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Settimana europea per la riduzione dei rifiuti
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    Settimana europea per la riduzione dei rifiuti Settimana europea per la riduzione dei rifiuti Document Transcript

    • SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI<br />20-28 NOVEMBRE 2010<br />Le azioni si sviluppano principalmente nelle <br />aree tematiche:<br />•troppi rifiuti<br />•produzione eco-compatibile<br />•consumi attenti e responsabili<br />•vita più lunga dei prodotti = meno rifiuti gettati via<br />Gli obiettivi fondamentali:<br />•promuovere azioni per una riduzione dei rifiuti in tutta Europa<br />•accrescere la consapevolezza sulle possibili strategie di riduzione e sullepolitiche europee e nazionali in materia ambientale<br />•porre in evidenza esempi virtuosi di riduzione dei rifiuti<br />•sottolineare le connessioni esistenti tra riduzione dei rifiuti, sviluppo sostenibile e lotta contro i cambiamenti climatico<br />NAPOLI insegna<br />•In questi giorni Napoli è tornata ai “disonori” della cronaca perché si è riaperta l’emergenza rifiuti.<br />•La città si sta riempiendo nuovamente di rifiuti e la situazione è tesa.<br />•Ma si sa che in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.<br />•Quindi, anche i rifiuti prodotti dall’uomo possono essere recuperati e riciclati.<br />•Ma è necessario farlo nel modo corretto, per ottenere dei validi risultati.<br />•Ecco perché la raccolta differenziata è importantissima ed è un nostro dovere sociale gettare i rifiuti negli appositi contenitori, distinguendo i materiali.<br />Le R per vivere meglio<br />Riciclare<br />Riutilizzare<br />Recuperare<br />Ridurre<br />Risparmiare<br />Dovrebbero essere le nostre azioni quotidiane.<br />Invece, complici il consumismo e il boom economico, ciò che era elementare per i nostri nonni è ora un atteggiamento da riscoprire. <br />Eppure è logico: se tutti noi riducessimo la quantità di prodotti da smaltire, inevitabilmente avremmo meno materiale da riciclare, riducendo drasticamente il volume dei rifiuti. <br />Raccolta differenziata<br />Ogni comune ha le sue regole e vanno rispettate. <br />Se si prende l’abitudine di gettare ogni rifiuto nell’apposito contenitore, il comune ha più facilità a smaltire o a riciclare i materiali, senza doverli incenerire o metterli nelle discariche con i rifiuti generici. <br />Usiamo le compostiere<br />L’humus prodotto nelle compostiere è più ricco e genuino di quello comprato. <br />Inoltre, riduciamo i rifiuti umidi donando loro nuova vita.<br />Riciclare i rifiuti tecnologici <br />Vecchi telefoni, cellulari, computer, stampanti, tv… <br />Questi oggetti sono composti da materiali diversi e da sostanze molto nocive. Alcune aziende ne prevedono la raccolta per riciclare alcuni loro componenti.<br />Oppure consegnali alla piattaforma ecologica.<br />La biodegradabilità<br />La biodegradabilità è la proprietà delle sostanze organiche di decomporsi in natura. <br />Alcuni batteri attaccano il materiale organico e, estraendone gli enzimi, permettono il suo “scioglimento” nel terreno.<br />Questo processo aiuta il mantenimento dell’equilibrio naturale. <br />Se i materiali dispersi in natura hanno tempi di decomposizione lunghi, si crea l’inquinamento, con le connesse problematiche ambientali di cui tanto si discute oggi. <br />Tempi di biodegradabilità<br />Quotidiano 6 settimane<br />Guanto in cotone 1 – 5 mesi<br />Scatola di cartone 2 mesi<br />Torsolo di mela 2 mesi<br />Tetrapack 3 mesi<br />Fazzoletto di carta 3 mesi<br />Sigaretta senza filtro 3 mesi<br />Corda di cotone 3 – 14 mesi<br />Riviste patinate 4 – 12 mesi<br />Fiammifero 6 mesi<br />Stoffa 8 – 10 mesi<br />Rivista carta patinata 8 – 10 mesi<br />Lana 1 anno<br />Pannolino biodegr. 1 anno<br />Sigaretta con filtro 1 anno<br />Mozzicone di sigaretta 1 anno e più<br />Chewing-gum 5 anni<br />Lattina di alluminio 10 anni<br />Legno compensato 1 – 3 anni<br />Legno verniciato 13 anni<br />Lattina in alluminio 20 – 100 anni<br />Polistirolo 50 anni<br />Boa in polistirolo 80 anni<br />Bottiglia di plastica quasi 100 anni<br />Accendini 100 anni<br />Assorbenti e pannolini 200 anni<br />Sacchetto di plastica 500 anni e più<br />Tessuto sintetico 500 anni e più<br />Carte telefoniche 1000 anni<br />Fermalattine 450 anni<br />Pannolinio usa e getta 450 anni<br />Plastica da 100 a1000 anni<br />Carta telefonica 1000 anni<br />Vetro tempo indeterminato<br />Un mare di plastica<br />Acqua del rubinetto<br />NON acquistare acqua in bottiglie di plastica: risparmi in soldi e fatica e fai del bene all’ambiente.<br />Una caraffa filtrante, per esempio, potrebbe essere una buona alternativa.<br />Analizzare gli sprechi<br />Acquistare solo il necessario e rivalutare il superfluo<br />Piuttosto che buttare il superfluo, aumentando i rifiuti, pensate a come poter riciclarlo: regali, donazioni a enti benefici, vendite su ebay…<br />A volte basta soffermarsi un po’ di più su cosa stiamo eliminando e come lo stiamo facendo, per cambiare in meglio le nostre abitudini.<br />“Vuole il sacchetto?” “No, grazie. Da oggi smetto!”- Stop ai sacchetti di plastica<br />Usa borse per la spesa in materiali riciclati e riciclabili, che possono essere usate più e più volte.<br />Alcune catene sostituiscono gratuitamente la ecoborsa quando è troppo consumata per poterla usare ancora. <br />Un’ottima alternativa sono le borse di stoffa: resistenti, capienti e lavabili, permettono di dire addio alle shopper di plastica, che costituiscono una delle prime fonti di inquinamento ambientale.<br />