Pressure Management

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Pressure Management

  1. 1.
  2. 2. <ul><li>L’erogazione di risorsa idropotabile alle utenze del centro storico del Comune di Reggio Calabria rappresenta una delle problematiche più urgenti a cui dare soluzioni concrete e tangibili a fine di soddisfare le esigenze qualitative e quantitative della cittadinanza. </li></ul><ul><li>Nell’attuale assetto funzionale, la quota parte di fornitura idrica assicurata alle utenze del centro storico (circa 40.000) dal complesso delle opere idropotabili regionali, convenzionalmente gestite da So. Ri. Cal. Spa, deriva in massima parte, 225 l/s, da pozzi realizzati in sponda sinistra della fiumara Calopinace che emungono acqua dal sottosuolo nel quale è in atto un crescente processo di intrusione di acqua salmastra. </li></ul><ul><li>Conseguentemente, una quota parte dell’acqua prodotta dalla e distribuita nel centro storico, è risultata per lungo tempo caratterizzata da una salinità superiore (> 10.000 mg/l di cloruri) ai parametri indicatori fissati dalla normativa vigente. </li></ul><ul><li>Con l’obiettivo di addivenire ad una soluzione definitiva delle suddette criticità, il 19 settembre 2005, Regione Calabria, ATO n.5, Comune di Reggio Calabria e So.Ri.Cal. Spa sottoscrivevano un “Protocollo di Intesa” per il completamento funzionale dello schema idrico Menta finalizzato all’alimentazione idropotabile della Città di Reggio Calabria. </li></ul><ul><li>Tale completamento è destinato a rappresentare la soluzione definitiva idonea ad assicurare alla Città di Reggio Calabria un servizio di erogazione idropotabile adeguato sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. </li></ul><ul><li>Nelle more del suddetto completamento, il 19/10/2003, con Ordinanza n. 3306, il Presidente del Consiglio dei Ministri nominava il Sindaco della Città di Reggio Calabria “Commissario delegato per l’emergenza idrica”, affidando allo stesso il compito di realizzare interventi urgenti, necessari per garantire la quantità e la qualità della risorsa idrica nel territorio del Comune e di progettare e realizzare, in termini di somma urgenza, un impianto di dissalazione delle acque di falda emunte e direttamente immesse nel sistema idrico cittadino ancorché caratterizzate da una salinità superiore ai parametri stabiliti dalle vigenti disposizione normative. </li></ul><ul><li>Il dissalatore benché funzionante (attualmente fornisce 135 l/s con concentrazioni inferiori a 60 mg/l di cloruri), da solo non ha potuto risolvere tale problematica essendo la risorsa idrica complessivamente distribuita inferiore al fabbisogno idrico medio delle utenze del centro storico stimato dal Comune di Reggio Calabria in 265 l/s. </li></ul><ul><li>Per sopperire a tale carenza, il Comune di Reggio Calabria ha ritenuto opportuno attingere da altre fonti di approvvigionamento integrando la risorsa trattata dal dissalatore con risorsa proveniente da altri pozzi (Vilardi, Cannavò, Possidonea, Brefotrofio e Sales). </li></ul><ul><li>Le concentrazioni medie di cloruri della risorsa distribuita alle utenze del centro storico, per come rilevato nel corso del giugno 2008, si attesta sui 3.000 mg./l di cloruri circa. </li></ul><ul><li>via prioritaria si è voluto affrontare il problema dell’approvvigionamento idrico del centro storico della città che soffre per notevole carenza dal punto di vista della qualità dell’acqua, infatti la captazione dell’acqua proviene dal campo pozzi di S. Giorgio extra, ai margini del torrente Calopinace, di proprietà della Regione Calabria e per essa è gestita dalla Soc. SORICAL SPA, e la fornitura, nonostante i costi sostenuti dall’Amministrazione, presenta dei valori di salinità molto alti pari a 12.000/13.000 mg/l. di cloruri. </li></ul><ul><li>Per tali motivi già l’Amministrazione si è attivata realizzando con i fondi messi a disposizione del Commissario per l’emergenza idrica, un dissalatore per trattare l’acqua proveniente da tali pozzi. </li></ul><ul><li>Il dissalatore benché funzionante e apportando risultati soddisfacenti dal punto di vista della qualità trattata (possono essere immessi 180m l/s. e forniti 135 l/s. di acqua destalinizzata con valori pari a 150 mg./l. di cloruri), da solo non ha potuto risolvere tale problematica poiché viene a mancare la quantità di acqua per soddisfare il fabbisogno idrico pari a 265 l/s.. </li></ul><ul><li>Per sopperire a tale carenza si è dovuto attingere da altre fonti di approvvigionamento mescolando l’acqua trattata con quella proveniente da altri pozzi arrivando così nel partitore di distribuzione di via Reggio Campi con valori di acqua pari a 3.000 mg./l di cloruri circa. </li></ul><ul><li>La fornitura alle utenze del centro storico di Reggio Calabria è garantita Migliorare la qualità della fornitura alle utenze riducendo la salinità media della risorsa distribuita attraverso lo spegnimento dei pozzi Possidonea e Brefotrofio la cui falda di emungimento è caratterizzata da una forte salinità; </li></ul><ul><li>Aumentare la fornitura alle utenze nei periodi di maggior richiesta; </li></ul><ul><li>Aumentare i volumi di risorsa accumulata nei serbatoi per </li></ul><ul><ul><li>far fronte a situazioni di emergenza (carenza idrica nel periodo diurno, fermo impianti, black out….), </li></ul></ul><ul><ul><li>distribuire risorsa con continuità anche alle utenze attualmente mal servite (problemi di bassa pressione di distribuzione); </li></ul></ul><ul><li>Diminuire i consumi di energia elettrica. </li></ul>Premessa
  3. 3. Riassetto funzionale, potenziamento ed ammodernamento degli schemi idrici a servizio delle frazioni nord e del centro storico del Comune di Reggio Calabria – Situazione GIUGNO 2008 Serb. S.ta Caterina Partitore Reggio Campi Desalinizzatore Calopinace Serbatoio Trabocchetto Pozzo Brefotrofio Centro storico 35 l/s 10 l/s con salinità molto elevata (> 10.000 mg/l Cl) 135 l/s 201 l/s 201 l/s 12 l/s Villini svizzeri Serbatoio Comunale Rete antincendio Pozzo n.4 Pozzi Vilardi +Cannavò 40 l/s 50 l/s 225 l/s 35 l/s 12 l/s Pozzo Possidonea 28 l/s con salinità molto elevata (> 10.000 mg/l Cl) <ul><li>Legenda: </li></ul><ul><li>Opere Regionali – produzione/adduzione </li></ul><ul><li>Opere Comunali – produzione/adduzione </li></ul><ul><li>Serbatoi di accumulo </li></ul>2.500 mg/l Cl 50 mg/l Cl
  4. 4. Implementazione di un sistema di regolazione delle pressioni della rete idrica comunale <ul><li>Nel corso del giugno 2008, So.Ri.Cal. ha riscontrato che la portata erogata dal Serbatoio Trabocchetto alle utenze del centro storico nel periodo diurno coincideva con quella erogata nel periodo notturno (circa 200 l/s) per una dotazione idrica media per abitante superiore a 550 l/ab*die (rispetto ai 200-250 l/ab*die della media nazionale). </li></ul><ul><li>Un esame visivo lungo il tracciato della rete idrica comunale (aprendo pozzetto per pozzetto) ha evidenziato la presenza di numerose perdite . </li></ul><ul><li>La quantità di risorsa idropotabile non consumata dalle utenze nel periodo notturno veniva “consumata” dalle perdite strutturali della rete idrica comunale . </li></ul><ul><li>Nelle ore notturne e diurne di minor richiesta idrica un adeguato controllo della pressione della rete può permettere, da un lato di ridurre la frequenza di occorrenza delle perdite, dall’altra di regolare la portata distribuita alle utenze in funzione dell’effettiva richiesta. </li></ul><ul><li>In generale, la letteratura, conferma che l'ammontare delle perdite reali di acqua dipende dalle caratteristiche dell'infrastruttura del sistema ed in special modo dei materiali, dall'età delle reti, dalla pressione media di esercizio, dalle variazioni della pressione di esercizio, dal tipo di terreno, dagli effetti del traffico e dalle caratteristiche costruttive delle reti. Al tempo stesso però le perdite occulte nei sistemi di distribuzione idrica sono molto più sensibili alle variazione di pressione che alle altre cause, essendo la pressione stessa uno dei parametri più importanti per le perdite e per la frequenza con cui esse si manifestano. </li></ul><ul><li>Il controllo delle pressioni consiste non solo nelle tecniche di riduzione della pressione ma anche nelle tecniche di sostegno della pressione o controllo dell'alimentazione in modo da garantire una distribuzione di acqua regolare in termini di pressione e di volumi richiesti dai consumatori. In questo So.Ri.Cal. ha ritenuto opportuno implementare un sistema che funzioni con pressioni vicine alle condizioni di servizio minimo richiesto nei punti più sfavorevoli (punti critici). </li></ul><ul><li>La soluzione tecnica implementata per la razionalizzazione delle pressioni è la regolazione zona per zona della superficie piezometrica definita dal livello dell'acqua di un serbatoio. Nei sistemi dove questa regolazione non è realizzata, qualsiasi diminuzione del consumo comporta un notevole aumento delle perdite. </li></ul><ul><li>Le valvole utilizzate nel controllo della pressione sono chiamate di Valvole Riduttrici di Pressione (VRP). </li></ul><ul><li>La valvola riduttrice di pressione è un dispositivo che permette di ridurre automaticamente una pressione variabile di monte a una pressione stabile di valle per mezzo di un meccanismo di controllo meccanico o elettrico. </li></ul><ul><li>può essere ridotta senza incidere sulla qualità del servizio. </li></ul><ul><li>Diminuendo la pressione della rete idrica nel periodo notturno (e conseguentemente diminuendo la portata da 201 l/s a 170 l/s), abbiamo riscontrato che: </li></ul><ul><ul><li>non è stato creato alcun disagio ai cittadini, </li></ul></ul><ul><ul><li>il livello del serbatoio Trabocchetto è aumentato (circa 800 m3 al giorno) ed è conseguentemente aumentata la capacità accumulata (il livello di tale serbatoio si trovava alla quota minima da circa 15 anni), </li></ul></ul><ul><ul><li>alcune utenze, che in precedenza potevano essere ben servite a causa della bassa in pressione in determinati punti della rete, sono state finalmente servite. </li></ul></ul><ul><li>Sono in fase di programmazione e realizzazione le seguenti attività: </li></ul><ul><ul><li>I fase: monitoraggio della portata e delle pressioni della rete idrica comunale al fine di dimensionare le apparecchiature di regolazione da installare, </li></ul></ul><ul><ul><li>II fase: valutazione dei dati registrati, dimensionamento, acquisto ed installazione delle valvole di regolazione e degli strumenti di misura necessari. </li></ul></ul>
  5. 5. Implementazione di un sistema di regolazione delle pressioni della rete idrica comunale - l’esperienza So.Ri.Cal. <ul><li>La Convenzione di gestione sottoscritta tra la Regione Calabria e So.Ri.Cal. S.p.a. circoscrive le attività di So.Ri.Cal. alla sola gestione degli acquedotti regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua “all’ingrosso” non includendo dunque nella attività di So.Ri.Cal. la gestione delle reti idriche comunali. </li></ul><ul><li>In tal senso, in fase di implementazione del sistema di regolazione delle pressioni, So.Ri.Cal. ha limitato la sua attività ai soli punti di innesto nella rete senza poter estendere la regolazione alla totalità della rete di distribuzione. </li></ul><ul><li>Nello specifico, la rete idrica comunale a servizio del centro storico è alimentata dal serbatoio regionale Trabocchetto, 96 m.s.l.m. attraverso due condotte DN400 che intercettano la rete in corrispondenza dei punti di innesto denominati rispettivamente “Possidonea” (53 m.s.l.m.) e “Chiesa Pepe” (71 m.s.l.m.). </li></ul><ul><li>In corrispondenza di tali punti sono state inserite due valvole Clayton a controllo meccanico. </li></ul><ul><li>La regolazione determinata è fissa, ossia garantisce una pressione a valle delle singole valvole stabilita anteriormente, indipendentemente dalla condizioni di valle e dalla pressione di monte. </li></ul><ul><li>In particolare sono state identificate due fasce orarie di “basso consumo” (dalle 24h00 alle 6h00 e dalle 16h00 alle 18h00) in corrispondenza delle quali il sistema di regolazione permette un abbassamento la pressione a valle delle due valvole fino ad un valore di set point calibrato sulla pressione minima richiesta in un punto denominato “punto critico”. </li></ul><ul><li>Sono state completate nell’aprile 2009 le seguenti attività: </li></ul><ul><ul><li>I fase: monitoraggio della portata e delle pressioni della rete idrica comunale al fine di dimensionare le apparecchiature di regolazione da installare, </li></ul></ul><ul><ul><li>II fase: valutazione dei dati registrati, dimensionamento, acquisto ed installazione delle valvole di regolazione e degli strumenti di misura necessari. </li></ul></ul>
  6. 6. Implementazione di un sistema di regolazione delle pressioni della rete idrica comunale - l’esperienza So.Ri.Cal. Rete idrica comunale a servizio delle utenze del centro storico Serbatoio Trabocchetto
  7. 7. Implementazione di un sistema di regolazione delle pressioni della rete idrica comunale - l’esperienza So.Ri.Cal. Punti di installazione n.2 valvole di regolazione della pressione Serbatoio Trabocchetto, 96 m.s.l.m. + 7 m POSSIDONEA 53 m.s.l.m. CHIESA PEPE 71m.s.l.m.
  8. 8. <ul><li>A parità di produzione dal campo pozzi Calopinace, aumento della fornitura alle utenze nei periodi di maggior richiesta grazie alla riduzione della fornitura nei periodi di minor richiesta. </li></ul><ul><li>Spegnimento dei pozzi comunali Possidonea e Brefotrofio (la cui falda di emungimento è caratterizzata da una forte salinità) grazie alla razionalizzazione della distribuzione idrica giornaliera. </li></ul><ul><li>Miglioramento della qualità media della fornitura alle utenze grazie alla riduzione della la salinità media della risorsa distribuita attraverso lo spegnimento dei pozzi Possidonea e Brefotrofio la cui falda di emungimento è caratterizzata da una forte salinità. </li></ul><ul><li>Diminuzione dei consumi di energia elettrica del Comune di Reggio Calabria. </li></ul><ul><li>Aumento dei volumi di risorsa accumulata nel serbatoio regionale Trabocchetto (che prima dell’installazione si trovava costantemente al livello basso senza pertanto svolgere le specifiche funzioni di accumulo e regolazione dei serbatoi di accumulo ). </li></ul><ul><li>E’ in fase di esame una analisi finalizzata a determinare se le perdite della rete idrica comunale siano diminuite a seguito dell’installazione delle valvole di regolazione della pressione. </li></ul>I risultati conseguiti
  9. 9. Riassetto funzionale, potenziamento ed ammodernamento degli schemi idrici a servizio delle frazioni nord e del centro storico del Comune di Reggio Calabria – Situazione attuale Serb. S.ta Caterina Partitore Reggio Campi Serbatoio Trabocchetto Centro storico 5 l/s 135 l/s 170-250 l/s 211 l/s 12 l/s Villini svizzeri Serbatoio Comunale Pozzo n.4 Pozzi Vilardi +Cannavò 40 l/s 40 l/s 215 l/s 35 l/s 22 l/s Desalinizzatore Calopinace 1800 mg/l Cl
  10. 10. Portata in uscita dal serbatoio Trabocchetto (l/s) PRIMA DELL’INSTALLAZIONE DOPO L’INSTALLAZIONE
  11. 11. Pressione a valle del punto di installazione – Possidonea (bar) PRIMA DELL’INSTALLAZIONE DOPO L’INSTALLAZIONE
  12. 12. Pressione a valle del punto di installazione – Chiesa Pepe (bar) PRIMA DELL’INSTALLAZIONE DOPO L’INSTALLAZIONE

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