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  • ----- Note riunione (08/09/13 17:59) ----- <br /> poliambulatori jesi-maiolati spontini <br /> cingoli ospedale -poliambulatorio <br /> RSA + poliambualtori: cupra e filottrano <br />
  • 3 uomini 3 donne donne cht per k della mammella uomini k intestinale k polmonare sindrome carcinoide, tutti PICC funzionanti <br />
  • 1 studio prospettico – ospedale 456 posti letto – diversi tipi di terapia –team dedicato- 6F i venada 5 mm <br /> 2 pz oncologici – complicanz apiù frequente la dislocazione accidentale <br /> 3 89 pz in terapia intensiva sia adulti che pedeiatrici – power picc <br /> 4 pz oncoematologici da sottoporre a trapainto di cell. Staminali. <br />

Picc regione marche copia Picc regione marche copia Presentation Transcript

  • Il catetere picc: l’esperienza organizzativa e formativa dell’ospedale di jesi Dr.ssa Lavinia Fattorini ASUR Marche Area Vasta 2 U.O.C. Anestesia Terapia Intensiva Analgesia Ospedale di Jesi
  • La nostra esigenza 2010-2011 • GESTIONE DOMICILIARE- AMBULATORIALE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO • CATETERE CENTRALE - A MEDIO TERMINE • UTILIZZABILE IN MANIERA DISCONTINUA – CONTINUA • UTILIZZABILE IN AMBIENTE OSPEDALIERO – AMBULATORIALE DOMICILIARE • COMPATIBILE CON QUALSIASI TIPO DI CHEMIOTERAPICO – SOLUZIONE NUTRIZIONALE • IMPIANTABILE IN PAZIENTI PARTICOLARLMENTE “FRAGILI” • IMPIANTABILE A DOMICILIO/BED SIDE
  • OSPEDALE CIVILE JESI POSTI LETTO: 297 ONCOLOGIA: VISITE AMBULATORIALI 300-350 nuovi pz/anno DAY HOSPITAL 6000 /anno
  • ADO-IOM • Assistenza Domicilaire Oncologica – ADO – è organizzata attraverso una collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Regionale di riferimento e Istituto Oncologico Marchigiano – IOM – Jesi e Vallesina. • Assistenza domiciliare a persone affette da patologia oncologica o malattie croniche irreversibili in fase avanzata. 300 pazienti/anno
  • IL NOSTRO PERCORSO formativO • 2010-2011: Corsi di formazione teorico pratico impianto e gestione • Figure professionali: Medici Anestesisti Infermieri ADO-IOM Infermieri Oncologia
  • Esperienza formativa • CORSI DI FORMAZIONE PREVEDEVANO: a. LEZIONI TEORICHE b. LABORATORIO ECOGRAFICO E SIMULATION BASED EDUCATION c. TIROCINIO CLINICO SU PAZIENTE CON DIRETTA SUPERVISIONE DI UN OPERATORE ESPERTO
  • ANNO 2011 • AMBULATORIO GRUPPO OPERATORIO • PROTOCOLLO IMPIANTO SICURO PICC ( SIP GAVeCeLT 2010) • CONTROLLO POSIZIONE DELLA PUNTA DEL CATETERE ATTRAVERSO SCOPIA INTRAOPERATORIA • LE SEDUTE DI IMPIANTO VENIVANO ORGANIZZATE IN BASE ALLE RICHIESTE DELL’UNITÀ OPERATIVA DI ONCOLOGIA • PICC TEAM COMPOSTO DA DUE UNITÀ
  • a. RACCOLTA DATI PAZIENTE a. SCHEDA DI IMPIANTO DEL PRESIDIO
  • CASISTICA 2011 PICC CASISTICA 2011 NUMERO PZ 60 DURATA PRESIDIO (gg) MEDIA 109 POSIZIONATI A DOMICILIO 0 POSIZIONATI IN REPARTO (bed side) 0 INFEZIONI (inf /1000 gg vita catetere) 0 0/1000 gg TROMBOSI (tvp/1000 gg vita catetere) 1 (0,12%) 0,12/1000g RIMOZIONI ACCIDENTALI 5 (3%)
  • Le nostre esigenze 2012-2013
  • CORSO FORMAZIONE INFERMIERI GESTIONE CVC A BREVE - MEDIO -LUNGO TERMINE ANNO 2012-2013
  • Corso formazione infermieri gestione CATETERE VENOSO CENTRALE ANNO 2012-2013 NUMERO CORSI 14 NUMERO INFERMIERI 286
  • PREVENZIONE: •INFEZIONI •TROMBOSI CATETERE CORRELATA •OSTRUZIONE CATETERE
  • RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE a. LAVAGGIO DELLE MANI – TECNICA NO TOUCH – GUANTI b. DISINFEZIONE CON CLOREXIDINA 2% E GARZE STERILI – DETERSIONE CON FISIOLOGICA DELLA CUTE c. UTILIZZO SUTURELESS DEVICE PER IL FISSAGGIO E SOSTITUZIONE OGNI 7-10 GG d. UTILIZZO DI CAPPUCCIO A VALVOLA A PRESSIONE NEUTRA –PRIMA DELL’UTILIZZO DISINFEZIONE DEL CAPPUCCIO A VALVOLA CON GARZA STERILE E CLOREXIDINA AL 2% PER ALMENO 15 SEC – SOSTITUZIONE OGNI 7 GG O SE SPORCHI DI SANGUE e. LAVAGGIOPULSATO PRIMA E DOPO L’UTILIZZO DEL CATETERE CON 1020 ML DI SOLUZIONE FISIOLOGICA f. UTILIZZO DI MEDICAZIONI SEMIPERMEABILI E TRASPARENTI – SOSTITUZIONE OGNI 7 GG O SE SPORCA O STACCATA
  • PRIMA DI ACCEDERE AL SISTEMA INFUSIONALE: DISINFETTARE IL CONNETTORE CON CLOREXIDINA AL 2% E GARZA STERILE – FRIZIONARE PER 15 SEC.
  •  DOPO ESECUZIONE DI UN PRELIEVO EMATICO DA PICC LAVAGGIO PULSATO CON 20 -30 ML DI SOLUZIONE FISIOLOGICA.  ACCERTARE EVENTUALI DISLOCAZIONI PRENDENDO VISIONE DELLA SCHEDA DI IMPIANTO
  • Seconda medicazione dopo 24 ore. (RNAO, 2005) Medicazioni successive dopo 5/7 giorni. (INS, 2011) Se il sito continua a sanguinare o a secernere, utilizzare medicazione con garza.
  • ANNO 2012 - PROCEDURA OPERATIVA CURA E GESTIONE DEL CATETERE VENOSO CENTRALE AD INSERIMENTO PERIFERICO• DIPARTIMENTO DI EMERGENZA URGENZA – U.O.C. ANESTESIA TERAPIA INTENSIVA ANALGESIA Dir.: Dr. T. Bernacconi • DIPARTIMENTO MEDICO – U.O. ONCOLOGIA TERRITORIALE ASSISTENZA DOMICILIARE ONCOLOGICA E CURE PALLIATIVE Dir. f.f.: Dr. L. Giuliodori
  • PROTOCOLLO SAFE INSERTION PICCS SIP GAVeCeLT 2010 1. LAVAGGIO DELLE MANI – MASSIME PROTEZIONE BARRIERA-ANTISEPSI CON CLOREXIDINA AL 2% 2. ESAME ECOGRAFICO DELLE VENE DEL BRACCIO E DEL COLLO PRIMA DELLA PROCEDURA 3. SCELTA DELLA VENA DI DIAMETRO APPROPIATO (FRENCH CATETERE ≤ mm vena) 4. IDENTIFICAZIONE ARTERIA RADIALE E NERVO MEDIANO PRIMA DI PUNGERE 5. PUNTURA ECOGUIDATA CON MICROINTRODUTTORE ADEGUATO 6. COMPRESSIONE/CONTROLLO DELLA VENA GIUGULARE INTERNA OMOLATERALE AL PASSAGGIO DEL CATETERE 7. CONTROLLO INTRAPROCEDURALE DELLA POSIZIONE DELLA PUNTA MEDIANTE METODO ECG 8. FISSAGGIO DEL CATETERE CON SISTEMA SUTURELESS
  • UTILIZZO DEL METODO ECG INTRACAVITARIO PER VERIFICARE LA POSIZIONE DELLA PUNTA DEL CATETERE • IL CATETERE STESSO , ripieno di soluzione salina (COLONNA DI LIQUIDO ), funge da elettrodo intracavitario per la registrazione del ECG in II derivazione . • Registrazione dell’ECG all’interno del sistema vascolare invece che dalla superficie cutanea. • Il catetere rimpiazza l’elettrodo standard (rosso) normalmente posizionato a livello della spalla dx.
  • ECG-guida: Principi Base • catetere in SVC onda P come ECG di superficie. • onda P aumenta in ampiezza massima ampiezza (1/2 o = QRS) giunzione cavo atriale. • P con iniziale deflessione negativa porzione prox atrio dx, bifasica atrio dx, negativa V.dx
  • ANNO 2012 • CONSOLIDATO E AMPLIATO IL TEAM DEDICATO ALL’INSERIMENTO DEL PICC • PROGRAMMATO DUE SEDUTE AL MESE PER L’IMPIANTO PICC • ESEGUITI CIRCA 100-150 ACCESSI NELL’ANNO 2012 IN REPARTO MEDICO E CHIRURGICO PER LA GESTIONE DEI PICC E SISTEMI TOT. IMPIANTABILI DA PARTE DEL SERVIZIO ADO-IOM & ANESTESIA • UNIFORMATO I MATERIALI ALL’INTERNO DELLA ZONA TERRITORIALE DI JESI: MEDICAZIONI SEMITRASPARENTI CLOREXIDINA AL 2% CAPPUCCI A VALVOLA A PRESSIONE NEUTRA STURULESS DEVICE - STATLOCK®
  • Casistica anno 2012 PICC CASISTICA 2012 NUMERO PICC IMPIANTATI Pz oncologici 135 123 DURATA MEDIA gg 113 IMPIANTO BED SIDE 4 IMPIANTO A DOMICILIO 2 RIMOZIONI ACCIDENTALI 6 (4,4%) OCCLUSIONE 4 (3%) INFEZIONI n/10000 gg vita catetere 1 0,06/1000 gg TVP n/10000 gg vita catetere 6 (4,4%) 0,4/1000 gg
  • CASISTICA 2013 PICC CASISTICA AGOSTO 2013 NUMERO DI PICC IMPIANTATI PZ ONCOLOGICI 91 82 IMPIANTO BED SIDE 3 DURATA MEDIA gg 74 TVP Num. Casi./1000g vita catetere 2 (1,8%) 0,3/1000gg vita catetere IINFEZIONI Num. Casi./1000g vita catetere 0 0/1000 gg vita catetere DISLOCAZIONI ACCIDENTALI 5 (5,5%) OCCLUSIONI 5 (5,5%)
  • NUM. PICC DUARATA gg TVP-PICC corr. R.Scott et al. –Chest2010 2014 7 (<1-78) 3% Moraza-Dulanto et. al – Enferm Clin - 2013 165 92 3% Pittiruti et al. – Critical Care 2012 89 22 2% (2/89) Bellesi et al. – Supp. Care Cancer - 2013 60 19 (6-124) 2.3 / 1000 gg (5%)
  • ROTTURA DEL CATETERE 2011
  • REAZIONE ALLERGICA ALLA MEDICAZIONE
  • Trattamento con idrocolloide
  • 12 settembre 14 settembre 14 settembre 17 settembre
  • ROTTURA DELLO STATLOCK
  • I nostri progetti per l’anno 2013-2014 • AMBULATORIO – CONSULENZA INFERMIERISTICA • PROCEDURA OPERATIVA PER IL TRATTAMENTO – DEFINIZIONE TROMBOSI VENOSA PERICATETERE • REVISIONE PROCEDURA OPERATIVA - GESTIONE TERAPIA CATETERE TERAPIA NUTRIZIONALE • ADDESTRAMENTO DI ALTRE DUE UNITÀ PER AMPLIARE IL PICC TEAM • REVISIONE SCHEDA DI IMPIANTO – CONSENSO INFORMATO – BROCHURE PER I PZ
  • GRAZIE PER L’ATTENZIONE