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La Signora in Giallo Rosso Marzo Aprile 08
 

La Signora in Giallo Rosso Marzo Aprile 08

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La Signora in Giallo Rosso Novembre Dicembre 2007

La Signora in Giallo Rosso Novembre Dicembre 2007
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    La Signora in Giallo Rosso Marzo Aprile 08 La Signora in Giallo Rosso Marzo Aprile 08 Presentation Transcript

    • ® ® www.lasignoraingiallorosso.it Anno III • n. 3-4 • Marzo-Aprile 2008 • Rivista mensile • Distribuito gratuitamente • Aut. Trib. di Roma n. 113/2005 del 24/03/05 TUTTI PRONTI PER IL GRAN FINALE
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 L’Editoriale di Francesca Ferrazza LA NOTTE IN CUI IL MONDO HA CONOSCIUTO LA ROMA a notte in cui il mondo ha co- siasi velleità di qualificazione. Gli spalti a ri- nosciuto la Roma. Perché un dosso del campo strapieni di tifosi madri- conto è vincere alla Gerland, disti, eccezion fatta per quei seimila roman- stadio che da pochissimi anni si tici accorsi con ogni mezzo a disposizione. L è affacciato nell’Europa che conta, o rifilare E, come se tutto ciò non bastasse, anche il sei gol all’Inter in una finale di Coppa Italia rientro di Pepe e Robinho, illustri assenti giocata alle 18 davanti a pochissimi roman- nella gara di andata. Ma la Roma di Spalletti CAPITAN tici. Ma eliminare il Real Madrid, al suo quar- da tre anni, oltre al gioco e alla cultura del to flop consecutivo in Champions League, lavoro, sembra essersi piacevolmente abi- battendolo sia all’andata sia al ritorno col tuata a sfatare tutti i tabù rimasti. Dopo CORAGGIO medesimo risultato, rimanendo per giunta aver esorcizzato i fantasmi di San Siro, espu- l’unica squadra italiana in corsa, è veramen- gnato per sei volte nelle ultime tre stagio- te uno di quei momenti che solo chi è ti- ni, anche la qualificazione per il secondo an- foso romanista può capire. Perché inevita- no consecutivo ai quarti di Champions, mai bilmente il pensiero va a chi questa squa- raggiunti prima, salvo la dolorosa esperien- dra l’ha seguita in tempi in cui il Santiago za dell’84. Un evento non casuale, ma frut- Bernabeu lo si poteva solamente sognare. to della programmazione e dell’addestra- Tempi in cui la Roma si tifava a prescinde- mento quotidiano, nonché dell’interpreta- re, che giocasse con il Fanfulla piuttosto che zione di alcuni straordinari interpreti. Basti con la Juve. Giorni in cui quella del Sistina pensare a quanto espresso a Madrid da non si interpretò come una colletta, bensì Aquilani e De Rossi, capaci di raccogliere come momento di alta fedeltà verso un sen- consensi unanimi da parte della stampa spa- timento prima ancora che una squadra di gnola, poco avvezza solitamente ad elogia- calcio. Momenti in cui non si fischiava un re il calcio italiano. O all’inatteso exploit di Esposito qualunque al suo ingresso in cam- Vucinic a cui, evidentemente, l’aria d’Europa po, ma anzi dopo la più dolorosa delle fi- deve fare un gran bene. Ma a trionfare è quot;Tra qualche anno nali perse potevi trovare scritto sul muro stato in assoluto il concetto di squadra, co- dell’Obelisco: “FORZA ROMA…DOMANI me evidenziato da Spalletti. Perché, per usci- probabilmente E’ UN ALTRO GIORNO…” . Questa serie re indenni dal tempio del calcio serviva es- di riflessioni è un preambolo inevitabile per sere impeccabili e concentrati in ogni re- rivivere al meglio la notte del Bernabeu. ricordero’ parto, muovendosi quasi come un blocco quest'episodio Una serata che sembrava la trama di un film unico. Fortunatamente per la Roma, a vol- arcinoto ai tifosi della Roma, l’ultima repli- te i sogni contano ancora qualcosa. Perché soltanto per la ca del quale andata in onda lo scorso apri- quei due gol al Bernabeu, prima di rappre- le a Manchester. Troppo mastodontico l’av- sentare il titolo d’accesso ai quarti di fina- grande dimostrazione versario con cui doversi confrontare. Con le, hanno ricompensato, seppur minimamen- quelle nove Coppe dei Campioni proprio lì te, anni e anni di anonimato vissuti dai ti- a pochi metri, nel museo dello stadio, a scin- di affetto che mi e’ fosi. Regalando loro una notte da protago- stata data dai tifosiquot; tillare di leggenda, quasi a voler fugare qual- nisti. Il resto conta poco o nulla! di Massimo Ruggeri HAI UNA POESIA E VUOI PUBBLICARLA? ® ® Apri il cassetto e Aut. Trib. di Roma n. 113/2005 del 24/03/05 realizza il tuo sogno NON È UN CONCORSO Dir. Responsabile • Massimo Ruggeri ma una raccolta di Poesie in V° EDIZIONE V° EDIZIONE Finito di stampare 7 aprile 2008 un’Antologia indimenticabile Tiratura 5.000 copie Editore: T-EVENTI SRL www.lapoesianelcassetto.com Viale Regina Margherita, 262 • 00198 Roma PER INFORMAZIONI: Pubblicità: T-EVENTI SRL • Tel. 349 6867491 Pubbligrafica 00165 ROMA - VIA GRAZIANO, 45 Grafica e Stampa: Pubbligrafica Romana Romana TEL./FAX 06.66.20.509 - TEL. 06.87.90.56.83 Via Graziano, 45 • Tel. 06 6620509 di ROBERTO SAULLI info@lapoesianelcassetto.com - lapoesianelcassetto@tiscali.it Le poesie saranno pubblicate in ordine alfabetico dell'autore in una elegante Antologia prestigiosamente rilegata, avente le misure di cm. 17x24 di circa 400 pagine, stam- pa in copertina oro a caldo. Aderire all'iniziativa comporta l'acquisto di un volume come rimborso spese di € 38,00 Iva Compresa + spedizioni (1 poesia=1 volume; 2 poe- Omissioni di qualsiasi natura s’intendono involontarie e possono dar luogo sie=2 volumi; ecc. ecc.). La selezione delle opere avverrà a insidacabile giudizio dell'organizzazione e non verranno accettate quelle a sfondo politico e sessuale. a sanatoria. Le opinioni espresse nei testi pubblicitari impegnano solo gli autori dei medesimi. Articoli e materiali inviati non si restituiscono.
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 3 UNA NOTTE INDIMENTICABILE
    • 4 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 L’inchiesta IL SOLE IN UN MILLIMETRO: LA ROMA ESPUGNA MADRID Le orecchie non odono più, rivivono quei co- Saragozza, Barcellona, per chi, guai a non es- ri ascoltati al Bernabeu. Gli occhi ignorano tut- serci, ha scelto di circumnavigare metà del to ciò che li circonda e dirottano lo sguardo vecchio continente pur di non mancare l’ap- all’indietro, condizionati, inevitabilmente, dai fo- puntamento. Poco prima, a Parigi, ore 14.00, togrammi del Santiago Bernabeu: scolpiti sulle una coppia di francesi incontra il volo prove- retine e nell’anima, sulla pelle e nel cuore. niente dall’Italia. Lei, esterefatta, chiede al Racchiudere una notte così nelle parole di un compagno: “Cosa succede?”; lui, fine intendi- racconto è un po’ come costringere il sole tore, replica: “Domani, a Madrid, gioca la nello spazio di un millimetro. Madrid, cento- Roma”. sei anni di prestigio e una storia lunga trenta Lo sciame di tifosi proveniente dall’Italia riem- scudetti, diciassette coppe del Re, sette pie pullman, metro e taxi; unico plotone, uni- Supercoppe spagnole, due coppe Uefa, una ca direzione: Puerta del Sol. Sogni e speranze Supercoppa europea, nove coppe dei giallorossi ingolfano le strade del centro di Campioni e tre Intercontinentali. Roma, tre Madrid. Alberghi ed ostelli aprono le porte al- scudetti e poco altro. In altre parole, “Davide” le speranze del pubblico di Roma. Le testate nella casa di “Golia”. dei letti si “vestono” di sciarpe inneggianti la Barajas, 4 marzo 2008: l’aeroporto della capi- Lupa. Una doccia, un po’ di relax. Poi ci si im- tale spagnola allarga le braccia ai voli di mez- batte in Paella e Rabe de toro (una sorta di za Europa. Gente di ogni età, sciarpa giallo- familiare coda alla vaccinara), tapas e cerveza rossa al collo, scende dagli aerei provenienti (birra). da tutto il continente: Roma, per chi ha avu- Poi, la notte concede una tregua, l’ultima pri- to forza e fortuna di trovare il “diretto”, ma ma dell’approdo al Bernabeu. Una notte di so- anche Parigi, Francoforte, Berna, Siviglia, gni e di speranze, di fremito, d’attesa. Il con-
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 5 di Marco Madeddu fine tra anonimato e per cercare di trasferirne il senso ai posteri. gloria passa a poche La partita è un’altalena di emozioni, con il Real ore dall’alba. che attacca e la Roma che tira. Aquilani scal- Quando il sole fa la fisce il palo alle spalle di Casillas, poi, imme- sua apparizione, gli diato, altro fendente: parata. Gli spagnoli con- occhi dei tifosi gial- tinuano, disordinatamente, le loro offensive. lorossi sono ancora Perrotta, De Rossi, Aquilani, Mexes, Juan, non immersi nel sogno lasciano passare. Agli spagnoli basterebbe un dell’impresa da compiere. La tensione apre un gol per qualificarsi, quasi ci riescono quando varco tra le ciglia, è giorno pieno: Madrid è la traversa della porta di Doni, secondo tem- pronta a mostrare monumenti e souvenirs. po, ricorda di dovere un favore ai giallorossi. Appuntamento ore 11.00: Puerta del Sol, di Totti, capitano vero, guida con ordine e sag- nuovo. Uno sciame di colori gialli e rossi ri- gezza i compagni. Entra Vucinic, la storia ha empie le arcate, i marciapiedi. Dai ristoranti scelto il suo eroe. Subito altra traversa: poi trapelano i profumi dei piatti tipici del posto: mille incursioni sulla fascia, fino a causare l’e- tortillas e sangria. Resta un po’ di spazio per spulsione di Pepe. Il resto lo sappiamo, è tri- lo shopping: alcuni evitano lo store ufficiale pudio vero: Taddei e Vucinic firmano i gol con del Real Madrid, maledetta scaramanzia. I più i quali la Roma sbalordisce il mondo e ripaga coraggiosi entrano e scoprono un impero di l’amore ossessivo della sua gente. gadget e fotografie. Uomini, donne, adulti, ragazzi, bambini. La gioia Basta. La storia mette fine al suo preludio e non ha sesso, nè età. E’ piacere etereo, para- chiama. Metro, scalo a “Tribunal”, poi, ci si im- disiaco. In palio nessun trofeo, nessuna coppa: mette nella linea 10 (associazione quasi scon- il viaggio verso Mosca (sede della finale di tata con la maglia del Capitano): cinque fer- Champions League) è ancora lungo e diffici- mate ed eccolo, il Santiago Bernabeu. lissimo; ma la Roma, stasera, ha conquistato Colossale, sin dalla sua prima apparizione. Una qualcosa di particolare e prezioso, di raro. folla disordinata riempie gli spazi circostanti. Non soltanto la qualificazione, ma il prestigio Si percorre il perimetro per metà e l’accesso internazionale, il rispetto. Le immagini della che immette nel settore ospiti allarga le sue squadra e della città assumono, d’incanto, l’an- ampie cancellate. Si sale, dopo i tornelli, con tica veste imperiale. moto circolare. “Tercero Anfiteatro” (terzo anello) è l’indicazione di uno steward. Il pri- mo scorcio dello stadio è da impazzire. Un brivido ghiacciato percorre in un istante l’in- tera schiena. Un esercito di telefonini si alza per immorta- lare un’immagine che il cuore difficilmente la- scerà evadere. Foto, filmati, messaggi all’Italia per descrive l’emozione. Il tutto accompagna- to dai cori a squarciagola dei “legionari” del calcio romano. Poi, è il momento dell’inno del- la Uefa: il finale è da brividi, con seimila gole giallorosse a strillare “The Champions”. Le squadre sono schierate al centro del cam- po e le parole, ora, sono davvero poca cosa
    • 6 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 “ottava puntata” Tra storia ROMA CAPUT MUNDI iulio Cesare: grande stra- vittorie conseguite contro i tega e uomo spregiudica- Britanni (al tempo ritenuta una G to sino al cinismo, fauto- popolazione ‘esotica’, per quanto re del passaggio dalla vecchia oli- lontana dall’immaginazione dei ro- garchia all’impero e traditore del- mani) e la sottomissione dei po- la Repubblica Romana. Sono tanti poli della Gallia centrale guidati gli epiteti utilizzati dalla storiogra- dal valoroso Vercingetorige. fia per racchiudere in una formu- Ma nel frattempo Roma precipita la una delle figure piu’ imponenti nell’anarchia, con il Senato che fi- della maestosa storia di Roma nisce per appoggiare Pompeo pro- Antica. prio per contrastare l’ascesa di Insieme a Pompeo e Crasso, il gio- Cesare. Il quale, come risposta al- Giiulio Cesare vane Cesare fu creatore di quello la richiesta di sciogliere le legioni, drasticità di molti provvedimenti e che, erroneamente, viene chiama- decide di varcare il Rubicone, os- le basse adulazioni di cui egli era to il primo triumvirato. Non una sia il fiumicello di confine a sud oggetto consenziente, provocava- magistratura, in realtà, ma un ac- del quale era vietato guidare le no sospetti e dicerie. cordo tra privati che ebbe piena milizie: alea iacta est; la guerra Si pensava infatti che Cesare vo- attuazione pubblica. Accordo che contro il Senato e le istituzioni lesse fondare un regime monar- permise a Cesare di ottenere il della Repubblica era esplicitamen- chico e intendesse farsi capostipi- proconsolato quinquennale della te dichiarata. te di una vera e propria dinastia. Gallia Cisalpina. Già nel 57 Cesare Invasa Roma dal suo rivale, Nel 44 a.C, alle Idi di Marzo, una fece sapere alle autorità romane Pompeo fugge e opera l’ultimo congiura di senatori, ordita da di aver assoggettato la barbarica tentativo di resistenza nella batta- Marco Giunio Bruto e da Caio Gallia: dichiarazione ben lontana glia campale di Farsalo. La dura Cassio, pose fine alla vita di dalla verità, ma che gli permise di sconfitta lo costringe però a rifu- Cesare, reo di aver conculcato la stupire l’opinione pubblica e sco- giarsi in Egitto, dove confida nel- libertà con il suo dispotismo e di raggiare le manovre che, nel frat- l’ospitalità di Tolomeo XIII. Ma il aver tradito la Repubblica tempo, nella capitale si tramavano faraone, tutt’altro che ligio al do- Romana. contro di lui. vere d’ospitalità tanto radicato Luisa Monforte Soltanto dopo la morte di Crasso nella cultura classica, fa pugnalare e la fine del triumvirato, Cesare Pompeo a tradimento e, qualche poté efficacemente dedicarsi alla mese piu’ tardi, ne consegna a effettiva sottomissione della Cesare la testa imbalsamata. Gallia, compiuta dopo le ripetute Dal 49 a.C. Cesare di fatto è l’im- peratore di Roma. Pontefice mas- simo fin dal 63, egli gode della po- testà tribunizia a vita, grazie alla quale la sua persona deve consi- derarsi sacra e inviolabile; puo’ fregiarsi dell’appellativo di impera- tor, cioe’ di comandante degli eserciti, e viene infine nominato dittatore perpetuo. La violazione aperta e talora sprezzante di tradizioni secolari, la
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 7 e leggenda VENI VIDI VICI ET… a celeberrima espressione Ma non è ancora giunta l’ora del del condottiero romano è trionfo. Totti e compagni nel ritorno L l’emblema della storia di perdono con Juventus, Inter e Lazio Fabio Capello nella capitale. e concludono la corsa con un delu- LUNEDI’ 28 GIUGNO 2004. Con dente sesto posto, lontanissimi dai uno scarno e freddo comunicato, i VENI cugini che si laureano Campioni tifosi della Roma apprendono alle MERCOLEDI’ 2 GIUGNO 1999. d’Italia. prime luci dell’alba la notizia che mai Fabio Capello è il nuovo allenatore Esplode il malcontento generale e i si sarebbero aspettati di sentire: della Roma. Questo il comunicato nostalgici del boemo Zeman torna- Fabio Capello è il nuovo allenatore stampa che annuncia l’arrivo del tec- no a farsi sentire. della Juventus. Complice un sostan- nico di Pieris all’ombra del Capello osserva e si prepara alla zioso compenso, il conquistatore è Colosseo. nuova stagione calcistica con la con- pronto ad intraprendere una nuova La piazza è divisa. sapevolezza che ora non si può piu’ sfida personale e raggiunge la Torino Ma Don Fabio, come è stato ribat- fallire. bianconera di Moggi, Giraudo e tezzato a Madrid dopo il trionfo nel- Bettega. la Liga, ai suoi detrattori che lo ve- VICI Gigliola Turrini dono come il simbolo di quella su- DOMENICA 17 GIUGNO 2001. A premazia del nord da sempre soffer- coronamento di un’annata eccezio- ta nella capitale, si presenta con un nale, la Roma di Totti, Batistuta, bagaglio d’eccezione: quattro Samuel, Emerson e Montella si lau- Scudetti, tre Supercoppe di Lega, una rea Campione d’Italia. Il lungo, inter- Coppa Campioni e una Supercoppa minabile digiuno, durato diciotto an- europea conquistati con il Milan in ni, si interrompe: il Tricolore torna appena cinque anni. nella capitale, sponda giallorossa. Così, a prevalere è la trepidante spe- Capello è considerato il vero valore ranza che con lui i vertici del calcio aggiunto di una squadra finalmente che conta possano finalmente torna- vincente. re a tingersi di giallo e di rosso. Sotto i pini del Circo Massimo, piu’ di un milione di persone sventola le VIDI bandiere al cielo. E’ un tripudio di SABATO 20 NOVEMBRE 1999. La gioia moltiplicata all’infinito, il terzo Roma travolge la Lazio nella stracit- scudetto. tadina del girone di andata per 4-1. Ma l’asso pigliatutto del calcio italia- L’allenatore friulano regala ai capito- no non partecipa alla festa. Ultimato lini la prima grande soddisfazione il suo compito, è volato a Milano per della sua era, strappando lacrime di le vacanze. commozione al presidente Sensi. La narrazione potrebbe chiudersi qui, ma non è una favola e la storia impone un finale diverso. PRODIDI SABATO 7 FEBBRAIO 2004. “Io al- la Juve? Non ci andrei mai. La mia, è una scelta di vita”. Con queste pa- role, Don Fabio manda in visibilio i tifosi.
    • 8 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 A cura della Redazione Intervista a onti, Giannini, Totti: i tre tto gennaio 1961: in pre- ecord di presenze con la simboli degli ultimi tren- carie condizioni fisiche maglia della Roma, battu- C t’anni della Roma. Dal O segnò il gol della rimon- R to solamente ora da punto di vista umano, a chi si ta contro la Sampdoria, guada- Francesco Totti. Ha provato un sente più vicino? gnandosi l’appellativo di ‘Core de pizzico di dispiacere per aver per- “Senz’altro a Francesco Totti, per il suo at- Roma’. Quanto è geloso di que- so questo speciale primato? taccamento alla maglia. Anche perché sto soprannome? “Se si fosse trattato di qualche altro gio- Giannini andò via dalla Roma e anche “Tantissimo. A questo soprannome tengo catore, ci sarei rimasto male, ma poiché è Conti giocò due anni a Genova”. molto e sono certo che non me lo toglie- stato Francesco a battere il record, non so- rà nessuno. E’ meraviglioso dopo tanti an- no dispiaciuto. Certo non fa piacere, ma ni vedere ancora tutto questo affetto del- neppure dispiacere”. la gente nei miei confronti, non l’avrei mai immaginato”. spulsioni e gioco pericolo- a tifoso, a quale Roma è sposizione mediatica con- so: Lei non è mai stato più affezionato? tinua, belle donne, con- E espulso in tutta la sua D E tratti miliardari: scelga un lunga carriera. Il calcio moderno è “Sono attaccato sempre allo stesso modo motivo per cui le sarebbe piaciu- diventato piu’ cattivo e scorretto? alla Roma, sia nei periodi peggiori, sia in to di piu’ fare il calciatore adesso “Il calcio moderno è più aggressivo, veloce, quelli in cui le cose vanno bene. Senz’altro, “Queste cose non mi sono mai interessa- esasperato. Quindi ci sono maggiori scon- quella in corso è una stagione favolosa, te. Ho sempre messo al primo posto del- tri ed aumentano i rischi di farsi male. Io perché la Roma ha un gioco spumeggian- la mia scala di valori la famiglia, mia mo- giocavo molto sull’anticipo, per cui difficil- te, che esalta ed entusiasma i tifosi”. glie e i miei figli. Certo se i guadagni fos- mente entravo in contatto con l’avversa- sero stati più elevati, non mi sarebbe dis- rio”. piaciuto, ma mi accontento di quello che ho avuto”. GIACOMO LOSI Giacomo Losi è nato a Soncino il 10 settembre del 1935 ed è stato difensore di grande levatura. Soprannominato dai tifosi della Roma, squadra nella quale militò per tutta la carriera, quot;Core de Romaquot;, è ancora oggi uno dei simboli nella storia romanista. Giocò infatti un'in- tera carriera per i colori giallorossi, senza cambiare mai maglia e senza subire mai un'e- spulsione. Timido e sfuggente nella vita privata, era solito dare tutto in campo per la sua squadra. Giocò prima come terzino destro, successivamente si trasformò in stopper centrale di di- fesa. Duro ma corretto, difficile da superare di testa, nonostante la sua statura non im- ponente, aveva un grande senso dell'anticipo nei confronti dell'avversario di turno. Esordì in Nazionale maggiore il 13 marzo del 1960 nell'amichevole persa 3-1 contro la Spagna a Barcellona. Collezionò complessivamente 11 presenze, partecipando alla sfortu- nata spedizione italiana ai mondiali del Cile nel 1962, dopo i quali non fu più convocato. In precedenza aveva giocato anche 2 partite in nazionale giovanile ed altrettante in na- zionale B. Il suo soprannome, quot;Core de Romaquot;, fu legato alla partita Sampdoria-Roma del 1961, in cui il giocatore subì un serio infortunio, ma rimase comunque in campo per l’impossibi- lità di effettuare cambi. La partita era ferma sul risultato di 2-2, quando Losi segnò di te- sta su cross proveniente da calcio d'angolo: si trattò del suo primo gol in maglia giallo- rossa. Giocò complessivamente 386 partite, di cui 299 da capitano, dal 1954 al 1969, siglando 2 reti. Con la maglia della Roma vinse la Coppa delle Fiere (attuale Coppa Uefa), nel 1961, e 2 Coppa Italia, nel 1964 e nel 1969.
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 9 L’intervista iacomo Losi icordi amari. Quale episo- ronzo Pugliese ed dio vorrebbe cancellare Helenio Herrera. Lei mi- R dalla memoria? O litò nella Roma guidata “Senz’altro l’ultima partita che ho giocato da entrambi. Quali sono state le nella Roma, perché subii l’infortunio che differenze tra i due tecnici? pose fine alla mia carriera, mentre, per l’e- “Si tratta di due persone completamente tà che avevo, avrei potuto giocare ancora diverse. Pugliese era una persona genuina, almeno altri due anni”. modesta. Magari non era eccezionale dal punto di vista tecnico, ma sul profilo uma- no, era un uomo dal grande cuore. Herrera fu una grande delusione. Io pensavo fosse un grande allenatore perché aveva vinto all’Inter e credevo potesse far bene anche alla Roma. Invece fu una delusione sia co- me tecnico, sia come persona”. omenti indimenticabili. llenatore di Lecce, Bari, Quali sono quelli che ha Salernitana, Avellino. Che M vissuto più intensamente A caratteristiche bisogna da giocatore prima e da tifoso poi? avere per riuscire nella carriera di “Da giocatore, certamente il mio debutto tecnico dopo essere stato un all’Olimpico. Avevo 19 anni e si giocava grande campione? contro l’Inter. Un’emozione enorme, anche “Ho allenato molte squadre del Sud, ho guada- perché da bambino non avrei mai imma- gnato due promozioni e ho conquistato il premio ginato di giocare in una squadra importan- di allenatore dell’anno dopo aver vinto il campio- te come la Roma. Da tifoso, posso dire che nato a Bari. Purtroppo, non avevo le caratteristi- ogni volta che vedo la Roma giocare, mi che caratteriali per andare avanti in questo mon- emoziono. Mi torna la voglia di scendere do, essendo un uomo incapace di accettare i com- in campo. Peccato che l’età non me lo con- promessi. Io pensavo solo al lavoro serio in cam- senta più…”. po e all’onestà e queste qualità non bastavano. Ho provato un grande rammarico, anche perché ho smesso di allenare dopo essere stato in serie C e i B, ma per il mio carattere è stata una scel- ta necessaria. Così ho preferito allenare i ragaz- zi per trasmettere loro tutto il mio grande amo- re per il calcio”. Dove e quando “La Signora in Giallorosso” Televisione Satellite Radio Agenzia Stampa SKY (CH. 877) www.paginegiallorosse.it Digitale Terrestre T9 T9 TELEREGIONE (CH 45) TELERADIOSTEREO Carta stampata CH. 45 F.M. 92.7 “La Signora in Giallorosso” Lunedì dalle 22.30 alle 00.45 Domenica dalle 10.00 alle 13.00 Venerdì dalle 23.00 alle 00.30 Lunedi: Mensile gratuito per intervenire in diretta: dalle 23.30 alle 01.45 06 88521814 • SMS 3204050500 per intervenire in diretta: Venerdi: redazione@lasignoraingiallorosso.it 06 8803626 dalle 23.30 alle 01.00 Internet SMS 340 9200100 puoi ascoltare Teleradiostereo www.lasignoraingiallorosso.it lasignoraingiallorosso@t9tv.com anche on-line su www.quellidellasignoraingiallorosso.it www.teleradiostereo.it
    • 10 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 di Adriano Serafini IL TEATRO DEI SOGNI (INFRANTI) Basta parlare di rivincite.Almeno contro questo Manchester United, legittimamente con- fermatasi, attualmente, la squadra più forte d’Europa. Naufragano i sogni di Champions della Roma di Spalletti al cospetto di un team rivelatosi tanto grande quanto umile. I Red Devils passano in semifinale contro il Barcellona, portandosi sulle spalle tutti i fa- vori del pronostico per la vittoria finale, frutto di uno straordinario tasso tecnico ab- binato ad una nuova accortezza tattica, molto italiana in un certo senso. Sir Alex Ferguson ha puntato sulla copertura capillare del campo, riuscendo fin dall'inizio a stroncare sul nascere le fonti di gioco di una Roma, che nell’arco dei 180 minuti ha risentito e non poco dell’assenza di Francesco Totti. Sorpresa da cotanta umiltà operaia e dalla man- canza di genialità del suo più illustre rappresentante, la Roma non ha mai trovato le giuste contromisure, cadendo nella trappola ideata dal tecnico scozzese. I settantamila dell'Olimpico, a dimostrazione della competenza del pubblico romano, non negano il loro apporto, consci della superiorità avversaria ma con la voglia di cre- dere ancora in un confronto che ognuno in cuor suo pensava già compromesso. Gli applausi che Daniele De Rossi aveva inviato sotto la sud al termine della partita d’an- data, si trasformano in scuse nella stregata notte di Manchester. Terrà chiuso nel cas- setto dei ricordi più amari, il calcio di rigore finito nella curva dell’Old Trafford, con il risultato ancora in bilico, ma certamente non scorderà mai il tributo riservatogli dai suoi tifosi a dimostrare che un campione vero non si potrà giudicare certo da un er- rore dal dischetto. E' tutta qui la chiave di un Manchester-Roma che sancisce, come ampiamente previsto, il passaggio del turno dei diavoli rossi, lasciando un briciolo di amaro in bocca agli uomni di Spalletti, che per un solo istante hanno anche accarez- zato il sogno di poter riaprire il discorso qualificazione. Sia detto senza equivoci di sorta, la qualificazione dei campioni d'Inghilterra è sacrosanta, in virtù di una superio- rità tecnica e mentale mai stata in discussione. La Roma esce a testa alta tra gli ap- plausi convinti dei circa quattromila tifosi giunti nel “teatro dei sogni” a sostenere la missione impossibile, che tale si è rivelata. Ai giallorossi resta l'inseguimento all'Inter, un secondo posto da difendere e la semifinale di Coppa Italia. Non poco, anzi tantis- simo. Non merita rimproveri questa squadra, bloccatasi alle porte di un paradiso an- cora proibito in attesa, chissà, di possibili ed auspicabili svolte societarie. TIPOLITOGRAFIA Pubbligrafica Romana di ROBERTO SAULLI STAMPA A CALDO E RILIEVO - TIMBRI - RICEVUTE FISCALI DEPLIANTS - CALENDARI - PARTECIPAZIONI NASCITA COMUNIONE - NOZZE - LIBRETTI SPOSI BIGLIETTI DA VISITA - VOLANTINI - MANIFESTI - RIVISTE Via Graziano, 45 • Roma - Tel. 06 6620509 info@pubbligraficaromana.it • www.pubbligraficaromana.it
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008L 11 Dietro le quinte di Gigliola Turrini “Marco, fammi sapere i minutaggi dei ser- susseguono a velocità supersonica. C’è davvero da mettersi paura e il pri- vizi!” “Massimiliano, è pronta la scaletta?” Catturarle, farle proprie e ingabbiarle mo pensiero è quello di essere tra i “Adriano, hai visto le news sul sito?” nella scaletta è impresa ardua. Ma la pa- marziani. Queste solo alcune delle mille doman- zienza è la virtù dei forti. E Massimiliano Stai lì lì per fuggire in punta di piedi, de che senti porre a gran voce, appena la spunta sempre. quando gli alieni ti chiamano e iniziano varchi la soglia degli studi di T9 ed en- D’improvviso, senti le note di una can- a domandarti che cosa ne pensi di quel- tri nel micro-cosmo de “La Signora in zone dal ritmo travolgente e, seguendo- la notizia o di quella colonna sonora. Giallorosso”. ne il richiamo, percorri il corridoio, con Timidamente, dici la tua e scopri che ti Un piccolo universo parallelo dove tut- animo curioso. ascoltano con attenzione, ti coinvolgono. to ruota intorno al pianeta principale: la Giungi così nella celeberrima stanza dei Poi, con sorriso affabile ed esemplare pa- messa in onda. monitor: un’enorme spazio dove molte- zienza, ti spiegano ogni cosa. Difficile spiegare, e ancor più compren- plici televisori trasmettono immagini di- In un battibaleno, ti senti parte viva del- dere in tutte le sue complesse dinami- verse e tutte in contemporanea. l’ingranaggio e ricordi perché sei finito lì. che, i meccanismi di questa macchina Il tempo di realizzare dove ti trovi e scor- Per inseguire un sogno. perfetta, dove ogni parte è di per sé es- gi la pelata di Marco, completamente Il loro entusiasmo, la passione che leggi senziale, ma anche assolutamente funzio- sommerso da un mare di vhs e dvd, che nei loro occhi, scatena in te la voglia ir- nale al tutto. seleziona, con perizia e diligenza, migliaia refrenabile di restare. L’ambiente è sereno, nella sua frenesia e migliaia di immagini dell’amata Roma. E aspettare il maestro, Massimo. Colui generale. Esse, poi, vanno legate l’una all’altra da che ha reso più reale quella che crede- Tutti corrono indaffarati per apportare un appropriato supporto audio, oltre vi sarebbe rimasta solo una fantasia e il proprio contributo. che da un commento pertinente e im- che ti ha aperto la porta di quel che io Così, ti affacci in una stanza e vedi preziosito di dati statistici. ora amo definire “il favoloso mondo de Massimiliano che ingaggia un vero e pro- Già, le statistiche.Ti volti e vedi Adriano, La Signora in Giallorosso”. prio duello con il suo pc, reo di non l’imperatore dei numeri, che ti cita azio- consentirgli una navigazione rapida nel ni, momenti e passi di storia giallorossa mondo multimediale di internet. con la disinvoltura di un bimbo che re- Il tempo corre e le notizie, nel web, si cita la poesia della domenica. Risposte pericolose a cura di M.R Gianfranco Giubilo “ va raramente allo stadio perchè: H Vuole evitare di incontrare Massimo Ruggeri. ” H Non si ricorda la strada. H Ha preso il Daspo per lancio di fumogeni nel settore ospiti Lo studio de “La Signora in Giallorosso” Centro Ortopedico 2000 srl Via Silicella, 120/128 • 00169 Roma Tel. 06 23267757 Numero verde 800 354433 www.centroortopedico2000.com
    • 12 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 Quelli de... di Fabrizio Cavalieri quot;FINALMENTE È TORNATA LA PRIMAVERAquot; inalmente è tornata la mo soprattutto per i suoi inseri- Primavera. Ne è contento menti sulla fascia destra. F soprattutto Alberto De Se per la squadra di De Rossi i Rossi, che dopo un inizio di sta- play-off sono un obiettivo ancora gione deludente, culminato nell’e- da centrare, per gli Allievi liminazione al torneo di Viareggio Nazionali di Stramaccioni sono un con tre sconfitte in altrettante traguardo già raggiunto. La Roma partite, ha visto la sua squadra ri- si è qualificata con tre giornate di salire in classifica in campionato anticipo terminando la regular sea- dal nono al quinto posto, ultima son al primo posto con nove pun- piazza utile per la qualificazione ai ti di vantaggio sulla Lazio, seconda, play-off scudetto di categoria. battuta dopo quattro anni in un L’obiettivo stagionale, rientrare derby grazie ad un goal di Pettinari. nelle prime sedici squadre d’Italia, La squadra dei 91 ha fatto una è vicino, ma bisogna mantenere la buona figura anche al Torneo di concentrazione giusta in questo Arco, dove è stata eliminata in se- ultimo mese di campionato, che mifinale ai calci di rigore dal Parma Alberto De Rossi - Allenatore della Primavera sarà decisivo ai fini della qualifica- alla fine di una partita dove avreb- zione, visti gli scontri diretti che be meritato di vincere. I gialloros- pionato fatto di alti e bassi degli attendono i giallorossi contro si hanno espresso il miglior calcio Allievi Coppa Lazio di mister Ascoli, Napoli e Reggina. La Roma della competizione destando un’ot- Baroni, terzi in classifica dietro a con queste squadre dovrà mette- tima impressione tra gli addetti ai Cisco e Lazio ma con ancora una re in campo la stessa determina- lavori presenti. speranza di agguantare il secondo zione che l’ha portata a superare Anche i Giovanissimi Nazionali di posto visto lo scontro diretto con la Lazio nel derby per tre a zero mister Carboni si sono qualificati i biancocelesti nell’ultima giornata e il Siena, squadre sulla carta più ai play-off per le finali di categoria, della regular season. Hanno il pri- forti per organico. Il segreto di ma come secondi classificati del lo- mo posto assicurato, invece, i questa rimonta in campionato è si- ro girone. Prima per gran parte Giovanissimi Coppa Lazio di mi- curamente il recupero a tempo della stagione i la Roma ha perso ster Lana, che si qualificano alle se- pieno di giocatori come Unal e la testa della classifica nello scon- mifinali play-off di categoria vincen- Della Penna, spesso ai box per in- tro diretto con la Cisco Calcio, do il proprio girone di appartenen- fortuni vari e la scoperta di perso per 2-1. Tra i 93 si stanno za. Infine sono buoni anche i ri- D’Alessandro, in goal nel derby, un mettendo in luce nelle ultime gare sultati che provengono dagli ragazzo del 91 inserito in pianta due ragazzi interessanti che ri- Esordienti e i Pulcini. Entrambe le stabile nella rosa della Primavera, spondono ai nomi di Bezziccheri e squadre sono imbattute nei loro che si sta rivelando importantissi- Giannetti. Il primo è un centro- raggruppamenti. campista offensivo dotato di buo- ne qualità tecniche e che spesso trova la via del goal, come dimo- stra la doppietta ai danni della Lazio nel derby vinto per 2-0. Il se- condo è un attaccante abile nel dribbling stretto che va a segno con una certa regolarità. Dando uno sguardo ai campionati regionali c’è da segnalare il cam- I futuri campioni della Roma
    • La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 13 di Marco Madeddu inchiesta arbitri quot;Chi è senza peccato scagli la prima... letteraquot; era una volta la Juventus, cerebbe ugualmentequot;, ci dicevano, quella vincente ed elegan- anzi, ci convincevano. C’ te, quella del tanto decan- Finchè, come nelle favole, il catti- tato stile Agnelli. Un marchio di vo cade sotto i colpi di una fabbrica, in tutti i sensi, capace di quot;Giustiziaquot; inaspettata e trascen- far sentire addirittura in colpa chi, dente, piovuta dall'alto come per come la Roma, non quot;sapevaquot; ac- lavare via le nefandezze viste, cettare le decisioni prese in cam- ascoltate, assuefatte. po dall'arbitro di turno. Via la triade, via Moggi, via la Poi, venne l'era della triade e del Juventus: in serie B. Punite anche suo quot;millantatorequot;, Luciano Moggi: Lazio, Fiorentina e Milan, non una squadra antipatica perchè l'Inter, capace di assurgersi al ruo- vincente, si diceva, ma guai a met- lo di leader nel rinnovato calcio tere in dubbio la regolarità dei dell'era post-calciopoli. campionati. Guai, finchè ogni scu- Tutto giusto, ora, tutto regolare, detto, o quasi, trovava quot;naturalequot; fino a prova contraria; tutto irre- Gobolli Gigli - Presidente della Juventus collacazione su quelle maglie a golare, allora, in base alla lettera strisce bianconere (complimenti di protesta pubblicata dopo la ga- gliatoioquot;, la risposta, in merito, di per l'azzeccata scelta cromatica, ra di Reggio Calabria da Cobolli Francesco Totti, come tutti un po' dirà qualcuno). Gigli e Blanc (rispettivamente, sorpreso dall'indignazione di chi, Affamati di calcio, sospettavamo il presidente e amministratore de- guai dimenticarlo, rappresenta, peggio, ma continuavamo a nutrirci legato della Juventus). quot;La comunque, la società protagonista della passione a noi più cara: rapiti Federcalcio - si legge nel comu- del più grave scandalo del calcio dall'amore per il pallone prosegui- nicato - ha il dovere di vigilare sul mondiale: la Juventus. vamo a riempire gli stadi, quasi co- rispetto delle regole e di garanti- Compensare i favori del passato me se dall'alto di certe moviole ri- re la LEALTA' della competizione con i torti del presente sarebbe uscessero a convincerci, di volta in sportiva, MESSA IN DISCUSSIO- un grave errore, non c'è dubbio, volta, che le nostre fossero lamen- NE dall'inadeguatezza di parte ma se solamente quot;chi è senza tele da deboli, da provinciali. quot;La della classe arbitrale [...]. La peccatoquot; ha diritto a quot;scagliare la Juventus non ha bisogno degli aiuti Juventus richiede che la prima pietraquot;, qualcuno, dalle par- arbitrali, è talmente forte che vin- Federcalcio prenda provvedimen- ti di Torino, dovrebbe sedersi e ti immediati ed efficaci per sana- aspettare l'ultimo turno prima di re una situazione GRAVEMENTE poter parlare, seppure per mez- COMPROMESSAquot; (il maiuscolo zo di una lettera. per iniziativa del redattore, ndr). In altre parole, quot;lacrimequot; d'inchio- stro, nere come l'umore dei diri- genti bianconeri e inusuali, pro- prio come le proteste di cui si fanno carico. quot;Sono cambiati gli uomini, ma la società è la stessa di sempre, quella che in passato Rosetti espelle Camoranesi ha chiuso un arbitro nello spo- Moggi con Giraudo e Capello
    • 14 La Signora in Giallorosso - Marzo-Aprile 2008 l’Avvocato informa FUNZIONI E POTERI DELLO STEWARD La figura dello steward è sta- agosto 2007 che disciplina se effetto, lo steward ac- ta prevista per la prima volta l’organizzazione ed il servizio certerà l’identità dello dal Decreto-Legge 17 agosto degli stewards negli impianti stesso attraverso la verifi- 2005, n.162 convertito in leg- sportivi, nonchè le modalità di ca di un valido documento ge 17 ottobre 2005, n. 210.Tra collaborazione degli stessi con d’identità e l’esibizione del le innovazioni più importanti le Forze dell’ordine. L’operato titolo d’accesso, proceden- introdotte con il citato decre- degli stewards comprenderà do alla successiva segnala- to legge (nella parte in cui mo- quindi la bonifica dell’impian- zione dei fatti alle compe- difica la L. 401/89) rileva la to; l’attività di prefiltraggio; tenti autorità. particolare tutela riserva- quella di filtraggio; nonchè at- Gli stewards possono altresì ta agli stewards. Invero, ai tività all’interno dello stadio procedere al sequestro caute- sensi dell’art. 6 quater della L. durante l’incontro ed in occa- lare delle cose che possono 401/89 chi commette atti di sione del deflusso. formare oggetto di confisca violenza o minaccia nei con- Gli stewards non possono amministrativa, nei modi e con fronti degli addetti ai control- portare armi o altri oggetti at- i limiti con cui il codice di pro- li dei luoghi ove si svolgono ti ad offendere, nè di esercita- cedura penale consente il se- manifestazioni sportive (rectius: re pubbliche funzioni, riserva- questro alla polizia giudiziaria gli steward), purché riconosci- te agli organi di polizia dello Si configura, dunque, un mo- bili e in relazione alle mansio- Stato dello di gestione della sicurez- ni svolte, è punito con le stes- In caso di trasgressione al- za dell’evento sportivo che ve- se pene previste nei confronti le norme di accesso e di de la funzione pubblica (svolta di chi commetta i reati di permanenza all’interno dalle forze di polizia), integra- “Violenza o minaccia a un pub- dell’impianto sportivo o al ta dall’opera di incaricati di un blico ufficiale” 336 cp e regolamento d’uso dello pubblico servizio (gli stewards, Resistenza a un pubblico uffi- stesso, gli stewards provve- appunto), sistema questo che ciale e 337 cp. Reati per i qua- deranno a richiamare il si auspica possa condurre pre- li è prevista la reclusione da 6 trasgressore all’osservan- sto a risultati positivi in ordi- mesi a cinque anni. La ratio za dell’obbligo o del divie- ne alla prevenzione della vio- della disposizione è chiara: si to, invitandolo, se del caso, lenza negli stadi. vuole garantire l’efficienza e a lasciare l’impianto. l’efficacia dell’importante atti- Qualora l’invito non sortis- Avv. Fabiana LIBERATI vità degli stewards. In attuazione dell’art. 2-ter del DL 8 febbraio 2007 n. 8 (va- rato a seguito della morte dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti in occasione del derby Catania/Palermo) convertito con la legge 4 aprile 2007, n. www.picozzimorigi.com 41, è stato emanato il DM 8
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