Dml web-content-optimization

959 views
911 views

Published on

Come migliorare le performance del sito web usando alcuni strumenti e tecniche di Google Abal

Published in: Business
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
959
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
6
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Dml web-content-optimization

  1. 1. Leonardo Bellinileonardo@dml.it Web C t t W b Contenthttp://www.dml.ithttp://www.digitalmarketinglab.it OptimizationTwitter: @d l bT i @dmlab Con Google Analytics
  2. 2. WEB CONTENT OPTIMIZATION | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  3. 3. Identificare e ottimizzare pagine pocoperformantiQuali pagine dovremmo ottimizzare e come?Da dove i i iD d iniziare se il nostro è un sito complesso, con t it lmolte pagine e sezioni?Alcune risorse per id tifiAl i identificare l pagine a b le i bassorendimento con Google Analytics:1. $ Index value2. Top Landing Page (Analisi del Bounce rate)3. Visualizzazione del Funnel4. Analisi motore di ricerca interno al sito | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  4. 4. Comprendere il Valore di una pagina$ I d è una metrica relativa ad una singola pagina Index ti l ti d i l imolto utile che troverai all’interno della sezioneContenutiEsprime la misura del valore di una pagina: $ Index = (Valore Obiettivo + ricavi da ecommerce) Visualizzazioni pagina uniche | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  5. 5. Un esempio di $ Index p$Index va oltre la semplice misurazione delle pagine piùpopolari ma indica quanto quella pagina è di valore intermini monetari.EE’ un modo per prioritizzare l’importanza delle pagine l importanzadel tuo sito web. Permette di ottimizzare i contenuti webper migliorare i tassi di conversione del tuo sito sito. $Index Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010 | per le pagine più visualizzate del mio blog
  6. 6. Come si calcola l’$ Index – un esempioConsideriamo il percorso di 4 visitatori differenti.La pagina obiettivo è la pagina D ed il valore obiettivo è 10$.Percorso 1 B > C > B > DP 1:Percorso 2: B > E > B > DPercorso 3 A > B > C > B > C > E > F> D > GP 3:Percorso 4: B > C > B > FPer stabilire il valore di queste pagine (da A a G) GA analizza le G), pagine presenti nei percorsi che precedono la pagina di conversione (D). ( )I valori obiettivo (10$) sono attribuiti solo alle pagine che portano alla pagina della conversione (inclusa), non a quelle successve. | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  7. 7. Come si calcola l’$ Index – un esempio Percorso 1: B > C > B > D Percorso 2: B > E > B > D Percorso 3: A > B > C > B > C > E > F> D > G Percorso 4: B > C > B > FPagina (Goal Value + E-commerce revenue)/ $Index Unique PageviewABCDEFG | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  8. 8. Come si calcola l’$ Index – un esempio Percorso 1: B > C > B > D Percorso 2: B > E > B > D Percorso 3: A > B > C > B > C > E > F> D > G Percorso 4: B > C > B > FPagina (Goal Value + E-commerce revenue)/ $Index Unique PageviewA 10/1 / 10B 30/4 7,5C 20/3 6,7 67D 30/3 10E 20/2 10F 10/2 5G 0/1 0 | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010Le pagine A, D, E sono quelle a maggior valore; portano sempre a una conv.
  9. 9. $ Index ValueQuesta tecnica è molto valida per identificare le paginedi valore che non sono pagine obiettivoQuanto più una pagina è presente nei percorsi che sitraducono in una conversione, quanto più questa conversioneacquista valorePer applicare questa tecnica bisogna aver associato unvalore economico a ciascun Obiettivo di conversione | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  10. 10. Ordina le tue pagine in base all’Indice$Posso ordinare i miei contenuti in base all’$ Index all $value.In questo caso considero anche la sorgente di traffico Queste sono le pagine a maggiore impatto in termini di Business Naturalmente troverò tra queste pagine le pagine Obiettivo e saranno Ai primi posti posti.. | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  11. 11. Rimuovi dall’elenco le pagine p gobiettivo di conversioneUtilizza il filtro in fondo alla pagina p escludere p g perdall’elenco delle pagine ordinate per $Index Valore, lepagine di conversioneIdentifica le pagine ad alto Indice che non sononaturalmente correlate ai tuoi obiettivi | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  12. 12. Quali pagine guardare per primo.. g gCi sarebbe la tentazione di analizzare le pagine menoperformanti, in fondo all’elenco, per procedereall ottimizzazione.all’ottimizzazione. Non è detto che queste siano però lepagine su cui puntate e che devono essere ottimizzateAnalogamente una pagina ad alto Indice non è dettoche non richieda ottimizzazione.Per es. una pagina di errore per una transazione online espotrebbe indicare un alto Indice (essendo compresa inmolti percorsi di acquisto online) anche se p q )naturalmente è un sintomo della necessità di rivedere ilprocesso di acquisto online Considera l 10 pagine + performanti e l 10 pagine meno C id le i f ti le i performanti. Esamina entrambi gli elenchi | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  13. 13. Analizza la pagina di dettaglioGuarda il sommario della pagina di dettaglioSeleziona il report sul Sommario della navigazione, chevi dice le pagine che precedono e seguono la pagina didettaglio | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  14. 14. Analizza la pagina in dettaglio Da quale pagina sono giunti i navigatori? Verso quali pagine hanno continuato la navigazione?
  15. 15. Top Landing Pages (analisi del Bounce rate) Un altro modo per analizzare i contenuti e la navigazione del sito è valutare le principali pagine di accesso rispetto alla loro frequenza di rimbalzoNotare il salto tra la 2° e la 3° pagina e tra la 4° e la 5° paginaLa frequenza di rimbalzo per le prime 2 top landing page è attorno all’80% | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010 15
  16. 16. Landing Page rispetto alla frequenza g g p qdi rimbalzoLe 2 top landing page mostrano la peggiore frequenza di rimbalzoLa frequenza d rimbalzo media è de 74,6% a eque a di ba o ed a del ,6%
  17. 17. Analisi delle fonti di accesso per laTop Landing PagePer analizzare la frequenza di rimbalzo per la toplanding page considera all’interno della sezione landingPage i 2 parametri:Fonti di ingressoParole chiave d’ingresso d ingresso | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  18. 18. Analisi delle fonti di ingresso per la Top Landing Page Confronto il rendimento delle fonti di ingresso alla pagina rispetto alla frequenza di rimbalzo Filtro per “Mezzo”, in modo da capire meglio il traffico Mezzo proveniente da “Google”Scopro che gran parte del traffico è dovuto alla campagna CPC e che questoMostra una frequenza di Optimization con Google(81,5%) Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010 | Web Content rimbalzo elevata Analytics –
  19. 19. Parole chiave d’ingresso per la toplanding pageVisualizzo il report che mostra le parole chiaved’ingresso alla landing page presa in esame Gran parte del traffico è determinato dal Content targeting di Google | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  20. 20. Analisi dei siti del Content Network pertassi di conversione
  21. 21. Analisi delle top Landing PageAnalizzo le top landing p g p g pageOrdino il report con in alto le pagine a più alta frequenza dirimbalzoDato che ho molte pagine ad accessi bassissimi e frequenzadi rimbalzo = 100% applico un filtro che considera solo le pppagine con accesso > 100 | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  22. 22. Analisi fonti di ingresso per una TopLanding pageClicco sulla prima pagina dopo aver applicato il filtro edaccedo alla pagina di dettaglio. Qui analizzo il reportsulle fonti di ingresso alla pagina e guardo le frequenzedi rimbalzo.Quasi tutto il traffico a questa pagina è traffico organico che arrivada Google Analizzo ora le parole chiave usate nella ricerca organica Google. organica. | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  23. 23. Analisi delle parole chiave associatealla top landing pageAnalizziamo il comportamento dei visitatori (tempo sullapagina, frequenza di rimbalzo) in base al termine diricerca inserito su Google Notiamo che nei casi in cui il navigatore non esce subito Dalla D ll pagina, compie visite medio-lunghe (4 11 min) i i i it di l h (4, i ) | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  24. 24. Visualizzazione del FunnelÈ un processo importante che aiuta a identificare le p pbarriere per la conversione, incluso il processo dicheck-out | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  25. 25. ANALISI DELLE RICERCHEINTERNE AL SITO | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  26. 26. Le prime domande:A. Come posso misurare l’efficacia e la qualità delle risposte del mio motore di ricerca interno al sito?B. Quanto spesso è usato il motore di ricerca?C. QualiC Q li sono l t kle top keyword ricercate? d i t ?D. Il fatto che il suo tasso di utilizzo sia in crescita o diminuzione è un b di i i bene o un male?l ?E. Da quale segmento di visitatori è maggiormente utilizzato? Nuovi visitatori o visitatori abituali? ? ? | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  27. 27. Configurare GA per il motore diricerca interno al sitoIdentifica i parametri di query all’interno della stringa di all internoricerca (es. s,q) Vai nella pagina di Configurazione del Profilo e clicca su “Edit” in alto a destra. In caso di URL con iD di sessione conviene estrarre l query la In caso di sessioni con i i categorie | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  28. 28. Trend di utilizzo del motore di ricercaAnalizza i trend di utilizzo per la ricerca interna. Puoi notaredelle t id ll stagionalità? lità? | Trend di utilizzo percon Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010 Web Content Optimization Brainlab.it (periodo: 29/10/10 – 29/01/11)
  29. 29. Cosa stanno cercando? Quali sono le Qparole chiave?
  30. 30. Cosa stanno cercando? Quali sono le Qparole chiave?grande frammentarietàdella ricerca: pochissime ricerche sono state effettuate + di 1 volta
  31. 31. Misurare la qualità della ricercainternaIl Search Exit % rappresenta la frequenza di rimbalzoper il motore di ricerca interno: quanti visitatori hannoeffettuato la ricerca e poi se ne sono andati. Parole chiave da cui sono usciti subito | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  32. 32. Ricerche senza risultati
  33. 33. Misurare la qualità della ricercainternail numero delle pagine web visualizzate dal visitatore afronte di una pagina di risultati. Può capitare che il n°dei risultati sia distribuito su più pagine.La metrica per GA è: Results Pageview/Search:Esprime il N° di pagine dei risultati visualizzate per Nsingola ricerca | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  34. 34. Ricerca “Social media metrics” Social metrics A fronte di questa ricerca, quante sono le pagine visualizzate? 1 sola pagina visualizzata Altre proxy per misurare la qualità del motore di ricerca interna: Quanto il tempo di permanenza sul sito? Qual è la profondità della visita? | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  35. 35. Metriche per Qualità della ricercainternaSolo 6 secondi dopo la ricercaSolo 1 pagina visualizzata | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  36. 36. Da dove iniziano le ricerche?Elenco pagine di partenza. Gran parte delle ricercheiniziano dalla Home page | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  37. 37. Distribuzione dei risultati: 4 pagine di destinazione 0 risultati 1 risultato i lt t +5 risultatiNo risultati La ricerca non ha prodotto 2-5 risultati1 solo risultato risultati per: - flipboard2-5 risultati - flipboards+ di 5 risultati - mobile channel | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  38. 38. Q Quante persone hanno raffinato la p ricerca? % di Search refinement 2 su 3 hanno riprovatoDistribuzione di Search refinementin base al N° di risultati
  39. 39. Tracking motore di ricerca con GoogleAnalyticsQuante visite hanno incluso una ricerca interna? | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  40. 40. Segmentare le ricerche interne per fonte di trafficoGran parte di chi usa il motore di ricerca è trafficodirettoChi arriva da Google, per il 60%, fa una nuova ricercaChi arriva da Google rimane per maggior tempo sul sito | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  41. 41. Segmentare le Ricerche interne perfonte trafficoDa dove arrivano i visitatori che hanno effettuato unaricerca interna al sito? Che tipo di comportamentihanno evidenziato? Sorgenti di traffico per automedicazione.it | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  42. 42. Misurare il successoRICERCA INTERNA NEL SITO | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010 42
  43. 43. Misurare le prestazioni del motore diricerca interno al sito Quali sono le parole chiave maggiormente ricercatedai visitatori sul tuo sito?Una volta conosciute potrai decidere se: includerle o escluderle (se non sono rilevanti) nellatua campagna SEO o nelle tue campagne apagamento (PPC) Come ottimizzare le landing page per tali parolechiave | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  44. 44. Valori associati alla Ricerca InternaI valori per la ricerca misurano il valore di una parolachiave ricercata all’interno del sito sono simili al $ all interno sito,Index Value per quanto riguarda la paginaIn che percentuale i visitatori che hanno effettuato unaricerca interna hanno completato una conversione(obiettivo monetizzato) o una transazione?Ordina le tue parole chiave in base a:Valore per RicercaValore Obiettivo per Ricerca | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  45. 45. Metriche per Motore di ricerca interno2 metriche fondamentali: Valore per ricerca (per siti di ecommerce) Valore obiettivo per ricerca ( V l bi tti i (per siti con obiettivi iti bi tti imonetizzati) Sono metriche simili al $ I d V l S t i h i ili l Index Value In questo caso l’obiettivo “Sign up” non è monetizzato | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  46. 46. Differenze tra visite con e senza Ricerca internaDifferenza del Valore per visita, con e senza ricercainternai t Valore obiettivo per visita Tasso di conversione obiettivo per visita | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  47. 47. Impatto Economico delle visite con Ricerca InternaCalcolo la seguente Metrica per gli ultimi 3 mesi: Impatto di Ricavo dalla Ricerca Interna =((Valore obiettivo p Visita con Ricerca Interna – Valore perobiettivo per Visita senza Ricerca Interna ) * N° Visitecon Ricerca InternaUn esempio: pImpatto di Ricavo dalla Ricerca Interna =( ,5$(2,5$ - 0,88 $) *42 =70,14$ 0, $ | Web Content Optimization con Google Analytics – Leonardo Bellini – 1° febbraio 2010
  48. 48. Domande? • Leonardo Bellini – Consulenza e servizi di marketing digitale leonardobellini@dml.it leonardobellini@dml it • Autore di Fare business con il Web –Lupetti Editore • Ho curato l’edizione italiana di: – Web In azienda – ETAS – Noièmeglio-ETAS • Blog: www.digitalmarketinglab.it g g g • Website: www.dml.it

×