Maserati Showroom; Modena, Italy.

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Architect : Ron Arad
Designation : Maserati Showroom; Modena, Italy.

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Maserati Showroom; Modena, Italy.

  1. 1. Progetti Projects 56 Ron Arad Maserati Showroom text by Fabrizio Carloncelli Località Location Modena, Italy Cliente Client Maserati (Ferrari spa), Italy Progettista Architect Ron Arad Associates Ron Arad, Asa Bruno (principals in charge); Geoff Crowther, Egon Hansen, Paul Gibbons (project team) Consulenti Consultants Pierandrei Associati (executive architects/director of works) iGuzzini Illuminazione srl (lighting consultant) Elettroprogetti (electrical consultant) Fasi di progetto Project phases March 2002 – June 2002 (design) July 2002 – September 2003 (construction) Imprese di costruzione Contractors Bonansea spa (loop manufacturer) Mario Neri (main contractor) Burani (mechanical contractor) Sice srl (electrical contractor) Superficie Area 760 m2 Costo di costruzione Construction cost € 1.000.000 1
  2. 2. Progetti Showroom Maserati 1 Vista del nuovo showroom Maserati 2 Pianta 3 Vista della colonna rivestita d’acciaio e il grande marchio sul soffitto 4 Vista del loop L’architettura del nuovo secolo nasce all’insegna di una assoluta libertà nella definizione della forma, che risulta nel rapporto tra tecnica, funzione, estetica, durata e riciclaggio. La finalità dell’architettura è il discriminante che stabilisce l’interazione tra i valori anzidetti e il contesto. Non più funzione o forma ma finalità e temporalità. Quando l’architettura è una traduzione del Retail Design per Maserati, diventano dominanti l’estetica e la temporalità. L’opera di Ron Arad appare conformarsi all’esigenza dell’allestimento, ma non è così. La complessità del trattamento concettuale, dell’organizzazione e l’assolvere ad un compito articolato, l’essere comunque spazio abitato rias- sumono l’opera di Ron Arad per Maserati a pieno titolo nel novero delle architetture. L’interesse per la materia della costruzione è anche interesse per il messaggio che piega la forma all’efficacia della comunicazione. La scenografia è dedicata alla celebrazione del marchio, sottolineando l’entità scultorea del design italiano. Il salone è concepito come un loop, nastro che si svolge a raccogliere e presentare i modelli d’auto. Ricorda in modo improprio il nastro di Moebius. Senza attorcigliarsi come fa la striscia del noto matematico, l’invenzione di Ron Arad contiene e slancia l’evoluzione della casa automobilistica verso l’infinito. Il loop si staglia da protagonista al centro della sala, oc- cupandone apparentemente per intero lo spazio, che invece risulta distribuito in una zona affacciata alla vetrina che ospita l’esposizione dei modelli e una zona arretrata, conformata a sala di presentazione. Il rigore esecutivo della falda voltata del loop ingenera un effetto grafico destinato a esplicitare la comune genesi concettuale tra la pura forma scolpita e la carrozzeria automobilistica. Il blu oltremare del nastro è netto quanto la teoria infinita del campionario cromatico Maserati, ottenuto con la ripetizione ossessiva del marchio racchiuso in borchie affastellate con ordine militare. L’area destinata alla presentazione, che può accogliere una platea di sedute, è orientata verso le showcases ricavate in incassi a parete contenenti finiture calandrate, a testimonianza del prestigio della marca per la freschezza nel design. Il marchio a tridente colonizza le superfici, i riflessi del metallo verniciato diventano il controsoffitto a chiusura dei vuoti tecnici lasciati ad arte nella struttura industriale e dipinti dello stesso blu oltremare a mitigare il contrasto tra il nastro e il soffitto tecnologico a cassettoni. Il logotipo si riflette anche sulla pallida pavimentazione, che Ron Arad ha voluto compatta e bianca per risaltare la copiosa quantità di blu e la lucentezza delle carrozzerie. La consistente presenza lattiginosa, quasi a mimare la pelle, necessaria per un completo effetto scenografico della pavimentazione doveva comprendere l’elevata resistenza al carico dinamico e all’usura, come anche all’impatto di strumenti per la movimentazione e manutenzione meccanica nel salone. La costruzione dell’architettura si incentra sulla realizzazione dell’anello che, alla resistenza della zona ospitante le vetture esposte, contrappone la leggerezza della parte voltata sulla platea. La costruzione del loop deriva dalla medesima cura utilizzata nella nautica da diporto, mediante la tecnologia usata negli arredamenti speciali e la pratica artigianale della realizzazione di prototipi in legno per autovetture. Un sistema di nervature, tramate con centine e ordinate in mate- tion toward the infinite. The loop, unrivaled pole of attraction, rises in the center of the room, only apparently occupying its entire space, which is instead distributed over an area facing the show window where the models are displayed and a recessed area, serving as hall of presentation. The executive rigor of the loop’s curves produces a graphic effect expressive of the common conceptual origin of the pure sculpted shape and the automobile chassis. The ultramarine blue of the strip is as striking as the infinite parade of the Maserati color chart, obtained through obsessive repetition of the trademark enclosed in bosses arranged with military precision. The presentation area, whi- ch can hold a number of seats, is oriented toward the showcases formed of recesses in the wall with calendered finishes, whose fresh design testifies to the prestige of the brand. The trident-shaped trademark pervades the surfaces, the reflections from the painted metal become an inner ceiling enclosing the technical openings artfully left in the industrial structure and painted the same ultramarine blue to soften the contrast between the loop and the technological coffered ceiling. The logotype is also reflected in the light-colored floor, which Ron Arad has designed compact and white, to heighten the effect of the abundant use of blue and the gleaming shimmer of the car bodies. The predominating milky effect, as if in imitation of skin color, employed to complete the scenographic effect of the flooring, had to allow for high resistance to dynamic load and wear, as well as the impact of equipment for handling and mechanical maintenance in the salon. The structure of the architecture is centered on realization of the ring whose lightness strikingly contrasts with the strength of the area housing the cars on display. The loop has been constructed with the same care employed in designing pleasure craft, through the technology applied in special furnishing schemes and the craftsmanship used to create wooden prototypes for automobiles. The skeleton of the loop 58 1 View of the new Maserati showroom 2 Layout 3 View of the steel-clad column and the great trademark on the ceiling 4 View of the loop Projects Maserati Showroom 2 3 The architecture of the new century has been born under the sign of total freedom in the definition of form, which results from the relationship between technology, function, aesthetics, duration and recycling. The discriminating factor which establishes interaction between the aforesaid values and the context is the final objective of architecture; no longer function or form, but finality and temporality. When the architecture is a translation of Retail Design for Maserati, aesthetics and temporality become predominant. Although the work of Ron Arad appears to comply with the requisites of the furnishing arrangement, this is not entirely the case. The complexity of the conceptual develop- ment, of the organization and implementation of a difficult task, the fact of being in any case an inhabited space, are the salient features of Ron Arad’s work for Maserati. Here, interest for the materials of construction is also interest in the message that molds the form to the ends of effective communication. The scenography is dedicated to celebration of the trade name, emphasizing the sculptural quality of Italian design. The salon is designed as a loop, a strip that unwinds to present the car models, which may be improperly compared to a Moebius band. Without winding back on itself like the famous mathematician’s strip, Ron Arad’s invention seems to propel the car manufacturer’s evolu- 4
  3. 3. Progetti Deposito e laboratorio per Maserati Progetti Showroom legname 5 Le varie fasi della costruzione del loop. La forma della struttura ha richiesto particolari programmi di calcolo e di modellazione solida. L’oggetto del peso di 10 tonnellate, poggia direttamente su un solaio di tipo tradizionale, senza l’aiuto di sostegni e puntelli. L’oggetto è costituito da una ossatura a centine in materiale composito ligneo ad altissima resistenza, utilizzato per la realizzazione dei treni ad alta velocità. Sulla struttura resistente sono stati realizzati dei piani di posa che hanno consentito la stesura dei “teli” che, a seconda delle sollecitazioni strutturali, sono composti di più strati di fibra di carbonio o di un misto di fibre differenti. Il rivestimento è stato poi completato dalla stesura di resine speciali che hanno garantito grande resistenza e durezza all’oggetto e da una vernicie di finitura – anch’essa a base di resine – studiata appositamente per fornire una resistente base di appoggio per le autovetture e i visitatori nonché la facile manutenzione dell’oggetto riale composito ligneo ad altissima resistenza costituisce lo scheletro del nastro. II medesimo materiale composito di ultima generazione utilizzato nella realizzazione dei treni ad alta velocità che è stato piegato secondo la geometria strutturale tipica di una sezione alare. L’assenza di elementi strutturali in metallo ha consentito una drastica riduzione dei pesi. Sulla struttura resistente sono stati realizzati dei piani di posa che potessero consentire la stesura dei superfici sagomate in relazione alle sollecitazioni strutturali. Le scocche sono composte di più strati di fibra di carbonio o di un misto di fibre differenti distribuite su tutta la superficie del loop, gli strati di fibra non sono mai meno di tre. L’obiettivo costruttivo era la permanenza e stabilità di un nastro di oltre 10 tonnellate, considerando il peso proprio e il carico dalle autovetture e dei visitatori. Il loop è realizzato in sezioni agganciate mediante connettiture ed ancoraggi non metallici, per poi livellare la superficie esterna e portarla a finitura mediante resine speciali che garantiscono grande resistenza e durezza all’oggetto. Il manto verniciato a base di resine appositamente studiate per fornire un piano di appoggio destinato ad autovetture e visitatori insieme alla facile manutenzione. Le sezioni sono state preparate in officina, rilevando le centine dal grafico eseguito con modellatore solido, ma è l’artigiano il vero pro- tagonista dell’esecuzione. Anche il montaggio per sezioni del nastro è un derivato dell’organizzazione del cantiere nautico e dell’officina di prototipazione, che influenza i modelli delle costruzioni in acciaio come quelle più minute delle architetture leggere nel caso in cui l’architetto è ispirato dal neoespressionismo. Ron Arad riesce nell’intento perché favorisce dell’adattabilità dell’artigiano italiano, che interpreta e restituisce l’opera come l’architetto l’ha indicata. Così la maestria del fabbricante scopre soluzioni ad hoc e alleggerisce la parte voltata del loop inserendo schiume di resina plastica a conferire maggiore solidità riempiendo i vuoti tra le nervature resistenti fornendo un piano di posa alle falde in compensato e alle stuccature in resina bicomponente. I complementi di arredo sono realizzati mediante un controllo stringente, il progetto interviene sul dettaglio di fabbricazione, chiama in causa materiali di ultima generazione mutuati dall’industria automobilistica. Ron Arad non lascia al costruttore nessuna alternativa come aveva permesso nella formatura del loop. Gli elaborati esecutivi mostrano come l’aspetto estetico sia controllato mediante l’illuminotecnica applicata alle showcases ed al Lift Wall un sistema di ancoraggi a parete per conferire configurazioni differenti alla disposizione delle bacheche. Così nel progetto degli espositori ad incasso e della Reception Desk viene attuato il medesimo processo di industrializzazione, integrata dall’artigianato, che coinvolgono gli interventi di completamento del soffitto. L’architetto ha infatti rinunciato a controsoffittare ed espone gli impianti tecnologici dopo averli sapientemente inseriti nella scenografia di vernice blu che circonda il marchio. In tal modo, Ron Arad, ottiene l’unità della composizione favorendo del contrasto tra il plafond tecnologico sagomato a cassettoni irregolari blu oltremare, contro la coesione della lastra pavimentale bianca che sostiene il loop e le auto Maserati, insieme al riflesso del grande tridente, il brand, della cui immagine questa architettura si fa mediatore. consists of a ribbing system with centering as weft and ultra-high-strength composite wooden material as warp. The same latest-generation composite material used in the production of high-speed trains has been bent into the structural geometry typical of a wing foil. The absence of metal structural elements has allowed a drastic reduction in weights. On the bearing structure have been realized resting planes allowing the application of surfaces shaped in relation to structural stresses. The bodies are composed of several layers of carbon fiber or a mixture of different fibers distributed over the entire surface of the loop; the layers of fiber are never less than three. The structural objec- tive was that of ensuring the permanence and stability of a loop weighing over 10 tons, considering its own weight plus the load of the cars and visitors. The loop is built in sections fastened together by non-metallic anchors and joints, with the outer surface leveled and finished with special resins which guarantee high resistance and hardness. The surface is painted with resin paints specially studied to provide a plane of rest suitable for automobiles and visitors as well as for easy maintenance. The sections were prepared in the shop, taking the moulds from the graphics executed with a solid modeler, but the most important factor was craftsmanship. Even the assembly of the loop by sections derives from the organization of shipyards and from the prototype shop, which has influenced the models of steel constructions as well as the smaller ones of light architectures in the case where the architect is inspired by neo-expressionism. Ron Arad’s success has been favored by the adaptability of the Italian artisan, who interprets and produces projects strictly according to the architect’s indications. Hence the skill of the manufacturer discovers ad hoc solutions and lightens the vaulted part of the loop by inserting plastic resin foam to give it great solidity, filling the gaps between the bearing ribs and forming a plane of rest for the plywood layers and the surfacing in two-component resin. The furnishing accessories have been produced under stringent control, and manufacturing details have been specified in the project, such as the latest-generation materials borrowed from the automobile industry. Ron Arad does not leave the manufacturer any alternative, as he had stated previously, in the molding of the loop. The working drawings show how the aesthetic aspect is controlled through the lighting technology applied to the showcases and, for the Lift Wall, a system of wall-mounted anchors allowing different arrangement of the showcases. In the project for the built-in exhibitors and for the Reception Desk, the same process of indu- strialization integrated with craftsmanship used to complete the ceiling, is applied. The architect has purposely omitted using inner ceilings, leaving the technological installations exposed after having skillfully inserted them in the scenography of blue paint which surrounds the mark. In this way Ron Arad has achieved unity of the composition, by favoring the contrast between the shaped technological ceiling with its irregular ultramarine blue coffering, and the compactness of the white floor slab which supports the loop and the Maserati cars, along with the reflection of the great trident, the brand, of whose image this architecture is the mediator. Projects Wood warehouse and workshop Maserati Showroom 60 5 The various stages of construction of the loop. The shape of the structure called for special calculation programs and solid modeling. The object, which weighs 10 tons, rests directly on a floor of traditional type, without the aid of supports or struts. It consists of a framework built of an ultra-high strength wooden composite material used to build high-speed trains. On the bearing structure have been created planes of rest on which have been applied “canvases” which, depending on the structural stresses involved, are composed of several layers of carbon fiber or a mixture of different fibers. The finish was then completed by applying special resins which guarantee great strength and duration of the object, and by a top coat of paint – also with resin base – specially studied to provide a strong plane of rest for cars and visitors as well as easy maintenance 5
  4. 4. Progetti Showroom Maserati L’edificio è dotato, oltre che di uno spazio espositivo, di un’area riservata agli uffici. All’interno della torre, che accoglie le funzioni amministrative e direzionali, sono stati utilizzati materiali di rivestimento GranitiFiandre. La Pietra Piasentina, della collezione Geologica NewStones, nel formato 60 x 40 cm, è stata posata negli uffici con finitura semi-lucidata, mentre con finitura strutturata nelle scale. 1 2 3 4 5 6 6 8 7 5 4 3 1 2 6 Logo Maserati all’ingresso. Il pannello è costituito da: 1. base a MDF; 2. ghiera a rilievo dello spessore di 25 mm in MDF; 3. pannello metallico di sfondo su base in MDF; 4. logo a rilievo in metallo 5. pannello d’alluminio 7 Parete/display delle mascherine dei radiatori delle auto Maserati. Il sistema d’esposizione è costituito da: 1. cassa dell’espositore in perspex dello spessore di 5 mm; 2. bacchetta in perspex diametro 5 mm; 3. anello ovale di collegamento in MDF spesso 25 mm; 4. Miniwoody iGuzzini con luce alogena; 5. foro ovale 15 x50; 6. struttura a montanti; 7. pannello in MDF 1800 x 2700 x 12.5 mm; 8. pannello di rivestimento in Gyproc, spessore 12.5 mm 8 Parete dell’area personalizzazione. I dischi rappresentano i campioni dei colori e finiture della carrozzeria e delle pelli utilizzabili per il rivestimento degli interni: 1. campione della pelle su sagoma in legno; 2. piatto d’alluminio pressato con finitura a pittura per auto spray 62 7 Projects Maserati Showroom 2 1 The building is equipped with an exhibition space and an area for offices. In the structure that holds the administrative departments, GranitiFiandre cladding materials were used. Pietra Piasentina, from the Geologica NewStones collection, in the 60 x 40 cm size, was laid in the offices with a semi-polished finishing, while a textured finished was used in the stairways. 8 6 The Maserati logo at the entrance. The panel consists of: 1. MDF base ; 2. relief ring 25 mm thick in MDF; 3. metal background panel on base in MDF; 4. metal logo in relief; 5. aluminum panel 7 Wall/display of radiator grills on Maserati cars. The display system consists of: 1. perspex display case, 5 mm thick; 2. Perspex rod, diameter 5 mm; 3. oval connecti on ring in MDF, 25 mm thick; 4. Miniwoody iGuzzini with halogen light; 5. oval-shaped hole 15 x50; 6. uprights structure; 7. panel in MDF 1800 x 2700 x 12.5 mm; 8. covering panel in Gyproc, 12.5 mm thick 8 Wall of personalization area. The disks represent color and finish samples of the chassis and the leather used in upholstering the interiors: 1. sample of leather on wooden mold; 2. pressed aluminum flat bar with automobile spray paint finish

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