di comunicazioneProtocolli di Trasporto TCP - Transmission Control Protocol IP - Internet Protocol UDP - User Datagram ProtocolProtocolli Applicativi FTP - File Transfer Protocol HTTP - HyperText Transfer Protocol SMTP - Simple Mail Transfer Protocol POP - Post Office Protocol IMAP - Internet Message Access ProtocolProtocolli per Sessioni Remote TELNET SSH - Secure Shell Luciano Perrone
  6. 6. Indirizzi IP e NetmaskNello standard ethernet ognidispositivo è univocamente Al livello INTERNETidentificato attraverso il "MAC attraverso il TCP/IPAddress" ,costituito da 12 cifre in ad ogni dispositivo siesadecimale (es.: 0C:A0:C9:0A:B2:10) assegna un indirizzo IPdi cui le prime 6 identificano il non duplicato.produttore e le rimanentirappresentano il numero progressivoassegnato alla scheda Un indirizzo IP è costituito da 2 numeri divisi ognuno in 4 blocchi da 3 cifre ciascuno detti "indirizzo" e "subnet mask" : indirizzo 192.168.45.24 subnet mask 255.255.255.0. Luciano Perrone
  7. 7. Netmask e Gateway La "maschera di sottorete“ (subnet mask), è necessaria al computer che deve comunicare con un altro indirizzo IP per sapere se deve instradare i pacchetti verso la stessa rete locale oppure verso il gateway per il successivo instradamento verso la rete remota. Il Gateway è un dispositivo di rete che opera al livello di rete del modello ISO/OSI.Il suo scopo principale è quello di veicolare i pacchetti di rete allesterno della rete locale Gateway è un termine generico che indica il servizio di inoltro dei pacchettiverso lesterno; il dispositivo hardware che porterà a termine questo compito è tipicamente un router. Luciano Perrone
  8. 8. Classi di indirizzi Gli indirizzi IP sono divisi in cinque classi, di cui tre primarie (A, B, C)Cla Lowest Highestsse Address Address Classe A: usata per reti con più di 2 alla 16 (65536) hostsA 0.1.0.0 126.0.0.0 Classe B: usata per reti con un numero di hosts compreso tra 2 alla 8 (256) e 2 alla 16B 128.0.0.0 191.255.0.0 (65536)C 192.0.1.0 223.255.255.0 Classe C: usata per reti con meno di 2 alla 8 (256) hostsD 224.0.0.0 239.255.255.255 Classe D: è usata per la particolare distribuzione dei dati, detta multicasting.E 240.0.0.0 247.255.255.255 Classe E: è destinata ad usi futuri. Luciano Perrone
  9. 9. DNS e DHCP è possibili associare a ogni host anche un nome, che può essereutilizzato come mnemonico per un IP address, e la cui risoluzione èresponsabilità di particolari macchine chiamate name server (DNS).per contattare il sito che ci interessa, scriviamo nel browser l’indirizzo,www.itiseinstein.it , cioè una stringa di caratteri, tutto quel che accade dopo (e che riguarda un dialogo fra computer) si svolge in termini di indirizzi IP ed il servizio DNS si occupa appunto di tradurre NOMI (www.itiseinstein.it) in INDIRIZZI IP (……….). Il Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) (protocollo di configurazione dinamica degli indirizzi) è un protocollo che permette ai dispositivi di rete di ricevere la configurazione IP necessaria per poter operare su una rete basata su Internet Protocol. Luciano Perrone

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