Web 2.0

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    Web 2.0 - Presentation Transcript

    1. “ Il web 2.0 siamo noi che cooperiamo ” tratto da Estragon weblog
    2. Definizione
      • Il termine web 2.0 , coniato da Tim O’Reilly nel 2004, si riferisce a tutti quegli spazi virtuali nei quali è possibile condividere e scambiare risorse . Il World Wide Web si è trasformato in un’enorme piattaforma collaborativa dotata di un’architettura di tipo partecipativo.
      • Il web 2.0 è una galassia di siti che producono contenuti e offrono servizi.
    3. L’utente ideale
      • non riceve soltanto informazioni o spunti dai motori di ricerca, ma partecipa attivamente alla creazione dei contenuti attraverso la scrittura individuale (web log), quella collaborativa-sociale (wiki), la condivisione di esperienze sotto forma di immagini (flickr), video (youtube), suoni ecc..
      • A social phenomenon embracing an approach to generating and distributing Web content itself, characterized by open communication , decentralization of authority , freedom to share and re-use , and "the market as a conversation (O’Reilly)
    4.  
    5.  
      • Il web 2.0 ha messo in discussione l’organizzazione gerarchica di contenuti offrendo agli attori sociali la possibilità di aggregare, etichettare, scambiare ogni genere di contenuto
      • “ You can visualize Web 2.0 as a set of principles and practices that tie together a veritable solar system of sites that demonstrate some or all of those principles, at a varying distance from that core” (O’Reilly)
    6. Federico Moro (2006)
      • “ La Rete è oggi, da un punto di vista puramente teorico, quello che era nella sua origine: è spazio (la memoria di un elaboratore) con porte di accesso collegate ad altri spazi (altre memorie); è tempo (la velocità dei processi di elaborazione). Nulla di più e nulla di meno. Il Web è il prodotto dell’interazione umana all’interno dello spazio virtuale dei nodi che compongono la rete; ed è reso possibile dal composto di creatività e necessità che caratterizza la nostra specie; è un processo innovativo nel senso proprio del termine in quanto accettazione e (continua) produzione del nuovo. Al contrario della Rete, il Web non è un prodotto stabile e definito. L’interazione umana che lo realizza è la ragione del suo sviluppo continuo, giunto proprio nel 2004 a un punto di svolta: il Web 2.0”.
    7. Condivisione e scambio
      • del sapere
      • dell’esperienza umana
    8. Wikipedia (it.wikipedia.org)
      • WIKI
      • Significato: rapido, molto veloce
      • Un wiki è una collezione di testi ipertestuali* (sito) che permette di scrivere collettivamente dei documenti. Si tratta di un sito web dinamico e aperto nel quale si possono aggiungere e modificare i contenuti.
      • *ipertesto= collegamento fra unità informative su supporto digitale
    9. Wikipedia versus enciclopedia tradizionale
      • Tutti possono collaborare (articoli pubblicati in forma anonima)
      • se nella consultazione si trova un problema come un errore di ortografia, o una frase poco chiara, è possibile selezionare la voce e migliorarla
    10. Wales
      • “ La nostra missione è di mettere a disposizione liberamente una summa della conoscenza mondiale ad ogni singola persona sul pianeta in una lingua a sua scelta, usando una licenza libera, in modo che possa modificarla, adattarla, riusarla o ridistribuirla a piacimento . E quando dico “ogni singola persona sul pianeta” intendo proprio questo; dobbiamo ricordarci che buona parte del nostro pubblico potenziale non può ancora accedere a internet in maniera affidabile o non può accedervi per nulla ”
    11. Flickr (www.flickr.com)
    12. Che cos’è?
      • Nascita: 2004
      • online photo management and sharing application
      • Flickr è un portale che permette di caricare - in forma gratuita ma limitata (100 Mb al mese), oppure illimitata ma dietro pagamento di abbonamento - delle immagini in un proprio spazio al fine di creare un album fotografico.
    13. La logica della condivisione
      • Le foto possono essere:
      • Pubbliche (visibili a tutti gli utenti)
      • Private (visibili solo ad alcuni)
    14. Organizzazione
      • Ogni foto può essere associata a un tag
      • (etichetta con un breve messaggio di testo semplice e diretto . Una parola chiave associata ad una qualsiasi risorsa all’interno della rete)
    15. Youtube (www.youtube.com)
      • Condivisione di video (upload + video sharing)
      • Oggi YouTube è il sito Internet che presenta il maggior tasso di crescita. A giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video , con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito ha circa 20 milioni di visitatori al mese ( tratto da Wikipedia )
    16. TAG
      • “ a tag establishes a relation between an online resource and a concept in the user's mind ” (Mejias)
      • i tags non hanno una validità universale MA
      • hanno una visibilità ed un’utilità pubblica
    17. Folksonomia, per una classificazione sociale del web
      • E’ un sistema di labeling utilizzato dagli utenti di internet per organizzare i contenuti (fotografie, link ecc…) all’interno di un sito.
      • Il processo di etichettamento si chiama tagging.
    18. La logica del post-it
      • Mettere le etichette ai contenuti per rendere più immediata la loro condivisione.
      • Folksonomy = folks (gente) + taxonomy (classificazione), neologismo coniato nel 2004.
      • In sintesi la folksonomia è il post-it del web: si “appiccicano etichette di senso” alle risorse (fotografie, link, post ecc…)condivise all’interno del w.w.w
    19. La folksonomia
      • È una classificazione spontanea e collaborativa: “la folksonomy è disordine dotato di una buona segnaletica” (Maistrello: 2006)
    20. Perché è interessante?
      • Attraverso il sistema dei tagging è possibile:
      • 1. costruire una mappa analitica dei contenuti
      • 2. connettere tra loro risorse di diverso tipo (foto & post, file audio & video: www.technorati.com)
      • 3. comprendere quali sono gli “ argomenti caldi ”
    21. Vantaggi
      • Il sistema bottom-up (i significati partono dal basso: organizzazione democratica e orizzontale delle risorse)
      • La negoziazione dei significati dei tag e la condivisione delle risorse
      • Viene messa in discussione l’organizzazione gerarchica delle informazioni
      • Piacevoli sorprese: la “serendipity” (Merton). Trovare casualmente ciò che non si stava cercando
    22. Svantaggi
      • Polisemia: stesso tag utilizzato in modi diversi
      • Il disordine crea l’ordine?
      • La capacità cognitiva dei singoli e il recupero delle informazioni
      • La possibilità di “perdersi” senza avere una bussola
    23. Del.icio.us (http://del.icio.us)
      • “ un bookmark sociale che permette di aggiungere siti preferiti alla propria collezione di link, catalogarli con delle parole chiave, e condividerli non solo con il proprio browser o pc ma anche con altri ” Joshua Schachter, ideatore di Del.icio.us
      • Del.icio.us ( 200.000 utenti registrati nel 2004) ha creato una nuova generazione di web basato sulla condivisione della conoscenza attraverso strumenti quali i wiki e i tags.

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