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Tesina  Leonardo Magalhaes Firmino La Comunicazione In Rete E La Guirisprudenza
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Tesina Leonardo Magalhaes Firmino La Comunicazione In Rete E La Guirisprudenza

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Tesina che segue le orme del 'Minottino', cercando di essere una guida utile per comunicare su internet senza infrangere la cosiddetta "Legge".

Tesina che segue le orme del 'Minottino', cercando di essere una guida utile per comunicare su internet senza infrangere la cosiddetta "Legge".

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  • 1. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA LA COMUNICAZIONE IN RETE E LA GIURISPRUDENZA Tesina in Diritto della Comunicazione Laurea Specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell'Informazione Anno accademico 2009/10 1 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 2. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 INTRODUZIONE L'idea di scrivere un lavoro che dia alcuni consigli pratici su come tutelarsi nel fare infor­ mazione sul web nasce seguendo la scia del ebook di Daniele Minotti: Il Minottino. Il web è di fatto un mezzo utile a veicolare informazioni complesse e multimediali. Tale realtà non può più essere ignorata e i tentativi di codificare Internet degli ultimi anni ne denotano l'importanza. Inoltre, Internet è diventata uno dei principali mezzi con cui le per­ sone interagiscono tra di loro, come nel caso dei social network, dei forum, delle chat e dei commenti nei blog. Prendendo in considerazione quanto sopra, è comprensibile la tendenza crescente da parte delle istituzioni legislative di trattare i rapporti interpersonali sulla rete come puri rapporti tra persone, proprio come nel caso di altri mezzi di comunicazione interpersonale ormai pienamente accettati e legittimati come tali (es. lettera e telefono). Inoltre, cresce la tendenza a considerare come prodotto editoriale (stampa) ciò che viene pubblicato nei blog che fanno informazione. D'altro canto, è già una realtà il riconoscimento del diritto d'autore per il software e per qualunque altra opera dell'ingegno in formato elettronico. Esistono molti strumenti che rendono possibile l'interazione su Internet e se si vuole co­ dificarne il comportamento, bisognerà porsi, innanzitutto, il problema dell'identificazione di chi comunica con chi. Molto spesso i siti richiedono l'iscrizione degli utenti tramite un formulario elettronico, che verrà memorizzato in un database. Tuttavia, tali dati possono essere falsi ma è co­ munque possibile identificare “chi fa cosa”: Tramite la corrispondenza tra i file log del sito ospitante e l'indirizzo IP del collegando. Più nel dettaglio: quando una persona accede a un sito o, più in generale a un server, lascia inevitabilmente una sua traccia: il suo indirizzo IP identificherà l'intestatario dell'ab­ bonamento internet utilizzato per l'accesso. Inoltre esso verrà memorizzato dal server dove risiede il sito internet visitato in degli appositi file chiamati log, che registrano ogni azione effettuata e l'autore della medesima. 2 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 3. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 Si tratteranno in questo elaborato i principali strumenti di scambio d'informazione trami­ te Internet: ● Forum; ● Social network; ● Chat; ● Siti (più nello specifico blog); ● Commenti degli utenti alle notizie; ● Feed RSS; ● Link; ● Iframe. 1.0 I FORUM, SOCIAL NETWORK E CHAT I Forum, i social network e le chat rappresentano stili diversi di comunicazione che mol­ to spesso s'intrecciano fra loro, come nel caso dei social network che possono raccogliere molte categorie di strumenti comunicativi. I tre strumenti in questione sono stati racchiusi in un unico sottocapitolo per il loro ca­ rattere d'interazione diretta fra utenti; per il tono informale utilizzato nelle comunicazioni; per la pubblicazione di informazioni personale che li dominano, come fotografie, filmati, dati sensibili e dati personali. 1.1 INGIURIA E DIFFAMAZIONE ESISTONO SU INTERNET Sui forum e sulle chat, l'ingiuria e la diffamazione sono reati molto comuni, anche se sono meno considerati dalla parte offesa rispetto a quando vengono fatti sui blog. L'ingiuria (art. 594 c.p.) è l'offesa all'onore o al decoro di una persona presente. Dato che sul web le persone non sono presenti, la normativa equipara i mezzi telematici d'infor­ mazione ai mezzi di comunicazione come il telefono. 3 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 4. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 La diffamazione (art. 595 c.p.) è l'offesa della reputazione altrui tramite qualunque mez­ zo di comunicazione. È considerato aggravante la veicolazione delle informazioni diffaman­ ti tramite un mezzo di comunicazione con grande capacità di diffusione. Per esempio, è considerato aggravante se una persona diffama un'altra tramite il post di un forum, per­ ché essendo il forum visibile a chiunque in internet, esso è considerato un efficace mezzo di diffusione. Uno dei modi per non essere punito, anche quando si diffama qualcuno, è provare che ciò che si è detto corrisponde al vero (exceptio veritatis), secondo l'art. 596 c.p.. Tuttavia, tale regola potrà essere applicata soltanto nei seguenti quattro casi: ● se persona offesa e offensore si mettono d'accordo per nominare un giuri per ve­ rificare la verità dei fatti; ● se l'offeso è un pubblico ufficiale e il fatto accade nell'esercizio delle sue funzioni come tale; ● se al fatto attribuito alla persona offesa c'è o si inizierà un procedimento penale; ● se il querelante domanda formalmente che la verità o falsità del fatto attribuito sia verificata; Un'altro modo per evitare di essere ritenuto colpevole è provare che la diffamazione è stata pronunciata in stato d'ira provocato da un fatto ingiusto altrui (art 599 c.p.). Tale fatto ingiusto, può essere, sia un reato contro la persona, sia la violazione di una regola sociale di convivenza civile, anche se non regolata da alcuna norma giuridica. 1.2 RESPONSABILITÀ DEL GESTORE O DELL'UTENTE? Per quanto riguarda la realtà dei forum, in particolare, sorge spontanea una domanda: Il gestore dello spazio web che contiene un forum è responsabile per i messaggi pubblicati dai suoi utenti? Tale domanda vale anche per i commenti in coda alle notizie dei siti d'in­ formazione e degli articoli pubblicati sui blog. In realtà, solo il singolo individuo è responsabile per ciò che scrive. La responsabilità pe­ nale è personale (La Costituzione). 4 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 5. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 2.0 BLOG E SITI D'INFORMAZIONE Con la legge 62/2001 viene introdotta la nuova normativa sui prodotti editoriali e modi­ ficata la legge 416/1981. Da quel momento in avanti per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di in­ formazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffu­ sione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”. L'art. 1 della l. 62/2001 prosegue così: “Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2 della legge del 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948”. La precisazione, dunque, potrebbe comportare: ● per i prodotti non periodici, la necessaria indicazione di alcuni dati tra cui quelli riguardanti stampatore ed editore; ● per i prodotti periodici e contraddistinti da una testata, l’obbligo della registrazio­ ne (con annesso direttore responsabile, ecc.). E non è superfluo rammentare che, in caso di violazione a questi precetti, sono previste sanzioni anche di carattere penale (Minotti, 2008). Inserire un disclaimer, affermando che il proprio sito non è una testata giornalistica e che non ha periodicità regolare può evitare di trovarsi nella posizione dell'indagato. Per quanto riguarda la questione della diffamazione e dell'ingiuria, valgono gli stessi cri­ teri enunciati nella parte relativa ai forum, reti sociali e chat. Nel caso dei blog, si cerca di fare informazione, per cui è pertinente parlare di tre livelli di libertà nel raccontare i fatti: il diritto di cronaca, di critica e di satira. Il diritto di cronaca è il più restrittivo perché ammette soltanto che il giornalista racconti oggettivamente ciò che riguarda un fatto o un soggetto, esponendolo nella sua totalità, senza “contaminarlo” con il proprio punto di vista. Infatti non sono ammesse “mezze veri­ tà” ne tanto meno omissioni di informazioni perché offrirebbero una visione distorta della verità. 5 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 6. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 Il diritto di critica è leggermente più elastico del diritto di cronaca: esso da la libertà di opinare ed esporre il proprio punto di vista o le proprie ipotesi su un fatto o parti di esso, senza però mentire o distorcere le cose. Il diritto di satira è il più elastico dei tre ma non dà libertà assoluta: esso permette a una persona di parlare di fatti mai accaduti e attribuire caratteristiche false (o quasi) alle persone, purché sia chiaro l'intento della satira e la sua conseguenza non lesiva. L'abitudine di riportare il discorso di un'altra persona virgolettato è un'altra questione importantissima da trattare, perché viene utilizzata con molta frequenza e la maggior par­ te delle persone non sa che corrono il rischio di essere denunciati se non prendono dovute precauzioni. Non bisogna pensare che le parole di un intervistato o, in generale di un'altra persona, esenti lo scrittore da ogni responsabilità. Occorre che lo scrittore faccia in modo di non di­ mostrare alcuna adesione alla citazione fatta (se essa è potenzialmente diffamante) e che le parole riportate siano inequivocabilmente altrui. Inoltre, se le informazioni della citazio­ ne sono false o apertamente diffamatorie, il diritto di cronaca non tutela lo scrittore. 2.1 COMMENTI DEGLI UTENTI ALLE NOTIZIE È già stato accennato in precedenza che la responsabilità penale è personale, perciò, ogni utente che scrive un commento ne è il responsabile. Tuttavia, il gestore del sito ha un comportamento attivo nei confronti dei commenti per­ ché, come moderatore, ha il potere di decidere di accettarli o rifiutarli, di cancellarli o di mantenere ciò che è già stato pubblicato. Però, esistono varie politiche di gestione dei commenti e la responsabilità del gestore del sito non vale per tutte allo stesso modo. Per esempio, se il gestore del sito ha deciso di non prevedere un sistema di moderazio­ ne dei commenti, mettendo a disposizione il suo spazio web perché gli utenti interagiscano liberamente, vale la stessa regola della responsabilità personale. Perciò, se un giornalista scrive un articolo su un blog, sarà lui il responsabile di ciò che scrive, mentre se un utente commenta la sua notizia, il giornalista non ha nessuna responsabilità. Differente è il caso degli articoli che prevedono una moderazione a priori, anche se è dif­ ficile individuare le diverse sfumature delle ingiurie o diffamazioni. Inoltre, non è per nulla 6 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 7. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 facile capire precisamente se un certo testo rientra nel diritto di cronaca, critica o satira. Malgrado la regola sull'ignoranza di legge valga per tutti, perfino fra i giudici posiamo tro­ vare pareri contrastanti su certe tematiche. Purtroppo c'è il rischio di vedere il proprio sito sequestrato. Tuttavia, la maggior parte dei casi di presunta ingiuria o diffamazione sul web vengono risolti con una richiesta infor­ male di ritirata del commento o articolo “incriminato”. 2.2 FEED RSS Un feed è una fonte d'informazione costruita appositamente per essere utilizzata, per cui, è difficile richiamare il diritto d'autore contro chi ne fa uso, anche se alcuni sostengo­ no che Google ne abusi. Tuttavia ci sono stati casi di utilizzo dei feed che risultarono in condanne, perché il suo utilizzatore risponde per i suoi contenuti, proprio come il sito che lo ha creato. In questo caso, il gestore del sito che ha utilizzato il feed sta contribuendo alla diffusione di materia­ le potenzialmente illecito. 2.3 LINK, IFRAME E REDIRECT Link, IFrame e redirect sono strumenti che consentono la diffusione (spesso propagandi­ stica) di contenuti. Detto ciò, in entrambi i casi il gestore decide o meno di pubblicare un qualcosa e di conseguenza ne è il diretto responsabile. A differenza di un link, un IFrame mostra, come in una finestra aperta, un altro sito dentro le proprie pagine. In tal caso, la responsabilità personale è ancora più evidente ri­ spetto a quella che implica un feed. Tuttavia, per quanto riguarda la categoria delle redirect e dei link (quelli tecnicamente fatti dalla tag HREF), bisogna sempre fare un analisi del caso ben accurata e tenere in considerazione se il gestore del sito era consapevole o meno del contenuto linkato. Nella redirect è difficile pensare che un sito ridirezione gli utenti in automatico ad altri siti che appartengono ad altre persone. Tuttavia, i casi esistono e qui la responsabilità è palese­ mente maggiore rispetto a un semplice link. 7 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 8. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 Il link può essere paragonato a una forma moderna di citazione, ma accade che il conte­ nuto linkato può essere modificato, senza che il linkante se ne accorga. Se una persona compra un dominio di secondo livello, esclusivamente per ridirezionare gli accessi a un altro dominio, sicuramente sa a cosa sta ridirezionando. Tuttavia, può av­ venire un caso analogo a quello del link, in cui il gestore del sito linkato cambi il contenuto della propria pagina ma nel caso della redirect è molto più logico pensare che i due siti collaborino e siano a conoscenza del contenuto di destinazione. 3.0 IL DIRITTO D'AUTORE IN RETE Per quanto riguarda la copia di testi appartenenti a terzi sulla rete, bisogna precisare che tale pratica è legale entro alcuni limiti posti dall'autore di tali testi. Dato che la legge (art. 65 e successivi, Legge sul diritto d'autore) prevede molte eccezioni riporto qui ciò che è stato scritto da Daniele Minotti: Partiamo dagli scritti, dalle parole, sicuramente ciò che al blog­ ger “medio” può interessare di più. Con riferimento agli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso e altri materiali dello stesso carattere (art. 65, comma 1, l.d.a): - possono essere riprodotti integralmente se utilizzazione o ri­ produzione non sono state espressamente riservate (si faccia sempre attenzione, perché non pochi materiali lo precisano); - occorre sempre indicare fonte, data e nome dell’autore, se ri­ portato. Circa i discorsi su argomenti di interesse politico o amministra­ tivo tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, nonché gli estratti di conferenze aperte al pubblico (art. 66 l.d.a.): - possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubbli­ co, nei limiti giustificati dallo scopo informativo; 8 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 9. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 - ma è sempre necessario indicare fonte, nome dell'autore, data e luogo in cui il discorso fu tenuto. Passiamo alle altre opere per cui, va anticipato, è consentita (salvo considerare una recente riforma) soltanto una riprodu­ zione parziale, più precisamente riassunto, citazione o riprodu­ zione di brani o di parti di opera e loro comunicazione al pubbli­ co (art. 70, commi 1, 2 e 3, l.d.a.): - occorrono un uso di critica o di discussione, nei limiti giustifi­ cati da tali fini; - e a condizione che non vi sia concorrenza all'utilizzazione eco­ nomica dell'opera (può essere il caso di certe rassegne stampa); - se i fini sono di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non com­ merciali; - ad ogni modo, “il riassunto, la citazione o la riproduzione deb­ bono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di tra­ duzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'ope­ ra riprodotta”. (Minotti 2008) Le stesse regole elencate possono essere applicate nel caso dei feed. 3.1 IMMAGINI, MUSICA E VIDEO Con l'introduzione del comma 1-bis nell'art. 70 della legge sul diritto d'autore, si preve­ de che per pubblicare un'immagine, un video o una canzone di qualcun' altro, è necessario ricorrere alle tecniche di bassa risoluzione o degradazione del oggetto. Ciò significa che, se voglio pubblicare un dipinto, non ancora divenuto bene culturale, sono costretto ad apportare dei cambiamenti nell'immagine (degradazione). Per esempio 9 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 10. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 potrei inserire delle parole con scritto “non originale”, o altri elementi di disturbo, che per­ metta a chiunque di distinguere l'originale dalla copia. Tali accorgimenti da soli non bastano, esistono altre condizioni da rispettare: ● Pubblicazione a titolo gratuito; ● Pubblicazione ha uno scopo didattico o scientifico; ● Non ci dev'essere scopo di lucro, diretto o indiretto; Ma cosa s'intende di preciso con “scopo di lucro”? È una domanda difficile da rispondere: Bisognerebbe tenere in considerazione i guadagni diretti e indiretti, portati dall'attività di un sito. Inoltre, un banner o una finestra popup, ospitate dal sito potrebbero avere il sem­ plice scopo di copertura delle spese di mantenimento del medesimo (che può costare dai 20 agli 80 euro all'anno) e non un vero affare da cui trarre un guadagno. Per quanto riguarda la bassa risoluzione, in particolare, è difficile dire cosa voglia dire esattamente a livello pratico. Si potrebbe parlare di bassa risoluzione quando: ● il video è adatto alla visione nitida a schermo intero, o dalla risoluzione 800x600 in su; ● l'immagine non sia adatta alla stampa (fino a 72 dpi come qualità); ● l'audio si possa distinguere dall'originale (che sia in un tipico formato compresso come mp3). Sull'audio è difficile parlare perché non è facile distinguere un originale da una copia quando si tratta di formati digitali. 3.2 LE LICENZE D'USO Prima di parlare di licenze è opportuno dire che i diritti d'autore comprendono i diritti patrimoniali e i diritti morali. I diritti morali comprendono la possibilità di: ● rivendicare la paternità dell'opera e, nel caso di un'opera anonima, di rivelarlo; ● opporsi a qualunque modifica, alterazione o ogni altro atto a danno dell'opera, che pregiudichino l'onore o la reputazione dell'autore; 10 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 11. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 ● inedito e di determinare i limiti di pubblicazione (secondo alcuni autori); ● ritirare l'opera dal commercio per danni morali. Inoltre, i diritti morali sono irrinunciabili, inalienabili e imprescindibili, potendo essere evocati da alcuni parenti dell'autore in caso di morte del medesimo o di incapacità di in­ tendere e di volere. Detto ciò, una licenza ha lo scopo di limitare alcuni dei diritto che l'autore ha: essa è un contratto in cui l'autore (licenziante) rinuncia all'esercizio esclusivo di determinati diritti e il licenziatario accetta di esercitare tali diritti, obbligandosi a rispettare le condizioni della licenza. Tra le licenze più note ci sono: ● GNU-GPL; ● CCPL (Creative Commons Public Licenses); La Creative Commons, per esempio, offre sei diversi licenze agli autori senza che essi ri­ nuncino ai loro diritti patrimoniali: essa si limiterà a dare anche ad altri la possibilità di esercitare tali diritti. I diritti morali, invece, resteranno di uso esclusivo dell'autore. L'autore può decidere di estendere i diritti a terzi fino a rendere l'opera di pubblico do­ minio e non può vietare le pratiche di riproduzione, citazione e riassunto. Dato che un blogger è coperto dal diritto d'autore, perché produce un'opera del proprio ingegno, esso può decidere se il suo testo pubblicato potrà essere copiato o meno. Nel caso in cui ci si trovi a copiare un testo o parti di esso, è sempre meglio controllare le licenze che l'autore ha disposto per il testo. Nel momento della pubblicazione del testo altrui, la pratica di citarne la fonte è la minima precauzione che una persona può prendere per evitare problemi legali. 11 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
  • 12. LEONARDO MAGALHAES FIRMINO MAT. 2816739 SITOGRAFIA http://www.nuoviprofili.com/Diritto_D_Autore_Esercitazione_2_Leonardo_Maga ­ lhaes_Firmino_2816739.pdf http://www.nuoviprofili.com/Garante_Leonardo_Magalhaes_Firmino_2816739_E sercitazione_1.zip http://www.nuoviprofili.com/Reati_Informatici_Esercitazione_3_Leonardo_Maga ­ lhaes_Firmino_2816739.pdf http://www.nuoviprofili.com/4_Liberta_Pensiero_e_Informazione_Internet_Leo ­ nardo_Magalhaes_Firmino_2816739.pdf http://www.nuoviprofili.com/3_Sicurezza_Name_Domain_Leonardo_Magalhaes_ Firmino_2816739.pdf http://www.nuoviprofili.com/1_Storia_di_Internet_Leonardo_Magalhaes_Firmi­ no_2816739.pdf www.pazlab.net/rete/content/view/342/61/ http://www.creativecommons.it/ http://mail.jus.unitn.it/users/caso/pubblicazioni/DRM/DRM.pdf http://nosatispassion.altervista.org/wordpress/copyright/1163/ebook-sul-diritto- dautore-e-sulle-licenze-opencontent/ http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/05/il-minottino-e-online.html http://www.copyleft-italia.it/libro4/index.htm http://it.wikipedia.org/ http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm#1 http://faq.tol.it/article.php?id=048 http://www.gnu.org/licenses/gpl.html http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm http://www2.agcom.it/L_naz/L416_81.htm 12 DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE

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