Collocazione Progetto e Dati Interaction Design - Presentation Transcript
Touch Journal e MiniRec Laura Bortoletto, Marco Buonvino, Luana Donetti
Visione Sintetica del progetto
Scelta dell’approccio
Dominio Applicativo
Università degli Studi di Milano – Bicocca CdLM in Teorie e Tecnologie della Comunicazione Design dell'Interazione Modulo 1
Visione Sintetica del Progetto 1 di 2
… nasce come:
Idea di supporto al lavoro dinamico dei giornalisti
Idea di una migliore organizzazione del loro lavoro
Pianificazione degli incarichi affidati ad essi
… dall’esigenza di:
Maggior controllo sul proprio operato da parte dei giornalisti e della redazione stessa
Maggior controllo sulla loro posizione geografica, per maggior consapevolezza delle attività, da parte della redazione
Comunicazione di servizio istantanea, efficiente ed efficace
… esigenze soddisfatte dalla presenza di due tipi di dispositivi:
Dispositivo fisso – “ Touch Journal” :
Localizzazione geografica dei giornalisti al lavoro
Modifica anteprima giornale, articoli e posizione nella griglia
Pianificazione incarichi e attività giornalisti
Comunicazione istantanea coi dispositivi mobili dei giornalisti
Info e CV giornalisti, storico articoli, messaggi vocali
Dispositivi mobili – “ MiniRec” (da 1 a n)
Archiviazione dati
Registrazione vocale interviste e foto istantanee
Comunicazione istantanea con altri dispositivi mobili e con il dispositivo fisso
Visione Sintetica del Progetto 2 di 2
Esistono approcci molto diversi per affrontare un problema, ma per il nostro progetto abbiamo deciso di avvalerci di uno in particolare: APPROCCIO USER-CENTERED DESIGN (UCD) Coinvolge l'utente nella progettazione. Il nostro progetto aiuta al lavoro, supporta l'utente: è su di lui che ci concentriamo, al fine di rendere il suo lavoro più veloce, rapido ed efficiente. Lo User Centered Design (UCD) è un modo per progettare tenendo conto del punto di vista e delle esigenze dell’utente. Lo UCD è un processo composto di più attività. Si basa sull’interazione di diversi strumenti di analisi od osservazione, progettazione e verifica. Il processo è stato definito e descritto da diversi autori e persino da alcune norme ISO, come la 13407, Human-centered design process. “ Fondare il progetto sulle esigenze degli utenti”.
ACD
L’Activity-Centered Design non è stato scelto proprio per la sua modalità centrata sull'attività, e non sulle preferenze ed obiettivi.
Non è adatto in quanto nel progetto ci concentriamo sugli utenti, introducendo di funzioni completamente nuove. Ci sono compiti nuovi e l'utente è utile per comprendere quali potrebbero essere i problemi di attività, ma non nel nostro caso.
Il suo utilizzo avrebbe portato il rischio di concentrarci sul piccolo dettaglio e non sulla globalità del progetto.
Design di Sistemi
Consiste nell'organizzazione di determinati componenti per creare soluzioni, che può essere costituito da persone, dispositivi o da altri sistemi.
Non abbiamo utilizzato questo stile per via della sua metodologia strutturata e rigorosa che enfatizza molto il contesto. Gli elementi di questa metodologia sono:
Obiettivo: la relazione tra sistema e ambiente (cosa fa il sistema nell'ambiente)
Sensori: come fa il sistema a rilevare i cambiamenti nell'ambiente
Comparatore: incarna l'obiettivo interno, confrontando lo stato attuale con quello desiderato
Attuatori: componenti che operano sui cambiamenti
Non ha colpito la nostra attenzione in quanto risponde ad un lavoro dell'utente, non ad un evento che accade nell'ambiente. Nel nostro caso è l'utente che agisce.
Perchè abbiamo scelto l'UCD e non gli altri?
Dominio Applicativo: KNOWLEDGE Progettazione di un sistema a supporto del lavoro basato sulla conoscenza. Caso di riferimento: La realtà a cui ci si è riferiti per creare il Touch Journal e il MiniRec è la redazione novarese della testata settimanale d’informazione “Novara Oggi”. Questo giornale punta molto sull’informazione locale: il tipo di notizie sono di cronaca nella provincia, degli eventi nei comuni principali e nei quartieri della città, di cultura e di sport. La redazione è mediamente piccola, e ha nel suo complesso quattro giornalisti caporedattori. Per sviluppare gli articoli, il Novara Oggi si basa molto sulle collaborazioni di numerosi pubblicisti e scrittori occasionali: questi ultimi vanno fisicamente dove gli viene indicato dai caporedattori, per svolgere interviste, fotografie o seguire eventi particolari. Vengono organizzate delle riunioni settimanali tra i collaboratori e i caporedattori delle diverse sezioni del giornale, in cui si propongono e si decidono i pezzi da fare, chi se ne occupa, quante battute bisogna scrivere e in che punto della pagina verranno inseriti. Il direttore coordina il lavoro dei caporedattori, concordando la direzione del giornale nella propria riunione settimanale con i caporedattori, i quali presentano le idee dei pezzi in scaletta, emersi dalle riunioni con i collaboratori. La consegna dei pezzi e delle fotografie avviene tramite l’invio di una mail all’archivio della redazione, il quale ordina i materiali in base a mittente e oggetto. Successivamente viene utilizzato un programma dedicato per l’impaginazione, che raccoglie i dati dall’archivio e li visualizza in un’anteprima. Questo programma però presenta alcuni difetti, come dei frequenti crash e una scarsa intuitività nell’utilizzo. Inoltre, molte funzioni di ricerca non vengono utilizzate, rendendo spesso ridondanti i pulsanti della consistente barra degli strumenti. Una volta ultimata l’anteprima, il direttore la controlla e dà la conferma per la stampa, inviando il pdf del giornale al server delle rotative.
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