Sessualizzazione del mondo dell'infanzia. Le bambine vittime inconsapevoli.
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Sessualizzazione del mondo dell'infanzia. Le bambine vittime inconsapevoli.

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La Tv e i media come modelli da seguire, uno studio su come è cambiato il modo di rappresentare l'infanzia nei media nazionali e i prodotti legati a questo particolare target di riferimento. Il ...

La Tv e i media come modelli da seguire, uno studio su come è cambiato il modo di rappresentare l'infanzia nei media nazionali e i prodotti legati a questo particolare target di riferimento. Il declino dell'infanzia e una sessualizzazione precoce sono causa di una oggettivazione femminile inconsapevole ma evidente.

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Sessualizzazione del mondo dell'infanzia. Le bambine vittime inconsapevoli. Document Transcript

  • 1. Psicologia delle influenze sociali “SESSUALIZZAZIONE DEL MONDO DELLINFANZIA. LE BAMBINE VITTIME INCONSAPEVOLI.” A cura di CHIARA MARESCALCO“Non si può non comunicare”. Così afferma il primo assioma della comunicazione secondoP.Watzaliwick1 il quale analizza tutti gli elementi che caratterizzano la nostra quotidianità. Lessereumano comunica attraverso il “comportamento”, che non può essere evitato, ed è costituito da gestied espressioni volontarie e involontarie e che formano il messaggio. Ogni oggetto e luogo dellarealtà esprime un ordine o disordine che rappresenta il messaggio da decodificare. Ogni tipo dimessaggio ha un mittente ed un destinatario, passa attraverso un canale ed è composto da un codicecomune agli attori principali della comunicazione. In un contesto di comunicazione di larga scalachi aveva il compito di costruire il messaggio ha riposto molta attenzione al messaggio veicolato,dopo aver preso coscienza dellimportanza dei nuovi mezzi e canali a disposizione, ha cercato diponderare oculatamente ogni frammento diretto e indiretto.Noi siamo ciò che guardiamo, buona parte della nostra vita viene trascorsa davanti una TV eprincipalmente da questa proviene la maggior parte delle informazioni che conosciamo sul mondo,informazioni di qualsiasi genere e argomento, accettando tacitamente tutto ciò che viene propinatodal piccolo schermo.La TV è uno strumento che ha un’incredibile influenza sulle persone, forma il suo pubblico e nesuggestiona le scelte costruendo bisogni fittizi e aspirazioni, in base ai prodotti che vengonosponsorizzati in quel momento. La TV ha una maggiore presa su quei soggetti più deboli che nonhanno acquisito ancora una consapevolezza della realtà circostante, come per esempio i bambini chesono soliti allungare i tempi di esposizione al mezzo rispetto al resto della società.Quanto più tempo il bambino sarà esposto ai contenuti trasmessi, tanto più verrà condizionato nelmodo di percepire la realtà. I media sono spesso responsabili di manifestazioni indirette diviolazione dell’infanzia con conseguenze irrimediabili. Assistiamo a fenomeni di bambini-adultiche bruciano le tappe ordinarie di crescita verso la maturità, mossi da fenomeni di imitazione edemulazione di situazioni e comportamenti visti in TV.1 P.WATZALIWICK J.JAKSON L.BEAVIN la pragmatica della comunicazione umana ed. Adelphi Roma 1972
  • 2. La situazione arriva allestremo della sua pericolosità, quando si tratta di bambine che sin dallatenera età vengono esposte a programmi che incitano una “malsana sessualizzazione”.Uno studio pubblicato nel febbraio 2007 dalla American Psychological Association dal titolo“Report of the APA Task Force on the Sexualization of Girls”2, analizza le conseguenze di diversistrumenti di comunicazione sulle bambine e ragazzine in età preadolescenziale.I canali di comunicazione analizzati sono: la televisione, i video musicali, i testi delle canzoni, leriviste, i film, i video giochi, Internet merchandising e la pubblicità indirizzati alle ragazzine.Dallo studio si evince che troppo spesso le ragazze vengono incoraggiate ad essere “sexy”, ma unasemplice imitazione di gesti e comportamenti senza avere sufficiente consapevolezza di cosa ciòsignifichi, dei rischi e dei pericoli a cui si potrebbe andare in contro potrebbe avere comeconseguenza lassunzione di atteggiamenti sessualizzanti e oggettivanti.Lo studio mette in evidenza le componenti che differenziano una sessualizzazione ritenuta alterata,rispetto ad una ritenuta sana: • il valore di una persona dipende esclusivamente dal richiamo sessuale; • la persona si ritiene bella o attraente solo se sexy e provocante; • la persona è sessualmente oggettivata, ha una costante ossessione per il corpo che è diventato una “cosa” per uso sessuale altrui a prescindere dalla propria volontà.Per quanto riguarda la TV il rapporto dellAPA mette in risalto la carenza di personaggi femminili,sono stati presi in esame i film di maggiore diffusione rivolti ai ragazzi e a tutta la famiglia; lepercentuali riscontrate mostrano come il 75% dei personaggi principali sono maschi, l’83% deipersonaggi nelle folle sono maschi, l’83% dei narratori sono maschi e che il 72% dei personaggiparlanti e non solo figuranti sono maschi.Ne scaturisce così non solo una rappresentazione limitata e marginale di donne e ragazze nei film,ma anche una imposizione dallalto dei ruoli prioritari non sessualizzati attribuiti quasiesclusivamente agli uomini.Le donne della TV italiana e americana sono spesso mute, soprammobili di abbellimento pronte asorridere a comando, mostrano parti dei loro corpi a favore di telecamera che frequentemente abusadi “close-up”, primi piani di persone, parti del corpo e oggetti; sono ritratte in abiti succinti al limitedella nudità e, come se non bastasse, truccatissime e in posizioni sexy, sempre servili nei confrontidei conduttori.2 http://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report.aspx
  • 3. Il fenomeno preoccupante, che ultimamente dilaga, è labbondanza di volti plastificati di showgirl,presentatrici e attrici e lidea che la donna debba mantenere una giovinezza e bellezza costantenonostante il passare del tempo.Sono frequenti infatti le pubblicità di prodotti come creme antirughe e cosmetici di bellezza chepromettono di ringiovanire la pelle in poco tempo, o anche di centri dimagranti e pillole speciali,quasi miracolose, in grado di far perdere peso dormendo. Buona parte di questi prodotti ha cometestimonial attrici e fotomodelle giovani, spesso ritoccate, “levigate” con strumenti digitali e noncon i prodotti che promuovono.Proprio perseguendo questo filone, anche il mondo dei giocattoli per le bambine si è adeguato alla“moda” di questi tempi, lo stesso vale per l’abbigliamento. Le ragazzine in età sempre più precocerichiedono vestiti studiati per mettere in evidenza la sessualità femminile, così come è aumentata larichiesta di cosmetici creati appositamente per le bambine e ragazze più giovani.Il rapporto dell’APA afferma che tutti questi settori di influenza combinati insieme producono sullebambine/ragazzine una serie di problemi sia per la loro sessualizzazione, sia per il rispetto delproprio corpo e che a lungo andare potrebbero sorgere problemi di disordine alimentare, bassaautostima e depressione. Giocattoli SessualizzatiLa bambola per bambine che fino a venti anni fa rappresentava la donna adulta era la “Barbie”, oggiinvece sono le “Bratz” a primeggiare incontrastate allinterno del magico mondo dei giocattoli alivello mondiale.Le differenze tra la vissuta e responsabile Barbie e la bambola Bratz sono evidenti sia a livellofisico, ma soprattutto a livello di stile di vita e di valori trasmessi.La spot delle Barbie puntava perlopiù gli aspetti caratteriali della bambola, che seppur bella esempre in forma, si distingueva per la sua eccellenza nellessere la protagonista delle fiabe, per unlavoro importante, una famiglia e degli hobby.La Bratz invece si presenta di dimensioni ridotte rispetto alla Barbie, lo spot pubblicitario presentala bambola come una personificazione della “fashion victim” per eccellenza, questa ha delleproporzioni del viso fuori dal normale: occhi grandi, zigomi evidenziati, labbra carnose, un truccomarcato, vestiti attillati che evidenziano le curve del corpo e dei tacchi vertiginosi.
  • 4. Barbie VS BratzLe bambine di oggi crescono con unimmagine artificiale della bellezza e soprattutto con lidea chele uniche cose importanti nella vita siano il vestire bene, cantare e ballare.Lo “spettacolo viene prima di tutto”, in un contesto mediatico di questo tipo di conseguenza lostandard della bellezza fisica è fortemente enfatizzato; i modelli proposti alle bambine non possonoche influenzare i modi di approcciare la realtà, i gusti e le movenze.Complici di questi modelli sono i Reality e Talent Show, fra cui “Il Grande Fratello” o “Amici”,seguiti da questo tipo di target e strettamente legati a sponsorizzazioni selvagge che propongonoprodotti sessualizzanti in maniera subdola. Moda e StylePer quanto riguarda labbigliamento è da sottolineare un cambiamento non indifferente nelle linee enella vestibilità di capi largamente commercializzati a ragazzine preadolescenti e disponibili in tuttii negozi. Un terzo dei capi venduti alle giovani sono sessualizzati: abitini e gonne sempre più cortedestinati a sottolineare le gambe, maglie scollate che evidenziano le curve quasi inesistenti, t-shirtche riportano parole suggestive come “SEX”, bikini leopardati, jeans attillati o a vita bassa,pantaloncini corti.Ultimamente in Italia hanno fatto clamore dei prodotti diretti alle bambine, ma appartenenti di solitoalla categoria delle adolescenti e adulte, si tratta di capi dabbigliamento molto diffusi, soprattuttoper quanto riguarda i primi.
  • 5. 1) Scarpe con il taccoLestate 2011 la Lelli Kelly, nota casa dabbigliamento per le bambine, ha proposto una nuova lineadi scarpe col tacco3 .Questo prodotto è stato sponsorizzato su tutti i media nazionali dItalia e dEuropa durante le orepomeridiane ed è stato accompagnato da un invitante regalo, ovvero il “lucidalabbra” alla frutta cheserve per “ammaliare” le bambine e far acquistare le Lelly Kelly con il regalo piuttosto che unaltramarca di scarpe di pari o superiore qualità e bellezza.Lo spot 4 punta a sottolineare soprattutto il rumore del tacco, invece della bellezza della scarpa,assecondando quella naturale vanità che ogni bambina riscopre nel gioco quando imita i grandi,truccandosi, mettendosi lo smalto e indossando le scarpe della mamma.Le critiche sono giunte da più parti, le più autorevoli arrivano da pediatri e ortopedici i qualiaffermano che portare le scarpe con il mini-tacco provocherebbe una serie di danni irreversibili siaai piedi che alla postura della bambina. In questa fase dello sviluppo questultima dovrebbe essereaiutata a crescere nel modo più naturale possibile preferendo scarpe piatte o camminandodirettamente a piedi nudi.La moda del tacco per bimbe è stata lanciata da una figlia darte “Suri Cruise”5 figlia di TomCruise e Katie Holmes, fotografata più volte dalletà di tre anni in poi, mentre cammina mano nellamano con i genitori indossando delle scarpe con il tacco.Le sue scarpine ricordano quelle che i professionisti indossano per ballare, purtroppo però per leinon si tratta solo di uno sfizio riservato alle occasioni particolari legate al ballo. La sua immagine haispirato molti stilisti, i quali hanno disegnato appositamente linee di moda pensate per Suri e pertutte le altre “piccole principesse” del pianeta.6La moda del tacco si è estesa coinvolgendo più prodotti: dal sandalo estivo per il mare allo stivale echissà cosaltro.3 Catalogo on line http://www.lellikelly.it/catalogo/default.asp?lang=it&col=58&cat=7904 Spot Lelli Kelly tacco http://www.youtube.com/watch?v=pPT4lb2HGB4&feature=related5 http://suricruisefashion.blogspot.com/6 http://www.mymakeup.it/articoli/scarpe-col-tacco-per-bambine.php
  • 6. A guardar bene, la piccola Suri non è altro che una donna in miniatura, forse una proiezione dellamadre, veste con stile e fa attenzione sia agli abbinamenti che alle firme, per questo è stata inseritanella Classifica 2011 delle donne meglio vestite al mondo7.La notizia ha suscitato lindignazione di molti lettori e qualcuno ha persino ricordato che SuriCruise è una bambina di soli 5 anni e non rientrerebbe nella categoria “donna”. La rivista ingleseGlamour che ha pubblicato la classifica non sembra pensarla allo stesso modo. Una critica moltoforte sulleducazione impartita alla bambina è arrivata da Deirdre Sanders, giornalista del Sun cheha dichiarato:"le hanno inculcato una nozione molto pericolosa, che ciò che è importante nella vita è lapparenza eche cosa si indossa, non la persona che si è o il proprio valore come persona".2) Bikini Push-up.Il Bikini Push-up è stato presentato dalla famosa società Abercrombie & Fitch che per la stagioneestiva 2011 ha disegnato una linea di costumi da bagno per bambini e bambine.Il costume per bambine era un “rivoluzionario” bikini pensato per le “ragazze” di età inferiore aisette anni. Ciò che ha lasciato tutti perplessi è un dettaglio molto evidente e non trascurabile: ilpezzo superiore del bikini ha unimbottitura push-up che serve per spingere in alto e verso il centro i“seni” inesistenti delle bambine.8Il caso è stato accolto come un esplicito invito alla sessualizzazione delle bambine che potrebbero7 http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2011/05/06/foto/suri_cruise_look-324001/1/8 http://www.blitzquotidiano.it/societa/abercrombie-fitch-costumu-reggiseni-imbottiti-799239/
  • 7. non sentirsi più adeguate nei loro corpi e dar vita ad una serie di complessi non adatti alla tenera età.La società ha giustamente ricevuto una serie di critiche che non sono di certo passate inosservate,oggi il capo non è più visibile nei cataloghi on line, ma rimane comunque in vendita nei negozi. 9 Il caso Vogue10Il numero di gennaio 2011 di Vogue Francia mostra delle foto di moda che vedono protagonistedelle bambine di 7 anni. Il servizio mostra unimmagine distorta e altamente sessualizzata di piccole“Lolitas” che posano su pelli di animali, con un trucco molto marcato e sguardo seducente.Sono scatti di una carica sessuale esagerata, le pose riprendono quelle tipiche delle fotomodelleprofessioniste, delle inquadrature già viste nei cataloghi , dove la donna è oggettivata. Allo stessomodo le piccole modelle sono raffigurate come “oggetti accanto ad altri oggetti” distese per terracome fossero corpi morti senza vita, accanto a gioielli e vestiti troppo grandi.Ne consegue una confusa linea editoriale tra la “moda e la pornografia infantile”, una provocazioneche prende spunto dal gioco, il gioco di bambine vanitose, e in quanto gioco sarebbe dovutorimanere tale e quale.9 http://racked.com/archives/2011/03/24/abercrombie-is-pushing-pushup-bikinis-for-7year-old-girls.php10 http://www.giornalettismo.com/archives/110206/bambine-vestite-come-modelle-vogue-licenzia-per-il-servizio/
  • 8. In nessuna delle foto non si intravede un accenno di sorriso, immagini in cui vengono evidenziatesolo labbra voluttuose semi aperte, non appartenenti di solito ad un target di questo tipo. 11Fortunatamente la direttrice Carine Roitfeld è stata rimossa dal suo incarico e il fotografo Tom Fordè stato fortemente criticato. Little Miss America12Il caso che sconvolge più di tutti lopinione pubblica è il concorso dedicato allelezione di “LittleMiss America” organizzato ogni anno in Texas che nonostante tutto ha già raggiunto la sua terzaedizione.Le partecipanti sono bambine che vanno dai pochi mesi fino ai 5 anni detà. Le più piccole vengono“esibite” dalle loro madri su un palcoscenico, le più grandi vengono analizzate e votate anche per laloro personalità, laspetto estetico, il portamento e lo stile. Come tutti i concorsi di bellezza lepartecipanti affrontano prove di ballo e canto e valutate secondo parametri di giudizio utilizzati pergli adulti.Lidea di un cambiamento di status sociale per la famiglia e fama per la propria bambina spingeogni anno milioni di mamme ad iscrivere le proprie figlie al concorso, la vincitrice infatti riceve unpremio che varia dai diecimila ai diciottomila dollari, più numerosi contratti con le agenzie dipubblicità, come succede per i concorsi delle miss adulte.Le bambine vengono addobbate come se fossero piccole donne, truccatissime con ciglia finte eunghie ricostruite a mani e piedi, ceretta alle gambe, capelli tinti, piastrati e cotonati, pelli coloratecon spray abbronzanti e parrucche.11 http://www.fashionblog.it/post/12234/bufera-su-vogue-france-per-le-modelle-bambine-e-il-giallo-sulla-roitfeld- continua12 http://espresso.repubblica.it/dettaglio/miss-in-miniatura/2103898
  • 9. Le madri insegnano alle proprie figlie a sculettare e sfilare con i tacchi, ammiccare, ancheggiare eposare sensualmente, mantenendo rigorosamente costante un sorriso smagliante.13In questo orrido spettacolo i piccoli corpi di bambine ingenue vengono sessualizzati allestremo eresi estremamente sexy, degni delle peggiori riviste patinate americane.Il programma è andato in onda in America ma anche su Discovery Real Time Italia, il canale 118 diSky, registrando scandalosamente un boom di ascolti, lo spettacolo finale fa concorrenza allepeggiori performance della TV spazzatura.Considero questo fenomeno a dir poco macabro e sconcertante, indice di una società malata edeviata, quella americana in primis, sempre in anticipo rispetto alle “tendenze” mondiali.E vero che per una bambina partecipare ad un concorso di questo tipo potrebbe rappresentare ungioco o una festa in maschera, ciò che mi preoccupa di più è che le madri non hanno la minima ideadel danno che potrebbero causare alle proprie incoscienti bambine, insegnando loro che nella vita èpiù importante apparire che essere.Questo video14 può essere abbastanza esplicativo per avere unidea reale dello spettacolo americano.Fortunatamente nel 2011, dopo tre edizioni andate in onda ed unaltra in preparazione, si sonoaccorti dello scempio di questo spettacolo altamente diseducativo, ragion per cui il programma èstato interrotto.1513 http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/06/28/little-miss-america-la-saga-e-finita/14http://www.youtube.com/watch?v=F4D2czQ0W10&feature=related15 http://www.vogue.it/beauty/notizie-bellezza-e-blog/2011/07/stop-a-little-miss-america
  • 10. Il caso italiano dalla nascita ai giorni nostri.Il ruolo e linfluenza dei mass media è di fondamentale importanza nello sviluppo culturale di unpaese, soprattutto in quelle società che hanno necessario bisogno di formare unidentità nazionale,come è stato per esempio per il caso italiano.Prima del 1954, data che segna linizio delle trasmissioni TV della RAI, le uniche due fontid’informazione di massa erano Radio e Cinema.Questi canali informativi furono enormemente sfruttati nel periodo del ventennio fascista, non soloper le comunicazioni di servizio, ma anche per costruire e diffondere gli ideali e gli stereotipiconfacenti al regime.La TV italiana, allindomani della guerra, inaugura un nuovo periodo culturale che riesce adaccorciare le distanze tra la variegata popolazione nazionale suddivisa in:“40% settore agricolo, 32% industria, 28% terziario. Il reddito pro-capite nel 1950 era tornato ailivelli del 1938. Parla correntemente l’italiano solo 1/5 della popolazione (quasi il 13% èanalfabeta).”16Linizio delle trasmissioni RAI Radio Audizioni Italiane S.p.a., trasformata poi in RadiotelevisioneItaliana S.p.a.17 , è segnato il 3 gennaio 1954.La RAI è una società pubblica controllata dallo Stato, e per questo è esaminata minuziosamente; letrasmissioni sono ideate secondo schemi ben precisi, sottoposti a severe revisioni prima della messain onda, revisioni che spesso censuravano quelle manifestazioni che non si attenevano al rispetto del“buon costume”.La Tv pensata come “servizio pubblico” aveva la funzione di intrattenere ma anche educare einformare gli spettatori, contribuendo così alla diffusione della lingua nazionale. Per questo motivociò che doveva essere rappresentato dal “piccolo schermo” doveva corrispondere perfettamenteallidea di società e famiglia che era stato prestabilito dal governo.I contenuti trasmessi dalla RAI investivano maggiormente nella sfera privata, influenzando lecredenze, i valori, i modelli di comportamento che orientavano e tuttoggi orientano la nostra vitaquotidiana. Ciò che si deduce facilmente è che la TV abbia avviato un processo di coltivazione eindottrinamento culturale che ha inizio fin dallinfanzia, proprio i bambini infatti rappresentaronoinizialmente il fulcro delle trasmissioni Rai.16LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE STORIA DELLA RAI-TV http://www.homolaicus.com/linguaggi/tv.htm17 http://it.wikipedia.org/wiki/RAI
  • 11. I primi spettacoli dalla durata complessiva di 4 ore giornaliere non continuative, erano adatti a tuttala famiglia, inoltre vi era una fascia pomeridiana dedicata esclusivamente alla “TV dei ragazzi” euna serale con “Carosello”, spazio pubblicitario spettacolarizzato che divertiva anche i più piccoli.Gli spot pubblicitari spaziavano da scene teatrali a veri e propri cartoni animati, possiamo ricordareil famoso “Calimero” della pubblicità del detersivo “Ava” della società Mira Lanza.Il cortometraggio che vede protagonista “Calimero18” fu inserito allinterno del programmaCarosello. Analizzando nei dettagli ogni storia si nota come indirettamente fosse raccontata lastereotipizzazione della figura femminile alle prese con le faccende di casa, legata allidea di unruolo femminile che vede la donna esclusivamente come una casalinga.Andando avanti con il tempo la rappresentazione delle donne nei media nazionali non è cambiata dimolto, nonostante la conquista della parità dei diritti e doveri, lemancipazione nella società italiana,il diritto al voto, allaborto e al divorzio.A testimonianza di ciò può essere utile citare le molteplici pubblicità di detergenti, elettrodomesticie articoli per la casa diretti ad un pubblico prettamente femminile; il tono colloquiale e il rivolgersial pubblico con lappellativo “cara amica” testimonia una triste realtà, occuparsi della casa è, salvorare eccezioni, unesclusiva femminile.Gli stereotipi sono ancora saldi nella nostra cultura e sono anche frutto di una lunga persuasione delpubblico, di una manipolazione e distorsione della realtà, ma soprattutto della volontà di mantenereintatto lo status quo.Lintroduzione delle TV private ha contribuito ad accentuare le differenze tra gli uomini e le donne,ha costruito attorno alle ultime una “gabbia culturale” dalla quale ancora oggi si fatica ad uscire.Gli anni 80 vedono nascere i primi programmi dellazienda Mediaset appartenente al gruppoFininvest, di proprietà della famiglia Berlusconi.19 Questi programmi hanno aperto la strada ad unaiper-sessualizzazione a larga scala della donna, tra i più importanti ricordiamo “Drive In” e “ColpoGrosso”.Il primo era un programma di satira che andava in onda in prima serata, nel quale:“fecero anche molto scalpore le maggiorate "ragazze fast-food" per la prima volta portate sulpiccolo schermo. [...]sono larchetipo delle varie veline, letterine ecc. che spopoleranno nelle piùfamose trasmissioni della televisione commerciale degli anni novanta.”2018 http://www.youtube.com/watch?v=_Xk41ySal64&feature=related19 http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset20 http://it.wikipedia.org/wiki/Drive_In_%28programma_televisivo%29
  • 12. Anche il secondo, “Colpo Grosso”, fece delloggettivazione la propria bandiera. Il format aggregavascommesse e giochi a premi, ammiccanti modelli sia uomini che donne subivano un trattamentopari a dei manichini, questi dovevano essere denudati dai vari giocatori di un ipotetico casinò; ilvincitore doveva riuscire a togliere al “manichino” lultimo indumento rimasto ovvero unamascherina in viso.Col passare delle edizioni gli uomini vennero eliminati, rimasero solo le donne ad esibirsi inspogliarelli.21Bisogna tornare a sottolineare, che in un primo momento sia la TV di stato che le TV privatenazionali sembrarono prendere in considerazione la categoria dei più piccoli, con format dedicati,dove tra un cartone animato e laltro pupazzi e adulti raccontavano storie, giocavano e affrontavanotemi molto interessanti per il particolare pubblico di riferimento, appassionando così diversegenerazioni.Nel 1993 venne stipulato il “Codice di autoregolamentazione22 TV e minori” e applicato in 150 TVlocali e nazionali, tra cui le tre reti Mediaset e alcuni canali telematici e satellitari. Il codice istituivaper la prima volta una fascia oraria protetta, che andava dalle ore 16.00 alle 19.00, fascia in cui laprogrammazione televisiva doveva tenere conto di alcuni accorgimenti e limitazioni.I risultati dellapplicazione del Codice introdussero importanti cambiamenti: • leliminazione di pubblicità relative alle chiamate al 144 (numeri telefonici a carattere erotico); • leliminazione di pubblicità di superalcolici e prodotti da fumo; • la realizzazione di trailer cinematografici e televisivi differenziati per i minori o la loro non messa in onda; • lintroduzione dei bollini, ovvero etichette colorate accanto al logo della TV che segnalano se il contenuto di un programma è adatto al pubblico dei minori. Tre le colorazioni Verde- Giallo-Rosso, riprese dalla segnaletica dei semafori che regolano il traffico urbano.Dapprima i programmi più spinti vennero limitati alle fasce serali/notturne, in seguito si ebbe unprogressivo “deterioramento” della TV italiana sia pubblica che privata a discapito dei contenuti.E vero che si è mantenuta la fascia protetta, ma è anche importante mettere in risalto lesistenza diprogrammi non esplicitamente vietati ai minori, che violano ogni forma di tutela come per esempio:21 http://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_Grosso22 http://www.comitatotveminori.it/
  • 13. • “Beautiful”e “Cento Vetrine” appartenenti alla categoria delle soap-operas, serie TV ideate negli USA e diffuse in tutto il mondo, incentrate su tematiche amorose intervallate da spot di detersivi; • “Uomini e Donne” in cerca di una relazione davanti ad una telecamera.I programmi sono trasmessi da una delle reti Mediaset Canale5 a partire dalle 13,30 alle 16,30circa, ogni giorno da quasi venti anni. Questi programmi sono dedicati perlopiù ad un targetfemminile e seguiti sia da uomini che da donne, ma soprattutto da ragazzine in etàpreadolescenziale che apprendono lamore tramite Fiction e Reality Show.Le soap-operas nonostante censurino le scene più esplicite di sesso, lasciano intuire ciò che avvienetra i personaggi, esibendo con molta naturalezza un miscuglio di relazioni tra personaggiimprobabili che hanno figli di 3/4 padri differenti, e coltivano relazioni occasionali al limitedellincesto.“Uomini e Donne” è un programma condotto da Maria De Filippi, ha lo scopo di far conoscere ecorteggiare ragazzi e ragazze che si contendono lamore del/della “tronista” di turno, questo/a allafine del suo “mandato” sarà obbligato/a a scegliere un/una tra i/le corteggiatori/trici in gara.I partecipanti sono ragazzi e ragazze in cerca di notorietà, vestiti in modo provocante come sestessero andando a ballare su un cubo, le donne indossano quasi sempre minigonne, tacchivertiginosi e trucco pesante. Allinterno dello studio cè anche un pubblico molto agguerrito cheinterviene giudicando i protagonisti delle varie love-story secondo una visione finto-perbenista,lanciando spesso volgari provocazioni ed insulti.La fascia pomeridiana protetta quindi non è più rispettata, i contenuti delle conversazioni e il mododi presentarsi dei soggetti non sono consoni ad un pubblico di minori, tanto meno di bambini chespesso vengono lasciati da soli davanti la TV, la quale oggi come mai ha assunto il ruolo di babysitter.
  • 14. IntervisteHo ritenuto utile “tastare il terreno” intervistando direttamente le bambine/ragazzine, chiedendoloro quali fossero le abitudini e preferenze riguardo la moda, la bellezza e la sessualità.I soggetti intervistati sono stati 6 di cui: • 2 bambine di 8 anni. S1, S2 • 3 bambine di 11 anni. S3, S4, S5 • 1 mamma del soggetto S1.Lintervista è stata svolta singolarmente ad ogni soggetto, ed è stata introdotta sotto forma di gioco osondaggio, simili ai test che si trovano nelle riviste per bambine. Le domande generali a rispostaaperta sono state 6, ognuna di loro infatti ha risposto in modo differente e più o meno approfondito.1)Quali sono i tuoi cartoni animati, serie TV seguite, programmi e personaggi famosi odei cartoni preferiti?S1: CARTONI: Fresbie (canale tematico), K2(canale tematico), I Simpson, Dragonball,SERIE TV e PROGRAMMI: Che dio ci aiuti(serie tv Rai che vede protagonista una suora),Ballando con le stelle, Il Mondo di Patty, Hanna Montana, I Cesaroni.Personaggio maschile: Andres Gill (ex attore de Il mondo di Patty, oggi ballerino a Ballando con lestelle) mi piace perché è bello, è spagnolo, è alto ed ha un bel fisico.Personaggio femminile: Personaggi del Il mondo di Patty che fanno parte del gruppo dellePopolari, sono simpatiche, buone e gentili, vestono sportive. Adoro come vestono le ragazze“fashion” (le Divine) anche se sono antipatiche.S2: CARTONI: Ben 10, Aidi, Winx (perché cè qualcuno che comanda e mi piace la storia), ISimpsonPersonaggio maschile: mi piace Bart (personaggio de I Simpson) perché è dispettoso come me, e siveste sportivo.S3: SERIE TV: Il Mondo di Patty.Personaggio maschile: Renato Zero (mi piace la sua musica)Personaggio femminile: Shakira (mi piace come canta e si veste, mi vestirei come lei)S4: CARTONI: I Simpson.
  • 15. SERIE TV e Programmi: Documentari, Il milionario, Avanti un altro, Bullied (serie Mtv contro ilbullismo), 16 anni incinta(storie di ragazze madri MTV)Personaggio maschile: Vasco Rossi (canzoni belle e significative)Personaggio femminile: Monica Bellucci (recita bene, ma è troppo rifatta, non mi vestirei come lei)S5: CARTONI: K2, Winx, Witch, I Simpson, Ben 10, Le avventure di Barbie, DragonballSERIE TV e Programmi: Il Mondo di Patty, film polizieschi.Personaggio femminile: Lisa Simpson (è intelligente)2)Segui la moda? Quali vestiti del tuo guardaroba consiglieresti di indossare alle tueamiche? Cosa indossano le tue amiche?S1: Si. Gonna, vestitino minigonna e super-mini, gonna lunga, pantaloni quando servono (peresempio per la palestra). Scarpe col tacco di 2 cm. Le mie amiche indossano però scarpe basse.S2: No. Maglietta e pantaloni larghi corti.S3: Non tanto. Vestito medio-corto, leggings (pantaloni attillati tipo fuseaux), stivali con la zeppa di2-3 cm. Le mie amiche usano vestitini e stivali bassi.S4:NO. Pantaloni della tuta, felpa, scarpe da ginnastica, jeans a vita bassa. Le mie amiche a scuolaindossano pantaloni e gonne normali, e magliette poco scollate, invece per uscire indossano minigonne, scarpe con la zeppa, magliette scollate molto provocanti.S5:Non tanto. Jeans, felpa, stivaletti bassi.3)Ti trucchi? E le tue amiche si truccano?S1: A casa mi trucco per giocare, quando vado alle feste uso il rossetto rosa o lucidalabbra,ombretto viola/verde/dorato, fard, smalto blu dorato. Le mie amiche si truccano tanto per le feste:ombretto nero, fard, rossetto bordeaux.S2: No. No.S3: A casa no. Per uscire o alle feste metto il lucidalabbra rosa, ombretto rosa, fard.S4: Solo per occasioni speciali. Le mie amiche a volte si truccano a scuola con rossetto rosa scuro,fard, matita nera. Quando escono aggiungono il mascara.S5: No. No.
  • 16. 4) Cè qualche ragazzo che ti corteggia? Cè qualcuno che ti piace? Ti fidanzeresti conlui?S1: No. Si. Si.S2: No. No. No.S3:No. Si. Si.S4:No. Si. Si.S5: Si. Si. Si.5)Cosa vorresti fare da grande?S1: La cuoca, la maestra.S2: Veterinario, maestra dasilo, meccanico.S3: Veterinario.S4: Maestra.S5:Maestra di matematica, veterinario.6) Sai navigare su internet da sola? Usi Facebook, Youtube, o giochi on line? Per cosausi internet o il pc?S1: Si. Non ho Facebook né Youtube. Uso internet per fare ricerche, per guardare i cartoni o film suYoutube e giocare.S2: No. Non ho Facebook né Youtube. Guardo i cartoni animati, film e video-chiamare su skype.S3:Si. Non ho Facebook né Youtube. Uso internet per fare ricerche, per guardare i cartoni o film suYoutube e giocareS4: Si. Non ho Facebook né Youtube. Uso internet per fare ricerche.S5:No. Non ho Facebook né Youtube. Uso il computer per giocare, disegnare e guardare film ecartoni animati su Youtube.
  • 17. Intervista alla madre di S1Lintervista fatta alla madre di S1 dimostra come ci sia una piena consapevolezza delle abitudini,gusti, difetti della figlia. Le risposte alle domande corrispondono perfettamente a quelle date dallafiglia e quindi non sono state riportate fedelmente; sono state trascritte le considerazioni riguardoalle domande poste.Perché proprio la madre del soggetto S1? Dalle risposte delle bambine è risultato che il soggetto S1ha un approccio con i media più ampio rispetto alle altre bambine intervistate, forse proprio perquesto motivo preferisce indossare quasi esclusivamente indumenti che evidenziano la propriafemminilità.La madre alla seconda domanda afferma che in realtà la figlia non segue la moda, ma sceglie inbase ai suoi gusti personali; la preferenza per le scarpe con il tacco è legata ad una fase di gioco, ilrumore del tacco la esalta, che si prolunga anche fuori dalle mura domestiche.Alla domanda n°3 sul trucco dichiara che la figlia a casa gioca spesso con i trucchi, e che prima sitruccava leggermente anche quando andava alle feste con i compagni di classe, adeguandosi a tuttele altre bambine; ma da un po di tempo a questa parte non si trucca più perché i bambini dellastessa età etichettano le bambine truccate come “poco serie, presuntuose e grandi”.Sostiene inoltre che quasi tutte le ragazzine delletà tra gli 8 e gli 11 anni hanno in comune unavanità di fondo che può essere più o meno evidente.Nel caso di S1, la madre tende ad accondiscendere ogni tanto alle richieste della figlia, senzaesagerare, perché secondo lei reprimere la vanità di una bambina potrebbe essere deleterio e diconseguenza esplodere in un secondo momento in forme più accentuate.Spiega inoltre che linfluenza della TV e dei media in generale grava sui gusti e le abitudini dellasua bambina, nonostante questa sia costantemente vigilata sui tempi e programmi da guardare.Mette in risalto come la serie TV per tutta la famiglia “I Cesaroni” non sia poi veramente adatta adun pubblico di minori; molteplici infatti le scene di sesso e gli atteggiamenti equivoci deiprotagonisti e i dialoghi poco rispettosi dellinfanzia.Per fare un esempio ha raccontato un aneddoto: dopo una puntata in cui i due protagonisti fidanzatiavevano dichiarato di aver fatto lamore, la bambina andò in giro a chiedere a chiunque conoscesse,se anche loro con i loro rispettivi fidanzati facessero lamore.
  • 18. ConclusioniA seguito delle interviste fatte alle bambine, mi sono resa conto della gravità della situazioneitaliana, la TV è causa primaria non solo di un appiattimento culturale ma anche di molti problemilegati alla sessualizzazione. Raramente le bambine sfogliano riviste di moda dedicate alle donneadulte, quindi è improbabile che qualcuna di loro abbia visto le immagini di Vogue o le abbia persbaglio trovate sul web volendole imitare.I media hanno dimenticato che i bambini sono tali proprio perché conservano uningenuità chedovrebbe essere in tutti i modi tutelata, i contenuti trasmessi alla TV contribuiscono invece adisintegrare ciò che di buono rimane ancora in loro.Dallintervista è risultato che i programmi più seguiti dalle bambine sono I Simpson e Il mondo diPatty.I Simpson non sono altro che cartoni animati ironici e irriverenti, adatti ad utenti di tutte le età,naturalmente in base alla maturità del soggetto in questione varia il significato delle battute chepossono avere anche riferimenti che rimandano a fatti esterni al cartone. I Simpson rappresentanocomunque una realtà possibile, in cui bambini e adulti possono rispecchiarsi senza conseguenzenegative.Più problematica è però la serie Tv Il Mondo di Patty, trasmessa per anni durante la fasciapomeridiana. Ha come target di riferimento le bambine di età compresa tra i 5 ai 13 anni, i contenutiriguardano storie damore tra i ragazzini di unipotetica scuola media, si snoda tra intrecci e inganni,scambi di passione, amore e pettegolezzi, contornati da un leitmotiv costante di competizionemusicale e di ballo.Il look delle protagoniste varia a seconda delle scene: se girate a scuola indossano una semplicedivisa composta da felpa, gonna, e scarpe da ginnastica, unico particolare che mi lascia perplessa èla gonna a volte troppo corta; negli altri casi le ragazze sfoggiano uno stile eccentrico che non lasciaspazio allimmaginazione.Lo stile è provocante ed esasperato, queste piccole starlette della TV offrono i loro corpi seminudial pubblico dando un pessimo esempio da seguire.Tre bambine intervistate su cinque seguono questa serie Tv e apprezzano lo stile eccentrico delle“Divine” (nella foto sotto).
  • 19. I personaggi e cartoni preferiti non si discostano molto dal mondo dei cartoni animati, serie TV epersonaggi della scena musicale.Il soggetto S1 segue molto i programmi serali trasmessi in TV, come per esempio “Ballando con lestelle” in onda il sabato sera in prima serata. Ultimamente il programma ha attirato a se moltecritiche a seguito di balli e mise troppo erotizzati.Il soggetto S4 segue invece programmi con contenuti culturali e programmi di MTV, canalemusicale per adolescenti, giovani e artisti; non a caso le sue risposte si differenziano dalle altre.MTV ultimamente ha lanciato delle serie TV che analizzano il tessuto sociale giovanile con loscopo di sensibilizzare i ragazzi verso tematiche legate sia alla precoce maternità di adolescenti, daqui il titolo “16 anni incinta”, sia al tema del bullismo “Bullied” appunto.S4 ha un approccio critico e distaccato riguardo alla moda, predilige capi sportivi e riserva al truccoun posto per “le grandi occasioni”, cercando di valorizzare in sé più i contenuti che lapparenza.Questo caso testimonia una correlazione tra i programmi TV seguiti e il modo di presentarsi eapprocciarsi alla femminilità e alla sessualità.Tre dei cinque soggetti intervistati hanno dichiarato di truccarsi spesso in quelle situazioni disocialità tra coetanei al di fuori della scuola e adeguarsi spesso alla moda del momento che“impone” scarpe con la zeppa o un piccolo tacco, minigonne e vestitini corti.Il rapporto con laltro sesso rimane comunque consono alletà; le bambine idealizzano ancoralamore e rispondono con un po di imbarazzo.La domanda n°5 è stata inserita per alleggerire lintervista e conferma che nonostante il passare del
  • 20. tempo e il cambiamento di mode e costumi, i mestieri più gettonati tra le bambine rimangonosempre gli stessi: la maestra e il veterinario.Lultima domanda riguarda il rapporto dei “nativi digitali” con la tecnologia, tutti i soggettiutilizzano il computer per giocare e guardare film in modo indipendente; tre su cinque navigano dasoli su internet alla ricerca di contenuti legati sia alla scuola sia al tempo libero.Nessuno dei soggetti possiede un account su Facebook o Youtube, nonostante ognuna di loroconosca benissimo questo tipo di siti. Questultima domanda è stata posta perché letà degli iscritti aisocial network si abbassa sempre più, come si è abbassata letà degli utenti che caricano video etutorial su Youtube. Molteplici infatti i casi di bambini e bambine che ogni giorno si espongono inmodo troppo diretto al web senza alcun controllo da parte dei genitori, caricando video e fotopersonali visibili a qualsiasi utente, ignorando gli strumenti a disposizione degli utenti per la tuteladella persona e della privacy.A parer mio lassecondare ogni desiderio di bambine capricciose e vanitose è veramente deleterioper leducazione della persona che sarà un domani, soprattutto se si insegna che gli unici valori dellavita riguardano lapparenza.Dove arriveremo di questo passo?Le bambine di oggi non sono lontanamente paragonabili a quelle di dieci anni fa, sono molto piùsveglie e appariscenti, mantengono un pizzico di ingenuità che riguarda il mondo della sessualità dicui fanno parte loro malgrado.Mettono in risalto il loro aspetto fisico, inconsapevoli dei rischi a cui potrebbero andare incontro.Secondo me i genitori dovrebbero vigilare molto di più sui loro figli, e insegnare i veri valori dellavita, spiegare alle ragazze che è giusto valorizzare se stesse per ciò che sono e ciò che comunicanoallesterno, facendo riscoprire un mondo di rapporti non sessualizzato, rapporti di amicizia e dirispetto verso se stessi e verso gli altri.Instaurare un dialogo con il proprio figlio/a contribuirebbe a capire i reali problemi di approccio diquesta nuova generazione che è frutto di una società consumista che premia il “corpo provocante”in qualsiasi settore, anche quelli legati alla cultura e alla politica.Sarebbe auspicabile favorire il cambiamento dal basso, protestando e facendo presente il problemaai produttori dei media e che uno show TV, un video, paio di jeans o una bambola, non sono adattiad un target così delicato se troppo sessualizzati; al contrario bisognerebbe sostenere spettacoli TV,aziende e prodotti che promuovono unimmagine positiva delle ragazze.
  • 21. E inoltre importante da parte delle famiglie incoraggiare i bambini ad approfondire interessi ecapacità che vadano oltre laspetto fisico, come per esempio lo sport, la musica, larte, il teatro, percostruire punti di forza che permetteranno loro di raggiungere importanti obiettivi.Se tutto ciò venisse rispettato i bambini di oggi giudicherebbero il prossimo non dallaspetto fisicoma da un lato prettamente umano, riuscendo magari un domani a far parte della categoria di adulticonsapevoli e responsabili.Forse solo in questo modo cambierebbe davvero la cultura dominante e il modo di approcciarsi almondo contemporaneo.Bibliografia: • P.Watzaliwick, J.Jackson, L.Beavin “La pragmatica della comunicazione umana” ed. Adelphi Roma 1972Sitografia: • Apa- Sexualization of Girls <http://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report.aspx> • Blitz Quotidiano- Reggiseni imbottiti per le bimbe di 8 anni: Abercrombie & Fitch sommersa dalle critiche <http://www.blitzquotidiano.it/societa/abercrombie-fitch-costumu- reggiseni-imbottiti-799239/> • Blog Mamma-Little Miss America, concorsi di bellezza per bambine <http://www.blogmamma.it/2011/02/28/little-miss-america-concorsi-di-bellezza-per- bambine/ > • Catalogo on line Lelly Kelly <http://www.lellikelly.it/catalogo/default.asp? lang=it&col=58&cat=790 > • Comitato Tv e minori <http://www.comitatotveminori.it/ > • Comunicazione di genere- Little miss America: quando la bellezza diventa tortura! <http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/05/19/little-miss-america-quando-la- bellezza-diventa-tortura/> • D Repubblica- Suri Cruise a 5 anni nella classifica delle donne meglio vestite al mondo <http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2011/05/06/foto/suri_cruise_look-324001/1/ > • Fashion Blog- Bufera su Vogue France per le modelle bambine (e il giallo sulla Roitfeld
  • 22. continua) <http://www.fashionblog.it/post/12234/bufera-su-vogue-france-per-le-modelle- bambine-e-il-giallo-sulla-roitfeld-continua >• Giornalettismo- Bambine vestite come modelle: Vogue licenzia per il servizio <http://www.giornalettismo.com/archives/110206/bambine-vestite-come-modelle-vogue- licenzia-per-il-servizio/ >• Lespresso-Miss in miniatura.Un mondo di concorsi di bellezza under 10 e di madri scatenate. In un reportage su Sky <http://espresso.repubblica.it/dettaglio/miss-in- miniatura/2103898 >• Linguaggio e comunicazione- Storia della Rai TV <http://www.homolaicus.com/linguaggi/tv.htm >• My Make Up- Scarpe col tacco per bambine.Unaltra folle tendenza http://www.mymakeup.it/articoli/scarpe-col-tacco-per-bambine.php• Suri Cruise Fashion Blog <http://suricruisefashion.blogspot.com/ >• Vogue-Stop a Little Miss America <http://www.vogue.it/beauty/notizie-bellezza-e- blog/2011/07/stop-a-little-miss-america >• Wikipedia- Rai <http://it.wikipedia.org/wiki/RAI >• Wikipedia- Mediaset <http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset>• Wikipedia- Drive In <http://it.wikipedia.org/wiki/Drive_In_%28programma_televisivo %29>• Wikipedia <http://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_Grosso >• Zenit-La pericolosa sessualizzazione della donna <http://www.zenit.org/article-10904? l=italian> Video:• Youtube- Spot Lelli Kelly tacco <http://www.youtube.com/watch? v=pPT4lb2HGB4&feature=related >• Youtube- Spot Mira Lanza Calimero 1963 <http://www.youtube.com/watch? v=_Xk41ySal64&feature=related >• Youtube- The 5 rounds of beauty pageants <http://www.youtube.com/watch? v=F4D2czQ0W10&feature=related >