Telestreet e strategie transmediali di e-democracy

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    1. Telestreet e strategie transmediali di e-democracy Come la realizzazione di infrastrutture mediali dal basso può giocare un ruolo importante nella costruzione della sfera pubblica lorenzo@cassulo.net Questa opera è rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/
    2. Goals Analizzare la "transmedialità" delle televisioni di strada, ● che deriva sia dalle metodologie di distribuzione dei prodotti audiovisivi sia dalle dinamiche partecipative che il modello offre Delineare un possibile impiego di questo modello in un ● ambito di e-democracy.
    3. Cosa è una televisione di strada La televisione di strada non è altro che una micro emittente televisiva che trasmette un segnale a breve distanza sfruttando le frequenze lasciate libere dalle emittenti più grosse. Una delle caratteristiche del segnale televisivo infatti è la sua "portata ottica": un trasmettitore se è ostacolato da barriere o dislivelli non è più ricevibile, per cui edifici elevati e particolari conformazioni del territorio generano numerosi coni d'ombra dove il segnale non arriva e proprio in questi coni d'ombra viene trasmesso il segnale di una televisione di strada.
    4. Nascita del fenomeno Il fenomeno delle telestreet nasce in Italia nel giugno del 2002 quando un gruppo di intellettuali, appellandosi all'articolo 21 della nostra costituzione, accende il trasmettitore di OrfeoTv e incomincia a trasmettere sul canale 51 tra via Orfeo e via Rialto a Bologna. L'origine del fenomeno delle telestreet cercata nell'esigenza sempre più manifesta di alcune parti della società di creare nuovi spazi di discussione, in uno scenario mediatico che versa in una situazione di totale monopolio delle infrastrutture che si riflette in un marcato appiattimento dei contenuti.
    5. Network OrfeoTV voleva essere solo il primo nodo di un network distribuito a livello nazionale. 22 febbraio 2003 nascita del network con la trasmissione simultanea dello stesso video da parte di circa 20 telestreet. Il video “telestreet” è il primo prodotto del network realizzato utilizzando gli strumenti propri del network http://www.ngvision.org/mediabase/129
    6. Strumenti del network telestreet Infrastruttura mediale autogestita ( ngvision.org ) ● rete di server per la distribuzione del materiale ngvision.org si occupa di creare un canale di diffusione per la produzione video indipendente attuale e recuperare produzioni passate realizzate in analogico che altrimenti andrebbero perdute. Copyleft (Creative Commons ) ● licenza per la diffusione del materiale L'autore mantiene il copyright ma permette agli utenti di copiare e ridistribuire il suo lavoro a patto che venga mantenuta l'attribuzione dell'opera e solamente secondo le condizioni specificate nella licenza. L'autore infatti può decidere quali diritti riservare e quali no. Replicazione del segnale su altre telestreet e proiezioni comunitarie.
    7. Conseguenze derivanti dall'utilizzo di questi strumenti Audience (distribuzione incontrollabile e mondiale) ● Scelte stilistiche nella realizzazione del materiale ● Il video diventa parte integrante dello scambio dialettico ● comunicativo ( http://teleimmagini.indivia.net/video/indyvibes_han_sequestrato_i_server.avi ) ●
    8. I flussi comunicativi che avvolgono il Network Telestreet
    9. La “Trasmedialità” delle televisioni di strada Il processo di costruzione del contenuto del messaggio passa attraverso un ecosistema complesso di media differenti Questi però non veicola un messaggio compiuto nella misura in cui la loro carica informativa si risolve all'interno del media stesso: il messaggio viene contaminato dai flussi comunicativi che gli scorrono affianco e che ne concorrono in maniera più o meno attiva alla definizione dei contenuti. Non più diversi linguaggi all'interno dello stesso medium, ma diversi media che con i loro linguaggi che interagiscono tra di loro all'interno di un media più complesso.
    10. La Telestreet come modello di partecipazione politica dal basso La televisione di strada offre grandi possibilità ai cittadini, che, creando uno spazio condiviso e aperto di dibattito, concorrono alla creazione di una sfera pubblica. La particolare conformazione dei flussi comunicativi e le possibilità di feedback, proprie delle nuove tecnologie e derivanti dalla contiguità spaziale, infatti, comportano una struttura aperta dell'informazione. Non più “gatekeepers”, non più “agenda-setting” In base alla teoria delle reti sociali è pertanto un vettore che collega reti sociali primarie di un dato territorio, cioè reti di soggetti appartenenti alla stessa famiglia o allo stesso circolo amicale, con reti sociali primarie presenti in altri territori consentendo un maggiore afflusso di informazioni alla comunità, e l'inserimento in un quadro più ampio di valutazione le tematiche trattate. Questi due elementi portano ad un innalzamento del dibattito politico in termini di qualità
    11. La Telestreet come operazione di e-democracy definizione del modello I Organizzazione interna La telestreet deve essere un agente comunicativo sul territorio, è essenziale che sappia porsi trasversalmente rispetto alle realtà esistenti che deve mettere in comunicazione: deve avere una organizzazione interna orizzontale e deve essere aperta.
    12. La Telestreet come operazione di e-democracy definizione del modello II Telestreet e istituzioni Le tipologie di relazione che dovrebbero intercorrere tra televisioni di strada e istituzioni sono essenzialmente due: una di carattere informativo, l'altra di carattere strutturale.
    13. La Telestreet come operazione di e-democracy definizione del modello III Infrastruttura tecnica L'apparato informatico soggiacente a tutta l'organizzazione della televisione di strada rappresenta un'altra opportunità che la telestreet offre al territorio per quanto concerne la creazione di conoscenze e infrastrutture.
    14. Conclusioni L'impiego del modello telestreet in un ambito di e-democracy offre molte opportunità ai cittadini nel creare luoghi di dibattito e confronto, a patto che le istituzioni sappiano comprendere appieno la specificità e le esigenze che una infrastruttura di questo tipo necessita. La televisione di strada infatti può giocare un ruolo fondamentale nella creazione della sfera pubblica accrescendo nei cittadini conoscenza e cultura politica e determinando un maggior controllo degli elettori sugli eletti, dinamica che sta alla base di ogni organizzazione democratica.
    15. Contatti: lorenzo@cassulo.net http://lorenzo.cassulo.net

    + Lorenzo CassuloLorenzo Cassulo, 3 years ago

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