Ldb Ri-scosse_Danilo Santoro, La progettazione in campo culturale

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27 MAGGIO ORE 9,30-13,30 e 14,00-18,00 - Danilo SANTORO
(Esperto in creazione d’impresa e progettazione integrata)
“Orientamento ai finanziamenti nazionali e comunitari, alle azioni di supporto e agli strumenti operativi per le imprese culturali”

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Ldb Ri-scosse_Danilo Santoro, La progettazione in campo culturale

  1. 1. 11Università degli Studi di Foggia, 27 Maggio 2013Università degli Studi di Foggia, 27 Maggio 2013Università degli Studi di Foggia, 27 Maggio 2013Lavorare per progettiLavorare per progettiLavorare per progettiIntroduzione al projectIntroduzione al projectIntroduzione al project CycleCycleCycle Management (PCM) ed alManagement (PCM) ed alManagement (PCM) ed alLogicalLogicalLogical FrameworkFrameworkFramework ApproachApproachApproachDott. Danilo Antonio SantoroDott. Danilo Antonio SantoroDott. Danilo Antonio Santoro2ProgrammazioneIdentificazioneFormulazioneFinanziamentoImplementazioneValutazioneQuadro di programmazione all’internodel quale i progetti possono essereidentificati e preparatiIndividuazione dei progetti da studiare.Comprende: consultazione con ibeneficiari per analizzarne i problemi eidentificare soluzioni possibili.Sviluppo dell’idea progettuale ed analisidella sua fattibilità e sostenibilità. Sidecide se stendere una proposta.Presentazione della proposta alle autoritàfinanziatrici. Segue valutazione edeventuale approvazione.IL CICLO DI PROGETTO – Quadro di sintesi
  2. 2. 23IL CICLO DI PROGETTO – In dettaglioStesuradellapropostaTerms ofreferenceProgrammazioneIdentificazioneFormulazioneFinanziamentoImplementazioneValutazioneStudio diprefattibilitàStudio difattibilitàTerms ofreferenceConcessionedelfinanziamentoAree dipriorità,settori, ecc.Programma diriferimento(strategie)Decisione suquali opzioniapprofondireDecisione difinanziareDecisione sestendere unapropostaProposta difinanziamentoRapporti dimonitoraggioDecisione seseguire il pianoo riorientare ilprogettoDecisione suazioni disviluppoulterioreDecisione sucome usare irisultati nellafuturaprogrammazioneRapporto divalutazione4IL PROJECT CYCLE MANAGEMENTED IL LOGICAL FRAMEWORK APPROACHProject Cycle Management Logical Framework ApproachDefinisce le attività relative almanagement e le procedure decisionaliche caratterizzano le diverse fasi di vita diun progetto.Metodologia per la progettazione, lagestione e la valutazione di programmi eprogetti attraverso il ricorso a strumentivolti ad accrescere la partecipazione, latrasparenza e favorire un approccio perobiettiviProcesso decisionale erealizzativo definitodall’organizzazioneMetodi e strumenti diproject management
  3. 3. 35IL CICLO DI PROGETTO NELLA REALTÀ ED IL LFA (Logical Frameworkapproach)ProgrammazioneIdentificazioneFormulazioneFinanziamentoImplementazioneLFAProgrammadiriferimentoIdea diprogettoStudio difattibilitàTerms ofreferenceProposta difinanziamentoConcessionedelfinanziamentoValutazione6PERCHÉ IL PROJECT CYCLE MANAGEMENT ?Esperienze pregresse PCM-Quadro strategico poco chiaro-Progetti dominati dall’offerta-Debole analisi della situazione-Pianificazione orientata alle attività-Impatto non verificabile-Pressione all’esborso-Visione di breve termine-Documenti di progetto imprecisi-Approccio settoriale-Soluzioni dominate dalla domanda-Miglioramento nell’analisi-Pianificazione orientata agli obiettivi-Impatto verificabile-Enfasi sulla qualità-Fuoco sulla sostenibilità-Formati standardizzati
  4. 4. 47I PRINCIPI DEL PCMAderenza alle fasi del ciclo di progetto per assicurare un processo decisionalestrutturato e ben informatoOrientamento al cliente con l’utilizzo di workshop di pianificazione partecipativa nellafasi chiave del progetto e per la formulazione dello Scopo del progetto (Obiettivo specifico)in termini di benefici sostenibili da consegnare ai beneficiariIncorporazione degli aspetti di sostenibilità nel design del progettoUtilizzo dell’approccio del Logical Framework (LFA) per assicurare un approccioanalitico al design ed al management del progettoApproccio integrato che collega gli obiettivi di ogni progetto agli obiettivi dellaCommissione ed agli obiettivi nazionali e settoriali del paese partner; assicura che i piani dilavoro e i budget del progetto siano preparati sulla base della matrice del logframe; utilizzodi un formato di base standard per assicurare un comprensivo trattamento dei problemichiave durante tutta la vita del progetto.8L’APPROCCIO LOGICAL FRAMEWORK (LFA)E’ lo strumento principale utilizzato per il design di progetto durante le fasi diidentificazione e formulazione del ciclo di progetto.L’approccio prevede due fasi:La situazione esistente viene analizzata per sviluppareuna immagine della “situazione desiderata futura” eselezionare le strategie che saranno applicate perconseguirla.Obiettivo: assicurare che le idee del progetto sianorilevanti.L’idea di progetto viene declinata in dettagli operativiObiettivo: assicurare la fattibilità e sostenibilità delprogetto.1. ANALISI2. PIANIFICAZIONE
  5. 5. 59LE DUE FASI DELL’APPROCCIO LOGICAL FRAMEWORKFASE 1 - ANALISI FASE 2 - PIANIFICAZIONEAnalisi dei problemi:-identificare i portatori di interesseed i loro problemi chiave-identificare i vincoli e le opportunitàdeterminare le relazioni causa–effetto.Analisi degli obiettivi:-sviluppare gli obiettivi dai problemiidentificati-identificare i mezzi per chiudere lerelazioni causa-effetto.Analisi strategica:-identificare le differenti strategieper raggiungere gli obiettivi-determinare gli obiettivi complessivie lo scopo del progetto.Logframe:-definire la struttura di progetto-testare la sua logica-formulare gli obiettivi in terminimisurabili.Piano delle attività:-determinare la sequenza ed i vincolidi dipendenza delle attività-stimare la durata-determinare i milestones-assegnare le responsabilitàPiano delle risorse:-sviluppare dal piano delle attività ilpiano degli input ed il budget.101.1. L’ANALISI DEI PROBLEMIIn questa fase vengono identificate le relazioni causa-effetto esistentitra gli aspetti negativi di una situazione specifica, attraverso unaprocedura finalizzata a:- delineare l’oggetto ed i limiti dell’analisi- individuare gli attori coinvolti- identificare e ricostruire la gerarchia dei problemi
  6. 6. 6111.1. L’ALBERO DEI PROBLEMI (ESEMPIO)Madri nondisponibilifrequenza clinicheCopertura clinicheinsufficiente oinadeguataMancanza dimedicineScarse capacitàstaffBassa frequentazionecliniche ruraliComplicazioni allanascita diagnosticatetardi o per nienteAlto tasso complicazioniacute alla nascitaAlti tassi mortalitàinfantile e delle madriBassi standard di igienee cura pazienti da staffAlti tassi di infezionepost parto e neonatalePressionecommerciale usosostituti latteBassa disponibilitàdi cibi alteproteineScarso statonutrizionale deibimbi e dei neonatiPochi bimbi eneonati vaccinatiAlto tasso di infezionebambini e neonatiCAUSEEFFETTI121.2. L’ANALISI DEGLI OBIETTIVISi tratta di una metodologia che permette di:- descrivere gli scenari futuri derivanti dalla soluzione dei problemi- verificare la gerarchia degli obiettivi- evidenziare in un diagramma le relazioni mezzi-finiLe situazioni negative illustrate nell’albero dei problemi vengonoconvertite in situazioni positive e già raggiunte
  7. 7. 713TRASFORMAZIONE DEI PROBLEMI IN OBIETTIVIComplicazionidiagnosticate tardio per nienteAlto tassocomplicazioniacute alla nascitaAlti tassimortalità infantilee delle madriProblema ObiettivoTassi mortalitàinfantile e dellemadri ridottiTassocomplicazioniacute alla nascitaridottoPrecoce diagnosicomplicazioni allanascitaSituazione desiderata futuraSituazione negativa attuale141.2 L’ ALBERO DEGLI OBIETTIVI (ESEMPIO)Madri disponibilifrequenzaclinicheCopertura clinicheaccresciuta eregolareMedicinesufficientiCapacità staffmigliorateAccresciutafrequentazionecliniche ruraliPrecoce diagnosicomplicazioni allanascitaTasso complicazioniacute alla nascitaridottoTassi mortalitàinfantile e delle madriridottiStandard di igiene ecura pazienti da staffmiglioratiTassi di infezione postparto e neonataleridottiAumento bambiniallattatiAccresciutadisponibilità dicibi alte proteineStato nutrizionaledei bimbi e deineonati miglioratoBimbi e neonativaccinati inmaggior numeroTasso di infezionebambini e neonatiridottoMEZZIFINI
  8. 8. 8151.3 L’ANALISI DELLE STRATEGIENell’albero degli Obiettivi, i diversi gruppi di Obiettivi similari vengonochiamati Strategie. La strategia più appropriata e realizzabile vieneselezionata sulla base di diversi criteri (priorità, budget, potenziale disuccesso, tempo richiesto).Questa fase prevede quindi 2 momenti:- individuazione delle diverse strategie per il perseguimentodell’Obiettivo del progetto- scelta della strategia progettuale161.3 L’ANALISI DELLE STRATEGIE (ESEMPIO)Strategia curesanitarie primarieStrategianutrizionaleStrategia curesanitarie secondarieMadri disponibilifrequenzaclinicheCopertura clinicheaccresciuta eregolareMedicinesufficientiCapacità staffmigliorateAccresciutafrequentazionecliniche ruraliPrecoce diagnosicomplicazioni allanascitaTasso complicazioniacute alla nascitaridottoTassi mortalitàinfantile e delle madriridottiStandard di igiene ecura pazienti da staffmiglioratiTassi di infezione postparto e neonataleridottiAumento bambiniallattatiAccresciutadisponibilità dicibi alte proteineStato nutrizionaledei bimbi e deineonati miglioratoBimbi e neonativaccinati inmaggior numeroTasso di infezionebambini e neonatiridottoMEZZIFINI
  9. 9. 9172. LA PIANIFICAZIONEL’attività di progettazione è facilitata dal “Logical Framework” (LFA).Quest’ultimo è una matrice che permette di organizzare gli aspetti piùimportanti di un progetto:• Logica di intervento• Indicatori• Fonti di verifica• PrecondizioniIl Logical Framework fornisce una metodologia per verificare la correttastrutturazione dell’intervento e supporta l’implementazione delmonitoraggio e della valutazione.18IL LOG(ICAL) FRAME(WORK)LogicainterventoObiettivigeneraliObiettivospecifico delprogettoRisultatiAttivitàIndicatoriverificabiliMezziFonti dellaverificaCostiPrecondizioni(fattori esterni)Pre-requisitiper lo sviluppodel progetto
  10. 10. 10192.1 LA LOGICA DI INTERVENTOViene descritta dalla gerarchia degli obiettivi da conseguire:OBIETTIVI GENERALI: benefici a lungo termine per la societàOBIETTIVO SPECIFICO DEL PROGETTO: benefici che i destinatari finali delprogetto riceverannoRISULTATI: servizi che verranno resi disponibili per i destinatari finaliATTIVITÀ: come verranno resi disponibili i beni ed i servizi del progetto20COSTRUIRE LA LOGICA DELL’INTERVENTOMadri disponibilifrequenza clinicheCopertura accresciuta eregolare da parte delleclinicheMedicine sufficientiAccresciuta frequenzacliniche ruraliPrecoce diagnosicomplicazioni alla nascitaTassi complicazioni acutealla nascita ridottiTassi mortalità infantilee delle madri ridottiStandard di igiene e curapazienti da staff miglioratiTassi di infezione postparto e neonatale ridottiBimbi e neonativaccinati in maggiornumeroTassi di infezionebambini e neonati ridottiLivello ObiettivoGeneraleLivello ObiettivoSpecificoLivello RisultatiLivello AttivitàIN OUT1….. 2….. 3…..Medicine sufficientiCapacità staff migliorateMadri disponibilifrequenza clinicheCopertura accresciuta eregolare da parte delleclinicheAccresciuta frequenzacliniche rurali
  11. 11. 1121SCEGLIERE L’OBIETTIVO DEL PROGETTO E DEFINIRE LA STRATEGIAUna volta definito l’albero dei problemi, l’albero degli obiettivi e le relative strategiesi arriva al momento cruciale della scelta dell’obiettivo che ci si pone di raggiungerecon il progetto.Un progetto può avere un solo “Obiettivo specifico”!Pertanto, selezionato l’Obiettivo specifico e la strategia che si intende mettere incampo per il conseguimento di tale Obiettivo, dovranno essere nuovamenteanalizzate le relazioni mezzi-fini, incorporando al contempo nel logframe i“Risultati” e le “Attività”.Gli obiettivi precedentemente individuati, ma che non sono stati inseriti nella logicadell’intervento, rappresentano obiettivi al di fuori del controllo del progetto.Diventano cioè Precondizioni esterne al progetto da tenere semprepresenti: perché il progetto abbia successo, infatti, anche questi obiettivi dovrannorealizzarsi.22LA LOGICA DELL’INTERVENTO (ESEMPIO)Madri disponibilifrequenza clinicheCopertura accresciuta eregolare da parte delleclinicheMedicine sufficientiAccresciuta frequenzacliniche ruraliPrecoce diagnosicomplicazioni alla nascitaTassi mortalità infantilee delle madri ridottiStandard di igiene e curapazienti da staff miglioratiAumento bambiniallattatiAccresciutadisponibilità di cibi alteproteineStato nutrizionaledei bimbi e dei neonatimiglioratoBimbi e neonati vaccinatiin maggior numeroStato di salute delle donne incinte, di quelle che accudisconoi bambini, dei bambini e dei neonati miglioratoObiettivoGeneraleObiettivoSpecificoLivello RisultatiLivello AttivitàINOUTa….. a…...Medicine sufficientiCapacità staff migliorateStrategia curesanitarie primarieStrategia curesanitarie secondarieStrategianutrizionale
  12. 12. 12232.2 GLI INDICATORIGli indicatori oggettivamente verificabili (OVIs) descrivono gli obiettividel progetto in termini obiettivamente misurabili. La specificazione degliOVIs agisce come punto di fattibilità degli obiettivi e forma la base delsistema di monitoraggio del progetto.Gli OVIs permettono di:- verificare la coerenza e la correttezza della logica di intervento- monitorare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi242.3 LE FONTI DI VERIFICALe Fonti di verifica (SOVs) descrivono dove e in quale forma è possibiletrovare le informazioni necessarie a verificare il grado di raggiungimentodegli obiettivi espresso dagli indicatori.Le fonti di verifica possono essere:-interne al progetto (es. report, contabilità di progetto, dati di progetto)- esterne al progettoLe fonti al di fuori del progetto dovrebbero essere valutate in termini diaccessibilità, affidabilità, rilevanza e dovrebbero essere accessibili abassi costi.
  13. 13. 13252.4 LE PRECONDIZIONI (FATTORI ESTERNI)Si tratta di quei fattori che, pur importanti per la buona riuscita del progetto, sonoal di fuori dell’ambito di intervento dello stesso. La valutazione dei fattori esterniviene realizzata attraverso il seguente algoritmo:Si verificherà?NOQuasi certamenteE’ probabileNon è probabileNon includerlo nel LFAIncluderlo come PresuppostoE’ possibile il redesign del progetto perinfluenzare il fattore esterno?Riprogettate l’intervento:- aggiungete Attività e/o Risultati- riformulate l’Obiettivo Specifico delProgetto, se necessarioLa Condizione è un Presupposto “killer”. Da unpunto di vita tecnico, l’intervento non èrealizzabile a meno che le Autorità trovino lasoluzione utile affinché il presupposto si realizzi oa trasformarlo in una Precondizione integrabile.SI NOIl fattore esterno è importante?SI262.5 MEZZI E COSTIMezzi: sono le risorse umane e finanziarie richieste per intraprendere leattività pianificate e gestire il progetto.Costi: sono la trasposizione in termini finanziari di tutte le risorseindividuate.Al fine di fornire una stima accurata dei mezzi e dei costi, le attivitàpianificate e quelle di supporto manageriale devono esseresufficientemente dettagliate.
  14. 14. 1427UN ESEMPIO DI LOGFRAMELogica di intervento Indicatori oggettivamenteverificabiliFonti di verifica IpotesiObiettivogeneraleTassi mortalità infantile e delle madriridottiTassi di mortalità ridotta da x a ydall’anno 200… per i bambini al disottodi 1 e 5 anni e donne incinte e madriche accudiscono i bambini……Statistiche delMinistero della Sanitàanalizzate ex ante, initinere ed ex post.……ObiettivospecificoStato di salute delle donne incinte, diquelle che accudiscono i bambini, deibambini e dei neonati miglioratoIncidenza delle infezioni post-parto eneonatali all’interno dei centri sanitariridotta da x a y dall’anno 200..……Dati degli ospedali edelle cliniche analizzatiex ante ed ex post……Risultati 1. Servizio sanitario primariofunzionante a livello di distretto1.1.Precoce diagnosi complicazioni allanascita1.2 Aumento bimbi e neonati vaccinati1.3 Medicine sufficienti1.4 Accresciuta frequenza cliniche rurali1.5 Madri disponibili frequenza cliniche1.6 Copertura accresciuta e regolare da partedelle cliniche2. Qualità ed efficienza del serviziosanitario secondario migliorata2.1 Standard di igiene e cura pazienti da staffmigliorati2.2. Medicine sufficienti2.3 Capacità staff migliorateNumero di villaggi forniti di servizisanitari regolari aumentato da x a ydall’anno 200..Numero di bambini al di sotto dei 5 annivaccinati contro la polio accresciuto da xa y dall’anno 200..……Dati del Ministero dellaSanitàDati clinici divaccinazione analizzatiogni 3 mesi……..Nutrizione domesticamigliorata attraversoun’accresciutadisponibilità stagionale dicibi ad alte proteine, eaccresciuta proporzionedi bambini nutriti al seno.Attività 1. Recuperare o rimpiazzare le attrezzature ele ambulanze2. Realizzare un programma diospedalizzazione mobile3. Reclutare ed addestrare personale perassistere la nascita4. ………Assistenza tecnicaAttrezzatureForniture mediche(vedi il piano delle attività)Costi rimborsabili(vedi il budget)Il Ministero della Sanitàmantiene livelli difinanziamento ai livelliprecedenti al progetto intermini reali.28LA SOSTENIBILITÀUn progetto si può definire sostenibile quando continua a fornire benefici aibeneficiari per un lungo periodo dopo che la parte principale di assistenza erogatadall’ente finanziatore è stata completata. La sostenibilità comincia con il designdel progetto!Fattori che influenzano la sostenibilità di un progetto:Supporto politico: supporto del governo partner per la continuazione dei serviziTecnologia appropriata: tecnologia che può durare molto tempo; adeguatezza delle normedi sicurezza; appropriatezza rispetto alla capacità locale di funzionamento e manutenzioneCapacità istituzionale e di management: volontà e capacità dei realizzatori del progettodimettere a disposizione i servizi anche dopo la fine del finanziamentoFattibilità economica e finanziaria: se i benefici incrementali del progetto superano i suoicosti; se il progetto rappresenta un investimento a lungo termine fattibileQuestioni socio-culturali legate al ruolo dei due sessi: soddisfazione delle necessità ditutti i gruppi beneficiari ed effetti del progetto sulla distribuzione dei benefici a lungo termineProtezione ambientale: preservazione dell’ambiente onde evitare che eventuali dannimettano a rischio il raggiungimento di benefici a lungo termine.
  15. 15. 1529DAL LOGFRAME AL PIANO DELLE ATTIVITÀIl Piano delle AttivitàCreazione di una lista di controllo a partire dalle attività del logframe (primacolonna)Scomposizione delle attività in compiti controllabili (sottoattività e compiti)Evidenziazione delle sequenze e delle dipendenze (in che ordine le attivitàcollegate devono svolgersi? L’attività dipende dall’inizio o dalla fine di altreattività?)Stima dell’inizio, della durata e della data termine delle attivitàSintesi del piano delle attività principaliDefinizione dei MilestonesDefinizione delle competenze richiesteAllocazione dei compiti tra il gruppo di progettoPresentazione di un piano di progetto (es. diagramma di Gantt)30DAL LOGFRAME AL PIANO DELLE RISORSEIl Piano delle RisorseCreazione di una lista di controllo a partire dalla lista di controllo delle attivitàSpecifica delle risorse richieste per ciascuna attivitàInserimento delle risorse nelle Categorie di costoSpecifica delle Unità, delle Quantità per Periodo e dei relativi costiIdentificazione delle fonti di finanziamentoAllocazione di codici di costoPianificazione dei costi (quantità x costi unitari)Determinazione del costo totale e di quelli periodici (*)(*) E’ importante che le implicazioni derivanti dai costi netti periodici del progetto sianochiaramente specificati in modo che l’impatto futuro sul budget dell’ente che implementa ilprogetto (in vista del mantenimento del servizio realizzato, oltre la conclusionedell’intervento) possa essere determinato.
  16. 16. 1631Bibliografia:FORMEZ, Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento della Funzione Pubblica,PROJECT CYCLE MANAGEMENT - MANUALE PER LAFORMAZIONE, Strumenti n.4

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