Scuola innovativa e didattica per competenze: il Liceo Guido Carli

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Cambiare il modo in cui si insegna rafforzando la propria leadership educativa significa diventare PARTNER degli studenti.

Active learning, collaborative learning, student-­centered learning, learning by doing sono solo alcune delle strategie che i docenti possono attuare.

Soprattutto, però, è importante adottare un diverso modo di vedere se stessi come insegnanti in rapporto agli allievi, lasciandoli liberi di fare ciò che fanno bene: usare le tecnologie, ricercare e individuare contenuti, ideare e creare.

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Scuola innovativa e didattica per competenze: il Liceo Guido Carli

  1. 1. Apertura a.s. 2013-14 Liceo Internazionale per l’Impresa Guido Carli 2 settembre 2013 Prof.ssa Barbara Ongaro Dirigente del Liceo Guido Carli
  2. 2. Oggi… Inizia l’avventura! •Vision, Mission, Manifesto •Gli obiettivi: il “patto” •L’approccio alla didattica e alla relazione educativa •L’organizzazione del piano degli studi •La tecnologia
  3. 3. Vision Vogliamo una scuola in cui si formino le vere eccellenze di domani, in cui i migliori docenti italiani e internazionali mettano le loro competenze a disposizione dei nostri giovani di talento per svilupparne appieno il potenziale, in cui il legame con il territorio divenga condizione per l’effettivo raggiungimento di risultati importanti per lo sviluppo del sistema culturale, sociale ed economico locale e globale.
  4. 4. Mission Vogliamo per questo attuare una vera innovazione culturale, didattica e metodologica, facendo sì che la scuola divenga per gli studenti, le famiglie e i docenti un luogo aperto di scambio e di confronto, in cui l’offerta culturale sia ricca e diversificata; vogliamo che il taglio internazionale la caratterizzi in ogni aspetto, per preparare i giovani all’incontro con il mondo e all’assunzione di ruoli di leadership in qualsiasi contesto culturale. Il principio del merito sarà il perno concettuale a partire dal quale sviluppare il piano didattico-educativo nel pieno rispetto delle pari opportunità per tutti.
  5. 5. Manifesto della Scuola • Scuola connettiva – Usiamo le tecnologie digitali in modo ampio, orientato allo sviluppo delle potenzialità attraverso la cooperazione e la spinta verso la ricerca – Connettiamo, attraverso la rete, persone e contesti differenti e ampi. Elaboriamo informazioni attraverso dimensioni diverse – lunghezza, altezza, profondità, temporalità, nella pratica diretta tra persone che sono in relazione tra loro: come i tessuti, che connettono elementi fisiologici diversi, rigenerandosi però costantemente. Una proprietà caratterizzata dal cambiamento continuo. • Scuola che fa ricerca – I ricercatori sono gli studenti: sono loro ad avere, e a impiegare con il sostegno dei docenti, l’ideatività e la creatività creativa per poter individuare ,materiali, informazioni e percorsi originali per dar corpo a nuovi modi di vedere il mondo.
  6. 6. Manifesto della Scuola • Profondità, molteplicità, leggerezza – La profondità della ricerca che fa avanzare in un cammino sempre più articolato e affascinante – La molteplicità delle individualità, dei processi, degli stili di pensiero, delle informazioni che viaggiano in parallelo e costituiscono l’esperienza del mondo reale e virtuale – La leggerezza dei bit, la vivacità e mobilità dell’intelligenza, la levità del linguaggio poetico. La leggerezza della pensosità: l’opposto della frivolezza. • Etica della responsabilità – Portare gli alberi al mercato, non i frutti. Avendo la capacità di rispondere delle proprie scelte e posizioni.
  7. 7. Gli obiettivi: il “patto” Oggi, in modo chiaro e trasparente, condividiamo gli obiettivi e le modalità del percorso che, nei prossimi quattro anni, guiderà la crescita dei nostri allievi •Finalità: allineate con le Indicazioni Nazionali – Profili in uscita Licei (all. A al Regolamento di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanato dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010)
  8. 8. Gli obiettivi: il “patto” • Le finalità del percorso liceale sono trasversali ai diversi ambiti disciplinari, ma le competenze e gli obiettivi specifici di apprendimento si differenziano in relazione alle diverse discipline • I docenti lavoreranno a partire dal principio dell’unitarietà del sapere, riconoscendo e valorizzando però ciò che è proprio di ciascuna disciplina (processi e strumenti, prima ancora che contenuti)
  9. 9. Gli obiettivi: il “patto” • I docenti di discipline affini collaboreranno tra loro all’interno di uno specifico Dipartimento, così da facilitare la coprogettazione e la restituzione agli studenti di percorsi e competenze che siano effettivamente transdisciplinari, potendo contare su un risultato coerente con tale impostazione in termini di apprendimento • Dipartimenti disciplinari: storico-sociale, scientifico- tecnologico, matematico, dei linguaggi • Dipartimenti trasversali: Internazionalizzazione, ICT
  10. 10. Dipartimento storico-sociale DISCIPLINECOINVOLTE: STORIA, GEOGRAFIA, LINGUAELETTERATURAITALIANA, LATINAEGRECA, RELIGIONE, ARTE, EDUCAZIONEMUSICALE CORE: Restituzione allo studente del senso della nostra evoluzione culturale, tramite la comprensione e la consapevolezza del mondo culturale dal quale proveniamo (conoscenza e utilizzo, nei metodi, dei principi costituenti la nostra cultura) CONSAPEVOLEZZA Di sé, delle radici storiche e culturali proprie e altrui, dell’opportunità di aprirsi alla diversità/ differenza e valorizzarla MODALITA’ Riflessione metalinguistica, Storicità della lingua Interdipendenza tra esperienze, testi e modi della rappresentazione Comprensione e produzione linguistica e artistica Lettura critica e integrata dei processi di sviluppo della storia, della lingua, della cultura e civiltà
  11. 11. Dipartimento matematico
  12. 12. Dipartimento scientifico
  13. 13. Dipartimento dei linguaggi
  14. 14. Dipartimento Internazionalizzazione Comprende i docenti del Dipartimento linguistico. Obiettivi: aprire percorsi di scambio e di ricerca a livello internazionale, strutturare partnership con Enti e Università all’estero ed organizzare momenti didattici comuni in presenza e a distanza, mettere a punto sistemi per il riconoscimento di crediti (per gli studenti e per i docenti, riguardo alle attività formative che saranno ad essi rivolte) a livello nazionale e internazionale.
  15. 15. Dipartimento ICT Comprende alcuni docenti del Dipartimento scientifico e risorse esterne. Obiettivi: contribuire alla progettazione, alla gestione e all’innovazione nella concezione e nell’uso dei sistemi ICT, sia sul versante della didattica che su quello dalla diffuzsione all’esterno delle informazioni. Anche in prospettiva, i sistemi ICT garantiscono lo sviluppo innovativo della didattica e consentono di comunicare ad ampio raggio quale sia (e come si arricchisca nel tempo) l’identità della scuola, anche in ordina agli aspetti strategici e di “marketing”. Un piccolo gruppo di lavoro dedicato garantirà quindi la qualità e il coordinamento delle azioni.
  16. 16. Gli obiettivi: il “patto” • Tale organizzazione ci consentirà di lavorare in modo innovativo, attraverso nuove modalità di relazione tra docenti e allievi, alla formazione progressiva di alte competenze sia specifiche sia trasversali • Il cambiamento profondo indotto dalla rivoluzione digitale obbliga infatti a ripensare strumenti e modalità di gestione della relazione educativa, la cui efficacia presuppone oggi l’adattamento a un nuovo scenario e l’attenzione ad alcuni elementi chiave da parte dei docenti • Alleanza educativa tra scuola e famiglia – Patto di corresponsabilità
  17. 17. Didattica e relazione educativa
  18. 18. • Non c’è nulla di più difficile e pericoloso che introdurre un nuovo ordine di cose, poiché il cambiamento ha per fieri nemici tutti coloro che si trovano bene nelle vecchie condizioni e solo tiepidi difensori tra quelli che si troveranno meglio nelle nuove. NICCOLO’ MACHIAVELLINICCOLO’ MACHIAVELLI Didattica e relazione educativa: cambiamento
  19. 19. • La scuola non può evitare di affrontare la rivoluzione digitale in modo organico => Creazione ed evoluzione di competenze, know-how • Da idea illuministica della scuola a produzione policentrica di saperi. Problema: legittimazione della conoscenza => Riconoscere il sapere e giudicarlo (v. J-F. Lyotard, La condizione postmoderna, 1979) • Cambiamento profondo nel rapporto docente/discente • Da consumatori del sapere a produttori del sapere => salto di paradigma! • In un contesto così complesso, il ruolo del docente è fondamentale. Didattica e relazione educativa: cambiamento
  20. 20. Essere maestri • Magister è colui che ha consapevolezza del sapere e lo sa portare attraverso dimensioni diverse • I docenti consentono lo sviluppo e il miglioramento continuo del sistema => Essi guidano il processo. • Educazione e valutazione sono incentrate sul docente e sulla sua capacità di essere maestro => Qualità e significato culturale di un ruolo professionale che deve basarsi su tale capacità per svilupparla e rilanciarla nel tempo. Essere maestro significa avere visione: ovvero, l’essenza della leadership.
  21. 21. Cambiare il modo in cui si insegna rafforzando la propria leadership educativa significa divenire PARTNER degli allievi Mettendo per esempio in pratica Active Learning Collaborative Learning Case--Based Learning Problem--Based Learning Inquiry--Based Learning Student--Centered Learning Learning by Doing Challenge--Based Learning Essere maestri
  22. 22. Ma, soprattutto, mettendo in pratica un diverso modo di vedere se stessi come docenti in rapporto agli allievi… …lasciando che gli allievi facciano ciò che fanno bene, ovvero • usare le tecnologie, ricercare e individuare contenuti, ideare e creare E facendo bene ciò che gli insegnanti vogliono e devono fare: • Fare domande, apportare qualità e rigore al lavoro, contestualizzare percorsi, contenuti e informazioni, sistematizzare il sapere stimolando il pensiero critico Essere maestri Io sono up Tu sei down
  23. 23. Per riassumere, con le parole di Marc Prensky: 1. Adattarsi a un contesto che cambia 2. Ascoltare i ragazzi 3. Comprendere il processo di insegnamento- apprendimento e gestirlo con comprovabile efficacia 4. Cambiare approccio pedagogico: essere PARTNER 5. Usare efficacemente la tecnologia 6. Insegnare le cose giuste – generando un’esperienza reale per i ragazzi 7. Adoperarsi per aumentare la “saggezza digitale” (v.) Essere maestri
  24. 24. Competenze e valutazione della performance
  25. 25. Didattica integrata e didattica per competenze • Riferimenti metodologici: Assi culturali – Competenze chiave EU – Modello di competenze del Liceo Carli (v.) • Metodo IBSE (v. Il Cannocchiale di Galileo, progetto MIUR) • Didattica integrata basata su • approcci coerenti con le scelte metodologiche • concetti unificanti: es. sistemi e modelli di sistema – struttura e funzione – energia e materia – micro e macro… ecc. • Referente della didattica per competenze e modelli di valutazione: Prof.ssa Anna Fattori
  26. 26. Modello - I Cluster di Competenze ACCRESCERE LAACCRESCERE LA PERSONA NELLAPERSONA NELLA SUA GLOBALITASUA GLOBALITA’  Competenza di materia • Pensiero analitico • Iniziativa • Insegnamento creativo  Partenariato con genitori, stakeholders che condividano obiettivi  Lavori in team diversi  Intelligenza emotiva  Autosviluppo  Comprensione dell’ambiente  Sviluppo degli altri CLUSTER COMPETENZE DI INSEGNAMENTO ..e per gli studenti: pensiero critico – problem solving - leadership – teamworking – capacità di comunicazione e relazione - visione globale - flessibilità …
  27. 27. La valutazione degli studenti Le competenze definite nel Modello sono anche base per la formazione degli studenti, per condurli a livelli di eccellenza e permettere di: •Valutare oggettivamente sia le conoscenze che le competenze •Riconoscere le attitudini •Sviluppare il potenziale •Promuovere l’individuo, secondo il principio “Capacità e Merito”
  28. 28. La valutazione degli studenti • Anche per gli studenti si stabiliranno e condivideranno obiettivi di performance annui in base a cui effettuare la valutazione. • La valutazione sommativa e formativa è complementare alla valutazione delle competenze maturate anche in contesti informali e non formali. • Prevista restituzione bimestrale agli studenti e alle famiglie delle valutazioni complessive per avere il “polso” della situazione del ragazzo e valutare eventuali correttivi o eccellenze in particolari ambiti o contesti. • Esperienze (stage, seminari, laboratori, esperienze all’estero…) tenute in particolare considerazione anche per quanto riguarda la valutazione.
  29. 29. Indicatori chiave di performance - docenti • Figura professionale: – sensibilità verso lo sviluppo emotivo, fisico, intellettuale e sociale degli allievi – Dialogo aperto e proficuo coi genitori – Aggiornamento disciplinare e trasversale – Apertura e disponibilità verso le proposte dei colleghi, della Direzione, degli stakeholders • Pianificazione: – Capacità di stabilire obiettivi raggiungibili nel rispetto di capacità, conoscenze e competenze già acquisite dagli alunni – Precisa pianificazione della lezione (tempitiche e metodi) – Capacità di collegamento tra contenuti ed espereienze degli allievi, passate e future – Scelta dei contenuti finalizzata a sviluppare consapevolezza del mondo in cui vivono – Proposta di attività che sviluppino le abilità cognitive superiori – Autovalutazione obiettiva dell’andamento delle lezioni, con documentazione di osservazioni su aspetti di merito e competenze da migliorare
  30. 30. Indicatori chiave di performance - docenti • Svolgimento della lezione: – Attenzione alla consapevolezza, da parte degli studenti, delle attese del docente e del percorso di apprendimento proposto – Attenzione al mantenimento di un ritmo adeguato – Uso di strategie e risorse per diversificare l’apprendimento e stimolare l’interesse degli allievi – Lavoro cooperativo tra gli allievi, con costante apporto costruttivo del docente – Uso di “scaffolding” per facilitare comprensione contenuti e svolgimento attività – Meno TTT*, più STT*! (*Teacher Talking Time - **Student Talking Time) – Fiducia, collaborazione, rispetto per le opinioni e per i bisogni di ciascuno, chiarezza ed entusiasmo, disponibilità e attenzione alle esigenze degli studenti • Valutazione: – Che comprenda strumenti propositivi di feedback per l’allievo – Guida e facilitazione per lo studente nell’autovalutarsi – Condivisione e consapevolezza da parte degli allievi dei contenuti e dei criteri di valutazione delle verifiche – Scopo della valutazione: sempre formativo, mai punitivo
  31. 31. Strumenti di valutazione • Dei docenti: – osservazioni formali e informali, colloqui periodici di valutazione, feedback dei pari, dei responsabili e degli studenti, documentazione (portfolio), pianificazione del lavoro, autovalutazione • Degli studenti: – Valutazione di ricerche assegnate; verifiche periodiche scritte e orali, individuali e di gruppo; osservazione riguardo alla qualità della partecipazione, capacità argomentativa, organizzazione del lavoro individuale e di gruppo, integrazione, competenze trasversali, ecc.
  32. 32. Organizzazione del piano di studi
  33. 33. Profilo culturale, educativo e professionale La costruzione progressiva del portfolio Impianto didattico basato sulla costruzione progressiva e proattiva di un portfolio personale, di cui ogni studente sarà responsabile. Il tutoring I docenti saranno tutor e coach: guide che affiancheranno i ragazzi nel loro percorso senza mai sostituirsi ad essi rispetto alle loro scelte e inclinazioni. L’internazionalizzazione Sistema di crediti per valorizzare le competenze acquisite nel contesto italiano e internazionale. Partnership con Scuole e Università all’estero. Didattica laboratoriale e per competenze. Approccio sperimentale alla conoscenza e utilizzo di laboratori di Istituzioni quali Università e Centri di ricerca, in un’ottica di co-costruzione del percorso formativo. Il capolavoro è elemento essenziale del lavoro didattico, con efficace cooperazione e coprogettazione da parte dei docenti e degli studenti coinvolti. Attività esperienziali e applicazione del metodo scientifico nella didattica.
  34. 34. Organizzazione – Piano settimanale • Attività precurricolare (dal 3 al 13 settembre) • Attività curricolare (dal 16 settembre al termine dell’anno scolastico)
  35. 35. I percorsi precurricolari • Lingue e linguaggi: che lingua parli? • Consolidamento delle competenze in lingua inglese – ripresa percorso le docenti • Logica e problem solving: un approccio innovativo alle lingue della classicità • Matematica, musica e arte: storia dei rapporti che danno forma alla realtà • Introduzione ad Arte e comunicazione
  36. 36. Le lingue straniere • Gli orientamenti degli allievi: – Spagnolo – Tedesco – Francese • Le lingue extraeuropee extracurricolari: – Cinese – Giapponese – Russo
  37. 37. Giapponese STUDIAMO INSIEME IL GIAPPONESE! … e scopriamo il 日本 <NIPPON>, il “Paese dove nasce il Sole”!
  38. 38. Cinese Conoscenza della lingua e della cultura cinese: • Apprendimento della fonetica • Introduzione alla scrittura cinese • Cultura generale in merito al contesto cinese (aspetti culturali e sociali, abitudini e usanze, tradizioni ecc.)
  39. 39. Russo • Obiettivo: fornire una prima conoscenza delle basi della lingua russa con lo sviluppo di temi storico-letterari e sociali della Russia dell’’800 e moderna • Focalizzazione sulla fonetica. Conoscenza e sviluppo di piccoli testi e dialoghi • Struttura della lingua, conoscenza e approfondimento della grammatica (due cicli concentrici) • Utilizzo di video, musica e canto, aspetti gastronomici (inclusa la realizzazione di piatti tipici russi!) • Aspetti trasversali (letteratura, arte, musica, danza) gestiti anche in ambito curricolare
  40. 40. Educazione fisica, motoria e sportiva • Palestre e attrezzature sportive: Piscina Lamarmora; Partnership con il C.U.S. Brescia • 2 ore curricolari: nuoto, pallavolo, calcetto, danza sportiva, potenziamento, acrogym… • 2 ore extracurricolari: Arrampicata sportiva, badminton, sport di squadra anche presso le strutture del C.U.S.
  41. 41. Internazionalizzazione • Centro di certificazione PLIDA per Italiano L2 • Partnership con Università • Rete Istituti Italiani di Cultura • Valutazione, valorizzazione di esperienze e competenze, crediti • Gemellaggi e scambi con High school e Licei italiani all’estero • Individuazione aziende partner per esperienze da generare per studenti e testimonianze da parte di imprenditori
  42. 42. Organizzazione – Regolamento d’Istituto • Etica della responsabilità • Iscrizioni • Comunicazioni scuola-famiglia • Orario settimanale • Norme dell’Istituto e vigenti disposizioni ministeriali circa le giustificazioni di assenze, ritardi e deroghe all’orario dell’attività didattica quotidiana • Assemblee di classe, materiale scolastico ed esoneri eventuali • Attività di educazione fisica - Scienze motorie • Regole di comportamento all’interno dell’Istituto • Cura degli ambienti scolastici • Aule scolastiche • Disposizioni in merito all’uso di dispositivi elettronici • Sicurezza/Sicurezza software e relative tutele Nel periodo dell’attività scolastica, è vietata l’uscita dall’Istituto senza autorizzazione.
  43. 43. Le regole di base • Tutti coloro che accedono al Liceo saranno dotati di un badge nominativo di riconoscimento in evidenza • Gli allievi accedono alle aule loro assegnate accompagnati in gruppo dal docente responsabile della prima ora di lezione passando dal corridoio PT/scala sud ove è presente il rilevatore automatico delle presenze. • Intervallo di mezza mattina: le classi possono raggiungere il bar per prelevare la merenda, con costante sorveglianza da parte dei docenti e con attenzione a non consumare cibi e bevande nelle aule. • Al termine delle lezioni, gli studenti saranno accompagnati all'esterno della sede dall'insegnante incaricato dell'ultima lezione utilizzando la scala sud e quindi il corridoio del piano terra.
  44. 44. Tecnologia
  45. 45. L’Homo Sapiens richiede strumenti come: Auto, occhiali, denaro, chiavi, abbigliamento, libri, lavagna, carta bianca, matite e penne… L’Homo Sapiens Digitale richiede strumenti come… …tutto ciò che è elencato sopra, PIU’ Elaboratori, Computer, Rete, Mobile phone, GPS etc. © 2009 Marc Prensky Tecnologia
  46. 46. …ma, qualsiasi cosa si faccia attraverso le tecnologie a scuola, il motore del coinvolgimento dei ragazzi è altrove: è la loro PASSIONE! Passion-based Learning ArteArte Econo mia Econo mia Auto, Moto Auto, Moto Amicizi e Amicizi e Lettur a Lettur a MusicaMusica Natur a Natur a SportSport ScienzaScienza Tecnologia
  47. 47. La community del Liceo Guido Carli Un social network per approfondire…
  48. 48. Gli Assets digitali del Liceo
  49. 49. Gli obiettivi della community? • Approfondimento e scambio culturale studenti/docenti • Legame di continuità con il mondo di Internet • Dare ai genitori una "finestra" che affacci su questa piccola agorà in cui i propri figli si incontrano e discutono • Strumenti digitali avanzati per il riconoscimento "sociale" delle competenze
  50. 50. Come funziona la community? • Condividere interessi con studenti, docenti e staff • Inviare domande ai docenti • Creare gruppi di discussione tematici • Ricevere dai docenti suggerimenti su libri/siti/film • Anche i genitori potranno accedere da “uditori”!
  51. 51. Sicurezza prima di tutto! • Gestione dei dati integrata con il registro digitale e la navigazione controllata • Pagine interne invisibili per i motori di ricerca • Iscrizione solo d'ufficio • Presidio quotidiano sui contenuti • Costante promozione delle regole di etichetta e di rispetto
  52. 52. … Incontriamoci subito online! Gruppi di discussione nella community: 1. Come comportarsi in… Community 2. Aiuto all'uso e meccanismi di funzionamento 3. Problemi tecnici e disservizi
  53. 53. Grazie e buon lavoro! www.liceoguidocarli.eu presidenza@liceoguidocarli.eu segreteria@liceoguidocarli.eu

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