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Eco Design, teoria e buone pratiche
 

Eco Design, teoria e buone pratiche

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A brief introduction to Eco-design, theory and practices

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    Eco Design, teoria e buone pratiche Eco Design, teoria e buone pratiche Document Transcript

    • teoria e buone pratiche design eco
    • Ciclo di vita, riuso, riciclo, sostenibilità ambientale sono concetti sempre più attuali e trasversali nella riflessione contemporanea. Che si parli di energia, industria o, come nel nostro caso, di eco-design. Con tale espressione si indica l’insieme delle buone pratiche che riguardano la produzione di un oggetto nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo (cit. Wikipedia). L’idea è che quando ci si accinge a progettare e produrre un oggetto, ma anche un servizio, si de- vono tener presente concetti come il tipo di materiale utilizzato, la sua provenienza, l’energia neces- saria per la sua lavorazione, la presenza o meno di scarti, il suo futuro riutilizzo o il costo ambientale del suo smaltimento. È fondamentale che l’intero processo di riciclo e recupero rispetti i criteri di sostenibilità, non solo il “prodotto” finale. L’ideale dell’eco-design è sintetizzato con grande efficacia nella celeberrima frase “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, dove l’enfasi sta ovviamente sulla seconda parte del brocardo. All’interno del corso di eco-design, tenuto da Michele Carpani al lab121, abbiamo cercato di calare la teoria dell’eco-design nella realtà di quartiere, Borgo Rovereto, partendo cioè dalla collocazione fisica del lab121, dalle sue esigenze e dalle sue connessioni sul territorio. L’ambizione è stata quella di progettare e produrre oggetti di design che sfruttassero le relazioni che l’associazione ha attivato nell’”area di prossimità” e che potessero essere utilizzati anche in altri contesti. Particolare attenzione è stata posta sull’esigenza di progettare e produrre oggetti che recu- perassero una relazione con il territorio coinvolgendo le realtà locali (negozi, associazioni, laborato- ri) al fine di garantire (nel limite del possibile) un approccio km 0 e di consolidare la rete di relazioni dell’associazione. Riciclo e riuso, dunque, non solo come buone pratiche in tema di sostenibilità ambientale ma anche come azioni di networking e attivazione di capitale sociale. Criteri per l’eco design al lab121 RICICLO RECUPERO A KM 0 e A COSTO 0 RIUSO ALLUNGAMENTO CICLO DI VITA DEGLI OGGETTI FACILITA’ DI ASSEMBLAGGIO RIDUZIONE DEGLI SCARTI
    • Costruzione di un prototipo di una rastrelliera per biciclette
    • BACHECA lab121 Materiali: cartone, tappi di sughero, rete di pla- stica, tubi cartone Origine: negozio di stoffe in via Milano (cartone e tubi di cartone), Di Noi Tre (tappi di sughero), Lab121 (rete di plastica) SGABELLO Materiali: cartone e tappi di sughero Origine: negozio di stoffe in via Milano (carto- ne), Di Noi Tre (tappi di sughero) RASTRELLIERA PER BICICLETTE Materiali: boccioni dell’acqua di plastica, pallets, camere d’aria di caucciù, terriccio e fiori Origine: ASEI (boccioni), riuso di camere d’aria, Garden Village (terriccio e fiori), Laboratorio artigianale del Borgo (pallets) Costo: 0 € Oggetti progettati durante il corso Pubblicazione a cura del corso di ecodesign, presso il Lab121 nel mese di marzo 2014 Docente: Michele Carpani Partecipanti: Giorgio Baracco, Sara Bardella, Raffaella Calorio, Mariapaola Lombardi, Carlo Poggio Fotografie: Venusia Fusetto