Assemblea Adci 29 settembre 2012

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Assemblea Adci 29 settembre 2012

  1. 1. Art Directors Club Italiano ASSEMBLEA ORDINARIA GENERALE SOCI
  2. 2. ORDINE DEL GIORNO• Relazione su principali attività del Club nellultimo semestre.• Relazione sui prossimi (ipotetici) diciotto mesi.• Chiederemo allAssemblea se tra i presenti ci siano Soci intenzionati a candidarsi alla guida del Club, al nostro posto. In caso positivo, rassegneremo le dimissioni e contestualmente ci ricandideremo per permettere ai Soci di scegliere tra due (o più) programmi.• Varie ed eventuali.• Pranzo.
  3. 3. IL RACCONTO DEI PRIMI DODICI MESI.Rimandiamo a questo link il racconto delle principali attività seguite tra febbraio2011 a fine marzo 2012
  4. 4. IL RACCONTO DEGLI ULTIMI SEI MESI. Dal primo aprile a oggi il Club si è impegnato principalmente sui seguenti fronti. Ogni link vi porterà alla serie di post pubblicati sull’argomento nel Blog Adci.• Giurie Adci Awards (aprile)• Il Grande Venerdì di Enzo (maggio)• Famigerati Accertamenti nella sezione stampa&affissione (maggio)• Gruppo Goodfellas (maggio-giugno)• Conferenza Stampa con i giurati italiani di Cannes (giugno)• Serata premiazione Adci Awards (giugno)• The Original Goodfellas Party (luglio)
  5. 5. IL RACCONTO DEGLI ULTIMI SEI MESI. Soffermiamoci su:• Annual 2012 (tutto l’anno)• Nuovo sito Adci e presentazione alla stampa (settembre)• Famigerati accertamenti nella sezione stampa&affissione
  6. 6. ART DIRECTORS CLUB ITALIANO 26° ANNUAL
  7. 7. 26° ANNUAL: IL RACCONTO DI UN’ITALIA DI TRANSIZIONE.A differenza dalle edizioni precedenti, il libro sarà meno autoreferenziale, piùaperto e più “da leggere”. Non più, dunque, un prodotto destinato ai solipubblicitari, ma una radiografia ragionata della comunicazione nell’Italiacontemporanea, con interventi, digressioni e diramazioni verso tutto ciò che le fada contesto. Fil rouge: come siamo, da che parte andiamo, come si stamodificando il nostro immaginario.Comunque la si voglia giudicare, la pubblicità fornisce molteplici indizi perdecifrare un paese, una civiltà, un’epoca. Non solo ha direttamente a che fare conl’economia (che, guarda caso, è ora il nostro principale fattore dipreoccupazione), ma anche con il costume, i princìpi etici ed estetici, la culturaalta e bassa in generale.
  8. 8. UN COLPO D’OCCHIO SULL’ITALIA DI OGGI.Oltre a ospitare il catalogo delle campagne pubblicitarie selezionate dall’ADCI, ilvolume conterrà una serie di saggi, inchieste e interviste su una quantità diargomenti correlati alla comunicazione: dall’economia all’ambiente, dalla modaalle arti figurative, dalla musica alla tecnologia.Anche se il nostro target prevalente è l’advertising community nel suocomplesso (media e clienti compresi), il progetto Annual 26 si rivolge a un targetdi lettori decisamente più ampio.
  9. 9. UN LIBRO PROGETTATO PER NOI E PER L’ESTERO.L’edizione sarà bilingue (italiano e inglese) perché aspira a una diffusione nonsolo italiana.Tutti i lavori entrati – ad eccezione dei pochissimi che si spiegano da sé, peresempio gli annunci stampa già iscritti col testo in inglese – sono stati tradotti espesso commentati in modo da essere compresi da chiunque, in Italia e altrove.Il progetto è stato molto apprezzato da un importante editore internazionale, cheha deciso senza riserve di provvedere alla pubblicazione e alla distribuzione delvolume in Italia e all’estero.
  10. 10. SKIRA.Skira è un editore specializzato in volumi su arti visive earchitettura di ogni epoca e paese, fotografia, moda, musica espettacolo, cataloghi di mostre e guide artistiche.Tra i suoi partner spiccano il gruppo RCS, la Libreria Rizzoli diNew York, il gruppo britannico Thames and Hudson.
  11. 11. 26° ANNUAL: I CONTENUTI.Il libro si presenta come “non specialistico” fin dalla copertina e dal titolo.
  12. 12. TITOLI E SOTTOTITOLI.
  13. 13. Sommario.PREFAZIONE. Il libro si apre, come sempre, con un’introduzione del Presidente di turno, intitolata “Il vero e il falso nella pubblicità”.
  14. 14. Sommario.MANIFESTO DEONTOLOGICO DELL’ADCI. Come sappiamo, il 4 aprile 2011 è stato presentato al Consumers’ Forum il Manifesto deontologico dell’Art Directors Club Italiano. La presentazione ha avuto luogo nell’ambito del convegno “Il consumo dell’immagine della donna”. Il Manifesto indica le linee guida per una comunicazione più corretta e civile.
  15. 15. Sommario.HALL OF FAME: PROFILO DI PHILIPPE DAVERIO. Nel 2012 sono stati eletti nella Hall of Fame Philippe Daverio e Annamaria Testa. La loro designazione è stata annunciata il 7 marzo 2012 con un evento pubblico, a Milano. Ai due designati e al loro lavoro il libro dedica ampi servizi illustrati. “L’antropologo dell’arte – di stupire”, di Till Neuburg.
  16. 16. Sommario.HALL OF FAME: PROFILO DI ANNAMARIA TESTA. “L’incantatrice ribelle prestata alla pubblicità”, di Till Neuburg.
  17. 17. Sommario.COMUNICAZIONE ALTERNATIVA: CHI È BLU? CHIEDETELO AI MURI DELLA CITTÀ. Ritratto di Blu, pseudonimo di un genio irriverente e misterioso che The Observer ha segnalato come uno dei dieci migliori street artist in circolazione. Servizio di Andrea Concato.
  18. 18. Sommario.AUSTERITÀ CREATIVA. LA CRISI RACCONTATA DALLA PUBBLICITÀ. I lavori pubblicitari presenti nell’Annual non sono stati suddivisi per categorie media, com’era sempre avvenuto, ma in quattordici gruppi tematici, ciascuno dei quali introdotto da un breve saggio. Il primo gruppo riguarda la crisi economica e il suo impatto sulla pubblicità. Se ne occupa Pasquale Barbella con un commento intitolato “Monetine” (Coins).
  19. 19. Sommario.SUPERARE GLI STEREOTIPI. Donne, uomini, bambini, sessismo, ruoli sociali. Annamaria Testa e Giovanna Cosenza analizzano i cliché più tenaci della pubblicità in una sezione del libro che propone approcci più illuminati e realistici alla rappresentazione degli italiani.
  20. 20. Sommario.LA COMUNICAZIONE DEI VALORI ITALIANI. Dal design industriale alle etichette dei vini, dalle marche italiane rispettate anche all’estero alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: Marco Carnevale commenta il meglio della comunicazione sul “made in Italy”, senza sottacere gli aspetti più controversi della nostra produzione pubblicitaria in generale.
  21. 21. Sommario.DALL’HARD SELLING ALL’ART SELLING. Pietro Gagliardi, ex pubblicitario e da dieci anni gallerista a Torino, conversa con Pasquale Barbella sulle relazioni tra cultura “alta” e comunicazione commerciale.
  22. 22. Sommario.IL FUTURO DI IERI. POSTMODERNO, VINTAGE, DINTORNI & CONTORNI. Ambrogio Borsani disserta sull’0ndata di citazioni, rivisitazioni e recuperi che invade i media e connota l’immaginario estetico della web era.
  23. 23. Sommario.LA MUSICA VISIBILE. Inchiesta sulle relazioni tra musica e graphic design, a cura di Assunta Squitieri e Paola Manfroni.
  24. 24. Sommario.LA MODA IN TEMPI DI CRISI. Come reagisce la comunicazione, in questo mondo di guardaroba pieni e di portafogli vuoti? L’immagine della moda si nutre di stilemi che, fino a ieri, sembravano intoccabili: la modella anoressica e accigliata, l’iconografia glam e senza parole, la strategia del momento affidata al fotografo di grido. Ma ecco che all’improvviso appaiono, sulla scena pubblicitaria, segnali inediti… (Pasquale Barbella).
  25. 25. Sommario.PUBBLICITÀ E STORYTELLING. In “Ti racconto una storia”, Francesco Taddeucci auspica il recupero del gusto della narrazione nella pubblicità italiana.
  26. 26. Sommario. UN MONDO DA CAMBIARE.BUONI PROPOSITI E CAMPAGNE SOCIALI. Ad alcuni potrà sembrare una bestemmia, ma la pubblicità sta diventando un’arma più efficace delle azioni istituzionali contro la povertà estrema e la fame nel mondo. Ne scrive Sandro Baldoni.
  27. 27. Sommario.ECHI ECOLOGICI: VERDE E SEXY. Un giorno anche rispettare l’ambiente sarà sexy, prevedeva Renault lo scorso anno, mentre ci raccontava d’aver precorso i tempi. Non s’era accorta di quanto tutti intorno fossimo già diventati irresistibilmente sexy. Il 2011 è stato l’anno dell’evidenza del disastro ecologico in Italia e contemporaneamente l’anno dell’abbuffata ambientalista in pubblicità. Riflessioni di Gabriella Ambrosio su questa contraddizione.
  28. 28. Sommario.LA SVEGLIA TECNOLOGICA. Traendo spunto da una campagna lanciata da Wired (edizione italiana) per il diritto a internet, Gianni Lombardi riflette sui ritardi della rivoluzione tecnologica nel nostro paese, senza risparmiare critiche – anche molto severe – al mondo della pubblicità.
  29. 29. Sommario. LA FOLLA CREATIVA.RIFLESSIONI SUL CROWDSOURCING. Oggi i brand non sono più predicatori che urlano ad una folla. Assomigliano, piuttosto, a quei prestigiatori che passeggiano tra il pubblico cercando volontari per le loro magie, che ti fanno mettere l’orologio in un fazzoletto per fartelo riapparire in tasca, che invitano gli astanti a pescare una carta, pensare un nome, chiudere gli occhi. Il monologo è diventato dialogo, conversazione, gioco di gruppo, partecipazione. Ne scrive Stefano Torregrossa, giovane blogger e graphic designer.
  30. 30. Sommario. FOREVER YOUNG.L’OSSESSIONE DELL’ETERNA GIOVINEZZA. Fitness, salute, benessere, sport. Gli italiani, almeno per quanto riguarda la cura del corpo, non sono più quelli di una volta. Sono disposti a rinunciare al cibo preferito e a sudare sette camicie pur di restare giovani e belli per sempre. E le statistiche sulla longevità danno loro ragione: per invecchiare e morire è sempre troppo presto. La pubblicità è un’alleata efficientissima in questo progetto collettivo d’immortalità. Ne parla Alice Jasmine Crippa, giovane talento della penna.
  31. 31. Sommario. KIT DI SOPRAVVIVENZA.L’IMMAGINAZIONE COME TERAPIA. Riflessioni conclusive sul futuro della professione pubblicitaria. Interventi di Pasquale Barbella e Andrea Stillacci.
  32. 32. REDAZIONE.Editor Giovanna CosenzaPasquale Barbella Alice Jasmine Crippa Pietro GagliardiDesign Gianni LombardiPier Paolo Pitacco Paola Manfroni Till NeuburgForeword Assunta SquitieriMassimo Guastini Andrea Stillacci Francesco TaddeucciWriters Annamaria TestaGabriella Ambrosio Stefano TorregrossaSandro BaldoniPasquale Barbella English translationsAmbrogio Borsani Maggie CorcoranMarco Carnevale Alastair McEwenAndrea Concato Susan Wallwork
  33. 33. ART DIRECTORS CLUB ITALIANO IL NUOVO SITO
  34. 34. Famigerati Accertamenti Stampa&Affissione1. Qualche Socio si è sentito trattato non correttamente?2. Ci sono verdetti non condivisi o considerati iniqui?3. Ci viene attribuito qualche errore più o meno grave nella gestione della vicenda?
  35. 35. ART DIRECTORS CLUB ITALIANO I PROSSIMI (IPOTETICI) DICIOTTO MESI
  36. 36. IL RACCONTO (IPOTETICO) DEI PROSSIMI 18 MESI.• ritrovare un’identità corale che unisca i protagonisti della comunicazione• restituire dignità e valore al nostro lavoro presso pubblico e aziende• tornare a essere considerati operatori culturali• essere un punto di riferimento nella formazione dei giovani• essere un punto di riferimento per tutti i creativi e non solo per questioni creative.• utilizzare Awards, Annual e Blog per perseguire l’obiettivo primario indicato dal nostro Statuto.
  37. 37. LA FUNZIONE DELL’ADCI.Il nostro Statuto ci indica, da oltre 25 anni e sin dalla prima pagina, quella cheoltre a essere la nostra responsabilità, può e deve essere anche la nostra funzionesociale. Ciò che può renderci necessari. E quindi utili.Possiamo essere l’unica associazione che persegue, nei fatti, unavisione etica della comunicazione, sforzandoci di identificare epremiare (Adci Awards) i modelli virtuosi, per mostrare a chiunqueabbia accesso ai media che un altro mondo è possibile. A cominciaredalla pubblicità. Perché nessuna legge, o ricerca seria, ha maidecretato che debba essere necessariamente brutta, idiota edisonesta come quella in cui ci si imbatte sin troppo spesso.
  38. 38. IL SIGNIFICATO DEL PREMIO.• l’Italia ha più bisogno di emancipazione che mai, e ha il dovere e il diritto di ritrovare – anche nella pop culture, advertising compresa – quella dignità culturale e civile che fa parte della sua storia e della sua migliore reputazione• L’Italia ha sicuramente bisogno di un’entità autorevole che indichi modelli di comunicazione socialmente sostenibile. Una voce competente che spieghi con costanza perché la pubblicità non è e non deve essere quella roba che ci stiamo abituando a credere e ad accettare. Possiamo essere noi quella voce e quella entità purché, anche nel comportamento associativo, si sia in grado di far prevalere le nostre luci più che le nostre ombre.
  39. 39. NUOVA CFE.Categoria R&D• I “fake” possono contribuire all’obiettivo primario del Club solo se non vengono dissimulati (e disseminati) tra i reali atti di comunicazione. Possono essere persino utili per mostrare “nuove frontiere” alle aziende se usati per coinvolgere le aziende stesse in un processo di ricerca e sviluppo di nuovi linguaggi.• Via la foglia di fico del “basta un’uscita”. Chiederemo che l’iscrizione sia autorizzata dall’azienda. Giuria costituita sia da soci del club sia da chi lavora nei reparti marketing delle principali aziende operanti in Italia.• Che i verdetti di questa giuria divengano un contributo da condividere in rete per avere feedback, non solo da altri addetti ai lavori ma soprattutto dal pubblico. Una ricerca “in vivo”, grazie alla rete.
  40. 40. NUOVA CFE.Controlli• Partnership con Nielsen ci consentirà di verificare che tutti i lavori selezionati dalle giurie nelle categorie “convenzionali” siano usciti con una pianificazione adeguata rispetto al settore merceologico e che il lavoro iscritto sia lo stesso messo on air.• Eventuali casi dubbi verranno valutati da un collegio di “Saggi” da identificare tra i Soci con maggiore anzianità professionale, e operanti in agenzie indipendenti (di loro proprietà) o consulenti diretti per le aziende.
  41. 41. IL SIGNIFICATO DELL’ANNUAL.• Vale quanto detto nel presentare l’Annual 2012: Non più, un prodotto destinato ai soli pubblicitari, ma una radiografia ragionata della comunicazione nell’Italia contemporanea, per risultare rilevanti a un target di lettori decisamente più ampio che la sola advertising community.
  42. 42. OLTRE IL PREMIO, OLTRE L’ANNUAL.• Abbiamo bisogno di Soci volontari che ci supportino nella realizzazione dei seguenti progetti (utili a perseguire gli obiettivi del programma) Intervento pubblico (Adci) sulla comunicazione politica Quaderni Adci Mostre e/o eBook “i migliori annunci della nostra vita?” Evento nei cinema + timeline FB con i migliori commercial selezionati dall’Adci in 27 anni. Il Manifesto Deontologico in pratica.
  43. 43. OLTRE IL PREMIO, OLTRE L’ANNUAL. Senza entrare ora nel dettaglio di tutte queste attività, l’obiettivo comune è:• produrre contenuti rilevanti anche al di fuori della nostra community, che riaffermino l’importanza del nostro ruolo di operatori culturali, supportandolo attraverso la condivisione di best practice ed esempi virtuosi.
  44. 44. LA COMUNICAZIONE POLITICA - UN’IDEA NATA NEL BLOGFabio Ferri:• la politica in Italia, certa Politica in Italia ha saputo comunicare molto bene, nel bene e nel male, fin dalla fine degli anni ’80 e dall’inizio degli anni ’90.• Sono tutte pubblicate negli Annuals dell’ADCI, che se qualcuno andasse a riguardarseli ogni tanto, capirebbe molte cose.
  45. 45. LA COMUNICAZIONE POLITICA - UN’IDEA NATA NEL BLOGAnnamaria Testa:• il guaio è che gli annual hanno una circolazione ristrettissima. Ma, in questo caso, si potrebbe porre rimedio. E credo ne varrebbe la pena per diversi motivi.• Dunque vi faccio una proposta: - è possibile raccogliere in uno slideshow tutte le campagne politiche pubblicate negli annual ADCI, dalla fondazione a oggi? - magari aggiungendo in appendice, visto che siamo attenti a quel che succede anche intorno a noi, un cenno alle migliori pratiche spontanee di comunicazione politica degli ultimi tempi (penso, per esempio, al tormentone di Sucate per le elezioni milanesi di Pisapia). - ed è possibile impegnarci a dare allo slideshow, tutti assieme, la massima visibilità?
  46. 46. LA COMUNICAZIONE POLITICA - UN’IDEA NATA NEL BLOGGiovanna Cosenza:• Splendida, l’idea di Annamaria. Fatelo fatelo fatelo.• Fabio, è vero ciò che scrivi. Ma nel mio lavoro ho analizzato gli orrori della comunicazione politica italiana dalla fine del 2007 (nascita del Pd e annuncio del Pdl) alla fine del 2011.• Sono gli anni del “peggio di”. Da cui nessuno si salva, ohinoi. Per chi non la conoscesse Giovanna Cosenza ha pubblicato per La Terza “Spot Politik”. Il libro, presentato da Umberto Eco, ha anche citato il nostro Manifesto Deontologico.
  47. 47. LA COMUNICAZIONE POLITICA - UN’IDEA NATA NEL BLOG• Ricordo che il 2013, ormai imminente, è l’anno delle elezioni politiche.• Sarebbe importante che l’Adci partecipasse all’inevitabile dibattito con un contenuto rilevante e competente.• Servono file in buona risoluzione di tutte le campagne politiche entrate negli Annual dal 1986 a oggi.• Chiunque ritenga di avere svolto un buon lavoro in questo settore o abbia una significativa esperienza nella comunicazione politica, indipendentemente dai verdetti delle giurie Adci, me lo mandi.• Lascerei ad Annamaria Testa e Giovanna Cosenza il compito di curatrici per costruire un racconto mai raccontato e sicuramente utile al pubblico, alle istituzioni (si spera) e alla reputazione del Club.• Ci sono volontari?
  48. 48. ALTRE RICHIESTE DI AIUTO AI SOCI• Prendere posizione su temi rilevanti attrae i media.• Mi servono recapiti di almeno dieci Soci (per medium) per interviste TV, Radio e Stampa che in genere arrivano con scarso preavviso.• I più eclettici possono naturalmente indicare la propria disponibilità in tutti e tre i media.• Sarebbe utile indicare anche le aree tematiche preferite e quelle meno gradite.
  49. 49. I 4 VALORI CHE CI SERVONOConfermo quanto espresso nella Assemblea che ci elesse, il 19 febbraio 2011: Apertura, Trasparenza, Rilevanza, Consistenza.• Sono i 4 valori che occorre associare allAdci.• Ogni nostro comportamento, dovrà comunicare questi valori.
  50. 50. I 2 CAMBI ALLO STATUTO NECESSARI• Aprire il Club• Rafforzare il ruolo dei Probiviri
  51. 51. APRIRE IL CLUB a chi ne condivide senso, scopo e Manifesto.• L’Art Directors Club Italiano ha una ragione di esistere (un’utilità) solo se persegue la vision espressa come obiettivo primario nel nostro stesso Statuto: migliorare gli standard della creatività nel campo della comunicazione e delle discipline a essa collegate. Promuovere la consapevolezza dell’importanza di questi standard all’interno della comunità aziendale, istituzionale e del pubblico in genere, in Italia e all’estero.• L’obiettivo vero è migliorare la comunicazione italiana. L’obiettivo falso sarebbe continuare a raccontare che siamo l’associazione che si auto proclama "dei migliori creativi italiani".• Anche in termini di posizionamento, il primo è utile e fornisce all’esterno, oltre che all’interno, una rilevante ragione di esistere. Il secondo è una dichiarazione velleitaria e poco utile.• Se non apriremo il Club a chi è interessato al nostro vero obiettivo più che ad Annual e Awards, spariremo.
  52. 52. RAFFORZARE IL RUOLO DEI PROBIVIRI• Il collegio dei Probiviri ha il compito di valutare leventuale violazione delle norme statutarie da parte dei singoli associati, dei singoli componenti gli organi sociali nonché di conciliare le controversie tra gli iscritti.• E costituito da tre membri effettivi e uno supplente eletti dallAssemblea Ordinaria tra i Soci ADCI che abbiano almeno quarantanni di eta` e tre di iscrizione. Non mi piace il fatto che se fossi io (attualmente Presidente dell’Adci) a violare le norme statutarie, o a comportarmi in modo ritenuto scorretto (dagli stessi Probiviri) nei riguardi di un altro Socio, godrei di totale immunità, almeno all’interno del Club.
  53. 53. Grazie.29 SETTEMBRE 2012
  54. 54. Art Directors Club Italiano 29 SETTEMBRE 2012

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