• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Ldb Permacultura_Mattei open space
 

Ldb Permacultura_Mattei open space

on

  • 88 views

 

Statistics

Views

Total Views
88
Views on SlideShare
88
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft Word

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Ldb Permacultura_Mattei open space Ldb Permacultura_Mattei open space Document Transcript

    • Open Space Tecnology Ideatore: Harrison Owen L’unico argomento che gli organizzatori devono proporre è una domanda che mette in moto i partecipanti. Un’unica Legge: La legge dei due piedi ………4 principi 1. Chiunque venga è la persona giusta; le decisioni che vengono prese durante il lavoro sono opera di coloro che sono presenti. Non serve quindi pensare a chi sarebbe potuto intervenire o chi avremmo dovuto invitare, è molto più utile concentrarsi su quelli che ci sono. La partecipazione all’Open Space Technology dovrebbe essere sempre volontaria, infatti solo chi ha davvero a cuore il tema in discussione si impegnerà a fondo, sia nell’affrontarlo che nelle fasi di implementazione del progetto. 2. Qualsiasi cosa accada è l’unica che possiamo avere; in una particolare situazione, con determinate persone e discutendo di un certo tema, il risultato che si otterrà è l’unico risultato possibile. Le sinergie e gli effetti che possono nascere dall’incontro di quelle persone sono imprevedibili ed irripetibili, per questo chi conduce un Open Space Technology deve rinunciare ad avere il controllo della situazione: tentare di imporre un risultato o un programma di lavoro è controproducente. Chi facilita un convegno Open Space deve avere totale fiducia nelle capacità del gruppo. 3. Quando comincia è il momento giusto; l’aspetto creativo del metodo. È chiaro che dovranno esserci un inizio ed una fine, ma i processi di apprendimento creativo che avvengono all’interno del gruppo non possono seguire uno schema temporale predefinito. Decidere ad esempio di fare una pausa ad un certo orario può impedire ad un dialogo di avere termine, perdendo così informazioni o idee fondamentali alla realizzazione del progetto. 4. Quando è finita è finita; se certe volte serve più tempo di quello previsto, altre accade il contrario. Se ad esempio si hanno a disposizione due ore per trattare un certo argomento, ma la discussione si esaurisce più velocemente del previsto, è inutile continuare a ripetersi, molto meglio dedicare il nostro tempo ad altro. Ruoli. Facilitatore supporta l’autorganizzazione Proponente argomento deve verbalizzare il lavoro del tavolo, indicando i nomi dei partecipanti e coordinare la presentazione del lavoro al gruppo Partecipanti ai tavoli di lavoro partecipano stabilmente ad un tavolo di lavoro Bombi partecipano a più tavoli Farfalle non partecipano al lavoro dei tavoli, partecipano comunque esternamente. DA DECIDERE LA DOMANDA Libro consigliato Titolo: Open space technology. Guida all'uso Autore: Harrison Owen
    • Curato da: De Luzenberger G. Illustratore: Akiko Shurtleff A. Editore: Genius Loci Data di Pubblicazione: 2008 ISBN: 8890342013 ISBN-13: 9788890342011 Pagine: 208