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Progetto circolo 11-12
 

Progetto circolo 11-12

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    Progetto circolo 11-12 Progetto circolo 11-12 Document Transcript

    • Verso una Scuola Amicadei bambini e dei ragazzi a.s. 2011-2012Direzione Didattica Statale Lodi I° Circolo 1
    • PROGETTO “VERSO UNA SCUOLA AMICA” Anno scolastico 2011/2012Schema riassuntivo dei progetti realizzati nel Circolo inerenti la Convenzione sui diritti dell’infanzia Scuole dell’ infanzia e scuole primarie I° Circolo - Lodi 2
    • PLESSI DIDIRITTI APPROFONDITI ATTIVITA’ REALIZZATE REALIZZAZIONE - Progetto di Circolo: Intero Circolo “La rete del telaio”Art. 2. Gli Stati adottano tutti i - Festival di teatro: Scuole primarie e provvedimenti adeguati per “Diversa-mente” dell’infanziaevitare ai bambini qualunque “S.F.Cabrini” “Don Gnocchi” forma di discriminazione No a tutti i razzismi: “Colombani” S.Gualtero - riflessione sui temi(Passo 2 del protocollo della discriminazioneattuativo) razziale e sul Alcune classi dei vari plessi principio di parità di cittadini trattamento. Scuole dell’infanzia e - Partecipazione primarie alla“catena umana” realizzata in Piazza Vittoria a Lodi in occasione della giornata mondiale contro il razzismo - Realizzazione di un Scuola dell’Infanzia Don prodotto multimediale Gnocchi in power point “Uguali, Scuola dell’Infanzia ma diversi ( Progetto- “Colombani”- S.Gualtero concorso UNICEF:”Io Scuola primarie “De Amicis” come tu..mai nemici S.Gualtero per la pelle) “Don Gnocchi” Classi 3 A- 3 B - Progetto continuità : Liberi tutti nessuno escluso- un poliziotto per amico- Classi quinte scuola primaria (progettazione e “S.F.Cabrini” -ultimo anno realizzazione di un scuola dell’infanzia pannello - tecnica “S.F.Cabrini” cartapesta) 3
    • - Partecipazione a Tutte le scuole del Circolo progetti di solidarietà- realizzazione di unArt. 6 - Gli stati riconoscono mercatino solidale perad ogni bambino il diritto alla “Asilo per la mamma e Primaria “S.F.Cabrini”vita e assicurano con ogni il bambino dimezzo possibile lo sviluppo e Castelvolturno (Padrila sopravvivenza Comboniani) - Amici di Serena(passo 3- 4-5 del protocolloattuativo) - Raccolta fondi centri Tutte le scuole del circolo liguri alluvionati (scuola di Brugnato) - Partecipazione al Scuola Primaria “S.F.Cabrini” mercato solidale tutte le classi Fuoriluogo - Il coro…un intreccio Scuola primaria “Gramsci” di voci (concerto Montanaso natalizio solidale per Brugnato) - Raccolta tappi: Un Scuole primarie e tappo da donare dell’Infanzia del Circolo” (centro per la cura delle malattie del sangue - Niguarda) Scuola Primaria “S.F.Cabrini” - Presentazione e rappresentazione del Circo Parada : un naso rosso contro l’indifferenza Scuole Primarie “Gramsci”- - Progetto “Ti voglio “S.F.Cabrini” Classi quinteArtt.7- 8 - Gli stati donare” ( progettoriconoscono ad ogni bambino A.O.-AIDO - UST-)il diritto al nome e allacittadinanza (adatt.) - Conversazioni e Scuola Primaria “Don riflessioni in classe con Gnocchi”- tutte le classi le tirocinanti del Liceo della Formazione. - Realizzazione di 4
    • cartelloni esplicativi Classi Quinte del Circolo - Diritti e doveri nella Costituzione italiana - Diritti e doveri nellaArt. 19- Gli stati riconoscono Convenzione sui dirittiad ogni bambino la dell’Infanziaprotezione da abusi, violenze - Letture, conversazionio negligenze (adatt.) e riflessioni sul temaArt. 23 - Gli stati riconosconoad ogni bambino affetto dadisabilità cure e istruzionespeciali (adatt.)Art. 24 - Gli stati riconosconoad ogni bambino il diritto di Scuola Primaria “Dongodere buona salute, Gnocchi”- tutte le classiricevendo, quando malato,cure mediche e farmaciadeguati(adatt.)Art. 27 - Gli stati riconosconoad ogni bambino il diritto aduno standard di vitaabbastanza buono, cioè ad - Conversazioni eun alloggio, a vestiti e riflessioni in classecibo(adatt.) con le tirocinanti del Liceo della Formazione. - Realizzazione diArt. 28-29-30-31-32 cartelloni esplicativi Scuola Prim. “Gramsci”Gli stati riconoscono al Montanasofanciullo il diritto ad avereun’educazione e siimpegnano a renderel’istruzione primariaobbligatoria e gratuita per Scuole Primarietutti e a promuovere forme di “De Amicis” -istruzione secondaria e “Don Gnocchi” (4 A – 4 B)professionale accessibili a - Il coro…un Scuole dell’Infanziatutti (adatt.) intreccio di voci “Colombani” 5
    • (concerto natalizio solidale per Brugnato) - Io e tu …mai nemici per la pelle (Progetto Unicef) - Realizzazione prodotti Scuola Primaria multimediali) “Don Gnocchi” - Letture e riflessioni Classi 2 A – 2 B _ 5 B - Realizzazione di cartelloni Scuola Primaria(passi 1 -2 del protocollo “Don Gnocchi”attuativo) Classe VA - Coloriamo la scuola: il telaio magico Scuola Primaria “S.F.Cabrini” Classe VA - Realizzazione “La stanza delle farfalle” sala lettura-biblioteca - Letture mirate alla conoscenza delleArt.29 Sviluppare il rispetto problematichedell’ambiente naturale sollevate e di Scuole dell’Infanzia e personalità Primarie del Circolo particolarmente significativi - Partecipazione a progetti di educazione ambientale: Scuola primaria “Gramsci” Scuole in campo- Montanaso esplorazioni(passi 4-5-6 del protocollo d’ambienteattuativo) - Uso spazi verdi - Il Paese...un intreccio di storie (mostra in occasione della sagra dei paesi Scuola dell’Infanzia Montanaso e “Colombani” S. Gualtero 6
    • Galgagnano) - “Laura e la natura” animazione presso il mercatino Fuori Luogo- Chiesa S.Cristoforo - Rielaborazione del racconto- Art. 12 - . Gli stati …. Siimpegnano a tener conto delle - Filastrocche, Scuole Primarie eopinioni del bambino e a dargli poesie, proverbi dell’Infanzia “S.F.Cabrini”. la possibilità di essere “Don Gnocchi”, “S.Gualtero” ascoltato…. e di esprimere “Gramsci” liberamente un’opinione su qualsiasi materia, dando la giusta considerazione in - Dire, raccontare , relazione disegnare, cantare, alla sua età e al grado di suonare ed maturità ( adatt.) esprimere allegria, tristezza, gioia, paura, amicizia, rabbia, dolore…. - Riflessioni e Primaria e Infanzia conversazioni per l’ “S.F.Cabrini”. “Don Gnocchi” elaborazione dei “Colombani Art. 14 - Gli stati rispettano il copioni, diritto del bambino alla libertà dell’allestimento di pensiero, di coscienza, di teatrale e della messa religione (adatt.) in scena degli stessi ( tema “ Diversa-Art. 13. Il fanciullo ha diritto mente)alla libertà di espressione. - Elaborazione diQuesto diritto comprende la copioni, allestimento Scuola primaria”S.F.Cabrinilibertà di ricercare, di teatrale, messa in classi quintericevere e di divulgare scenainformazioni e idee di ognispecie, indipendentemente Primaria e Infanzia - Realizzazione didalle frontiere, sotto forma “S.F.Cabrini”. “Don Gnocchi” piccoli libri illustratiorale, scritta, stampata o “Colombani con tecniche variartistica, o con ogni altromezzo …….. - Partecipazione alla rassegna teatrale presso il Teatro alle Classi II A- II B -5 B Vigne (Teatro degli Scuola Primaria Don Archetipi - Comune di Gnocchi 7
    • Lodi) Scuole Infanzia e Primarie - Coloriamo la scuola(passi 4- 5-6 protocollo - Raccolta del materialeattuativo) elaborato in un libro- documento Scuola Primaria - Comunicare per “S.F.Cabrini” incontrarsi: il sito web Classe III A come strumento per la comunicazione e(passo 4 protocollo attuativo) condivisione - sperimentiamo il blog Scuola infanzia “Colombani”Art.23 - lo stato riconosce - letture : Ognuno è S.Gualteroche i minori mentalmente o speciale” - “Unafisicamente disabili devono gamba dispettosa”condurre una vita piena in - Conversazionicondizioni che favoriscano la - Canzoniloro autonomia e - Svolgimento dipartecipazione attiva alla vita semplici mansioni perdella comunità e che i compagni disabilipossano beneficiare di cure inseriti inspeciali in maniera che classe/sezionepermettano al bambino con Classi primariadisabilità di crescere come gli - visione “S.F:Cabrini”altri cortometraggio a disegni animati “Gamba Trista”Art.29 - sviluppare nelfanciullo il rispetto dei dirittidell’uomo e delle libertàfondamentali , il rispetto deisuoi genitori, della sua Scuola Primarieidentità, della sualingua e dei suoi valori “S.F.Cabrini” (Classi terze) - “Insieme più sicuri” progetto “Don Gnocchi”culturali, il rispetto dei valori di educazione stradalenazionali del paese nel quale (Provincia - UST) (classe IIB e VA)vive, del paese di cui può Scuole Primarie “S.F.Cabriniessere originario e delleciviltà diverse dalla sua perprepararlo ad assumere le - Progetto di letturaresponsabilità della vita in interculturale: iouno spirito di comprensione, leggo per te, tu per 8
    • di pace, di tolleranza, di me Scuola Primarieuguaglianza tra i sessi e di “S.F.Cabrini” -amicizia tra tutti i popoli e - visione spettacologruppi etnici, nazionali e teatrale “Nico cerca Classi quinte - classireligiosi (adatt.) un amico” seconde - rielaborazione(passi 2-4- 5-6 protocollo - lettura di immagini Scuola dell’Infanziaattuativo) - conversazione “Colombani” S.GualteroArt.38 ….gli Stati partidevono prendere ogni - Letture e riflessionipossibile misura per Scuola Primariagarantire cura e protezione aifanciulli colpiti da un conflitto “S.F.Cabrini” -armato. Classe V A(passo 4- 5 protocolloattuativo) - Letture , riflessioni - Visione materiale Scuola primaria “S.F.Cabrini”Art.42 - Gli stati si filmico e/o alcune classiimpegnano a far conoscere i multimediale:principi della Convenzione a. David e Jamalcon mezzi adeguati sia agli b. Il circo della farfallaadulti sia ai minori c. Gamba Trista - Mostra fotografica sui Scuola Primaria(passo 5 protocollo attuativo) diritti del bambino nel “Don Gnocchi” modoLa tabella rappresenta uno schema di sintesi dei progetti realizzati nelCircolo, attinenti la conoscenza e l’applicazione della Convenzione per idiritti dell’Infanzia.I prodotti realizzati sono a disposizione o esposti nelle singole scuole. 9
    • SCUOLA DELL’INFANZIA SAN GUALTERO 10
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola dell’Infanzia S. GualteroSezione A, B.Titolo del progettoIl Natale nel telaio dell’arte.Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Il sé e l’altro. I discorsi e le parole. Linguaggi ,creatività, espressione.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivo:Rienterpretare in modo creativo grafico-pittorico alcune opere d’arte inerenti la Natività e ilS.NataleInizio progetto : NovembreFine progetto: DicembreMateriale e tecniche utilizzate:Visione di immagini di autori vari.Tempere , pennelli, pastelli a cera, cartoncino, pastelli, pongo, carte di vario tipo, forbici, colla,collage, acquerelli, materiale di recupero.Evento/prodotto finale :Cartelloni di gruppo, elaborati personali, raccolta di materiale fotografico. 11
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola dell’infanzia S. GualteroSezione A, B, C.Titolo del progettoRiqualifichiamolo” Il fiume Adda da punto di separazione ad elemento di aggregazione”.Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Il sé e l’altro. I discorsi e le parole. Linguaggi, creatività, espressione. La conoscenza del mondo.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivo: Conoscere il fiume nei suoi vari aspetti (fisico, flora,fauna ) all’interno delle tradizionilocali.Il progetto ci vede coinvolte con l’Istituto Bassi di Lodi.Inizio progetto : GennaioFine progetto: FebbraioMateriale e tecniche utilizzate: Pennarelli, pastelli, acquerelli, carte di vario tipo, collage, tecnicastrappo, forbici, colle, disegno a matita.Evento/prodotto finale : Cartelloni di gruppo di rappresentazioni grafico-pittoriche cherappresentano il fiume Adda, la battaglia sul fiume Adda di Napoleone, la Morta, il campo dellelavandaie. 12
    • SCUOLA DELL’INFANZIA S.F. CABRINI 13
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012 Percorso di interculturaDalla rete di un telaio dove tutti i fili sono importanti e determinanti per la realizzare un’opera, alProgetto L2 della Scuola dell’Infanzia Archinti “Parolando”, alla ricerca delle parole per stare beneinsieme. E’ stato un progetto  semplice nella sua struttura: tre gruppi di bambini, un’insegnante referente, un appuntamento settimanale, un luogo di ritrovo, i riti di gruppo, un’attività gioco stimolante e coinvolgente;  fruibile nello svolgimento: un approccio conoscitivo... per entrare nel mondo degli altri, per conoscerlo, per farne parte;  operativo nei risultatiuna prospettiva di aspettative, la capacità di riconoscere nell’altro un ricchezza.E’ stata un’ esperienzacoinvolgente per insegnanti e bambini, perché tutti impegnati nella ricerca delle mille parole che ciservono per stare insieme agli altri;ricca perché tutti hanno avuto la possibilità di esprimersi, di farsi scoprire e poi conoscere, diraccontare di sé attraverso il gioco;utile perché tutti hanno scoperto che le parole ci avvicinano all’altro, ma non solo, le parole, unite leune alle altre, aprono mondi possibili e meravigliosi....Per i bambini di 3 e 4 anniil saluto, la richiesta, il commento: fili che ti portano verso l’altro ed ecco costruita la relazione...una tela di mille coloriPer i bambini di 5 annila spiegazione, la descrizione, il racconto: fili che si intrecciano di sentimenti ed emozioni, ed eccorealizzata una tela che rappresenta l’immaginario collettivo.Questo in sintesi il percorso sperimentato e vissuto dai bambini del gruppo interculturale nellanostra scuola. 14
    • DIVERSA-MENTE “REBECCA CHI VORRESTI ESSERE” Copione spettacolo a.s.2011-2012ENTRA REBECCA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere un pesce (gesti)...eho bisogno del mare(con gesto di richiamo)-------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRA IL MARE...BALLA ...SI POSIZIONAENTRANO I PESCI...BALLANO CON REBECCA ... PARLANO....POI CON UN TOCCO LISALUTA (TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DEL PALCO-------------------------------------------------------------------------------------------------- REBECCA SI ALZA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere un Barbagianni (gesti)...e ho bisogno delle nuvole e del cielo(con gesto di richiamo)--------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRANO LE NUVOLE...BALLANO ...SI POSIZIONAENTRANO GLI ALBERI...BALLANO.....SI POSIZIONANOENTRANO I BARBAGIANNI...BALLANO CON REBECCA ...PARLANO...POI CON UNTOCCO LI SALUTA(TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DELPALCO ENTRA REBECCA ...BALLA--------------------------------------------------------------------------------------------------VOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere coccodrillo (gesti)...e ho bisogno del sole (con gesto dirichiamo)-------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRA IL SOLE...BALLA ...SI POSIZIONAENTRANO I COCCODRILLI...BALLANO CON REBECCA ...PARLANO...POI CON UNTOCCO LI SALUTA (TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DELPALCO-------------------------------------------------------------------------------------------------- REBECCA SI ALZA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere un tucano (gesti)...e ho bisogno ancora di te amico sole (congesto di richiamo)-------------------------------------------------------------------------------------------------- 15
    • ENTRANO I TUCANI...BALLANO CON REBECCA ...PARLANO...POI CON UN TOCCO LISALUTA(TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DEL PALCO-------------------------------------------------------------------------------------------------- REBECCA SI ALZA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere un camaleonte (gesti)...e ho bisogno deI fiori (con gesto dirichiamo)--------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRANO I FIORI...BALLANO ...SI POSIZIONANOENTRANO I CAMALEONTI...BALLANO CON REBECCA ...PARLANO...POI CON UNTOCCO LI SALUTA(TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DELPALCO-------------------------------------------------------------------------------------------------- REBECCA SI ALZA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”ENTRA IL SOGNO ...BALLA PER TRASFORMARLAREBECCA PARLA “ Vorrei essere un gatto (gesti)...e ho bisogno ancora di voi fiorellini (congesto di richiamo)-------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRANO I GATTI...BALLANO CON REBECCA ...PARLANO...POI CON UN TOCCO LISALUTA(TUTTI) E LI MANDA FUORI...POI SI RISIEDE AL CENTRO DEL PALCO-------------------------------------------------------------------------------------------------- REBECCA SI ALZA ...BALLAVOCE FUORI CAMPO “Rebecca chi vorresti essere ?”REBECCA PASSEGGIA GESTICOLANDO...POI AL CENTRO DEL PALCOREBECCA PARLA “ Ora basta giocare ...vorrei essere semplicemente Rebecca (gesti)... peressere abbracciata dalla mamma prima di dormire-------------------------------------------------------------------------------------------------ENTRA LA MAMMA...girotondo con Rebecca...abbraccio con coccolaVOCE FUORI CAMPO “Rebecca e’ importante essere stessi”REBECCA RISPONDE “ si!!!!! ....e poi ...poi posso giocare quando voglio ad essere un ....VOCE FUORI CAMPO “pesce,un barbagianni,un coccodrillo,un tucano,un camaleonte,un gattoESCONO TUTTI GLI ANIMALI SI POSIZIONANO IN SEMICERCHIO CO IL SOGNO E ALCENTRO REBECCA CON LA MAMMASALUTO 16
    • SCUOLA DELL’INFANZIA DON GNOCCHI 17
    • PROGETTO SCUOLA AMICAAbbiamo partecipato al progetto Unicef per Scuola Amica realizzando un spot IO COME TU, MAINEMICI PER LA PELLE, per l’uguaglianza dei diritti e contro ogni forma di emarginazione.Con una presentazione power point i bambini hanno animato una filastrocca che, pur nonnascondendo le diversità, mette in evidenza l’uguaglianza e il confronto con gli altri come momentodi arricchimento personale per tutti.Il 16 Dicembre 2011 abbiamo presentato il nostro spot al Comitato Provinciale di Lodi, ricevendol’attestato di partecipazione e classificandoci al secondo posto tra le scuole dell’infanzia perl’originalità dell’idea e la gradevole realizzazione. GIORNATA MONDIALE CONTRO IL RAZZISMOIl 21 Marzo 2012 abbiamo ricordato la giornata mondiale contro tutti i razzismi.Noi abbiamo partecipato con il gruppo dei bambini di 5 anni dimostrando con la nostra presenzal’importanza di sentirci tutti uguali, tutti amici dove nessuno è diverso.Questa manifestazione ha rappresentato una tappa del percorso intrapreso per il progetto ScuolaAmica promosso dall’UNICEF.I bambini hanno condiviso questo momento formando una grande catena umana. Nello stessomomento in tutte le piazze del mondo si è levato un unico grande “NO” al razzismo. 18
    • PROGETTO INTERCULTURAIl progetto intercultura è sempre un’occasione per migliorare l’acquisizione della lingua italiana,per sentirsi “protetti”, “ascoltati” e “valorizzati” attraverso attività di forte interesse emotivo.I bambini stranieri si sentono così protagonisti di questa esperienza e rafforzano la propriaautostima.Le attività vengono proposte suddividendo i bambini in gruppi di livello:-un unico gruppo eterogeneo per etàLe proposte permettono a ciascun bambino un rilevante arricchimento lessicale e una maggiorecapacità di rielaborazione personale.Le esperienze proposte attraverso l’utilizzo di immagini, fiabe,giochi scaricati da internet per lacostruzione di un maxi gioco dell’oca (vedi foto) realizzato con fotografie, attivita’ grafico-pittoriche, elaborati dei bambini , utilizzo di materiale di recupero. 19
    • DIVERSA-MENTE ATTRAVERSO GLI OCCHI DEL CUORE Laboratorio di TeatroQuesta è la storia di un’amicizia, la storia di Quasimodo ed Esmeralda. E’ anche una storia senzatempo, adatta a ieri e a oggi, che racconta come la diversità può essere fonte di scherno e derisione,se vista soltanto con gli occhi della superficialità perché se Quasimodo è diverso nelle apparenze,non lo è nel modo di amare, di vivere e di provare dei sentimenti.Durante una grande festa, dove tutti giocano a fare i diversi, la sua diversità diventa pretesto percacciarlo, allontanarlo e imprigionarlo. Il difficile compito di Esmeralda sarà quello di dimostrare aisoldati del re, alle persone del popolo e a tutti coloro che si fermano all’esteriorità che si può esserediversi fuori, ma che la vera amicizia sa superare tutti gli ostacoli perché solo sapendo apprezzare levere qualità di ogni persona si può vivere con amore e serenità: se tutti usassimo il cuore, ci siaprirebbero orizzonti migliori davanti. 20
    • SCUOLA PRIMARIA DE AMICIS 21
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola primaria “ DE AMICIS”Tutte le 5 classiTitolo del progetto:LA RETE NEL TELAIO : INTRECCI DI COLOREAmbito : espressione artisticaObiettivi:esprimere sensazioni emozioni esperienze personali, sperimentando materiali e tecniche diverseusare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, il colorerealizzare manufattimetodologiaattraverso un laboratorio di creatività, gli alunni hanno avuto l’opportunità di esprimere sensazionied emozioni utilizzando creativamente il colore attraverso varie tecniche; hanno realizzato semplici quadretti che sono stati esposti nella festa di primavera.MaterialivariCollaborazioni :il progetto si è avvalso della collaborazione dell’esperta Simona Aiolfi.Prodotto finaleSemplici quadretti che verranno esposti alla “festa di primavera” (30 marzo 2012). 22
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria “ DE AMICIS”Tutte le classi del plessoTitolo del progetto:UN CORO IN OGNI SCUOLAAmbito : ESPRESSIONE ARTISTICAOBIETTIVI:  Diffondere la cultura musicale stimolando e suscitando l’interesse per il canto  Sviluppare le capacità percettive dell’udito e della memorizzazione.  Acquisire competenze nella pratica vocale e della coralità  Favorire situazioni di appartenenza ad un gruppo condividendone con impegno gli obiettivi sociali e multidisciplinari.METODOLOGIAGli alunni sono guidati dal prof. Carlo Rognoni eo da esperti collaboratori nell’esecuzione di branidella tradizione popolare; essi vengono divisi a seconda dell’età e della predisposizione al canto.Il progetto si articola in 2 differenti percorsi didattici , con rispettivi momenti conclusivi, uno nelprimo e l’altro nel secondo quadrimestre: “ Il Natale nella tradizione popolare”( lezioni da ottobre adicembre) e “ Viaggio musicale alla scoperta di filastrocche della tradizione popolare” ( lezioni dafebbraio a maggio)..PRODOTTO FINALE 1. Esibizione canora nella palestra della scuola in occasione dell’” Open day”( 19122011). 2. Spettacolo canoro al Teatro alle Vigne, nell’ambito del festival musicale delle scuole a maggio ( 1552012). 23
    • SCUOLA PRIMARIA DON GNOCCHI 24
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse/sezione…!^ATitolo del progetto”Il leone sensibile”Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)teatro…………Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)_ Sviluppare attenzione per le diversità. - Raccontare un evento utilizzando linguaggi anche non verbali. - Rispettare le regole di collaborazione all’interno di un gruppo eterogeneo. Ilm testo rappresentato è stato tratto da una favola raccolta nel libro”Animali fenomenali” Metodologia: Lettura e comprensione della favola. Scrittura del testo da rappresentare. Assegnazione della parte agli alunni. Preparazione di scenografie e oggetti scenici. Ci siamo avvalsi della collaborazione dell’operatore Sig. Emilio Martinelli.Evento/prodotto finaleSpettacolo teatrale all’interno della rassegna dil teatro. DIVERSA-MENTE LABORATORIO TEATRALE Classe 1A IL LEONE SENSIBILEIntro: musica……ingresso a gruppi e fraseLEONI A GRUPPI: - la storia che voglio raccontarvi è la mia storia, cioè la storia di un leone diverso. - Io nacqui sotto il baobab più alto della savana, - Presto i miei genitori mi insegnarono a correre e a lottare - Ed erano sempre loro che pensavano a difendermi e procuravano il cibo,KORO: ma quando divenni più grande essi mi insegnarono a cacciare le gazzelle…LEONI GENITORI: adesso tocca a te Koro, oggi per la prima volta correrai da solo a prendere iltuo cibo. 25
    • KORO:io devo inseguire le gazzelle, correre più di loro, prenderle e mangiarle?!LEONI GENITORI: vedi quella piccola gazzella. Punta su di lei farai meno fatica a prenderla, noi tiseguiremo.NARRATORE…………(- scena di movimento…..corsa e salti -)L’ordine dei miei genitori un po’ mi ripugnava, però sentivo che non avevo scelta. Ero un leone e lamia natura comandava che attaccassi le gazzelle.Io allora cominciai a correre, la gazzella si accorse che puntavo su di lei e scappò saltandovelocissima. Sembrava che volasse.Lei correva e io correvo…stavo per azzannarla quando improvvisamente mi accorsi che non potevofarlo. Così cominciai a rallentare e finsi di non avercela fatta.Alla fine delle corse si dispongono in due gruppi sui lati con Koro ed i genitori che restano alcentro.LEONI GENITORI: Coraggio, vedrai che prima o poi ce la farai anche tu.KORO: ma io non voglio farcela, non voglio prendere le gazzelle.LEONI TUTTI: ma questo è un disonore per un leone, morirai di fame!LEONI GENITORI: che figlio ingrato! Adesso resterai senza cibo così impari! Noi intantochiameremo un dottore.TARTARUGA 1: si avvicina e lo visita….Questo giovanotto ha una malattia molto pericolosaLEONI GENITORI: che malattia ha?TARTARUGA 1: è malato di sensibilità!TUTTI: sensibilità?TARTARUGA 2: se un animale della savana diventa troppo sensibile rischia di morire.LEONI GENITORI: che rimedio c’è?CAPRA 1: lo so io! Questo leone deve diventare stupido!Tutti ridono…..LEONI A GRUPPI: - fai il bravo Koro - cerca di diventare un po’ stupido - sforzati! Fallo per noi.CAPRA 1: forse questo giovanotto è solo in anticipo sui tempi 26
    • TUTTI: cosa?!CAPRA 2: vi spiego bene io. Non bisogna insistere a guarirlo, perché la sua non è una malattiaCAPRA 3: Koro ha solo un grande rispetto per le altre razza animali.LEONI: comunque da generazioni noi leoni sbraniamo le gazzelle e vogliamo che Koro continuiquesta tradizioneCAPRA 4: forse Koro sta esagerando è vero, ma questo ci deve portare a riflettere e non solo acriticareMusica… tutti escono…..Koro rientra con piedistalloNARRATORE: tutti continuavano a soffrire per me, così io decisi di allontanarmi da casa e dopoalcuni giorni di vagabondaggio trovai accoglienza in un ristorante della città.KORO: sale sul piedistallo…Così ora faccio la scultura vivente. E’ un lavoro un po’ monotono, ma è sempre meglio che sbranaregazzelle.Fermo in posizione……sale la musica 27
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don Gnocchi Classe/sezione 1ATitolo del progetto La fantastica storia di TamAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)ambiente e storiaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)-Stimolare la curiosità e lo spirito di osservazione dei bambini in merito alla varietà del mondoanimale e vegetale.-Acquisire un adeguato rispetto del mondo naturale.-Raccontare una storia utilizzando vari generi di linguaggio(gestuale, musicale, iconico, linguistico)Il progetto si è sviluppato attraverso due interventi in classe tenuti da operatori del parco Adda Sud(il secondo incontro avrebbe dovuto svolgersi nel parco ma le condizioni metereologiche nonl’hanno permesso ).Gli alunni sono stati coinvolti nel racconto animato, in giochi di squadra , in una caccia al tesoroecc. Sono stati utilizzati : un libro illustrato in legno, foglie frutti fiori di alcuni alberi, un erbariocontenitori contenenti prodotti profumati di origine vegetale ecc.Evento/prodotto finaleE’ stato realizzato un pannello murale con l’uso di svariate tecniche e materiali diversi che è statomesso in mostra alla manifestazione pubblica organizzata dai promotori del progetto, che si ètenuta in Piazza della Vittoria in data 27/5/2012Prodotto finale realizzato dagli alunni della classe 1 A per la mostra dei lavori del Parco Adda Sudin relazione al progetto “La fantastica storia di Tam”. 28
    • DIVERSA-MENTE LABORATORIO TEATRALE LET’S PLAY Classe 2 AI bambini, giocando con i vocaboli inglesi, hanno scoperto che alcune parole hanno significatidiversi a secondo del contesto in cui vengono usati.Da qui l’idea di scegliere il termine PLAY, utilizzato con disinvoltura dai bambini nel loro parlarequotidiano (playstation, play off, fair play), come fulcro del lavoro teatrale. I bambini hannoindividuato quattro accezioni che più li hanno incuriositi: play come giocare, play come suonare,play come recitare e play come fare uno sport e su queste hanno costruito le scene del lorospettacolo.Il lavoro teatrale è diventato così occasione di approfondimento e di valorizzazionedell’apprendimento della lingua straniera. Gli incontri di teatro hanno dato l’opportunità diinteragire con la lingua anglosassone in modo divertente e creativo, sviluppando diversi codiciespressivi con attività motorie, manipolative e artistiche. LET’S PLAY1° scena PLAY COME GIOCAREI bambini formano due cerchi concentrici e girano cantando Girigirotondo a conclusione della qualetutti cadono a terra.Alessandro accende il Play della radio.Primo gruppo: Lupo mangia fruttaSecondo gruppo: mosca ciecaTerzo gruppo: il muratoreQuarto gruppo: sacco pieno, sacco vuoto.Daniele spegne la radio.2 scena PLAY COME FARE SPORTVittoria accende il Play della radio.Primo gruppo: gara di corsaSecondo gruppo: tiro alla funeTerzo gruppo: salto alla cordaQuarto gruppo: ginnastica artistica, danzaQuinto gruppo: tennis.Giulia spegne la radio.3 scena PLAY COME SUONAREOgni bambino suona uno strumento musicale.Emanuel, il direttore d’orchestra, accende la radio e dirige gli orchestrali.Elia spegne la radio. 29
    • 4 scena PLAY COME RECITAREAlessia: to play vuol dire suonareAlessandra: I like musicGabriele T.: to play vuol dire fare sportDaniele: quando faccio sport sudo moltoElia: to play è giocareVittoria: to play is magicMartina: to play è recitareDiletta: Ah, come stiamo facendo ora!Martina: Yes!Giorgia: quando suono mi sento come mio papàGabriele B.: I run very fastAndrea Sara: I run very fastGiulia: so do IAlessandro: per suonare ci vuole impegnoFrancesca: a tutti piace giocareDaniele: quando suono mi trovo insieme a tuttiMartina: ma con chi suoni?Daniele: con nessunoMatteo: playing sport I relaxe myselfAndrea: my favourite sport isRenato: I’m good at playing footballAurora: quando suono mi sento magicaAlessandra: mi piace giocare al muratoreSasha: to play is funnyAlexandra: quando faccio sport mi sento a pezzettiniJasmina: I LIKE PLAYINGAnche i compagni, suddivisi nei tre gruppi dell’orchestra, si uniscono a Jasmina con WE LIKEPLAYING! 30
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse: 2ATitolo del progetto: ‘INSIEME… PIU’ SICURI’Ambito: educazione stradale, ambiente e storiaPresentazione del progettoObiettivo: operare in sinergia adulto-bambino per condividere e comunicare una nuova cultura dellasicurezza stradale.Metodologia: incontro con il vigile urbano; visione del dvd sulla sicurezza stradale; realizzazione diun cartellone murale; attività scritte e orali; grande gioco dell’oca conclusivo organizzato dallaprovincia di Lodi.In collaborazione con la provincia di Lodi e la regione Lombardia.Evento/prodotto finale: grande gioco dell’oca presso il Liceo ‘Gandini’ di Lodi il 4 Maggio 2012. SCHEDA DOCUMENTAZIONE PROGETTIScuola:primaria Don GnocchiClasse/sezione: 3A - 3BTitolo del progetto: Diversa-mente”- Festival di teatro delle Scuole del LodigianoAmbito – teatro – espressione artisticaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:-favorire il confronto con gli altri in un contesto di fiducia-valorizzare le capacità espressive (mimiche, del movimento e della voce)-stimolare la propria creatività anche nella stesura dei testi del copioneMetodologia-tecniche attive di coinvolgimento-dinamiche di gruppo, attraverso giochi di cooperazione e di autocontrollo 31
    • -partecipazione alla stesura del testo-studio di elementi di costruzione del personaggio, della forma neutra e delle azioni fisiche-laboratori per la costruzione di oggetti da usare in scena-discussioni e decisioni per l’assegnazione dei ruoli-prove per piccoli gruppi-prove per singola classe-prove d’interazione con ambedue le classiStrumenti e oggetti utilizzati: registratore, cappelli, occhiali, borse, strumenti tecnologici accessorida spiaggia.Evento/prodotto finaleSpettacolo teatrale dal titolo: “Tin-su-ton” TIN-SU-TONPERSONAGGI3BNARRATORI: 3 BKONGUSTO: MATTEO V(3 B)SEGRETARIA KONGUSTO: LIAPR KONGUSTO: ALESSANDROGIORNALISTA KONGUSTO: GIOVANNITIN-SU-TON: RICCARDO BARONIPIGMENTA: MIRIAM3 A: I CAMALEONTI divisi in due gruppi1. MARIANNA E ARIANNA (sx); GIADA E GIULIA CORRADA(dx); GIULIA COMPAGNONIE FOSCA (SX); ALE, FEDE (DX); RACHAD, LEO (SX)2. ANDREA R, DAVIDE, GIOVANNI, LUCA, MARCO (SX)MARTINA, ORI, LUCREZIA, MATTEO, ANDREA GARDI, GIULIA ARDEMAGNI (DX)OggettiTUTTI VESTITI DI NEROACCESSORI DA SPIAGGIAABITI GIALLICAPPELLIOCCHIALIOGGETTI TECNOMUSICA: 1 entrata narratori 3 B (Da dx: Riccardo B, Alberto, Miriam, Stefania, Alessandro,Jelia, Dumi, Giovanni, Fabrizio, Matteo S, Alessia// Da Sx: Lia, Regina, Cristian, Matilde, Aurora,Andrea, Chiara, Marco, Ludmilla, Riccardo. Entrano uno da dx e uno da sx e si mettono nellospazio facendo un gesto di un mestiere. Poi tutti guardano a dx, centro, sx, in alto, centro)RICCARDO: In un angolo del mondo, in riva all’oceano Pacifico, viveva (e probabilmente viveancora) una piccola comunità di Camaleonti.LIA: Lontani dalla città, abitavano uno spazio ristretto, ricco di scogli, piante, fiori profumati, acquacristallina e sabbia finissima.ALBERTO: Nessun altro animale frequentava questo piccolo paradiso.REGINA: A parte alcune formiche, due o tre ragni e una colonia di coccinelle…. 32
    • MIRIAM: I camaleonti passavano la giornata a lavorare, mangiare,CRISTIAN: dormire e giocare a nascondino,STEFANIA: visto che (come saprete già) i camaleonti possono cambiare il colore della pelle econfondersi molto bene nel paesaggio.MUSICA: 2 arrivo Kongusto (Matteo Vigorelli entra con…. Gli altri si dispongono divisi inmaschi e femmine a gruppo in due angoli)MATILDE: Ma un normalissimo giorno di primavera, dalla città arrivò Kongusto,AURORA: un giovane camaleonte grande, grosso e pieno di sé.JELIA: Kongusto iniziò a darsi delle arie, a giudicare i colori degli altri camaleonti e a giudicare leloro abitudini.ALESSANDRO (PR KONGUSTO): Signore e signori, permettetemi di presentarvi Kongusto!Kongusto con la K. Un nome che è una garanzia!MASCHI: “Bellazio”FEMMINE: “Uaoh!”LIA (SEGRETARIA KONGUSTO): Lui ha studiato alta moda all’estero.ALESSANDRO (PR KONGUSTO): Da quello che voi avete sicuramente bisogno dei suoi consiglidi alta moda.MATTEO V (KONGUSTO): Se voi seguiste i suoi consigli potreste diventare trendy come me!REGINA: “Sai davvero il segreto per diventare più belli?”ALESSIA: “Sai davvero il segreto per diventare più belli?”JELIA: “Sai davvero il segreto per diventare più belli?”LUDMILLA: “Sai davvero il segreto per diventare più belli?”STEFANIA: TrendyDUMI: FashionMATILDE: all’ultima modaMATTEO V (KONGUSTO):”Siete tutti così tremendamente trasandati e sbrindellati! Come fate anon accorgervi di scegliere sempre, dico sempre, i colori sbagliati?!!”CHIARA (SOTTIGLIEZZA): “Chi ti ha detto che quello che piace a te sia meglio di quello chepiace a noi?”ANDREA: Ma Kongusto non rispose neppure a questa domanda, e insistette perché tutti sifidassero di lui.GIOVANNI (Lo intervista): “Quanto ci costerà diventare eleganti?”KONGUSTO:GIOVANNI: Lei ha una fidanzataKONGUSTO: Una?GIOVANNI: Che cosa è più urgente da cambiare, secondo lei.KONGUSTO: C’è troppo poco gusto e poi ognuno vuol fare di testa sua.GIOVANNI: Che cosa propone?ALESSANDRO (PR KONGUSTO): “Se diventerà il vostro capo, in cambio vi aiuterà ad essereeleganti”.DUMI: I camaleonti si riunirono, discussero, si consultarono,CHIARA: e alla fine decisero di accettare la proposta di Kongusto.MARCO: Così, in breve tempo, nessuno fu più libero di scegliere il colore con la sua testa.FABRIZIO: Tutti si dovevano adeguare a quello preferito da kongusto!LUDMILLA: Nessuno pensava più con la propria testaMATTEO S: Tutti avevano una gran paura di sentirsi Diversi!MATTEO V (KONGUSTO):“Quest’inverno bisogna essere abbronzati… è di moda un belviaggio alle Maldive o ai Caraibi.MUSICA: 3 ABBRONZATISSIMA ACCESSORI DA SPIAGGIA (entrata 3A - I GRUPPO)CHIARA: Tutti gli altri si sentirono esclusi e a disagio 33
    • RICCARDO S: e tutti correvano ad accaparrarsi un posto sugli scogli per diventare del coloregiusto.MATTEO V. (KONGUSTO): “Questa primavera vanno di moda quelli vestiti di giallo”MUSICA: 4 tutti in giallo (entrata 3A – II GRUPPO) (Entrano tutti insieme nello spazioassonnati, ognuno davanti allo specchio. Sveglia: Si lavano viso, orecchie, denti, si truccano opettinano, si vestono velocemente e via in auto. Curve tutti insieme poi stop e caduta)CHIARA: Tutti gli altri si sentirono esclusi e a disagioMATTEO V. (KONGUSTO): “Quest’estate saranno eleganti solo quelli con gli occhiali!”MUSICA: 5 tutti con occhiali (Entrata 3 A – I GRUPPO) (uno alla volta entrano stile pubblicitàper gli occhiali)CHIARA: Tutti gli altri si sentirono esclusi e a disagio.ALESSIA: Ma nessuno osava contraddire il camaleonte stilista e, anche se a malincuore, siadattavano alle sue indicazioni.MATTEO V. (KONGUSTO): “Quelli veramente trendy quest’autunno portano il cappello”MUSICA: 7 tutti con cappello (entrata 3 A – II GRUPPO) (Sfilata di moda con entrata a due)CHIARA: Tutti gli altri si sentirono esclusi e a disagioMATTEO V. (KONGUSTO): Certo che chi non è tecnologico è un vero disastro…. È out!MUSICA: 8 Uomini tecno (entrata 3A- tutti)CHIARA: Tutti gli altri si sentirono esclusi e a disagioRICCARDO BARONI: Come se non bastasse, in breve tempo, i camaleonti diventaronoinsopportabilmente vanitosi! Passavano ore a cambiare colore per essere più affascinanti, facevanopettegolezzi sulle tinte scelte dagli altri e si criticavano a vicenda.(esce per prepararsi alla nascita)MUSICA: 9(FRASI III A DI CRITICA COME LE SEGUENTI:MARIANNA: “Che vestito orripilante!”GIULIA CORRADA: “Quei pantaloni sono proprio da stantito!”GIULIA CAMPAGNOLI:”Che brutta maglietta che hai, è veramente orrenda!”ALESSANDRO: “Ma che brutto verde che hai!”FEDERICO: “Tu blu? Kongusto ha detto che il blu non è più di moda!”DAVIDE: “Ma guarda quello lì sembra una tovaglia con quella camicia a quadretti!”GIOVANNI: “Sei proprio fuori moda! Ma il tuo stilista è un uomo primitivo?”LUCA:”Non dirlo a nessuno ma quella vecchietta sembra una mezza cartuccia!”MARCO: “hai visto che brutto abbinamento!”MARTINA: “Oh mio Dio che brutta gonna!” ANDREA GARDI: “Che brutte scarpe, gli fanno i piedi a papera”MUSICA: 10 (Magic Moment) nascita Tin-su ton si muove la 3B parla la 3AMARIANNA: Fino a quando, l’82 anfibi dell’anno camaleontico 4691 nacque il piccolo Tin-Su-Ton.ARIANNA: Molto carino, ma assolutamente incapace di cambiare colore, o meglio: anche luicambiava colore, ma prendeva sempre quello sbagliato!GIADA: Quando voleva essere marrone diventava viola, se camminava su una foglia si tingeva digiallo, e sul grigio si colorava di verde!GIULIA COR: Non si sa se fosse colpa del suo carattere timido, o se dipendesse da quello chemangiava, o se fosse una particolarità della sua pelle…GIULIA COM: Il fatto è che tutti iniziarono a prenderlo in giro e poi lo lasciarono solo,considerandolo assolutamente fuori moda!FOSCA: Per un po’ Tin-su-ton si sforzò di trovare degli amici: era gentile, premuroso, generoso…ma gli altri lo guardavano comunque dall’alto verso il basso.ALESSANDRO: Provò a tingersi con le tempere…FEDERICO: a esporsi per giorni interi al sole e per notti intere alla luna…RACHAD: Si tuffò nel mare per scolorirsi rischiando persino di affogare. 34
    • LEO: Finché, stufo di dedicare tutto il suo tempo a cambiare aspetto, decise che si piaceva cosìcom’era.ANDREA R: E mentre gli altri si affannavano a seguire i suggerimenti di Kongusto, Tin-su-tonriprese la sua vita tranquilla e felice, anche solitaria.MUSICA: 11DAVIDE: Si stendeva al sole,GIOVANNI: si bagnava alle onde,LUCA:mangiava all’ombra degli alberi,MARCO:ascoltava le cicale,MARTINA:si faceva accarezzare dal vento,ORI:correva sulle rocce,LUCREZIA:parlava con le foglie,MATTEO:ammirava le stelle.ANDREA GARDI: Guardava per ore la lunaGIULIA ARDEMAGNI: e sognava….RICCARDO BARONI (TIN-SU TON): “Anche se non sono alla moda, mi piace vivere. Lo stessosole che illumina il camaleonte stilista scalda anche me! Anch’io respiro l’aria come i mieielegantissimi fratelli. Prima o poi qualcuno, oltre la pioggia, la sabbia e le onde, mi vorrà bene!”MUSICA: 12 arrivo PigmentaLIA: E siccome il Grande Spirito dell’Universo appena può esaudisce i desideri delle sue creature,un bel giorno, nella comunità dei camaleonti, arrivò Pigmenta, una camaleontica dai colorimeravigliosi.ALBERTO: Pigmenta era speciale: la sua pelle aveva delle sfumature spettacolari, poteva sceglieredi indossare tutti i toni del verde o del blu, come se un magico pittore la dipingesse ogni istante.REGINA: Oltre che bella, pigmenta era anche molto simpatica.CRISTIAN: Quindi tutti i giovani camaleonti si innamorarono di lei. Primo tra tutti Kongusto, cheiniziò a corteggiarla: la trovava molto raffinata e sognava di sposarla.MUSICA: 13 (Rose rosse) corteggiamento di kongustoSTEFANIA: Le regalava bacche e cioccolatini, le scriveva poesie d’amore…MATILDE: le cantava canzoni in lucertolese (la lingua dei rettili)… : e passava tutto il tempo afarsi bello per lei.AURORA: Ma Pigmenta non si accorgeva quasi di lui.JELIA:Le sembrava uguale a tutti gli altri camaleonti e non notava affatto la sua eleganza,ANDREA: perché non dava importanza all’apparenza delle cose.DUMI: A lei piaceva di più scoprirne il contenuto.MIRIAM (PIGMENTA): “Una caramella buona non è quella che ha la carta luccicante. Ma quellache mi addolcisce la bocca. E per scegliere un profumo devo aprire la boccetta e annusarlo: non mibasta guardare la confezione!”CHIARA: Pigmenta inoltre aveva una particolarità assai curiosa: vedeva il mondo con molti piùcolori di quanti ne riuscivano a vedere gli altri.MUSICA: 14 incontro e innamoramentoMARCO: Pigmenta e Tin- su- ton si piacevano così tanto che decisero di sposarsi, MARCO:scatenando l’invidia di molti camaleonti,FABRIZIO: e soprattutto portando scompiglio alle abitudini della comunità.LUDMILLA: “Se Tin-su-ton, che noi consideravamo fuori moda, è riuscito a sposare Pigmenta,vuole dire che Kongusto non capisce niente!”.MATTEO S: “Allora è meglio che ognuno di noi torni a scegliersi i colori da solo!”RICCARDO V: “E che Kongusto non sia più il nostro capo”ALESSIA: Fu così che i camaleonti si riunirono, discussero, si consultarono. 35
    • ALESSANDRO: E alla fine decisero all’unanimità di far tornare Kongusto in città, di scusarsi l’unocon l’altro di essere stati criticoni e di chiedere perdono anche a Tin-su-ton per averlo preso in giroe lasciato solo.GIOVANNI: La vita, nell’angolo di mondo in riva all’Oceano Pacifico, tornò a scorrere tranquilla eserena.MUSICA: 15VOCE ESTERNA: Finalmente i camaleonti non si preoccuparono più di essere eleganti e ripreseroa giocare a nascondino: per questo, anche se vi capiterà di passare di lì, sarà molto difficile cheriusciate a vederli.Ma se, con un po’ di fortuna, ne riconoscerete due, sempre vicini e dai colori bellissimi, potete starecerti che si tratterà del tenero Tin-su-ton e della stravagante Pigmenta. SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClassi/sezione: 3A-3BTitolo del progetto: “Crescere con la musica”Ambito: educazione musicalePresentazione del percorsoObiettiviApprendere le nozioni musicali di base-Intonare canti in gruppo, in coppia, individualmenteMetodologiaLezioni teoriche con acquisizione delle note musicali ,come scrittura e come valore – dettati di notesul pentagramma- solfeggioStrumentiUso della pianola – lavagna multimediale- lavagna a muroCollaborazioniEsperta membro della Cappella musicale della Cattedrale di Lodi: Katterina BoninoEvento/prodotto finaleQuaderno di musica con: spiegazioni, dettati di note sul pentagramma, testi di cantiIntonazione di vari canti 36
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 4BTitolo del progetto: Diversa…menteAmbito: espressione teatralePresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: conoscere Marco Polo e “Il Milione”; conoscere Italo Calvino e il suo libro “Le cittàinvisibili”; utilizzare la voce e il corpo a fini espressivi; proporre modalità condivise perrappresentare il testo da rappresentare; inventare storie; costruire i materiali utili allarappresentazioneMetodologia: visione di filmati, lettura e comprensione del testo semplificato, dettati, relazioni edisegni sugli argomenti; riflessione collettiva sulle modalità di rappresentazione; proved’espressione drammatica; adeguamento del gesto alla musica;memorizzazione di semplici testiStrumenti e materiali: corpo, voce, brani musicali di genere vario e testiEvento/prodotto finale: rappresentazione teatrale alle Vigne UNA DISCARICA…TANTE CITTÀIntroduzioneTra i rifiuti di una discarica c’è un gruppo di bambini che rovista alla ricerca di cibo; un altrogruppetto chiacchiera; la maggior parte corre giocando a nascondino. Indossano giacche logore ecappelli di carta di giornale.Inciampando, Alessio trova una corona e chiama tutti gli altri.Alessio:- Che bella! Guardate! Come può essere finita in una discarica?La mostra a tutti stupito. La prova.Beatrice: - C’era una volta un re, seduto sul sofà, che chiese alla sua serva raccontami una storia, laserva incominciò…c’era una volta un re, ecc.Bambini: Basta! Basta! Le tirano cartacce per farla smettere.Dario, avvicinandosi ad Alessio, gliela ruba e la indossa.- Guardatemi, sono il vostro re. Anzi il vostro Khan.Qualcuno chiede: - Che cos’è un Khan?Dario risponde: - Il grande imperatore della Mongolia.Aggiunge: - Su, venite qui! Sedetevi intorno a me, giochiamo! Voi siete i miei ambasciatori.Dovrete andare in tutte le città del mio regno, anche le più lontane… là dovrete osservare, annusare,gustare, ascoltare per poi venire a raccontarmi come sono le mie città e come vivono i popoli che leabitano.Scena di Eufemia 37
    • Filippo: - …io sono stato in una città nel deserto…c’erano carovane di cammelli!Andrea: - …anch’io ci sono stato: è Eufemia.Federica: - E’ una città dove si vende e si compra.Anna: - Si vende la noce moscataAlessio: - Si comprano pistacchiMaxine: - Si vendono semi di papaveroGiulia: - Si compra la bambagiaRaoul:- Si vende zibibbo Samuele: - Tutti vanno a Eufemia per vendere e comprareAlessandro - No! Alcuni vanno ad Eufemia per scambiarsi la memoriaAlice - Per scambiarsi che cosa?Tutti gli altri- La memoria!Silvia - Quando cala la sera, intorno al falò, ognuno racconta una storiaSimone- E tutti ascoltano…Momento di silenzioFilippo racconta la sua storia.Andrea racconta la sua storia.Sasa racconta la sua storia.Anna racconta la sua storia.Asya – Ad Eufemia i mercanti vanno a scambiarsi la memoria, ogni solstizio ed equinozio.Scena di ValdradaKhan: - Come vorrei vedermi…con in testa questa corona! Su, cercate uno specchio: possibile chenon ce ne sia neanche un pezzo in mezzo a tutta questa spazzatura...?Alessandro- Sire, mi spiace ma non si trovano specchi, però possiamo portarla a Valdrada, la cittàin cui ci si specchiaKhan: - Ma lì come farò a specchiarmi?Alessandro: Valdrada è stata costruita sul lago e tutto quello che accade nella vera Valdrada accadeanche nella Valdrada riflessa.I bambini si dispongono a coppie(entro le quali s’inserisce anche il Khan) ed eseguono gesti aspecchio al ritmo di un battito. Un file audio narra la città di Valdrada nel testo di Calvino.Dario: - Bravi, mi è piaciuto molto ma ora voglio provare io a descrivere una città e voi mi direte seesiste ed è come io l’ho pensata.…Ci si addentra per vie fitte d’insegne che sporgono dai muri.L’occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose…Altri segnali avvertono di ciòche in un luogo è proibito…Lo sguardo percorre le vie come pagine scritte: la città dice tutto quelloche devi pensare, ti fa ripetere il suo discorso…Scena di TamaraRappresentazione della città:i bambini si muovono freneticamente; tutta la scena è sviluppata dalpunto di vista gestuale e corporeo. Nella parte finale si trasformano in aerei impegnati in unatterraggio. A questo punto si rannicchiano e rimangono immobili sul palco.Angela si alza e girando fra i compagni immobili a terra dice: - Sono stanca e confusa. In questogiro dentro a Tamara, sapevo sempre dove dovevo dirigermi e non mi sono mai persa. Ma tuttiquesti cartelli mi hanno riempito la testa e non ho capito com’è la città, quella vera…Lorenzo, riprendendo il testo di Calvino, si rivolge al pubblico:- Come veramente sia la città sottotutti questi segni, cosa contenga o nasconda, l’uomo esce da Tamara senza averlo saputo. Fuoris’estende la terra vuota fino all’orizzonte, s’apre il cielo dove corrono le nuvole.Si vede l’immagine delle nuvole nel cielo proiettata sullo schermo.Daniela (indicando il cielo) :- Guarda, guarda là nel cielo! C’è un velieroAlice : - Ma no, è una mano!Federica :- Ha ragione lei, è un veliero! E vicino c’è pure un elefante…Si siedono girando le spalle al pubblico. 38
    • Parte un video con immagini di nuvole e l’Adagietto Sinfonia n.5 di Mahler, mentre Federica eGiulia leggono la poesia “Le nuvole” di Fabrizio De Andrè.Scena di DiomiraI bambini si dispongono in tre gruppi e recitano il testo di Calvino1° gruppo: …Diomira, la città con sessanta cupole d’argento, statue in bronzo di tutti gli dei, vielastricate in stagno, un teatro di cristallo, un gallo d’oro che canta ogni mattina su una torre.2° gruppo: Tutte queste bellezze il viaggiatore già conosce per averle viste anche in altre città. Mala proprietà di questa è che vi arriva una sera di settembre, quando le giornate s’accorciano e lelampade multicolori s’accendono tutte insieme sulle porte delle friggitorie, e da una terrazza unavoce di donna grida:uh!, 3° gruppo: gli viene da invidiare quelli che ora pensano d’aver già vissuto una sera uguale a questae d’esser stati quella volta felici.Scena di Ottavia. Al ritmo di una pizzica entrano dieci bambine vestite di bianco: eseguono ladanza, durante la quale costruiscono, con alcune bende, una ragnatela per rappresentare la città diOttavia.Lasciano la ragnatela sul palco ed escono.Scena di Procopia. Uno alla volta entrano i dieci bambini vestiti di nero e col volto coperto da unamaschera bianca. Ognuno di loro si muove di un proprio movimento molto accentuato.S’incontrano. Alla fine si dispongono in fila.FinaleBuio. Quando tornano le luci i bambini rientrano coi loro cappotti logori ed i loro cappelli digiornale ricostruendo la prima scena dello spettacolo.Dario: Non so quando abbiate avuto il tempo di visitare tutte le città che mi descrivete. A mesembra che non vi siate mai mossi da questa discarica…Andrea: Forse questo nostro viaggio è solo il sogno di piccoli straccioni che stanno rovistando inuno scarico di spazzatura,Alessandro: In mezzo a rottami arrugginiti…Alice: …a brandelli di stoffaTutti insieme: Siamo solo piccoli straccioni ma sappiamo coi sogni far risplendere i tesoridellOriente. 39
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 4BTitolo del progetto: corso di acquerello (tecnica steineriana)Ambito: espressione artisticaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: scoprire l’intensità e la luminosità dei colori primari e successivamente la formazionedegli altri colori utilizzando solamente l’unione dei primari;acquisire la tecnica della pittura ad acquerello; rappresentare l’immagine che una storia ascoltatasuggerisce all’immaginazione; realizzare il ritratto di un compagno; sviluppare la capacità diconcentrazioneMetodologia: raccontando una fiaba della tradizione popolare dei fratelli Grimm, la specialistainvita i bambini ad entrare in un’atmosfera sognante e a venire in contatto con le proprie emozioni;dopo questo momento i bambini fanno alcuni giochi con le dita delle mani accompagnati dafilastrocche e canzoncine; a questo punto si procede con la tecnica della carta bagnata e alladistribuzione del pennello e dei colori.Strumenti e materiali: pennelli con pelo di bue, acqua, carta ruvida o cotonata, colori naturali dellaStockmar (giallo, rosso, blu), spugne per bagnare il foglio, piattini e recipienti variCollaborazioni: specialista con formazione presso scuola steinerianaEvento/prodotto finale: cartelletta individuale con i lavori effettuati 40
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 4BTitolo del progetto: “Caro albero come ti chiami”Ambito : scientificoPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: osservare e riconoscere alcune specie arboree tipiche del nostro territorio.Stimolare la curiosità e lo spirito di osservazione offrendo gli strumenti per riconoscere edapprezzare la bellezza e la varietà del mondo naturale, in modo da acquisire la consapevolezza dellanecessità di rispettare e tutelare l’ ambiente naturale in cui viviamo.Metodologia: primo incontro in classe con due guardie forestale per conoscere ed osservare diversespecie arboree. Gioco conclusivo di ripasso sulle nozioni apprese.Uscita didattica sul territorio al parco del Belgiardino.Strumenti e materiali: materiali scientifici, schede di osservazione, rami,foglie,fiori di vari tipi.Evento/prodotto finale: mostra pubblica con manufatti e/o cartelloni. SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 4BTitolo del progetto: “Ci metto il naso”Ambito : scientifico-tecnologicoPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: Questo percorso ha l’obiettivo di fornire l’opportunità di verificare che i rifiuti, oggetto diraccolta differenziata, vengono effettivamente riciclati, riutilizzati.Metodologia: si è verificato l’intervento di un esperto per una lezione in classe al fine di fornirel’opportunità di conoscere ed approfondire le argomentazioni relative allo smaltimento dei rifiuti ela raccolta differenziata. 41
    • Strumenti e materiali: vari materiali riciclabili: carta, plastica, alluminio…Evento/prodotto finale:ricerca ed approfondimento sugli argomenti trattati. SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 4BTitolo del progetto: suoniamo la melodicaAmbito : espressione artisticaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: imparare a leggere e a scrivere la notazione musicale convenzionale; la durata delle note ele pause; associare la nota letta al tasto dello strumento e suonarlo usando il dito corretto; cantare esuonare semplici brani rispettando il tempo del metronomo e con l’accompagnamento di una basemusicaleMetodologia: lettura e scrittura di una nota sul pentagramma; ricerca della nota sullo strumento edesercitazioni con le dita per suonare il tasto con il dito più adeguato; scrittura di un breve brano;lettura collettiva ed individuale; canto del brano; esecuzione con lo strumento.Strumenti e materiali: melodica; quaderno con pentagramma; cd con basi musicali e metronomoEvento/prodotto finale: esecuzione collettiva di semplici brani 42
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 5ATitolo del progetto LE CARTE RACCONTANOAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Ambiti: linguistico, storico, teatrale, espressivo artistico e letterario.Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)PremessaLattività teatrale offre al bambino la possibilità di giocare con la fantasia,di assumere ruoli e viveresituazioni fantastiche o reali. A teatro si gioca con gli altri, si balla, si imita,ci si trasforma,si ride esi conosce, si conoscono storie che ci fanno meditare,discutere,arrabbiare e che ci fanno crescere.Obiettivi  I linguaggi artistici come contenitori ed esaltatori di codici comunicativi;  sviluppare la sicurezza di sé e l’autostima;  far acquisire capacità relazionali fondate sul senso civico, sul rispetto degli altri e della diversità e dell’ambiente;  usare il corpo e la voce per interpretare e raccontare;  scoprire il gioco teatrale e saper drammatizzare.Metodologia, strumenti e materiali utilizzati:  laboratori teatrali;  letture e discussioni in classe di brani storici e letterari relativi all’argomento teatrale;  ricerca di usi e costumi relativi alle epoche storiche trattate con l’utilizzo di internet;  costruzione di oggetti di scena con materiali riciclabili;  costumi e scenografie;  utilizzo di musiche varie.Collaborazioni:  Esperta del Laboratorio degli Archetipi.Evento/prodotto finaleIl 18 maggio 2012 nella struttura del “Teatro Alle Vigne” di Lodi: spettacolo teatrale. LE CARTE RACCONTANO 43
    • Musica/luci Personaggi/azioni Trama Scena prima 1Musica bosco (verso civetta o Narratore 1 In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a uccelli) quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri, dame e semplici viandanti, certamente ospiti di passaggio,sedevano attorno ad un desco illuminato da luci fioche. I commensali erano tutti belli di persona e ben vestiti,2Musica pronti ad intrecciare conversazioni e scambiarsi iTaikatalvi – resoconti delle avventure trascorse, ma, a questa mensa,Nightwish 2.30 diversamente da ciò che avveniva negli altri castelli,strumentale i bambini avanzano in nessuno profferiva parola. Quando uno degli ospitisfumare mezzo al pubblico, voleva chiedere al vicino che gli passasse il sale o lo arrivando da più parti zenzero, lo faceva con un gesto, e ugualmente con gesti 1° gruppo si rivolgeva ai servi perché gli versassero del vino o gli tagliassero una fetta di carne. “Nobile cavaliere ,che piacere incontrarvi, 1° cavaliere percorriamo questo sentiero in compagnia; la notte è buia, presto arriveremo a quel castello…” “Quale? Ah…Eccolo, illuminato dalla luna, chissà chi è 2° cavaliere il signore di quel maniero. Presto acceleriamo il passo, abbiamo bisogno di riempire lo stomaco e riposarci vicino ad un camino” “ Si sente un buon odore di arrosto, mi viene voglia 3° cavaliere di..” 2° gruppo “ Ragazzi, dove andiamo questa sera?” 1° ragazzo/a “ Al pub, quello isolato, dopo il bosco,ma sì, quello che 2° ragazzo/a sembra un castello!” “Sì, mi piace!” 3° ragazzo/a “ Ma lo sai cosa è successo l’altra sera?” 4° ragazzo/a Camminano insieme verso il palco parlando. Le parole si perdono mentre salgono muovono solo la bocca e qui altri bambini ,seduti intorno al telo/tavolo simulano di cenare. 44
    • Narratore 1 I gesti erano accompagnati dal movimento delle labbra,Poi la stessa Entrano le bambine e ma dalle singole bocche non usciva alcun suono.musica cantata mimano le azioni. Parlavano i loro occhi,dai quali si leggevano la (scena del banchetto: rassegnazione e il rammarico di non poter comunicare. finzione di mangiare , richieste con movimento della bocca e gesti, servi che versano vino ecc.) Yassine batte le mani a commensali. Narratore 1 Ad un certo punto il castellano pose sul tavolo un Narratore 1 mazzo di carte da gioco. Tutti escono, entrano i Erano diverse , con disegni o forse simboli, mai viste 4 con le carte. vanno al prima. centro gettano le carte, I commensali presero a spargere le carte sul tavolo ne entrano 4 per cercare la loro, poi come per imparare a riconoscerle, erano come3 musica entrano tutti cercano la ipnotizzati , non riuscivano a staccare gli occhi daSlow, love,slow propria. quelle tessere , come se vi conoscessero qualcosa diNightwish 5.30 familiare. Narratore 1 Uno di loro, forse un cavaliere, bruno e valoroso , prese Orlando prende una una carta, la mostrò agli altri, poi ne prese un’altra e poi carta, la guarda poi la un’altra ancora , tutti lo guardavano , in attesa… Ed mostra agli altri ed egli iniziò a raccontare la sua storia. infine al pubblico; ne prende un’altra (stessa trafila) … compone la sua storia. Entrano le carte le carte giganti (ballo) Scena seconda: Narratore 2 Dall’aspetto ,il giovane sembrava un cavaliere,avvezzo Orlando è seduto, si alla guerra,ma il suo sguardo era vagante e stanco. Era guarda intorno, si alza, Orlando, il famoso paladino di Carlo Magno,valoroso va all’angolo sinistro ma inquieto ed innamorato della bella Angelica . del palco e fa cadere le Aveva percorso lunghi sentieri ed affrontato grossi carte. pericoli per ritrovarla, finché, esausto, sotto un cocente sole,si ritrovò in una foresta. Angelica attraversa il palco (Viola, Aurora, Paola, Martina). Pausa 4Musica Arabesque 2.43 Entrano i costruttori della foresta con adesivo e tracciano un reticolo. Si forma la foresta vivente che cerca di ostacolare 45
    • Orlando nel cammino. Orlando cade, si rialza e così via Narratore 2 Questa , sapendo quale triste notizia lo stava aspettando, sembrava schiudersi malvolentieri all’avanzare del . paladino, gli aghi degli abeti farsi irti come aculei d’istrice, le querce gonfiare il torace muscoloso dei loro tronchi, i faggi sradicare le radici dal suolo per contrastagli il passo. Voci degli alberi Tutto il bosco pareva dirgli: Pinte ” Non andare! Aquino Perché diserti i polverosi campi di guerra e ti avventuri Federico in questa selva vivente? Samuele Il bosco dell’amore, Orlando, non fa per te! Vighi Stai inseguendo un nemico Casian dal quale non puoi proteggerti tutti Dimenticati di Angelica! Chen Angelica! Angelica! Ritorna alla battaglia.”5 musica Narratore 2 Song of myself Nightwish Orlando gira fra gliaaa alberi e osserva le Ma certo Orlando non prestava orecchio a questi46 abbassare scritte sui tronchi. ammonimenti e girando intorno vide incisi con scritte Inizia la sua sofferenza molti alberelli e, non appena ebbe gli occhi fermi e fissi e si fa cupo in volto. con maggior attenzione fu sicuro che furono scritti dalla dea del suo cuore . Tante erano le lettere:Angelica e Orlando si ferma in Medoro , Angelica e Medoro… e tanti erano i chiodi mezzo al palco, gli con i quali Cupido gli feriva e pungeva il cuore. Si alberi si stringono sforzava di credere che fosse un altra Angelica ad aver intorno a lui, egli cade scritto il suo nome sul quella corteccia. Lesse tre, in ginocchio, gli alberi quattro, sei volte, linfelice, ed ogni volta (che leggeva) si aprono e Orlando si sentiva in mezzo al petto afflitto stringere il cuore con rimane solo . mano gelida. Andò in mezzo al bosco, dove è più fitto e scuro e poi quando si accorse di essere solo, con grida e urla aprì le porte al dolore. Gli alberi partecipano al dolore di Orlando alzare (con movimenti) . pausa Orlando porta le mani alla testa, inizia la Poi qualcosa si ruppe in lui,saltò,si fulminò, si fuse, e pazzia Ritorna al tutt’a un trattogli si spense il lume dell’intelletto e restò 46
    • centro, cade a terra e al buio; tutta la foresta piangeva insieme a lui, che finemusica 05 BIS piange. aveva fatto il ragionevole Orlando?Andare a 6.54 Appare la luna sullo sfondo. Il suo intelletto se ne era andato per sempre, via dalla Terra, sulla Luna. Narratore 3 Bambini intorno al Scena terza tavolo, Astolfo si alza ,sorride e come se giocasse Tra i commensali che non avevano ancora raccontato prende la carta e la fa nulla c’era un tipo leggero come un fantino o un volare folletto, che ogni tanto saltava su in guizzi e trilli come in alto, la carta cade , se il mutismo suo e nostro fosse per lui un’occasione di Astolfo la prende e la divertimento senza pari. mostra al pubblico. Il castellano lo invitò a raccontare porgendogli la carta che più lo rappresentava :il cavaliere sul cavallo alato. Entrano le 4 carte Quel tipetto sorridente avanzò una mano, ma invece di giganti (ballo) e le 2 prendere la carta la fece volare con uno scatto zingare dell’indice sul pollice. Come una foglia al vento, la Narratore 3 carta ondeggiando si posò sul tavolo e così iniziò una In scena il re, nuova storia. l’indovino e le fate. Prima Astolfo va dal 06 musica re, si inginocchia Astolfo si chiamava il cavaliere inglese, paladino diSlow, love,slow davanti a lui mentre il Carlo Magno, chiamato dal suo re che gli disse:Nightwish dal ? re parla. ”Tu certo , Astolfo, sai che il principe dei nostri paladini, Orlando mio nipote , ha perso il lume che distingue l’uomo e le bestie savie dalle bestie e dagli07Musica uomini matti, e adesso corre ossesso i boschi esignore degli cosparso di penne d’uccelli risponde solo al pigolio deianelli -may it be volatili come se altro linguaggio non intendesse. Il guaio è che alla pazzia lo ha spinto Eros, dio pagano che più è represso e più devasta. Abbiamo bisogno di lui per la battaglia, va Astolfo, Narratore 3 rintraccia il senno d’Orlando dovunque si sia perduto e riportalo; è la sola nostra salvezza! Corri! Vola!” . Poi si alza, indeciso non sa che strada prendere, infine si Astolfo cosa doveva fare? Dove doveva andare? Un dirige verso l’indovino indovino poteva aiutarlo, un vecchio che rovescia il che ha in mano una tempo irreversibile e prima del prima vede il dopo. Il clessidra mago lesse lo scorrere dei grani di sabbia nella 08Musica clessidra . signore degli “E’ in cielo che tu devi salire, Astolfo, su nei campi anelli pallidi della Luna, dove uno sterminato deposito The great river conserva dentro ampolle messe in fila, le storie che gli uomini non vivono, i pensieri che bussano una volta alla 47
    • Infine va dalle fate che soglia della coscienza e svaniscono per sempre, le gli consegnano delle particelle del possibile scartate nel gioco delle ali. Escono tutti tranne combinazioni, le soluzioni a cui si potrebbe arrivare e Astolfo non si arriva”. Per salire sulla Luna Astolfo si recò dalle fate che La luna (Aurora) gli allevano i cavalli alati. viene incontro come per il senno di Orlando. Montò in sella all’Ippogrifo bianco e prese il largo nel Narratore 3 cielo,passò il cerchio di fuoco , da lontano la Luna Astolfo approda sulla crescente gli venne incontro. luna, qui vagano i fantasmi, (Bambini vestiti di bianco con le maschere) egli cerca il senno facendosi largo Planò su una distesa bianca,di ghiaccio. Qui vagavano tra la folla, ma come fantasmi i desideri dispersi,i complotti, le09 musica disperato non lo trova. speranze di guadagno,le adulazioni. Astolfo cercò tra Narratore 3 Turn Loose The quella “folla” il senno di Orlando ma non riuscì a Mermaid trovarlo. Seduto , con la penna e Nightwish la pergamena in mano c’è il poeta che scrive,Luce rossa per il pensa,corregge ecerchio di fuoco, farfuglia.poi tutta Bianca Finalmente incontrò un abitante col calamo in mano,per la luna. Astolfo si mette in un poeta. Questi era intento a interpolare nel suo ordito disparte e guarda . le rime ,le fila degli intrecci, le ragioni e le sragioni. Entra il corvo, gira Astolfo si avvicinò e gli chiese cosa cercasse in quei intorno al poeta….poi campi bianchi e desolati. Il poeta così rispose: se ne va. “Un corvo volò da me Una così prode creazione Entra il gufo….. poi se Vidi la sua anima, invidiai il suo orgoglio ne va. Ma non avevo bisogno di nulla che avesse10 Musica the crow,thecro… Un Gufo venne da me Vecchio e saggio Entra lentamente la colomba, con timore si Imparai i suoi modi, invidiai la sua saggezza avvicina al poeta, si ferma ai suoi piedi, il Ma non avevo bisogno di nulla che avesse poeta l’accarezza poi la colomba prende il volo… 48
    • Una colomba venne da me Non ebbe paura Si riposò sul mio braccio Toccai la sua calma, invidiai il suo amore Ma non avevo bisogno di nulla che avesse Non cerco amore Entra il cigno, danza intorno al poeta, poi se Non cerco fede ne va….. Né saggezza né orgoglio Cerco invece linnocenza. Un bianco cigno venne a me Il lago specchiò la sua dolce bellezza Baciai il suo collo, adorai la sua grazia Ma non avevo bisogno di nulla che potesse dare Non cerco amore Ne ho avuta la mia parte Narratore 3 Né bellezza né riposo Il poeta esce di scena, Astolfo lo insegue ma Cerco invece la verità. ritorna al centro, trova l’ampolla con il senno, ma improvvisamente un forte vento (tulle azzurro ) spazza via tutto portando via Astolfo pensò:”Se costui abita nel bel mezzo della l’ampolla ad Astolfo. Luna, - o ne è abitato, come dal suo nucleo più profondo, - ci dirà se è vero che essa contiene il rimario universale delle parole e delle cose, se essa è il mondo pieno di senso, lopposto della Terra insensata. Narratore 3 Entra il poeta che11Musica prende la carta gigante 49
    • While your lips bianca e la mostra al are still red pubblico. Nightwish Narratore 3 No, la Luna è un deserto, - questa era la risposta del Entrano tutti , si poeta, a giudicare dallultima carta scesa sul tavolo: la formano gruppetti che, carta bianca - da questa sfera arida parte ogni discorso a secondo della e ogni poema; e ogni viaggio attraverso foreste, variazione della musica battaglie, tesori, banchetti, alcove ci riporta qui, al ripetono i movimenti. centro dun orizzonte vuoto. (è il mondo). Così Astolfo non riportò il senno ad Orlando, che rimase con i pastori,nella foresta .Senza il valoroso paladino finirono le vittorie e le sconfitte, i tradimenti e le gelosie, l’odio e l’inganno; ci si dimenticò della guerra. Dalla terrazza del cielo Astolfo guardava in giù,tutta l’umanità era lì sotto i suoi occhi, la stava osservando, per la prima volta, da un punto di vista diverso. Ne vide tutta la vanità e l’inconsistenza e per questo si 12Musica domandò: Ma ..che cos’è dunque la pazzia? E laImmaginaerum normalità?...” Nightwish A volte la normalità è frenesia dilagante, azzeramento di sentimenti, apparenza priva di sostanza. Perciò siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche goccia di pazzia. 50
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClasse 5ATitolo del progetto "Oggi, cosa metto nel piatto?"Ambito ScientificoPresentazione del percorsoIl progetto si è articolato in due incontri:- frutta e verdura a chilometro zero: loperatrice si è presentata in classe conalcuni tipi di frutta e verdura di stagione ed ha illustrato agli alunnilimportanza di scegliere prodotti locali. I bambini, divisi in due gruppi, hannopreparato con ciò che avevano a disposizione piatti originali che hanno poimostrato allaltro gruppo e assaggiato,- il viaggio degli alimenti nel corpo umano: loperatrice ha raccontato, conlausilio di un disegno del corpo umano realizzato dai bambini, il viaggio deglialimenti nellapparato digerente aiutando gli alunni a capire limportanza dellescelte alimentari per il mantenimento di un buon stato di salute.Prodotto finaleDisegni dei piatti realizzati dagli alunni e intitolati secondo la loro fantasia.Disegni e descrizione delle tappe del viaggio alla scoperta dellapparato digerente. 51
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria Don GnocchiClassi: 5A, 2A, 2BTitolo del progetto COLORIAMO LA SCUOLA “ IL TELAIO MAGICO”Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica):espressione artistica , linguistica, teatroPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi: 1. Promuovere e sviluppare le potenzialità estetiche del bambino attraverso esperienze di carattere espressivo-creativo:  utilizzo di tecniche di coloritura  letture del prodotto artistico realizzato  educazione alla creatività 2. Capacità di operare in gruppo in modo costruttivo. 3. Potenziare il rispetto del sè e degli altri anche nella diversità.Obiettivo visivo: la creazione della “Stanza delle farfalle” come luogo per la biblioteca della scuola.Per i più piccoli l’avvio alla pittura sarà preceduto e seguito dalla comprensione di letture e dapiccole rappresentazioni di fiabe i cui personaggi rientrano nella realizzazione del progetto.Per gli alunni di quinta invece sperimentano la figura del tutor nei confronti degli alunni di seconda.Si guidano i bambini nell’uso coretto di pennelli, tempere e colori acrilico; abituarliall’osservazione e alla creatività stimolandoli ad esternare il proprio punto di vista.Materiale: colori acrilici, pennelli, vernice per muro e legno, pc e video-proiettore.Evento/prodotto finaleLA STANZA DELLE FARFALLE: sala di lettura e biblioteca della scuola.Realizzazione di un pannello di legno a tema. 52
    • Partendo dai diciotto principi per affermare il diritto delle bambine e dei bambini all’arte ealla cultura, un progetto promosso da La Baracca – Testoni Ragazzi di Bologna , compagniateatrale che si occupa di teatro per l’infanzia e per la gioventù, si vuole quest’anno dare maggiorerisalto all’arte e alla creatività sia dei bambini che delle insegnanti realizzando un luogo,nell’edificio scolastico, i cui artefici sono i bambini stessi, naturalmente guidati e coordinati dalleinsegnanti.“I bambini hanno diritto a partecipare all’arte in tutte le sue forme ed espressioni, a poterne fruire,praticare esperienze culturali e condividerle con la famiglia, le strutture educative, la comunità, aldi là delle condizioni economiche e sociali di appartenenza”.È, in sintesi, il senso profondo che ha ispirato la Carta dei diritti dei bambini all’arte e allacultura, che discende principalmente da due fondamentali presupposti.Nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel1989 e nella Carta europea dei diritti del fanciullo varata dal Parlamento Europeo nel 1992, vienecitato il diritto del Bambino a partecipare alla vita culturale e artistica.In particolare nell’articolo 31 della Convenzione Onu si afferma che “1- Gli Stati parti riconosconoal fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative propriedella sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica. 53
    • 2- Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vitaculturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezziappropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.”Nell’articolo 8.28 della Carta europea si afferma che “ogni fanciullo (…) deve poter fruire inoltre diattività sociali, culturali e artistiche”.Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla culturaI bambini hanno diritto:1) ad avvicinarsi all’arte, in tutte le sue forme: teatro, musica, danza, letteratura, poesia, cinema, artivisuali e multimediali;2) a sperimentare i linguaggi artistici in quanto anch’essi saperi fondamentali;3) a essere parte di processi artistici che nutrano la loro intelligenza emotiva e li aiutino a svilupparein modo armonico sensibilità e competenze;4) a sviluppare, attraverso il rapporto con le arti, l’intelligenza corporea, semantica e iconica;5) a godere di prodotti artistici di qualità, creati per loro appositamente da professionisti, nel rispettodelle diverse età;6) ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da consumatori ma da soggetticompetenti e sensibili;7) a frequentare le istituzioni artistiche e culturali della città, sia con la famiglia che con la scuola,per scoprire e vivere ciò che il territorio offre;8) a partecipare a eventi artistici e culturali con continuità, e non saltuariamente, durante la loro vitascolastica e prescolastica;9) a condividere con la famiglia il piacere di un’esperienza artistica;10) ad avere un sistema integrato tra scuola e istituzioni artistiche e culturali, perché solo un’osmosicontinua può offrire una cultura viva;11) a frequentare musei, teatri, biblioteche, cinema e altri luoghi di cultura e spettacolo, insieme aipropri compagni di scuola;12) a vivere esperienze artistiche e culturali accompagnati dai propri insegnanti, quali mediatorinecessari per sostenere e valorizzare le loro percezioni;13) a una cultura laica, nel rispetto di ogni identità e differenza;14) all’integrazione, se migranti, attraverso la conoscenza e la condivisione del patrimonio artisticoe culturale della comunità in cui vivono;15) a progetti artistici e culturali pensati nella considerazione delle diverse abilità; 54
    • 16) a luoghi ideati e strutturati per accoglierli nelle loro diverse età;17) a frequentare una scuola che sia reale via d’accesso a una cultura diffusa e pubblica;18) a poter partecipare alle proposte artistiche e culturali della città indipendentemente dallecondizioni sociali ed economiche di appartenenza, perché tutti i bambini hanno diritto all’arte e allacultura.Progetto “ COLORIAMO LA SCUOLA , IL TELAIO MAGICO”“ Sul telaio dell’arte visiva e interpretativa nulla è impossibile: il filo di Arianna guida alla scopertadella via che fa crescere la sensibilità, l’abilità espressiva, la coralità.” Nella mitologia greca molti miti sono legati all’idea di tessitura e all’elemento del filo: Aracne,Penelope, Arianna, ma soprattutto le tre Moire, le tre dee filatrici che tessono la trama della vita;anche l’arte pittorica come l’arte della tessitura dà la possibilità, a chi la esercita, di riflettere e diaprire nuove vie per poter comunicare. Il dipinto è il prodotto di una tessitura di tocchi dicolore,nasce da un telaio razionale o irrazionale, origine di tutte le cose di questo mondo.Indicatore generaleIl percorso pittorico proposto, come tutti i percorsi artistici concorre alla formazione umana,maturando nei bambini le capacità di comunicare, permettendo loro di esprimere il proprio mondointeriore mediante i linguaggi propri della figurazione e anche mediante tecniche nuove. Sviluppa lecapacità percettive, favorisce la lettura e la fruizione delle opere darte e lapprezzamentodellambiente nei suoi aspetti estetici; avvia ad un giudizio critico e alla partecipazione alla vita delterritorio considerato sotto il profilo di bene culturale. Compito fondamentale di questo progetto èpertanto quello di promuovere e sviluppare le potenzialità estetiche del bambino, attraversoesperienze sia di carattere espressivo-creativo sia di carattere fruitivo-critico.Obiettivi: Produzioni di immagini :sinvitano i bambini ad osservare con molta attenzione "l oggetto" o l’opera d’arte da riprodurre,cercando di verbalizzare quanto vissuto per poterlo disegnare nel modo più realistico possibile.Dopo la raffigurazione, si confronta il disegno con la realtà o con l’opera d’arte cercandone lesomiglianze e le differenze. Il confronto avviene anche tra diversi disegni del medesimo oggetto alfine di stabilire qual è più somigliante alla realtà. Per i più piccoli l’avvio alla pittura sarà precedutodalla comprensione di letture di fiabe o racconti fantastici i cui personaggi rientrano nellarealizzazione del progetto. Utilizzo di diverse tecniche di coloritura:si guidano i bambini nelluso corretto di pennelli, tempere e colori acrilici. Lettura di un prodotto artistico e sensibilità estetica:la conoscenza dellopera darte apre la mente del bambino a nuovi possibili modi di rappresentare larealtà. Attraverso lo studio e lapprofondimento di unopera darte si può conoscere lambienteculturale, il messaggio e la tecnica di realizzazione dellopera stessa. Per approfondire questoaspetto si percorrono due strade: quella dellattenta osservazione e riproduzione dellopera, oppurequella di estrapolare unidea dellautore per rivisitarla secondo il proprio punto di vista.Questultima attività ci aiuta alla... 55
    • Educazione alla creatività:volgere attenzione alluso dello stereotipo per trasformarlo e superarlo. Questo per permettere albambino di raggiungere rappresentazioni rispondenti e soddisfacenti dal punto di vista effettivo estimolanti dal punto di visto cognitivo.Percorso:Obiettivo visivo è la creazione della “stanza delle farfalle” come luogo per la biblioteca dellascuola.Realizzazione di murales e di arredo a tema.1)Dopo una preparazione base per il muro si procederà al disegno: alberi arcobaleno, farfalle egnomi.2) Coloritura delle varie parti con pennelli e tempera acrilica.3) Uso della tecnica della sfumatura con colori in gradazione.4) definizione dei particolari con pennelli e pennarelli indelebili.5) Fissaggio dei colori con vernice satinata.6) Decoupage con carta su sedie e tavoli di legno. Fissaggio con vernice.Materiale :colori acrilici;pennelli e pennellesse di varie misure;vernice per muro e per legno;carta decoupage ;sedie e tavoli in legno. Prodotto finale : la stanza delle farfalle, sala di lettura e biblioteca della scuola primaria “DonGnocchi”. 56
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola primaria Don GnocchiClassi 5A, 5BTitolo del progetto: Oggi cosa metto nel piatto?Ambito: Scientifico ( educazione alimentare)Presentazione del percorso :Il progetto è diviso in due parti: nella prima si analizza il percorso degli alimenti all’interno delcorpo umano, studiando dal punto di vista anatomico l’apparato digerente con i suoi organi e le lorofunzioni. In questo modo si approfondisce ulteriormente il discorso affrontato durante le ore discienze sulla conoscenza del corpo umano.Nella seconda si organizza un laboratorio di cucina, con la preparazione di piatti a base di frutta everdura, che verranno successivamente degustati da tutti gli alunni. Saranno valorizzate soprattuttole capacità creative ed originali messe in atto nella presentazione del piatto. Il progetto si svolgeinteramente in classe, con incontri da due ore e mezza ciascuno. Durante le attività laboratoriali siutilizzeranno frutta e verdura di stagione, acquistate presso un’azienda agricola lodigiana. Siillustrerà quindi l’importanza di scegliere prodotti locali, introducendo il concetto di “filiera corta”.Collabora al progetto l’esperta di Scuola in campo, sig. Erminia.Evento/prodotto finale:Preparazione di un cartellone che rappresenta il viaggio del cibo all’interno del corpo umano;presentazione di piatti a base di frutta e verdura di stagione. 57
    • SCUOLA PRIMARIA GRAMSCI MONTANASO LOMBARDO 58
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola P A. Gramsci Montanaso LombardoClassi tutteTitolo del progetto: La rete del telaio (progetto di Circolo)1 fase: “Il paese: un intreccio di storie”Ambito (espressione artistica – Cittadinanza e Costituzione)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:  comprendere che il proprio paese è composto da tante persone ognuna delle quali ha un suo ruolo, una sua funzione, una sua storia e che ciascuno di noi è legato agli altri da invisibili legami;  acquisire le abilità grafiche di base per rappresentare se stessi/rappresentare gli altriPresentazione del progetto agli alunni in un’assemblea generale.Attivazione del laboratorio grafico-pittorico coordinato dalla specialista sig. Simona Aiolfi.Nei mesi di settembre-ottobre sono stati effettuati incontri di classe durante i quali gli alunni hannoacquisito le principali tecniche grafiche di base per la rappresentazione della figura umana. Ognialunno ha poi eseguito il proprio autoritratto ed il ritratto di una persona del paese a sua scelta(esclusi i componenti della propria famiglia ) che li avesse colpiti per qualche ragione: il Sindaco, ilparroco,il gestore di un negozio...Tutti i ritratti sono poi stati incollati sulla riproduzione del gonfalone dei paese di Montanaso e diGalgagnano a significare l’idea che il paese nel quale si abita è un intreccio di persone e storie.Evento/prodotto finale: allestimento di una mostra in occasione della sagra del paese di Montanasoe Galgagnano.2 fase: “Il coro...un intreccio di vociAmbito musica – Cittadinanza e Costituzione: educazione alla solidarietà (diritto all’istruzione)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:  conoscenza del genere di musica popolare natalizia  educazione alla vocalità (riscaldamento della voce, vocalizzi, corretta intonazione)  esecuzione corale di brani natalizi anche in polifonia  acquisire la consapevolezza che la musica corale è un intreccio di voci differenti per timbro ed intensità che concorrono ciascuna con la propria specificità, ad un risultato comune  assumere comportamenti di condivisione e solidarietà nei confronti di altri bambini colpiti da eventi problematici (alluvione)Attivazione del laboratorio musicale coordinato dal M.o Carlo Rognoni. 59
    • Nei mesi di ottobre-dicembre sono state effettuate lezioni di classe secondo un calendariopredefinito.Nelle classi quarta e quinte gli alunni sono stati suddivisi in gruppi a seconda delle caratteristichedella propria voce (contralti/soprani) ed è stato individuato un piccolo gruppo di solisti che,nell’esecuzione dei brani si sono alternati al “coro”.Nel mese di dicembre sono state fatte alcune prove generali in vista della rappresentazione finale.Evento: il 22 dicembre 2012, nella sala consiliare del Municipio di Montanaso si è tenuto ilConcerto di Natale alla presenza dei genitori. Le offerte raccolte durante il Concerto sono statedevolute in beneficenza alla Scuola Primaria di Brugnato (La Spezia) colpita da un’alluvione.3 fase: “Annodare i fili dell’arte”Ambito espressione artistica – Cittadinanza e Costituzione – protagonismo degli alunniPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi:  conoscere alcune caratteristiche specifiche dell’arte di vari paesi  acquisire la capacità di esprimersi utilizzando diverse tecniche grafico-pittorico- manipolativeAttivazione del laboratorio grafico-pittorico-pittorico coordinato dalla specialista sig. SimonaAiolfi.Nei mesi di gennaio-maggio sono stati effettuati incontri di classe durante i quali gli alunni hannoeseguito piccole “opere d’arte” con tecniche differenti ispirate all’arte di vari paesi del mondo: arteperuviana, giapponese,africana,cilena, messicana...Evento/prodotto finale: allestimento di una grande mostra nel giardino della scuola aperta aigenitori. Il ricavato della vendita dei quadretti artistici sarà utilizzata per allestire la sala- bibliotecadel plesso e per l’acquisto di nuovi libri.La realizzazione del progetto nelle sua varie fasi è stata resa possibile grazie alla collaborazionecon le Amministrazioni Comunali di Montanaso Lombardo e Galgagnano che hanno finanziatol’attività degli esperti e con la Pro Loco di Montanaso che ha fornito i gazebo ed i pannelli perl’allestimento della mostra finale. 60
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    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria A. Gramsci Montanaso LombardoClassi 5A-5BTitolo del progetto: “Ti voglio donare”Ambito: Cittadinanza e Costituzione (diritto alla salute) – solidarietà – lingua italiana – espressioneartistica - musica)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Obiettivi  acquisire consapevolezza del significato e del valore della donazione  cogliere il significato del dono nella’arte, nella musica, nella poesiaIl progetto è stato proposto dall’ASL e dall’AIDO ed era finalizzato a diffondere fra gli alunni lacultura della donazione.Dopo un incontro propedeutico fra i soggetti proponenti il progetto ed i docenti, è stato definito edattuato un percorso didattico articolato nei seguenti momenti:  lettura agli alunni della favola “La formica azzurra” (ADMO), conversazione e ricerca dei significati, sua illustrazione grafica scegliendone un momento significativo;  ricerca di significati della parola “dono” attraverso la conversazione ed il confronto ;  il “dono” nell’arte (“Il dono del mantello” - Giotto), nella musica “Il regalo più grande – T. Ferro), nella poesia (lettura e comprensione del testo poetico “Prendi un sorriso” di Gandhi, invenzione di un nuovo testo poetico partendo da quello analizzato);  incontro con la dott. Cuccia (ASL) e approfondimento dei temi legati alla donazione degli organi.Prodotto finale: preparazione di cartelloni e di un CD con il materiale prodotto dagli alunni duranteil percorso didattico. 62
    • PROGETTO” IL CORO: UN INTRECCIO DI VOCI “ BRANI PER IL CONCERTO DI NATALE 2011BAMBINO DIVINO (canto tradizionale italiano)Bambino divino fra l’ombra apparì; fra grotte di notte più chiara del dì.Già canta la santa sua Madre così; e il canto col pianto degli occhi s’unì.O raro, preclaro divino mio Re; fra stenti pungenti nascesti, perché!O vita gradita di questo mio cuor; o prole, mio sole, dolcissimo amor!O RE DEL CIEL AMABILE (canto popolare tedesco del 1700)O Re del ciel amabile, il Padre a noi ti genera:da Vergin madre nascerai e la tua pace porterai.O Re del ciel amabile vieni a salvare il mondo.La Terra già ti canterà, del tuo Natale povero.Tu vita vera e verità, tu guida per l’eternità.O Re del ciel amabile vieni a salvare il mondo.LA NOTTE SANTA (da una poesia del poeta Guido Gozzano)Alleluia, alleluia alleluia alleluia. E’ nato il Sovrano Bambino.La notte che già fu sì buia risplende d’un astro divino.Orsù, cornamuse, più gaie suonate, squillate, campane!Venite pastori , massaie, o genti vicine e lontane!Non sete, non molli tappeti, ma come nei libri hanno dettoda quattro mill’anni i Profeti, un poco di paglia per letto.Per quattro mill’anni s’attese quest’ora su tutte le ore!E’ nato! E’ nato il Signore! E’ nato nel nostro Paese!Risplende d’un astro divino la notte che già fu sì buia.E’ nato il sovrano bambino, è nato, è nato il Signore.E’ nato nel nostro Paese, risplende d’un astro divinola notte che già fu sì buia.E’ nato il Sovrano Bambino. E nato!Alleluia, alleluia alleluia alleluia.APPARE UN ASTRO ( di G. F. Haendel)Appare un astro su nel ciel, predetto segno fu.Dai nostri antichi Padri, dal germe di Giacobbeverrà un Salvator, speranza d’IsraelAlleluia, cantiamo al Redentor.Gloria si canti al Signor, con gli angeli del cielCantiamo la sua gloria, con inni acclamiamo.E’ nato il Signor, del mondo SalvatorAlleluia, cantiamo al Redentor.Sceso è l’amor dall’alto ciel, la luce trionfò.Risuonino le lodi di cantici festosi.Sai desti in ogni cuor un palpito d’amor.Alleluia cantiamo al Redentor.A DIO SI CANTI GLORIAA Dio si canti gloria, nei secoli eterni amenA lui onor potenza e lode infinita. A te cantan gli angeli in cielo, la Terra ti elegge suo SignorO Cristo Salvator e Re dell’Universo inter 63
    • SCUOLA PRIMARIASANTA FRANCESCA CABRINI 64
    • CIRCUS DREAM Classe 1A Scuola Primaria S.F. Cabrini Classe 4B Liceo Statale Maffeo VegioE’ notte. Sotto un cielo stellato, illuminato dalla luce della luna, in un grande letto dormono tantibambini, mentre una voce misteriosa racconta la storia di una chitarra che canta al mondo, allanotte, al bisogno di sognare. Sulla scia della scena felliniana con cui inizia lo splendido film Iclowns, un soffio di vento spazza via il letto e immerge bambini e ragazzi in un fantastico sogno.Sullo sfondo si profila la figura di un banditore che annuncia l’arrivo del circo con le più divertentiattrazioni. Il palcoscenico viene inondato dai suoni della parata dei circensi che si schierano pronti astupire gli spettatori con i loro numeri eccezionali. Dai clowns alle danzatrici, dagli acrobati aigiocolieri e ai maghi accompagnati da musiche inedite suonate in scena si apre allo spettatore lavisione di un sogno speciale: il circo non è altro che lo scorrere della vita giocata tra acrobazie pervincere le difficoltà, passi leggeri per danzare sul filo dell’esistenza che richiede equilibrio,concentrazione, serenità, clowenerie che diventa capacità di ridere anche nelle situazioni più dure,anche nei momenti di crisi interiore profonda, giocoleria per vincere la sorte e saltare gli ostacoli ela magia, per far apparire bello e desiderabile ciò che opprime e spaventa. Un percorso di gioco,nello stesso tempo una riflessione profonda sul valore di uno spettacolo che nasce dall’unicità dellastessa scelta di vita: una vita nomade, lontana da ogni sicurezza, una vita che porta alla ribaltaabilità incredibili, capacità di far risuonare una volta di tela delle risate più sincere, una vita chespesso fa diventare grandi e irraggiungibili persone segnate da diversità e sofferenza. Così come siracconta nel corto cinematografico Il circo della farfalla, che è stato il punto di partenza per ilcammino intrapreso: una grande lezione di vita che si è calata nel quotidiano di ciascuno, bambinoo ragazzo, che ha trovato in Will (il protagonista del Circo della farfalla) e nella frase emblematica“più grande è la lotta più glorioso è il mondo” l’esempio da imitare, il modello da seguire. Illaboratorio teatrale ha voluto mettere in risalto le abilità scelte dai bambini e dai ragazzi affiancandoal lavoro di espressione corporea momenti di giochi musicali: ogni scena ha una sua colonna sonorasuonata dai giovani attori. All’inizio è suono di voci che raccontano la notte e i suoi sospiri, poicanaline da elettricisti che ruotano spirando soffi di vento. Quindi strumenti a percussione chesuonati, sfregati, vibrati rinforzano le azioni, preparano suspense, accompagnano danze eteree,esplodono in brevi sequenze di trionfo. Il ritmo è il filo conduttore del sogno, ritmo di corpi, dipochi oggetti scenici, di parole che in forma di brevi filastrocche costruiscono momenti dinarrazione assolutamente essenziali. “Arriva il circo, arriva una ventata di libertà, eccezionale,straordinario un equilibrista cammina sul filo, una danzatrice vola su una palla, i clown piùdivertenti vi aspettano. Venite gente, venite”. CIRCUS DREAM 65
    • Classe 1A Scuola Primaria S.F. Cabrini Classe 4B Istituto Superiore Maffeo Vegio A cura di Giacomo Camuri, Giannetta Musitelli, Claudio Raimondo Musiche Alberto Braida TESTO DRAMMATURGIA MUSICAVOCE FUORI CAMPO(Benedetta): Suoni da decidere: chitarra,MI HANNO REGALATO UNA vibrafono oppure suoni sparsiCHITARRA TUTTA SCORDATA dei vari strumentiPERCHÉ NON SAPEVANO ACHI DARLA, MA IO CONQUESTA CHITARRA TUTTE LESERE MI SIEDO SULLA PORTADI CASA ED IMPROVVISO UNASERENATA AL MONDO.SUONO PER LA LUNAQUANDO C’È,PER LE STELLE CHE VEDO,PER GLI ALBERI,PER I GRILLI,PER IL MARE,PER TUTTE LE COSE CHE CISONO DI SERA.LA MIA SERENATA È UN PO’BRUTTINA PERCHÉ NON SO Lettone con bambiniSUONARE, A Sognare parte suono lungoMA IL MONDO CAPISCE CHE Suoni della notte con voci, solo bambiniÈ FATTA CON AMORE All’arrivo del vento (tubi) iE L’ASCOLTA IN SILENZIO Suoni e fischi della notte bambini alzandosi iniziano adSENZA DIRE NULLA (ragazzi e bambini) aggiungere i fischi.E MI INVITA A SOGNARE Entrano la luna e le stelle Soffia il vento che spazza via il letto. I bambini uno ad uno si siedono poi si alzano lasciano la scena portati dal vento. Entra un imbonitoreARRIVA IL CIRCO (Andrea) che porta ilARRIVA UNA VENTATA grande sogno del circoDI LIBERTÀ,ECCEZIONALE, 66
    • STRAORDINARIOUN EQUILIBRISTACAMMINA SUL FILO,UNA DANZATRICE VOLASU UNA PALLA,I CLOWN PIU’ DIVERTENTIVI ASPETTANOVENITE GENTE, VENITE Ritmo in tre (scandito da La parata dei sogni Mikail) eseguito con tutti Tutti con strumenti gli strumenti. Apre la musicali guidati dal parata Taho con gran direttore del circo (Mikail) cassa e chiude Alessandro con i piatti Ad ogni presentazioneA VOI I CLOWNS Presentazione dei numeri crescendo con piatti del circo (Alessandro) e tamburelliLE DANZATRICI a sonagli e botto finale Andrea chiama alla ribalta con aggiunta di colpo diI GIOCOLIERI ogni gruppo che si porta al gran cassa (Taho) centro in posa daGLI ACROBATI fotografia.E, MERAVIGLIA DELLEMERAVIGLIE, Ogni chiamata è accompagnato da unaI MAGHI presentazione musicale Ritmo 1-2-1-3:CORRI, CORRI, Coro dei circensi non sull’1 Andrea suona ilSALTA E BALLA, clown tamburo, sul 2 Giorgia (?)RIDI, CANTA suona il tamburello aGIOCA A PALLA. Entrano i clowns Laura, sonagli e sul 3 BenedettaSEI IL CLOWN DELLA NOTTE Taomi, Anna, iniziano il (?) suona i piattiCADI SOTTO FINTE BOTTE. loro gioco; entrano aNASO ROSSO seguire le coppie DavideVISO BIANCO Lino, Stefano Elias,SEI SOLO UN SALTIMBANCO Matteo, Francesco, aMA NEL CUORE carriola. Giochi di sberle eSENZA TIMORE capriolePER LA VITAHAI TANTO AMORE. Arriva il vento (tubi) e porta via i clowns Sul finire del numero entra Alessandro con la sbarra 67
    • Durante i numeri degliSON FORTE, SON POTENTE, Alessandro, Giorgio acrobati:TENGO IL MONDO IN UNA sollevano sulla sbarra. gran cassa, piatti eMANO. strumenti in crescendoTU SEI UN PICCOLO Stefano porta ad uno ad con colpo e stop alDORMIENTE uno i vari acrobati, che termine di ciascun numeroFORSE SEI PROPRIO UN dopo la sospensione siNANO. portano sul proscenio.TI SOLLEVO, TI PORTO IN SUNON VORRESTI TORNARE Quando viene sollevatoGIU’ Stefano Fabian, Fatima,ACROBATI DELL’OSCURITA’ Chiara, Lorenzo, MariaRISVEGLIAMO LA CITTA’ Luisa recitano la loro Silenzio durante la filastrocca. filastrocca I piccoli acrobati si aggrappano alla sbarra e lasciano la scena Di nuovo il vento (tubi) SUONO DEL VENTOVOLA LEGGERO Entrano le danzatrici Giorgio (?) suonaCOME FARFALLA Benedetta, Ilaria, Marina, tamburello a sonagli +UN GIRO INTERO Martina con gli ombrellini. sonaglini. Ritmo in treIL MIO SOGNO FA.LIBERA NEL CIELO Dopo una lieve danza si Taho suona lo xilofonoSALUTO LA TRISTEZZA aprono e compaiono le appoggiandosi, comeTUTTA LA BELLEZZA piccole danzatrici Alice e accento, sull’1.E’ RACCHIUSA QUA. Sasha che a turno recitanoDANZO SUL FILO la prima parte della All’ingresso di Alice eMI TIENE L’OMBRELLO filastrocca. Sasha Giorgio interrompeCASCO DAL SONNO il suono mentre TahoVOLARE CHE BELLO. Le danzatrici si richiudono continua.MI TENDI LA MANO e recitano giocando aMI GUARDI RIDENDO scambiare posizioni la Mentre le danzatriciFORZA GIOCHIAMO seconda parte della “grandi” camminano sulNON STIAMO DORMENDO. filastrocca. filo Taho suona lo xilofono. Quando a Alice e Sasha entrano camminare sono le portando la corda. Le piccole Taho suona il danzatrici camminano sul vibrafono filo poi vengono sostituite dalle piccole. Quindi le due danzatrici che tengono la corda se ne vanno come gemelle siamesi. MIKAIL ENTRA IN SCENA E SUL SUONO Ancora vento (tubi) DEL VENTO LE ALLONTANA 68
    • Enea, Camila, Alex si Durante la filastroccaSALTO, GIRO, GIOCO portano sul proscenio e Ritmo in quattro veloce:IL TEMPO DEL SOGNO E’ recitano il canto dei Giorgio (?) suona tamburoPOCO giocolieri (sull’1) e tamburello (sulPRENDO PALLE COLORATE, Intanto entrano Nicolas e 2) sul tre e sul quattroSPINGO CERCHI CON Viola giocando con le suonano i bimbi (2MANATE. palline maracas e legnetti)SONO IL GIOCOLIERE DELLA Poi tutte le giocoliere con iSERA cerchiOGNI GESTO E’ EMOZIONE I CERCHI SI MUOVONOVERA, UNO DOPO L’ALTROGRANDE GIOIA CRISTALLINA Si uniscono quindi i cerchi Finisce il ritmo e ad ogniRICARICA LA VITA e i piccoli si tuffano tuffo rullo di gran cassaOGNI MATTINA. all’interno posizionandosi (Taho) e colpo di piatti poi davanti agli altri finale VENTO I giocolieri coi cerchi fanno ala all’ingresso dei Vento (?) maghi Entrano Mikail eCERCHI NELL’ARIA, Francesco. Suono di vibrafonoMISTERI NELLA MENTE, “sospeso” (Taho)NEL SOGNO INTRECCIO Francesco muovendo unMAGIE. telo recita la sua formulaTUTTO E’ VERO magica e fa comparire laO SONO BUGIE? maghetta Azzurra, poi la fa scomparire.COSA USCIRA’ DA QUESTOCAPPELLOANIMALI O STRANI Mikail compie la suaVEGETALI? magia estraendo dalO FORSE SONO SOLO LE MIE cappello le sue paure.PAURE? Francesco allora inizia a piangere Mikail scoppia a ridere I bambini lentamente ritornano a dormire. Tao e Andrea si portano alQUESTA È LA STORIA DEL centro della scena. 69
    • CIRCO EQUESTRE Tutti gli attori grandi siSENZA TENDONE SENZA schierano dietro Andrea eFINESTRE. seguono il ritmo di Tao Andrea saluta la partenzaMILLE BAMBINI GUARDANO del CircoIN SUMA ORA IL CIRCO NON C’ÈPIÙCLOWN E ACROBATI FATTOL’INCHINO,SONO SCOMPARSI DALTRAMPOLINO.I GRANDI ARTISTI SONOSVANITI I sogni se ne vanno e tuttoNESSUNO SAPRÀ DOVE SONO ritorna nel sonno.FINITIDENTRO IL SOGNO SONOTORNATIMAI SARANNO DIMENTICATI 70
    • CLASSE 1B PUNTI DI VISTAUgualmente si può osservare il mondo e vedere qualcosa di molto differente.Se poi non ci accontentassimo semplicemente di vedere le cose ma avessimo la curiosità e l’amoreper guardarle ci renderemmo conto che “l’essenziale è invisibile agli occhi.”Questo i bambini lo sanno bene….sono gli adulti che spesso lo dimenticano.-“Gli occhi sono ciechi! Non si vede bene che col cuore!”- Sosteneva un piccolo principe venuto daun piccolo pianeta.Ma ogni cuore ha un anima e guarderà diversamente….Uno spettacolo che vuole essere la dimostrazione di un teorema :il teorema dei “….. DI VISTA.” TESTO TEATRALE1)Ugualmente si può osservare il mondo e vedere qualcosa di molto differente.I BIMBI ENTRANO E MUOVONO GLI OCCHI SU, GIU’, DX, SN.2)Sono molte le cose che ci circondano, a volte è difficile distinguerle. Il mondo corre veloce e noinon riusciamo a vedere i particolari.GRUPPO CLASSE PASSA VELOCEMENTE CON LUCE SOFFUSA SUL FONDO DELPALCO DA UNA PARTE ALL’ALTRA.Cos’era questo? Un gruppo di persone che passano. Erano piccole? Grandi? Maschi? Femmine?3)Se il mondo rallentasse riusciremmo a distinguere meglio .GRUPPO CLASSE PASSA A VELOCITA’ RALLENTATA.4)Se avessimo poi la possibilità di vedere un po’ più da vicino.Magari con più luceGRUPPO CLASSE PASSA ALL’INIZIO DEL PALCO CAMMINANDO NORMALMENTE , AMETA’ PALCO VIENE ILLUMINATO MAGGIORMENTE Noteremmo che ogni cosa osservata contiene dettagli che la rendono unica e speciale.Per non parlare dell’occhio di chi guarda che non è mai sempre uguale a se stesso.Diversamente le vedremmo a seconda del nostro umore:5) quando siamo tristi ci sembra che tutto sia tristeGRUPPO PASSA CON ARIA TRISTE A META’ DEL PALCO 71
    • 6)Quando siamo felici tutto è positivoGRUPPO PASSA BALDANZOSO A META’ DEL PALCO7) quando siamo arrabbiati vediamo tutto neroGRUPPO PASSA CON FULMINE E SAETTE E LUCE SOFFUSA8) quando siamo innamorati il mondo è a colori e tutto sembra meravigliosoGRUPPO PASSA CON FIORI COLORATI.9)diversamente vedremmo le cose se ne avessimo fatto esperienza, se le avessimo conosciute.Per esempio se sapessimo qualcosa in più dei componenti del gruppo.I BIMBI ENTRANO, SI METTONO FRONTE PUBBLICO FERMI E OGNUNO DI LORO SIPRESENTA O GLI VIENE FATTA UNA BREVE INTERVISTA E SI SIEDE. A questo punto riusciremmo a considerare nel gruppo gli individui e tutto assumerebbe unsignificato differente.Non sarebbe più semplicemente un gruppo di bambini di passaggio ma la classe 1° B composta da:NOMI.I BIMBI SI ALZANO UNO ALLA VOLTA AL PROPRIO NOME E QUANDO SONO TUTTI INPIEDI ESCONO ASSIEME.Se poi non ci accontentassimo semplicemente di vedere le cose, ma avessimo la curiosità e l’amoreper guardarle: ci renderemmo conto che l’essenziale è invisibile agli occhi.Questo i bambini lo sanno bene….sono gli adulti che spesso lo dimenticano.C’era una volta un piccolo Principe che venne sulla terra ENTRA UN BIMBO CON UNA CORONCINA E DICEe tentò di insegnare questo ad un adultoENTRA UN ADULTO-“ gli occhi sono ciechi” gli disse! –“Si vede bene solo col cuore!”-IL BIMBO SI RIVOLGE ALL’ADULTO.Il piccolo Principe era cresciuto su di un pianeta piccolo piccoloENTRA UN BIMBO COL PIANETA ed era innamorato di una rosa.ENTRA UN BIMBO CON UNA ROSA Questo segreto lo aveva imparato a sua volta da una volpe che aveva incontrato in uno dei suoinumerosi viaggi.ENTRA LA VOLPELa volpe in cambio di amicizia gli aveva confidato il suo segreto, qualcosa che le dava la capacitàdi guardare le cose DIVERSAMENTE e percepirne i colori..le sfumature.Ricorda : -“l’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore!”-LA VOLPE PARLA AL PICCOLO PRINCIPEProbabilmente se raccontate questa cosa ad un adulto non vi prenderà sul serio…sarà piùimpegnata a dimostrarvi che non può esistere un piccolo principeESCE IL PICCOLO PRINCIPE 72
    • Che non esistono pianeti così piccoliESCE IL PIANETA che le volpi che parlano non si sono mai visteESCE LA VOLPE e che non ci si può innamorare di una rosa.ESCE LA ROSA, RIMANE IN SCENA L’ADULTO DA SOLO.Gli adulti sono fatti così, spesso hanno paura della verità!ESCE L’ADULTOMa se riuscite a trovare qualche adulto in grado di accogliere il messaggio senza troppo ragionare,allora questo gruppo di bambini potrebbe diventare un corteo di principi e di principesse diretti aduna scuola incantata dove le maestre (come delle fate turchine) li aiuteranno a trasformarsi inpiccoli uomini (perché no).BIMBI PASSANO VESTITI DA PRINCIPI E PRINCIPESSEOppure un gruppo di piccoli artisti di strada , venuti al mondo per accendere un sorriso in chiincontra .Insomma…….l’essenziale è invisibile agli occhi ma ogni cuore ha un anima e guarderàdiversamente….OGGETTI DI SCENA:GRANDI OCCHIFULMINIGRANDI CUORICORONA DI FIORIPIANETACARROZZA PER ISABELLAABITI DA CLOWNCRAVATTAORECCHIE E CODA DI VOLPE. 73
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012 Classi 2A – 2B Laboratorio teatrale (“Diversa- mente”): “Il trionfo dello zero”Nel corso dell’anno scolastico 2011/2012 si sono coinvolti gli alunni delle classi in un laboratorioteatrale per il conseguimento, da parte degli stessi, dei seguenti obiettivi: - Sperimentare vissuti emozionali diversi per conseguire, attraverso percorsi espressivi differenti, il raggiungimento di valori universali. - Accettare la diversità nelle sue varie accezioni e scoprirne il valore. - Discriminare suoni e rumori nell’ambiente che ci circonda. - Modulare la voce per interpretare un canto. - Usare il corpo come mezzo di comunicazione. - Sapersi muovere in modo libero ma organizzato nello spazio teatrale. Dal mese di gennaio 2012, per quasi tutti i giovedì pomeriggio, si terrà il laboratorio teatrale – con il supporto di un esperto: i primi tre incontri vedranno le due classi lavorare separatamente per poi procedere insieme nella realizzazione dello spettacolo. I bambini e le insegnanti affronteranno in classe un percorso che avrà come tema la diversità: gli alunni impareranno ad accettare il diverso da sé ed a superare il timore, la diffidenza ed il rifiuto che, spesso, la diversità provoca. Il copione sarà ricavato da un testo di Rodari che verrà commentato e modificato con gli alunni. Il tutto sarà concluso dal canto corale “ Numeri”.Evento finale Rappresentazione teatrale presso il Teatro alle Vigne dal titolo “Il trionfo dellozero”. IL TRIONFO DELLO ZEROTr.01 Casale - Sullo zeroEdward, Giovanni, Pietro e Daniele fanno i gesti mimando il testoTr.02 Corde Oblique – My harbourIngresso primi narratoriSi abbassa la musica Yara: Cera una volta un povero Zero Anna Chiara: tondo come un o, Giulio: tanto buono ma però Aurora: contava proprio zero e Fatima: nessuno lo voleva in compagnia. Camilla: per non buttarsi viaTr.03 NIN - Zero sum 74
    • COREOGRAFIA ZERO TRISTEGruppi 1 – 2 – 3 – 4 poi tutti insiemeFormazione due file sul fondo Alex: Una volta per caso Silvia: trovò il numero Uno di cattivo umore perché Giada: non riusciva a contare fino a tre.Rip Tr.03Mattia e Jessica contano Sofia: Vedendolo così nero il piccolo Zero Mattia: si fece coraggio Johan: sulla sua macchina gli offerse un passaggio.Rip Tr.03Macchine a tre Princess: Mise in moto il motore Ionela: schiacciò lacceleratore, Abdalla: fiero assai dellonore Giorgia: di avere a bordo un simile personaggio Giulia: senza pagar pedaggio.Rip Tr.03Macchine a coppie Raffaella: Dun tratto chi si vede fermo sul marciapiede? Flavio: Il signor Tre che si leva il cappello Davide: e fa un inchino fino al tombino.Rip Tr.03Alex inchino Virginia: e poi, per Giove il Sette, lOtto, il Nove Francesca: che fanno lo stesso. Ma cosa era successo?Tr.04 The Mynabirds - Numbers dont lieDISPOSIZIONE A-B-C-D uno alla voltaTr.05 Ben Harper - Number with no nameCOREOGRAFIA INCHINI-SCAMBIGisella verso Jessica Jessica: Che lUno e lo Zero seduti vicini, uno qua laltro là Gisella: formavano un gran Dieci nientemeno, unautorità! 75
    • Tr.06 Princess Chelsea - Ice ReignCOREOGRAFIA OROLOGIO NUMERI Mattia: Da quel giorno lo Zero fu molto rispettato Simo: anzi da tutti i numeri ricercato e corteggiato Gabriel: Stimato e venerato Mari: gli cedevano la destra con zelo e premura Marilin: di tenerlo a sinistra avevano paura Cindy: lo invitavano a cena Sabriano: gli pagavano il cinema Jacopo e TingTing: per il piccolo Zero fu la felicitàTr.07 Elisa - A little over zeroCOREOGRAFIA Gruppi 1- 2 – 3 - 4 Giovanni: Ci sono nato con la forma dello zero Pietro: sono cresciuto con questo zero nel petto Daniele: ho studiato e quel che imparavo valeva zero Edward: ho praticato ogni sport la mia maglia aveva il numero zero Giovanni: poi ho lavorato Pietro: ho lavorato duro Daniele: e in cambio mi sembrava di ricevere zero Edward: ma ora mi sento capito e gratificato.Tr. 08 Rita Marcotulli - NumeriCANZONE NUMERI 76
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012CLASSE 3ATITOLOOn line con il mondoPRESENTAZIONE DEL PERCORSOQuesto progetto si inserisce nella proposta del Progetto di Circolo: La rete del telaio. Dove la rete èil “blog” che sfrutta la rete di internet e il telaio è il mondo in cui viviamo. Chi scrivendo sul “blog”,commentando o anche semplicemente leggendo i “post” pubblicati, viene imbrigliato nella rete, manello stesso tempo diventa un filo costituente la rete stessa. Allo stesso tempo soggetto e oggetto nelgioco della comunicazione globale.Il progetto prevede che gli alunni implementino un “blog” e lo utilizzino per comunicareesperienze personali e di classe aprendo così un canale di comunicazione con il cosiddetto “popolodella rete”, ma in particolare rivolgendosi a coetanei.Per la realizzazione tecnica del “blog” ci potremo avvalere del supporto tecnico di un esperto messoa disposizione dal Comune di Lodi nel quadro dei finanziamenti per il Diritto allo Studio.La finalità del progetto è di tipo tecnologico: l’ acquisizione della conoscenza delle proceduretecniche e delle procedure per utilizzare internet come veicolo di comunicazione a distanza.Indirettamente si creeranno le occasioni per sviluppare competenze anche di tipo linguistico /comunicativo in quanto gli alunni, per utilizzare e rendere operativo lo strumento “blog” saranno“costretti” a “raccontare e a raccontarsi”, cioè a comunicare utilizzando codici linguistici diversi:verbali, iconici, musicali.Lo strumento “blog”, per la sua natura essenzialmente tecnica, tenderà a essere asettico econseguentemente non vi saranno tematiche privilegiate. Solo in un secondo tempo, dopo i primiutilizzi, si potranno individuare eventuali canali tematici e quindi dare una struttura più organicaallo strumento.PRODOTTO FINALERealizzazione e gestione di un “blog” in cui comunicare esperienze personali degli alunni ecollettive della classe.Questo è la testata del “blog” che è stato realizzato. Gli alunni della classe hanno scelto didenominarlo: “Mondo a colori. Pensieri in libertà”.IL “blog” è visitabile all’ indirizzo: www.mondoacolori2003.blogspot.it 77
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    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria SF CabriniClasse 3BTitolo del progetto:  (di circolo) “La rete del telaio”;  (di classe) rappresentazione teatrale “Io sono, tu sei, egli è… diverso!”Ambito : formativo, ed. alla cittadinanza, linguistico-espressivo, musicalePresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)“La rete del telaio”, e meglio ancora l’INTRECCIO, è stato il filo conduttore di tante attività diquest’anno scolastico.A partire dal ritorno in classe, a settembre: il ritrovarsi ancora tutti insieme, tanti amici, tutti diversi,ha fatto percepire agli alunni l’importanza del gruppo classe e delle caratteristiche di ciascuno. Lariflessione che essere diversi è arricchimento, può portare alla realizzazione di qualcosa di bello, diutile, di piacevole, ha accompagnato tante attività:  la realizzazione di un quadrato intrecciato con strisce di carta di diversi colori come allestimento della porta della classe;  la realizzazione di una presina da cucina in stoffa in occasione della festa di Natale;  la realizzazione di un cestino fatto con strisce di giornale intrecciate destinate ad allestire il mercatino della scuola a fine anno scolastico;  anche i canoni a più voci, hanno aiutato a rendere l’idea che la voce di ognuno, può contribuire a un buon risultato finale.L’attività che però ha fatto riflettere gli alunni sulla tematica della diversità, è stata la preparazionedello spettacolo teatrale “Io sono, tu sei, egli è…diverso!”.Gli alunni hanno provato a pensare a un mondo tutto uguale, hanno fatto tutti le stesse cose, hannoprovato ad andare tutti nella stessa direzione “come un banco di pesciolini”… Hanno compreso eapprezzato la diversità come arricchimento e come occasione per modificarsi e crescere ancheattraverso il confronto.Il confronto implica l’intreccio delle proprie caratteristiche con quelle dell’altro e, come per magia,la creazione di una trama sottile che realizza un tessuto prezioso. Quest’ultima riflessione è stata“visibile” nella coreografia finale fatta con il supporto di nastri colorati.Per realizzare lo spettacolo teatrale ci si è avvalsi della collaborazione di un’esperta del Laboratoriodegli Archetipi per un totale di 10 ore circa 79
    • TITOLO: IO SONO, TU SEI, EGLI È… DIVERSO!Spettacolo teatrale realizzato dalla 3aB della scuola elementare S. F. Cabrini con il supportodell’esperta Sabrina Inzaghi1a SCENA (“E se fossimo tutti uguali? E se andassimo tutti nella stessa direzione?”)(Gli attori indossano jeans, maglietta grigia sopra, sotto una maglietta colorata e, ai piedi, calzinineri) (musica: René Aubry “Venerdì 13”)Un banco di pesciolini che vanno tutti nella stessa direzione, tutti nuotano nello stesso modo e simuovono compatti sul palco toccando tutti gli angoli e percorrendo le diagonali.2a SCENA (“ Se avessimo tutti gli stessi gusti e gli stessi desideri?”)(Disposti su tre file) (musica: René Aubry “Zingaro”)1° GRUPPO: (Seba, Marco, Albi A, Chiara, Rosita) - Io mi chiamo Sebastiano! (ognuno, a turno,dice la stessa cosa) 2° GRUPPO: (Gaia, Alessio, Greta, Thayane, Dennis, Maurizio) - A me piace il cioccolato! (comesopra) 3° GRUPPO: (Angi, Albi S, Bianca, Leo, Antonio D’A, Antonio B) - Vorrei un vestito blu! (comesopra)3a SCENA (“ Se tutti facessimo le stesse cose, la vita sarebbe una noia!”)(In ordine sparso, rivolti verso il pubblico, Bianca è davanti a tutti)IL DIRETTORE D’ORCHESTRA (musica: Calexico”Tempon de Lluvia”)Testa a sinistra, centro, a destra, centroBraccio sinistro fuori, giù, l’altro, giù, tutt’e due fuori, giùGomito sinistro fuori, giù, l’altro, giù, tutt’e due fuori, giùGambe piegate, uno, due, tre, quattro, su, (due volte)Braccio sinistro davanti, giù, l’altro, giù, tutt’e due davanti, poi suBraccia in alto, mano sinistra giù, mano destra giù, giù le bracciaGambe piegate, uno, due, tre, quattro, giù, accovacciati4a SCENA (“Forse forse… se faccio qualcosa di diverso, qualcosa che mi piace, sono piùcontento!) (musica: Herbie Hancock ”Watermelon man”)Comincia Chiara e dice: - Uffa, che noia essere tutti uguali! - (E si alza) - Ma cosa fai? Non vedi che stiamo facendo tutti la stessa cosa? – le ribatte Maurizio - Ma io ho voglia di fare una passeggiata! (E si incammina) - Allora io voglio giocare a pallone! (Mima il gioco del pallone) - Greta: - Io vado a cavallo! (E mima il trotto) - Antonio B.: – Io ho voglia di visitare un castello! (Cammina, osserva, scatta foto) - Leo: - Io ho voglia di leggere un libro! (Legge un libro) - Marco: - Io ho voglia di giocare al computer! (schiaccia i tasti del PC) - Gaia: - Io ho voglia di danzare! (E muove dei passi di danza) - Sebastiano: - Vorrei mangiare un panino! (Fa finta di mangiare di mangiare) - Thayane: - Io vorrei spalmarmi la crema! (Fa il gesto di spalmarsi la crema) - Albi A.: - Io ho voglia di sciare! (E scia) - Angelica: - Io ho voglia di mangiarmi un buon gelato! (E lecca il gelato) - Bianca: - Io porto a passeggio il mio cane! (Mima il gesto) - Dennis: - Allora io voglio fare Konfù! (Da pugni e calci) - Antonio D’A.: - Io ho voglia di gattonare! (E gattona) - Alessio: - Io invece vorrei giocare con la PSP! (E mima il gesto!) - Albi S.: - Io preferisco giocare al Nintendo! (Gioca) 80
    • - Rosita: - Io ho voglia di sdraiarmi! (E si sdraia) (Dopo che ognuno finisce di dire la sua battuta, si toglie la maglietta grigia e sta con la magliettacolorata)5a SCENA ( “La diversità è bella, ma è ancora più bella se la condividi con gli altri – SCAMBIO diesperienze)(Si formano sei gruppetti tutti seduti; a turno ognuno si anima e fa la sua scena)(musica: Cirque du soleil “Carusel”)1° GRUPPETTO (Chiara e Rosita) La passeggiata (poi vanno a sinistra del palco)In un prato – Due amicheRosita è sdraiata in un prato e si annoia. Chiara, un’amica, le dice: - Vieni a fare una passeggiata? - Nooo, non ne ho voglia! - Ma dai! – insiste Chiara – è bello! - E va bene! – accetta RositaE se va con l’amica lungo il sentiero a raccogliere i fiori.2° GRUPPETTO (Alberto A. – Alberto S. – Sebastiano) A sciare! (poi vanno a destra)In montagna – Tre amiciAlberto A. e Seba sono seduti su una panchina; Albi S. gioca al Nintendo; Seba mangia un panino.Arriva Alberto A. e, vedendo i suoi amici, dice tra sé e sé: - Ma cosa staranno facendo? – e poi si rivolge a loro dicendo: - Ciao amici! – e poi, rivolgendosi a Seba, aggiunge: - Invece di mangiare tutti i giorni i panini, vieni con me che ti faccio imparare a sciare!E, rivolgendosi ad Alberto S.: - Anche a te insegno! Invece che giocare sempre al Nintendo, vieni con me che ti insegno a sciare! - Va bene, veniamo! – accettano i due amici.E tutt’e tre se ne vanno a sciare.3° GRUPPETTO (Gaia – Greta – Thayane – Angelica) Scuola di ballo (poi vanno a sinistra)Ai giardini – Quattro amicheGaia sta danzando. Arriva Greta e le dice: - Wow! Sei bravissima! Mi insegni? – - Ma certo! - E cominciano ad eseguire qualche passo.Thayane ed Angelica, più lontano, si dimostrano annoiate e, vedendo Gaia e Greta divertirsi,chiedono: - Possiamo provare con voi? - Certamente! Dai, ballate con noi! Questi sono i movimenti e i tempo (E li mostra)Poi prosegue e dice: - E’ facile! Dai proviamo tutte insieme! (E insieme mentre imitano i movimenti di Gaia, contano 1… 2… 3… 4… 5… 6… 7… 8… -4° GRUPPETTO (Dennis – Marco – Alessio) Giocare a pallone (poi vanno a destra)Ai giardini – Tre amici giocano: due ai videogiochi e uno al palloneMarco grida: - Sto vincendo, sto vincendo!Invece Alessio: - Nooo, ho perso! 81
    • Arriva Dennis e dice: - Non giocate sempre con i videogiochi, che vi rovinate la vista! - Ma noi non abbiamo voglia! - rispondono gli amiciMa Dennis insiste: - Ma è bello! Dai! - Ok! – accettano i compagni e vanno con lui.Si mettono a fare diversi passaggi, sorridono, si divertono e Dennis fa gol ad Alessio. Dennis esulta,Alessio è dispiaciuto.5° GRUPPETTO ( Antonio D’A. – Bianca ) All’Isola Carolina(poi vanno a destra)All’Isola Carolina- Un bimbo sta scavando con la terraUna bimba spagnola vorrebbe giocare con lui, ma non sa la lingua e comunque chiede: - Puedo jugar con tigo? - Eh? , cosa hai detto? – risponde il bimbo - Puedo jugar con tigo? - Non capisco cosa vuoi dire!La bimba le mostra il suo desiderio con i gesti, allora il bimbo capisce. - Ah! Vuoi giocare con me! Certo, scava anche tu: sto cercando i vermetti!Alla fine giocano insieme.6° GRUPPETTO (Antonio B. – Leo – Maurizio) Karatè(poi vanno a sinistra)Davanti alla palestra di Via X Maggio vicino al ponte di Lodi – tre amiciMaurizio sta facendo Karate e si diverte.Leo, lì vicino, gli chiede: - Come sei bravo! Mi insegni? - Sì! – accetta Maurizio.Arriva anche Antonio B. e anche lui chiede la stessa cosa.Maurizio risponde: - Ok, seguitemi! – e mostra loro alcune mosse: “giodan con la mano destra, giodan con la mano sinistra, mavashigheri con la gamba destra, mavashigheri con la gamba sinistra, ecomavashigheri con la gamba destra”.E poi aggiunge: - Ecco a voi le vostre cinture bianche!I tre amici eseguono insieme gli esercizi, poi Maurizio afferma: - Bravi!6a SCENA ( “Usiamo nastri colorati per rendere visibile che INSIEME si fanno grandi cose! ”)(musica: Thom Hanreich “Shake it”)Ordine a partire dal fondo:coppia n° 1: Antonio B e Alessio: nastro rosso coppia n° 2: Angelica e Marco: nastro verdecoppia n° 3: Thayane e Dennis: nastro azzurro coppia n° 4: Greta e Albi A: nastro arancionecoppia n° 5: Chiara e Seba: nastro giallo coppia n° 6: Mauri e D’Aquila: nastro blucoppia n° 7: Leo e Bianca: nastro fucsia coppia n° 8: Gaia e Albi S.: nastro giallo1° MOVIMENTO: consegna dei nastri2° MOVIMENTO: ondeggiamento3° MOVIMENTO: linea A giù / linea B su – cambio 3 volte4° MOVIMENTO: coppie dispari giù / coppie pari su – cambio 3 volte 82
    • 5° MOVIMENTO: bianchi giù / neri su – cambio 3 volte6° MOVIMENTO: tunnel(entra Rosita e raccoglie i nastri al centro)7° MOVIMENTO: giostra in un senso8° MOVIMENTO: giostra nell’altro senso9° MOVIMENTO: bianchi avanzano verso il centro / neri stanno fermi - ritorno10° MOVIMENTO: neri avanzano verso il centro / bianchi stanno fermi – ritorno11° MOVIMENTO: tutti vanno verso il centro(Rosita lascia al centro i nastri)12° MOVIMENTO: tutti ritornano ai posti di partenza e lasciano a terra i nastri7a SCENA (“É bello essere diversi!”)(musica: Bobby McFerrin &Yo- Yo Ma”Hush little baby”)Ognuno dice il suo nome ed esegue il suo gesto(quello che lo caratterizza) in questo ordine:Rosita – Albi . – Gaia – Bianca – Leo – Antonio D’A – Mauri – Seba – Chiara – Albi . – Greta –Dennis – Thayane – Marco – Angelica – Alessio – Antonio B. 83
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria S.F.CabriniClasse 4ATitolo del progetto La rete del telaio. Diversa-mente Festival di Musica e Teatro delle scuole.Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Il percorso si è articolato secondo le seguenti linee generali:Combinazioni di suoni e di ritmi che originano dai suoni della natura,così la musica si fa tessuto chenel tempo raccoglie la storia, le speranze,le aspirazioni delluomo.Sul telaio dellarte visiva e interpretativa: intrecci di colori, mosaici di forme, movimenti e gestivisioni e immagini.HAPPY FEET -NATO BALLANDO IL TIP-TAP con la collaborazione dellesperto teatrale EmilioMartinelli.Attraverso la storia di Happy feet 1, film di animazione diretto da George Miller, gli alunni hannorecepito il messaggio che bisogna essere fieri della propria originalità, non bisogna conformarsi aglialtri a tutti i costi e hanno giocato ad interpretare alcune avventure del protagonista Mambo. Aibambini è piaciuto subito il suo carattere, così determinato,dolce e fiducioso. Il fatto che non sacantare è visto come un difetto dal resto della comunità, ma queste sono le cose che ci rendonodiversi dagli altri,ci rendono unici per quello che siamo ed è questo un bellissimo messaggio diquesta interpretazione.Evento/prodotto finaleSpettacolo teatrale con lallestimento della coreografia presso il Teatro Alle Vigne. 84
    • Spettacolo Teatrale HAPPY FEET – NATO BALLANDO IL TIP TAPScena 1. - Ingresso in piccoli gruppi due maschi una femmina - Canzone in inglese….( forse con base musicale..)Al termine della canzoneGLORIA:fermi! Così mi togliete il respiro!Musica..1Entra Mambo che canticchia e balla….. tutti lo guardanoPINGUINO 1:perché fai così?MAMBO:perché sono felicePINGUINO 2:Che combini con i piedi?MAMBO:Sono felici anche loro.PINGUINO 3:Smettila, non è roba da pinguini.PINGUINO 4:un pinguino imperatore deve solo cantare.MAMBO:ma io sono così, preferisco ballare!PINGUINO 1:lui vuole essere diverso!GLORIA 1:Mambo non vuole essere diverso, è un normalissimo pinguino imperatoreGLORIA 2:Mambo, ognuno di noi deve avere la sua canzoneGLORIA 3:esatto! Deve avere la sua canzone del cuoreGLORIA 4:Senza la canzone del cuore un pinguino imperatore non sarà mai completoGLORIA 5:è la voce che sentiamo dentroGLORIA 1:dice quello che siamo veramentePINGUINO 2:E tu cosa fai, il salterino?Risata dei pinguini maschiGLORIA 2:smettetela!, non è divertente. 85
    • PINGUINO 3:non lo è affatto, un pinguino che non sa cantare, praticamente non è un pinguino!Mentre escono………PINGUINO 4:il nostro protettore il grande Gujin non sarà affatto contentoPINGUINO 1:vedrete che ci porterà sfortuna.Escono Le Gloria dicendo una frase di conforto a MamboMambo resta da solo…Musica..1La musica si interrompe per l’arrivo di un gruppo di gabbianiScena 2.GABBIANO 1 :che ci fai qui giovane pennuto?MAMBO:niente, e voi!?GABBIANO 1:niente, passavamo da qui, e ti abbiamo visto saltellareGABBIANO 2:che fai, il ballerino!?GABBIANO 3:un pinguino imperatore che fa il ballerino ( ridono)GABBIANO 1:molto interessante, ascoltami…..MAMBO:che cosa hai sulla zampa?GABBIANO 1:cosa, dici questo!?GABBIANI2e3:(si lamentano……….Perché glielo hai chiesto,ora non la smette piùla solita storiaio ho fameGABBIANO 1:zitti voi, il pennuto mi ha fatto una domanda intelligente e io gli do una risposta intelligente; ti dicosolo tre parole: “ sequestrato dagli alieni”GABBIANO 2:laggiù c’è qualcosaGABBIANO 3:creature spietateGABBIANO 1:Sono creature più grosse e più furbe di noi.Dimmi perché lo soMAMBO:perché!? 86
    • GABBIANO 1:perché mi hanno catturato, ecco perchéMAMBO:incredibile….GABBIANO 2 :come incredibileè vero!GABBIANO 3:si è vero, ma io ora ho fame e vorrei scegliere la mia parte, petto o coscia!?GABBIANO 2:ma che, con questo al massimo faremo uno spuntinoMAMBO:fermi, fermi! Noi io, io sono un pinguino.GABBIANO 3:esatto! I pennuti quelli come te, mangiano il pesce, i pennuti quelli come noi, mangiano i pennuti eil pesceGABBIANO 2:e ultimamente il pesce è molto scarso; perciò…GABBIANO 1:vi ho detto zitti e fermi, prima devo terminare il mio racconto:Mentre il gabbiano inizia a raccontare seguito dai gesti dai compari Mambo lentamente cominciaad andarsene senza farsi accorgere……GABBIANO 1:me ne stavo tranquillo a farmi i fatti miei, quando all’improvviso mi sono addosso, creature comedei grossi e brutti pinguini, facce flaccide con occhi frontali, senza becco e quelle strane appendici,mi tastano, mi legano, mi bloccano e poi….buio………………………Dove è andato!?GABBIANO 2:fantastico, te lo sei fatto scappareGABBIANO 3:con tutte quelle fesserie sugli alieniesconoGABBIANO 1:dove andate, fermatevi…..( al pubblico)..è tutto vero, mi hanno sequestratoGABBIANI 2e3:finiscila!!GABBIANO 1:aspettatemi.Scena 3.Rientrano Gloria che canta con Mambo che balla ( altri pinguini….).……………Arriva dall’alto( tavolo…)il pinguino capo e li interrompe 87
    • Scena 4.PINGUINO 1:basta! Basta! Smettetela!Viviamo in tempi di carestia e incertezza, ma grazie alla nostra saggezza noi, fratelli e sorelle,resisteremo!Rispettate le tradizioni e sarete sempre degni di questa nostra coraggiosa nazione di Pinguini!Etcelsior!PINGUINI TUTTI:ya, ya, ya!PINGUINO 1:è così che si comincia, prima la discordia ci porta disordine e il disordine, ci porterà alla rovina.PINGUINO 2:Allora non ci sono altri rimedi, Lui deve andarsene!GLORIA 3:non muovere neanche un passo MamboGLORIA 4:tu hai il diritto di restare quanto loroPINGUINO 2:devi solo rinunciare alle tue idee bizzarre, solo così potrai restareGLORIA 5:per il tuo bene Mambo, prova a non fare stramberie con i piedi.PINGUINO 1:ascolta le nostre richieste e pentiti!MAMBO:ma tutto questo non ha sensoPINGUINO 2:allora la tua arroganza non ci lascia scelta.( gli indica di andare)GLORIA 1:ti prego Mambo, non è difficile, puoi farcelaMAMBO:non chiedetemi di cambiare, non possoPINGUINO 1:questo fratelli chiude la questione, tu sei bandito(…coro di voci…..VATTENE - SARA’ UNA LIBERAZIONE - ERA ORA….)GLORIA 2:Mambo, ricordati che non sei obbligato ad andarteneMambo esce e tutti lo guardano andarsene poi escono tuttiVOCE:dimentico del suo cuore ballerino se ne andò perso nelle sue fantasie; quali mondi meravigliosic’erano laggiù, oltre le distese di ghiaccio!?C’era veramente un posto, per un pinguino senza la canzone del cuore, dove potersi sentireveramente a casa?Arrivo di Mambo …….. Ingresso pinguini Adelia 88
    • Scena 5.P. ADELIA TUTTI:canticchiano e si muovono…..: bum bum, chica chica bum bum, ci sono, ci sono, ora si, ora si, orac’ero, ….. con le pinne, con i piedi….P. ADELIA 3e4:Hola amigo,todo bien!?MAMBO:che cosa!?P. ADELIA 1:encantado amigo, soy Ramoncosa fai da este parti, da donde vieni spilungone?MAMBO:dai ghiacciP. ADELIA 1:e tu no puede volver a tu casa? Porque tu non torni?MAMBO:mi hanno cacciatoP. ADELIA 3e4e5:oh, che sfortuna amigo....esiliato!P. ADELIA 2:tambien mio nonno, era stato esiliato..para una pinguina; era una chica stupenda.P. ADELIA 1:no es importante ora!P.ADELIA 3:te gustas la fiestas amigo?MAMBO:le feste!? Si……P.ADELIA 5:e allora resta con noi! El corazon de la fiesta siamo noi!amigoP.ADELIA 4:hai qualcosa di meglio da fare?MAMBO:no……ma voi siete così spontaneiP.ADELIA 3e4e5:spontaneiP.ADELIA 2:noi spilungone, siamo i migliori.….riprendono il balletto e fanno ballare anche Mambo accorgendosi delle sue capacità……..P.ADELIA 4:sei una forza amigo, fallo di nuovoMAMBO:che cosa!?P.ADELIA 4:quello che hai fatto con i piediP.ADELIA 5: 89
    • il tichetacMAMBO:oh, quello….Faccio più o meno così….Poi cosìP.ADELIA TUTTI:che gran maestro!P.ADELIA 1: lascia che te lo dica spilungone, despues de mi, tu tienes il miglior carisma che abbia mai visto.Ma, un momento……Sento che la gente vuole qualcosa…..Vuole me!!!!..TUTTI RIDONO..MAMBO:grazie amici, ma mi hanno cacciato proprio per questoP.ADELIA 3:niente paura, anche mio padre diceva che ero un disadattato; e guardami ora!P.ADELIA 2:così non lo stai aiutando.P.ADELIA 1:silenzio, lo spilungone tiene de ablar,MAMBO:da noi, ogni pinguino imperatore deve cantareP.ADELIA 4e5:ma no, è assurdo,non è possibileMAMBO:ognuno di noi deve avere la sua canzone del cuoreP.ADELIA 2:e allora, donde sta el problema!?P.ADELIA 3:tu cantaci la tua canzone del cuore…..MAMBO:è questo il problema; non sono capace!P.ADELIA 4:ma sei un uccello no?P.ADELIA 5:e tutti gli uccelli sanno cantareP.ADELIA TUTTI:…lo incitano a cantare….Mambo urla malamente una canzone…1.Cosa sta facendo!?2.Non lo so,3.credo stia cantando4.io so cosa è cantare e questo, sono sicuro che non lo è5.una volta ho sentito un animale fare così, un attimo dopo era morto 90
    • MAMBO:invece quando cantano loro……P.ADELIA 1:non ti preoccupare amigo, tengo la risposta. Una sola pregunta: tu vuoi tornare da loro!?MAMBO:certo che si, ma come?P.ADELIA 1:li convinceremo che lui non è diversoP.ADELIA 3:e come pensi di convincerli?P.ADELIA 2:vorresti farlo cantare!?(risata)P.ADELIA 1:no, lo spilungone sa fare ben altro; sa ballare! E noi li faremo ballare.Escono con passi come all’inizioRientrano tutti i pinguini imperatoreArrivo di Mambo con i suoi amiciScena 6.MAMBO:sono tornato, voglio dirvi che ho capito dove sbagliavoTUTTI commentano……MAMBO:ho capito che ognuno di noi può diventare un essere diverso se sa accettare le diversità; per questovi chiedo di provare ora a ballare con me.Non vi accadrà nulla di terribile ve lo assicuroP.ADELIA 5:fagli vedere quello che sai fare amigo, è il tuo momento!P.ADELIA TUTTI:musica!!!!Inizia la canzone e Mambo con i 5 pinguini Adelia cominciano a ballare…..Si uniscono le Gloria…. Poi i maschi 91
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola: Primaria Santa Francesca CabriniClasse/sezione: 4 BTitolo del progetto: “Esercizi di stile” – La rete del telaio – Prog. di CircoloAmbito: TeatroPresentazione del percorso:Obiettivi principali del percorso sono stati il potenziamento del lavoro di gruppo per migliorare lecapacità di collaborazione interpersonale, la conoscenza nonché la fruizione di registri linguisticidifferenti, lo sviluppo della creatività, dell’autocontrollo e dell’autostima di ciascuno.Il percorso è stato sviluppato attraverso un laboratorio teatrale della durata di 12 ore, guidato da duespecialisti della fondazione degli Archetipi di Lodi ed è terminato con la realizzazione dellospettacolo “Esercizi di Stile”, nell’ambito della Rassegna teatrale 2011-2012.Il testo teatrale si ispira alla letture del libro dello scrittore francese R. QUENEAU, intitolatoappunto “Esercizi di Stile” , nel quale uno stesso semplice messaggio viene rivisitato, scritto espiegato in molteplici forme. I bambini si sono divertiti a riprodurne alcune drammatizzandole eutilizzando linguaggi differenti dal telegramma al sogno, dal pronostico ai versi liberi dalleonomatopee allo stile rap.Evento/prodotto finale: Spettacolo Teatrale. ESERCIZI DI STILE CLASSE 4 B SCUOLA PRIMARIA S.F. CABRINITR.01Ingresso a sipario chiuso di FilippoPRESENTAZIONERIP TR.01Apertura sipario-uscita FilippoIngresso Francesco: TelegrammaTR.02TELEGRAMMA:Ingresso Catalin e Gianmaria- Gioco sedia - Fine musica –Bus completo –STOP-Tizio lungo collo, cappello treccia, apostrofa sconosciuto senza valido motivo -STOP-Problema riguarda àlluci schiacciati tacco –STOP-Forse azione volontaria –STOP-Tizio abbandona diverbio per posto libero –STOP-Ore due, stazione centrale, tizio ascolta consigli moda amico –STOP-Spostare bottone, segue lettera –STOP- 92
    • RIP TR 02Uscita tavolinoRientra Gianmaria:SognoTR. 03SOGNOIngresso Filippo, Francesco,James,Ingresso Valentina, Mattia - Con musica di sottofondo –Mi pareva che tutto intorno fosse nebbioso e biancastro, tra presenze multiple e indistinte, tra lequali si distingueva tuttavia abbastanza netta la figura di un uomo giovane, il cui collo troppo lungosembrava esprimesse il suo carattere vile e astioso.Il nastro del suo cappello era sostituito da una cordicella intrecciata.Poco dopo ecco che discuteva con un individuo che intravedevo in odo espressivo, e poi, comecolto da paura, si gettava nell’ombra di un corridoio.In un altro momento del sogno avanza in pieno sole davanti alla Stazione Centrale.E’ con un amico che gli dice “Dovresti fare aggiungere un bottone al tuo soprabito”.A questo punto mi sono svegliato.STOP MUSICA DI COLPORIP TR.03UscitaRientra James: Analisi LogicaTR.04ANALISI LOGICAIngresso a tempo di musica Melissa, Michelle, Stefan - Con musica di sottofondo –AutobusPiattaforma:piattaforma d’autobus. Il luogo.Mezzogiorno.Verso:verso mezzogiorno. Il tempo.Passeggeri.Litigio.Litigio di passeggeri. Azione.Giovanotto.Cappello collo magro.Un giovanotto col cappello e il collo lungo e magro. Il soggetto.Un tale.Un tale. Antagonista.Parole.Parole.Parole. L’argomento.Posto libero.Posto occupato.Un posto libero viene occupato. Risultato. 93
    • Stazione.Un ‘ora dopo.Un amico.Un bottone. E’ a conclusione.Conclusione logica.RIP.TR 04UscitaIngresso Giuseppe: OnomatopeeTR:05ONOMATOPEESi abbassa leggermente per ingresso Davide, Andrea, GretaD. – A borrrdo di un autoA. – BIT BIT, POT POTD. – BusM. – Bussante, sussultante e sgangherato della linea SD. – Tra strusci e strisci, brusii e borbottiA. – Pissipissi, Bao baoM. – Era quasi mezzoD. – Din – Dong – ding – dongA. – ed eccoM. – cocoricòD. – un galletto col paltòA. – che frrrM. – piroetta come un vvvortice vvverso un tizioD. – ringhia abbaiando e sputacchiandoA. – grrrr grrrr, arf arfM. – ha rrrfinito di farmi ping pong?D. – poi guizza e sguazzaA. – plaffete!M. – su di un sedile e ssssospira rilassssatoD. – poi ecco-co-cocoricò il galletto cheA. – Bang!, si imbatte in un taleM. – balbettante, che farfuglia del bottone del paltòD. – toh!A. – BrrrTUTTI - che brrrivdi!!!UscitaStefan: PronosticoTR.06PRONOSTICOIngresso Tavolino, sedieIngresso AlisIngresso Giuseppe 94
    • A:- Quando verrà mezzogiorno ti troverai sulla piattaforma posteriore di un autobus, dove siaccalcheranno dei viaggiatori, tra i quali noterai un ridicolo giovincello, collo scheletrico e nessunnastro intorno al cappello.Non si sentirà a proprio agio, lo sciagurato. Penserà che un tale lo spinge ogni volta che la gentesale e che scende.Glielo dirà. Ma l’altro sdegnoso. Non risponderà nulla. Poi il ridicolo giovincello, preso dal panico,gli sfuggirà sotto il naso, verso un posto vuoto.G:- Lo rivedrò più tardi, davanti alla stazione central. Un amico lo accompagnerà e udirò questeparole: (i)”il tuo soprabito non si chiude bene, occorre che tu faccia aggiunger un bottone”.RIT TR.06UscitaIngresso Andrea: Versione RapTR.07Ingresso Simone e StefanoIngresso due file balleriniRAPQuesta è la storia che vi vogliam raccontareÈ una storia strana, che parla di un taleUn tale alto e magro, con un collo lungoChe sembrava proprio quello di un pollo!Portava sulla testa anche un cappello,si dava tante arie e si credeva bello.Un giorno sopra un autobus si mette a litigare,con un passeggero che non lo fa passare.Gli dice: “senti bello! Che sono già arrabbiato !…però facciam che oggi è il tuo giorno fortunato !!Mi siedo laggiù in fondo… “gli dice malamenteMa c’è mancato poco che gli spaccasse un dente!Più tardi siamo in giro, alla stazione centaleEd ecco che dal nulla risbuca ‘sto bel taleParla con un amico di cose senza senso“bottone troppo basso” gli dice “è quel che penso”Questa è la storia strana che non vi dirò niente,ma c’hanno fatto un libro piuttosto convincentel’ha scritta un tipo strano, un tipo di ParigiSi chiamava Queneau…mica Gigi!!!…YO…YO…YO….YOBallettoTR.08INCHINI 95
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria S.F.CabriniClasse 5 BTitolo del progetto FILO DOPO FILOAmbito (affettività - cittadinanza – intercultura – teatro – espressione artistica)Progetto interdisciplinare a prevalenza linguistico- espressiva (Teatro)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)Nell’ambito del progetto di Circolo “La rete del telaio” è stato realizzato un testo-copione.Lo spunto di partenza è stato dato dalla lettura dell’Odissea, nella versione per ragazzi. La parteriguardante Penelope e il suo lavoro al telaio è stato spunto di riflessione per tutti gli alunni: a cosapensava Penelope mentre tesseva la sua tela? Tra le possibili risposte come: il pensare alla sua terralontana, ai suoi giochi infantili, agli amici lasciati oltre che alle sue preoccupazioni per il futuro, equelli che sono i ricordi, i sogni, le nostalgie degli alunni di una classe, dove più della metà di essi èdi nazionalità straniera, il passo è stato breve. Ogni alunno ha raccontato una piccola parte di sé, undesiderio, una preferenza, una filastrocca in un’altra lingua. Il tutto “intrecciato” dal motivoricorrente di Penelope.Data la particolare composizione della classe, gli obiettivi formativi sono essenzialmente dieducazione alla cittadinanza e alla affettività, soprattutto per favorire l’integrazione dei degli alunnistranieri e la valorizzazione del diritto alla libera espressione.Il copione è stato realizzato nell’ambito delle attività linguistico espressive, con scelta di brevi branimusicali per accompagnare i “quadri”.Per la messa in scena ci si è avvalsi della collaborazione di un’insegnante specialista MicaelaVerganesiEvento/prodotto finaleIl copione ha permesso l’allestimento e la successiva rappresentazione teatrale del 16 maggio 2012,nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dal Laboratorio degli Archetipi in collaborazione conil comune di Lodi. 96
    • CL. V B 97
    • FILO DOPO FILO…Giada…………… sempre pronti a morire per leiVichi intreccia un nastro lungo attorno ad un altro tenuto da Raul e poi lo ritira.Musica brasiliana I bambini camminano. Quando Noemi si ferma, si costruisce la città con ibambiniPriscila La mia città, Brasilia, è una citta nuova con tante ville. Nel centro ci sono palazzi bellissimi e grandi piazze. Mi piace tanto anche la parte dove c’è il palazzo del governo che viene chiamato Senado. È enorme, di forma strana, modernissimo. Lì c’ è il presidente con i ministri. C’ è anche un ponte grandissimo che viene chiamato ………………………. Sui marciapiedi ci sono delle persone, con il carretto, che vendono cibo, caramelle o altre cose. Le strade sono in discesa. Giù ci sono i parchi e le fattorie e lunghissimi fiumi; sopra c’è la città con le case e dei grattacieli altissimi.Priscila passa con il filo fra le case. Musica: Com’è bella la città. I B camminano. Quando tace la musica si rifanno le case.....Ale …………….. La nostra città ora è questa:…Paola………….. Lodi, piccola ma antica,…Noemi …………. Ricca di storia……J. P. con le chiese e i palazzi illuminati nella sera…Viola ………… con i piccoli giardini nascosti,…Francesca…. con le auto, i semafori, le case colorate… Nicolò……… dal colle guarda la campagna nebbiosa…Raul………… Lodi, tranquilla ma piena di amici,……Bilal……… la famiglia riunita,……Ersid…… una nuova lingua,…Saul……….. gli amici…Youssef…… la scuola,….. Matteo…… le risate,……Vichi………... gli amici,……Isa………. i giochi,……Erik………. i litigi,…Carola……… gli amiciI B. rimangono in posizioneVichi ……….. Gli amici!!! Quando sono arrivata dall’ Inghilterra ho rimpianto tanto le mie amiche, perché con loro facevo tante cose. Le mie amiche erano tante, ma la mia migliore amica era Phebe: lei giocava sempre con me, quando ero triste mi consolava; noi non abbiamo quasi mai litigato. Poi, dopo un po’ che ero a Lodi, ho scoperto che anche qui potevo avere delle nuove amiche molto simpatiche, ma quelle inglesi mi sono rimaste nel cuore. 98
    • Musica scozzese, I B, in piedi, rimangono nella posizione precedente. Carola prende Vichi per mano e la porta in giro mentre i B. battono le mani a ritmo. Quando Vichi alza le mani inizia il gioco in inglese. La seconda volta più veloce.Musica grecaPaola e Viola vanno verso il fondo per intrecciare un filo corto sul telaio intanto i B. sidividono: i maschi verso il fondo, le femmine fanno il coro, ad ogni frase si spostano.Noemi, Isa, Ale, Viola Penelope tesse e ricordaPrisc, Vichi, Tayle, Franci ricorda quando era bambina,Maddi, Paola, Carola, Giada nella sua terra lontana…. J. P…… ricorda i giochi con i fratelliMusica africana entra Bilal ballando Bilal Io mi ricordo quando in Togo andavo al mare con gli amici. Là noi corriamo sulla spiaggia, ci buttiamo sulla sabbia bagnata che si appiccica sulla pelle, è ruvida e ci fa sembrare bianchi, allora ci buttiamo nell’acqua e ce la schizziamo addosso. Qualche volta l’acqua ci arriva in bocca; è molto salata; è piena di pesci che ci passano tra i piedi. È’ l’oceano Atlantico e le onde sono alte e fanno tanta schiuma, noi ci tuffiamo nella schiuma, poi scappiamo indietro. Sulla spiaggia ci sono conchiglie grandi che hanno la forma del cono del gelato.Mentre Bilal parla, le bambine a gruppi eseguono i movimenti con la musica del mare, poi sisiedono davanti ad ascoltare il rumore nelle conchiglie. I maschi si siedono dietro a loro.Quando la musica si abbassa……Paola….. A me piace andare in bicicletta infatti, quando posso, la uso.Musica. “ Sotto questo sole….”Paola gira pedalando, poi si ferma e prosegue a parlare mentre i maschi pedalano; si fermanoquando dice “scena di un film”I Mi piace andare velocissima e lasciarmi tutti alle spalle. Mi sembra di andare alla velocità della luce e mi piace quando il vento mi scompiglia i capelli; allora mi sento come la protagonista della scena di un film. Poi, dopo un’intensa pedalata, mi fermo ad osservare la campagna attorno a me, penso a quanta strada ho fatto e mi sento sempre orgogliosa.Alla fine Bilal e Paola passano con il nastro lungo in mezzo ai bambini fermi 99
    • Carola Anch’io vado spesso in campagna in bicicletta; ci vado con i miei amici di Quartiano, ogni tanto ci fermiamo nei campi, corriamo e giochiamo e infine ci sdraiamo nell’erba altissima. Giochiamo a “sardine” e mangiamo tanta, anzi tantissima, erba salina. Saltiamo i fossetti, a volte ci pungiamo con le ortiche ed è bellissimo sentire l’erba fresca sotto i piedi.I B giocano a sardine: cerchio dei maschi e delle femmine si fa il gioco una sola volta ciascuncerchio poi una volta insieme. Alla fine rimangono seduti nei due cerchiMusica grecaNoemi, Isa, Ale, Viola Penelope tesse e ricordaPrisc, Vichi, Tayle, Franci … ricorda lo sposo lontanoMaddi, Paola, Carola, Giada Ulisse forte e gloriosoRaul/ Costa Ulisse astuto e curioso Malik Ulisse!! ……. Ulisse è anche il nome di mio fratello! Anche lui ha sempre voglia di scoprire il mondo, di imparare parole nuove e di giocare insieme a me Il gioco più bello per noi è giocare in giardino all’aperto con i bastoncini che troviamo lì e facciamo i moschettieri in missione. Ulisse era così vivace anche appena nato che, quando cercavamo di scegliergli un nome, io e papà volevamo chiamarlo Attila da quanto era birbone.Youssef Anche il mio fratellino è vivace, una vera peste. Quando io dormo lui, pur di svegliarmi, mi butta giù dal letto, allora io mi sveglio e mi preparo per andare a scuola. Quando ritorno, lui è felice di vedermi. Faccio i compiti e poi gioco con lui; facciamo le gare con le macchine e se vinco io, vinco uno schiaffo da lui. La mattina, se non mi butta per terra, le sue grida quando non vuole andare a scuola mi servono per svegliarmi. E tutti i giorni è così. Dai! Giochiamo insieme… Youssef e Malik fanno un duello Rumori di motoriErik (fa l’aereo rombando e parla) Io sono l’ H117 l’aereo più tecnologico del pianeta rrrrrrrrrrrrrrr Sembro una freccia… rrrrrrrrr…… ho quattro motori a reazione rrrrrrrr… Costo un sacco di soldi e vado alla velocità della luce …rrrrrrrrr Forse non s’è capito, ma a me piacciono tanto gli aerei, le macchine, i treni, le navi…. Tutto quello che ha un motore Mentre parla Maddi va a intrecciare un filo sul telaioMusica di De Andrè 100
    • ……Isa …. Fila la lana / Fila i tuoi giorni / Illuditi ancora che lui ritorni / Libro di dolci sogni d’amore / Apri le pagine al suo dolore / Fila la lana /Fila i tuoi giorni Illuditi ancora che lui ritorni / Libro di dolci sogni d’amore / Chiudi le pagine sul suo doloreMusica di De AndrèNoemi, Isa, Ale, Viola Penelope tesse e ricordaPrisc, Vichi, Tayle, Franci ricorda quand’era bambinaMaddi, Paola, Carola, Giada ansie e paure e sogni incantati…. Sergio …… di anni futuri non ancora arrivatiI B si mettono a semicerchio Ale Io ho delle paure strane e alcune me le creo da sola,( Prende per mano Giada e Noemi) altre forse guardando dei film o quando al computer mi capita di vedere o leggere delle notizie tragiche. Per esempio quando sono a casa da sola, in camera mia, ho paura che dalla porta entri un uomo che mi faccia del male. Oppure quando faccio la doccia penso che qualcuno possa aprire la tenda e mi faccia spaventare.Giada parla e palleggia Il mio sogno da grande è di diventare campionessa di pallavolo. Giocando mi diverto molto a fare le battute, specialmente da fondo campo. Durante le partite penso solo a prendere le battute che mi arrivano e a fare punto quando devo battere io. Quando facciamo gli allenamenti, l’allenatore ci fa fare una partita allora……..gli faccio vedere io……. di cosa sono capace………. Facciamo un palleggio? (Va sullo sfondo con Ale) Noemi Io sogno la danza! Musica dello Schiaccianoci Noemi fa alcuni passi di danza La danza! Che bella! Da grande mi piacerebbe essere conosciuta come una ballerina classica e poter ballare in teatri importanti come la Scala . Quando balli sul palco, ti senti come una regina. Quando ho visto dei balletti mi sono piaciuti, ma ho capito che è molto più bello ballare che guardare gli altri che lo fanno e mentre guardi pensi che un giorno potresti essere tu, lì nel teatro, sotto le luci dei riflettori a incantare tutti gli spettatori 101
    • Le altre due portano a Noemi un nastro lungo che lei fa girare mentre danza alla fine dellamusica Noemi va a tessere il nastro cortoMaddalena Da grande mi piacerebbe fare la dottoressa. Mi piace molto questo lavoro, soprattutto aiutare i malati ad avere una vita migliore curandoli. Già mi immagino, da grande, con il camice bianco e le persone che vengono a farsi visitare. Però deve essere una grande responsabilità fare il medico, non si possono fare degli errori e bisogna studiare molto.Nicolò subito dopo Studiare? A me piace molto la scuola, la mia materia preferita è la matematica, perché si devono fare molti calcoli e se una cosa è “sbaiata” …….. “sbaiata”? ……. Mah!….. significa che hai “sbaiato” ……o …. “sbagliato” ? ……. Boh! il procedimento. Io in matematica sono bravo. La materia che mi piace di meno è l’italiano; faccio molti errori e anche se la devo imparare non riuscirò mai “ha fare” …………… ha fare con l’h! … o no? ……….sì! sì! con l’h! ……. Un momento……….. mi pare ……. are, ere, ire, …l’h fa fuggire …. Allora senza h! Dunque, come dicevo..... non riuscirò mai a fare … senz’h…. un testo perfetto.Sergio …… A me invece piace Frankestein, lo scienziato pazzo. Fa sempre degli esperimenti strani. Anch’io vorrei farli. Vorrei inventare qualcosa di speciale come la macchina del tempo.Costantino viene avanti dicendo la filastrocca in siciliano. Dopo di lui gli altri, alternati, primafemmine poi maschi, traducono. Domani è domenica tagliamo la testa a DomenicoRumani è dumimica Domenico non c’èCi taghiamu a tista a Minico tagliamo la testa al re.Minico non cè cia taghiamu o re Il re è ammalato, la tagliamo al soldato.o re è malato cia taghiamu o suidiatu, Il soldato è in guerra a strisciare il sedere ao suidiato è in guerra e sappizza u culu in terra terraJ. Pierre in spagnolo nello stesso modo di CostantinoSoy un oso blanco Sono un orso bianco,Soy un oso polar sono un orso polare, naci en Alaska, sono nato in Alaska,me gusta cantar, mi piace cantare,si quieres con migo venir a jugar, se vuoi venire a giocare con me, ti invito a casa miate invito a mi casa e ti insegno a pescare 102
    • y te ense o a pescarMusica greca Le femmine si dispongono a V e i maschi dopo di loroNoemi, Isa, Ale, Viola Penelope tesse e ricordaPrisc, Vichi, Tayle, Franci ricorda quand’erano insiemeMaddi, Paola, Carola, Giada un padre, una madre, un bambinoErik che ora è un uomo cresciutoMalik senza un padre vicinoFrancesca parla. Quando ha finito dà un capo del nastro lungo a Ersid Io ho il papà lontano per lavoro. Prima della sua partenza facevamo molte più cose insieme, adesso invece possiamo farle solo quando lui è a casa. Per fortuna ci sentiamo per telefono e ogni tanto viene a trovarmi, però non è come averlo sempre vicino, perciò quando riparte sono più triste e malinconica di prima. Ersid Anche il mio papà lavora lontano, in Iraq, all’estrazione del petrolio, perché non trova lavoro in Italia. A me manca molto, però ci parliamo attraverso sKype e se faccio il birichino mi sgrida, ma io gli voglio tanto bene. Non mi piace com’è di carattere perché mi sgrida, ma mi piace per quello che è: una persona molto buona e lo ringrazio tanto. Mi manchi!Raul parla. Quando ha finito dà un capo del nastro lungo a Viola Per fortuna noi siamo tutti insieme. Papà e mamma lavorano, ma hanno orari diversi. Alcune volte la mamma, quando è al lavoro tutto il giorno, lascia al papà dei post-it con scritto quello che deve fare, visto che lui fa i turni: passare l’aspirapolvere, lavare i piatti, far partire la lavatrice o fare la spesa. Io sono un po’ preoccupato! Quando sarò sposato dovrò fare anch’io così?Viola Pensa a mio papà poverino! La mia famiglia è composta così: la mamma, quattro figlie, una cagnolina, due tartarughe. Totale otto femmine, infine mio papà. Devo dire che il papà i mestieri li fa, non tanto volentieri, però li fa. Il problema è che:…. Agata è fissata con lo studio e non la può assolutamente disturbare; Anita esce sempre con gli amici e papà non riesce a vederla, Dalia guarda sempre i cartoni e papà non può vedere la partita; infine io sono come una radio che non si spegne mai e lui…….. ogni tanto esplode! 103
    • Musica greca Francesca va al telaioSaul Ehi! Basta discorsi seri! Io ho fame.Tayle Io invece non ho mai fame! Ogni giorno quando andiamo a mensa c’è qualcosa che non mi piace. Non mi piacciono tanti cibi italiani, ma neanche quelli del mio paese, il Kossovo. Non mi piace neanche la torta salata che piace a tutti i miei compagni. Non mi piace mangiare!Saul Io sono un ragazzo che mangia tanto! Certe volte ci sono delle cose che non mi piacciono tanto, ma non mi lamento, le mangio lo stesso. Poi, quasi tutte le settimane, c’è il mio piatto preferito che sono le lenticchie con il pesce: Ma vuoi sapere cosa è successo? Il dottore me le ha proibite perché ha scoperto che sono allergico ai legumi…. Pensa un po’! …. Proprio le lenticchie…….. Matteo Anche a me tante cose non piacciono, ma adoro la pizza e da grande vorrei fare il pizzaiolo che fa ruotare in aria la pasta della pizza e la riprende al volo. Mi piace anche guardare la mamma che fa l’impasto, poi mette il pomodoro e gli altri ingredienti e poi….. in forno! E che profumo! Inoltre, facendo il pizzaiolo, potrei mangiare tutte le pizze che voglio e al gusto che preferisco. Matteo va al telaio. Yousseff viene avantiYoussef…… Ma come siamo arrivati a parlare di queste cose? Noi stavamo raccontando la storia di Penelope!Ersid…. Beh, ogni tanto ci siamo distratti un po’!Erik ….. Qualcuno ha parlato della famiglia, dei papà lontani, dei fratelli…… Maddalena ….. Noi abbiamo parlato dei nostri sogni da grandiCarola ……. dei giochi ….. delle preferenze ……..Priscila…….. delle città lontaneCosta…….. delle lingue diverseJ. Pierre…….. praticamente abbiamo raccontato un po’ delle nostre storieNoemi …….. e così abbiamo messo insieme una nuova storia, quella della nostra classePaola ……….. è come se avessimo tessuto anche noi una telaSergio ……. filo dopo filoNicolò……… noi, con le nostre storie, siamo i filiBilal……….. siamo tutti diversiVichi ………. ma tutti insiemeGiada ……… facciamo una bellissima tela 104
    • I B. segnati vanno a prendere i nastri lunghi e si dispongono come segue: Vichi J. P. Franci Raul Priscila Youssef Sergio _____________________________________________ Tayle Maddi ______________________________________________ Nicolò Erik ____________________________________________ Noemi Giada _____________________________________________ Ersid Costa _______________________________________________ Viola Isa _______________________________________________ Saul Bilal Paola Matteo Ale Malik CarolaAle ………… è come una copertaSaul ………. che ci avvolge tuttiViola ……….. bella, colorata, tutta diversaMusica grecaNoemi, Isa, Ale, Viola Penelope tesse e ricordaPrisc, Vichi, Tayle, Franci ricorda quand’era bambinaMaddi, Paola, Carola, Giada giochi, ansie e risateMalik - Youssef i primi dolori,Matteo in un mondo a coloriTutti ……… Dolci ricordi per gli anni futuri 105
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola S.F.CabriniClasse 5 ATitolo del progetto: (SPETTACOLO TEATRALE: “Diverso a Chi? Diverso sarà lei”!!!)(LA RETE DEL TELAIO- progetto di circolo)Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Progetto interdisciplinare a prevalenza linguistico- espressiva (Teatro)- Ed. alla CittadinanzaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)L’obiettivo è stato quello di far sperimentare agli alunni la possibilità di esprimersi in modalitàdifferenti e di far comprendere come la parola rappresenti solo un modo per relazionarsi con gli altrie con il mondo circostante. La lettura collettiva e individuale di alcuni libri e testi estrapolati (Abbaiare stanca, Il giornalino di Gianburrasca, Stranalandia, brani da Madre Teresa, MahatmaGandhi, ) la visione di documentari e cortometraggi ( David e Kamal, Gamba trista, Il circo dellafarfalla) sono divenuti strumento di riflessione linguistico espressiva, introspezione personale,conoscenza di problematiche e tematiche particolari con un particolare approfondimento del temadell’uguaglianza nella differenza. Il progetto dell’Unicef: “Io come tu- mai nemici per la pelle” harappresentato il punto di partenza per la realizzazione di giochi linguistici( acronimi) e la progettazione di semplici presentazioni multimediali. Insieme al lavoro di tipolinguistico-testuale gli alunni hanno approfondito alcuni concetti relativi allo stare insieme,all’incontro con il diverso da sé, al continuo intrecciarsi di incontri e conoscenze, agli aspettipositivi e alle difficoltà, ai diritti e ai doveri che dallo stare insieme emergono, con un continuopassaggio dal vicino al lontano. Il materiale prodotto e raccolto è confluito in un primo libretto,realizzato per la partecipazione al progetto “Un dono da donare” e nel copione poi portato inscena,composto da testi degli alunni( varie le tipologie testuali presenti) e da alcuni brani e poesied’autore, anche adattati e rielaborati. La fase della messa in scena e della rappresentazione teatrale èstata curata insieme ad un’animatrice teatrale (sig.ra Micaela Verganesi) che è intervenuta in classeper circa 12 oreEvento/prodotto finaleIl copione ha permesso l’allestimento e la successiva rappresentazione teatrale del 16 maggio 2012,nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dal Laboratorio degli Archetipi in collaborazione conil comune di Lodi DIVERSO … A CHI??? DIVERSO SARÀ LEI!!!MUSICA: OGNI UNO (Eugenio Bennato)I bambini cani entrano, gironzolano fino a che Noemi si accuccia. Arrivano gli accalappiacaniche catturano i cani e li portano via - Si forma e parte il camion che trasporta i cani al canileChiara: Ti sei fatto beccare anche tu, eh? 106
    • Arber: Eppure, sei giovane, sei ancora agile, avresti potuto farla franca.Noemi : Proprio perché è giovane, non ha esperienza! Non guarda dove ficca il nasoe si ritrova in trappola senza sapere come.Riccardo:E tu che sei così furbo, come mai sei finito qua dentro?Noemi : Per me è diverso: a me mi hanno beccato mentre dormivo! E ho anche ilpiacere di dirti che non mi avranno per molto tempo! Alla prima occasione, hop!, mela batto e tanti saluti!Luna: Ma sì, ma sì, parlate tutti uguale Ciò non toglie che se riusciamo a scamparla,stavolta...Sabrina: Dove stiamo andando?Chiara: Sentitelo! Domanda dove andiamo!Caschi dalle nuvole, bello mio! Chi cel’ha portato, un cretino simile!!Noemi Lascialo stare, chiaro?Alessandro: Ci portano al canile municipaleSabrina: Perché? Che cos’è il «canile?»Chiara: Chiede perché! Sogno o son desto? ‘Perché’, chiede.Luna: Il canile è un posto dove tengono i cani senza padrone, i randagi come noi….Riccardo: «Ordinanza municipale del primo luglio del corrente anno: «In vista delladisinfestazione della nostra città e tenendo conto del moltiplicarsi dei cani randagiche nuocciono al turismo, i competenti servizi municipali procederannoquotidianamente alla cattura dei suddetti cani.Arber: Se il proprietario non si presenterà ENTRO TRE GIORNI...Alessandro: “Zac!” ….L’ultima parola ce l’ho messa io.MUSICA: OGNI UNO (Eugenio Bennato)Simona bussa ripetutamente alla porta del canile2Fabio: Arrivo, arrivo….calma … cos’è tutta questa fretta? Chi è?Simona: (entrando e pestando i piedi, ad alta voce) VOGLIO UN CANE!!!!Fabio: Va bene… sei nel posto giusto…ma come lo vuoi?Simona: Bellissimo!!!! Con le antenne….Fabio: (perplesso) …con le antenne ( mima )… ce l’ho!Simona: con le orecchie paraboliche..(gesto)Fabio: Para… che?Simona: Pa-ra-bo-li- che.. paraboliche ( mostra il tipo di orecchie))Fabio: para…. Ce l’ho!!!! (forse)Simona: (riprende) due zampe rosse ( mostra) e le altre due colorateFabio: (ripete) due zampe rosse e le altre due colorate…… ce l’ho! Sono appenaarrivati. Vado a prenderli.( a gruppi i bambini-cani, accompagnati da Fabio, entrano e si esibiscono)( 1° gruppo: Sofia F. Paolo- Alessandra - Giada)Paolo: ( entra sculettando, fa il “gasato” saluta tutti e se ne va) : Grazie, grazie…!Sofia F.: (fa la timida, viene spinta in avanti, saluta e se ne va): Ciao!Giada (miss) (annusando): Che puzza!Alessandra (miss): Che cos’è”?Giada (sempre annusando): Cacca di mosca!Alessandra e Giada si girano lentamente a guardare Paolo che si schermisce:Paolo: Io che c’entro… Per una volta che l’ho fatta!!!!(Si allontanano brontolando)Simona: NOOOOO! Voglio un cane!!! Bellissimo!!!Fabio: Uffa…( accompagna Elisa ed Emanuela, due cani vecchietti)Elisa: Oh, guarda cosa mi tocca fare , alla mia età 107
    • Emanuela: Cosa? Cos’hai detto?Elisa: Lascia stare… andiamo a presentarciSimona: E voi chi siete?Emanuela: Cosa hai detto? Cosa dobbiamo fare?Elisa: Dobbiamo dire come ci chiamiamo3Emanuela: Ehhhh….? Ci amiamo?!?Elisa: Noooo! Ci chiamiamo Osso e GinaSimona: Ma queti cani sono vecchi e sordi!Elisa -Emanuela: Cosa siamo? Sporchi?Simona: Sordi!Elisa -Emanuela: Cosa? Tonti?Simona: Nooo! Non mi piacciono. Voglio un cane, bellissimo….hai capito???Fabio: Va bene, non arrabbiarti… eccone altri due(Anna entra sculettando e Alessia la segue. Mentre stanno entrando Anna siferma e chiede ad Alessia)Anna: … ma cammini bene?(Alessia finge di non capire e riprendono a camminare mentre Alessia la imita.Poi Anna si ferma di nuovo e di nuovo si rivolge ad Alessia)Anna: Ti ho detto di camminare bene… ci deve assolutamente scegliere(Le due riprendono a camminare, una dietro l’altra sculettando, Alessia cheimita Anna. Quando questa si ferma Alessia le cade addosso)Simona: Voi chi siete?Anna: Io sono “Sculetta-Mento”Alessia ( muovendo il mento): Lei, Sculetta-MentoSimona: e tu come ti chiami?Alessia: Io…io non mi chiamo mai… mi chiamano gli altri!Simona( riprende a urlare): Nooooo! Basta!Anna ( mentre se ne vanno): Ecco te l’avevo detto di camminare bene!!!Fabio: eccone altri… tutti bellissimi, proprio come li vuoi tu(entrano Lorenzo, Andrea Gipponi, Thomas e Andrea Parpinel)Gipponi e Lorenzo iniziano la loro pantomima. Gipponi gesticola e Lorenzosaluta o canta (usa solo la parola ciao)Andrea P e Thomas si presentano:Andrea P e Thomas : Noi siamo i lingua veloceSimona: e cosa sapete fare?4Andrea P e Thomas iniziano a recitare contemporaneamente lo scioglilingua:Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescovocostantinopolizzasse, vidisarcivescovocostantinopolizzereste anche voi?Simona: Cosa?Andrea P e Thomas (ripetono lo scioglilingua)Gabriele: Calma: ci sono io, l’aaar…can-gelo. Sono un cane buono, non dico mai leparolacce, sono bravo a scuola…..Paolo: Oehhh!!Gabriele: Sempre meglio di te, cretino! (minacciandolo)Andrea P.: non dice mai le parolacce!Gabriele esce rincorrendo Paolo urlando: Mi hai fatto fare una brutta figura… Se tiprendo!!!Fabio: Avanti un altroEntra Sofia W. (cane poliglotta) saluta in molte lingue diverse che Simona non 108
    • capisce.Simona: Non capisco … eh? (ripete più volte mentre Sofia continua a salutare inlingue diverse. Infine urla): BASTAAA!!!Arriva SabrinaSabrina: Bau(Simona finalmente sorride…il cane le piace… lo vuole)Sabrina: Bau - BauSimona: E’ bellissimo: è proprio il cane che volevo!Maschi: ma non ha le antenne!!Femmine: ma non ha le orecchie paraboliche!!Simona: ma io lo voglio così!Fabio: finalmente ! Il cane è tuo ( Simona e Sabrina se ne vanno- Sabrina appare unpo’ preoccupata) -Simona: Sono molto contenta di averti scelto. Appena arriveremo a casa, vedrai!Sabrina: BauMUSICA: OGNI UNO5Mentre Simona e Sabrina si allontanano, girando intorno, entrano le bambineche si siedono, seguite dai maschi che si dispongono dietro di loro, in piedi.Adrian: Io sono soddisfatta di quello che sono. Mi chiamo Alice, i miei parenti michiamano "serpe", ma io non mi offendo perchè sono abbastanza contenta del miocarattere dispettoso.Erik:Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanta grassa ma neanchemagra. Ho gli occhi verdi scuri ed espressivi, grandi; il mio viso è leggermentespruzzato di lentiggini,la bocca piccola e due dentoni sporgenti da Zanna Bianca.Sofia F.: Una cosa di cui forse mi vanto troppo sono i miei capelli, biondi,lunghissimi e lisci come lolio. Ho molti pregi però ammetto di avere anche moltidifetti come il carattere permaloso.Luna: Fra i pregi, invece, invece, cè che sono molto estroversa, mi inserisco bene fragli amici e mi piace la compagnia di tutti.Gabriele: Ho sempre la battuta pronta e sono una buongustaia, sono moltodisordinata e mi fa molto fatica fare i compiti per casa.Arber: Non mi piace stare sola a lungo e poi mi lagno troppo se non faccio qualcosa.Mi offendo facilmente però non sto a rimuginare tanto su una situazione brutta.Anna: Sono molto affezionata alla mia famiglia. Sono brava nei disegni astratti enellorganizzare piani dispettosi, fantastico sempre di diventare un personaggiofamoso o chissà che cosa,Thomas: ho la testa fra le nuvole, a volte cerco anche di realizzare qualche miopiccolo mio sogno come mettere su una minuscola società di piccoli investigatori.Alessia: Vorrei scherzare sempre, forse un po’ troppo. Ho una passione per lo sportanche se non è possibile realizzarli tutti . Ho qualche problema motorio per cui nonposso camminare, comunque scio e di questo sono molto contenta perchè lo sci è ilmio sport preferito.Paolo: Alla televisione non guardo né calcio né pallacanestro, ma guardo le corsedella Formula uno e le gare di sci.6Fabio: Sono ficcanaso, mi metto in mezzo agli affari degli altri e cerco sempre disapere i segreti.Andrea P.: Il tempo libero lo passo guardando alla TV i film polizieschi, odio icartoni animati, oppure lo passo giocando per conto mio, leggo un libro interessante, 109
    • non di quelli sdolcinati, e così mi diverto come pare a me. So mantenere i segreti esono molto rigida sulle mie idee.Emanuela: Forse senza quattro ruote è più facile. E più facile divertirsi. E più facilemuoversiElisa: E più facile. E anche più facile conquistare i ragazzi.Riccardo: Ma io credo che le quattro ruote servano a conoscere tutta quanta la vitaNoemi: e saperla affrontare e vincere.Giada: Alice Sturiale e nata a Firenze il 18 novembre 1983 da genitori originari diSavoca della frazione Contura dAgrò.Simona: E morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996, a scuola, mentrerideva per la battuta di un compagno.Andrea G.: Ha chiesto loro aiuto, agli amici, ma lattimo dopo era giàmisteriosamente fuggita in Paradiso, dal suo posto di lavoro, come un eroe inbattaglia, come scrisse una suora di clausura.Alessandra: Alice è balzata agli onori delle cronache letterarie per aver scritto, intenera età, l’opera intitolata “Il libro di Alice”,Sofia W.: considerata un best seller (basti pensare che sono state vendute oltre 450mila copie con 18 edizioni in Italia e 7 all’estero).Chiara: Una vita piena, che abbiamo potuto conoscere perché il suo papà, Leonardo,e la sua mamma, Marta, ne hanno pubblicato le poesie, i temi di scuola, gli appuntidel diario, come ricordo per i tanti amici.Alessandro: Nel giro di pochi mesi, “Il libro di Alice. Sono felice” è statopubblicato in tutto il mondo.Sabrina: Una malattia congenita le impediva di camminare, ma non di vivere conintensità e gioia i suoi affetti,7Lorenzo: il gioco, la scuola, gli scout, la musica, le cose normali che condividevacon i suoi tantissimi amici. Ci ha insegnato che esiste la speranza.MUSICA: GREENLEEVES(I bambini si alzano e si ritirano ai bordi Femmine davanti. Intanto Simona eSabrina rientrano)Simona: eccoci arrivati. Ora sei dei nostri. Ti presenterò gli altri miei fantasticianimaliSabrina: Bau!Simona: Eccone alcuni:MUSICA: LA GALLINA (COCHI E RENATO)CHIARA: Coccodè? Fallo teArrosto noe neanche bollita.Voglio fare la mia vitaed essere felice.Non voglio fare la gallinavoglio fare l’attrice.(entrano alcune bambine in atteggiamento da diva)Chiara: Vorrei una vita varia:estetistao segretaria(entrano alcune bambine che a ritmo di musica fanno le segretarie :Musica: THE TIPEWRITER)(e poi le astronaute)astronauta, dottoressa 110
    • ingegnere o principessal’hostess, la ballerina(entrano alcune bambine che fanno le hostess, le ballerine)ma non semplice gallina!8Coccodè?Fallo te!Il cervello piccino?(Bambine disposte in obliquo)Tutte insieme :Ce l’hai tu! Tacchino!Musica LA GALLINA Cochi e RenatoSabrina: Bau - Bau! ( rincorre le galline )Musica: ONCE UPON A TIME IN THE WEST (E.Morricone)Simona: Fermo! Eccoti ora un piccolo roditore il cui mistero non è mai stato chiaritoThomas (entra seguito da Adrian e poi dagli altri maschi). (i maschi sidispongono a coppie: cacciatore/scienziato e topo. Alla cattura al topo viene datauna nocciolina-poi lo scienziato si addormenta e il topo fa quello che devementre Thomas legge )Thomas: Non c’è infatti proporzione tra quello che entra e quello che esce da questoanimaletto. Se mangia tre ghiande, la mattina dopo deposita una torta di tre quintali.Il professor Kunbertus, con la solita intrepida curiosità scientifica, catturò uno diquesti topi e lo nutrì con una sola nocciolina. La mattina dopo si svegliò in cima auna montagna di tre metri: il topo cagone aveva colpito durante la notte.MUSICA: THAI MAHAL(Al termine della lettura i bambini si ridispongono a coppie, su quattro file eraccontano la storia di IQBAL mentre intrecciano un tappeto colorato.Luna: Qualcuno dice che questa storia è triste.Fabio: Non è vero: è la storia di come si può conquistare la libertà.Noemi:La libertà di amare.Adrian:La libertà di essere.Giada: La libertà di sognare.Riccardo: La libertà di volare.9Emanuela: Come un aquilone che si vede salire nel vento,Andrea G.:…sempre più in alto…Anna:…sempre più in alto…Arber: È una storia che continua…Chiara: … e va avanti tutti i giorni.Gabriele: È la storia di Iqbal,un ragazzo che ha avuto la forza di ribellarsiper conquistare la libertà di molti altri.Alessia: La fabbrica di tappeti era sotto le lamiere.Lorenzo: Caldo destate e freddo dinverno.Sofia F.: Freddo dinverno e caldo destate.Thomas: Il lavoro cominciava prima dellalba.Sabrina: La misera colazione: pane e crema di lenticchie.Paolo: E poi ci raccontavamo i sogni fatti la notte.Alessandra: Mia nonna diceva che i sogni stanno in una parte sconosciuta del cielo eche scendono quando gli uomini li chiamano. La cosa più brutta è non ricevere piùsogni.Andrea P.: E noi non sognavamo più da molti mesi. 111
    • Sofia W.: Durante il lavoro era proibito fermarsi,Alessandro: proibito parlare,Simona: proibito distrarsi.Erik:Guardare il disegno da seguire e via.Elisa: Senza fermarsi,senza parlare,senza distrarsi.Alessandro: Afferravano i fili,Giada: stringevano i nodi,Riccardo: manovravano i pedali,Emanuela: e poi ancora e ancora,Adrian: mille altre volte.10Noemy: Mille altre volte ancora fino alla sera.Arber: Nessuno aveva il coraggio di scappareTutti: Dovevamo solo lavorareChiara: Poi comparve Iqbal e con lui la libertà.Gabriele: Ogni giorno in Pakistan sette milioni di bambini si alzano prima dellalba,al buio. Alessia: Lavoreranno fino a sera. Tessono tappeti, cuociono mattoni, zappanonei campi, scendono nei cunicoli delle miniere.Lorenzo: Non giocano, non corrono, non gridano. Non ridono mai. Sono schiavi eportano la catena.Sofia F.:Nessuno può dire: non mi riguarda. E non è vero che non cè speranza.Thomas: Guardate me: io ho avuto speranza. Voi, signori, dovete avere coraggio.Sabrina: Erano verso le tre del pomeriggio, quando sulla strada allimbocco delvillaggio comparve unautomobile, sollevando una nube di polvere.Alessandra: Sembrava che a bordo non ci fosse nessuno.Paolo: In quel momento scoppiò un temporale.Sofia W.: Lacqua del cielo si confondeva con quella della terra.Andrea P.: Iqbal stava risalendo il viottolo.Elisa: Nessuno sa cosè successo.Simona: Quando Iqbal passò accanto allautomobile il vetro del finestrino si abbassòpiano piano e poi….Erik: ………poi lautomobile nera non cera più e non cerano tracce del suopassaggio, nemmeno un segno nel fango, niente,Luna: solo lacqua sotto il corpo di Iqbal si era tinta di rosso pallido, ma sparì subitoanche quella .Andrea G.: Iqbal Masih è stato assassinato il giorno di Pasqua del 1995, in Pakistan.Fabio: Aveva circa 13 anni.Anna: I mandanti del suo omicidio non sono mai stati scopertiMusica: THAI MAHAL(I fili vengono, uno alla volta, riavvolti e i bambini si dispongono sul fondo delpalco, su due file, dando le spalle al pubblico)11(Sabrina scappa inseguita da Simona)Sabrina: Bau! Bau!Simona: Fermati: dove vai? Vieni qua!! Adesso vedrai una cosa stupenda….ilcan..tangoMusica: LA CUMPARSITA TANGOEntra Erik che afferra Gabriele e lo trascina nella danza. Dopo alcuni giri apasso di tango abbandona Gabriele e afferra Elisa, mentre Paolo presenta i vari 112
    • passi Poi Sabrina comincia a ringhiare e a rincorrere i ballerini fino a quandoErik inizia a ballare con lei il doble bau e arriba el postinPaolo presenta :EL CODALETE -LA PULZA RINEGADA - (balli con Gabriele)(successivamente tre balli con Elisa)LA TARTUFERA - Il ballerino prende la ballerina e la tiene a testa in giù, a casqué,oppure ad aspirapolvere, come se dovesse trovare un tartufo. La ballerina sbuffa colnasoEL PASO PISARON - I ballerini avanzano alzando ritmicamente la zampa (destra luie sinistra lei) come se dovessero fare la pipì contro un alberoEL PASO DEL BASOCHO - I ballerini strisciano per terra, imitando due canibassotti(Interviene Sabrina, ruba la ballerina al cantango e la sostituisce )EL FREGABISTECA - I due ballerini si alzano in piedi, zampa contro zampa, comea salir su un tavolo rubare unimmaginaria bisteccaEL DOBLE BAU - Il ballerino fa bau: la ballerina fa bau. Così per sedici volte. Se laballerina è lelefantessa, bastano sei volte.ARRIBA EL POSTIN - Passo molto drammatico: i due, guancia a guancia, ringhianocome se vedessero arrivare un postino(arriva il postino-Elisa che viene rincorsa per tutto il palco)12Musica: ONCE UPON A TIME IN THE WEST (E.Morricone)Entra di nuovo Thomas che presenta il FORMICHIERE TRISTE (mentre luiparla i maschi si avvicinano lentamente alle femmine sparse lungo il palcoimitando i gesti del formichiere. Le bambine si dispongono in fila comeformichine e cominciano a girare intorno, mentre i maschi eseguono i gesti delformichiereThomas: Un vero prodigio della natura, il FORMICHIERE TRISTE. La sua lingua,vischiosa e sottile, è perfetta per infilarsi nei formicai e tirar fuori le formiche. Il pelofolto e ruvido lo protegge dai morsi delle formiche. Con la lunga coda può spazzare ilterreno e raccogliere mucchi di formiche. Le zampe sono munite di unghioni con cuipuò scavare e rivoltare agevolmente i nidi di formiche.Sabrina: E allora perché il formichiere è triste?Thomas: Perché le formiche non gli piacciono.Musica: PAPPAGALLI VERDI(i bambini si dispongono su due file a bordo palco e lanciano aerei di carta. Poialcuni di loro, Alessandro, Emanuela, Elisa, Luna, Chiara, ne raccolgono alcuni,ci giocano, li mostrano agli altri. Prima Alessandro, poi gli altri e, uno alla volta,la mina esplode, ferendoli. Intorno ad essi si raccolgono gli altri bambini agruppi e cominciano a raccontare)Sofia F.: Il bambino si chiamava Khalil e aveva il volto e le mani, o quel che nerestava, coperti da abbondanti fasciature.Lorenzo: Stava sdraiato, immobile, la camicia annerita dall’esplosione.Alessia: Qualcuno aveva strappato una manica e ne aveva fatto un laccio, legatostretto sul braccio destro per fermare l’emorragia.Paolo: "È stato ferito da una mina giocattolo, quelle che i russi tirano sui nostrivillaggi" disse Mubarak, l’infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi13con un catino di acqua e una spugna.Simona: In sala operatoria ho tolto le bende: 113
    • Gabriele: la mano destra non c’era più, sostituita da un’orrenda poltiglia simile a uncavolfiore bruciacchiato,Giada: tre dita della sinistra completamente spappolate.Riccardo: All’uscita dalla sala operatoria Mubarak mi mostra un frammento diplastica verde scuro, bruciacchiato dall’esplosione.Emanuela: "Guarda, questo è un pezzo di mina giocattolo, l’ hanno raccolta sulluogo dell’esplosione. I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi…"Adrian: dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro.Anna: Sembra una farfalla più che un pappagallo, adesso posso collocare come in unpuzzle il pezzo di plastica che ho in mano, è l’estremità dell’ala. "…Erik: Vengono giù a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota.Chiara: Mine giocattolo, studiate per mutilare i bambini. La forma della mina, conle due ali laterali, serve a farla volteggiare meglio.Andrea P.: Scendono e si sparpagliano qua e là su un territorio molto vasto.Elisa: Sono fatte così per una ragione puramente tecnica – affermano i militari – nonè corretto chiamarle mine giocattolo.Arber: La mina non scoppia subito, spesso non si attiva se la si calpesta. –Noemi: Ci vuole un po’ di tempo Bisogna prenderla, maneggiarla ripetutamente,schiacciarne le ali.Andrea G.: Chi la raccoglie insomma, può portarsela a casa,Alessandra: mostrarla nel cortile agli amici incuriositi, Alessandro: che se lapassano di mano in mano, ci giocano.Sofia W.: Poi esploderà.Fabio: E qualcun altro farà la fine di Khalil.Luna: I pappagalli verdi li trascinano nel buio per sempre.Sabrina: Che cosa spinge la mente umana a immaginare, a programmare la violenza?14Musica: PAPPAGALLI VERDIThomas: (mostrando il cielo) "Look mummy, theres an aeroplane up in the sky"Lorenzo: Did you see the frightened ones?Emanuela: Did you hear the falling bombs?Anna: Did you ever wonder why we had to run for shelter when the promise of abrave new world unfurled beneath a clear blue sky?Simona: Did you see the frightened ones?Elisa: Did you hear the falling bombs?Andrea P.: The flames are all gone, but the pain lingers on.Thomas:(mostrando il cielo) "Look mummy, theres an aeroplane up in the sky"Femmine: Goodbye, blue skyMaschi: Goodbye, blue sky.Tutti: Goodbye. Goodbye. GoodbyeMusica: GOODBYE BLUE SKY (PINK FLOYD)(Alla ripresa della musica i bambini si dispongono su due file, maschi dietro efemmine davanti. Sabrina segue il volo dell’aereo, prima con gli occhi e poiinseguendolo. Simona la blocca)Sabrina: (impressionata) Bau Bau!!!Simona: Ora ti presento un altro animale particolare, straordinario: il pappagattoUn animale molto grazioso, dai colori vivacissimi; ricorda un po il pappagallo e unpo il gatto. A differenza del pappagallo, che ripete meccanicamente quello che sente,il pappagatto (essendo anche gatto e quindi animale libero e indipendente) dicesempre quello che gli pare.Sabrina: (interessata) Bau! Bau! 114
    • Simona: Ascolta, ascoltaSofia F.: Buongiorno Maramito.Andrea P. ( si porta avanti) : Maramito è appena uscito.Lorenzo: Maramito bello mangia brustolino. ( si porta in avanti)15Andrea P: Il brustolino se lo mangi lei.Lorenzo: Maramito bello bello bimbo.Andrea P: Maramito ha cinquantanni e perde le penne.Lorenzo: Maramito vuole acquettina.Andrea P: Maramito preferisce birrona.Lorenzo: Co coccó coccó co maramito cocó.Andrea P: Prego?Lorenzo: Cocó cocó maramito oggi contento.Andrea P: Maramito poco contento con padrone che parla sempre come uno stupido.Sabrina: Bau! Più che straordinari i tuoi animali mi sembrano strani. Perché mi haiscelto? Io non sono come loro: sono normale, io!!!Simona: Normale? Che vuol dire? Nessuno è normale… siamo tutti diversi.Musica. OGNI UNOTutti si alzano e si spostano in avanti: femmine sedute, maschi in piedi. Ognunosi presenta con una sua caratteristicaErik: Mi piacciono gli sport di squadra , ma anche l’atletica , le corse delle macchinee delle moto e riesco abbastanza bene negli sport che pratico: ad hockey, cado ma mirialzo subito.Non mi arrendo facilmente e più i giochi sono difficili più mi piacciono. Mi piaceanche la scuola (anche se scrivo male) e sono molto interessato a Galileo Galilei.Anna: Forse sono un po’ troppo assillante e a volte ho l’impressione che nessunomisopporti ( spero di no), ma riesco a mantenere i segreti e di questo sono felice perchériesco a far incuriosire alcuni miei compagni che vorrebbero tanto farmi “cantare”Paolo: Di me mi piace che sono tenace: non mollo mai! Non mi piace che gli altripesino che sono solo capace di far ridere o che sono cattivo perché mi piace scherzareo prendere in giro i miei amiciAlessandro: A me non piacciono i miei capelli biondi e neanche i miei occhiali rossi.Non mi piace neanche il mio carattere, ma non riesco proprio a cambiare.16Gabriele: Amo molto le barzellette e i videogiochi, però non mi piacciono né il miocarattere né la mia voce un po’ troppo squillanteSofia F.: La cosa positiva di me che scherzo sempre; quella negativa è che forse parlotroppo!Adrian: non mi piace essere piccolo e nemmeno giocare da solo: vorrei stare semprecon qualcuno.Chiara: a me piacciono molto i miei piedi e le mie mani: sono la cosa più bella cheho! Con loro posso fare qualsiasi cosa. Non mi piacciono per niente i miei capelli: livorrei lisci e non mi piace neppure essere bassa di statura. Quando mi confronto conqualcuno più alto, mi vergogno.Richi: penso di esser un bambino simpatico e mi piace fare scherzi ( anche se alcunevolte faccio decisamente l’antipatico e sono un po’ troppo dispettoso!!!)Simona: Io non mi credo una persona importante, anzi credo che gli altri sianoindifferenti nei miei confronti. Ho tanti difetti e uno di questi è che non perdonofacilmente. Uno dei miei pregi è che sono calma e tranquilla.Thomas: sono testardo e tenace questo mi piace. Ho anche poca pazienza e questo 115
    • mi piace un po’ meno!Giada: mi considero un po’ grassa e ho i capelli non tanto belli, ma sono abbastanzasimpatica e dispettosa, nel senso che mi piace fare scherzi per ridereAndrea P.: ho il vizio di voler sempre scherzare e il pregio di mantenere l’attenzione( quasi sempre)Sofia W.: sono alta e cicciotta e parlo troppo con le miei amiche e i miei amici. Hovergogna dei maschi e a volte litigo con una mia amica. Mi emoziono facilmente, macredo di essere simpaticaLorenzo: io sono basso di statura, ma intelligente e anche simpatico (molto) trannequando do i numeri!!!Emanuela: alcune volte mi vanto un po’ e questo non mi piace, ma la cosa più bellache ho è il fisico!17Arber: io sono un bambino intelligente, quando voglio, e sono anche moltosimpatico, però quando mi arrabbio faccio fatica a fare pace e questo comportamentonon mi piace.Sabrina: Mi chiamano “castoro” perché ho le palette grandi, ma io non mi scoraggioper così poco…. Alcuni dicono che è bello avere una mamma thailandese come lamia, ma altri miei cosiddetti “amici” mi hanno definito “ nera thailandese”Fabio: Mi piace far ridere, ma non mi piace prendere in giro gli altriAlessandra: sono una chiacchierona e me ne vanto, ma non mi piace avere “i cinqueminuti”Divento una musona!Elisa: A me non piace la mia faccia: la cosa più bella che ho sono i miei occhi azzurrie poi basta un niente per emozionarmiAndrea G. Io sono un po’ ciccio, ma simpatico… credoLuna: Io sono bassa di statura ; non parlo tanto, ma litigo spesso, però faccio subitola pace e penso di essere simpatica.Noemi: Sono un pochino chiacchierona, mi piace parlare, stare con i miei amici egiocare con i miei compagni. Sono una pigrona, ma quando me lo dicono non mioffendo perché è la verità.Alessia: La cosa che mi piace di me è che per la mia età sono abbastanza alta. Quellache non mi piace è che quando sono arrabbiata con mia sorella urlo insultandola.(Bambini in piedi, a due a due, si guardano e recitano rivolgendosi alcompagno/a di fronte)Sofia F.: Io e teIo e te siamo stati creati diversamente.Riccardo: Io ho i miei difettiEmanuela: tu i tuoi difettiErik: io le mie ideeGiada: tu le tue idee.Gabriele: Non è colpa tuaChiara: se hai un caratterePaolo: che a me non piace!18Simona: Non puoi cambiarloAndrea P.: ed io non posso cambiare il mio!Sabrina: Impariamo allora ad accettarciAdrian: a vicendaAnna: senza discutereAndrea G.: su ogni cosaAlessia: su cui non siamo daccordo 116
    • Thomas: perché non cè niente da fare:Noemi: o tu accetti il mio essereAlessandro: ed io il tuoLuna: oppure lodio continueràFabio: a sfasciareSofia W.: ferocementeLorenzo: la nostra umanità.Alessandra: Io ho i miei difettiArber: tu i tuoi difettiElisa: Non c’è niente da fareTUTTI: Impariamo ad accettarci(i bambini si danno la mano e poi, a coppie, arretrano verso il bordo palco, perdisporsi ai saluti finali)MUSICA: (LO SPECCHIO TI RIFLETTE Nomadi-Jarabe de Palo)19Diverso … a chi??? Diverso sarà lei!!!"Sono salito sulla cattedra perricordare a me stesso chedobbiamo guardare le cosesempre da angolazioni diverse"Robin Williams in "Lattimofuggente" di Peter Weir.Il Cane ha trascorso uninfanzia molto triste. Alla sua nascita, tentano di farlo affogare in un secchiodi acqua gelida, perché è troppo brutto e nessuno lo vorrebbe, ma lui si salva e, dopo varieperipezie, un giorno viene catturato e portato al canile, insieme ad altri cani. Lì, dopo tre giorni dipermanenza , se i padroni dei cani non verranno a prenderli, essi verranno uccisi. Il Cane, però, hafortuna: proprio il terzo giorno arriva al canile una bambina. E’ furiosa e vuole a tutti i costi uncane. Tra tutti quelli presenti nel canile che le vengono proposti, sceglie proprio Il Cane.Da questo incontro tra un cane malconcio e una bambina viziata e incontentabile si sviluppa unviaggio di condivisione e di conoscenza che porterà l’ insopportabile bambina ad incontrarepersonaggi di ogni genere: creature fantastiche quali lo spiolo, l’indigeno Osvaldo e molti altriprodigi naturali che forse sono solo un’invenzione fantastica, un gioco linguistico, una«personificazione», lirruzione di un personaggio straordinario in un contesto banale, ilcapovolgimento della norma, ma pure personaggi in carne e ossa, con i loro problemi e le lorodifficoltà quotidiane. E’ così che avviene l’incontro con i bimbi vittime dirette e indirette dellaguerra, con quelli affittati dai genitori a padroni senza scrupoli e sfruttati in lavori duri e faticosi ,con altri costretti dalla vita a non potersi muovere o correre . Con i diversi, in qualche modo alieni,insomma, con quelli vicini a lei e con quelli lontani, di questo o di altri mondi, veri o presunti.Entrare in relazione con altri per la bambina significherà entrare in contatto con altre identità, conaltri "diversi" da lei . E attraverso l’incontro e la conoscenza, oltre a sviluppare maggiore coscienzadella propria identità, potrà imparare a diventare più consapevole dellalterità riconosciuta, non piùsolo spaventata o minacciata per la presenza del "diverso". Anche quando l’incontro con l’altroporta ad uno scontro,imparerà a percepire la “differenza” non come un limite alla comunicazione, ma come una“risorsa”.E la sua educazione diventerà scoperta e affermazione della propria identità e,contemporaneamente, valorizzazione delle differenze . Perché la diversità è l’opportunità diguardare il mondo, le cose quotidiane, da un altro punto di vista.In questo viaggio alla scoperta di sé e degli altri la Bambina comincerà a maturare una conoscenzache è fatta di incontri e parole, scontri a volte, per arrivare alla fine all’accettazione della sua unicitàe della sua diversità che la porterà ad accettare l’unicità e la diversità degli altri e a far proprie leparole di Alice, una ragazzina toscana morta non ancora tredicenne misteriosamente fuggita in 117
    • Paradiso, dal suo posto di lavoro, come un eroe in battaglia Una malattia congenita le impediva dicamminare, ma non di vivere con intensità e gioia i suoi affetti, il gioco, la scuola, le cose normaliche condivideva con i suoi tantissimi amici.Io e te siamo stati creati diversamente.Io ho i miei difettitu i tuoi difettiio le mie ideetu le tue idee.Non è colpa tuase hai un carattereche a me non piace!20Non puoi cambiarloed io non posso cambiare il mio!Impariamo allora ad accettarcia vicendasenza discuteresu ogni cosasu cui non siamo daccordoperché non cè niente da fare:o tu accetti il mio essereed io il tuo oppure lodio continueràa sfasciareferocementela nostra umanità. (Alice Sturiale, 1994, 10 anni)Per questo copione e per il nostro spettacolo teatrale ringraziamo:- Daniel Pennac per “Abbaiare stanca”- Stefano Benni per: “ Stranalandia”- Alice Sturiale per “Il libro di Alice. Sono felice”- Gino Strada per “ Pappagalli verdi”- http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/la_storia_di_iqbal.htm- gli autori delle musiche e delle canzoni- la nostra fantasia e noi stessiIl nostro copione è dedicato a tutti i bambini come noi che nel mondo non hannoquello che noi abbiamo, che sono malati e non possono essere curati, che vengonovenduti e comperati, sfruttati o uccisi. A tutti noi e a loro dedichiamo la nostrarappresentazione teatrale. 118
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola S.F.CabriniClasse 5 ATitolo del progetto: Tutti liberi, nessuno escluso nel rispetto delle regoleAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Progetto interdisciplinare di Educazione alla Cittadinanza a prevalenza espressiva ( utilizzo dellacartapesta per realizzare un pannello illustrativo inerente il temaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)L’obiettivo è stato quello di far sperimentare agli alunni la possibilità di esprimersi in modalitàdifferenti e di far comprendere come lo stare insieme nella diversità comporti diritti e doveri: ilrispetto delle regole è alla base di ogni convivenza pacifica. Il poliziotto, quale figurarappresentativa della legge, aiuta nel mantenere il rispetto delle regoleEvento/prodotto finale 119
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria S.F.CabriniClasse 5ATitolo del progetto UN DONO DA DONARE…….Ambito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Progetto interdisciplinare di Educazione alla Cittadinanza a prevalenza linguistico- espressiva (preparazione di un libretto illustrativo con la raccolta dei pensieri e egli alunni sul significato e sultema del dono)Presentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)L’obiettivo è stato quello di far conoscere agli alunni la possibilità di donare alcuni gli organi, travivi e tra vivi e defunti, attraverso la testimonianza di alcuni trapiantati. Dopo il lavoro dipreparazione, tenuto in classe attraverso conversazioni e riflessioni sul tema del dono ( ricercaetimologica, ricerca lessicale, esplicitazione dei pensieri personali…) sono intervenuti in classealcuni “esperti” (medico, volontari) per l’illustrazione del significato della donazione degli organi.(spiegazioni, uso di materiale multimediale, risposta a domande specifiche…)Evento/prodotto finalePreparazione e stampa di un volumetto sul tema. Momento finale in classe con la presenza delpersonale “esperto” esterno 120
    • SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO DI CIRCOLO LA RETE DEL TELAIO 2011/2012Scuola Primaria S.F. CabriniClasse 5 ATitolo del progetto Un Natale di solidarietà (asilo Castelvolturno - scuola ligure alluvionata), Untappo da donare - Circo Parada - Amici di SerenaAmbito (ambiente e storia – solidarietà e intercultura – teatro – espressione artistica)Solidarietà e interculturaPresentazione del percorso (obiettivi, metodologia, strumenti e materiali utilizzati,collaborazioni…)I progetti di solidarietà sviluppati nel corso dell’anno hanno trovato la loro collocazione, insieme adaltre attività concernenti la programmazione curricolare, nell’ambito dell’educazione allaCittadinanza e del Progetto Verso una scuola amica dell’Unicef e si sono proposti di inquadrare inmodo coerente attività ed esperienze per far capire agli alunni il “mondo” in cui stanno crescendo efarli riflettere sulle grandi domande di senso e sul significato del vivere insieme esperienzesignificative di apertura e attenzione verso gli altri, oltre a contribuire alla realizzazione dei progettiindicati.Evento/prodotto finaleRaccolta fondi, preparazione oggetti da porre in vendita, organizzazione di mercatini.Raccolta tappi e bottiglie di plastica- Spettacolo del circo Parada preceduto da un momento dipresentazione - animazione durante il quale presentare la storia e le finalità del progetto di recuperodei ragazzi di strada di Bucarest 121