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e-learning sesta parte

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e-learning: i materiali: learning object (LO) e unit of learning (UoL)

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  • 1. Autore: Angelo Panini 6 a PARTE I MATERIALI: LEARNING OBJECT (LO) E UNIT OF LEARNING (UOL) E-LEARNING
  • 2. LEARNING OBJECT I learning object (oggetti didattici) sono “risorse per l’apprendimento in formato digitale che possono essere riutilizzate per supportare l’apprendimento” (David Wiley) , in genere di dimensioni limitate (dalla singola frase alla pagina di testo, immagine, file sonoro, video) ma che a volte sono sufficiente per una singola lezione o addirittura per un intero corso. Principali strumenti per realizzare corsi in e-learning learning object (LO) unit of learning (UoL)
  • 3. Un Learning Object presenta le seguenti caratteristiche tecniche: Che segue una logica economica. La principale peculiarità dei learning object è che possono essere aggregati e riaggregati a piacere, come i mattoncini delle costruzioni, in modo da creare nuove lezioni, senza dover essere rimaneggiati.
    • autoconsistenza
    • modularità
    • riusabilità
    • adattabilità
    • trasferibilità
    • interoperabilità
  • 4. strumenti presenti nel LMS I learning object possono essere prodotti con: Vantaggi : integrati nella piattaforma, semplicità d’uso Svantaggi : non trasferibili su altre piattaforme, funzioni limitate/predefinite
  • 5. un editor di pagine web I learning object possono essere prodotti con: Vantaggi : assoluta libertà di fare quello che si vuole Svantaggi : richiede specifiche competenze tecniche
  • 6. appositi software I learning object possono essere prodotti con: Vantaggi : semplici da usare e “trasferibili” Svantaggi : funzioni spesso predefinite e limitate
  • 7. Uno SCORM (Shareable Content Object Reference Model - Modello di Riferimento per gli Oggetti di Contenuto Condivisibili) è una raccolta di specifiche tecniche che consente, lo scambio di contenuti digitali in maniera indipendente dalla piattaforma. Nell'e-Learning lo SCORM definisce le specifiche relative al riutilizzo, tracciamento e catalogazione dei learning object con i quali vengono strutturati i corsi. Per far fronte ai problemi di riusabilità con sistemi differenti nell’E-learning si ricorre all’uso di SCORM SCORM per l’e-learning
  • 8. La piattaforma di e-learning ha solo il compito di dialogare con l'oggetto, interpretando i messaggi che gli vengono passati in quanto SCORM definisce al suo interno le caratteristiche che dovrebbero essere supportate dal Learning Management System (LMS). Per essere compatibile con lo standard SCORM, ogni learning object deve avere le seguenti caratteristiche:
    • essere riusabile in qualsiasi piattaforma compatibile senza perdere di funzionalità
    • essere catalogabile attraverso dei metadati (campi descrittivi predefiniti) in modo da poter essere indicizzato e ricercato all'interno dell'LMS
    • poter dialogare con l'LMS che lo integra, per dargli i dati utili al tracciamento dell'attività del discente
  • 9. Il linguaggio con cui l'oggetto SCO comunica con la piattaforma di e-Learning è il Javascript; tra i formati più comuni per costruire SCO possiamo citare l'HTML, Flash, Java o altri formati più chiusi o meno diffusi. I learning object vengono spesso raccolti in apposite repository , archivi in rete di LO. Alcune repository sono pubbliche e tutti possono attingervi e lasciarvi LO come nel progetto sloop. La gestione delle repository avviene tramite appositi IMS (INFORMATION MANAGEMENT SYSTEM) che sono un’evoluzione dei CMS per amministrare l'organizzazione e l'accesso ai dati in rete.
  • 10.
    • Tutoriale: introduzione, presentazione, dimostrazione, spiegazione
    • Studio di casi: strutturati e non
    • Simulazione: giochi di ruolo, simulazioni tecniche e matematiche
    • Problem solving: riflessivo, creativo, posing, setting, brainstorming
    • Indagine: mappa informativa, web quest, comparazione, differenziazione, sondaggio
    • Sintesi: mappa concettuale, mappa mentale, ipertesto graduale
    • Verifica e valutazione: test di orientamento, ingresso, formativo, sommativo, gradimento.
    I learning object possono essere di differenti tipologie in base all’uso per il quale sono stati preparati:
  • 11. Lo standard LOM individua uno schema concettuale che definisce la struttura di un’istanza di metadati per un learning object, suddivisa in nove aree descrittive, contenenti gruppi di attributi strutturati ad albero, per un totale di 70 elementi. Learning Object Metadata (LOM) è lo standard, approvato dall'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), che fissa l’insieme minimo di proprietà necessario per la gestione, l'allocazione e la valutazione dei learning object. LEARNING OBJECT METADATA Il LOM viene usato come modello di riferimento SCORM per l'interoperabilità dei contenuti didattici.
  • 12. I critici sostengono che il Learning Object è cognitivamente non ergonomico perchè:
      • l’insieme è di più della somma delle parti
      • l’ apprendimento in rete:
        • non segue percorsi strutturati
        • non è sequenziale
      • non si apprende leggendo e memorizzando contenuti
      • un “oggetto” è una entità ben definita e statica
      • l’apprendimento è una entità aperta nel processo e nel risultato
    CRITICHE AI LEARNING OBJECT
  • 13. Si tratta di strutture più complesse che rispondono a criteri di Learning Design (progettazione educativa). Per rimediare alle difficoltà connesse all’uso dei Learning Object sono state proposte le UNIT OF LEARNING (unità di apprendimento). UNIT OF LEARNING In pratica i learning object non devono più essere offerti in modo sequenziale ma vanno raggruppati in Unit of learning in base a precisi criteri pedagogici applicati ad un target, un obiettivo di apprendimento, un contesto e un dominio specifici. Successivamente le Unit of Learning vengono organizzate all’interno del corso sempre in base alle medesime esigenze.
  • 14. Anche le Unit of Learning sono state criticate perché sembrano rimettere il docente, con le sue scelte, al centro del processo educativo al posto dell’allievo.

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