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Competenze a scuola

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  • 1. PROF. Loredana Dell’Isola
  • 2. Se siamo chiamati a VALUTARE le COMPETENZE dobbiamo attrezzarci per utilizzare una NUOVA DIDATTICA per COMPETENZE che individui le STRATEGIE più idonee e le METODOLOGIE più utili per rendere fruibile l’APPRENDIMENTO, e che soprattutto favorisca lo SVILUPPO DELLE COMPETENZE.
  • 3. INSEGNARE PER COMPETENZEvuol dire capovolgere quello che nella didatticatradizionale rappresenta il punto di partenza:1.occorre infatti “prima” fissare le COMPETENZE da faracquisire,2. “poi” scegliere i NODI CONCETTUALIFONDAMENTALI della disciplina e individuare i nessiprincipali tra gli argomenti selezionati, non come fine macome strumenti necessari per conoscere e comprenderela complessità del reale.3 .Individuando le METODOLOGIE didattiche più utili perrendere fruibile l’APPRENDIMENTO (problem solving, situazioniorganizzative per compiti di realtà, giochi di ruolo, studio di casi, lezione interattiva, …)
  • 4. A scuola non c’è sempre chiarezza sul concettodi COMPETENZA e sul suo rapporto conCONOSCENZE e ABILITA’ perché già nelquadro normativo di riferimento bisognaricostruire l’anello mancante di questo rapportodal punto di vista didattico. (G. Morello)
  • 5. Indagare il quadro teorico di riferimento relativamentealla definizione di COMPETENZA connotaquest’ultima come BUSSOLA per l’orientamentodella ricerca verso una meta comune: una rinnovataDIDATTICA PER COMPETENZE, o perlomeno,come scrive Damiano “un curricolo ordinato dallecompetenze ….. In cui … analogamente all’Obiettivonei modelli Processo-Prodotto, la COMPETENZAviene fatta valere come criterio ordinatore dellepratiche di programmazione e conduzione del lavorodidattico.
  • 6. M.Vezzoli ha raccolto in un documento ben 23 definizionidi competenze.E.Damiano (Il sapere della competenza) afferma che laCOMPETENZA è centrata sul SOGGETTO ….. Piuttostoche “avere” una competenza, competenti si “è” e cita :Perrenoud per il quale la competenza si riconosce dalfatto che riesce a dinamizzare le risorse personali delsoggetto anteriori ed attuali, nelle loro molteplicidimensioni cognitive, sociali, emotive, interneall’individuo, ma anche esterne, come strumenti emateriali, e pure simboli, come norme e valori, a fronte disituazioni selezionate, offerte come stimoli capaci dirichiamare, più che il lavoro, la realtà della vita.
  • 7. Se lo scopo di ogni intervento di Educazione, Formazione eIstruzione è lo sviluppo della persona umana, mi piaceriportare la seguente definizione: PERSONA COMPETENTE come persona RIFLESSIVA e CREATIVA, APERTA al nuovo e all’imprevisto, CAPACE di confrontarsi con gli altri,PROTAGONISTA CONSAPEVOLE del proprio percorso diapprendimento professionale e del proprio progetto di vita.
  • 8. La Tav. 1 rappresenta visivamente le relazioni tra i tremomenti chiave di un evento formativo:inevitabilmente letrasformazioni in uno dei momenti si ripercuotono sugli altridue. Se mettiamo al centro del nostro cerchio il costrutto dellacompetenza possiamo rappresentare efficacemente l’attualefase di rinnovamento nella nostra scuola: la centralità dellacompetenza non mette in discussione solo il nostro modo divalutare, ma si ripercuote inevitabilmente sui significati diapprendimento e sulle modalità dell’insegnamento.(M.Castoldi)
  • 9. Tav. 1 L’anello ricorsivo tra le dimensioni dell’azione didattica APPRENDIMENTO COMPETENZA VALUTAZIONE INSEGNAMENTO
  • 10. M. Martini affronta la problematicità del concettodi APPRENDIMENTO definendo le caratteristichedel Costruttivismo:• CONOSCENZA COME COSTRUZIONE DEL SOGGETTO, NON SOLO REGISTRAZIONE• RIFLESSIVITÀ DIALETTICA: CONOSCENZE PREGRESSE E CONOSCENZE NUOVE;• INTERAZIONE SOGGETTO-OGGETTO (REALTÀ E SAPERI): ASSIMILAZIONE E ACCOMODAMENTO;• AZIONI E OPERAZIONI;• SCAMBI SOCIALI
  • 11. Con il Costruttivismo (M. Castoldi) si affermadefinitivamente• la natura relazionale della conoscenza, comeinterazione dialettica tra il soggetto che conosce el’oggetto della conoscenza•il ruolo fondamentale che il contesto relazionale eculturale gioca nel processo di costruzione dellaconoscenza del soggetto•Il carattere situato del processo di apprendimento,ancorato al contenuto specifico delle attività, alcontesto d’azione che lo genera
  • 12. Riconosciuta la complessità del concetto diapprendimento e l’emergere del concetto dicompetenza come costrutto capace di dare conto ditale complessità, si tratta di riconoscere in chemisura i modelli di insegnamento riflettano taliorientamenti culturali. Castoldi descrive due modelli(o macro-modelli) tipici dell’insegnamento scolastico:il modello diretto o trasmissivo e il modello indiretto osignificativo.
  • 13. F.Peroni prova a “…individuare argomenti validi per ilmondo dell’insegnamento e della didattica. E’ stato detto (De Benedetti, 1998) che “la situazioneformativa tipica della scuola si dimostra come un compitodilatato nel tempo ed esploso nella sua ricchezza affinchégli allievi,con le loro differenti intelligenze e abilità trovinotutte le condizioni dell’apprendere
  • 14. e individua il ruolo del docente formatore che sicaratterizza per il fatto di:•sostenere e “modellare” il comportamentodell’allievo;•proporre esempi e suggerimenti; far evolvere glielementi meta-cognitivi;•monitorare, fornire informazioni come feedbackpositivo;•facilitare nell’allievo il processo di costruzione delsaper agire in situazione;•mettere a confronto i modi di apprendere degli altriallievi;•chiedere agli allievi di cercare da sé i campi dipossibile utilizzo di ciò che stanno apprendendo...
  • 15. Il “buono studente”, inserito in un contesto costruttivistasocio-culturale, è colui che apprende con una didatticafatta di proposte progettuali, di laboratori efficienti,di esperienze coinvolgenti.Il processo di apprendimento sarà così favorito dallacontinua ristrutturazione della mente e sollecitatodall’esplorazione continua, dall’esperienza, dallariflessione; sarà in grado di promuovere forme di auto-consapevolezza che coinvolgano il soggetto in semprerinnovate capacità di interpretare la realtà.
  • 16. A questo punto si possono ricordare le strategiedella didattica suggerite dalla didatticacostruttivista che utilizza:•mappe cognitive/concettuali•reticoli/reti di modelli•sequenze temporali e strutture procedurali•storie/biografie cognitive•mosse cognitive e metacognitive•momenti di cooperazione tra i vari apporti dellediscipline•attività di approntamento di materiali e di strumentiutili.