Persone e Scenari Interaction Design

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    Persone e Scenari Interaction Design - Presentation Transcript

    1. Touch Journal e MiniRec Laura Bortoletto, Marco Buonvino, Luana Donetti
      • Persone e Scenari d’uso
      Università degli Studi di Milano – Bicocca CdLM in Teorie e Tecnologie della Comunicazione Design dell'Interazione Modulo 1
    2. CESARE BERTETTI - direttore Profilo geografico: Vive in Italia, Lombardia, precisamente a Pavia. Origini italiane. Profilo demografico: Ha 53 anni, divorziato, vive con la sua nuova compagna e il figlio avuto con lei. Ha altri due figli, nati dal suo precedente matrimonio. Nato in una famiglia di origine piuttosto benestante, si laureò in Economia con una specializzazione orientata al Marketing e alla Comunicazione. Il suo reddito mensile è piuttosto alto (circa 3.500 euro). Cesare è di origine italiana e di razza caucasica. Profilo psicografico: Appartiene ad una classe sociale medio-alta; Cesare è un uomo ricco di esperienze, pratico e attento ai dettagli, preciso e metodico. È a capo della direzione di quattro redazioni, tra quotidiani e riviste. Ha uno spirito imprenditoriale molto spiccato, ama essere al centro dell'attenzione ed è socievole. Mantiene vivi numerosi contatti e ne crea costantemente di nuovi. Attitudini: È eccellente nelle stime numeriche, nella programmazione di budget e spese, nella considerazione ponderata di rischi e vantaggi. È abile nella scrittura, avendo navigata esperienza in ambito editoriale, oltre che economico. Non ha una natura fortemente creativa, ma si approccia ugualmente alla creatività, o perlomeno alla sua comprensione, traendo spunto dai dipendenti più brillanti e meritevoli.
    3. Accettazione dell'innovazione: Cesare non è molto incline a possedere troppa tecnologia; preferisce la praticità e la semplicità. Per lui l'ideale sono dispositivi tecnologici che siano in grado principalmente di espletare le funzioni principali, senza aggiunte e funzionalità troppo numerose. Non è avverso all'innovazione e alla tecnologia, se questa è da lui facilmente comprensibile, pratica e semplice da usare e migliora la qualità del lavoro che si trova svolgere, rendendo snelle e veloci le procedure. Stile di vita, hobby e interessi: Lo stile di vita di Cesare è tranquillo, predilige sport rilassanti e non eccessivamente faticosi, come il golf, ad esempio, o le passeggiate. Tuttavia è attento alla propria salute e alla propria dieta. Ha un aspetto fisico ben curato, ma non ne è ossessionato. I suoi impegni sono davvero numerosi, e li alterna col tempo che dedica ai figli e alla famiglia. Tra i suoi interessi: la politica, l'economia, imprese e lettura. Tra gli hobby: giocare a golf, rilassarsi in posti tranquilli durante le vacanze. Rapporto coi media: Rapporto costante con i media, prevalentemente tv, quotidiani e radio. Internet viene utilizzato frequentemente da Cesare, si interessa dell'editoria online, e per le sue lacune tecnologiche si rivolge ad altri editor ed a webmaster di sua conoscenza. Profilo Webografico: Il suo utilizzo di internet è circoscritto ai contatti lavorativi e alla ricerca di nuovi business, ma presta attenzione all'evoluzione dell'editoria online in vista di futuri rinnovi ed evoluzioni della sua impresa.
    4. CHIARA MUSSETTI – caporedattrice Profilo Geografico: Vive in Italia, in Piemonte, a Novara città. Clima continentale. Profilo demografico: 35enne in piena forma, Chiara vive con suo marito e i suoi due figli in un appartamento in città. Il reddito percepito da lei e dal marito li rende collocabili in una fascia media: lui è diplomato perito chimico e lavora in una fabbrica cittadina, con un salario di circa 2000 euro al mese. Lei, Chiara, è laureata in Lettere e Filosofia all’università degli studi di Milano, e guadagna circa 1800 euro al mese, lavorando come caporedattrice in una testata della sua città. Profilo Psicografico: Chiara è cresciuta in una famiglia di ceto medio, a stampo cattolico, ma lei non è credente. Gli studi di scuola superiore e universitari hanno contribuito a formare la sua personalità: è sensibile, ama le emozioni intense, ma non si lascia travolgere da passioni che debilitino la sua razionalità, soprattutto sul lavoro. E’ una persona cordiale, disponibile e soprattutto puntuale e precisa in tutto quello che fa e che le è richiesto. Non si ferma alle apparenze, è capace di ascoltare e comprendere chi le sta intorno e le rispettive esigenze. Dotata di estrema pazienza e grande self-control, anche nelle situazioni più stressanti. Attitudini: Abilissima scrittrice, ha pubblicato anche un romanzo thriller, presso una casa editrice non troppo famosa. Data la sua natura precisa, è una ottima organizzatrice e coordinatrice sul lavoro (come in casa); trova “semplice” occuparsi della gestione di gruppi di lavoro. Non è abile con il computer, sebbene sappia utilizzare programmi come Word e PowerPoint. Le attitudini maggiori riguardano quindi i contenuti, la loro esposizione, l’organizzazione e gestione di lavoro e di gruppi di persone.
    5. Accettazione dell'innovazione: Chiara non ama molto la tecnologia, ma ci si adegua per gli scopi lavorativi. Preferisce un buon libro ad una serata su internet. Accetta le innovazioni soprattutto quando le sono utili ai fini organizzativi, quando le consentono di risparmiare del tempo o di essere supportata in ambito lavorativo. Predilige le agende cartacee a quelle elettroniche, per il fatto che non c’è nessuno che le spieghi accuratamente come funzionano, e perché le trova complicate da apprendere solo tramite l’uso. Preferisce dispositivi semplici, intuitivi e con funzionalità essenziali, ma utili. Stile di vita, hobby e interessi: I figli ormai adolescenti richiedono meno attenzione e le consentono di ritagliarsi più spazi per sé stessa. Le piace fare yoga, nuotare e passare ogni tanto una giornata in una SPA. Cura molto il suo aspetto, veste casual, ha la passione per le borse e per le scarpe. Non ama i posti troppo affollati e rumorosi; preferisce gite in montagna immersa nella natura, piuttosto che la città, dove si reca solo se può ammirarne i beni culturali. Il suo interesse principale è la scrittura in ogni stile, la critica cinematografica, l’attività fisica (yoga, nuoto, andare in bici immersa nella natura), cucinare. Ha uno stile di vita sano, equilibrato, orientato alla riflessione, all’assaporare i momenti in famiglia, alla tranquillità. Rapporto con i media: Chiara guarda ogni sera la televisione, con occhio molto critico verso alcuni programmi. Segue i telegiornali, legge i quotidiani e si concede anche qualche rivista per donne. Non ascolta spesso la radio, ed utilizza internet per poco tempo durante il giorno, per lavoro o per cercare qualcosa che le interessa e sul quale non può documentarsi altrimenti. Profilo webografico: I siti web che Chiara visita per lavoro sono alcuni social network (LinkedIn, Xing) e alcuni portali di informazione e comunicazione. Per hobby, visita portali di riviste online, alcuni siti di self publishing, alcuni portali culturali dove si discute di filosofia, arte, letteratura.
    6. CRISTIANO ROSSI - giornalista Profilo Geografico: Vive in Italia, in Piemonte a Novara città, in un clima di tipo continentale. Profilo demografico: Ha 29 anni, non abita più in famiglia, vive da solo e percepisce un reddito pari a poco più di 1.000 euro mensili. È laureato in Scienze della Comunicazione, specializzato in Editoria Multimediale a Vercelli. È cristiano cattolico non praticante, di razza caucasica e di origine italiana – entrambi i genitori sono italiani. Profilo Psicografico: Cresciuto in una famiglia di ceto medio-basso, Cristiano appartiene ora al ceto medio. È un libero professionista, sicuro di sé, pronto a mettersi in gioco, a rischiare, non perdendo il senso del valore, dei sacrifici di chi gli ha permesso di essere ciò che è. L'insieme delle sue convinzioni trae origine principalmente dall'educazione cattolica, ma non totalmente; l'istruzione e gli studi gli hanno consentito lo sviluppo di una capacità fortemente critica e oggettiva, in grado da distaccarsi dai “dogmi” di qualsiasi tipo, sia religiosi e non. Attitudini: Le sue attitudini principali sono la scrittura, la musica (suonare la chitarra elettrica) e lo sport. Possiede abilità tecnologiche molto buone, è in grado di costruire un sito partendo da zero, ha una discreta conoscenza del linguaggio HTML, Java Script e del pacchetto Adobe. Tuttavia, creare siti non è la sua passione principale. Ha buone capacità nell'uso di programmi grafici, fotoritocco e d'impaginazione.
    7. Accettazione dell'innovazione: Essendo cresciuto in una società e in un' “epoca” in continuo cambiamento e di crescita tecnologica, il suo rapporto con l'innovazione e molto positivo, guidato dalla curiosità sul funzionamento dei dispositivi di vario genere, per poter trarne il maggior vantaggio. Stile di vita, hobby e interessi: Lo stile di vita è dinamico, anche se equilibrato. Non è un fashion addicted ma non trascura il suo aspetto. È una persona alla mano, accomodante, gli piace socializzare ed uscire con il suo gruppo di amici. Non ama sperperare il denaro in cose futili, risparmia per poter realizzare i suoi hobby, come suonare la chitarra elettrica e viaggiare all'estero frequentemente. I suoi interessi sono quindi orientati prevalentemente alla musica e ai viaggi, nonché alla scrittura e alla lettura. Predilige saggi di tipo filosofico-politico, libri di avventura, attualità e thriller. Rapporto con i media: Il rapporto di Cristiano con i media è costante. Non è amante della televisione, segue i telegiornali e qualche programma di infotaiment, per tenersi aggiornato costantemente. La radio è il mezzo che predilige, per via della sua passione per la musica. Per quanto riguarda Internet, Cristiano ne fa un uso quotidiano e molto frequente. Profilo webografico: Utilizza internet in maniera molto più “massiccia”, principalmente per informarsi su ciò che accade nel mondo, e secondariamente per dedicarsi al social networking, che sfrutta anche per poter allacciare e creare nuovi rapporti di lavoro. Cristiano utilizza il web anche per poter prendere spunto e migliorare la sua creatività in ambito di creazione di siti e di contenuti.
    8. Scenari d’uso
    9. Cesare Bertetti - Direttore Cesare è il direttore del quotidiano Novara Oggi. Puntuale, come sempre, dopo una veloce colazione si prepara con buon anticipo per potersi recare a Novara in orario presso la redazione che si trova a dirigere. Con animo tranquillo, nonostante il traffico, giunge a destinazione. La prima cosa che fa una volta arrivato sul posto di lavoro è recarsi nel suo ufficio, dopo aver salutato in modo gentile i dipendenti ed aver scherzato con loro, come suo solito. Cesare si siede alla sua scrivania e controlla l’agenda cartacea in cui annota tutte le cose da fare, gli appuntamenti e le incombenze più importanti. Effettivamente, i suoi impegni sono molto numerosi essendo a capo di tre redazioni; quindi, una gestione più rapida del lavoro in ciascuna redazione è utile per poter utilizzare al meglio il tempo a disposizione, raggiungendo un equilibrio tra rapidità e qualità dell’organizzazione e del lavoro svolto. E per questo, esiste il Touch Journal, che lo supporta notevolmente nel suo lavoro. Una volta terminato di controllare e organizzare l’agenda, Cesare si dirige nella sala dell’archivio, dove è collocato il Tocuh Journal. Ciò che gli interessa è sapere esattamente quali incarichi svolgerà ciascun collaboratore durante la giornata, controllare chi è già operativo e chi invece no, e su quali articoli stanno lavorando. Dopo essersi accomodato sulla sedia che fronteggia il dispositivo, e aver regolato l’inclinazione del Touch Journal secondo la sua comodità, Cesare inizia ad utilizzarlo. Egli osserva il logo della propria redazione, che rimane visibile sullo schermo finché esso si trova in standby, e si sente orgoglioso del suo brand.
    10. Seleziona il “tasto” mappa con una leggera pressione del dito e il Touch Journal mostra la mappa dell’area di operatività della redazione, con la posizione dei MiniRec di ogni giornalista. In essa, Cesare comincia a scorgere gli indicatori rossi, al lato dei quali sono segnalati il numero del dispositivo ed il nome del giornalista corrispondente. Cesare vuole dare una rapida occhiata generale su quanti giornalisti sono già attivi di mattina. Il direttore allarga il livello di zoom, con un movimento multitouch , portandolo ad un livello più ampio di visuale sulla mappa. Dopodiché si sposta lungo la mappa, puntando col dito come se fosse un mouse. Per una volta, i giornalisti sono già al lavoro, e Cesare si sente finalmente contento del richiamo fatto tre giorni prima sulla necessità di rispettare gli orari di consegna dei pezzi. Il direttore preme allora sul nome di ciascun collaboratore per leggere a quale attività si sta dedicando.   Cesare nota che Cristiano, brillante ma poco affidabile, non è presente sulla mappa. Per accertarsi che non sia in qualche altro punto che gli è sfuggito, effettua una ricerca selezionando la ricerca per nome dal touch screen. Sullo schermo compare automaticamente la tastiera virtuale del Touch Journal, tramite la quale Cesare compila il campo di ricerca con i dati di Cristiano. Un messaggio sullo schermo lo informa che il dispositivo di Cristiano è spento: questo significa che Cristiano non è ancora arrivato in redazione e non ha ancora iniziato la giornata lavorativa, o che semplicemente il dispositivo è spento.   Cesare ritorna quindi nel suo ufficio, dopo essersi preso un caffè alla macchinetta e aver letto il numero di un quotidiano concorrente.
    11. Chiara Mussetti - caporedattrice Chiara raggiunge la redazione con un po’ di anticipo rispetto all’orario di inizio lavoro, per poter correggere alcunie parti di un articolo redatto da un collaboratore interno alla redazione stessa. Dopo aver terminato la correzione e aver organizzato le assegnazioni di altri incarichi per i giornalisti, Chiara si dirige al Touch Journal, incrociando Cesare nei corridoi, il quale aveva appena terminato di utilizzarlo. Dopo essersi scambiati due parole, e dopo un piccolo reclamo di Cesare in merito ai ritardi di Cristiano sull’orario di lavoro, i due si congedano e Chiara si appresta a sedersi di fronte al Touch Journal. La caporedattrice avrebbe bisogno di una informazione in merito ad un articolo che era stato affidato a Cristiano, e desidera sapere a che punto si trova il suo completamento, se in fase di lavorazione oppure se terminato e stampabile. Chiara preme dunque l’area con il nome di Cristiano, sulla colonna a sinistra dello schermo. Compare allora una pagina che riassume tutti i lavori passati del collaboratore in questione, e quelli futuri già affidati. Controlla quindi lo stato dell’ultimo articolo affidato a Cristiano, e si sente piuttosto contrariata perché nota che non è ancora stato cominciato. Inoltre, ha un nuovo incarico da affidargli, ovvero ha bisogno di un giornalista che si rechi ad un importante consiglio comunale. A questo punto viene aperto il menu modifica e inserisce un nuovo incarico corrispondente al nominativo di Cristiano Rossi. Poi, registra un messaggio vocale direttamente dal dispositivo Touch, premendo su “REC” nella colonna di estrema destra dello schermo touch, e inserendo il nome del destinatario, e notificandogli che dovrebbe recarsi circa alle ore nove presso il Comune di Novara per assistere al consiglio. Inoltre, gli richiede una pronta conferma.
    12. Mentre attende una risposta da Cristiano, Chiara consulta la mappa, controlla chi è già al lavoro, e affida altri incarichi e articoli tramite la procedura sopra descritta. Mano a mano che le giungono le conferme dai vari giornalisti, tramite messaggio vocale dal MiniRec, la caporedattrice mette un segno di spunta sulla sua agenda, togliendo quindi gli incarichi affidati e confermati. Un messaggio vocale di Cristiano, finalmente, conferma la ricezione del suo messaggio e la conferma di partecipazione al consiglio comunale. Dopo di che, ritorna nel suo ufficio per portare avanti le altre incombenze della giornata, apprezzando la facilità e l’immediatezza d’uso del Touch Journal, e chiedendosi perché anche il computer non potrebbe essere più semplice. A fine giornata lavorativa, Chiara viene informata da Cristiano che uno dei suoi articoli non si trova nel posto giusto all’interno della griglia di una pagina del giornale. Le viene fornito il numero di pagina e il titolo dell’articolo; dopo di che, Chiara si reca al Touch Journal, accede con le sue credenziali che la identificano come caporedattrice, e accede all’anteprima del giornale. Una volta trovata la pagina e visto il box in cui è scritto il titolo dell’articolo in questione, Chiara opera un semplice trascinamento del titolo in un altro box, quello che era stato previsto, ancora vuoto.   Terminato ciò, effettua il logout e ritorna in ufficio, passando prima da Cristiano comunicandogli la modifica appena apportata.
    13. Cristiano Rossi - giornalista Cristiano Rossi è un giornalista collaboratore della testata d’informazione locale Novara Oggi. Cristiano abita nella periferia della città di Novara, in un tranquillo quartiere residenziale. Ogni giorno si sveglia, e si prepara una buona colazione per affrontare al meglio una dura giornata di lavoro. Dopo essersi preparato, Cristiano prende il suo marsupio con dentro il taccuino che usa per annotare gli eventi utili per scrivere i pezzi, la penna, e il suo lettore mp3 per rilassarsi mentre corre da una parte all’altra della città. Appena è pronto, esce di casa, prende la bici e va in redazione. Una volta arrivato, Cristiano entra nell’ufficio e saluta tutti i suoi compagni di lavoro, che grazie alla sua socievolezza ormai sono diventati tutti suoi amici. Appena raggiunge la sua scrivania, guarda la sua casella di posta e, non essendoci nuove mail, controlla la sua agenda. Accende dunque il suo MiniRec, e gli arriva subito un messaggio vocale, da parte di Chiara, la caporedattrice, che gli chiede di recarsi in comune per seguire un importante Consiglio. Cristiano conferma velocemente la disponibilità, e si precipita sul posto, essendo in ritardo. Prima di uscire dalla redazione, ovviamente, non dimentica di prendere con sé il MiniRec, appendendolo al collo stile “collana”, grazie al comodo cordino allungabile. Presa la sua bicicletta, Cristiano si dirige verso il Comune attraversando il centro della città. Una volta arrivato a destinazione, lega la bicicletta e si appresta ad entrare nella sala del consiglio, quando sente vibrare il MiniRec assieme ad un leggero segnale acustico. Cristiano vede che il pulsante del messaggio vocale sta lampeggiando e, dato che non è ancora entrato, decide di ascoltarlo. Il messaggio è di Chiara, la caporedattrice che gli ha affidato il pezzo relativo all’evento che sta per seguire: lo avvisa di tenere particolarmente in considerazione le opposizioni dei consiglieri riguardo i fondi destinati ai quartieri, segnando bene le frasi che pronunciano. Cristiano prende mentalmente nota e risponde al messaggio di Chiara, augurandole inoltre una buona giornata (Cristiano è infatti un ragazzo molto educato). Dopodiché il giornalista entra nella sala del Consiglio.
    14. Ricordandosi delle direttive di Chiara, Cristiano decide di registrare tutto il consiglio così da avere la traccia più fedele possibile delle risposte dei consiglieri dell’opposizione. Tra varie agitazioni e “scontri”, il capo dell’opposizione è quello che più di tutti ha affrontato tematiche interessanti, così Cristiano decide di intervistarlo singolarmente. Grazie al MiniRec, il giornalista registra tutta la conversazione e alla fine scatta una fotografia in primo piano del consigliere, da mettere a fianco della sua dichiarazione. Terminata la conferenza, Cristiano va a riprendersi la bicicletta per tornare in redazione. In quel momento gli arriva un nuovo messaggio vocale sul MiniRec: preme allora il pulsante apposito per ascoltare i messaggi vocali. Giovanni, un suo collega, gli ha chiesto di raggiungerlo nella piazza principale del centro per aiutarlo a trovare alcune persone da intervistare ad una manifestazione sindacale. Cristiano si ricorda però che deve svolgere un altro incarico affidatogli da Chiara nei giorni scorsi, e si tratta di un’urgenza piuttosto elevata. Purtroppo, Cristiano si rende conto di non poter essere d’aiuto per l’amico collega. Gli invia un messaggio vocale nel quale si scusa di non poterlo assistere. Cristiano si dirige dunque verso la libreria più vecchia di Novara, dove ha il compito di raccogliere i dati quantitativi sulle vendite di libri per un grosso articolo sulle attitudini dei cittadini verso la cultura, intervistando la titolare o eventualmente una commessa. I dati quantitativi e alcune statistiche presenti sui computer della libreria sarebbero più utili se potessero essere memorizzati così come sono, piuttosto che elencati a voce soltanto; per cui estrae il MiniRec, estrae l’uscita USB e lo collega al computer in questione. I dati relativi a ciò che gli interessa vengono scaricati sul dispositivo, il quale viene identificato come un supporto di memoria. Finito il tutto, ha ancora qualche domanda da fare alla titolare. Dopo aver scollegato il MiniRec dal computer, avvia la registrazione vocale e, una volta esaurite le domande, scatta una foto alla titolare da affiancare al pezzo. Cristiano decide di mandare in redazione il materiale finora raccolto, perciò preme il pulsante di invio materiale, il quale invia in archivio tutto quello che è stato registrato nel MiniRec.
    15. Tornando in redazione, arriva un messaggio vocale da parte di Chiara, la caporedattrice delle pagine di cronaca sulla città, in cui gli chiede se può occuparsi di una piccola vicenda accaduta in una via cittadina del centro. Cristiano purtroppo non ha tempo e registra un messaggio vocale di risposta da inviare alla redazione, in cui comunica che non è disponibile. La redazione, a questo punto, cerca altri giornalisti da contattare cui affidare l’incarico. A Cristiano non resta che tornare in ufficio. Una volta arrivato, accende il computer e trova nella sua cartella personale, collegata con l’archivio, il materiale da lui precedentemente inviato, raccolto in una sottocartella ordinata per ora e data. Nella cartella, ogni registrazione è un singolo file, che è nominato con data e ora di inizio registrazione: in questo modo è semplice trovare ciò che si cerca. Il giornalista si mette quindi a lavorare sui suoi articoli, ed una volta terminati li carica nell’archivio, cosicché tutti possano accedervi dalle rispettive postazioni, e quindi anche dal Touch Journal.   Una volta caricati tutti i contenuti nell’archivio, Cristiano si reca al Touch Journal per vederne l’anteprima effettiva e verifica la posizione del suo articolo nella pagina. Siccome l’anteprima del giornale non è modificabile nella stessa misura da tutte le persone che fanno parte della redazione, Cristiano inserisce la sua UserID e password (le stesse per la sua postazione computer in ufficio), accedendo all’anteprima in qualità di giornalista. In questa veste, una persona può solamente apportare modifiche all’ultimo minuto sul contenuto dell’articolo, e non modificare invece la griglia e la disposizione dello stesso entro la pagina. Una volta effettuato l’accesso e identificato come giornalista collaboratore, Cristiano sfoglia virtualmente l’anteprima del quotidiano e cerca all’interno i suoi articoli. Nota, però, che la posizione di uno di essi non è esattamente dove dovrebbe essere; prende quindi nota della pagina del giornale e dell’articolo inserito nel box sbagliato, effettua il logout e si reca dalla caporedattrice, Chiara, per informarla di quanto notato. Ci penserà lei a sistemare l’anteprima. A fine giornata, Cristiano ripone il MiniRec nel Touch Journal per liberarne la memoria, avendola totalmente disponibile per il giorno seguente.

    + laura bortolettolaura bortoletto, 5 months ago

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