Open source e opendata per la PA
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Presentazione del 19 luglio 2012 al seminario per la PA organizzato da IUAV e Provincia di Venezia

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Open source e opendata per la PA Presentation Transcript

  • 1. Opportunità derivanti dal softwareOpenSource e gli OpenData per la PA Luca Menini, ARPAV http://lucamenini.tel http://www.slideshare.net/lmenini
  • 2. La collaborazione sta cambiando il mondo. Anche la Pubblica Amministrazione deve entrare inun’ottica 4.0: interagire non solo dall’interno, ma anche con gli attori esterni in una community allargata che coinvolge imprese, amministrazione e cittadini. Quali opportunità? Stato dell’arte e Agenda Digitale Europea e Italiana.
  • 3. Integrità e InterdipendenzaMigliore è il rapporto di unorganizzazione con i suoi interlocutori, maggiore è laccesso alle risorse di cui gode. La mancanza di fiducia dà luogo a conflitti, attriti, inefficienze (consuma tempo e risorse);Nessuno può avere successo se il mondo sta fallendo.
  • 4. Quanto vale il mio PC? Oggi il valore è  nellinformazione e nella  conoscenza Quello che hanno  rappresentato le  biblioteche pubbliche per  laccesso alla cultura, oggi  è rappresentato dalla rete   
  • 5. Chi compete con chi?Tianhe-1 2.500 PFLOP4 MWatt26 armadi totaliBOINC 7.700 TFLOP480 mila volontari
  • 6. Il caso Wikipedia Sono state impiegate 100  milioni di ore per fare  wikipedia; Equivalgono alle ore che  ogni fine settimana gli  americani guardano la  pubblicità; 200 miliardi di ore ogni  anno vengono passate  davanti alla TV, negli     USA
  • 7. Una nuova rivoluzione? A fine 400 un amanuense poteva produrre la copia di  un libro di 500 pagine per circa 30 fiorini; Pochi anni dopo uno stampatore, per la stessa cifra,  stampava più di 300 copie dello stesso libro; Oggi una copia digitale in più non costa nulla; Schiacciare il pulsante ”pubblica” non costa nulla; I consumatori sono diventati anche produttori, i  dilettanti fanno concorrenza ai professionisti.   
  • 8. Comprereste unauto con ilcofano chiuso a chiave?  Fonte: fotopedia, utente: myoldpostcards su  Flickr
  • 9. Come funziona il computer? Codice sorgente Codice eseguibile È la ricetta Nel formato adatto Scritta in un per essere capito dal linguaggio di computer programmazione Dipende dal tipo di computer   
  • 10. Cosa si mangia questa sera?Il ristorante ”menù bloccato” e il ristorante ”da Linux”.”Da linux” non siete costretti a stare seduti al tavolo. Potete vedere cosa cucina il cuoco e potete creare nuove pietanze oppure mangiare quello che vi propongono.Anche gli altri avventori possono fare lo stesso;Tutti gli ”apprendisti chef” possono scambiarsi utili suggerimenti.   
  • 11. Il modello cooperativoSe io ho una mela e tu hai una mela e ce lescambiamo, rimaniamo entrambi con una mela.Ma se tu hai una idea e io ho una idea e ce lescambiamo, tu hai due idee ed io ancheGeorge Bernard Shaw   
  • 12. Che cosa si intende persoftware libero?E centrato sulla libertà dellutente;rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione;4 fondamenti:Libertà di usare il programma per qualsiasi scopoLibertà di studiare il programma e adattarlo alle proprie esigenzeLibertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimoLibertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio   
  • 13. Il software liberoIl SL è un software con la caratteristica di poter essere copiato, modificato e distribuito gratis o a pagamento;Il riferimento dobbligo è al fondatore della Free Software Fondation (http://fsf.org) Richard Stallman;Laneddoto della stampante laser Xerox del Laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT;
  • 14. Il progetto GNU (GNU is not Unix)Nel 1983 Stallman lascia il MIT e si impegna a sviluppare un SO compatibile con Unix (nato nel 1969) completamente libero e offerto a chi ne fosse interessato;Nel 1990 il sistema GNU era quasi completo. Mancava il kernel.Tra il 1990 e il 1991 uno studente ventenne di Helsinki, Linus Torvalds, acquista un PC con microprocessore Intel 386, scrive il kernel di un nuovo SO e lo diffonde, nella versione 0.01, su internet con la sola contropartita della collaborazione per migliorarlo.Torvalds sceglie di abbinare il suo progetto al più grande progetto GNU e nel giro di 3 anni GNU/Linux diviene competitivo.
  • 15. Perchè sceglierlo?Costo totale più basso (meno barriere allentrata);Risorse vanno al territorio;Uso legale = più opportunità;Facile estensione, personalizzazione e integrazione;Indipendenza dalle scelte del fonitore (no lock-in);Maggiore competizione, no monopoli;No spese per la gestione delle licenze;Standard aperti, interoperabilità, persistenza del dato.
  • 16. Come sarebbe bello se ...GNU/Linux su tutti i PC;Dati grezzi aperti subito!
  • 17. Perché lOSContenimento dei costi di licenza: spostarerisorse dalle licenze ai servizi;Il CNIPA stima nel 40% circa la spesa dellaPA in SW a licenza;attente valutazione costi-benefici alla lucedello “stato dellarte” dellOS;
  • 18. OS: tecnologia a costozero?Il problema è lo sfruttamento di questogiacimento. Bisogna quindi svilupparecapacità di assimilare e utilizzare;A maggiore capacità di apprendimentocorrisponde maggiore capacità disfruttamento; Costruire capacità di catturare energia
  • 19. LINUX sui desktop:perché?E possibile adottare LINUX su larga scala?Qualè il percorso corretto?;Laumentata “maturità” delle distribuzioniGNU/LINUX può aiutare?questione del supporto e disponibilità driver;accettabilità/non disponibilità da parte degli utenti;costo della migrazione (formazione, potenziamentostrutture di supporto);interoperabilità tra utenti interni/esternirisoluzione problemi tecnici e integrazione;
  • 20. Progetto di migrazione Fonte: yacme.com
  • 21. Regole aureeNon migrare finché non sei pronto.Cambiare un sistema operativo, lato desktop, èunoperazione difficile. Per alcuni utenti Linuxpotrebbe non essere una soluzione perfetta.Abituati a vivere in “reti miste”.Non basta introdurre una tecnologia,bisogna insegnare ad usarla consoddisfazione.
  • 22. Felici senza cambiare sistemaoperativo?   
  • 23. Browser sicuro, stabile, veloce Migliaia di plug-in Disponibile su Windows, Mac e Linux   
  • 24. Il pacchetto completo per lufficio Legge e scrive file nei formati più diffusi e nel formato standard OpenDocument Esporta direttamente in PDF   
  • 25. Riproduci qualsiasi file musicale Supporta la maggior parte dei codec audio e video Supporta lo streaming   
  • 26. Disegna e ritocca le tue foto Permette il fotoritocco Permette la conversione tra oltre 40 formati   
  • 27. Registra, ascolta e applica glieffetti Editor audio di facile uso Permette di tagliare ed elaborare suoni Gestisce un numero illimitato di tracce   
  • 28. Creative Commons3 opzioni, 6 licenze: Si/no uso commerciale; Condividi allo stesso modo; Si/no opere derivate.Definite nel 2002, tradotte in italiano nel 2003;Licenze di diritto dautore con “alcuni diritti riservati”.
  • 29. Permettono la riproduzione, distribuzione, esposizione, comunicazione.Con alcune condizioni.
  • 30. Principi della wikinomicsApertura Non esistono più confini rigidi Necessità degli standard apertiPeering Organizzazione gerarchica vs org. orizzontaleCondivisione Copyright e brevetti limitano la capacità di creare valore Contribuire ai commons non è questione di altruismo
  • 31. CollaborazioneLambiente economico globale sta mettendo in luce che organizzazione gerarchiche hanno limiti profondi;La scienza e la tecnologia si evolvono ad una velocità tale che nessuno può fare ricerca da solo;Collaborare = capacità di orchestrare linnovazione, creare nuovi prodotti/servizi, risolvere problemi;Progetto “galaxy Zoo” (http://www.galaxyzoo.org/ ) - classificare immagini di un telescopio -
  • 32. AperturaPortale Eye on Earth di EEA http://www.eyeonearth.eu/“a mano a mano che un numero crescente di persone capirà ciò che sta succedendo nella sua zona, poi, più individui contribuiranno alla risoluzione dei problemi ambientali”, Jacqueline McGlade
  • 33. CondivisioneIl problema della proprietà intellettuale e dei brevetti;La base genetica del diabete di tipo 2. il caso Novartis: Ha pubblicato su internet i propri dati grezzi (non i commenti e i risultati di 3 anni di ricerche); Passare dagli studi alle nuove medicine, è uno sforzo globale; Sono emerse più strade da seguire di quante il laboratorio interno avesse capacità di seguire.
  • 34. Le Agende digitaliComunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 19 maggio 2010, intitolata «Un’agenda digitale europea» [COM(2010) 245 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]Agenda Digitale Italiana (ADI) istituita il primo marzo 2012 con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dellistruzione, delluniversità e della ricerca e il Ministro delleconomia e delle finanze, per coordinare, ai sensi del decreto-legge del 9 febbraio 2012, n. 5 art. 47, gli interventi pubblici volti alle medesime finalità da parte di regioni, province autonome ed enti locali.
  • 35. Azioni fondamentali Agenda Eu 1/2Semplificare le procedure di gestione dei diritti di autore;garantire il completamento dellarea di pagamento unica in euro e creare un quadro europeo interoperabile di fatturazione elettronica;proporre una revisione della direttiva sulla firma elettronica;Riesaminare il quadro normativo dellUE sulla protezione dei dati;proporre strumenti giuridici sullinteroperabilità;Politica rafforzata e di alto livello in materia di sicurezza delle reti e delle informazioni;presentare misure per combattere i cyber-attacchi contro i sistemi informatici;Favorire la banda larga (> 30 Mbps);
  • 36. Azioni fondamentali Agenda Eu 2/2Raccogliere più investimenti privati per linnovazione;Inserire lalfabetizzazione e le competenze digitali tra le priorità FSE;Quadro europeo di qualifiche e competenze per tecnici ed utenti;Valutare il rendimento energetico e lemissione dei gas serra del settore;Accesso on-line sicuro per i dati sanitari personali e sviluppo della telemedicina;Garantire linteroperabilità delle cartelle cliniche;Proporre un modello sostenibile per il finanziamento di Europeana.
  • 37. OpenData Non significa spingere la PA a fornire nuovi servizi; I dati non sono patrimonio dellente ma bene pubblico; Liberamente riutilizzabili e distribuibili da chiunque,  per qualunque fine; Se un dato vi sembra inutile, è unottima idea  condividerlo! DATI GREZZI SUBITO E GRATIS! (sono già pagati  con le tasse)   
  • 38. … errori da evitare Non chiudere i dati in un cassetto; Non considerare i dati una proprietà dellente; Pensare che servano nuove tecnologie (Londra, 1854.  Il caso del dott. John Snow) Utilizza una piantina della città (dato raccolto da PA) Riportandovi la diffusione dei casi di colera (altro dato  disponibile in una PA) Le PA raccolgono dati praticamente da sempre.  Perchè proprio ora OpenData?   
  • 39. … apriamo un po di dati Fate cose semplici. Aprire i dati è un “processo”; Aggiornate i dati appena possibile; Coinvolgete le persone. Parlate con gli stakeholder; Non chiedetevi “a chi può servire o interessare?”; Non siate integralisti, in nessun senso. Usate il buon  senso; Prezzo = costo marginale   
  • 40. … passi chiave Individuare uno specifico dataset; Individuare quali diritti esistano sui dati: Chi li ha raccolti e con quali risorse? Sono dati personali o sensibili? Ci possono essere diritti di proprietà? Applicare una licenza aperta; Mettere i dati a disposizione on line; Far trovare i dati.   
  • 41. LinkAgenda digitale europeaAgenda digitale italianaLibro bianco per il riutilizzo dellinformazione del settore pubblico
  • 42. Alcuni testi per approfondireDon Tapscott, Anthony Williams, Wikinomincs 2.0, (2007), ETAS-Rizzoli;Don Tapscott, Anthony Williams, MacroWikinomincs, (2010), ETAS-Rizzoli;Clay Shirky, Uno per uno, tutti per tutti, (2009), Codice Edizioni;M. Berra, A. R. Meo, libertà di software, hardware e conoscenza, (2006), Bollati Boringhieri;Yochai Benkler, La ricchezza della rete, (2007), Università Bocconi Editore
  • 43. CreditiLimmagine nella slide sulle CreativeCommons è stata presa da una pubblicazione di Simone Aliprandi riportata sul sito: http://www.copyleft-italia.it/EVPSI, Libro bianco per il riutilizzo dellinformazione del settore pubblicoSlide rilasciate con licenza CC-BY-SA.