D4 Dderivati

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D4 Dderivati

  1. 1. A)
Introduzione
 1
 2
 B)
Prog.
ConceGuale
(ER)
 C)
Modello
Relazionale,
 Algebra
relazionale,
SQL
 1
 2
 3
 4
 5
 6
 7
 1
 2
 3
 4
 5
 6
 7
 D)
Prog.
Logica
e
 E)
Tecnologia
di
un
DBMS
 Normalizzazione
 1
 2
 3
 4
 1
 2
 3
 4
 5
 6
 F)
Programmazione
DB
 1
 2
 2
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  2. 2. Carico
di
lavoro
 –  Il
carico
di
lavoro
sul
DB
è
rappresentato
 –  dalla
dimensione
dei
daP
 –  dalle
operazioni
più
significaPve
che
si
sPma
saranno
 eseguite
sul
DB

 –  Regola
20‐80:
il
20%
delle
operazioni
produce
 l’80%
del
carico
 3
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  3. 3. Carico
di
lavoro
 –  Volume
dei
daP
 –  Numero
medio
di
istanze
di
ogni
enPtà
e
associazione
 –  Cardinalità
e
dimensioni
di
ciascun
aGributo
 –  Percentuali
di
copertura
di
gerarchie
 Tabella
dei
volumi:
 ConceGo
 Tipo
 Volume
dei
daP
 E
(enPtà)
R
(associazione)
 Nome
 A
(aGributo)
 4
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  4. 4. Carico
di
lavoro
 –  Descrizione
delle
operazioni
 –  Tipo
di
operazione:
Interava
o
batch
 –  Frequenza:
numero
medio
di
esecuzioni
in
un
certo
periodo
 di
tempo
 –  Schema
di
operazione:
frammento
di
E‐R
interessato
 dall’operazione
con
“cammino
logico”
da
percorrere
per
 accedere
alle
informazioni
di
interesse
 Tabella
delle
operazioni:
 Operazione
 Tipo
(I
o
B)
 Frequenza
 5
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  5. 5. Carico
di
lavoro
 –  Con
le
informazioni
viste
è
possibile
fare
una
sPma
 del
costo
di
un’operazione
contando
il
numero
di
 accessi
alle
istanze
e
associazioni
necessario
per
 eseguire
l’operazione
 Tabella
degli
accessi:
 ConceGo
 Accessi
 Tipo
 –  Le
operazioni
di
scriGura
(S)
sono
generalmente
più
 onerose
di
quelle
in
leGura
(L):
il
peso
degli
accessi
in
 scriGura
è
doppio
di
quello
in
leGura.
 6
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  6. 6. DaP
derivaP
 –  DEFINIZIONE:
un
dato
derivato
è
un
dato
che
può
 essere
oGenuto
aGraverso
una
serie
di
operazioni
 da
altri
daP
 –  Sulla
base
delle
operazioni
e
delle
loro
frequenze
è
 possibile
valutare
se
è
conveniente
o
meno
mantenere
 nello
schema
aGribuP
derivaP
 –  Vantaggi:

a
tempo
di
accesso
non
è
richiesta
 alcuna
operazione
per
ricavare
il
valore
 dell’aGributo
 –  Svantaggi:
occorre
eseguire
operazioni
di
 aggiornamento
per
mantenere
la
consistenza
dei
 daP;
si
spreca
memoria
 7
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  7. 7. DaP
derivaP
 –  AGribuP
derivabili
da
altri
aGribuP
della
stessa
 enPtà
o
associazione
 importo
lordo
 importo
 faGura
 totale
 IVA
 8
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  8. 8. DaP
derivaP
 –  AGribuP
derivabili
da
aGribuP
di
altre
enPtà
o
 associazioni
 compos
 prezzo
 (1,n)
 prodoGo
 (1,n)
 importo
 acquisto
 totale
 9
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  9. 9. DaP
derivaP
 –  AGribuP
derivabili
da
operazioni
di
conteggio
di
 istanze
 residen
 (1,1)
 persona
 (1,n)
 numero
 ciGà
 abitanP
 10
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  10. 10. DaP
derivaP
 –  AGribuP
derivabili
dalla
composizione
di
altre
 associazioni
 (0,N)
 (1,N)
 (1,1)
 (1,1)
 studente
 corso
 prof.
 docenza
 (0,N)
 (1,N)
 11
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  11. 11. Esempio
 –  Dato
derivato:
Bilancio
NeGo
 bilancio
 (1,3)
 (1,N)
 bilancio
 conto
 cliente
 neGo
 corrente
 Pene
 –  Operazione
1:
 
leGura
del
bilancio
neGo
di
un
cliente
 –  Operazione
2:
 
deposito
su
un
conto
corrente
 12
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  12. 12. Esempio
 –  Operazione
1:
 
leGura
del
bilancio
neGo
di
un
cliente
 Con
il
dato
derivato:
 bilancio
 cliente
 neGo
 Senza
il
dato
derivato:
 bilancio
 conto
 cliente
 corrente
 (1,3)
 (1,N)
 Pene
 13
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  13. 13. Esempio
 –  Operazione
2:
 
deposito
su
un
conto
corrente
 Con
il
dato
derivato:
 bilancio
 conto
 bilancio
 cliente
 neGo
 corrente
 (1,3)
 (1,N)
 Pene
 Senza
il
dato
derivato:
 bilancio
 conto
 corrente
 14
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  14. 14. Esempio
 –  Tabella
dei
volumi:
 ConceGo
 Tipo
 Volume
daP
 Cliente
 E
 15000
 ContoCorrente
 E
 20000
 Tiene
 R
 30000
 –  Tabella
delle
operazioni:
 Operazione
 Tipo
 Frequenza
 Oper.
1
 I
 3000/giorno
 Oper.
2
 I
 1000/giorno
 15
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  15. 15. Esempio
 Con
il
dato
derivato:
 –  Occupazione
di
memoria:
 
Se
ogni
valore
di
“Bilancio
NeGo”
richiede
 
6
byte
di
memoria
 












Memoria
richiesta:

90
KB
 16
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  16. 16. Esempio
 Con
il
dato
derivato:
 ConceGo
 Acc.
 Tipo
 Operazione
1
 Cliente
 1
 L
 1
accesso
in
leIura
 1*
3000
=
3000
/
giorno
 ContoCorrente
 1
 L
 Operazione
2
 ContoCorrente
 1
 S
 4
accessi
in
leIura
 2.5
accessi
in
scriIura
 Tiene
 1.5
 L
 9*1000
=
9000
/
giorno
 Cliente
 1.5
 L
 Cliente
 1.5
 S
 17
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)

  17. 17. Esempio
 Senza
il
dato
derivato:
 ConceGo
 Acc.
 Tipo
 Operazione
1
 Cliente
 1
 L
 5
accessi
in
leIura
 Tiene
 2
 L
 5*
3000
=
15000
/
giorno
 ContoCorrente
 2
 L
 ContoCorrente
 1
 L
 Operazione
2
 ContoCorrente
 1
 S
 1
accesso
in
leIura
 1
accesso
in
scriIura
 3*1000
=
3000
/
giorno
 CONCLUSIONE:
conviene
tenere
il
dato
derivato
 18
 Basi
di
Da)
‐
Da)
Deriva)


×