web 2.0 seconda parte

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web 2.0: evoluzione e nuovi strumenti

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  • 1. Autore: Angelo Panini IL WEB 2.0 2 a PARTE: CARATTERISTICHE E NUOVI STRUMENTI
  • 2. Secondo Nova Spivack il Web si è evoluto in funzione di due variabili evidenziate nel grafico che segue:
    • il grado di connettività dell'informazione (variabile tecnica)
    • il grado di connettività delle persone (variabile sociale)
    L’EVOLUZIONE DEL WEB
  • 3. L’EVOLUZIONE DEL WEB
  • 4. Spivack aggiunge che:
    • il Web 1.0 mette in connessione le informazioni
    • il Web 2.0 (con i social software) mette in connessione le persone
    • il Semantic Web vorrebbe mettere in connessione la conoscenza intesa come un elemento più aggregato e strutturato dell'informazione
    • il MetaWeb (una sorta di sintesi tra i precedenti) metterà in connessione le intelligenze (intelligenza sociale o collettiva?)
  • 5. Questo secondo tentativo di raffigurazione della rete è più lineare ma meno efficace perché la divisione in periodi appare forzata. L’EVOLUZIONE DEL WEB
  • 6. L’EVOLUZIONE DEL WEB
  • 7. c. intervento più attivo degli UTENTI COME PRODUTTORI DI CONTENUTI : a determinarla è la crescita impetuosa del cosiddetto ‘User Generated Content’ tramite i BLOG, WIKI , sino ad arrivare al PODCASTING e a YOUTUBE . 5 SPINTE A UN NUOVO WEB a. La tecnologia AJAX che fonde i linguaggi Java e XML attraverso procedure semplici ma potenti permette la Creazione di siti web in grado di interagire con gli utenti. b. Sviluppo di SITI DAL DESIGN SEMPLIFICATO e ripensato in funzione dell’immediatezza dell’interazione, caratterizzati da forte riduzione del numero di elementi grafici e di contenuti informativi.
  • 8. 5 SPINTE A UN NUOVO WEB d. STRUMENTI DI SOCIAL NETWORK (reti sociali) creano relazioni fra gli utenti, permettendo a ciascuno di evidenziare i propri interessi, i propri gusti, e di ‘collegare’ il proprio profilo a quello di amici e conoscenti sino a costituire vere e proprie COMMUNITIES e. FILTRAGGIO COLLABORATIVO utilizzato per selezionare e far emergere comportamenti classificatori, e dunque applicato ai metadati spinge verso la CLASSIFICAZIONE DELL’INFORMAZIONE DA PARTE DEGLI UTENTI GENERICI che genera nuove conoscenze condivise alternative alle conoscenze formali degli esperti
  • 9. Questa rappresentazione, fatta da Claudia Perlmuter insieme ad alcuni amici con una lavagna condivisa in rete, evidenzia gli elementi in output e in imput del web 2.0 COME FUNZIONA IL WEB 2.0
  • 10. COME FUNZIONA IL WEB 2.0
  • 11. IL WEB 2.0 IN UNO SCHEMA
  • 12. IL WEB 2.0 IN UN VIDEO Ai primi di febbraio dello scorso anno Michael Wesch, un professore associato di Antropologia dell’Università del Kansas, ha caricato su youtube un video per spiegare le potenzialità della rete come piattaforma Le diverse versioni del video sono state viste oltre 8 milioni di volte (niente male per un video didattico) e l’autore è stato invitato ad esporre le sue idee al Congresso Americano
  • 13. 5 ELEMENTI DEL WEB 2.0
    • Nuovi STRUMENTI PER LA CREAZIONE DI CONTENUTI permettono di utilizzare il web come se si trattasse di una normale applicazione (facilità di accesso)
    2. I BLOG e altri siti dinamici si sostituiscono ai vecchi siti personali statici. 3. I WIKI permettono di gestire e condividere l’intero ciclo dell’informazione senza passaggi tra applicazioni informatiche.
  • 14. 5. Nuove TECNOLOGIE DI SYNDICATION ( feed RSS ) permettono di fruire di informazioni anche con canali differenti dal sito in cui sono situate. 5 ELEMENTI DEL WEB 2.0 4. SISTEMI DI SOCIAL TAGGING sempre più semplici ed evoluti spingono alla sostituzione delle ONTOLOGIES (ontologie formali create dagli esperti) con le FOLKSONOMIES (conoscenze popolari create dagli utenti).