di DAVIDE MANULI *                                         sembrava che attorno a me produttori, distributori e         Cl...
(2)       ALIAS          28 GENNAIO 2012 41˚ FESTUIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROTTERDAMIL RITORNO                   ...
ALIAS                                                                                                                     ...
(4)     ALIAS        28 GENNAIO 2012 41˚ ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM FESTIVALDOCUMENTARIDI PROFONDITA’                   ...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

'Alias' Kaspar Hauser - Il Manifesto

1,840 views
1,757 views

Published on

Article from Roberto Silvestri on ALIAS, (supplement of the daily newspaper IL MANIFESTO) for the Rotterdam Film Festival World Première of "Tthe Legend of Kaspar Hauser" starring Vincent Gallo.

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,840
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
19
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

'Alias' Kaspar Hauser - Il Manifesto

  1. 1. di DAVIDE MANULI * sembrava che attorno a me produttori, distributori e Claudia Gerini, Elisa Sednaoui e Fabrizio Gifuni. Per d’antenna esteri (tipo Canal+, Arté-Zdf) ecc… Tutto istituzioni si strappassero i capelli per lavorare con me. finire colonna sonora di uno dei più famosi compositori questo infine non ha aiutato nel processo selettivo per●●●Vorrei raccontare la vicenda del mio ultimo film Mi sono rimboccato le maniche e ho portato in di musica electro-techno del mondo, e cioè Vitalic. Che Berlino e Cannes che oramai sono grandi centriLa leggenda di Kaspar Hauser per far capire a che punto concorso a Torino un documentario girato al Polo Nord dire…a Rai Cinema il direttore Paolo Del Brocco commerciali e certificati per il Mainstream. Non sostiamo in Italia con l’auto-produzione. Inauditi-Inuit! Poi in concorso a Locarno nel 2008 Beket, incontra me e i co-produttori della Blue Film e si dice davvero più che dire dell’auto-produzione….So solo Rifaccio il secondo Kaspar Hauser 35 anni dopo il vincendo il premio della critica e il Miami Film Festival, non interessato dopo che Brancaleoni aveva già una cosa però: con la crisi economica e finanziariatentativo di Werner Herzog del 1975, che vince il premio e adesso portando in anteprima mondiale a Rotterdam bocciato il progetto definendolo nero su bianco «poco globale anche il «Sistema Cinema» tende come ledella giuria a Cannes. Rifaccio il secondo Kaspar Hauser La leggenda di Kaspar Hauser con Vincent Gallo interessante, per una sceneggiatura piena di lacune». Il banche ad accorparsi, per diventare più grande in vistadella storia cinematografica, in bianco e nero, con protagonista che interpreta 2 personaggi (il film verrà no di Rai Cinema mi fa saltare immediatamente la di reggere l’onda d’urto della crisi. Diventando piùVincent Gallo doppio protagonista (dopo che ha appena proiettato il 30 gennaio). Rotterdam presenta 4 gioielli o presenza di Charlotte Rampling per il ruolo da grandi, vogliono meno prodotti ma più grandi. Pervinto la Coppa Volpi a Venezia)…mi sembrava punte di diamante in anteprima assoluta: James Franco, protagonista, poiché senza la Rai non abbiamo i soldi l’auto-produzione non vedo via d’uscita. Dal tunnel,un’operazione culturalmente interessante…mi Takeshi Miike, Davide Manuli e Lav Diaz. Ci ho messo 4 per pagarle il cachet. Il percorso dei 3 anni per mettere non si vede luce penetrare.sembrava… anni per arrivare al festival di Rotterdam, 4 anni di su il film – in auto-produzione – diventa un’incubo in Ho co-prodotto il film con la mia casa di produzione, lavoro durissimo spesi a cercare partnership e perenne salita: essendo piccoli produttori non * regista cinematografico autore di Girotondo,la Shooting Hope Productions srl, che ho fondato nel finanziamenti con un cast che prevedeva: Vincent Gallo, riusciamo a trovare gli agganci giusti per le giro intorno al mondo (1998), Inauditi, Inuit! (2006) Beket2005 per poter lavorare…da solo, poiché non mi Vincent Gallo, Charlotte Rampling poi rimpiazzata da co-produzioni europee, per i bandi esteri, per i diritti (2008), La leggenda di Kaspar Hauser (2012).
  2. 2. (2) ALIAS 28 GENNAIO 2012 41˚ FESTUIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROTTERDAMIL RITORNO LAV DIAZ Corruzione, colonialismo, povertà. La storia delle Filippine attraverso l’odissea di due operi che lasciano la città alla ricerca di un tesoro. Sei ore: Florentina Hubaldo, CTE è ilDI KASPAR HAUSER remake in alta definizione di Agonistes, Myth of a Nation (2009). Cte è la sindrome di rincretinimento da pugni. Nella sezione non competitiva «Spectrum» di Rotterdam anche Century of Birthing (già a Venezia e Toronto), un cineasta in lotta per completare il suo nuovo film e per non farsi sbranare dagli avidi direttori di festival, paragonato a un leader religioso che guida, non senza problemi di fede, una setta di sole donne. 355’ in tutto. Ma di Lavrente Lidico Diaz (vegetariano, classe 1958) promette di aggiungere dopo questa proiezione altre due ore. E chi vuole divertirsi (o intristirsi) confronti la scheda Wikipedia «Lav Diaz» in lingua italiana (tremenda) con quella in lingua inglese.di ROBERTO SILVESTRI DAVIDE MAN●●●Nessuno mette in discussione,se il contatto è avvenuto - e non èfacile (come abbiamo letto in primapagina) perché film di godimento«francescano» come Girotondo eBeket sono stati nascosti agli sguardiindiscreti dal nostro submercato edalle nostre istituzioni culturalipubbliche - la prepotenza visuale, la«superbia» espressiva, lo charmemagnetico, e lo stile saturo fino aesplodere dei film in bianco, nero &grigio di Davide Manuli. Storieaffascinanti e incantate, perché abilinel mettere in moto un differenteprocesso spirituale, nel traghettarci edeviarci dall’opulenza rassicurantedell’imitazione della vita (complicequesta volta un cast mozzafiato:Vincent Gallo, Claudia Gerini, ElisaSednaoui, Marco Lampis e Fabrizio «Come mai Kaspar Hauser è diventato negliGifuni per il quale ha scritto il«Monologo del Prete» GiuseppeGenna che per Munli è «il più grande ultimi 100 anni, un mito, un archetipo, unscrittore vivente in Italia») aldenudato, allo stilizzato, allo Cristo, un idiota, un’enigma che affascinascarnificato, come nella basilicabizantina quando tutti gli sguardi l’umanità? Perché è un essere speciale...»cullati dall’ampia spazialità e dagli orisi ghiacciano d’un tratto scontrandosicon gli occhi dell’icona... Vincono leossessioni, insomma, dello stiletrascendentale nel senso che davaPaul Schrader a questo concetto:quello capace di trasportare lospettatore dall’abbondanza allararefazione, dal familiare verso unadimensione aliena che si sbarazzadell’effetto di realtà. Ciò che distingueuna sequenza di Manuli (o di Bene,Dreyer, Ozu, Godard, Bresson, Ciprì &Maresco...) da un solo «frame» di Virzìo Lars von Treir o Emmerich è infattiche in questi ultimi casi,comico-satirico o tragico oiperspettacolare non conta, puressendo il cinema riuscito atraghettare ogni altra arte nel XXsecolo, il loro (e la maggior parte delcinema di qualità commerciale od’autore) è rimasto tristemente legatoal XIX secolo, alla brama diverosimiglianza, a una narrativainutilmente realista, sia del sensibileche dell’interiorità, dell’azione comedell’affabulazione, tutta però fattasolo di mezzi temporali «ricchi», comeavrebbe detto Jacques Maritain.Questo misterioso e esoterico KasparHauser (appare la «nuda vita», e per laciviltà è insostenibile, la rimuove, lacancella, la imprigiona, la rimodella oributta in mare, come si fa con gliextracomunitari) che Manuli presentain prima mondiale in questi giorni aRotterdam rischia di diventare lapunta più avanzata di questoprocesso di depurazione stilistica, unmoltiplicatore di movimenti emotiviper lo spettatore, quando l’immaginesi ferma, e di discesa nelle profonditàsubumane quando la cinepresa diManuli ha il coraggio di sollevarsi e di Androginia,inquadrare il cielo, in porzione occidente non c’è più tempo peresagerata. «Prendo molto dal conoscersi, comunicare, accogliere,subconscio e dall’etere che ci aiutare, scambiarsi riti ed usanze.circonda, l’analisi del mio lavoro non Cosa ha imparato Kaspar Hauser neilo faccio, in parte, neanche durante il suoi 2/3 anni di vita sociale eprocesso creativo» ci confessa. «Due borghese concessigli a Norimberga?artisti mi assomigliano. Genet, che Nulla! Siamo sicuri che sia lui l’idiota,uscito di prigione anche grazie a un e noi gli intelligenti? Intanto in cielo futura umanitàsaggio di Sartre, voleva accoltellarlo iniziano a farsi vivi gli Ufo cheper averlo analizzato a sua insaputa e vegliano e monitorano la terra primainutilmente, e De Niro, genio di un eventuale loro sbarco nel futuro.mondiale dei nostri tempi, definito da Il personaggio del «pusher»tutti quelli h provano a intervistarlo interpretato da Gallo è in contatto«tonto spaesato e sempliciotto», con gli alieni per svolgere la suaperché non trova mai le parole missione, di contro-esoterismo neiadeguate al suo genio....» confronti di Kaspar, che va eliminato. Gli ufo nel film vengono utilizzati per●Perché rifai oggi Kaspar Hauser? Conoscendo bene la vera vicenda mi interessano milioni persone? Perché è Silvia Calderoni, che adesso lavora coi esoterico che cercavo da sempre. dichiarare da subito che la vicenda haDa 15 anni tenevo sul cassetto Kaspar attirava molto il titolo, «la lotta per un essere speciale. Motus. Utilizzare la sua androginicità dei connotati anche extra-umani edHauser – ou le combat pour l’esprit di l’anima». Da 15 anni volevo tornare a per il mio Kaspar mi avrebbe ●Ma il tuo K.H. arriva dal mare esoterici (infatti si fermano in cieloPeter Tradowsky (allievo di Rudolf Kaspar Hauser, poiché il film di ●Il tuo Kaspar Hauser cosa ha di permesso di portare il lavoro a un mentre si comunica con gli ufo... formando il triangolo del terzo occhioSteiner) senza finirlo perché è davvero Werner Herzog non rende giustizia a speciale? livello superiore, e cioè l’androginicità Ho lottato anni per rifare Kaspar induista e shivaita, per il qualetroppo incasinato ed euforico. quello che è accaduto e a tutte le sue Per il mio Kaspar Hauser volevo un come archetipo per il futuro Hauser perché lo trovo moderno e l’androginicità è la perfezione). E implicazioni archetipe, poetiche, giovane contorsionista russo della dell’umanità. Avere un Kaspar Hauser allineato col presente: è una grande anche per elevare in senso letterale la esoteriche, spirituali, religiose, umane scuola circense, perché volevo che i maschio/femmina mi permetteva di metafora dei giorni nostri: «…lo vicenda, portarla in cielo, per e esistenziali…Il film di Herzog è un suoi poteri fossero principalmente riattaccarmi alla più pura tradizione straniero, lo sconosciuto arriva sulla guardare all’insù, dove noi non declassamento della vicenda, poiché ginnici, poi la cosa è saltata in fretta, induista e shivaita, e cioè quella della terra dal mare, viene accolto e recluso guardiamo quasi più. L’etere per gli è narrata in modo troppo letterale. difficile da rintracciare o difficilmente perfezione quando Shiva (maschio) e senza ascoltarlo, conoscerlo o capirlo, induisti è uno dei 5 elementiSilvia Calderoni in «La leggenda di Kaspar Come mai Kaspar Hauser è diventato disponbile. Allora mi sono ricordato Shakti (femmina) si fondono in lo si prova ad addestrare indispensabili alla vita. Le navicelleHauser». Nelle foto piccole Davide Manuli (in in questi ultimi 100 anni, un mito, un di un’attore androgino che avevo Ardhanarishvara, e cioè all’occidentale, lo si uccide rappresentano l’etere, la sospensione.alto), Vincent Gallo (a destra) e foto di scena archetipo, un Cristo, un idiota, visto a teatro anni fa con la «l’Androgino». L’androginicità del mio interiormente e una volta reputatocon Claudia Gerini e Vincent Gallo un’enigma, ecc, insomma una Compagnia della Valdoca nello Kaspar ha letteralmente salvato il inutile poiché inquietante, lo si ●Kaspar Hauser è un «criminale» leggenda alla quale ancora oggi si spettacolo Paesaggio con fratello rotto, film, introducendo l’elemento ammazza anche fisicamente». In perchè è nuda vita e basta?
  3. 3. ALIAS 28 GENNAIO 2012 (3) MMIKE TAKASHI JULIO BRESSANE Un’altra anteprima mondiale attesa di Rotterdam è il film di Miike Takashi Ace Júlio Bressane, con Rogerio Sganzerla anima del movimento anni 70 «udigrudi» Attorney, tratto dal popolare video-game Nintendo (prima Game Boy Advance, poi (ovvero cinema novo e oltre),, è da 40 anni uno dei cineasti brasiliani più profondi, Nintendo DS) Phoenix Wright: Ace Attorney e dimostrazione di come un cineasta raffinati e graffianti, e nel 2000 Rotterdam gli ha dedicato una retrospettiva completa. dell’iperviolenza e specializzato in drammi sappia maneggiare meglio di altri le Questa volta presenta in prima mondiale al Iffr «Rua Aperana 52», un docufiction tonalità comiche e fumettistiche. Le avventure dell’avvocato Phoenix Wright e dei raccontato in prima persona singolare maschile monologante, ma anche un suoi compari Miles Edgeworth e Larry Butz, alle prese con casi giudiziari inquietante musical sul paesaggio urbano, dedicato a un angolo di Rio de Janiero che intricatissimi (e qui la caricatura del sistema giudiziario nipponico è scatenata), ha fotografato e filmato personalmente tra il 1957 e il 2005 (viveva lì) ma che si avvale permettono a Miike di incrociare ritmo da cartoon, stile live action classico e gioco anche di materiale cinefotografico d’archivio, familiare o prestato dai vicini di casa, visuale barocco e dinamico tipico del manga. I confini tra cinema e videogame sono realizzato dal 1909 al 1955 in questa (traducendo il portoghese) «strada sbagliata», ormai flebili. Su internet: http://aceattorney.sparklin.org. che Bressane dovette precipitosamente abbandonare con l’arrivo dei carri armati... GERENZANULI Il Manifesto direttore responsabile: Norma Rangeri vicedirettore: Angelo Mastrandrea Alias a cura di Roberto Silvestri Francesco Adinolfi ROTTERDAM FILM FESTIVAL (Ultrasuoni), Matteo Patrono (Ultrasport) con Massimo De Feo, «Poco prima Roberto Peciola, Silvana Silvestri della fine» redazione: via A. Bargoni, 8 Incontro con 00153 - Roma Info: ULTRAVISTA Heddy Honigmann e ULTRASUONI fax 0668719573 tel. 0668719549 e 0668719545 email: ●Già, il paesaggio è da «cinema di SILVIO GRASSELLI redazione@ilmanifesto.it novo» o da western all’italiana... web: Mi piace l’accostamento a Rocha: ●●●Poche ore prima di morire Theo http://www.ilmanifesto.it «una macchina da presa in mano e Angelopulos, interrogato sulle vie di impaginazione: unidea in testa», poiché cerco sopravvivenza alla crisi, ha risposto che il mondo ab&c - Roma sempre di trasformare la povertà si potrà salvare solo grazie a un nuovo tel. 0668308613 produttiva in virtù poetica e narrativa. umanesimo. Di questo stesso umanesimo Heddy ricerca iconografica: Quando giri un film in 2, 3 o massimo Honigmann ha fatto il fondamento del suo il manifesto 4 settimane con pochissimi soldi devi lavoro di cineasta. come professionista alzare molto il Nata in Perù da padre austriaco e madre concessionaria di pubblicitá: livello, per fare in modo che poi lo polacca, cresciuta culturalmente in giro per le Poster Pubblicità s.r.l. spettatore non se ne accorga: lo capitali d’Europa, Heddy Honigmann conosce il sede legale: spettatore non deve avere degli alibi cinema a Parigi e lo impara al Centro via A. Bargoni, 8 da parte del regista o della Sperimentale di Roma. Il suo primo tel. 0668896911 produzione, ma deve pensare «questo grandi al mondo. Posso solo dire che lungometraggio è un film a soggetto (The Front fax 0658179764 film è ricco!, ricco di poesia, ricco di gli sarò grato tutta la vita per Door, 1985), e nonostante alcune prove più che e-mail: narrativa, ricco di contenuti». Ecco, la l’esperienza professionale e umana convincenti nel cinema di finzione (tra gli altri poster@poster-pr.it Sardegna, il bianco e nero, le ottiche che mi ha fatto fare. Sono cresciuto Mind Shadows,1988-89 e Au revoir, 1995, passati sede Milano larghe mi hanno aiutato tanto per tanto soprattutto grazie lui. puntualmente per i grandi snodi festivalieri delle viale Gran Sasso 2 creare un’immaginario unico e platee internazionali), è il cinema documentario 20131 Milano irripetibile nel suo genere. La mia ●E la musica? che le concede riconoscimenti e autorevolezza, tel. 02 4953339.2.3.4 poetica è una poetica della solitudine, Sogno da anni di fare un film muto, ormai stabilizzata ben oltre i confini d’Olanda, fax 02 49533395 legata anche ad una produttività della senza dialoghi, ma con solo un fondo patria che Honigmann si è scelta già adulta. tariffe in euro delle solitudine: questa solitudine ha narrativo di musica techno, della Se il perno dell’inquadratura è sempre la inserzioni pubblicitarie: bisogno di spazi ampi per esprimersi. quale sono un malato cronico. figura umana, e i temi espliciti del discorso Pagina Niente città, niente società. Il Purtroppo questo film è parlato, ma vanno dalla funzione esistenziale e umanitaria 30.450,00 (320 x 455) pensiero del cinema novo brasiliano e ce l’ho messa tutta sia durante le dell’arte al senso della perdita, dalla potenza Mezza pagina dei western all’italiana era proprio riprese (abbiamo girato con parte vitale del sesso alla potenza creatrice della 16.800,00 (319 x 198) questo: meno mezzi hai per girare, della musica suonata in presa diretta, parola, quel che distingue il cinema Colonna più idee devi avere. E niente scuse: cosa che non fa quasi più nessuno. E documentario di Heddy Honigmann e lo rende 11.085,00 (104 x 452) bisogna garantire un risultato forte. usando un dolby digital surround a 6 stilisticamente unico sta nell’uso raffinato che la Piede di pagina piste in presa diretta, cosa non fa regista fa dell’intervista. 7.058,00 (320 x 85) ●Parlami del rapporto con Gallo proprio nessuno!) sia al montaggio, Nelle sue «conversazioni» – come preferisce Quadrotto È una professionista stupendo e grazie al genio davvero illuminato chiamarle lei – si condensano il gusto e la sintesi 2.578,00 (104 x 85) generosissimo, tra l’altro ariete come della star dell’electro-techno del ritratto, l’uso consapevole e controllato degli posizioni speciali: me (stesso giorno, 11 aprile) e ci mondiale Vitalic (il francese Pascal elementi essenziali del dispositivo (la costante Finestra prima pagina siamo capiti benissimo. Vincent mi ha Arbez) che mi ha fornito di musiche dialettica tra elementi pittorici e fotografici 4.100,00 (65 x 88) aiutato tanto e ci siamo sentiti straordinarie della colonna sonora. dell’immagine e il movimento, l’amplificazione IV copertina assiduamente senza sosta per 3 anni. Non potendo fare un film muto con del processo riproduttivo, la modulazione del 46.437,00 (320 x 455) Ha delle giornate nelle quali si «dialoghi elettronici»...ho cercato di rapporto tra obiettivo e mondo), la innervosisce, capita a tutti, anche a far diventare il film un’opera dimostrazione del talento tutto speciale di stampa: me. Nient’altro. Sul set è stato elettronica. arrivare al senso attraverso l’emozione e di LITOSUD Srl sbalorditivo vederlo lavorare, il suo suscitare l’emozione dentro la relazione. via Carlo Pesenti 130, talento è immenso, uno dei più ●Lo stile? Che si tratti di finzione o documentario, Heddy Roma Pochi attori. Stile teatrale. Anni ’70. E Honigmann costruisce i suoi film intorno ai corpi LITOSUD Srl Kaspar Hauser nasce al mondo come desiderio di raccontare i dei suoi protagonisti, intorno alle loro voci, ai via Aldo Moro 4 20060 un criminale, poiché non si sa nulla di 41˚ IFFR, ARTE E MERCATO fondamentali. Io parto dal teatro e la loro gesti, scegliendo e usando i luoghi come Pessano con Bornago (Mi) lui. Per questo solo motivo, lui/lei è mia formazione, newyorkese, è casse di risonanza perfettamente adattate ogni un essere dal quale bisogna stare alla larga, stare attenti, è pericoloso. Nell’ L’ANTICO FERTILE E IL «NOVISSIMO». teatrale: attore, organizzatore, sceneggiatore, produttore. Poi nel volta a un tono emotivo differente. L’evento impercettibile della relazione è la forza che diffusione e contabilità, rivendite e abbonamenti: occidente moderno vogliamo sapere tutto di tutti, pensando che questo sia A ROTTERDAM VINCE LA RICERCA A 360˚ 1995 sono passato a scrivere per il cinema, a cominciare da Girotondo, trasfigura persone e contesti, che invita lo sguardo a sfondare la superficie del fatto, a REDS Rete Europea distribuzione e servizi: il vero antidoto alla criminalità. La ●●●L’Iffr, «International Film Festival Rotterdam» (25 gennaio-9 febbraio), giro attorno al mondo. Tutti i miei spingere l’occhio oltre l’immagine evocata. viale Bastioni società oggigiorno galleggia smarrita manifestazione competitiva per giovani cineasti (ma nessun film italiano film li ho scritti da solo, usando la mia Al Festival di Rotterdam il «Nederlands Michelangelo 5/a in un nulla comunicativo tra essere concorrerà ai Tiger Awards) e aggiornamento d’alto livello su ciò che si produce esperienza teatrale. Ma tutte le regole Instituut voor Beeld en Geluid» (Istituto olandese 00192 Roma umani. Chiamando questo nulla di importante e nuovo nel mondo, è diventato negli anni (siamo al 41˚ nel cinema son fatte per essere per il suono e l’immagine) presenta l’anteprima tel. 0639745482 scambio e comunicazione. appuntamento) il Sundance europeo e, con 341 mila biglietti venduti nel 2011, ribaltate. Negli anni 50 e 60 i film del nuovo film di Heddy Honigmann, And Then Fax. 0639762130 anche una delle più popolari rassegne planetarie. 2.500 i professionisti attesi e erano girati quasi esclusivamente con One Day, un cortometraggio che unisce – in una abbonamento ad Alias: ●Di nuovo la Sardegna, perché? 250 i registi ( Michel Gondry, Wang Xiaoshuai, Lucas Belvaux, Miike Takashi, un’ottica larga e in piano sequenza, formula quasi del tutto inedita per la regista – euro 70,00 annuale È il secondo film consecutivo che giro Mohammad Rasoulof, Tsukamoto Shinya, Aki Kaurismäki, Andrea Arnold, ma nessuno definiva teatrale Simon commedia e pamphlet. versamenti nei paesaggi desertici e lunari della Steve McQueen, Julió Bressane, Kobayashi Masahiro, Eric Khoo, Bouli Lanners, del deserto di Bunuel. Era cinema E insieme l’Istituto presenta il primo dvd sul c/cn.708016 Sardegna, regione alla quale io sarò Pietro Marcello, Boris Lehman, Ruben Östlund e Garin Nugroho...), mentre tra vero. Oggi il «cinema» è al 95% box che si occupa - dopo le molte personali intestato a Il Manifesto sempre grato e debitore. L’esperienza gli attori invitati ricordiamo Sophie Quinton e Nicole Garcia, protagonisti di «38 para-tv. Ho sentito così il dovere di nei festival e nelle istituzioni museali del via A. Bargoni, 8 di Beket, sempre prodotto con la Blue Témoins» di Belvaux, Silvia Calderoni e Elisa Sednaoui (top fashion model nelle tornare ai fondamentali, a una sorta mondo – di canonizzare e rendere disponibile 00153 Roma Film, era stata così positiva da voler recenti campagne di Armani e Cavalli), protagoniste del film di Manuli; Aggeliki di purismo, eliminando ogni orpello. al grande pubblico e agli studiosi un’ampia specificando la causale continuare e provare a formare un Papoulia («Alps» di Yorgos Lanthimos); Niels Gomperts e Jeroen Willems Avevo bisogno di fare pulizia e selezione del suo cinema. dittico: stessi paesaggi, stesso numero («Lena» di Christophe van Rompaey). Al mercato di Rotterdam del film tornare all’essenza. Un bisogno di personaggi, stesso bianco e nero «d’essai», il CineMart (29 gennaio-9 febbraio), sono attesi 800 compratori e primario per prendere ossigeno... SEGUE A PAGINA 4 (migliaia di film a colori dovrebbero venditori provenienti da 70 paesi, con 36 progetti selezionati in cerca di essere girati in b&n. Bisognerebbe distribuzione. Retrospettive e focus sul cinema trash brasiliano (Joaquim Pedro In copertina: chiedere più spesso a chi gira a colori de Andrade, Reichenbach, Sganzerla, Mojica Marins, Bressanre, Khouri...), i Vincent Gallo nel ruolo del perché lo fa...), stesse ottiche larghe documentari siriani e i giovani cineasti egiziani. E gioielli di Isou («Trattato di Incontro con due protagonisti dello scenario pusher in «La leggenda di da film western, stesso direttore della bava e di eternità»), Grifi («Anna»), Brakhage, Malas, Jacobs, Kuchar, Pedro Kaspar Hauser» di Davide fotografia (il tunisino Tarek Ben Costa, Raul Ruiz, un doc su Maya Deren e uno filippino su Jacopetti; un corto di di ricerca, il cineasta viscerale Davide Manuli, Manuli, selezionato al 41˚ Abdallah), stesse tematiche Tekla Taidelli, Koreda, «L’estate di Giacomo» di Comodin, «Joule» di Nadia Festival Internazionale del esistenzialiste che pongono l’uomo al Ranocchia e David Zamagni, «Hugo Cabret» di Scorsese nelle altre sezioni. (r.s.) già autore di «Beket», e Heddy Hanigmann, cinema di Rotterdan centro dell’universo... documentarista peruviana «di profondità»
  4. 4. (4) ALIAS 28 GENNAIO 2012 41˚ ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM FESTIVALDOCUMENTARIDI PROFONDITA’ HEDDY HONIGMANN È nata a Lima, l’1 ottobre 1951, ha studiato in Israele, Spagna, Francia e cinema in Italia. Suo nonno polacco abbandonò il paese prima dell’invasione tedesca, gli altri componenti della sua famiglia furono tutti sterminati. Tra le sue opere più importanti El olvido (2008), Forever (2006) Privé e Dame la mano (2004), Good Husband, Dear Son (2002), Crazy (2000), 2000 Hanna lacht (2000 short), De juiste maat (1998 tv movie) 2 minuten stilte a.u.b. (1998) Het ondergrondse orkest (1998) O Amor Natural (1996), Tot ziens (1995), Metaal en melancholie (1994), Ghatak (1990), dedicato al grande documentarista bengalese; Uw mening graag (1989), Hersenschimmen (1988), De deur van het huis (1985). Forever ha vinto il festival internazionale del documentario di Navarra nel 2007. in questi mesi, in una tragicommedia a tema sociale? Volevo lavorarci già da tempo, in realtà. In Olanda cè un partito politico, di destra che appoggia il governo pur non essendo partito di governo. Dicono cose terribili. Una volta Geert Wilders – il leader - ha detto che sarebbe bene introdurre una tassa che lui ha chiamatoLa regista Heddy Honigmann e alcune «tassa delle teste di straccio» (maimmagini tratte dai suoi film in olandese esiste un termine diverso per indicare la testa degli esseri umani e quella degli animali: lui ha usato in questo caso la parola che si usa per gli distanza della macchina dal animali) riferendosi alle donne che soggetto? indossano il velo. Progettano una Laspetto fotografico minteressa, legge simile a quella francese, che ma solo nel senso che il lavoro proibisca luso del velo nei luoghi estetico sulla costruzione pubblici. Odio questo politico dellinquadratura deve essere olandese e odio le cose che dice, pensato in funzione della ma non ha nessun senso fare un centralità della figura umana. film basato sullodio: perciò ho Questo è laspetto fotografico che deciso che era giusto fare una minteressa, e non è semplice commedia per parlare del velo. come si potrebbe pensare. È un film in tre parti. La prima parte è una lunga sequenza di ●Guardando l’insieme di tutti i sette-otto minuti tutta d’immagini suoi film – documentari e film a d’archivio e musica che illustra soggetto - in un unico campo tutti i tipi di copricapo. Poi si passa lungo, ho l’impressione che il a vecchie interviste molto comiche suo, pur non essendo un cinema sui bellissimi copricapo delle apocalittico, un cinema sulla fine donne del Suriname che hanno del mondo, abbia a che fare con fogge particolarmente strane, nate il presentimento di un termine, al tempo della schiavitù, quando di una sparizione: come se il gli schiavi non potevano parlare e sentimento e lemozione, stando le donne usavano la forma del davanti alle persone e dentro ai copricapo per comunicare. Una luoghi, fosse sempre quello vecchia spiega che questi dellultimo testimone che scopre copricapo erano dei veri e propri un pezzo di mondo prima di un vocabolari. evento ineluttabile, prima Poi si passa alle interviste a dell’oblio, prima della rimozione. donne di tre diverse nazioni: Penso allora che il suo cinema Pakistan, Marocco e Ghana, documentario più che in una ciascuna spiega la tradizione del dimensione riduttivamente proprio abbigliamento. Una di documentaristica, possa essere queste donne è poi anche lattrice inteso meglio come «cinema protagonista dellultima parte, un della testimonianza». breve racconto di finzione. La Non ci ho mai pensato, ma mi storia di una giovane coppia di sembra che abbia ragione. Ho marocchini, che si amano molto, detto che mi piace sottolineare lei lavora in un ufficio e indossa un quello che è più bello nelle foulard molto colorato. persone che scelgo: questo è quello Un certo giorno arriva un che sparirà. Nei miei film poi c’è funzionario che comunica alla molta felicità: anche questo è protagonista – olandese, di origine destinato a sparire. Il mio ultimo marocchina - la notizia che è in cortometraggio finisce con una vigore una legge che vieta luso del serie di didascalie. Uno dei cartelli velo nei luoghi pubblici e che se dice più o meno: «Nel 1942 il re di non provvederà, sarà costretta ad Danimarca - già occupata daiSEGUE DAS PAGINA 2 lavoro come a una sorta di film come a una madeleine in presenza. andarsene. Lei si toglie il foulard tedeschi - indossò la stella di David triangolo delle madeleine. Per potenza. Quella donna dice: «Allinizio che le copre la testa. Sta molto per protestare contro lobbligo●Ho letto una sua dichiarazione prima cosa la scelta dei È possible che sia vero, che sia avevo lillusione che mio marito male. Un giorno vede un poster imposto ai cittadini ebrei. Fuin cui dice di detestare i simboli. personaggi, quel che lei riconosce come dice. Limportanza del fosse ancora con me». Dopo un del film A qualcuno piace caldo di seguito da altri 50000 danesi».Nei suoi film gli oggetti sono in queste persone sembra casting, tanto nel documentario paio danni accetta questa distanza Billy Wilder. Il giorno dopo arriva Cartello numero due: «Questaimmagini dense e forti, hanno qualcosa di simile a una quanto nel film di finzione - per e inizia ad andare al cimitero. in ufficio con un foulard bello, storia così bella è risultata esserespesso un’importanza madeleine, qualcosa che fa me funzionano allo stesso modo - Mentre è lì, sulla tomba del grande, colorato, si avvicina il una invenzione». Io lho sentitafondamentale, sono veicoli di scattare dentro di lei una è cruciale. compagno forse ha dei ricordi che solito funzionario che ripete la sua raccontare quando ero giovane esenso, e ancor di più servono memoria involontaria, emotiva; il la fanno stare insieme al marito, parte, ma con sorpesa intorno a ho scoperto andando a cercare susempre da generatori e mediatori secondo vertice del triangolo è lei, ●Nei due film che ha girato a pur esistendo questa distanza. Il loro tutte le donne nellufficio si Google che era uninvenzione, chedel racconto. Qual è allora la che forse può dirsi funzioni da Lima («Metal and Melancholy», paradosso è che la distanza è più coprono la testa nei modi più non era mai successo. Quando medifferenza tra immagine e madeleine per la persona che ha 1993 e «Oblivion», 2008), la sua forte lì di quanto non le succeda di disparati. Lei si toglie il foulard e la raccontava mio padre misimbolo? di fronte, che riprende, facendo città, penso che almeno qualcuno sentirla a casa sua. Si pensa che al sotto mostra una parrucca bionda, dicevo sempre: che bellezza,I simboli sono una scorciatoia. scattare in loro il ricordo dei personaggi possa cimitero ci si vada per stare con come la criniera di Marylin ormai questa solidarietà nonMolti, nelle mie immagini, vedono involontario; il terzo vertice è lo rappresentare per lei qualcosa di chi è morto: non è così, è per Monroe. È un film molto politico esiste più. Il film è il desiderio disimboli perché ci scoprono dentro spettatore - dal momento che il simile. sentire più forte che questa ma anche molto comico. una cosa che non esiste più, unauna grande varietà film non si articola sulla Dovrei pensarci un po. Comunque persona non cè più e ricordarla felicità, una comunione, che sid’interpretazioni possibili. Credo progressione di unazione o di una che io sia la madeleine per le più fortemente. Mi piacciono ●Più volte ha raccontato di aver vorrebbe che potesse ancorainvece che unimmagine possa narrazione in senso classico (le persone che incontro nei miei film, molto i cimiteri. discusso con i suoi operatori esistere da qualche parte. Inveceessere tanto più aperta «azioni» sono i gesti, mani che si non c’è dubbio. Spesso, mentre perché nella sua personale cè la crisi e allora «sauve qui peutall’interpretazione dello spettatore muovono, sorrisi, sguardi, capelli giro, mi rendo conto che quello ●Passiamo a parlare del film che gerarchia i valori fotografici la vie». Se andiamo avanti cosìquanto più riesce a essere concreta, tirati dietro un orecchio, le che sto facendo lo sto facendo in presenta in anteprima a dellinquadratura non vengono siamo perduti. Esistono ancoraesatta. Usare simboli sarebbe una narrazioni frammenti d’emozione modo tale che la madeleine che Rotterdam: il cortometraggio mai al primo posto. Lo dimostrazioni di umanità, ma staforma d’impotenza a mostrare il legati a un fatto, un episodio, un aspetto – o quella che nemmeno «And Then One Day». Come mai strumento linguistico che la diventando tutto sempre piùreale. Forse è per questo che ho aneddoto) - che si trova davanti al immagino - sorge alla coscienza e ha deciso di impegnarsi, proprio interessa di più allora è la piccolo.iniziato a fare documentario. Ci ai sensi della persona che hopenso ora per la prima volta. difronte. La documentarista Il mio film davanti allo●In «Forever» (2006, quasi spettatore è senza dubbio unacompletamente girato nel cimitero peruviana parla madeleine: i miei film precipitanomonumentale di Parigi) cè un sempre, immediatamente, lemomento che credo molto utile a del suo cinema persone dentro situazioni anchecomprendere meglio tutto il suo molto distanti da loro. Ancoracinema, precedente e successivo. Si e del nuovo corto, Forever. Alla prima visione ho deltratta della conversazione con il tutto trascurato il discorso centralefumettista che lavora su Proust, in «And Then One sul senso dell’arte e mi sono inveceparticolare il breve passaggio in concentrato sul motivo ricorrentecui lui le spiega il meccanismo Day», pamphlet dell’assenza come esperienza didella memoria involontaria, pienezza. Penso alle persone checitando lepisodio proustiano della satirico sul velo attraversano il cimitero: la donnamadeleine. Il ricordo è il che ha perso il marito molto piùmovimento che produce i suoi islamico che giovane di lei, per esempio, va alfilm; le emozioni, sono invece la cimitero per poter sopravvivere esostanza dalla quale scaturisce terrorizza l’ovest sopravvive solo nella constatazionelimmagine nel suo modo di fare della distanza che la separa dal suocinema. Pensavo allora al suo amore. Non cè alcuna illusione di

×