Una narrativa per ragazzi senza confini OLOCAUSTO Vuoi farti contagiare? Allora questa è la narrativa che fa per te
l’incomprensibile un’attrazione cui non si  può sottrarsi   <ul><li>La vicenda dell’olocausto ha coinvolto da vicino o da ...
OLOCAUSTO
Dalle crude  immagini alla memoria autobiografica <ul><li>“ Anni d’infanzia” </li></ul><ul><li>Jona   Oberski   è nato ad ...
Per raccontare senza nemmeno un velo … <ul><li>«La sera la mamma mi domandò che cosa avevo fatto durante il giorno. Le rac...
…  che  la vita dura un’eternità di dolore  <ul><li>“ Ho vissuto mille anni” </li></ul><ul><li>Il libro  è il diario di El...
… e la sofferenza diventa poesia <ul><li>N   </li></ul><ul><li>“ Il bambino di Noè” </li></ul><ul><li>E’ uno dei pochi lib...
<ul><li>“ La casa vuota” </li></ul><ul><li>Siamo in  Francia  durante la seconda guerra mondiale. </li></ul><ul><li>David,...
allora Quando il mondo degli adulti è irricevibile … perchè non “sfigurare” la realtà?  <ul><ul><li>“ Il bambino con il pi...
… e non fare anche  quello che a “papà non piace”? Crescere così diventa togliersi il prosciutto dagli occhi … come  è acc...
<ul><li>“ Il diario di Jorg” di Giuseppe  Pederiali </li></ul><ul><li>Jorg ha 13 anni e suo padre è una SS che lavora nel ...
…  c’è un papà morto che vive e che incalza  ”   Ti ordino di sopravvivere ”   <ul><li>Per avere la forza di seguire l’ord...
C’è pure l’ ironia,   che aiuta a smorzare la sofferenza <ul><li>Durante la Seconda Guerra Mondiale, due fantasmi un po' b...
…  e la fantasia   sa di esser più forte della realtà <ul><li>In un lager nazista uno zingaro e un ragazzo ebreo stringono...
  ma l’indifferenza resta un male da sconfiggere <ul><li>La scrittrice ebrea Elisa Springer, una delle ultime protagoniste...
Anche se la forza dei sentimenti   riemerge a tutto tondo <ul><li>assale e sbriciola  la durezza di ciò che è incomprensib...
Grande Anna :   chi potrebbe dimenticarla? <ul><li>Diario  di Anna Frank </li></ul><ul><li>L’Olanda  vista dal chiuso di q...
villa Emma a Nonantola Un paese intero a proteggere i ragazzi ebrei   <ul><li>Anni in fuga.   </li></ul><ul><li>Il libro r...
<ul><li>Del passaggio a Terezin di 15.000 ragazzi è rimasta  una commovente  testimonianza costituita  da alcune migliaia ...
Nulla può cancellare cinismo senza pudore   e una smisurata crudeltà <ul><li>  </li></ul><ul><li>solo simili sentimenti in...
tutto questo però è un contributo per ricordare   la perfida crudeltà dei nazisti, un cinismo senza alcun pudore che può t...
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  • E se capitasse a te?
  • Da questo libro è nato un film. L’hai visto?Hai ritrovato le emozioni che ti aveva suscitato il libro?Quali?
  • Un bambino di pochi anni solo in un deposito di corpi nudi; è un tale intreccio di emozioni da far saltare le vene ai polsi di uomini grandi e grossi mentre qui dà origine ad un tragico gioco fra ragazzi che punta a far progredire, malgrado tutto, verso la tappa successiva della vita; insomma la tragicità degli eventi non ferma l’imprescindibile richiamo a crescere e diventare adulti. E’ un momento che in altro contesto stai vivendo anche tu con le sfide che i tuoi coetanei ti pongono.
  • 1000 anni come 10 secoli. Che te ne pare? Ti piacerebbe una vita così lunga? Considera che è di grande attualità il dibattito sull’eutanasia come risposta ad una grande insopportabile sofferenza
  • Se la vita si trasforma in una continua incertezza, la mancanza di punti di riferimento può anche suggerire che la morte è meglio che la vita.
  • La casa di tante battaglie è rimasta vuota. Il destino vuole che David sia l’unico a sopravvivere. Ha vinto o a perso?
  • Ma questo bambino di nove anni così restìo ad ammettere che il suo papà è diverso da come lo pensa e che quello che ha davanti non è un enorme campo per giocare, dove la trova la capacità di trasfigurare ogni cosa per renderla accettabile? O è semplicemente un bambino ritardato?
  • Il ragazzo è convinto di andare incontro a una grande avventura ma presto di fronte d una verità sconvolgente dovrà decidere da che parte stare. Non sempre la realtà ci consente di menare il can per l’aia e ci costringe ad uscire allo scoperto. Pensaci; forse ti è già accaduto.   Il ragazzo è convinto di andare incontro a una grande avventura ma presto dovrà decidere decidere da che parte stare.
  • QUALE è IL SIGNIFICATO DI QUESTA FRASE AGGHIACCIANTE? La provvisoria maestra di Jorg ha il suo fidanzato che è stato chiuso in campo di concentramento. La ragazza chiede informazioni del fidanzato al padre di Jorg che parlandone alla sera con sua moglie dice: “L’ hanno già liberato?”, chiede lei e la terribile SS ridendo le risponde: ”E’ uscito dal camino”.   Diario di Jorg Frase significativa:   La provvisoria maestra di Jorg ha il suo fidanzato che è stato chiuso in campo di concentramento. La ragazza chiede informazioni del fidanzato al padre di Jorg che parlandone alla sera con sua moglie dice: “L’ hanno già liberato?”, chiede lei e la terribile SS ridendo le risponde: ”E’ uscito dal camino”.   Diario di Jorg
  • Ma la corsa prosegue e «il bambino biondo senza un braccio» con la sua inesausta sfida alla morte si fissa indelebilmente nellla mente di chi legge il libro di Orlef che racconta la storia di Jurek Friedman. Non ti sembra che la partecipazione alla vicenda dello scrittore sia talmente forte che mentre leggi ti pare di essere a tua volta protagonista di una vicenda così sconvolgente?
  • Ti piacerebbe sentire dalla viva voce dei protagonisti questa storia alla rovescia? A Nonantola troverai i bambini di allora che te la racconteranno.
  • Olocausto0

    1. 1. Una narrativa per ragazzi senza confini OLOCAUSTO Vuoi farti contagiare? Allora questa è la narrativa che fa per te
    2. 2. l’incomprensibile un’attrazione cui non si può sottrarsi <ul><li>La vicenda dell’olocausto ha coinvolto da vicino o da lontano talmente tante persone da appartenere senza ombra di dubbio alla macrostoria. Infatti non vi è paese al mondo che non abbia contribuito con ricerche storiche, con la realizzazione di monumenti, di musei, di luoghi-ricordo, con opere pittoriche, scritti autobiografici o no, a cercare di ricordare un fatto storico tanto assurdo da non poter trovare spiegazioni ma da non poter nemmeno esser dimenticato; non a caso i libri di narrativa rivolti ai ragazzi propongono, grazie ad una gamma continuamente rinnovata di proposte, a mantenere sempre quel livello di freschezza e di attualità che garantiscono in chi li legge quell’ immedesimazione nelle vicende che tiene incollato il lettore alle pagine fino a quando non ha letto l’ultima parola del libro. </li></ul><ul><li>Ecco nelle diapositive che seguono alcuni titoli particolarmente significativi. </li></ul>
    3. 3. OLOCAUSTO
    4. 4. Dalle crude immagini alla memoria autobiografica <ul><li>“ Anni d’infanzia” </li></ul><ul><li>Jona Oberski è nato ad Amsterdam nel 1938 e lavora attualmente in un istituto di fisica nucleare. In questa sua prima opera, già pubblicata in numerosi paesi, descrive la sua tragica esperienza di bambino ebreo deportato insieme i genitori in un campo di concentramento. Da questo libro è stato tratto il film di Roberto Faenza Jona che visse nella balena. </li></ul>
    5. 5. Per raccontare senza nemmeno un velo … <ul><li>«La sera la mamma mi domandò che cosa avevo fatto durante il giorno. Le raccontai che ero stato insieme ai ragazzi più grandi. Mi domandò se mi prendevano così senz'altro con loro e io le spiegai che ora sì, mi prendevano con loro, perché avevo superato al prova. Ero stato all'osservatorio. Lei mi domandò che cos'era, un osservatorio. Risposi che lo sapeva benissimo, che lì c'erano i cadaveri e che sapeva anche benissimo che mio padre era stato gettato sopra gli altri cadaveri e che non aveva neppure un lenzuolo e io avevo detto ai bambini che ne aveva sì uno, mentre avevo visto benissimo che non ne aveva. Mi misi a strillare che lei era matta a lasciare che lo buttassero così sugli altri cadaveri senza lenzuolo e che non mi aveva neppure raccontato che era stato portato via dalla baracca dell'infermeria e che io volevo andare almeno a salutarlo un'ultima volta e che lei era stata cattiva e che era colpa sua se era lì così nudo sopra i cadaveri». </li></ul>
    6. 6. … che la vita dura un’eternità di dolore <ul><li>“ Ho vissuto mille anni” </li></ul><ul><li>Il libro è il diario di Elli Friedman, ragazzina tredicenne ai tempii dell'invasione tedesca dell'Ungheria nel 1944. Deportata ad Auschwitz, la piccola Elli si trova di fronte all'orrore di un campo di sterminio. Riesce però a salvarsi e nelle pagine del suo diario racconta la vita quotidiana nel campo di concentramento, mettendo l'accento sui piccoli giochi del destino che le hanno permesso di uscirne viva. </li></ul><ul><li>Età di lettura : da 12 anni. </li></ul>
    7. 7. … e la sofferenza diventa poesia <ul><li>N </li></ul><ul><li>“ Il bambino di Noè” </li></ul><ul><li>E’ uno dei pochi libri in cui i protagonisti sopravvivono alle atrocità; la loro avventura supera la realtà più bieca e tragica per divenire fiaba e assumere tutta la forza che sprigiona dalle fiabe. </li></ul><ul><li>Gli eventi di questo racconto carichi di magia e mistero si svolgono in Belgio , nella Bruxelles che all’invasione dei nazisti, può opporre solo la Resistenza; ed è proprio questo movimento clandestino che veglia sulla sopravvivenza dei bambini ebrei accolti da padre Pons. </li></ul><ul><li>Con una pennellata di poesia   Eric-Emmanuel Schmitt riesce a descrivere perfino l’asta domenicale dei piccoli ospiti che sperano, nella primavera del 1945, di esser riconosciuti dai loro genitori. </li></ul><ul><li>E così sarà per il piccolo Joseph che riabbraccerà entrambi, mamma e papà. </li></ul>
    8. 8. <ul><li>“ La casa vuota” </li></ul><ul><li>Siamo in Francia durante la seconda guerra mondiale. </li></ul><ul><li>David, un ragazzo di quindici anni, vive in una grande casa che accoglie ragazzi ebrei rimasti senza genitori;i nazisti infatti li hanno deportati nei campi di concentramento. </li></ul><ul><li>Un mattino, dopo una notte trascorsa nei boschi con Claire, la ragazza di cui si è innamorato, David trova la casa vuota: </li></ul><ul><li>i nazisti sono arrivati anche lì, a portare via tutti i suoi compagni. </li></ul>Mentre i sentimenti oscillano: enti : dal pieno al vuoto nella precarietà
    9. 9. allora Quando il mondo degli adulti è irricevibile … perchè non “sfigurare” la realtà? <ul><ul><li>“ Il bambino con il pigiama a righe” </li></ul></ul><ul><li>La storia del bambino con il pigiama a righe è difficile da descrivere in poche parole. Di solito in copertina diamo alcuni indizi, ma in questo caso siamo convinti che farlo sciuperebbe la lettura. E importante invece che cominciate a leggere questo libro senza sapere di che cosa parla. </li></ul><ul><li>Farete un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno . (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi arriverete con Bruno davanti a un recinto. Recinti come questi esistono in tutto il mondo. </li></ul><ul><li>Speriamo che voi non dobbiate mai varcare un recinto del genere. </li></ul>
    10. 10. … e non fare anche quello che a “papà non piace”? Crescere così diventa togliersi il prosciutto dagli occhi … come è accaduto a Benni, un giovane balilla <ul><ul><li>Un giorno parte per l'isola di Rab, dove suo padre è addetto a un </li></ul></ul><ul><ul><li>campo di internamento. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il ragazzo è convinto di andare incontro a una grande avventura. </li></ul></ul><ul><ul><li>Pensa di servire gli ideali del fascismo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Davanti agli occhi avrà presto una realtà sconvolgente che lo costringerà ad aprire gli occhi e a decidere da che parte stare. </li></ul></ul><ul><ul><li>Un romanzo rigoroso che racconta una pagina di storia oscura e dimenticata. </li></ul></ul>
    11. 11. <ul><li>“ Il diario di Jorg” di Giuseppe Pederiali </li></ul><ul><li>Jorg ha 13 anni e suo padre è una SS che lavora nel campo di Dachau </li></ul><ul><li> Jorg però non sa niente di quel che accade agli ebrei. </li></ul><ul><li>Con la famiglia deve trasferirsi ad Auschwitz e poi, </li></ul><ul><li>a causa dell’avanzata dei Russi, </li></ul><ul><li>vicino al campo di Bergen-Belsen. </li></ul><ul><li> Da qui il padre se ne va all’estero e il figlio finge che sia morto. </li></ul><ul><li>Quando scopre la tremenda verità sulle atrocità che subivano gli ebrei al campo, scopre che per lui </li></ul><ul><li>il padre è davvero morto. </li></ul>in ogni caso a sopravvivere è la forza dell’immaginario E per un papà vivo che muore
    12. 12. … c’è un papà morto che vive e che incalza ” Ti ordino di sopravvivere ” <ul><li>Per avere la forza di seguire l’ordine datogli dal papà morente, il ragazzo è costretto a cancellare il ricordo del suo passato, della madre e del paese della sua infanzia. </li></ul><ul><li> Dimenticando concentra tutta la sua energia nel momento in cui vive, povero, affamato, senza protezione, a un certo punto perfino senza un braccio, che il chirurgo si è rifiutato di curare, riconoscendolo ebreo. </li></ul><ul><li>     &quot;Questa storia l’ho sentita raccontare da Yoram Friedman, che a cinque anni, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, ha visto i tedeschi occupare il suo paese, la Polonia, e che a otto, in piena guerra, è rimasto solo. </li></ul>
    13. 13. C’è pure l’ ironia, che aiuta a smorzare la sofferenza <ul><li>Durante la Seconda Guerra Mondiale, due fantasmi un po' bisbetici e una puzzola parlante organizzano una fuga di massa da un campo di concentramento. Grazie a questi singolari aiutanti magici due ragazzi, uno zingaro e l'altro ebreo, riusciranno a ridicolizzare le SS, portando in salvo tutti i prigionieri. </li></ul><ul><li>Andrea Molesini con questo libro pensa di riuscire a scrivere una storia divertente prendendo spunto da un fatto estremamente crudele: </li></ul><ul><li>la persecuzione ebraica e i campi di concentramento </li></ul>
    14. 14. … e la fantasia sa di esser più forte della realtà <ul><li>In un lager nazista uno zingaro e un ragazzo ebreo stringono amicizia e si confortano a vicenda, nonostante la fame e la crudeltà cui i loro aguzzini li sottopongono. Ma quando ai prigionieri viene ordinato di costruire un forno dall'imponente camino, diventa chiaro che non c'è più speranza, e che l'eliminazione di massa è vicina. Ed ecco che, quando gli abitanti del campo sono ormai alla disperazione, lo zingaro e il ragazzo vengono soccorsi da alcuni singolari 'aiutanti magici': due fantasmi un pò bisbetici e una puzzola parlante, apparizioni misteriose che forse sono soltanto l'ombra di un sogno, o forse no... Una storia toccante e avvincente, una parabola sul potere della fantasia, che aiuta a sopravvivere e a resistere a tutte le oppressioni. </li></ul>
    15. 15. ma l’indifferenza resta un male da sconfiggere <ul><li>La scrittrice ebrea Elisa Springer, una delle ultime protagoniste della Shoah, sopravvissuta ad Auschwitz e a Terezin </li></ul><ul><li>tenne nascosta per decenni la sua vicenda di ebrea perseguitata. </li></ul><ul><li>infine scrisse, con l'aiuto di Silvio, il figlio medico, la sua autobiografia </li></ul><ul><li> «Il silenzio dei vivi» </li></ul><ul><li>Ai ragazzi che la intervistarono così spiegò il suo silenzio di tanti anni. </li></ul><ul><li>Perché ha scritto il suo libro così tardi, aveva paura della reazione degli altri ? </li></ul><ul><li>“ NON AVEVO PAURA DELLA REAZIONE DELLE ALTRE PERSONE, MA AVEVO PAURA DELL' INDIFFERENZA . PERCHÉ POCHI ANNI FA C‘ ERA MOLTA INDIFFERENZA, NON C‘ ERA L'INTERESSE CHE C‘ È OGGI, NESSUNO VOLEVA SAPERE. HO CERCATO DI PARLARE QUALCHE VOLTA, MA MI SI VOLTAVANO LE SPALLE E MI SI DICEVA ANCHE, QUALCUNO, &quot;NON PUÒ ESSERE VERO, NON TI CREDO&quot;, E ALLORA MI SONO CHIUSA IN ME STESSA E NON HO PIÙ PARLATO. NON SONO STATA INCORAGGIATA COME OGGI . OGGI SIETE VOI GIOVANI CHE MI INCORAGGIATE. IO PARLO DA QUASI 4 ANNI E VEDO CHE C‘ È’ MOLTO INTERESSE E MOLTA VOGLIA DI SAPERE E ALLORA SONO RIUSCITA FUORI, SONO TORNATA AD AUSCHWITZ” . </li></ul>
    16. 16. Anche se la forza dei sentimenti riemerge a tutto tondo <ul><li>assale e sbriciola la durezza di ciò che è incomprensibile </li></ul><ul><li>mentre, nel cuore dei lettori , ogni protagonista delle atrocità di questa storia trova milioni di amici </li></ul><ul><li>pronti a condividere la sofferenza e a ricordare </li></ul>
    17. 17. Grande Anna : chi potrebbe dimenticarla? <ul><li>Diario di Anna Frank </li></ul><ul><li>L’Olanda vista dal chiuso di quella soffitta di Amsterdam che ha costretto Anna Frank a crescere prima, viene ripresa da Frediano Sessi, s crittore e saggista che ha pubblicato molti romanzi per ragazzi. </li></ul>                          
    18. 18. villa Emma a Nonantola Un paese intero a proteggere i ragazzi ebrei <ul><li>Anni in fuga. </li></ul><ul><li>Il libro racconta la vera storia dei ragazzi di Villa Emma;chi l’ha scritto infatti l’ha vissuta in prima persona: l’autore si chiamava Josef Indig Itahi, e fu l’uomo che portò in salvo il gruppo di ragazzi, trovando rifugio, dal giugno del ’42, nel grande edificio di Nonantola, Villa Emma, appunto. </li></ul><ul><li>Da lì grazie alla solidarietà del paese intero i ragazzi, per sfuggire alle vendette successive all’armistizio, furono portati in Svizzera e di lì in Palestina. </li></ul><ul><li>Tutto ciò mentre dal vicino campo di Fossoli molti altri bambini ebrei venivano avviati verso i lager </li></ul>
    19. 19. <ul><li>Del passaggio a Terezin di 15.000 ragazzi è rimasta una commovente testimonianza costituita da alcune migliaia di disegni e poesie che stupiscono per il loro autentico valore poetico e per la sconvolgente capacità espressiva. </li></ul><ul><li>Questa impressionante e commovente documentazione ha ispirato produzioni artistiche di ogni genere: pittura, scultura, teatro, letteratura e, naturalmente, musica. </li></ul>i bambini di terezin poesie in concerto in tutto il mondo Tra le molte composizioni musicali c’ è un oratorio, nel quale le più significative poesie scritte dai ragazzi di Terezin sono commentate da brani musicali di cui è autore Edoardo BRIZIO . L’esecuzione più significativa dell’opera musicale dedicata a 15.000 bambini passati per il campo di Terezin è avvenuta nel ghetto di Praga, e nella stessa città – lager di Terezin alla commossa presenza di foltissimo pubblico e di alcuni superstiti dei bambini di Terezin
    20. 20. Nulla può cancellare cinismo senza pudore e una smisurata crudeltà <ul><li> </li></ul><ul><li>solo simili sentimenti infatti </li></ul><ul><li> potevano sollecitare il musicista Hans Krasa a produrre Brundibar, un’opera in cui i bambini ebrei nella crudeltà del protagonista che viene sconfitto rividero quella del f ü hrer. </li></ul><ul><li>e pretendere dai bambini di Terezin di girare un film dal titolo “Il fuhrer dona una città agli ebrei” come se si trovassero in un momento di svago. </li></ul><ul><li>e ciò nel 43 poco prima che si consumasse il loro tragico destino ad Auschwitz con l’intento di nascondere alla Croce Rossa internazionale ciò che davvero accadeva. </li></ul>
    21. 21. tutto questo però è un contributo per ricordare la perfida crudeltà dei nazisti, un cinismo senza alcun pudore che può trovare e trova ancora seguaci in ogni parte del mondo fine Presentazione OLOCAUSTO
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