Time management - Luca Foresti
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Time management - Luca Foresti

on

  • 1,760 views

Slide che uso quando faccio il corso di Time-Management di 8 ore

Slide che uso quando faccio il corso di Time-Management di 8 ore

Statistics

Views

Total Views
1,760
Views on SlideShare
779
Embed Views
981

Actions

Likes
3
Downloads
49
Comments
0

4 Embeds 981

http://www.scoop.it 940
http://www.facebook.com 29
https://www.facebook.com 11
https://hootsuite.scoop.it 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Time management - Luca Foresti Presentation Transcript

  • 1. Time Management Luca Foresti
  • 2. Programma della giornata Presentazione Principi del Time Management Metodo GTD (Getting Things Done) Strumenti I ladri di tempo: cause e soluzioni La tecnologia del time management
  • 3. Principi del Time Management
  • 4. Gli unici due problemi della vita1. Sai cosa vuoi ma non sai come ottenerlo (emisfero sinistro)2. Non sai cosa vuoi (emisfero destro)
  • 5. Tre frasi da ricordare La visione non è sufficiente, va abbinata all’attività. “Non basta guardare i gradini, bisogna salire le scale” (V. Havel) Non c’è mai una ragione per avere due volte lo stesso pensiero, a meno che quel pensiero vi piaccia. Lo scopo è di togliervi dalla mente progetti e situazioni, ma senza perdere alcuna idea potenzialmente utile.
  • 6. Lo spazio tra qui e là Dove sono oggi Dove voglio arrivare Percorso a ritroso, dalla fine all’inizio Un gradino alla volta per il programma Un gradino alla volta per l’azione Cosa succede se cambiano le condizioni o le passioni?
  • 7. Prima legge di Parkinson Illavoro tende ad occupare il tempo ad esso disposto
  • 8. La memoria a breve termine Quante unità semplici di informazioni riusciamo a tenere in memoria? Fare più cose alla volta è possibile? Switching time tra task differenti
  • 9. Sgombrare la mente Obiettivo: avere la mente libera da impegni Mezzo: avere gli impegni ordinati e catalogati, pronti per essere eseguiti, uno per uno Stato psicologico: senso di leggerezza Risultato: gestione del tempo ottima
  • 10. Efficacia ed efficienza Cos’è l’efficacia? Cos’è l’efficienza? Quando è necessaria la prima e quando la seconda?
  • 11. Urgenza vs Importanza Urgenza: il tempo domina Importanza: il valore domina
  • 12. Il passatoIl futuro Materiale --> Immateriale Capitale --> Persone Esperienza --> Creatività Avversione al rischio --> Risk Management Localizzato --> Mobile Dipendenti --> Imprenditori Centralizzazione --> Decentralizzazione Dovere --> Passione Riservatezza --> Trasparenza Uguaglianza --> Meritocrazia Fini --> Principi Politica --> Conflitti Espliciti e Risolti Problemi --> Soluzioni Obbedienza --> Leadership Diffusa
  • 13. Il principio 80/20: contro ilperfezionismo L’80% dei risultati si ottengono con il 20% di sforzo e viceversa L’80% dei clienti ci danno il 20% dei profitti e viceversa Voler essere perfetti nelle istituzioni umane è razionalmente stupido La perfezione è una trappola psicologica e culturale
  • 14. Il Metodo GTD (Getting Things Done)
  • 15. I 5 stadi della gestione del tempo Raccogliere Esaminare Organizzare Verificare Fare
  • 16. Raccogliere Annotare tutto ciò che è in sospeso Raccogliere tutti i fogli, gli oggetti, le idee Non lasciare nulla in “sospeso” durante la raccolta Centralizzare la raccolta (e-mail?)
  • 17. Esaminare Un elemento alla volta Si può fare ora?Si  Farlase richiede meno di due minuti  Delegare  RimandareNo  Cestinare  Rimandare  Archiviare
  • 18. Organizzare Etichette possibili: – In agenda ad una data precisa (eventualmente anche con ora precisa) – Progetti (da spacchettare in azioni e in particolare in “la prossima azione”) – Da fare appena possibile – Prima o poi – Altre (scelte da voi) – Archivio
  • 19. Verificare Agenda Attività successive Progetti “Prima o poi” Altre etichette applicate da voi
  • 20. Fare: cosa viene prima? Dobbiamo ordinare secondo questa scala: 1. Contesto 2. Tempo a disposizione 3. Energia 4. Urgenza 5. Importanza
  • 21. Contesti Computer Internet Telefono In viaggio A casa Con persone specifiche Ovunque Altro (scelto da voi)
  • 22. Suggerimenti per diminuire lo stress Cercate di avere sempre a portata di mano qualcosa su cui annotare, scrivere, appuntare. Centralizzate i vostri DataBase. Organizzate immediatamente tutto ciò che appare all’orizzonte. Fate subito le azioni che vi richiedono meno di 2 minuti. Concludete sempre i meeting con risultati, prossime azioni, designazione di responsabili e tempo limite dei progetti. Processate immediatamente le informazioni create nei meeting. Trattate solo e solamente azioni, non idee vaghe. Legate i vostri obiettivi ultimi alle azioni giornaliere.
  • 23. Strumenti
  • 24. I tre tipi di lavoro Lavoro pre-definito Lavoro che “arriva” e da fare ora Definire il lavoro da fare
  • 25. Produttività Ilvalore di quello che stiamo facendo L’efficacia L’efficienza L’ambiente La dipendenza dagli altri per fare ciò che dobbiamo fare L’energia
  • 26. Velocità e Fretta La fretta rende lenti La gestione del tempo è una maratona, non i 100 m! La velocità è figlia della volontà, della concentrazione e dell’organizzazione
  • 27. Dead-line Abitudine sbagliata: finire i task dopo la data di scadenza. Tanto più quello che dobbiamo fare non ci piace, tanto più procrastiniamo il momento in cui iniziare. Finire un lavoro prima di una scadenza produce soddisfazione per noi e per chi ce lo ha chiesto. Dobbiamo imparare a definire noi le dead-line sulle azioni che ci competono (aggiungendo il 30% in più rispetto all’esperienza)
  • 28. Vita Privata vs LavoroI due mondi interagiscono e si influenzano Se si sta bene in uno dei due mondi è più probabile che si stia bene anche nell’altro e viceversa La vita privata va protetta dal lavoro I guadagni in produttività possono essere investiti in: – Maggiori guadagni o avanzamenti di carriera – Più tempo per la vita privata – Investimento in sè stessi
  • 29. Il soliloquio interno L’autoformazione Gliimpegni con se stessi Lo specchio L’autogratificazione I momenti di relax Ciò che ci piace L’onestà intellettuale
  • 30. Lettura e Memoria: il software perl’efficienza sul lavoro Tecniche di lettura veloce Tecniche di memoria
  • 31. Delegare: le condizioni per farlo Se c’è qualcuno che può farlo al posto nostro: esistono risorse con competenze specifiche ed è possibile dare loro le informazioni necessarie ad agire Se abbiamo troppo lavoro rispetto al tempo a disposizione Se stiamo formando i nostri collaboratori Se il nostro tempo può e deve essere usato per attività più complesse Se dobbiamo trasferire know-how ad altri nell’istituzione
  • 32. Delegare: come Definire gli obiettivi, non i mezzi Mettersi a disposizione per fare coaching e aiutare, se richiesto Definire insieme alla persona un tempo limite e un budget economico Prima della scadenza del task informarsi su come vanno le cose Premiare e riconoscere pubblicamente chi fa un buon lavoro, criticare in maniera specifica e costruttiva chi fa errori
  • 33. I 7 livelli della delega 1. “Aspetta che ti venga detto qualcosa, o fai esattamente quello che ti dico" – Questo è l’approccio di non delega assoluta. 2. “Analizza questo e dimmi come lo risolveresti" - Richiesta di investigazione e analisi ma non di indicazione ad agire. 3. “Fammi le tue segnalazioni, dammi opinioni con i pro e i contro di ognuna. Ti farò sapere se puoi procedere" – Richiesta di analisi e opinioni. Le idee vengoro però controllate prima di procedere all’azione. 4. “Decidi e fammi sapere cos’hai deciso. Aspetta però il mio consenso per proseguire" - state segnalando al vostro dipendente fiducia nel giudicare le varie opzioni, anche se è ancora necessaria la vostra approvazione prima di farlo passare all’azione. 5. "Decidi e fammi sapere cos’hai deciso. Prosegui a meno di ricevere un mio stop." – Livello in cui l’altra persona sta iniziando a controllare le azioni. Questo permette un veloce aumento di autonomia. 6. "Decidi e agisci, ma fammi sapere cos’hai fatto” – In questo modo si guadagna ancora più tempo. Questo approccio permette una veloce reazione da parte vostra se la decisione presa dal vostro subordinato è sbagliata. 7. "Decidi e agisci. Non hai più bisogno del mio controllo – A questo livello state dando al vostro dipendente la più totale libertà d’azione, dimostrando un elevato livello di fiducia nei suoi confronti. Assicuratevi comunque di avere un buon controllo della situazione per correggere evntuali errori, prima che possano diventare ancora più gravi.
  • 34. Coaching come metodo Incompetenza incosciente Incompetenza cosciente Competenza cosciente Competenza inconsciente
  • 35. Gli investimenti in produttività Pulire ed eliminare Focalizzarsi Strutturare e ristrutturare Azione
  • 36. Management• “Make things happen through others”
  • 37. Comunicazione• Protocollo della comunicazione• Filtri di chi riceve• Memoria a breve termine• Immagini si ricordano meglio• Se non si riceve l’informazione non la si ricorda
  • 38. Cosa bisogna chiarire prima dicomunicare• Di cosa stiamo parlando• Quali obiettivi hai tu, quali io• Che significato ha questa parola per me e quale significato ha per te
  • 39. Regole d’oro del time management• Ciò che PUO’ essere fatto da una macchina DEVE essere fatto da una macchina• Ciò che PUO’ essere fatto da miei sottoposti DEVE essere fatto da loro• Se una azione complessa dovrà essere fatta molte altre volte DOCUMENTA come l’hai eseguita la prima e tieni la documentazione aggiornata (Check-List)• Tieni la mente libera. Quando è occupata, prima liberala, poi fai la prossima cosa che vuoi fare• Taglia le azioni ripetitive, laddove possibile• Passa il tempo a strutturare e ristrutturare, non a fare• L’obiettivo lungo il percorso è alzare il valore del proprio tempo• Dividi e definisci gli spazi temporali: cosa sto facendo ora?• Definisci, difendi e goditi il tempo libero
  • 40. I ladri di tempo: cause e soluzioni
  • 41. I Ladri di tempo: troppo o troppo poco• Priorità confuse• Mancanza di planning• Tempi irrealistici• Urgenze che dominano le cose importanti• Over-reaction• Desiderio di impressionare il capo• Esagerazione nel sembrare cooperativo• Under-staffing• Perfezionismo
  • 42. I Ladri di tempo: poca comunicazione• Non ascoltare• Obiettivi non chiari• Canale sbagliato• Momento sbagliato• Comunicazione insufficiente• Mancanza di recettività• Linguaggio non adatto al background di chi ci parla• Mancanza di feedback
  • 43. I Ladri di tempo: responsabilità eautorità confuse• Mancanza di un responsabile• Mancanza di una job-description• Responsabilità senza autorità• Job-description che si sovrappone a quello di altri• Autorità che si sovrappongono• Titoli slegati dall’autorità reale• Mancanza di una struttura aziendale chiara ed esplicitata a tutti• Personale che boicottano le responsabilità a loro assegnate
  • 44. I Ladri di tempo: delega inefficace• Insicurezza, paura di sbagliare• Mancanza di fiducia verso chi deleghiamo• Istruzioni incomplete e confuse• Confronto con quello che noi possiamo fare• Abitudine a fare piuttosto che gestire• Aspettative esagerate sulla conoscenza dei dettagli da parte degli altri• Mancanza di controlli appropriati• Controlli esagerati e pressanti• Mancanza di un follow-up• Sotto-staffare e riempire di lavoro oltre ogni limite
  • 45. I Ladri di tempo: visitatori improvvisi• Porte aperte per chiunque, in ogni momento• Ego• Desiderio di essere sempre disponibile• Nessun piano per gestire I periodi in cui non siamo disponibili• Paura di offendere• Richiedere o aspettarsi che I collaboratori chiedano a noi come procedere per le loro decisioni• Incapacità di porre fine ad una visita• Boss e amici persistenti• Ufficio predisposto per essere disturbati• Clienti che vogliono parlarci “troppo”
  • 46. I Ladri di tempo: incapacità di dire dino• Desiderio di avere l’approvazione altrui• Paura di offendere• Senso del dovere• Non sapere come dire di no• Mancanza di scuse disponibili• Mancanza di tempo per trovare scuse o risposte• Mancanza di obiettivi e priorità• Aspettative sulla tua disponibilità• Non saper dire di no al capo
  • 47. I Ladri di tempo: informazioniincomplete• Priorità non assegnate• Difficoltà nel conoscere quali informazioni sono necessarie• Mancanza delle informazioni necessarie per prendere decisioni• Informazioni non affidabili• Dare e ricevere informazioni inutili• Fallimenti nel prevedere I ritardi nella ricezione delle informazioni• Mancanza di autorità nel richiedere informazioni• Indecisioni o ritardi altrui nel darci informazioni• Staff di supporto disinformato
  • 48. I Ladri di tempo: management by crisis• Mancanza di contingency plans• Reazioni esagerate• Spegnere continuamente fuochi che si accendono• Procrastinare• Stime sui tempi irrealistiche• Rotture meccaniche• Errori umani• Riluttanza nell’essere ambasciatore di una cattiva notizia• Reazioni esagerate dovute a richieste di VIP
  • 49. I Ladri di tempo: meetings• Mancanza di obiettivi• Mancanza di una agenda• Troppe/poche persone (o persone sbagliate)• Mancanza di planning• Troppi/pochi meetings• Mancanza della defiizione dell’ora di inizio e dell’ora di chiusura• Atteggiamento permissivo verso le interruzioni• Scarsa aderenza all’agenda• Mancanza di ricapitolazione delle conclusioni• Mancanza di follow-up verso le decisioni prese
  • 50. I Ladri di tempo: carta• Indecisione: leggere una volta e decidere• Procrastinare• Sindrome da collezionista• Organizzazione delle carte troppo strutturata• Lettura lenta
  • 51. I Ladri di tempo: viaggi• Obiettivi del viaggio non chiari• Alternative non valutate• Dimenticanza nel prendere cose importanti• Uso del tempo durante il viaggio• Schedule organizzata male• Gestione delle attività in ufficio durante nostra assenza
  • 52. GMAIL e google suite comestrumento di gestione del tempo
  • 53. Perchè gmail e google suite?• Funziona• E’ gratuito• Viene continuamente sviluppato e migliorato• Ho accesso ai miei dati da ovunque (E’ web-based)• E’ pienamente integrato• Puo’ essere usato dal cellulare• Ha una GUI efficace• E’ fatto in modo da essere perfetto per GTD• Le ricerche hanno la stessa logica e velocità di google• Non ha praticamente limiti di spazio• Può essere un efficace DB delle proprie informazioni• Permette la condivisione con altri delle informazioni
  • 54. Una proposta eretica: paperless office!• E’ oggi possibile fare a meno della carta, per quasi tutto• Bisogna avere abitudine e manualità con l’informatica• Bisogna educare I collaboratori a mandarci sempre le informazioni in formato elettronico• Bisogna avere uno scanner veloce e funzionale (buoni scanner multifunzione oggi costano meno di 300€)• Bisogna avere strumenti web-based per poter acedere da ovunque alle informazioni• Bisogna abituarsi a riportare in formato elettronico tutto ciò che vogliamo archiviare• Bisogna avere uno smart-phone che dialoghi con I computer• Bisogna avere qualcuno in azienda o una azienda esterna che risolva velocemente I problemi tecnici quando appaiono
  • 55. Pronti… via!• La fine del corso è l’inizio del cambiamento• Tenete sempre il cervello acceso e adattate I metodi qui imparati ai vostri casi concreti e alle vostre personalità• Chiedetevi sempre perchè fate quello che fate e se è il modo più efficace ed efficiente per ottenere gli obiettivi che vi siete posti• Cambiate, esplorate, sbagliate, discutete con I vostri collaboratori, scrivetemi per avere consigli
  • 56. Iniziare: Tempo, spazio, strumenti• Tempo: prendetevi una giornata per raccogliere e organizzare tutto quello che esiste già• Spazio: definite lo spazio in cui raccoglierete le cose. Liberatelo da altro che non siano le cose di vostro interesse• Strumenti: scatole, raccoglitori, vaschette portadocumenti, computer con conessione Internet, penne, bucatore, post-it, pinzatrice, scotch, agenda, cestino, cartelline, carta bianca
  • 57. Le difficoltà del cambiamento• All’inizio dobbiamo recitare un personaggio diverso• Dobbiamo convincere gli altri che siamo cambiati• Dobbiamo ripetere le stesse azioni molte volte prima di sentirle naturali, nostre• Dobbiamo difenderci dai momenti di sconforto in cui le cose non sembrano funzionare• Dobbiamo difenderci dalla tendenza naturale, soprattutto sotto stress, a ritornare ai comportamenti precedenti
  • 58. Grazie! lforesti@gmail.com
  • 59. Bibliografia• David Allen – “Detto, fatto” - Sperling e Kupfler• Alec Mackenzie – “The Time Trap” – www.amacombooks.org